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Quella volta che il Velista dell’Anno… furono due, Tomasini e Bissaro/Sicouri

Nel 2015 la giuria del Velista dell'Anno optò per un ex-aequo, premiando sia Roberto Tomasini Grinover che Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri


Nel 2015 per la prima volta nella storia del Velista dell’Anno, la giuria dichiara un ex-aequo e vengono premiati sia Roberto Tomasini Grinover, armatore della fortunata serie di barche dal nome “Robertissima”, che Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, gli “ingegneri volanti” campionissimi della classe Nacra 17.

PERCHE’ LI AVEVAMO PREMIATI
Tratto da Il Giornale della Vela giugno 2015. Mentre chiamiamo sul palco Roberto Tomasini Grinover per incoronarlo Velista dell’Anno 2015, risuona l’inno del Robertissima Sailing Team: un team che si è reso protagonista di eccezionali risultati, sia tra i Mini Maxi (dove Grinover regata su Robertissima III, lo Judel Vrolijk 72 acquistato dal patron di skype Niklas Zennström) che sui Melges 32. “Te lo sei meritato”, gli scrive su Facebook Vasco Vascotto, membro fisso a bordo delle barche di Grinover, “perché hai dimostrato di essere diventato un timoniere veloce e vincente”. E se lo dice il velista che ha vinto più titoli in Italia, potete stare certi che è così. Goriziano di nascita, monfalconese di adozione, Grinover muove i primi passi velici alla mitica Società Vela Oscar Cosulich, su Flying Junior e Finn. Poi il Flying Dutchmann, in equipaggio con uno “sconosciuto” come Mauro Pelaschier (che ci ha tenuto a premiarlo di persona al VELAFestival), la Star, la sua barca preferita (non a caso nel logo di Robertissima campeggia una stella) e gli One Tonner nel Golfo di Trieste.

Roberto ne ha fatta di “gavetta”. Abbastanza per decidere di buttarsi sui Melges 32 e mettere a frutto la sua esperienza, costruendo attorno a sé un team vincente. Gettando le basi per il suo ingresso nella “Formula Uno della vela”, i Mini Maxi. Nel 2014 Robertissima III ha partecipato per la prima volta al circuito IMA conseguendo un secondo posto a Palmavela, la vittoria alla Volcano Race, alla Capri Sailing Week e alla Giraglia. Nella seconda parte della stagione il palmares di Robertissima III è cresciuto ancora con il secondo posto alla Mini Maxi World Championship e con una altra vittoria di prestigio questa volta a Les Voiles de Saint Tropez. Sempre a St. Tropez, Robertissima III ha vinto il Trofeo Rothschild e il titolo di “Boat of the Week”. Roberto Tomasini Grinover ha vinto anche il Campionato Europeo Melges 32 a Riva del Garda.

VITTORIO BISSARO E SILVIA SICOURI
Li abbiamo premiati in contumacia, con il collegamento Skype che andava e veniva: poi il loro manager, Lamberto Cesari, da Santa Margherita è corso a Malcesine (dove era in corso la Garda Trentino Olympic Week) per consegnare a Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, i più forti derivisti italiani del momento (sul Nacra 17, il catamarano doppio misto scelto per i prossimi Giochi di Rio, hanno vinto tutto e sono ai vertici della ranking list ISAF rappresentando la nostra speranza di medaglia olimpica più concreta), il premio di Velisti dell’Anno TAG Heuer 2015.Vittorio e Silvia hanno tenuto fede al titolo appena acquisito, dominando la regata gardesana. Una vita dedicata ai catamarani, quella dei due “ingegneri volanti” (aerospaziale lui, gestionale lei), entrambi classe 1987: tanta gavetta per entrambi, seguita da bei risultati su Hobie Cat, Formula 18 e Formula 16. Si dice che un ingegnere si riconosca subito: in effetti uno dei punti di forza di Vittorio e Silvia è proprio l’approccio “ingegneristico” alle regate, con una continua analisi di ciò che accade in acqua per migliorarsi di volta in volta, senza mai sedersi sugli allori. Anche a livello tattico, sono noti per essere conservativi e calcolatori di “costi e benefici”. Ma ci sono anche le giornate exploit, dove i due diventano imprendibili anche per il più forte degli avversari. Grandissimo Bissaro. E grandissima Sicouri (un cognome importante: buon sangue non mente).

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