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CLASSIFICA Cosa useremo nel futuro e cosa finirà nel dimenticatoio delle barche a vela?

In futuro se non cambiano le cose chi adotterà la bandiera italiana? E quando avere il motore elettrico sarà normalità? Ecco la nostra classifica semiseria delle tendenze nella nautica a vela, quello che non useremo più, cosa sarà sempreverde e ciò che diventerà 'normalità' in futuro

Abbiamo analizzato oggetti e tendenze progettuali e gli abbiamo dato un presente e un futuro. Sono accessori, tipo di progetto, vele, impianti, finanziamento, bandiere…e chi ne ha più ne metta. Sono parametri che caratterizzano il mondo delle barche attuali, noi abbiamo quotato il loro livello di diffusione e uso attuale. Poi abbiamo proiettati nel futuro la loro diffusione. Così nella classifica che trovate qui sotto ci sono gli elementi per capire cosa accade oggi e cosa succederà nel futuro a breve nella nautica a vela. Così vi potrete rendere conto se le scelte che avete fatto o state per fare, saranno ancora attuali nel tempo. E’ un esercizio semi serio che la redazione del nostro giornale ha elaborato utile, quando si pensa a cosa acquistare o sostituire.

La plancetta di poppa è una soluzione sempre più utilizzata

I frulloni per le vele da andature portanti sono ormai diffusissimi

Tenetene conto nelle vostre scelte. Certo una grande parte di queste tendenze è responsabilità dei produttori, dei cantieri e della loro diffusione. Il problema principale sono i costi, nella maggior parte dei casi. Chi non vorrebbe avere, tanto per fare un esempio eclatante, un albero in carbonio? Non tanto per le prestazioni che migliorano sensibilmente, quanto per il comfort e la sicurezza che ne deriva. Un albero più leggero, soprattutto in altezza determina un minore sbandamento e beccheggio, un passaggio più dolce sull’onda. Il problema è che gli alberi in carbonio costano almeno il doppio di quelli in alluminio. Solo aumentando la produzione e cioè se aumentasse la sua diffusione sulle barche di serie, e non da solo da regata, i costi potrebbero scendere sensibilmente.

le motorizzazioni elettriche rappresentano il futuro

Altro discorso per accessori che sicuramente avranno uno sviluppo perché sono migliori. Come la ritrosia a usare vele in laminato, invece che in dacron, sulle barche da crociera. Non è un problema di costo, è una questione di mentalità e falsi pregiudizi. Una vela in laminato non è vero che dura di meno di una in dacron e il costo è praticamente lo stesso. Ma prestazioni,  facilità di regolazioni e mantenimento nel tempo della forma ottimale la rende incomparabilmente migliore. Ad un altra evoluzione teniamo molto, quella del motore elettrico. In nome del silenzio e dell’ecologia i player del mercato devono rendersi conto che questa è una grande opportunità per tutti.

La classifica di quello che sta andando fuori moda

– bozzello apribile classico
– radar
– scafo a spigolo pronunciato
– randa rollata nell’albero
– dislocamento pesante delle barche
– vele in dacron
– spinnaker
– batterie gel
– bandiera italiana (se la situazione burocratica non migliora)

La classifica delle nuove tendenze in crescita 

– bozzello apribile tessile
– motore elettrico
– batterie litio
– albero in carbonio (mano a mano che i prezzi calano)
– riscaldamento in barca
– scotte in dynema
– winches elettrici
– bandiera belga
– frullone per vele da traverso/poppa
– vele in laminato
– pannelli solari amovibili
– vela Code 0
– delfiniera
– poppa apribile (specchio di poppa mobile)
– joystick per il governo durante l’ormeggio (nuovi sistemi di propulsione a motore)

La classifica dei sempreverdi 

– doppia timonieria a ruota
– bimini
– chartplotter
– fiocco autovirante
– AIS
– randa full batten (tutta steccata)

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