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Intervista… ai sistemi idraulici di bordo

Le applicazioni dei sistemi idraulici a bordo sono molteplici. A domanda e risposta, vediamo di capirne di più

sistemi idrauliciLe applicazioni dei sistemi idraulici a bordo sono molteplici. Per uno scafo da crociera, fino a 50 piedi, di norma si trova solo paterazzo e vang. Per scafi di dimensione maggiore anche il tesabase. Su scafi prettamente da regata, di oltre i 50 piedi e con l’albero in carbonio, si iniziano a trovare anche il mast jack per la regolazione dell’albero. Sui maxi yacht può essere adottato anche lo stay adjuster, un sistema che regola la tensione dello strallo di prua.

thumb_440x293GDVDICGENPAG94_01INTERVISTA… ALL’IDRAULICA DI BORDO
I sistemi idraulici possono essere installati su ogni tipo di barca?

In teoria sì, ma per avere un’idea di grandezza si può affermare che i sistemi idraulici possono essere utili su barche a partire da una dimensione di 40 piedi. Questo perché normalmente i carichi su barche inferiori possono essere facilmente supportati e manovrati da sistemi meccanici. Altro motivo, riguarda l’ingombro: è ovvio che per montare un sistema idraulico c’è bisogno di spazio dove installare i componenti, e di norma su barche inferiori a 40′ di spazio disponibile non ce n’è a sufficienza.

Dove possono essere montati?
Per le barche da crociera, e a partire appunto dalla dimensione di 40 piedi, il primo sistema idraulico che viene adottato è il tendipaterazzo, seguito dal vang, e infine dal tesabase, man mano che la dimensione della barca aumenta.

thumb_440x293GDVDICGENPAG94_03Posso sostituire anche in un secondo momento una manovra meccanica in una idraulica?
Sì, ogni manovra può essere sostituita quando si desidera. Certamente il sistema più semplice da cambiare è il tendipaterazzo. In questo caso, infatti, viene installato un modello idraulico integrale, cioè con la pompa integrata nel cilindro. Con questa soluzione non bisogna montare nessuna centralina e la regolazione avviene direttamente sul cilindro. Per gli altri sistemi, come il vang e il tesabase, il lavoro è più complicato perché è necessario l’utilizzo di una centralina e del passaggio dei tubi di raccordo dell’olio. Ma se per il vang a volte si riesce a trovare facilmente una soluzione, per il tesabase il discorso diventa un po’ più complesso. A volte si possono fare delle modifiche al boma esistente, in modo da inserire un cilindro idraulico al suo interno. Ma se tale operazione non è possibile, bisogna sostituire il boma.

Esiste un termine di grandezza per capire se il vang è meglio idraulico o meno?
Ovviamente esistono dei limiti di carico. Per avere un’idea, su barche oltre i 60 piedi è quasi sempre necessaria l’adozione di un sistema idraulico, in quanto non sono reperibili sul mercato dei vang meccanici con una spinta sufficiente a sorreggere il peso del boma.

thumb_440x351GDVDICGENPAG94_02Da che cosa è composto un impianto idraulico completo?
Prendendo come esempio un 50 piedi con vang, paterazzo e tesabase a regolazione idraulica, l’impianto tipo prevede una centralina, di norma posizionata in pozzetto, che controlla tutte e tre le manovre (vedi immagine sopra). Di norma è composta da una sola valvola che comanda le tre funzioni, (basta spostare l’interruttore sulla manovra), un manometro che indica la pressione caricata e un tasto per il rilascio della manovra. Per “pompare” si ha a disposizione una leva amovibile nella versione manuale o una pulsantiera in quella elettrica. Tra i vari optional esiste anche il Quick Release, un pulsante di emergenza montato sul piano di coperta, facilmente raggiungibile dal timoniere, che con la pressione del piede permette di rilasciare completamente il vang.

Di che tipo di manutenzione hanno bisogno? 
Tendenzialmente i sistemi idraulici non necessitano di manutenzione, controllate periodicamente lo stato delle guarnizioni dei raccordi dei tubi, sono l’unico punto debole dell’impianto e la loro rottura o il loro deterioramento potrebbe causare perdite d’olio.

thumb_440x293GDVDICGENPAG94_04Che cos’è il Mast Jack?
È un pistone idraulico, posizionato nel piede dell’albero e svincolato dalla normale idraulica di bordo, che serve in fase di “alberatura” per dare la giusta tensione al sartiame. è un sistema utilizzato frequentemente sulle barche da regata, data la sua precisione nella regolazione delle tensioni. Di norma il carico massimo da applicare al pistone non deve superare il 20% del carico massimo ammissibile sulle sartie e deve essere specificato per ogni imbarcazione dal costruttore. Esistono due sistemi di sollevamento albero tramite Mast Jack: il primo con una barra passante collegata a due pistoni di sollevamento laterali all’albero; il secondo con un pistone unico fissato all’interno dell’albero e collegato a una pompa. In ogni caso è fondamentale che il piede dell’albero sia appoggiato su tutta la sua superficie per evitare asimmetrie e danni alla struttura. Per avere un’idea barche come il Grand Soleil 46 o lo Swan 45 nella versione regata con l’albero in carbonio hanno il Mast Jack.

Se voglio mettere solo il paterazzo, devo stravolgere tutta la barca?
No, adottando un sistema integrale, è sufficiente cambiare il tendipaterazzo, ed eventualmente accorciare lo strallo di poppa per adattarlo alla lunghezza del nuovo cilindro. Come abbiamo detto prima, il sistema è integrato di pompa.

Quanto costa per una barca da 40 piedi il sistema vang e paterazzo?
Ovviamente il prezzo finale dipende se la barca è predisposta all’installazione di un sistema idraulico o meno. Esistono poi diverse versioni di sistemi da adottare ma in linea di massima si parte da una spesa di circa 2.300 euro per il solo tendipaterazzo integrale, per arrivare a 12.000 euro per un sistema con centralina.

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