Vento di mare

Chat quotidiano con Mario Oriani. Aspetto tutte le vostre storie


Prestito

Ciao, Sei in debito? Sei mai stato rifiutato un prestito da parte della Banca? Oppure avete bisogno di un prestito per pagare le bollette? non più ti preoccupare, il tuo aiuto arriva ora, Barclay Finance Loan Company è una società di prestito che offre tutti i tipi di prestito a persone, aziende che necessitano di un prestito con basso tasso di interesse del 3% contattaci via email: barclayfinance_loan@hotmail.com


data: 2014-09-19  07:02:05

scritto da: BARCLAY FINANCE  (barclayfinance_loan@hotmail.com)


Ciao, Questo è quello di informare il pubblico in generale che la signora Villaspin Anderson, un prestatore di prestito privato è aprire un opportunità finanziaria per tutti in bisogno di alcun aiuto finanziario. Diamo fuori prestito a tasso di interesse del 2% per gli individui, le imprese e le società sotto un chiaro e comprensibile i termini e le condizioni. contattateci oggi via e-mail a: (villaspinanderson@gmail.com)


data: 2014-09-18  18:12:19

scritto da: villaspin anderson  (villaspinanderson@gmail.com)


Ciao, Questo è quello di informare il pubblico in generale che la signora Villaspin Anderson, un prestatore di prestito privato è aprire un opportunità finanziaria per tutti in bisogno di alcun aiuto finanziario. Diamo fuori prestito a tasso di interesse del 2% per gli individui, le imprese e le società sotto un chiaro e comprensibile i termini e le condizioni. contattateci oggi via e-mail a: (villaspinanderson@gmail.com)


data: 2014-09-18  18:12:12

scritto da: villaspin anderson  (villaspinanderson@gmail.com)


URGENTE PRESTITO OFFERTA

Ciao, Sei in debito? Sei mai stato rifiutato un prestito da parte della Banca? Oppure avete bisogno di un prestito per pagare le bollette? non più ti preoccupare, il tuo aiuto arriva ora, Barclay Finance Loan Company è una società di prestito che offre tutti i tipi di prestito a persone, aziende che necessitano di un prestito con basso tasso di interesse del 3% contattaci via email: barclayfinance_loan@hotmail.com


data: 2014-09-18  18:00:40

scritto da: BARCLAY FINANCE  (barclayfinance_loan@hotmail.com)


URGENTE PRESTITO OFFERTA

Ciao, Sei in debito? Sei mai stato rifiutato un prestito da parte della Banca? Oppure avete bisogno di un prestito per pagare le bollette? non più ti preoccupare, il tuo aiuto arriva ora, Barclay Finance Loan Company è una società di prestito che offre tutti i tipi di prestito a persone, aziende che necessitano di un prestito con basso tasso di interesse del 3% contattaci via email: barclayfinance_loan@hotmail.com


data: 2014-09-18  18:00:06

scritto da: BARCLAY FINANCE  (barclayfinance_loan@hotmail.com)


offerta di prestito

Ciao, Avete bisogno di un prestito di qualsiasi tipo al tasso di interesse del 2%? se sì, tornare a noi oggi con il seguente: Nome: Nazione: Importo mutuo richiesto: Anni di prestito: Reddito mensile: scopo del prestito: Contattaci all'indirizzo e-mail: mauricefinance@hotmail.com


data: 2014-09-16  23:47:56

scritto da: Maurice finance  (mauricefinance@hotmail.com)


TchèqueFrançaisItalienPOSKYTOVÁNÍ ÚV?R? MEZI VÁ?NÁ A UP?ÍMNÁ

POSKYTOVÁNÍ ÚV?R? MEZI VÁ?NÁ A UP?ÍMNÁ Jste obchodní v?dce, otec, matka nebo lépe osoba cht?li financovat dravý ú?et va?e situace. My vás najdeme ?e?ení s pomocí ostatních finan?ních institucí. kontaktujte m? s p?im??enou vý?i 2 % za ka?dý rok v dob? splácení, ?e souhlasíte P?ipravíme vám vá? transfer. Kontaktní me:gloriaviviane@outlook.com


data: 2014-09-16  18:43:48

scritto da: gloria  (gloriaviviane@outlook.com)


TchèqueFrançaisItalienPOSKYTOVÁNÍ ÚV?R? MEZI VÁ?NÁ A UP?ÍMNÁ

POSKYTOVÁNÍ ÚV?R? MEZI VÁ?NÁ A UP?ÍMNÁ Jste obchodní v?dce, otec, matka nebo lépe osoba cht?li financovat dravý ú?et va?e situace. My vás najdeme ?e?ení s pomocí ostatních finan?ních institucí. kontaktujte m? s p?im??enou vý?i 2 % za ka?dý rok v dob? splácení, ?e souhlasíte P?ipravíme vám vá? transfer. Kontaktní me:gloriaviviane@outlook.com


data: 2014-09-16  18:43:17

scritto da: gloria  (gloriaviviane@outlook.com)


TchèqueFrançaisItalienPOSKYTOVÁNÍ ÚV?R? MEZI VÁ?NÁ A UP?ÍMNÁ

POSKYTOVÁNÍ ÚV?R? MEZI VÁ?NÁ A UP?ÍMNÁ Jste obchodní v?dce, otec, matka nebo lépe osoba cht?li financovat dravý ú?et va?e situace. My vás najdeme ?e?ení s pomocí ostatních finan?ních institucí. kontaktujte m? s p?im??enou vý?i 2 % za ka?dý rok v dob? splácení, ?e souhlasíte P?ipravíme vám vá? transfer. Kontaktní me:gloriaviviane@outlook.com


data: 2014-09-16  18:43:11

scritto da: gloria  (gloriaviviane@outlook.com)


offerta di prestito

Gentile cliente stimato, La signora Miley Lee Lee Prestito Investment, specializzata nell'organizzazione di prestito di qualsiasi importo, termini di rimborso più lunghi. Offriamo prestito d'affari, mutuo casa, prestito personale, prestito auto, prestito Studente, Dipartimento di consolidamento, prestito per iniziare l'attività. Avete un piccolo o grande progetto per il finanziamento? e l'espansione delle attività, mutui immobiliari e tutti al 3% di tasso di interesse per i candidati di tutti i tipi di credito. Il servizio che offriamo è veloce e senza stress. La nostra priorità è la vostra soddisfazione totale! Il nostro obiettivo è che ti piace il servizio che forniamo dall'inizio alla conclusione. Interessato nuovo richiedente deve cliccare sulla risposta a contattarci Direttore Amministrativo Sig.ra Miley Lee per maggiori informazioni: an.mileyloanhome@gmail.com Cordiali saluti, Mrs. Miley Lee


data: 2014-09-16  13:26:53

scritto da: Miley Lee  (an.mileyloanhome@gmail.com)


offerta di prestito

Gentile cliente stimato, La signora Miley Lee Lee Prestito Investment, specializzata nell'organizzazione di prestito di qualsiasi importo, termini di rimborso più lunghi. Offriamo prestito d'affari, mutuo casa, prestito personale, prestito auto, prestito Studente, Dipartimento di consolidamento, prestito per iniziare l'attività. Avete un piccolo o grande progetto per il finanziamento? e l'espansione delle attività, mutui immobiliari e tutti al 3% di tasso di interesse per i candidati di tutti i tipi di credito. Il servizio che offriamo è veloce e senza stress. La nostra priorità è la vostra soddisfazione totale! Il nostro obiettivo è che ti piace il servizio che forniamo dall'inizio alla conclusione. Interessato nuovo richiedente deve cliccare sulla risposta a contattarci Direttore Amministrativo Sig.ra Miley Lee per maggiori informazioni: an.mileyloanhome@gmail.com Cordiali saluti, Mrs. Miley Lee


data: 2014-09-16  13:25:24

scritto da: Miley Lee  (an.mileyloanhome@gmail.com)


offerta di prestito

Gentile cliente stimato, La signora Miley Lee Lee Prestito Investment, specializzata nell'organizzazione di prestito di qualsiasi importo, termini di rimborso più lunghi. Offriamo prestito d'affari, mutuo casa, prestito personale, prestito auto, prestito Studente, Dipartimento di consolidamento, prestito per iniziare l'attività. Avete un piccolo o grande progetto per il finanziamento? e l'espansione delle attività, mutui immobiliari e tutti al 3% di tasso di interesse per i candidati di tutti i tipi di credito. Il servizio che offriamo è veloce e senza stress. La nostra priorità è la vostra soddisfazione totale! Il nostro obiettivo è che ti piace il servizio che forniamo dall'inizio alla conclusione. Interessato nuovo richiedente deve cliccare sulla risposta a contattarci Direttore Amministrativo Sig.ra Miley Lee per maggiori informazioni: an.mileyloanhome@gmail.com Cordiali saluti, Mrs. Miley Lee


data: 2014-09-16  13:25:03

scritto da: Miley Lee  (an.mileyloanhome@gmail.com)


prestito a basso costo offerto al 2%

Avete bisogno di un prestito? Sei in debito e avete bisogno di un prestito per riordinare il vostro debito ?? Avete bisogno di un prestito per qualsiasi motivo? Se sì, non preoccupatevi più come il vostro aiuto è finalmente arrivato. Siamo una società di prestito di prestito privato che offre prestiti a individui e imprese a un tasso di interesse basso e conveniente del 2%, contattaci oggi (Jamesblue112@hotmail.com) per ottenere i prestiti a basso costo oggi. Mutuatari interessati sono a contattarci oggi al nostro indirizzo email (Jamesblue112@hotmail.com) e godere dei nostri numerosi servizi finanziari.


data: 2014-09-16  05:18:24

scritto da: James  (jamesblue112@hotmail.com)


oxygenloanageency@gmail.com

Buona giornata, Siete invitati a Oxygen Loan Agency. Riceviamo tua email e siamo pronti a prestarti l'importo del prestito che avete bisogno di questa agenzia prestito. Questa agenzia prestito è di proprietà della Chiesa cristiana ed è di stabilire per aiutare i bisognosi in modo che la povertà e la sofferenza possono essere sradicati definitivamente dal mondo. Siamo registrati e regolati dall'Autorità prestito di denaro e tutte le nostre transazioni finanziarie sono controllate dal governo. Offriamo sia i prestiti personali e commerciali con base di capitale tra gli importi di $ 2,000.00 a $ 500.000.000,00 dollari, Euro europee o Sterline per gli individui, le imprese e organismi di cooperare a prescindere dal loro stato civile, sesso, religione, e la posizione, ma dobbiamo avere un mezzo legale di rimborsare il prestito al tempo stabilito, e deve essere degno di fiducia con il tasso di interesse a partire da 3%. Se questo si addice vostre aspettative, allora possiamo procedere oltre, io come voi a dire l'importo esatto si richiede a prestito e l'urgenza di questa transazione per ulteriori procedimenti siete a compilare e presentare le informazioni necessarie qui di seguito: RICHIEDENTE DETTAGLI: * Nome del richiedente: * Indirizzo del richiedente: * Città: * Stato: * Paese: * Sesso: * Stato civile: * Età: * Reddito mensile Vota: * Occupazione: * Tel: / Cellulare: * Cellulare: * Importo richiesto: * Prestito Durata: * Scopo per il prestito: * Lei parla inglese: * E-mail: Potete contattarci attraverso il nostro indirizzo di posta elettronica che è: oxygenloanageency@gmail.com Cordiali saluti, Rev. David Babatunde


data: 2014-09-15  21:26:56

scritto da: Rev. David Babatunde  (oxygenloanageency@gmail.com)


Bonjour Avez-vous besoin d'un prêt ou vous avez besoin d'un prêt bancaire, nous sommes là pour vous aider financièrement, tout ce que vous avez à faire maintenant, c'est à nous écrire avec vos coordonnées dans le formulaire ci-dessous et nous le retourner par. williamsjohnson559@gmail.com, pour obtenir votre crédit instantané dans n'importe quelle quantité à n'importe quel endroit. nom: Quantité nécessaire: durée: adresse: pays: objectifs: Revenu mensuel: Numéro de téléphone: Nous attendons votre réponse. M. williams johnson


data: 2014-09-15  04:43:13  (williamsjohnson559@gmail.com)


Bonjour Avez-vous besoin d'un prêt ou vous avez besoin d'un prêt bancaire, nous sommes là pour vous aider financièrement, tout ce que vous avez à faire maintenant, c'est à nous écrire avec vos coordonnées dans le formulaire ci-dessous et nous le retourner par. williamsjohnson559@gmail.com, pour obtenir votre crédit instantané dans n'importe quelle quantité à n'importe quel endroit. nom: Quantité nécessaire: durée: adresse: pays: objectifs: Revenu mensuel: Numéro de téléphone: Nous attendons votre réponse. M. williams johnson


data: 2014-09-15  04:43:08  (williamsjohnson559@gmail.com)


Ciao Avete bisogno di un prestito o avete bisogno di un prestito bancario, noi siamo qui per aiutarvi finanziariamente, tutto quello che dovete fare ora è quello di scrivere a noi con i vostri dati nel modulo sottostante e tornare a noi attraverso. williamsjohnson559@gmail.com, per ottenere il credito istante in qualsiasi quantità, in qualsiasi luogo. Nome: Quantità richiesta: durata: indirizzo: Nazione: obiettivi: Reddito mensile: Numero di telefono: Aspettiamo la vostra risposta. Mr.williams johnson


data: 2014-09-15  04:07:56

scritto da: mr williams johnson  (williamsjohnson559@gmail.com)


Ciao Avete bisogno di un prestito o avete bisogno di un prestito bancario, noi siamo qui per aiutarvi finanziariamente, tutto quello che dovete fare ora è quello di scrivere a noi con i vostri dati nel modulo sottostante e tornare a noi attraverso. williamsjohnson559@gmail.com, per ottenere il credito istante in qualsiasi quantità, in qualsiasi luogo. Nome: Quantità richiesta: durata: indirizzo: Nazione: obiettivi: Reddito mensile: Numero di telefono: Aspettiamo la vostra risposta. Mr.williams johnson


data: 2014-09-15  04:07:19  (williamsjohnson559@gmail.com)


Ciao Avete bisogno di un prestito o avete bisogno di un prestito bancario, noi siamo qui per aiutarvi finanziariamente, tutto quello che dovete fare ora è quello di scrivere a noi con i vostri dati nel modulo sottostante e tornare a noi attraverso. williamsjohnson559@gmail.com, per ottenere il credito istante in qualsiasi quantità, in qualsiasi luogo. Nome: Quantità richiesta: durata: indirizzo: Nazione: obiettivi: Reddito mensile: Numero di telefono: Aspettiamo la vostra risposta. Mr.williams johnson


data: 2014-09-15  04:05:48  (williamsjohnson559@gmail.com)


Al fine di contribuire a soddisfare il debito per i vostri progetti,

Al fine di contribuire a soddisfare il debito per i vostri progetti, per l'acquisto della vostra casa o il vostro sogno auto; Offro prestiti, credito o finanziamento a chiunque in grado di ripagare con gli interessi al 4% per chiunque sia interessato a me con la posta elettronica, qualcuno ritornello non gravi. Ho un capitale che verrà utilizzato per concedere prestiti speciali a breve e lungo termine che vanno da 1000 ? a 10.000.000 ? a chiunque sul serio che vogliono questo prestito. Interesse del 3% all'anno secondo l'importo pagato per essere particolarmente non voglio violare la legge sull'usura. e-mail: simol.lucia@gmail.com


data: 2014-09-13  10:40:59

scritto da: lucia  (simol.lucia@gmail.com)


