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Laser caos! Così la barca più diffusa al mondo rischia di affondare in tribunale

Quale futuro per il Laser? Un consiglio FIV decide quale associazione di classe riconoscere delle due che si fanno la guerra. Altrimenti, addio Olimpiadi

Laser_191113Venerdì 20 febbrario è il giorno decisivo per il Laser in Italia, la barca più numerosa in Italia e nel mondo.  Il consiglio federale della FIV sarà decisivo per il il suo futuro. La decisione che i consiglieri devono prendere riguarda la scelta tra sostenere la neonata Associazione Italiana Classi Laser  o ridare lo status alla “vecchia” classe Assolaser che nello scorso maggio è stata “commissariata”. Quest’ultima da più di trent’anni riunisce i soci e che conta ben 1300 iscritti e, cifre alla mano, può vantarsi di essere la classe olimpica italiana con il maggiore numero di iscritti. Incredibile, al momento ci sono due associazioni per una stassa barca, il Laser.
Nella “sancta sanctorum” del consiglio federale si decide se mantenere in vita quella appena nata o farla morire. Come si è arrivati a questa situazione paradossale che rischia di creare grandi problemi alla classe, mettendo in seria difficoltà gli atleti che ad oggi non sanno a quale delle due associazioni iscriversi, con la stagione di regate alle porte? La causa principale è la la fuoriuscita di alcuni allenatori e giudici di regata che non erano d’accordo con la “vecchia” associazione. Questi hanno fondato una associazione italiana parallela, con la Federazione Vela che, intanto, commissariava quella ufficialmente riconosciuta dall’Associazione internazionale (ILCA).
Una situazione di incertezza paradossale a un anno dalle Olimpiadi di Rio, che sta mettendo in seria discussione la stagione degli atleti. Perché questo è quello che più ci interessa: capire quale sarà il futuro dei laseristi per questo 2015. Ma andiamo con ordine, perdete un po’ di tempo e capirete in quale casino si sono cacciati.

IL COMMISSARIAMENTO DI ASSOLASER
Assolaser (la classe Laser ufficiale) nasce all’inizio degli anni Ottanta e da quel momento in avanti è cresciuta, fino ad arrivare alla cifra di oltre 1300 tesserati nel 2014. Un record assoluto per una classe bi-olimpica (maschile e femminile), non solo in Italia ma anche nel resto del mondo. Assolaser è infatti il distretto del’ILCA (International Laser Class Association) con il maggior numero di tesserati. Un risultato importante, inconfutabile. Questo successo ha determinato un livello di autosufficienza organizzativa raro ed estraneo alle altre classi olimpiche italiane, che l’ha sempre più allontanata dal “controllo” della Federazione Italiana Vela.
L’Assolaser è un’associazione che si basa su uno statuto depositato nel 1984, sicuramente obsoleto e con alcuni punti che vanno modificati: e proprio qui sta il punto fondamentale: la FIV ha chiesto alla classe di aggiornare alcune parti del suo statuto interno. Ma come? Con una modalità discutibile, sia da un punto di vista formale che sostanziale: ovvero ha commissariato la classe Laser, un fatto, a nostra memoria mai accaduto, nominando un commissario ad acta nel maggio del 2014.
Ma la FIV ha il diritto di commissionare una classe?  Probabilmente no. Nel caso specifico, l’Assolaser è il distretto italiano dell’EurILCA (European Region of International Laser Class Association), non è una società affiliata alla FIV, ma è un’associazione di persone che ha una propria autonomia e che la Federazione non potrebbe commissionare da un punto di vista del codice civile. Materia da avvocati. Forse, invece, sarebbero bastati degli incontri tra la FIV e il segretario di classe Macrino Macrì, che si era da subito dichiarato disponibile a rivedere lo statuto (e le richieste riguardanti la ranking) per risolvere la questione senza rischiare di finire in tribunale.
Qualcosa non torna. Sicuramente Macrì, in carica da più di trent’anni, non gode dell’appoggio di tutti gli associati. Chi lo conosce sa che la sua personalità burrascosa crea spesso malumori. Ma c’è chi è geloso del fatto che sia riuscito a rendere la classe indipendente e autonoma, anche se molto personalistica. Ma non si possono non riconoscere i suoi meriti: quella italiana è la classe più numerosa del mondo.
E allora, cosa c’è dietro a questa “guerra”? Probabilmente qualcosa di più di una semplice modifica allo statuto, non cosa semplice, poichè richiede i 2/3 dei voti degli associati, e può quindi essere fatta solo nei primi giorni dell’anno quando i tesserati si contano sulle dita di due mani. Ad oggi infatti è già stata effettuata una modifica dello statuto dell’Assolaser sulla base di quello dell’EurILCA e delle richieste della FIV, ma per dei ritardi nella lavorazione dello stesso non è stato possibile approvarlo all’inizio dell’anno.

