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Velisti occhialuti, non vi possono più impedire di prendere la patente!

Era ora che la maledetta norma che impediva a chi portava gli occhiali di prendere la patente nautica fosse abrogata. Finalmente il governo si è svegliato, e speriamo che vada avanti così

occhialiIn barca, patentati, con gli occhiali. Finalmente si potrà. Già da diversi anni annunciavamo l’assurdità della norma che stabiliva che per ottenere o rinnovare la patente nautica occorressero minimo 3/10 naturali nell’occhio peggiore (e che l’esame per la vista dovesse essere sostenuto senza occhiali).

LA FINE DI UNA FOLLIA
Adesso questa follia smetterà di mietere vittime: con il decreto n. 182/2016, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, vengono modificati i requisiti visivi per il conseguimento o la convalida della patente nautica, previsti dal Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto. Ora l’interessato dovrà possedere un campo visivo normale, una sensibilità cromatica sufficiente a distinguere rapidamente e con sicurezza i colori fondamentali (rosso, verde, blu), un’acuità visiva crepuscolare di almeno 1/10. La necessaria acutezza visiva può essere raggiunta con occhiali o lenti a contatto di qualsiasi valore diottrico.

PERCHE’ ERA UNA ROBA DA PAZZI
Vale la pena ricordare come fosse la situazione in precedenza. In soldoni, sulla base del famigerato decreto 26/7/08 n° 146 con l’allegato I (articolo 27) del 22/9/08, era necessario che un soggetto ad occhio nudo vedesse almeno la terza riga del tabellone di controllo della vista alla distanza prescritta. E bastava un piccolo difetto refrattivo, superiore di media ad una diottria, perché ciò non fosse possibile. In pratica chiunque portasse un paio di occhiali, anche di potere molto modesto, non avrebbe potuto avere la patente nautica, nonostante un visus corretto di 11/10 per occhio. Assurdo, quando per pilotare un elicottero il limite è 1/10, per non parlare dell’automobile che non ha limiti di visus naturale ma bastano 10/10 corretti complessivi, cioè sommando i due occhi. Per non parlare poi del fatto che quella per la nautica era l’unica patente che negasse l’uso degli occhiali per l’abilitazione alla conduzione. Perché con l’auto e l’aereo si e con la barca no? Qual era il perverso criterio discriminatorio del legislatore? Come si è potuto pensare che condurre una barca non permettesse l’uso degli occhiali? Speriamo che come sia stata cancellata questa assurda norma vengano fatte fuori le altre assurdità che vi abbiamo raccontato nel nostro speciale BUROCRAZIA CANAGLIA.

8 Comments on Velisti occhialuti, non vi possono più impedire di prendere la patente!

  1. “Qual era il perverso criterio discriminatorio del legislatore?”

    per esempio il fatto che nè in elicottero nè in auto ci sono molte possibilità che ti arrivi un’ondata addosso, con conseguente perdita, rottura o al meglio “salatura” delle lenti.
    sù, non ci voleva molto a capirlo.
    e francamente la nuova legge mi pare peggiorativa.
    se poi vogliamo dire che tanto quelli che girano per strada sono messi molto peggio diciamolo (come se fosse una giustificazione…).
    se poi vogliamo dire anche che di solito quelli che si possono permettere una barca “da patente” sono persone sopra gli “anta” con probabilmente qualche disturbo visivo e che quindi un limite posto per la sola sicurezza tagliava una buona fetta del mercato, diciamo pure questo.

    ma in ogni caso vorrei ricordare che 3/10 è il limite sotto al quale si è considerati “civilmente ipovedenti”, in pratica “ciechi”.
    certo, con gli occhiali Tizio arriva a 10/10, ma poi in mezzo al golfo di biscaglia gli occhiali finiscono in fondo al mare e lui si ritrova “civilmente ipovedente” in mare aperto.
    ma voi gioite pure…

  2. Talvolta mi chiedo se chi fa certi articoli ha mai navigato veramente, ma poi penso che probabilmente sono un ingenuo : tutto è “money” dipendente.

