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Entra in porto, tocca gli scogli e affonda in pochi minuti

Un urto violento, poi la corsa verso l'ormeggio per cercare di mettere la barca in sicurezza e il successivo affondamento. A bordo quattro persone, un 46enne con un amico coetaneo e due donne

Quando si apprendono i rudimenti della navigazione, la prima regola che di solito viene segnalata per gli ingressi in porto è quella di approcciare l’imboccatura al centro, soprattutto se non conosciamo il porto in cui stiamo entrando. Questo per evitare l’eventualità di scogli o altri ostacoli sommersi.

foto Lecce Prima

Sembrerebbe proprio questa la causa dell’affondamento di una barca a vela di 12 metri nel porto di Otranto (FOTO in apertura di Lecce Prima) , ma gli accertamenti per conoscere le reali dinamiche dell’incidente sono in corso. Sicuramente c’è stato un urto violento, poi la corsa verso l’ormeggio per cercare di mettere la barca in sicurezza, ma era già troppo tardi, il 12 metri affonda impietosamente. A bordo quattro persone, un 46enne americano con un amico coetaneo e due donne di nazionalità rispettivamente spagnola e svizzera. La falla aperta nello scafo era troppo grande e la barca è affondata in pochi minuti, ma fortunatamente era già arrivata ad uno dei pontili galleggianti del porto turistico e si è adagiata sul fondo restano in buona parte fuori dall’acqua. Il recupero quindi non sarà difficile, restano da valutare i danni, sicuramente importanti.

(La foto in evidenza in home page è rappresentativa del fatto di cronaca ma non si riferisce ad esso).

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