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Nel giro di tre mesi le quattro più grandi aziende di winch presentano, ognuna, un modello nuovo. Coincidenza? Forse no, dato che erano anni che non vedevamo grandi innovazioni in merito. Ma spalle al passato ed ecco Antal, Harken, Holmatro e Lewmar con quattro winch completamente differenti, sia per materiale sia per tipo di meccanismo.
Antal, Harken, Holmatro e Lewmar: quattro marchi e quattro modi diversi di interpretare l'evoluzione del winch basandosi su materiali "grip" e ingegneria degli ingranaggi. Scopriamo le differenze
Cosa bisogna aspettarsi da un winch? I fattori che fanno di un verricello un buon verricello sono molti e spesso un occhio inesperto non riesce a vedere i dettagli. Per capire meglio di cosa si parla analizziamo i suoi principali componenti: la campana (o tamburo) è il cilindro su cui si avvolge la cima. Può essere costruito in diversi materiali, in bronzo, acciaio o alluminio, con finitura o cromata. I più moderni, ideali per la regata, sono addirittura in carbonio. La superficie è disegnata/sagomata in modo che abbia un grip sufficiente a non far scivolare la cima e che allo stesso tempo, mentre si gira la manovella, i colli possano scorrere verso l'alto evitando grovigli. La testa del winch ha un invito per fissare la cima mentre si gira la manovella, il cosiddetto self-tailing deve avere delle molle per potersi adattare a più diametri di cavi. All'interno della campana si trova l'albero, fissato alla coperta, che ruotando trasmette la forza agli ingranaggi e a loro volta alla campana. Sul fusto dell'albero si infilano dei cuscinetti a rulli che servono a far ruotare la stessa campana. Gli ingranaggi devono sopportare carichi altissimi e per questo sono di norma in acciaio inox o in bronzo.
Aprendo un winch noterete che tra le corone del movimento si trovano dei nottolini o cricchetti con delle mollette, servono ad impedire che la campana torni indietro. A partire da una barca da crociera da 34-36 piedi di norma si inizia a utilizzare un winch con almeno due velocità . Se si gira in un senso si avrà la prima velocità , ad alto recupero, se si gira nell'altro si innesta la seconda che è a lento recupero, permettendo così di cazzare con minore sforzo. Se le velocità di recupero manuali sono due non è però detto che motorizzando lo stesso winch si abbia allo stesso modo la doppia marcia di recupero. Per intenderci, un verricello a due velocità ha due serie di ingranaggi, se il motore è fissato direttamente sull'albero (al centro) allora potrà agire su entrambi i meccanismi, se invece lo vedete in maniera asimmetrica significa che il motore si "aggancia" solo a un ingranaggio, lavorando quindi a una sola velocità .
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