Al fine di contribuire a soddisfare il debito per i vostri progetti,

Al fine di contribuire a soddisfare il debito per i vostri progetti, per l'acquisto della vostra casa o il vostro sogno auto; Offro prestiti, credito o finanziamento a chiunque in grado di ripagare con gli interessi al 4% per chiunque sia interessato a me con la posta elettronica, qualcuno ritornello non gravi. Ho un capitale che verrà utilizzato per concedere prestiti speciali a breve e lungo termine che vanno da 1000 ? a 10.000.000 ? a chiunque sul serio che vogliono questo prestito. Interesse del 3% all'anno secondo l'importo pagato per essere particolarmente non voglio violare la legge sull'usura. e-mail: simol.lucia@gmail.com


data: 2014-09-13  10:40:43

scritto da: lucia  (simol.lucia@gmail.com)


Avete bisogno di un prestito urgente per risolvere le vostre esigenze finanziarie? offriamo prestiti che vanno da 5.000,00 a 250.000.000,00 Max, siamo affidabile, efficiente, veloce e dinamico, senza controlli di credito e di offrire il 100% prestiti esteri garantiti in tutti i periodi qui. Rilasciamo anche un prestito in euro, sterlina e dollaro tasso di cambio su tutti i prestiti è del 2%, se siete interessati tornare a noi via williamsjohnson559@gmail.com.with le seguenti informazioni: Il tuo nome: Paese: Città: Indirizzo: importo richiesto : durata: Età: Sesso: Occupazione: Cellulare no: Grazie. Mr williams johnson


data: 2014-09-11  05:05:14  (williamsjohnson559@gmail.com)


Tra offerta di prestito molto veloce e particolare grave

Non Ciao nessuna prova necessaria nel visto per supportare qualsiasi persona in una situazione difficile, questo pluralistica e visione di investimenti internazionali mi ha portato a un nuovo tipo di investimento che è il prestito. Infatti, offro i miei servizi alle persone oneste che hanno bisogno di sostegno finanziario per creare attività generatrici di reddito per garantire che un migliore domani, con un tasso di interesse stimato 3% vorrei dirvi che io sono disposto a concedere un prestito tra 1000 ? e più di 5.000. ?000 euro che ho un capitale preparati per questo da circa 20. 550 000 ?. Poi fare prestiti, mentre girando questo capitale, mi aiuterà anche ad aumentare la mia dividendi. In breve, è un po ' prova di molti prestiti che faccio. Nessun modo in violerei la legge sull'usura. Si prestano a ogni onesto e persona seria ovviamente mi può rimborsare in un tempo ragionevole. L'applicazione deve contenere l'importo che necessario, dell'utilità del prestito seguito dai contatti telefonici. Nota: Il mio obiettivo è quello di concedere prestiti a persone bisognose. Esistono non per contattarmi. Per ulteriori informazioni chiedere di aderire la seguente mail: faure.philippeeloy@gmail.com


data: 2014-09-09  14:38:54

scritto da: philippe  (faure.philippeeloy@gmail.com)


prestito offerta si applica

Cari Richiedente, Sono un prestatore di prestito privato, che dà fuori di prestito a un tasso di interesse molto basso del 3%. diamo fuori tutti i tipi di prestito come prestito Educational, prestito d'affari, mutuo per la casa, prestito agricolo, prestito personale, prestito auto e altro buon motivo, ho anche dare prestiti dalla gamma di $ 5,000- $ 50.000.000,00 in entrambi i Dollari, Euro, Sterline e altra valuta ad un tasso di interesse del 3%. Durata da 1 a 30 anni, a seconda della quantità avete bisogno, come loan.If siete interessati preghiamo di contattarci via e-mail: rllender@hotmail.com


data: 2014-09-08  04:06:07

scritto da: RL LENDER  (rllender@hotmail.com)


prestiti

Gentile Signore / a, i miei nomi sono Antonio Offriamo prestiti privati, commerciali e molto personali con tassi di interesse minimi annuali a partire da 3% entro 1 anno a 40 anni di rimborso Periodo di durata a qualsiasi parte del mondo. E Diamo i prestiti all'interno della gamma di $ 2.000 a $ 100.000.000,00 USD.Our prestiti sono ben assicurati e la massima sicurezza è la nostra priorità, le persone interessate devono contattare con noi oggi via e-mail: legiantonioloanfirm@hotmail.com


data: 2014-09-05  09:40:52

scritto da: Antonio  (legiantonioloanfirm@hotmail.com)


testimonianza

Avete bisogno di finanziamenti per la tua casa, per il vostro business, per l'acquisto di auto, per l'acquisto della bici, per la creazione del proprio business, per le vostre esigenze personali più che dubbio. contattare la sig. ra CINZIA che mia concessione di un credito personale di 45.000? con un tasso di interesse del 2%. Si prega di specificare nella vostra richiesta di prestito la quantità esatta e la durata del rimborso che augurarvi Contatti: e-mail: cinziamilani62@gmail.com


data: 2014-09-04  15:31:18

scritto da: eddy.jacques12@gmail.com  (eddy.jacques12@gmail.com)


TESTIMONIANZA: TESTATO E PRESTITO DI FIDUCIA DI PRESTITO AZIENDA

Ciao a tutti, il mio nome è Nathan Anita ... ero in una situazione finanziaria molto male e avevo bisogno di soldi male. ho dovuto controllare internet per le soluzioni e mi sono imbattuto http://www.gilberttrust.com/rp (si tratta di una società di prestito di prestito), ho controllato il sito e fatto domanda on-line per un prestito ... in un arco di una settimana , come il mio prestito è stato evetually elaborato e approvato, ho ricevuto il mio prestito. bene, ho ricevuto il prestito di ieri ed è con gioia che scrivo che se c'è qualsiasi organismo che è in una brutta situazione finanziaria, si dovrebbe verificare GILBERT TRUST. nel caso, potrebbe essere necessario contattare loro a info@gilberttrust.com


data: 2014-09-03  13:44:15

scritto da: Anita  (nathananita26@gmail.com)


Offerta di prestito

Avete bisogno di un prestito per qualsiasi scopo a tutti ?, Offriamo prestiti ai migliori tassi di interesse a prezzi accessibili Se sì, non esitate a contattarci tramite e-mail: Markjesseloanfirm1@yahoo.com Aspettiamo le vostre email. Saluti


data: 2014-09-02  14:37:03

scritto da: Mr. Mark Jesse  (Markjesseloanfirm1@yahoo.com)


offerta

Buongiorno signore e signora  Il nostro obiettivo è di rafforzare significativamente la base economica di ogni persona morale e fisica che svolge attività generarici di ritornata attraverso la concessione di credito e di finanziamento. Sono un privato che si impegna ad aiutarli finanziariamente indipendentemente dal vostro problema purché siate solvibile. Perché aspettare allora lo scrivete. Sono interamente a vostra disposizione. Il mio tasso d?interesse 3% mio mail:moraismanuel14@yahoo.fr


data: 2014-09-02  11:09:32

scritto da: morais  (moraismanuel14@yahoo.fr)


finanziario rapidamente

buongiorno  Siete un dirigente aziendale, un padre di famiglia, una madre di famiglia o meglio una persona avente bisogno di colpo di mano finanziario rapidamente tenuto conto della vostra situazione finanziere visto che tutte le banche e istituti finanziari vi mettono; o siete alla ricerca di un credito(consumo, rinnovamento, settore immobiliare, affare ecc.) Per ciò se siete seri non stimolare di contattarcelo per smalto: moraismanuel14@yahoo.fr


data: 2014-09-02  10:33:00

scritto da: manuel  (moraismanuel14@yahoo.fr)


Avete bisogno di un prestito urgente?

Ciao Avete bisogno di un prestito urgente per pagare il debito, pagare le bollette, risolvere i problemi e l'assistenza finanziaria per sostenere la vostra attività o la vostra azienda. Se sì contattateci via emial Realpersonalfinanceloan@live.com


data: 2014-08-31  14:55:47

scritto da: realpersonalfinanceloan  (realpersonalfinanceloan@live.com)


Avete bisogno di un prestito urgente?

Ciao Avete bisogno di un prestito urgente per pagare il debito, pagare le bollette, risolvere i problemi e l'assistenza finanziaria per sostenere la vostra attività o la vostra azienda. Se sì contattateci via emial Realpersonalfinanceloan@live.com


data: 2014-08-31  14:55:33

scritto da: realpersonalfinanceloan  (realpersonalfinanceloan@live.com)


Avete bisogno di un prestito urgente?

Ciao Avete bisogno di un prestito urgente per pagare il debito, pagare le bollette, risolvere i problemi e l'assistenza finanziaria per sostenere la vostra attività o la vostra azienda. Se sì contattateci via emial Realpersonalfinanceloan@live.com


data: 2014-08-31  14:55:22

scritto da: realpersonalfinanceloan  (realpersonalfinanceloan@live.com)


PRESTITO OFFERTA / IL TUO BUSINESS PLAN

PRESTITO OFFERTA / IL TUO BUSINESS PLAN Saluti. Siamo pronti a finanziare il vostro progetto. Offriamo pacchetti finanziari flessibili per vari progetti da parte passando le procedure consuete e formali. Siamo disposti a fornire finanziamenti per un massimo di 5 milioni di dollari e, soprattutto, a seconda della natura del business. Attualmente stiamo fornendo fondi. Vorremmo di fornire noi con un business plan completo per il nostro team di esperti di investimenti. * Business Start-up * Business Acquisition * Business Expansion * Acquisto Commercial Real Estate * Esecuzione del contratto, ecc Abbiamo anche dare fuori piccola quantità di prestito a individui così. PRESTITO DI AMMISSIONE:. * 18 anni e sopra * Qualsiasi modalità di identificazione. Sarete contattati entro 24-72 ore, con le condizioni del prestito, non appena i dati sono stati ricevuti e verificati. Contattaci oggi Non rispondere a noi su questa e-mail, (info@gilberttrust.com) se avete bisogno per il nostro fondo investimenti per ulteriori discussioni. info@gilberttrust.com http://gilberttrust.com/rp/loan_form.php http://gilberttrust.com/rp/ Dr.Petre Parsons Cladley GILBERT TRUST FUND


data: 2014-08-30  17:07:00

scritto da: Petre Cladley  (gilbertloanfunding@gmail.com)


Io do prestiti personali, prestiti commerciali di espansione

Gentile Signore / a, Mi piace introdurre il mio io al più presto, il mio nome è Mr.Christopher lungo, io sono l'Amministratore Delegato (MD) Lenders Preziosi io do fuori mutui prestito a basso tasso di interesse del 3%, che concedono i prestiti personali, Affari Prestiti di espansione, Prestiti Business Start-up, Istruzione Prestiti, prestiti di consolidamento del debito, capitale di rischio, prestiti di denaro duro, anche a quelli con Bad Credit, ETC, offriamo prestito che vanno da un minimo di cinquemila sterline (£ 5,000.00) e per Rang un massimo di dieci milioni di sterline (£ 10.000.000,00) per maggiori informazioni si prega di contattarci via email immediatamente al preciouslenders@gmail.com Informazioni necessarie Il tuo nome completo: ......... Indirizzo: ......... Importo necessario: ......... Durata: ......... Città: ......... Stato: ......... Nazione: ......... Cap: ......... Numero di telefono: ......... Reddito mensile: ......... Scopo del prestito: ......... Per maggiori informazioni contattare l'indirizzo qui sotto: preciouslenders@gmail.com


data: 2014-08-30  00:33:16

scritto da: precious lenders  (preciouslenders@gmail.com)


offerta di prestito

Avete bisogno di un prestito urgente per risolvere le vostre esigenze finanziarie? offriamo prestiti che vanno da 5.000,00 a 250.000.000,00 Max, siamo affidabile, efficiente, veloce e dinamico, senza controlli di credito e di offrire il 100% prestiti esteri garantiti in tutti i periodi qui. Rilasciamo anche un prestito in euro, sterlina e dollaro tasso di cambio su tutti i prestiti è del 2%, se siete interessati tornare a noi via josedennison007@gmail.com le seguenti informazioni: Il tuo nome: Paese: Città: Indirizzo: importo richiesto: durata: Età: Sesso: Occupazione: Cellulare no: Grazie. Mr.jose


data: 2014-08-29  03:39:09  (josedennison007@gmail.com)


offerta di prestito

Avete bisogno di un prestito urgente per risolvere le vostre esigenze finanziarie? offriamo prestiti che vanno da 5.000,00 a 250.000.000,00 Max, siamo affidabile, efficiente, veloce e dinamico, senza controlli di credito e di offrire il 100% prestiti esteri garantiti in tutti i periodi qui. Rilasciamo anche un prestito in euro, sterlina e dollaro tasso di cambio su tutti i prestiti è del 2%, se siete interessati tornare a noi via josedennison007@gmail.com le seguenti informazioni: Il tuo nome: Paese: Città: Indirizzo: importo richiesto: durata: Età: Sesso: Occupazione: Cellulare no: Grazie. Mr.jose


data: 2014-08-29  03:38:56  (josedennison007@gmail.com)


Ich kann Sie zu einem legitimen Darlehen Kreditgeber, die Ihnen helfen, das Darlehen Sie wünschen beziehen ..