  3. Mi chiedo se abbiate mai sentito parlare di occhiali di scorta o lenti a contatto. Io personalmente li ho anche in auto. Commenti ridicoli. Ben venga la nuova norma.
    Oreste

  4. Chi ha scritto la legge precedente (?’) si trovava nella stessa condizione di ignoranza del signore che ha scritto il primo commento. Pensa forse ai pattini da spiaggia?

  5. Innanzitutto dobbiamo chiarire che “patente” nautica non è una patente come quellq dell’auto ma una abilitazione al comando. X comandare non devo per forza vedere… qualcuno può farlo al suo posto. Il comandante deve sapere che decisione prendere, sapere la rotta, conoscere i segnali, ecc… qualcun altro può avvisarla di quello che vede…. anche nei velieri c’erano le vendette in cima all’albero… ma non erano i comandanti…

  6. Viviamo in un’epoca tecnologica dove un sacco di gente che naviga crede di poterlo fare anche senza “guardare di prora”, poi ogni tanto assistiamo a disastri che variano dal “caso Concordia” agli “abbandoni di imbarcazioni milionarie per mal di mare”. Quando mi sono iscritto all’istituto nautico nel 1968 nella sezione capitani non si poteva accedere se non avevi 10/10 senza correzione in entrambi gli occhi. Sicuramente era un’esagerazione , probabilmente retaggio della navigazione a vela, ma ora si permette anche a chi ha la responsabilità della vita di altre persone di condurre pur sapendo che in certe condizioni potrebbe diventare quasi cieco. Tempi moderni !

  7. @ Adriano:

    mah, evidentemente lei non ricorda cosa t’arriva addosso quando si comincia a camminare con onda formata, e forse non ricorda nemmeno le volte che si arriva in porto con gli occhi gonfi e gli occhiali da sole o da protezione graffiati dal sale.
    si figuri a quel punto come può essere comodo per una persona che vede 3/10.
    poi è ovvio che se invece la barca la usiamo per mettere a mollo i piedi davanti a lignano con non più di 10 nodi di vento di certo è un’altra storia.
    ed è un’altra storia anche se in banchina ci aspetta il Falcone Maltese ed il mare lo vediamo da dietro tre dita di vetro temperato in plancia, come di certo farà lei…

    @ Alfonso:

    la patente può essere anche un abilitazione al comando e di certo se sei in quadrato al calduccio e fuori ci sono 10 persone che lavorano per te allora sì, basta leggere una carta.
    ma quando ti danno la patente non è che ci scrivono “ok puoi navigare ma solo col bel tempo e solo se comandi altre persone”.
    sei autorizzato a pigliarti il tuo 15 metri e andartene dove cacchio ti pare anche da solo.
    o, peggio, con passeggeri a bordo.
    poi succedono i casini e siamo a urlare contro il destino crudele.

    che io capisco l’easy sailing ed il frizzantino fighetto sul flush deck davanti a porto rotondo, ma a volte un po’ di rispetto per il mare sarebbe ancora opportuno…

  8. Io in barca ho, oltre agli occhiali che portò, 1 paio di ricambio e 2 occhialini graduati per nuotare… Come credo tutti, gli occhiali li lego con un cordino sulla stessa stanghetta, per cuio l’ unico modo per perderli è romperli.. In realtà le 2 o 3 volte che mi si sono sfilati dall orecchie, restando appesi al collo, e quindi subito rimessi a posto, è stato sul mio catamaranino planante. Peraltro non serve la patente per sfilare a oltre 20 nodi su un gommone… O a 10 sul mio catamaranino planante… Una norma assurda, finalmente tolta. Ormai Corsica e Francia mediterranea, pure bellissime cominciavo a conoscerle a memoria. Mi sarebbero comunque restati Caraibi e Polinesia Francese.. Insomma… Meglio così!
    You Made my day, notizia meravigliosa!

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