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Occhio ai carichi: scegliete i bozzelli giusti

La scelta di bozzelli sbagliati può avere conseguenze catastrofiche. Non improvvisatevi attrezzisti di coperta: ecco quello che c'è da sapere

bozzelli
La scelta di bozzelli sbagliati può avere conseguenze catastrofiche.
Non improvvisatevi attrezzisti di coperta senza prima sapere con certezza la potenza e le caratteristiche dei carichi su cui andrete a far lavorare il vostro bozzello. Sul mercato ne esistono diverse tipologie (a frizione, a sfere, a rulli, ibridi) efficaci o meno a seconda dell’area di utilizzo.

bozzelliI MODELLI SUL MERCATO
I tradizionali bozzelli a frizione risultano tuttora i più adatti a sopportare carichi in posizione statica, come nel caso delle drizze o del paterazzo, o in punti dove non c’è un carico diretto (barber, rinvii a piede d’albero). I modelli dotati di sfere (o cuscinetti) assicurano invece una forte riduzione dell’attrito e quindi una rotazione rapida, risultando ideali laddove la priorità sia la velocità e la facilità di regolazione (scotta di randa, genoa e spi, volanti, carrello della randa): meglio non utilizzarli per i carichi statici, perché alla lunga le sfere tendono a ovalizzarsi con una notevole perdita di efficienza. Per quanto riguarda i materiali, la tecnologia ha fatto passi da gigante: aziende storiche come Harken (www.harken.it) e Antal (www.antal.it) o giovani realtà nostrane, come Ubi Maior (www.ubimaioritalia.com), propongono accanto ai modelli tradizionali (in plastica e alluminio) anche bozzelli compositi che uniscono all’estrema leggerezza una grande resistenza ai carichi.

I NUOVI MATERIALI
I nuovi materiali plastici più utilizzati sono il Torlon (per i rulli), in grado di garantire una tenuta nel tempo anche per i carichi più elevati, e il Delrin (per le sfere), che offre un’ottima resistenza alla deformazione. Per i corpi invece si va dall’alluminio anodizzato fino al titanio, leghe che permettono di essere forate o raggiate risparmiando peso. Per quanto riguarda il fissaggio del bozzello, se decidete di utilizzare un loop in tessile (si possono raggiungere carichi maggiori con pesi minori) assicuratevi che la cima abbia un carico di rottura più che doppio rispetto a quello del bozzello.

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