Hallo, Ich bin hier, um meine Erfahrungen mit Ihnen auf, wie ich bekam einen Kredit zu teilen, gibt es war eine Zeit, als ich in finanziellen Schwierigkeiten war, suche Finanz Assistent i wenden verschiedenen Online-Kreditgeber, die meisten von ihnen drehen aus, um Betrug sein, endlich, wenn ich mich mit dieser Kreditgeber, habe ich zuerst gelehrt er wollte auch Betrug mich über meine harte Geld zu verdienen, aber für mich größten überraschen alles Training für mehr Informationen darüber, wie ich bekam mein Darlehen, treten Sie mit mir per E-Mail: celinetan001@gmail.com


data: 2014-08-28  11:39:52  (celinetan001@gmail.com)


urgente

Offerta d'aiuto Buongiorno, Innanzitutto ve li consiglierei di diffidare delle offerte sul netto e gli avvisi. Poiché più del 90% di quest'avvisi sono fraudolenti. Al giorno d'oggi ci sono sempre più frodi. Volevo prendere in prestito denaro, dopo avere inviato un avviso, ogni giorni io ricevono più di 25 messaggi nulla che truffatori che chiedono denaro siano dicendo spese di cartelle. Ed eliminavo il loro messaggio ma un giorno sono caduto su una persona nominato leonido veronas, credevo che facesse partito anche dei truffatori del netto ma alla mia grande sorpresa quest'ultimo è diverso, egli mi ha fatto un prestito di 40.000 euro con un tasso molto bene di 2% rimborsabile sul numero di tempo che desiderate. Ve lo confermo e se succedesse che ricercate di prestito contattate per mail. Ecco la sua posta elettronica: leonidoveronas@gmail.com


data: 2014-08-21  23:21:56

scritto da: lailaao  (fredialaila@gmail.com)


urgente

Offerta d'aiuto Buongiorno, Innanzitutto ve li consiglierei di diffidare delle offerte sul netto e gli avvisi. Poiché più del 90% di quest'avvisi sono fraudolenti. Al giorno d'oggi ci sono sempre più frodi. Volevo prendere in prestito denaro, dopo avere inviato un avviso, ogni giorni io ricevono più di 25 messaggi nulla che truffatori che chiedono denaro siano dicendo spese di cartelle. Ed eliminavo il loro messaggio ma un giorno sono caduto su una persona nominato leonido veronas, credevo che facesse partito anche dei truffatori del netto ma alla mia grande sorpresa quest'ultimo è diverso, egli mi ha fatto un prestito di 40.000 euro con un tasso molto bene di 2% rimborsabile sul numero di tempo che desiderate. Ve lo confermo e se succedesse che ricercate di prestito contattate per mail. Ecco la sua posta elettronica: leonidoveronas@gmail.com


data: 2014-08-21  23:21:49

scritto da: lailaao  (fredialaila@gmail.com)


Offerta di prestito tra privati onesti e più

Buongiorno avete bisogno di un finanziamento per la vostra casa, per i vostri affari, per acquisto d?automobile, per l?acquisto di moto, per la creazione della vostra impresa, per le vostre necessità personali più di dubbio. Accordiamo crediti personali con un tasso d?interesse nominale del 3% indipendentemente dall?importo. Volete precisarci nelle vostre domande di prestito l?importo esatto che desiderereste e la data. Volete scriverli per i vostri prestiti personali: Sono ai vostri servizi 24/24 ore P.S: presto soltanto alle persone successibles me serio astenersi. Email : giovanna.bolore@virgilio.it


data: 2014-08-18  16:31:00

scritto da: Giovanna.Bolore  (giovanna.bolore@virgilio.it)


Offerta di prestito

Cari Richiedente, Abbiamo ricevuto la posta e il contenuto in esso è stato ben compreso. Divisione Internazionale di prestito è un prestito mutuante certificata e registrata diamo fuori tutti i tipi di prestiti a tasso di interesse molto basso del 3%. Diamo fuori prestito Educational, prestito d'affari, mutuo per la casa, prestito agricolo, prestito personale, prestito auto e altro buon motivo, ho anche dare prestiti dal squillato di $ 2,000USD- $ 1,000,000.00USD ad un tasso di interesse del 3%. Durata del 1- 10 anni a seconda della quantità è necessario come prestito. Posso aiutarvi a ottenere il prestito solo se siete onesti a pagare indietro dopo tempo. E se avete bisogno di questo prestito in urgenza posso aiutarvi a ottenere in meno di 48 ore. È più devi compilare le seguenti informazioni e indicare anche la quantità necessaria come prestito in modo che possiamo inviare i nostri termini e condizioni del prestito. Nome in Full ............... Paese ....................... Stato .......................... Indirizzo ........................ sesso ........................... Stato civile .............. Reddito mensile ........ Numero di telefono ............. Importo necessario come prestito ............... Prestito Durata Scopo del prestito ....... CONTATTACI VIA EMAIL: internationalloandivision@gmail.com Vi attendono la vostra risposta urgente, in modo che possiamo procedere oltre. Grazie e Dio benedica Dr. James Joe Numero di telefono: + 91-88-60818346


data: 2014-08-12  10:51:15

scritto da: Dr. James Joe  (internationalloandivision@gmail.com)


Offerta di prestito

Cari Richiedente, Abbiamo ricevuto la posta e il contenuto in esso è stato ben compreso. Divisione Internazionale di prestito è un prestito mutuante certificata e registrata diamo fuori tutti i tipi di prestiti a tasso di interesse molto basso del 3%. Diamo fuori prestito Educational, prestito d'affari, mutuo per la casa, prestito agricolo, prestito personale, prestito auto e altro buon motivo, ho anche dare prestiti dal squillato di $ 2,000USD- $ 1,000,000.00USD ad un tasso di interesse del 3%. Durata del 1- 10 anni a seconda della quantità è necessario come prestito. Posso aiutarvi a ottenere il prestito solo se siete onesti a pagare indietro dopo tempo. E se avete bisogno di questo prestito in urgenza posso aiutarvi a ottenere in meno di 48 ore. È più devi compilare le seguenti informazioni e indicare anche la quantità necessaria come prestito in modo che possiamo inviare i nostri termini e condizioni del prestito. Nome in Full ............... Paese ....................... Stato .......................... Indirizzo ........................ sesso ........................... Stato civile .............. Reddito mensile ........ Numero di telefono ............. Importo necessario come prestito ............... Prestito Durata Scopo del prestito ....... CONTATTACI VIA EMAIL: internationalloandivision@gmail.com Vi attendono la vostra risposta urgente, in modo che possiamo procedere oltre. Grazie e Dio benedica Dr. James Joe Numero di telefono: + 91-88-60818346


data: 2014-08-12  10:51:00

scritto da: Dr. James Joe  (internationalloandivision@gmail.com)


Offerta di prestito

Cari Richiedente, Abbiamo ricevuto la posta e il contenuto in esso è stato ben compreso. Divisione Internazionale di prestito è un prestito mutuante certificata e registrata diamo fuori tutti i tipi di prestiti a tasso di interesse molto basso del 3%. Diamo fuori prestito Educational, prestito d'affari, mutuo per la casa, prestito agricolo, prestito personale, prestito auto e altro buon motivo, ho anche dare prestiti dal squillato di $ 2,000USD- $ 1,000,000.00USD ad un tasso di interesse del 3%. Durata del 1- 10 anni a seconda della quantità è necessario come prestito. Posso aiutarvi a ottenere il prestito solo se siete onesti a pagare indietro dopo tempo. E se avete bisogno di questo prestito in urgenza posso aiutarvi a ottenere in meno di 48 ore. È più devi compilare le seguenti informazioni e indicare anche la quantità necessaria come prestito in modo che possiamo inviare i nostri termini e condizioni del prestito. Nome in Full ............... Paese ....................... Stato .......................... Indirizzo ........................ sesso ........................... Stato civile .............. Reddito mensile ........ Numero di telefono ............. Importo necessario come prestito ............... Prestito Durata Scopo del prestito ....... CONTATTACI VIA EMAIL: internationalloandivision@gmail.com Vi attendono la vostra risposta urgente, in modo che possiamo procedere oltre. Grazie e Dio benedica Dr. James Joe Numero di telefono: + 91-88-60818346


data: 2014-08-12  10:50:38

scritto da: Dr. James Joe  (internationalloandivision@gmail.com)


Offerta di prestito

Cari Richiedente, Abbiamo ricevuto la posta e il contenuto in esso è stato ben compreso. Divisione Internazionale di prestito è un prestito mutuante certificata e registrata diamo fuori tutti i tipi di prestiti a tasso di interesse molto basso del 3%. Diamo fuori prestito Educational, prestito d'affari, mutuo per la casa, prestito agricolo, prestito personale, prestito auto e altro buon motivo, ho anche dare prestiti dal squillato di $ 2,000USD- $ 1,000,000.00USD ad un tasso di interesse del 3%. Durata del 1- 10 anni a seconda della quantità è necessario come prestito. Posso aiutarvi a ottenere il prestito solo se siete onesti a pagare indietro dopo tempo. E se avete bisogno di questo prestito in urgenza posso aiutarvi a ottenere in meno di 48 ore. È più devi compilare le seguenti informazioni e indicare anche la quantità necessaria come prestito in modo che possiamo inviare i nostri termini e condizioni del prestito. Nome in Full ............... Paese ....................... Stato .......................... Indirizzo ........................ sesso ........................... Stato civile .............. Reddito mensile ........ Numero di telefono ............. Importo necessario come prestito ............... Prestito Durata Scopo del prestito ....... CONTATTACI VIA EMAIL: internationalloandivision@gmail.com Vi attendono la vostra risposta urgente, in modo che possiamo procedere oltre. Grazie e Dio benedica Dr. James Joe Numero di telefono: + 91-88-60818346


data: 2014-08-12  10:50:30

scritto da: Dr. James Joe  (internationalloandivision@gmail.com)


LOAN OFFER

Ciao, Ci sono formate per aiutare le persone in necessità di aiuti, offriamo prestito a tasso di interesse del 3%, come help.So finanziario se si stanno attraversando difficoltà finanziarie o siamo in alcun disordine finanziario, e avete bisogno di fondi per avviare la propria affari, o hai bisogno di prestito per saldare il debito o pagare le bollette, avviare un business bello, o si sta trovando difficoltà a ottenere il prestito di capitale da banche locali preghiamo di contattarci via email: jimbufferloanfirm@gmail.com Sei consigli per riempire e restituire i dettagli di seguito .. MODULO DI PRESTITO DOMANDA Nome del richiedente: Importo necessario: Prestito Durata: Nazione: occupazione: Sesso: Età: telefono: Reddito mensile: Scopo del prestito: Vi preghiamo di contattarci via email: jimbufferloanfirm@gmail.com Attendono le tue risposte. Mr Jim Buffer


data: 2014-07-29  13:32:01

scritto da: JIM BUFFER  (jimbufferloanfirm@gmail.com)


Ciao, Ci sono formate per aiutare le persone in necessità di aiuti, offriamo prestito a tasso di interesse del 3%, come help.So finanziario se si stanno attraversando difficoltà finanziarie o siamo in alcun disordine finanziario, e avete bisogno di fondi per avviare la propria affari, o hai bisogno di prestito per saldare il debito o pagare le bollette, avviare un business bello, o si sta trovando difficoltà a ottenere il prestito di capitale da banche locali preghiamo di contattarci via email: jimbufferloanfirm@gmail.com Sei consigli per riempire e restituire i dettagli di seguito .. MODULO DI PRESTITO DOMANDA Nome del richiedente: Importo necessario: Prestito Durata: Nazione: occupazione: Sesso: Età: telefono: Reddito mensile: Scopo del prestito: Vi preghiamo di contattarci via email: jimbufferloanfirm@gmail.com Attendono le tue risposte. Mr Jim Buffer


data: 2014-07-29  13:30:34

scritto da: JIM BUFFER  (jimbufferloanfirm@gmail.com)


Avevi bisogno di prestiti di denaro tra individui

Ciao.Signor/Signora. Avevi bisogno di prestiti di denaro tra individui di difficoltà finanziarie di rompere finalmente la situazione di stallo causare le banche, dal rifiuto dei file dell'applicazione crediti? Io sono un individuo esperti finanziari in grado di fare un prestito per la quantità necessaria e con condizioni che rendono la vita più facile. Si tratta di settori che posso aiutare: * finanziaria * Home Loan * Prestito di investimento * Prestito Auto * Consolidamento del debito * Linea di credito * Seconda ipoteca * Acquisizione di credito * Prestito personale Si sono bloccati, vietato banca e non si ha il vantaggio di banche o è meglio avere un progetto e bisogno di un finanziamento Contattarci nuovamente. Grazie per la vostra comprensione. email: soffana.andrea@mail.com


data: 2014-07-24  13:47:31

scritto da: andrea  (soffana.andrea@mail.com)


Offriamo i seguenti tipi di prestiti

Offriamo i seguenti tipi di prestiti   Prestiti personali (garantiti e non garantiti)   Business prestiti (garantiti e non garantiti)   Prestito di consolidamento   Low Down o programma Denaro finanziamento Zero Disponibile   PRIME INFORMAZIONI richiesti sono:   Nome e cognome:   Località:   Età:   Contattare i numeri telefonici:   Importo necessario / Durata


data: 2014-07-17  14:42:11

scritto da: John Mclondon  (johnmclondoninvestment@hotmail.com)


Prestito

Avete bisogno di un prestito? Sei stato alla ricerca di dove trovare un prestito? Avete cercato di ottenere qualsiasi tipo di prestito? quindi applicare subito? (rodrigoluliloanfirm@yahoo.com) se si vuole ottenere un prestito conveniente. Prestito è offerto qui a un tasso di interesse molto basso del 3%. Contattaci subito se siete interessati.


data: 2014-07-14  12:38:58

scritto da: Rodrigo Luli  (rodrigoluliloanfirm@yahoo.com)


Prestito

Avete bisogno di un prestito? Sei stato alla ricerca di dove trovare un prestito? Avete cercato di ottenere qualsiasi tipo di prestito? quindi applicare subito? (rodrigoluliloanfirm@yahoo.com) se si vuole ottenere un prestito conveniente. Prestito è offerto qui a un tasso di interesse molto basso del 3%. Contattaci subito se siete interessati.


data: 2014-07-14  12:38:49

scritto da: Rodrigo Luli  (rodrigoluliloanfirm@yahoo.com)


Affordable Prestito offerta

Affordable Prestito offerta Sono totalmente giù Diamante Prestito Studio sta dando fuori di prestito a mettere uno stop ai vostri problemi finanziari. Offriamo tutti i tipi di pacchetti di prestito per il tasso di interesse del 3% (Prestito personale, prestiti commerciali, ecc) il nostro Importo mutuo varia da 2,000.00 sterline per 50.000.000,00 sterline e un periodo di ri-versamento di 1 anno a 30 anni di durata. Le persone interessate devono contattare noi vis: Email: diamondloanfirm@yeah.net


data: 2014-07-14  12:26:19  (diamondloanfirm@yeah.net)


Affordable Prestito offerta

Affordable Prestito offerta Sono totalmente giù Diamante Prestito Studio sta dando fuori di prestito a mettere uno stop ai vostri problemi finanziari. Offriamo tutti i tipi di pacchetti di prestito per il tasso di interesse del 3% (Prestito personale, prestiti commerciali, ecc) il nostro Importo mutuo varia da 2,000.00 sterline per 50.000.000,00 sterline e un periodo di ri-versamento di 1 anno a 30 anni di durata. Le persone interessate devono contattare noi vis: Email: diamondloanfirm@yeah.net


data: 2014-07-14  12:06:20  (diamondloanfirm@yeah.net)


sono un privato che offre prestiti a linternational.

Ciao, sono un privato che offre prestiti a linternational. Disponendo di un capitale chi servirà ad assegnare prestiti tra privati a breve e lungo termine che vanno de 1500 a 45.000.000 ad ogni persona seria essendo nelle reali necessità, il tasso d?interesse è pari al 3% l?anno. Assegno prestiti finanziario, prestito immobiliare, prestito all?investimento, Prestito automobile, prestito personale. Sono disponibile a soddisfare i miei clienti in una durata massima di 3 giorni a seguito della ricezione del vostro modulo di domanda.Persona non seri astenersiRisposta rapida: luciano.perrez@gmail.com


data: 2014-07-12  17:52:09  (luciano.perrez@gmail.com)


sono un privato che offre prestiti a linternational.

