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Winch: un vero velista non può non sapere come funziona

Chi avrebbe pensato che i winch si sarebbero evoluti così tanto, al punto da poterli utilizzare per ogni manovra. Ma come funzionano?

In principio il massimo era il modello a tre velocità: una diretta, una ridotta e una ridottissima. Poi è arrivato il winch con il self tailing che ha permesso ad una sola persona di cazzare la scotta, senza toglierla dal winch. Infine tutti i sistemi motorizzati con i quali basta pigiare un bottone per muovere il verricello, la quarta velocità, l’utilizzo di materiali più leggeri per la costruzione. Chi avrebbe pensato che anche questa attrezzatura si sarebbe evoluta in questo modo, così da avere un utilizzo per ogni manovra, barca e tasca.

COME FUNZIONA
Il winch serve a moltiplicare la forza di tiro esercitata su qualsiasi scotta o cima che offra una resistenza. Lo si usa per qualsiasi manovra corrente, cioè per tutto ciò che serve per issare e tesare le vele (scotte, drizze, amantigli, ecc.). Oggi la tendenza è di avere in coperta pochi winch ben dimensionati e potenti. In un’attrezzatura standard due per drizze e amantigli, i due più potenti con self tailing per la vela di prua, due per spi, randa, eventuali sartie volanti. La riduzione del numero dei winch in coperta è anche merito dell’utilizzo di stopper che permettono di bloccare…

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