UN APPELLO AL CONSIGLIO FEDERALE
L’appello che ci sentiamo rivolgere, sia alla FIV, sia all’Assolaser, sia alla neonata Associazione è quello di guardare per prima cosa agli interessi degli atleti a un anno dalle Olimpiadi. Di trovare una soluzione comune e collaborativa che garantisca ai laseristi italiani la partecipazione a tutte le regate di alto livello del 2015, anche al di fuori dell’Italia. Rumori di banchina , spiegano bene il “casino” che sta per accadere.
L’ILCA (nella persona del presidente Jeff Martin), associazione riconosciuta dall’ISAF, ha dichiarato che l’unica associazione che intendono riconoscere è l’AssoLaser (la “vecchia” associazione) come loro distretto.
E se L’ILCA non riconosce la “nuova” associazione i nostri atleti saranno esclusi da tutte le regate internazionali.
E così, Olimpiadi addio. Per questo siamo preoccupati per la stagione dei laseristi italiani, perché per partecipare alle regate internazionali è necessario il riconoscimento della classe da parte dell’ILCA.
Durante il consiglio di venerdì 20 febbraio si decide qual’è, delle due, la segreteria di classe del Laser in Italia. E visto che manca l’approvazione dello statuto già modificato dell’Assolaser secondo le richieste della Federazione (anche per ritardi della stessa FIV) ci aspettiamo che il consiglio federale riconosca la nuova Associazione.
Quindi Assolaser ha accettato le richieste della FIV, ma non è riuscita a stare nei tempi richiesti (lo statuto si potrà approvare verosimilmente solo all’inizio del 2016), il problema non è quindi lo statuto ma la sua approvazione. Questa ragione è sufficiente per non riconoscere una classe con più di 1300 iscritti e riconosciuta a livello internazionale dall’associazione competente (l’ILCA)?
Vedremo quale sarà la decisione della FIV per i suoi atleti, che ci auguriamo sia all’insegna della collaborazione con i protagonisti e non della guerra intestina.
Altrimenti, il rischio di implosione del Laser in Italia, la flotta più numerosa al mondo, è quasi sicuro. E dal mare la questione finirà in tribunale.

8 Comments on Laser caos! Così la barca più diffusa al mondo rischia di affondare in tribunale

  1. Complimenti per il vostro articolo che spiega mi sembra molto bene la situazione incresciosa che sta passando in questi ultimi tempi la nostra associazione di classe Laser. Come voi mi auguro sinceramente che l’epilogo possa essere espressione di intelligenza e raziocinio e consenta a noi regatanti di continuare a praticare questo bellissimo sport senza dover pensare a queste “diatribe” pseudo politiche.

  2. visto che l’articolo non è firmato, chi può rispondermi sulla fonte attendibile delle varie “notizie” certe che riferite? perché basterebbe documentarsi per capire che le cose non stanno esattamente come da voi descritte…..

  3. Aldilà di tutte le diatribe che sta creando questa situazione di stallo, sperando domani in una decisione in tal senso, noi che pratichiamo questo sport per puro divertimento ,certo non vorremmo che i nostri atleti pronti per le prossime olimpiadi siano penalizzati.
    È ancora che una associazione ultratrentennale, non può essere chiusa per poche modifiche, sicuramente non ben specificate nell incontro precedente con la FiV, certi che verranno apportate per il bene di noi laseristi, auguro di un buon vento a tutti.

  4. Coachfranco, credo che interessi tutti capire come sono andate esattamente le cose.
    Se hai informazioni dovresti condividerle in questo spazio.

  5. “il segretario di classe Macrino Macrì, che si era da subito dichiarato disponibile a rivedere lo statuto”…..a me risulta che le cose siano andate in maniera MOLTO diversa….
    ma poi perché addio olimpiadi? gli atleti italiani li selezione la FIV, non l’Assolaser (per quanto Macrino continui a spergiurare il contrario).
    Il vero schifo che viene con tanta nonchalance omesso è che in tutta questa situazione di caos, GLI ATLETI NON SONO STATI INFORMATI del fatto che l’Assolaser aveva perso il riconoscimento ufficiale della FIV.
    Articolo palesemente di parte e con informazioni distorte. Se volete davvero sapere le cose come stanno leggete ANCHE fonti diverse e troverete la verità in mezzo

  6. Virgilio Cadei // febbraio 20, 2015 at 5:44 am // Rispondi

    Ma non ci si chiede, come Tesserati FIV, come si può tollerare che vengano approvate variazioni allo Statuto FIV proposte dal Commissario ad acta del CONI senza che ci sia stata la delibera dell’Assemblea Straordinaria della FIV violando gli Articoli 15,17 e 21 dello Statuto stesso ? Ma come si può dare credito a deliberazioni di questo Consiglio Federale e Presidente FIV che hanno tollerato che, nel 2013 e 2014, componenti degli Organi di Giustizia FIV non avessero Tessera FIV e non fossero stati Nominati ? Prima mettiamo in regola le cose in casa, poi deliberiamo come di dovere !!!!

  7. La Federazione dal canto suo ha informato gli associati, il 28 gennaio se non erro, che la classe è stata disconosciuta. Gli “inviti della Fiv” alla assolaser a mettere a posto il proprio statuto risalgono almeno ad un paio di anni addietro ma la classe ha preferito infischiarsene altamente della Fiv e della Legge Melandri che gli imponeva tali cambiamenti. Aggiungerei che la classe, ottenuto il disconoscimento, anzichè bloccare l’afflusso di danaro delle tessere, ha continuato imperterrita ad incassare. Aldilà di tutto, ma gli associati sono a conoscenza del fatto che Assolaser ha solo una sede a Milano ? In realtà M&M risiedono a Lugano da circa due anni. E se la classe non dovesse ottenere il riconoscimento dalla Fiv, siamo certi che chi ha pagato sinora si vedrà restituita la quota di iscrizione?

  8. @coachfranco. Buongiorno Franco, l’articolo è firmato nella parte alta sotto il titolo. Cordiali saluti

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  1. L'ILCA dice NO alla nuova Associazione Laser.Che pasticcio!

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