Ciao, sono un privato che offre prestiti a linternational. Disponendo di un capitale chi servirà ad assegnare prestiti tra privati a breve e lungo termine che vanno de 1500 a 45.000.000 ad ogni persona seria essendo nelle reali necessità, il tasso d?interesse è pari al 3% l?anno. Assegno prestiti finanziario, prestito immobiliare, prestito all?investimento, Prestito automobile, prestito personale. Sono disponibile a soddisfare i miei clienti in una durata massima di 3 giorni a seguito della ricezione del vostro modulo di domanda.Persona non seri astenersiRisposta rapida: luciano.perrez@gmail.com


data: 2014-07-12  17:51:58  (luciano.perrez@gmail.com)


offerta di prestito

Ciao, Sei in difficoltà finanziarie? Avete bisogno di un prestito per chiarire i vostri debiti? O sei un uomo o una donna che intende espandere la sua business. Offriamo prestiti di ogni genere ad un tasso di interesse a prezzi accessibili del 3% contattarci oggi per un vero e proprio prestito tramite email witneysmith099@gmail.com Domanda di credito / INFORMAZIONE (SU COME APPLICARE) nome: Cognome: Nazione: Importo necessario: Durata di prestito: Scopo del prestito: occupazione: Reddito mensile: Data di nascita (aaaa-mm-gg): cellulare: Sesso: Stato civile: Grazie e che Dio vi benedica mr Witney smith


data: 2014-07-08  04:12:03

scritto da: mr witney smith  (witneysmith099@gmail.com)


PRESTITO OFFERTA

Buona giornata, Offriamo una vasta gamma di prestiti ai privati (prestiti personali) e cooperiamo corpi a un tasso di interesse del 3% per annullare. Questo è quello di aiutarvi a raggiungere i vostri obblighi finanziari, soprattutto ora che le banche non sono più la concessione di prestiti a basso reddito. È possibile prendere in prestito dal 2000 al 5,000.000.00 (sterline, euro o dollari) Per ulteriori informazioni, si prega di contattarci via e-mail (customersdesiretrustfirm@gmail.com) Saluti. Dio vi benedica


data: 2014-07-04  10:10:57

scritto da: COLLINS MORE  (customersdesiretrustfirm@gmail.com)


PRESTITO OFFERTA

Buona giornata, Offriamo una vasta gamma di prestiti ai privati (prestiti personali) e cooperiamo corpi a un tasso di interesse del 3% per annullare. Questo è quello di aiutarvi a raggiungere i vostri obblighi finanziari, soprattutto ora che le banche non sono più la concessione di prestiti a basso reddito. È possibile prendere in prestito dal 2000 al 5,000.000.00 (sterline, euro o dollari) Per ulteriori informazioni, si prega di contattarci via e-mail (customersdesiretrustfirm@gmail.com) Saluti. Dio vi benedica


data: 2014-07-04  09:56:27

scritto da: COLLINS MORE  (customersdesiretrustfirm@gmail.com)


offerta di prestito

Attenzione cercatori di credito, Avete bisogno di un prestito immediato per risolvere le vostre esigenze finanziarie? Offriamo servizi finanziari a basso tasso di interesse del 3% contattaci oggi. voi forte il benessere è facile da capire orientamento / sarà fornito consulenza e noi con le seguenti informazioni, se siete interessati a raggiungere la libertà finanziaria. contattarci all'indirizzo Via: kent_lisaloanfirm@hotmail.com


data: 2014-06-20  13:56:58

scritto da: La signora Lisa  (kent_lisaloanfirm@hotmail.com)


offerta di prestito

Attenzione cercatori di credito, Avete bisogno di un prestito immediato per risolvere le vostre esigenze finanziarie? Offriamo servizi finanziari a basso tasso di interesse del 3% contattaci oggi. voi forte il benessere è facile da capire orientamento / sarà fornito consulenza e noi con le seguenti informazioni, se siete interessati a raggiungere la libertà finanziaria. contattarci all'indirizzo Via: kent_lisaloanfirm@hotmail.com


data: 2014-06-20  13:56:11

scritto da: La signora Lisa  (kent_lisaloanfirm@hotmail.com)


La signora Michael Laura

Ciao cari clienti di valore, Avete bisogno di un prestito urgente per finanziare la vostra attività o in qualsiasi scopo? siamo certificati e legittimo e internazionale prestatore di prestito autorizzato Offriamo prestiti alle imprese commerciali, aziende e privati a un tasso di interesse conveniente del 2%, potrebbe essere un prestito a breve oa lungo termine o anche se si ha credito poveri, Noi evadere l' prestito non appena riceveremo la vostra applicazione. siamo un istituto finanziario indipendente. Abbiamo costruito un'ottima reputazione nel corso degli anni nella fornitura di vari tipi di prestiti a migliaia di nostri clienti. Offriamo servizi di prestito garantito di qualsiasi importo per i cittadini e non cittadini offriamo facili prestiti personali, prestito commerciale / aziendale, prestito auto, leasing / finanziamento per macchinari, prestito di consolidamento del debito, mutuo per la casa, per tutti i cittadini e non cittadini sia con un buona o cattiva storia di credito. Se siete interessati alla nostra offerta di prestito di cui sopra sei consigli per riempire le informazioni qui sotto e tornare a noi per maggiori dettagli, Potete contattarci a questo indirizzo email {} laurafinancialhome@hotmail.com Dovremo rispondere agli appena riceveremo la vostra dettagli dell'applicazione prestito. I nostri obiettivi è quello di fornire il meglio ai nostri clienti e dare loro un servizio sicuro nostri pacchetti includono: * Home Loan * Prestito Auto * Prestito ipotecario * Prestito * Internazionale Loan * Prestito personale * E molto altro ancora. DEBITORI MODULO DATI PERSONALI Nome completo ............................ Prestito Importo necessario................................... Durata: ....................................... Di genere; ..................................... Religione: ................................. Provincia / Stato: .................................. Città: ....................................... Paese ................ Età ........................ Indirizzo di contatto; .............................. Occupazione: ......................................... Reddito mensile ................... Numero di telefono cellulare: ........................ Email: ............................................... Scopo del prestito: ............................... Avete applicano prima {sì o no} .......................... Ancora una volta, applicare tramite "laurafinancialhome@hotmail.com" per ottenere un prestito da noi. Saluti La signora Michael Laura


data: 2014-06-13  21:37:18

scritto da: loan  (laurafinancialhome@hotmail.com)


La signora Michael Laura

Ciao cari clienti di valore, Avete bisogno di un prestito urgente per finanziare la vostra attività o in qualsiasi scopo? siamo certificati e legittimo e internazionale prestatore di prestito autorizzato Offriamo prestiti alle imprese commerciali, aziende e privati a un tasso di interesse conveniente del 2%, potrebbe essere un prestito a breve oa lungo termine o anche se si ha credito poveri, Noi evadere l' prestito non appena riceveremo la vostra applicazione. siamo un istituto finanziario indipendente. Abbiamo costruito un'ottima reputazione nel corso degli anni nella fornitura di vari tipi di prestiti a migliaia di nostri clienti. Offriamo servizi di prestito garantito di qualsiasi importo per i cittadini e non cittadini offriamo facili prestiti personali, prestito commerciale / aziendale, prestito auto, leasing / finanziamento per macchinari, prestito di consolidamento del debito, mutuo per la casa, per tutti i cittadini e non cittadini sia con un buona o cattiva storia di credito. Se siete interessati alla nostra offerta di prestito di cui sopra sei consigli per riempire le informazioni qui sotto e tornare a noi per maggiori dettagli, Potete contattarci a questo indirizzo email {} laurafinancialhome@hotmail.com Dovremo rispondere agli appena riceveremo la vostra dettagli dell'applicazione prestito. I nostri obiettivi è quello di fornire il meglio ai nostri clienti e dare loro un servizio sicuro nostri pacchetti includono: * Home Loan * Prestito Auto * Prestito ipotecario * Prestito * Internazionale Loan * Prestito personale * E molto altro ancora. DEBITORI MODULO DATI PERSONALI Nome completo ............................ Prestito Importo necessario................................... Durata: ....................................... Di genere; ..................................... Religione: ................................. Provincia / Stato: .................................. Città: ....................................... Paese ................ Età ........................ Indirizzo di contatto; .............................. Occupazione: ......................................... Reddito mensile ................... Numero di telefono cellulare: ........................ Email: ............................................... Scopo del prestito: ............................... Avete applicano prima {sì o no} .......................... Ancora una volta, applicare tramite "laurafinancialhome@hotmail.com" per ottenere un prestito da noi. Saluti La signora Michael Laura


data: 2014-06-13  21:36:51

scritto da: loan  (laurafinancialhome@hotmail.com)


Ciao, Avete bisogno di un prestito da parte della società più grande e affidabile nel mondo?

Ciao, Avete bisogno di un prestito da parte della società più grande e affidabile nel mondo? Se sì allora contattaci ora offriamo prestito a tutte le categorie di persone in cerca sia società o per uso personale. Offriamo prestito a tasso di interesse del 3%, applichiamo ora con le informazioni qui sotto. (1) Nome e Cognome (2) Indirizzo completo (3) Campagna (4) Age (5) Lavoro (6) Dillo numero di telefono (7) Sesso: (8) Prestito Importo necessario: (9) Prestito Durata (10) E-mail: swcapitalonline@gmail.com


data: 2014-04-24  07:04:32  (swcapitalonline@gmail.com)


Ebook

http://www.amazon.it/Vita-Nel-Campo-Maurizio-Curci-ebook/dp/B00G068MFS/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1382329545&sr=1-1&keywords=la+vita+nel+campo


data: 2013-10-24  15:41:49

scritto da: maurizio curci  (mauriziocurci@aol.com)


OFFERTA PRESTITO @ 3% TASSO DI INTERESSE APPLICARE SUBITO

OCEAN Finance Limited Azienda Indirizzo : Ocean House , Calico Business Park , Way Sandy , Amington , Tamworth B77 4BF , Regno Unito Telefono : +447-031-900-038 Una ditta privata di prestito che offre tutti i tipi di prestiti alla cooperazione individuale o finanziarie a prescindere dalla vostra posizione La nostra offerta comprende i seguenti programmi di prestiti * Prestito per lo sviluppo di imprese ad un vantaggio competitivo . * Prestiti personali ( protetto e chirografari ) * Business Prestiti ( protetto e chirografari ) * Prestiti di laurea * Prestiti Graduate Prestiti * MBA istruzione * Personal / medico Prestiti Istruzione * Legal Education Prestiti * Studiare all'estero Prestiti * Prestito di consolidamento * Combinazione Prestito * Collateral e mutui non Collateral **** È possibile acquisire le finanze di noi per un importo di 5.000,00 a 10.000.000,00 dollari. Questo Finanza Agenzia prestiti a clienti che sono interessati @ 3 % rate.Our programmi sono progettati per rispettare il budget , a 12 ore è tutto quello che serve . Per i semplici passi o Se avete domande o dubbi circa Ocean Finance , o se avete bisogno di ulteriore assistenza per qualsiasi richiesta di prestito scopo , non esitate a contattare us.For ulteriori dettagli non esitate a contattarci utilizzando i dati di seguito : RAPPORTO OCEAN FINANZA E- Mail: oceanfinance_firm@365trade.net Fax : +44 0870 240 3096 http://www.oceanfinance.co.uk Numero di registrazione : 4413348 Numero CCL : 652.520 ( Nota : le chiamate possono essere registrate ) . © Ocean Finance ® 2013


data: 2013-10-08  22:25:13

scritto da: OCEAN FINANZA  (oceanfinance_firm@365trade.net)


OFFERTA PRESTITO @ 3% TASSO DI INTERESSE APPLICARE SUBITO

OCEAN Finance Limited Azienda Indirizzo : Ocean House , Calico Business Park , Way Sandy , Amington , Tamworth B77 4BF , Regno Unito Telefono : +447-031-900-038 Una ditta privata di prestito che offre tutti i tipi di prestiti alla cooperazione individuale o finanziarie a prescindere dalla vostra posizione La nostra offerta comprende i seguenti programmi di prestiti * Prestito per lo sviluppo di imprese ad un vantaggio competitivo . * Prestiti personali ( protetto e chirografari ) * Business Prestiti ( protetto e chirografari ) * Prestiti di laurea * Prestiti Graduate Prestiti * MBA istruzione * Personal / medico Prestiti Istruzione * Legal Education Prestiti * Studiare all'estero Prestiti * Prestito di consolidamento * Combinazione Prestito * Collateral e mutui non Collateral **** È possibile acquisire le finanze di noi per un importo di 5.000,00 a 10.000.000,00 dollari. Questo Finanza Agenzia prestiti a clienti che sono interessati @ 3 % rate.Our programmi sono progettati per rispettare il budget , a 12 ore è tutto quello che serve . Per i semplici passi o Se avete domande o dubbi circa Ocean Finance , o se avete bisogno di ulteriore assistenza per qualsiasi richiesta di prestito scopo , non esitate a contattare us.For ulteriori dettagli non esitate a contattarci utilizzando i dati di seguito : RAPPORTO OCEAN FINANZA E- Mail: oceanfinance_firm@365trade.net Fax : +44 0870 240 3096 http://www.oceanfinance.co.uk Numero di registrazione : 4413348 Numero CCL : 652.520 ( Nota : le chiamate possono essere registrate ) . © Ocean Finance ® 2013


data: 2013-10-08  22:20:31

scritto da: OCEAN FINANZA  (oceanfinance_firm@365trade.net)


Libertà di ancoraggio

Nel numero di Ottobre, pag. 64, l'articolo principale riguarda la libertà di ancoraggio. Non entro nel merito dei temi relativi alle leggi, alla loro applicazione "flessibile" e ai comportamenti della Guardia Costiera etc. Mi interessa invece aprire un dibattito e magari avviare un'azione per una maggior fruibilità del nostro mare. Ormai l'Italia è un patchwork di riserve marine e aree protette che limitano le possibilità di ancoraggio in modo eccessivo. In taluni casi, per collocazione ed estensione (limitata) mi chiedo quale sia il reale beneficio della protezione dell'area. Un esempio su tutti: l'Isola di Bergeggi in Liguria. Davvero la piccolissima prateria di posidonia nella sola zona di profondità accessibile per ancorare nei mesi estivi merita di essere protetta dalle ancore delle barche (che peraltro hanno sempre ancorato li' e la prateria mi sembra ci sia ancora.....) per 4 mesi all'anno? La sua limitata estensione è davvero così influente sull'ecosistema? L'inquinamento ambientale di un'area fortemente antropizzata (Vado, Spotorno, la centrale a carbone dell'ENEL, il porto di Vado.....) non costituisce un problema maggiore? Non vorrei passare per insensibile ai problemi ambientali, ma in merito alla protezione dell'ambiente attraverso l'istituto delle riserve marine e delle aree protette, mi pare si sia imboccata la strada di un massimalismo ben poco ragionevole,


data: 2013-10-03  13:28:35

scritto da: Giovanni Caselli  (gicas1954@yahoo.it)


Offerta di prestito si applica ora.

Avete bisogno di un prestito? Sei stato alla ricerca, dove per ottenere un prestito? Avete cercato di ottenere qualsiasi tipo di prestito? quindi applicare subito? (rodrigoluliloanfirm@yahoo.com), se si desidera ottenere un prestito conveniente. Prestito è offerto qui a un bassissimo tasso di interesse del 3%. Contattaci subito se siete interessati.


data: 2013-09-30  06:33:04

scritto da: Rodrigo Luli  (rodrigoluliloanfirm@yahoo.com)


Offerta di prestito si applica ora.

Avete bisogno di un prestito? Sei stato alla ricerca, dove per ottenere un prestito? Avete cercato di ottenere qualsiasi tipo di prestito? quindi applicare subito? (rodrigoluliloanfirm@yahoo.com), se si desidera ottenere un prestito conveniente. Prestito è offerto qui a un bassissimo tasso di interesse del 3%. Contattaci subito se siete interessati.


data: 2013-09-30  06:32:11

scritto da: Rodrigo Luli  (rodrigoluliloanfirm@yahoo.com)


Ciao,

Ciao, Il mio nome è sr. Fred Peterson Io sono il proprietario di fredpetersonworldloan che offrono prestito al 3% di tasso di interesse. se si ha realmente bisogno di un prestito vi verrà richiesto di compilare il modulo di richiesta che troverete qui sotto prima di cominciare legally questa transazione. I tuoi dati sono al sicuro con noi, quindi non hai nulla di cui preoccuparsi. Se siete interessati, potete contattarmi tramite il mio indirizzo di posta elettronica fredpetersonworldloan@yahoo.com. Compila il modulo sottostante DATI MODULO DATI DEL RICHIEDENTE (1) Nome e Cognome: (2) Nazione: (3) Indirizzo: (4) Stato: (5) * censurato *: (6) Stato civile: (7) Parenti prossimi: (8) Impiego: (9) Numero di cellulare: (10) Attualmente la posizione al posto di lavoro: (11) Reddito mensile: (12) importo del prestito Needed: (13) Prestito Durata: (14) Scopo del prestito: (15) Avete applicato prima?: (16) Lo capisci l'inglese?: Cordiali Saluti Fred Peterson.


data: 2013-08-08  22:59:11

scritto da: Fred Peterson  (fredpetersonworldloan@yahoo.com)


Ciao,

Ciao, Il mio nome è sr. Fred Peterson Io sono il proprietario di fredpetersonworldloan che offrono prestito al 3% di tasso di interesse. se si ha realmente bisogno di un prestito ti sarà richiesto di compilare il modulo di richiesta che troverete qui sotto prima di poter iniziare legalmente questa transazione. I tuoi dati sono al sicuro con noi, quindi non hai nulla di cui preoccuparsi. Se siete interessati, potete contattarmi tramite il mio indirizzo di posta elettronica fredpetersonworldloan@yahoo.com. Compila il modulo sottostante DATI MODULO DATI DEL RICHIEDENTE (1) Nome e Cognome: (2) Nazione: (3) Indirizzo: (4) Stato: (5) * censurato *: (6) Stato civile: (7) Parenti prossimi: (8) Impiego: (9) Numero di cellulare: (10) Attualmente la posizione al posto di lavoro: (11) Reddito mensile: (12) importo del prestito Needed: (13) Prestito Durata: (14) Scopo del prestito: (15) Avete applicato prima?: (16) Lo capisci l'inglese?: Cordiali Saluti Fred Peterson.


data: 2013-08-08  21:48:30

scritto da: Fred Peterson  (fredpetersonworldloan@yahoo.com)


OFFERTA PRESTITO @ 3% TASSO DI INTERESSE

BLEMAIN Finance Limited Azienda Indirizzo: Ocean House, Calico Business Park, Way Sandy, Amington, Tamworth B77 4BF, Regno Unito Telefono: +447-031-900-038 Una ditta privata di prestito che offre tutti i tipi di prestiti alla cooperazione individuale o finanziarie a prescindere dalla vostra posizione La nostra offerta comprende i seguenti programmi di prestiti * Prestito per lo sviluppo di imprese ad un vantaggio competitivo. * Prestiti personali (protetto e chirografari) * Business Prestiti (protetto e chirografari) * Prestiti di laurea * Prestiti Graduate Prestiti * MBA istruzione * Personal / medico Prestiti Istruzione * Legal Education Prestiti * Studiare all'estero Prestiti * Prestito di consolidamento * Combinazione Prestito * Collateral e mutui non Collateral **** È possibile acquisire le finanze di noi per un importo di 5.000,00 a 10.000.000,00 dollari. Questo Finanza Agenzia prestiti a clienti che sono interessati @ 3% rate.Our programmi sono progettati per rispettare il budget, a 12 ore è tutto takes.For semplici passaggi o se avete domande o dubbi circa Ocean Finance, o se avete bisogno di ulteriore assistenza per qualsiasi richiesta di prestito scopo, per favore non esitate a contattare us.For ulteriori dettagli non esitate a contattarci utilizzando i dati di seguito: RAPPORTO BLEMAIN FINANCE E-Mail: blemainfinance@365trade.net Alternativa E-Mail: blemainfinancec@gmail.com Fax: +44 0870 240 3096 http://www.blemainfinance.co.uk Numero di registrazione: 4413348 Numero CCL: 652.520 (Nota: le chiamate possono essere registrate). © Blemain Finanza ® 2013.


data: 2013-07-31  01:23:39

scritto da: BLEMAIN FINANCE  (blemainfinance@365trade.net)


Prestito offerta si applica ora

Buona giornata, Io sono il signor Christopher lungo un prestatore di prestito stimabile e registrato, offro tutti i tipi di prestiti e di piccolo prestito, ha bisogno di un prestito, si segnala che il pubblico che diamo un tasso molto basso del 3% del prestito, quindi se è necessario preciouslenders@gmail.com con il prestito siete con noi attraverso le seguenti informazioni. Il modulo di richiesta di prestito da riempire e tornare. Nome completo: paese: sesso: Numero di telefono: Importo necessario: Prestito Durata: NOTA: Tutte le lettere devono essere inviate preciouslenders@gmail.com grazie


data: 2013-06-16  12:02:12

scritto da: Precious Lenders  (preciouslenders@gmail.com)


Prestito offerta si applica ora

Buona giornata, Io sono il signor Christopher lungo un prestatore di prestito stimabile e registrato, offro tutti i tipi di prestiti e di piccolo prestito, ha bisogno di un prestito, si segnala che il pubblico che diamo un tasso molto basso del 3% del prestito, quindi se è necessario preciouslenders@gmail.com con il prestito siete con noi attraverso le seguenti informazioni. Il modulo di richiesta di prestito da riempire e tornare. Nome completo: paese: sesso: Numero di telefono: Importo necessario: Prestito Durata: NOTA: Tutte le lettere devono essere inviate preciouslenders@gmail.com grazie


data: 2013-06-16  12:01:30

scritto da: Precious Lenders  (preciouslenders@gmail.com)


prestiti offerta

Saluti a te, Sono Mr.philip giovane usuraio accreditate che offrono prestiti ai privati, Avete bisogno di un prestito o finanziamento, per qualsiasi motivo, quali prestiti personali, prestiti commerciali, l'espansione di business start up prestiti prestiti, prestiti istruzione, debiti di consolidamento? tipi di prestiti non contattarci attraverso: (philipyoung63@yahoo.com) e compilare un modulo di richiesta di credito di seguito, in modo da poter presentare le condizioni del prestito. Modulo di domanda di prestito Sig / Sig.ra Nome: .............................. Nome: ......................... Prestito Importo necessario: ............................. Prestito Durata: .................................... Scopo del prestito: .............................. Reddito mensile .......................... E-mail: .............................. Paese: .................... Città: .............................. Telefono: ............................. I contatti di seguito: Nome del contatto: Mr Philip giovane EMAIL: (philipyoung63@yahoo.com)


data: 2013-05-30  01:47:07

scritto da: philip  (philipyoung63@yahoo.com)


ai frequentatori di vento di mare

Ciao a tutti, Mario Oriani autore di questo blog, fondatore e storico direttore del Giornale della Vela, papa' di tutti gli appassionati di mare italiani ci ha lasciato. Ma tra breve questo blog riprendera' a navigare con tutto l'equipaggio del Giornale della Vela che ogni giorno posterà un commento. Navigate con noi. A presto


data: 2013-03-31  13:18:17

scritto da: la redazione


Chiarimenti sul regime di margine Iva

Buonasera Lodovico,La materia è molto complessa, ma si può sintetizzare in questo modo: la locazione finanziaria è una prestazione di servizio che permette di ripartire l?Iva sui canoni periodici per tutta la durata della locazione finanziaria, senza doverla pagare in un?unica soluzione, come avviene con altri tipi di finanziamento o di acquisto diretto. Nel caso di subentro in un contratto di leasing, però, si applica il regime del margine Iva. Sono previsti tre metodi per determinarlo e quello di nostra pertinenza è il metodo analitico, secondo cui chi subentra nel nuovo contratto deve pagare l?imposta solo sulla differenza fra il prezzo di vendita e quello di acquisto del bene, aumentato di eventuali spese di riparazione e di quelle accessorie (spese di periti, notaio, trasporto ecc.). Il tutto espresso al lordo dell?Iva. quindi i 100.000 euro dell?esempio a cui fa riferimento sono comprensivi dell?imposta. Vediamo l?esempio più nel dettaglio sempre su una barca di 12,50 metri con Iva forfetaria che per comodità di calcolo arrotondiamo al 10% (in realtà è del 10,5%): Acquisto di una barca da un privato al valore del leasing residuo: 90.000 euro lordi + spese di riparazione:10.000 euro lordi. La barca è rivenduta a 130.000 euro. Il margine è (130.000 - 90.000 - 10.000 euro) = 30.000 euro. Sul margine di 30.000 euro si determinano l?imponibile e l?Iva da versare (in questo caso forfetaria al 10%), quindi: Imponibile (30.000 euro : 1,10) = 27.273 euro; IVA (30.000 ? 27.273 euro) = 2.727 euro. L?Iva di 2.727 euro viene ripartita sui nuovi canoni di leasing. In fattura, imponibile e Iva non vengono esposti separatamente, bensì viene riportato il corrispettivo complessivo, con l?indicazione che è soggetto a regime del margine. Tale fattura non consente però all?acquirente alcun tipo di detrazione o rivalsa dell?Iva.


data: 2012-10-23  18:32:03

scritto da: La redazione


meno IVA

ho letto con interesse l'articolo nella rubrica barche e cantieri del 23.04.12. nel riconoscere la mia ignoranza chiedo chiarimenti:nel leasing residuo che chi subentra dovrà pagare per x mesi ogni rata non è comprensiva di IVA già dall'origine del contratto?o i 100000? dell'esempio sono slo il capitale residuo con l'iva già scorporata?


data: 2012-10-21  16:05:43

scritto da: lodovico  (dubini.lodovico@gmail.com)


gentile vincenzo

per il suo sangermani le consiglio di utilizzare la nostra sezione compro&vendo in questo sito, dove potrà depositare l'annuncio della sua splendida barca. Sono certo che troverà l'appassionato che saprà apprezzare il suo Sangermani.


data: 2012-10-17  16:05:42

scritto da: redazione


Barche d'epoca la crisi non esiste.

Ho letto il Suo articolo sulle barche d'epoca. E ho apprezzato lo spirito che anima gli organizzatori della Panerai Transat Classique 2012. Le sarei grato potessi indicarmi i siti da contattare per la vendita del mio Sangermani (1964) in buono stato di manutenzione, ma che per impegni di lavoro non riesco più ad utilizzare. Vincenzo Esposito


data: 2012-10-12  17:13:09

scritto da: Mario Oriani  (avv.vincenzoesposito@alice.it)


Tropea

Sabato scorso 15/9 il Comune di Tropea ha notificato il mancato rinnovo della concessione alla società di gestione del porto, con decorrenza dal 14/9, senza preavviso. All'ingresso sono state materialmente tolte le sbarre del controllo accessi ed il personale ha cessato il servizio. I dipendenti sono senza lavoro, i diportisti e le società di brokeraggio abbandonati a se stessi, in terra di nessuno, pur avendo pagato il dovuto. Non mi voglio addentrare nell'annosa polemica tra sindaci ed ex sindaci, la società di gestione ed il comune di Tropea, però osservo che: 1) i servizi offerti dalla societa di gestione erano veramente inappuntabili, il porto pulito, efficiente e sorvegliato, a tariffe normali 2) i (bravi) dipendenti sono ora disoccupati 3) i fruitori sono ora abbandonati a se stessi, vedi http://www.tropeaedintorni.it/al-porto-problemi-di-sicurezza17092012.html 4) la stagione è ancora alta, con tanti equipaggi stranieri e flotte di broker 5) mi risulta che prima della gestione brutalmente interrotta il porto è stato per anni terra di nessuno, vittima di incuria, furti, privo di manutenzione. Mi chiedo: chi si è assunta la responsabilità di questo atto non aveva alternative? Per esempio un esercizio provvisorio, affidamento/custodia provvisoria alla società attuale o ad un'altra o a personale comunale.... Tropea e la Calabria si possono permettere di trattare così i diportisti/turisti/clienti ed i propri lavoratori? Beate loro, di questi tempi! Questo episodio spiega in parte come mai la citta vecchia di Tropea, un vero ex gioiiello urbanistico in un magnifico contesto naturale, è così fatiscente, costellata di costruzioni collabenti. Con che faccia ci si lamenta dell'antipolitica?


data: 2012-09-19  17:31:51

scritto da: andrea  (dan8827@ieperbole.bo.it)


Abbonamento Rai

Caro Ago, mi pare proprio che non sia più richiesto il canone per le imbarcazioni private da diporto, come non esiste più quello delle seconde case. L'importante è che se ne faccia davvero un uso privato!


data: 2012-06-05  09:26:30

scritto da: Mario Oriani


Per Vanni

Ciao Vanni, no assolutamente, l'età della barca in questo caso non è quella dell'immatricolazione italiana, ma quella della nascita in Francia!


data: 2012-06-05  09:18:47

scritto da: Mario oriani


abbonamento rai

con la presente voglio chiedervi se, come e quanto pagare per l'abbonamento rai per un'imbarcazione a vela privata ( non a uso commerciale ) in leasing . Sul sito rai , nelle f.a.q. , pare che non sia dovuto, ma la finanza lo chiede ? Non è facile contattare la rai per avere le info.


data: 2012-05-29  11:53:43

scritto da: ago  (agostino@oliosommariva.it)


Tassa&Fisco

leggendo l'ultimo articolo apparso sul giornale, al punto 7 Chi ha lo sconto, si dice "fa fede la data d'immatricolazione" significa che se io acquisto una barca usata, battente bandiera Francese, e immatricolo per la prima volta in Italia è considerata barca nuova? grazie


data: 2012-05-25  15:44:22

scritto da: Vanni Marchini  (vanni.marchini@gmail.com)


ma cosa succede al salone di genova?

Sono andato da un concessionario per avere informazioni su di una nuova barca. Nella chiacchierata è venuto fuori che ci sono alcuni cantieri che vorrebbero organizzare una manifastazione parallela a quella del salone di genova, nello stesso periodo. Bella idea! Già c'è crisi, malgrado la passione si fa fatica a comprrare una barca, mi dicono che il mercato è ai minimi termini e questi furboni si mettono a organizzare un altro salone. Costringendo noi poveri appassionati a dover correre da una parte all'altra per visitare non uno ma due saloni nautici. Ma si sono bevuti il cervello?


data: 2012-05-21  08:01:14

scritto da: armatore scontento


ma che casino è la Volvo Ocean Race?

Sto seguendo sul vostro sito e sulla rivista la Volvo Ocean Race, ma vi confesso che faccio una fatica terribile a capire cosa sta succedendo. Troppe tappe, in posti sperduti, regate preliminari che non contano nulla se non per raggranellare qualche punto in classifica, e poi...poche barche che si rompono e non si sa perchè. Ma dov'è finita la regata più emozionante del mondo, quella che teneva con il fiato sospeso noi appassionati di vela e di avventure? Non è il caso di ripensare da zero questa meravigliosa regata attorno al mondo, riportandola allo spirito orginale per quanto riguarda il precorso e ripensando anche le barche che vi devono partecipare, scegliendo o dei monotipi con costi ridotti o liberando il regolamento e ritornando a dare libertà di partecipazione a ogni genere di barca, senza dimenticare ovviamente la sicurezza? Che ne pensate voi del Giornale della Vela...vi sento particolarmente silenziosi?


data: 2012-05-21  07:55:21

scritto da: bolina stretta


Pagare la Tassa con F24

Mi sono recato in banca con il modulo F24 compilato come da istruzioni e....... , per una barca in Leasing , non si riesce a pagare. Infatti il Sw di registrazione indica che è errato il campo identificativo del mezzo , quello per intenderci nel quale si riporta : giorno di inizio , di fine e mese di fine leasing seguiti dalla targa. Forse ci hanno ripensato e ci fanno il regalo di non riscossione ???


data: 2012-05-09  08:25:55

scritto da: Marco  (m.rimondi61@gmail.com)


È possibile che una tassa possa fare bene alla nautica?

Dietrofront, adesso la "tassa barca" con le sue radicali modifiche può ridare fiato al mercato e fiducia ai diportisti. A patto che banche e fisco rivedano le loro posizioniDiportisti potete gioire, le nuove norme che modificano la "tassa barca" varata solo due mesi fa, sono a vostro favore. Ma non è detto che non ci sia ancora da fare per ridare fiato al mercato. Soprattutto per quel che riguarda i leasing nautici e i controlli della Guardia di Finanza. Due mesi dopo e tutte le cose sono tornate a posto. Chi in questi due mesi ha portato la barca all'estero, fuori dalle acque italiane, convinto di sfuggire alla "tassa barca" del governo Monti ha sbagliato. La tassa la pagherà lo stesso, perché da tassa di soggiorno per chi transita nelle acque italiane si è tramutata in tassa di possesso, come quella dell'automobile.Gli stranieri che erano scappati dai porti italiani per sfuggire la tassa italiana hanno avuto altrettanto torto. Che tornino nel Bel Paese, il balzello italico non li colpirà. Quelli che senza scappare si lamentavano degli importi troppo elevati si devono ricredere, le aliquote si sono drasticamente ridotte allineandosi a quelle che vengono pagate nelle altre nazioni europee. E chi aveva deciso di soprassedere all'acquisto di una barca nuova adesso può ripensarci, la tassa per almeno un anno non la dovrà pagare. E se per caso ad un privato viene in mente di noleggiare la barca, adesso lo può fare senza rischiare multe salate. Tutto a posto allora, non è successo niente in questi due mesi? No, è successo di tutto, pur sapendo che le nuove norme sarebbero entrate in vigore il primo maggio e soggette a modifiche. In questi mesi non si è praticamente venduta una barca, centinaia sono migrate verso porti stranieri, decine di operatori hanno chiuso e altrettanti sono in grave difficoltà. E adesso il mercato ripartirà? Tutto tornerà come prima? Anche in questo caso la riposta è no. Ma non è la crisi il motivo principale di un mercato nautico affaticato, che stenta a riprendersi. è la difficoltà ad accendere un leasing nautico a bloccare il mercato. Quanti operatori ci hanno raccontato di contratti già sottoscritti annullati perché il compratore non riusciva a concludere il leasing con la banca. Quanti ci hanno raccontato dell'impossibilità di vendere la barca usata con leasing in corso, perché la società finanziaria si è rifiutata di cambiare intestatario di contratto. E poi c'è una ragione, psicologica più che altro, che frena il mercato, la paura che anche quest'estate Guardia di Finanza & C. continuino la caccia al possessore di una barca in quanto presunto evasore fiscale. Lo abbiamo detto più volte, chi possiede una barca non è necessariamente un evasore fiscale.Questo lo sa anche il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera. Il primo passo l'ha già fatto rendendo i parametri del redditometro sui redditi presunti sul possesso di una barca più corretti rispetto al passato e accessibili a tutti on line.


data: 2012-04-16  14:32:15

scritto da: Mario Oriani


tassa possesso

A 20 gg dal fatidico 1 maggio non sappiamo ancora come pagare . Preoccupato perchè il 1° maggio meteo permettendo devo trasferire la mia barchetta a vela da nord a sud. Caro Oriani ci può aiutare?


data: 2012-04-11  10:19:28

scritto da: Renato Rossi  (renato_rossi@alice.it)


PRECEDENZE

Grazie per la corretta segnalazione, è stato un'imperdonabile errore di battitura.... come dice lei giustamente nei porti hanno la precedenza coloro che escono, perché si trovano in una situazione di manovrabilità ridotta e limitata, pertanto devono avere la precedenza su chi sta entrando. Questa regola vale ovunque fatta eccezione per alcuni porti, dove di norma è ben segnalato il regolamento.


data: 2012-03-30  19:01:26

scritto da: la redazione


navigare senza preoccupazioni marzo 2012

caro Direttore, nell'articolo suddetto, paragrafo Chi ha la precedenxza, l'autore evidentemente per scarsa competenza dà una informazione errata e pericolosa: le barche in uscita danno la precedenza a chi entra. In realtà è l'opposto, chi entra deve dare precedenza a chi esce. La invito a fare una Errata Corrige ben in vista nel prossimo numero. Sarebbe grave che sulla imboccatura di un porto si incrociassero due barche, ciascuna convinta di avere la precedenza. Altro che navigare senza preoccupazioni... Codiali saluti Fabrizio Manca, Genova


data: 2012-03-29  15:04:55

scritto da: fabrizio Manca  (manca@email.it)


dove e come si paga la tassa

caro Alfredo, stiamo cercando di capire come, e dove si paga la "Tassa Monti". Per ora non riusciamo ancora a sapere nulla di preciso. Sappiamo che c'è una forte pressione da parte delle associazioni di categoria per cercare di tramutarla da "tassa di soggiorno" a "tassa di possesso". Appena avremo informazioni precise vi informeremo.


data: 2012-02-27  11:10:09

scritto da: redazione


unica soluzione o come?

Delle norme circa il pagamento della tassa Monti non se ne sente parlare.Sarebbe bene invece avere delle anticipazioni in merito.Se una barca sta una settimana in Corsica poi torna in Italia e così per tutta l'estate come si dovrà regolarci? Non si è deto il giusto risalto al fatto che il pagamento della tassa da diritto all'acquisto del gaslio agevolato(morale le barche a motore se usate spesso praticamente ci guadagnano!!!)


data: 2012-02-18  23:23:19

scritto da: Alfredo Pacinotti  (apacinottisas@vodafone.it)


Soldini torna in barca

Aveva sperato di partecipare alla Volvo Ocean Race, che non è la rincorsa a un record, ma una regata dove quel che conta è arrivare comunque davanti agli altri. Per questo poteva contare su un monotipo 70 piedi. Era John Elkan che tirava la cordata ma poi degli altri che si erano proposti a coprire il costoso budget erano rimaste soltanto delle ombre desolate. Sembrava tutto finito quando Giovanni Soldini e il presidente della Fiat (proprietario della barca) sono riusciti a metterne insieme quanto serviva per tentare l'inusuale (per l'Italia) strada dei record. Hanno pensato alla traversata da Cadice in Spagna a San Salvador alle Bahamas. Hanno chiamato la barca MASERATI (una pubblicità inconsueta per la fabbrica di automobili emiliana): la barca è stata praticamente rifatta. Soltanto come esempio ricorderemo che il vecchio albero è stato sostituito con uno più alto e più leggero, la chiglia è più profonda e leggera. Il record che stabiliranno sarà certamente un successo annunciato. Quella traversata atlantica non è molto popolare. Non c'è l'ombra di competitor (non esiste un tempo di riferimento per i monoscafi). Certo bisognerà stabilirlo al massimo perchè poi qualche altro monoscafo, vedrete, vorrà batterlo. Lungo questo percorso si sono misurati soltanto i catamarani che fanno categoria a parte e con i quali è impossibile una sfida. Un'altra vela. A noi fa piacere che in Atlantico, in questo tempo di crisi, ci sia una barca italiana. E' la prova che la passione va oltre le avversità, che un grande amore sa superare le difficoltà. Anche noi, nel nostro piccolo, dobbiamo fare lo stesso. In barca a vela,ragazzi! Forza! Soldini ci dà l'esempio. Buon vento allora: noi saremo vicini al vecchio amico e maestro. E grazie per il messaggio che ci manda.


data: 2012-01-30  09:40:15


UN SUGGERIMENTO

Gentile signor Oriani, le scrivo per suggerirle, quanto segue: sono stata a Bologna all'Arte Fiera e ho avuto modo di ammirare una vera opera d'arte, ARMADA di Jacob Haschimoto, una fantastica istallazione di 700 piccole barche a vela sospese che oscillano su un mare immaginario grazie a una semplice meccanica. Per chi ama le barche a vela qualcosa di emozionante. Suggerisco a lei che credo mi capisca di fare altrettanto a chi si occupa del Salone di Genova perchè questa opera venga esposta all'ingresso a dare un senso a chi arriva da fuori. Genova ha bisogno di liberarsi di vecchi schemi di immagine e pensare che le barche che propone meritano appoggi artistici e culturali e trovare la nobiltà che il mondo può offrire. Scusi il disturbo. Grazie. SILVIA PORETTI , COMO


data: 2012-01-30  09:42:27

scritto da: SILVIA PORETTI  (PORETTI-@FASTWEB NET.IT)


a proposito di tassa

l'articolo sull'ultimo numero del giornaledellavela spiega bene gli importi da pagare ma resta qualche dubbio: se a metà giugno vado in crocera in croazia (facendo la regolare uscita al posto di frontiera) e rientrando a fine luglio quando e come pago? Mi chiedo poi se non sarebbe stato più facile fare una tassa di possesso sulla potenza del motore, facile da pagare, facile da controllare, più equa e in grado di allargan la platea dei contribuenti anche ai "piccoli" sotto i 10 m..


data: 2012-01-27  18:03:41

scritto da: Paolo Fontanelli  (paolo.fontanelli@teletu.it)


Nannini velista dell'anno

Evviva! Marco Nannini è stato votato dai nostri lettori VELISTA DELL'ANNO, il più prestigioso trofeo del mondo della vela italiana. Seconda classificata Susanne Beyer. La notizia del successo gli è stata comunicata mentre si trovava in Nuova Zelanda impegnato nella Global Ocean Race e intervistato da Renata Minetto il cui servizio trovate nel nostro sito del Giornale della Vela. Suggerisco ai miei lettori di prenderne visione per sapere tutto della storia avventurosa di questo italiano all'estero dal grande amore per lo sport che pure noi amiamo e dell'Italia . E al quale facciamo tanti complimenti e tanti auguri. Lo attendiamo qui per festeggiarlo di persona. Buon vento, Marco.


data: 2012-01-27  10:12:56


BUONGIOIRNO MARIO

Buongiorno Mario,rimettendo in ordine casa ho ritrovato un bigliettino col tuo indirizzo e-mail.Chi sono?Qualche anno fa in un bar dell'Isola, Nord Est Caffè, lavorava come barista una morettina del sud che a tradimento al posto del caffè ti faceva bere un decaffeinato.era un modo personale per renderti grazie delle parole di conforto e delle belle chiacchierate che ci facevamo ai tavoloni gialli che oramai non ci sono più.Il mio nome è Rita e sono andata via da un giorno all'altro senza preavviso, teatrale nell' andar via come quelle donne di un cinema muto di qualche tempo fa.Da circa sei anni insegno come supplente nelle scuole primarie (ex elementari) statali di Milano e mi definisco "serva dello Stato" poichè a trentatrè anni precaria e senza un barlume di luce per il futuro.Ma nonostante ciò sono contenta, il mio spirito di sorridere delle avversità non è mutato e non sono riusciti a cambiarlo.Spero ti ricorderai di me e soprattutto tu stia bene e in forma come ti avevo lasciato.Vivi ancora all'Isola? Io ad AfforiSe vorrai contattarmi questa è la mia e-maillarita@live.itun abbraccio grande e buona vita Mario.


data: 2012-01-25  10:39:05

scritto da: RITA  (larita-arita@live.it)


Riva diventa cinese

La notizia che i cinesi della Shig Weichai, rilevando una cospicua maggioranza del Gruppo Ferretti, è divenuta di fatto proprietaria anche della Riva di Sarnico, per chi ama la nautica italiana, è una triste notizia. Anche noi velisti fanatici non possiamo che riconoscerlo. Per chi veramente ama il mare la nostra cantieristica è il gioiello di famiglia e quando pensa alle barche della Riva è orgoglioso che venga considerata la più prestigiosa del mondo. E' con invidia, che anche se avanti a tutto c'è la nostra barca a vela, guarda quegli splendidi motoscafi e vuole, da generazioni, oltre un secolo, essere così ricco da possederne una. Un fiore all'occhiello come la Ferrari. Megalomania, forse, ma con sfumature di orgoglio per essere italiano. Non né il caso di vergognarsene. Per questo scrivo l'appunto che state cortesemente leggendo e sono certo che avrà pochi critici perché purtroppo per salvare il marchio questo era obbligatorio. Occorre rendersene conto. Per ora, almeno, i RIVA verranno prodotti a Sarnico, ma non credo durerà molto, i cinesi un giorno ma l'altro, cominceranno a fare motoscafi RIVA in casa loro. Per questo è meglio tenerci la nostra nostalgia e considerare un successo, in tempo di crisi, salvare lavoro e prodotto sin quando si può.Ci vantiamo di poter, comunque, augurare buona fortuna alla nuova impresa. Mi permetto dalle pagine del Giornale della vela, di rendermi interprete per conto di chi va a vela di questo messaggio. Però: che peccato!


data: 2012-01-21  12:28:54


a lorenzo

Bella domanda, gentile Lorenzo. E facile risposta. Perché in Italia nessuno ci vuol mettere gli Euro necessari.Per Peyron se ne sono spesi centinaia di migliaia (trenta per la barca). Le imprese che investono per farsi reclame e immagine sono da noi poche e si ritrovavano in Coppa America e tra quelle a cominciare da Onorato che lo fa per passione con MASCALZONE LATINO e lo ha fatto Gardini con il MORO DI VENEZIA. Chi unisce l'una e l'altra cosa è Prada grazie al suo il suo patron Bertelli con LUNA ROSSA. Chi sbaglia? Non certo Banque Populaire V che ha ottenuto una immagine enorme e, men che meno, Prada .Gli altri che avrebbero interesse a farlo, non credono al prestigio che da una sponsorizzazione del genere nella vela.E' un difetto tutto italiano accontentarsi, anche se si investe milioni in pubblicità. Ne parleremo ancora e, magari, lo chiederemo a Soldini. P.S. Ripensando al perché gli abili creativi del Corriere della Sera hanno scelto Soldini per la loro promozione libraria ho supposto credano he anche la vela è poesia. Se si, ci hanno preso.


data: 2012-01-10  13:24:26

scritto da: Mario Oriani


Caro Oriani

Caro Oriani, ho appena finito di leggere il tuo appunto sul record conquistato dal francese Peyron nel giro del mondo a vela e mi sono trovato a formulare una domanda che ti giro subito: perché in Italia simili imprese non sono tenute in alcuna considerazione e organizzate anche qui da noi, con nostri campioni ? I bravi velisti non ci mancano. Vedi Giovanni Soldini che compare in questi giorni sul Corriere della Sera a piena pagina dove presenta (reclamizza) un -Secolo di poesia- non come velista , ma come sostenitore dei - Fratelli dell'Uomo-. Il tutto molto dignitoso e prestigioso, ma che non ha mai ottenuto con le sue vittorie per mare. Grazie anticipate per la risposta.


data: 2012-01-10  13:25:37

scritto da: LORENZO SAVANO (Napoli)


52mila miglia a 48 km all'ora

Certo saprete che il giorno dell'Epifania, dopo 45 giorni, 13 ore, 42 minuti e 53 secondi, doppiando l'isola di Ouessant, Capo Nord, Città del Capo, Capo Leuwin, il francese Loick Peyron( con tredici uomini di equipaggio), skipper del gigantesco trimarano BANQUE POPULAIRE V, ha stabilito il nuovo primato di circumnavigazione del mondo senza scalo e senza assistenza, alla media di 26,5 nodi (48 chilometri all'ora). Ha battuto il vecchio record di due giorni, 18 ore giorni e un minuto conquistato nel marzo del 2010 da GROUPAMA di sette metri più corto. Guardate una carta geografica e valuterete l'impresa della quale, giustamente, vanno orgogliosi i francesi che adorano le regate e i primati transoceanici. Da vecchio velista mediterraneo ripenso alla gioia quando raggiungevo, con la mia barca, medie in regata comicamente più basse di quella di Peyron. Altra barca, certo, ma anche altri tempi. Certo, un altro skipper. Il commento tecnico lo lascio ad altri più esperti di me. Ho scritto queste righe e riportato i numeri fondamentali più che altro per esprimere la mia emozione conoscendo quanto può essere stata complicata la nuova impresa. Niente di più. Ma per quanto tempo? Anche nella vela stanno cambiando tante cose: è già bello essere degli spettatori appassionati.


data: 2012-01-09  09:42:38

scritto da: mario oriani


110000 bel numero

La Fiv a qualche giorno dalla chiusura dell?anno ha comunicato che i soci sono saliti a centodiecimila.In questo caso bisogna proprio dire che nel mondo ufficiale della vela sono stati tutti molto bravi .Il presidente Croce ha scritto un commento che mi sembra giusto pubblicare. Eccolo. "E' un risultato importante - ha detto il Presidente Carlo Croce - che ci spinge a lavorare con ancor più determinazione. Un successo che dimostra la vitalità di base del nostro movimento, un successo di tutti e per questo voglio ringraziare i Dirigenti dei nostri Club, i Comitati di Zona e tutti quelli che vivono quotidianamente il rapporto con il territorio.Se guardiamo i numeri nel dettaglio - continua Croce - abbiamo ottenuto un buon incremento nel settore giovanile, settore che mi sta molto a cuore perché rappresenta il futuro del nostro movimento.Sul totale ben 50.466 tesserati, il 45.8%, provengono difatti dagli Under 19 e all'interno di questi 37.422 sono Under 13.Anche il comparto delle Scuole Vela ha avuto una buona crescita sfiorando i ventimila allievi, per l'esattezza 19622, che hanno frequentato quest'anno il primo corso di vela. Ci tengo a ringraziare tutti i nostri istruttori - ha concluso il Presidente - per il loro lavoro e per come l'hanno svolto. Il loro impegno è fondamentale perché sono loro il primo punto di contatto con il nostro sport ed è attraverso di loro che si può sviluppare la passione per la vela.Questi numeri ci confortano e ci spingono a continuare a investire in questo settore."Ieri la Giunta Nazionale del Coni ha deliberato il conferimento del Collare d'Oro al Merito Sportivo a 15 Società, tra queste tre affiliate Fiv: Società Canottieri Garda Salò, anno di fondazione 1891, Società Canottieri Irno di Salerno, anno di fondazione 1910, Compagnia della Vela di Venezia, anno di fondazione 1911."Colgo l'occasione - dice Croce - per complimentarmi con i Presidenti dei Club e i loro soci che ieri sono stati insigniti del Collare d'Oro. E' una cosa che mi fa molto piacere, mi rende orgoglioso. E' un riconoscimento alla tradizione del nostro movimento, all'impegno e al sostanziale contributo offerto da generazioni di nostri dirigenti per la crescita della vela in tutti questi anni."


data: 2012-01-04  11:33:00


Auguri ai lettori

Cari lettori, dopo un anno nero come quello che, mentre scrivo, va morendo,esclusi gli anni della guerra, non ne ricordo altri. Mi è caro quindi sfidare la jella e augurarmi c augurare a tutti voi che il 2012 sia un anno felice e fortunato. Su un giornale di vela mi sembra giusto urlare:BUON VENTO! Non voglio tediarvi, ma penso basti dirvi grazie per la fedeltà che è, per chi fa il nostro mestiere, elemento o fondamentale. Lascio a ciascuno l?impegno di compilare una lista segreta di ciò che desidera. Dai , siamo ottimisti, vedrete che voce per voce , ne spunterete tante. E allora tutti in barca a festeggiare. Preparate lo champagne. La vittoria sta davanti alla prua. Un abbraccio. MARIO ORIANI


data: 2011-12-31  16:15:27


LA MIA SYDNEY-HOBART

Sono passati molti anni da quando, trovandomi a Sydney per le feste di Natale, accettai l'invito di un amico italiano di imbarcarmi sulla sua barca per la Sydney-Hobart. Già la partenza è uno spettacolo: sulle alte scogliere che sovrastano l'uscita dal porto sono presenti gli appassionati, tanti, della regata e fanno un un tifo da partita di calcio. Televisioni, cinema, radio sono presenti a decine per registrare quello che viene ritenuto il più grande avvenimento sportivo dell'anno. Non era un giorno di mare agitato o vento forte, ma l'onda oceanica era regolarmente alta. Al largo, verso il mare di Tasmania, si fece più cattivo. Dire che faceva impressione ad un mediterraneo è la verità. Ma a bordo stavano tutti tranquilli, per loro era la normalità. E non era che l'inizio. Si alzò progressivamente il vento. Mi imbragarono come un salame, visto che avevo detto che mi piace il mare un po' agitato, ma quello era proprio agitatissimo. E mi portarono in coperta. Della Sydney-Hobart più che il ricordo di una regata, ho quello della mia fifa. Ci piazzammo indietro in classifica, ma agli altri andava bene così come era andata. A me, no. Credevo di essere un velista. Invece? Mario Oriani ATTENZIONE! Se vi interessa un servizio completo sulla Sydney - Hobart di quest'anno leggete in home page: CALA IL VENTO E LA SUPERBARCA BATTE LA VECCHIETTA.


data: 2011-12-31  10:46:47


La vela fa sempre notizia

Caro Mario ieri sui giornali nazionali è apparsa la notizia che lo YACHT di Massimo Moratti, il Ghilo , un vela e motore di 22 metri, era stata assaltata a Viareggio da una banda di ladri che avevano occupato la cambusa e rubato qualche oggetto ricordo dell'Inter, del tonno di prima qualità e qualche bottiglia di vino buono prodotto dal fratello Gianmarco. I cronisti si sono affettati a scrivere che avevano lasciato sul luogo del misfatto, tovaglioli sporchi, il che hanno permesso al maggiore dei carabinieri Andrea Pasquali di trovare le loro impronte digitali che sono state spedite in frettissima al Racis di Roma della polizia scientifica . Moratti, avvisato per telefono, non è sembrato molto preoccupato. Caro Mario, ma ti sembra sia il caso di dare spazio e drammaticità alla bravata di alcuni ragazzotti invece di, semplicemente, cercarli per dar loro una tirata d'orecchie? Ma c'era di mezzo la barca, per altro non di lusso, di un presidente dell'Inter e utilizzare tonno e vino per coinvolgere la vela sempre al centro di scandali perchè è lo sport dei ricchi e i ricchi con la vela servono alla demagogia dei cronisti scadenti come l'acqua nel deserto. Un poco di serietà in questi casi non sarebbe necessaria. CESARE MADOLFI Forte dei Marmi.


data: 2011-12-31  10:51:11

scritto da: Cesare Madolfi


Complimenti per I PAD

Caro Oriani, sono un vecchio, fedele lettore del Giornale della Vela. Mi complimento per avermi suggerito un abbonamento per I Pad. Ricevo il giiornale prima, lo leggo comodamente quando mi pare e dove mi piace. Grazie Silvio Rosa


data: 2011-12-31  10:52:59

scritto da: Silvio Rosa


Ciao Carpaneda grande uomo di sport che amava la vela

A Milano ieri 14 dicembre se n'è andato Luigi Carpaneda a 86 anni, investito da un'auto. La vela italiana deve molto a Carpaneda che, dagli anni '70, l'ha vissuta come regatante con i suoi Botta Dritta (due campionati mondiali di vela), come organizzatore (presidente della Commissione Altomare della FIV, presidente di Mascalzone Latino, presidente dello Yacht Club Portorotondo) e imprenditore (a la Maddalena a Porto Massimo). Ecco il ricordo di Mario Oriani. Oggi, a Milano, piove. E'uno di quei giorni d'inverno in cui la mia città è particolarmente triste: tutto è grigio. Non c'è nulla che ti aiuti ad essere sereno. Sono seduto al computer nel mio studio che, per fortuna, è tutto un ricordo di giorni belli. Ma ecco che una telefonata del Direttore mi informa che Luigi Carpaneda è morto. Un'automobile l'ha investito e ucciso. So che il direttore mi chiederà di ricordarlo e prima che lui lo faccia mi offro ed ora sono qui a battere sui tasti per scrivere uno degli articoli che non avrei mai voluto scrivere. Luigi ed io eravamo amici. Lui diceva che avevamo la stessa età, io lo negavo dicendo che l'anagrafe mi dava ragione e che io avevo due mesi meno e che, addirittura, eravamo di due anni differenti. Per la cronaca, ecco la verità, lui era nato in novembre e io nel gennaio successivo.L ascio ad altri il compito di redigere la sua biografia e mi tengo quello di ricordare l'amico velista che aveva in La Maddalena il suo grande amore e che aveva contribuito a farla diventare bella e più importante con il suo impegno di costruttore. Lo ricordo perchè sono stato più volte suo ospite e ho capito quanto ne andava orgoglioso. Vincere nella scherma e nella vela era quotidianità, ma qui è stata tutta un'altra cosa. Insieme siamo stati soci dello Yacht Club Costa Smeralda fondato e diretto dal principe Aga Khan e negli anni d'oro abbiamo regatato da avversari nelle belle regate estive, nella Settimana delle Bocche, lui sul BOTTA DRITTA, un nome per tenere vivo il suo passato di CAMPIONE DI SCHERMA. Io sul LUNIC, ben più modestamente, perchè regatare è il tempo libero meglio utilizzato da chi ama la vela, ma lo vive meglio chi ha un passato coerente. E io ho cominciato ad andare per mare come pilota di mezzi d'assalto di superficie. E li si parlava solo di motori. Insieme siamo stati membri della Commissione Alto Mare della FIV. Luigi era il presidente, io un obbediente membro che dà una mano. Quello che gli invidiavo era quel suo entusiasmo di organizzatore che si concludeva sempre con la partecipazione alla regata stessa . A Cowes, nell'isola di Wight, dove si svolgeva l'Admiral Cup, la più importante regata di altura del mondo, alla Commissione Alto Mare era affidato il compito di organizzare la spedizione della squadra italiana, a partire dalla combattuta selezione. Luigi si dava da fare e realizzava la missione, badando fosse un esempio a cominciare da "Casa Italia" dove si offriva l'apprezzatissimo Grana Padano e il buon vino nostrano. Carpaneda, finita la preparazione, scendeva in mare per seguire la regata dei migliori del mondo tra le barche d'altura. E una volta riuscì anche a vincerla, mentre era presidente della commissione altomare. UNA COPPA CHE MOSTRAVA CON LO STESSO ORGOGLIO DELLE MEDAGLIE OLIMPICHE. Era anche esigente, ci voleva quando eravamo "in servizio", precisava, ben riconoscibili come italiani. Aveva fatto confezionare delle T Shirt che erano la nostra divisa. Ne custodisco ancora qualcuna che d'estate al mare sfoggio per darmi delle arie. Aveva avuto qualche problema con il cuore ed io mi ero adeguato imitandolo. Un giorno andavamo in macchina a Cervinia quando, dopo Valtournenche non ci sentimmo troppo bene. Eravamo troppo in alto. Fummo costretti a fare dietrofront e tornare, piano piano, a Saint Vincent. Per la prima volta mi disse: "Siamo invecchiati. Bisognerà darci una regolata. Ci accontenteremo del mare, ma che almeno ci vada bene la barca". Una automobile gli ha incattivato le vele. Peccato mi sembrava che ce l'avesse fatta. In un modo o in un altro io credo che ci rivedremo e ci racconteremo come è andata quando lui ha dovuto andarsene.


data: 2011-12-15  13:31:56

scritto da: Mario Oriani


A Perth che tempo fa?

Caro Oriani, ho letto il tuo scritto sui Campionati mondiali a Perth. Sono d'accordo.Ma sempre sul sito in SPORT E IMPRESE vedo che i nostri equipaggi non si trovano a loro agio in mezzo a condizioni meteo alquanto instabili come quelle di Perth. Poverini, non sapevano che aria tira da quelle parti?Non l'hanno chiesto a nessuno che c'è stato? Eppure di velisti italiani che a Perth hanno regatato ce ne sono tanti. No. si sono trovati impreparati. E il tecnico meteo che è con loro che mestiere fa quando è in Italia? SILVIO VERRATTI Milano


data: 2011-12-14  17:49:55

scritto da: silvo verratti


Male i nostri a Perth anche se...

Manca ancora qualche giorno alla conclusione del Campionato Mondiale ISAF, evento valido per la qualificazione alle Olimpiadi 2012 che avranno luogo la prossima estate a Londra. E' vero, non tutte le classi hanno concluso le loro regate, ma quello che sino ad ora i nostri atleti hanno concluso è molto poco. Nessun titolo e neppure un ottimistico piazzamento e quindi di campioni mondiali, nisba. Ora ci diranno che non eravamo andati in Australia per un titolo mondiale, ma per qualificarci alle regate di Londra. Se questo è il miglior modo di fare sport allora la spedizione è andata bene. Ma a mio avviso era onesto magari dirlo prima che questo era l'obbiettivo. Farò un solo nome, quello della Sensini nona e qualificata per il buco della serratura non mi sembra molto onorevole. Altre giustificazioni saranno tirate fuori, ma quello che mi sembra poco sportivo aver partecipato oltre sei mesi prima dei giochi con particolari sottopensieri non mi piace. E dire che avevo pronto già composto un articolo che esaltava la serietà della nostra partecipazione a Perth: finalmente un gruppo di dirigenti non in viaggio di piacere, un gruppo di allenatori e di tecnici di alta professionalità, un gruppo si atleti che sono finanziati per allenarsi dove cavolo vogliono, nei paesi che vogliono. E girano i mari del mondo alla ricerca dell'Araba Fenice. La Fiv ha fatto anche più di tutto quello che doveva e poteva fare. Ora sino all'estate 2012 c'è tempo per offrirci qualche preliminare più speranzoso. Chi non ce l'ha, o se ne frega, anche se si è semplicemente qualificato a Perth, venga ringraziato. Ma lasci la compagnia cantante.


data: 2011-12-13  17:19:32

scritto da: Mario Oriani


TASSA BARCA: MONTI DACCI LO SCONTO VECCHIAIA E ALTRE PICCOLE COSE

"A saldi invariati siamo disposti ad accettare modifiche alla manovra 'Salva Italia', così ha detto il Presidente del Consiglio Mario Monti nella conferenza stampa di domenica 4 dicembre. Così noi, rispettando quanto ci ha suggerito, facciamo delle semplici proposte di variazione alla "Tassa Barche" (leggi il testo attuale link) da attuare prima dell'entrata in vigore il 1° maggio 2012. Queste proposte sono state elaborate anche sulla scorta delle centinaia di commenti che abbiamo ricevuto in questi giorni, di cui vi ringraziamo. PRESUPPOSTO NUMERO UNO: INSERIRE LO SCONTO VECCHIAIA. Il principio di fondo della nostra proposta riguarda l'introduzione dello "sconto vetusta" indispensabile per rendere, per quanto possibile, equa questa tassa, altrimenti assolutamente iniqua. Perché? Semplice, la tassa non tiene conto del valore reale del bene, indispensabile per valutare se il "tassato" è in grado o no di sopportare il pagamento della tassa di un'imbarcazione che si svaluta nel tempo in modo consistente. In secondo luogo permettere anche a chi ha un reddito "basso" di acquistare una barca usata o di mantenere quella che possiede già. Per il semplice fatto che una barca usata può valere ben meno di un camper o di un'auto! PRESUPPOSTO NUMERO DUE: ELIMINARE LA TASSA PER LE BARCHE STRANIERE. Assurdo, oltre che a rischio incostituzionale (link a tassa Soru) estendere la "tassa barca" italiana a tutte le barche che navigano nelle nostre acque. La fuga degli scafi battenti bandiera straniera dai nostri porti così è sicura (vi ricordiamo che in molti casi già pagano nel loro paese d'armamento tasse sulla barca, come in Francia). Il danno all'indotto nautico turistico dato delle barche straniere che fuggono dai porti e dalle acque nazionali sarebbe enorme, ben più oneroso delle entrate stimate in "soli" 200 milioni di euro. Ed ecco le nostre semplici proposte, con lo scopo di mantenere invariato il saldo finale dei proventi annuali, lo ripetiamo, stimati in 200 milioni di euro: PROPOSTA NUMERO UNO: ALLARGARE LA TASSA ALLE BARCHE DA 8 METRI IN SU. Per generare un gettito sufficiente a coprire l'inserimento dello sconto vecchiaia e dell'esenzione al pagamento per le barche battenti bandiera straniera, proponiamo l'estensione del pagamento alle barche da 8 a 10 metri creando una nuova fascia, con questi parametri: Barche da 8 a 10 metri: pagamento di 2 euro al giorno, per le barche a vela sconto del 50% pari quindi ad un euro al giorno. Esempio di pagamento: Barca a vela da 8 a 10 metri: per un anno in acqua 365 euro; per 180 giorni in acqua 180 euro. Barca a motore da 8 a 10 metri: per un anno in acqua 730 euro; per 180 giorni in acqua 360 euro. PROPOSTA NUMERO DUE: INTRODUZIONE DELLO SCONTO VECCHIAIA DA 10 ANNI IN SU. Sull'esempio francese e della vecchia tassa di stazionamento italiana, che è stata in vigore in Italia sino al 2003, proponiamo di inserire uno "sconto vecchiaia" della tassa basato sull'anno di costruzione della barca: - 30 % per le barche da 10 à 20 anni - 50 % per le barche da 20 à 25 anni - 70 % per le barche di più di 25 anni PROPOSTA NUMERO TRE: LUNGHEZZA DELLA BARCA. C'è grande confusione sul concetto di lunghezza della barca nel decreto legge. Il parametro da tenere in considerazione per la lunghezza della barca deve essere quello dello scafo, esattamente come accade per la tassa sulle barche francesi e cioè quello già utilizzato dall'Agenzia delle entrate ("La lunghezza dello scafo deve essere misurata secondo i cosiddetti "standard armonizzati" previsti dalla legislazione dell'Unione Europea sotto la sigla ISO 8666"). In pratica la lunghezza indicata nella dichiarazione di conformità (DEC) delle imbarcazioni marcate CE.


data: 2011-12-09  19:16:25

scritto da: REDAZIONE


il mare non è un lusso ma un bene comune. Lettera aperta a Monti

LETTERA APERTA UNIONE ITALIANA VELA SOLIDALE - ASSOCIAZIONE ITALIANA SCUOLE DI VELA -LEGAMBIENTE Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri Senatore Mario Monti Gentile Presidente, la nautica da diporto non è solo lusso e ostentazione. Esiste anche un mondo che vive il mare e la navigazione come risorse didattiche, educative e formative. Vi sono persone e associazioni che, con convinzione e spesso con sacrifici, mantengono barche che sono scuole di vita e di educazione ambientale. Qualche numero: 16 mila persone diversamente abili, minori a rischio o del circuito penale, hanno navigato negli ultimi cinque anni sulla flotta di imbarcazioni dell'Unione Italiana Vela Solidale, un organismo composto da 25 associazioni che su tutto il territorio nazionale utilizzano la navigazione a vela come strumento educativo e di inclusione sociale. Ci sono imbarcazioni, come Goletta Verde di Legambiente, che da decenni navigano svolgendo una fondamentale funzione di sentinella del mare e del territorio costiero. Ci sono anche comunità che utilizzano la navigazione a vela come supporto ai percorsi di recupero delle tossicodipendenze. Ci sono scuole di vela che ogni anno accolgono e istruiscono decine di migliaia di giovani per insegnare loro una disciplina sportiva. Queste barche dovranno pagare la tassa di stazionamento. E la pagheranno. Per le nostre associazioni che vivono di volontariato e di passione per il mare sarà un sacrificio pesante, ma lo faremo. Quello che invece non possiamo fare e non faremo è accettare l'idea, sottesa alla tassa di stazionamento, che tutte le barche siano un lusso, che tutti i naviganti siano ricchi e quindi da tassare pesantemente. Se accettassimo quest?idea, dovremmo accettare che il mare sia un luogo per soli ricchi; non un bene comune ma privilegio di pochi. Non è così. La nautica d?interesse sociale nulla ha mai chiesto alla Stato, ma al contrario si è messa al servizio della comunità attraverso protocolli d'intesa con Ministeri ed Enti Locali per offrire ai meno abbienti, agli esclusi, ai disabili e alle loro famiglie la possibilità di vivere esperienze formative, di crescita, educative, basate sui valori della marineria: solidarietà, rispetto delle regole, condivisione, salvaguardia dell?ambiente marino. I proprietari di queste barche, siano essi privati o associazioni, faranno volentieri la loro parte di sacrificio. Le chiediamo solo che sia possibile commisurare questo sacrificio all?uso per il quale queste imbarcazioni sono utilizzate. Grazie, signor Presidente, per la sua attenzione e le auguriamo, come si usa in mare, buon vento. Unione Italiana Vela Solidale ? Enzo Pastore (Presidente) Legambiente ?Vittorio Cogliati Dezza ( Presidente) Associazione Italiana Scuole di Vela ?Marco Tibiletti (Presidente)


data: 2011-12-06  18:13:01

scritto da: lorenza  (lorenza.sala7@gmail.com )


E' una rovina!!

Pensate a tutte quelle barche di 13 mt magari di 15/20 anni dal valore di 30/40 mila ?. Non penso che saranno contenti della manovra salva italia.


data: 2011-12-06  16:20:31

scritto da: neil  (nellmanelli@virgilio.it)


Invece E' una tragedia

Invece E' una tragedia, perche' le barche a motore pagano il doppio di quanto riportato nella tabela. Sto portando la barca in Croazia, e risparmio 3.000 Euro che per me sono tanti!!!


data: 2011-12-06  14:31:43

scritto da: capitan findus  (st.com)


NUOVA TASSA DI STAZIONAMENTO: NIENTE TRAGEDIE

Quando la notizia che il Governo Monti aveva deciso di attivare una legge che stabiliva una tassazione sull'uso della barca in acque italiane, fra le tante che serviranno a salvare l'Italia dalla rovina, dopo la retorica patriottica adesione al bisogno di contribuire, ha scatenato un totale piagnisteo: ci vogliono portare alla rovina. Al quale si è rapidamente aggiunto anche il Presidente dell'UCINA. Il Giornale della Vela ha atteso, prima di dare un giudizio, di aver letto il testo della disposizione e, soprattutto, i numeri, cioè la quantità di euro che costerà al diportista. Ora li pubblica in dettaglio e li trovate a questo LINK . Una obiettiva lettura dimostrerà che quanto si temeva e qualcuno affermava essere una rovina per la nautica, non è assolutamente la verità Potremo andare in barca senza rovinarci, potremo comperarci, se le desideriamo, un nuovo scafo ai buoni prezzi di oggi. Insomma non sarà questa tassa a portarci alla rinuncia di quanto tanto amiamo. Contribuiremo piuttosto anche noi ai sacrifici necessari a risolvere il grande problema nazionale. Ripeto: leggete le tabelle numeriche e vedrete che VENTO DI MARE non vi propina bugie.


data: 2011-12-06  10:19:32

scritto da: Mario Oriani


PIU' GOSSIP; RAGAZZI!

Caro Oriani, sono un giovane giornalista che scrive di tutt'altro, ma ti invio queste righe come appassionato velista. Perché? Sono stato costretto dal mio giornale a cadere nelle trappole di Federica Pellegrini che con la vela non c'entra niente, è certamente però una bravissima campionessa di nuoto che riesce a far parlare di se come nessun altro nuotatore, pur campione, è mai riuscito. Ha accreditato infatti anche i suoi affari privati e conquistato prima le copertine dei giornali di gossip poi anche di quelli più seri, oltre alle televisioni. Di lei sappiamo che dopo la morte del suo creatore ha cambiato tre volte allenatore in pochissimo tempo, ha mollato il fidanzato al quale aveva giurato eterno amore e ha messo su casa con uno nuovo, molto fotogenico, con il quale si mostra senza risparmio e del quale si dichiara ancora più innamoratissima del precedente (anche questo è un record). Ha anche cambiato città di residenza e club e non assicura nulla al suo nuovo allenatore (Non è detto che Olimpiadi ci sia tu). Come assicura invece (Auguri. Ne siamo certi) che vincerà alle Olimpiadi del prossimo anno. Tutti parlano di lei, la intervistano, la fotografano, scrivono, la ricevono, la cercano. Insomma, è anche una campionessa della comunicazione e così si parla del nuoto come del calcio. Cosa c'entra la vela con lei ? C'entra, forse perché i nostri velisti come la Sensini (che di medaglie ne vinte tante ed è carina) se si esclude uno spot televisivo pubblicitario ogni tanto, sono restii imitarla. Che si dessero da fare con un pò di scandali e di vela si parlerebbe di più e il Coni non ci aiuterebbe con il solito scarso finanziamento annuale (che l'anno prossimo sarà di 2.531.882 euro ) ma con qualcosa di più vicino (non uguale, per carità) a quello del nuoto che è di 3.816.793 euro. Tu dirai che sono due sport diversi. Hai ragione, una differenza del genere c'è, ma in soldoni non è vera. Gossip e vittorie, ragazzi! Mi raccomando.


data: 2011-12-02  10:54:56

scritto da: Paolo Ottone (Nom de plume)


ADDIO ALLA ROSSA

Caro Oriani, come vecchio, fedele lettore di Vento di Mare mi permetto di rivolgerti una critica perchè non hai salutato come meritava con un addio l'uscita coatta della Brambilla dal ministero del Turismo? Lo meritava: è stata la peggiore titolare da quando c'è quel Dicastero. Prima come viceministro poi...Forse pensava che avrebbe potuto esplicare il suo mandato inserendo nei compiti quello da lei amato di amica degli animali. Non importa quali fossero, cani, gatti, pantegane, leoni, elefanti, galline, pidocchi o zanzare, vespe o mosche, zebre o rane, lepri o cervi, pescecani, fringuelli, aquile o un criceto e via così? Cosa gliene importa delle barche da diporto, dei porti turistici, delle città d'arte, di quella parte dell'economia italiana che conta sugli stranieri che vengono a portare lavoro e danaro per le loro vacanze sulle nostre montagne e sui nostri laghi, ma soprattutto nel nostro mare? Ultimamente la si è vista sempre a un centimetro dal Cavaliere inchiodata ad una poltrona che non mollava a nessuno. Una sorta di badante di lusso. Con le medicine nella borsa, i VOTI, che fanno tanto bene al Presidente ma che non sono bastati.


data: 2011-11-24  13:21:54

scritto da: Mario Servello


E' MANCATA MAMMA UMBERTA

E' morta a Genova Umberta Croce Raggio, moglie dell'indimenticabile presidentissimo della vela mondiale, Beppe Croce e mamma di Carlo attuale presidente della FIV e dello Yacht Club Italiano. Alla famiglia le condoglianze degli amici del GIORNALE DELLA VELA. Ecco un ricordo di Silvana Marra Oriani. "Ho incontrato Umberta per la prima volta in una città d'acqua per antonomasia, Venezia. Lontano dal Mar Ligure che ci accomunava essendo lei di una grande famiglia genovese ed essendo io nata a Sestri Levante nella casa della mia nonna materna. La simpatia fu rapida e asciutta come si conveniva a due liguri. Mi accolse semplicemente con simpatia e insieme visitammo alcune mostre d'arte mentre i nostri mariti si occupavano stabilmente di vela. Ci frequentammo spesso soprattutto a Portofino, in questo esclusivo mondo essendo lei una magnifica principessa al seguito di un marito grande presidente a livello mondiale e madre di Carlo e Luigi due altri 'campioni' che hanno seguito le orme (un modello irraggiungibile) del genitore. Grande e semplice ligure, con uno sguardo penetrante e azzurro come il mare, frizzante e volitiva, navigava con stile ogni situazione con riservatezza e stile. L'ho molto ammirata e mi spiace che non ci sia più". SILVANA MARRA ORIANI


data: 2011-11-23  18:12:15


eccoli marco gli italiani alla ARC

Ecco gli italiani alla ARC: 1- Kaitek (armatore Giada Franci) Pogo 40 (m. 12) 2- Otto Marzo (armatore Valter Peruzzo) Lagoon 420 (catamarano m. 12.61) 3- Stella Fulgens (armatore Maxim Verba) Bavaria 46 Cruiser (m. 14.4) 4- Futura (armatore Leonardo Cattaneo) Scattolin (m. 14.55) 5- Dream Città di Rieti (armatore Francesco Persio, Pennesi) Swan 47 (m. 14.56) 6- Milanto (batte bandiera inglese, armatore Valerio Bardi) Swan 46 Mk II (m. 14.63) 7- Lazy Days (armatore Guido Bertolaso) Nauticat 521 (m. 15.9) 8- Pipaluk (armatore Francesco Massaro) Jeanneau Sun Odyssey 54DS (m. 16.75) 9- Marbianco (armatore Filippo Chiusano) Benetti Saildivision 17 (m. 18.5) 10- White Knight of NY (batte bandiera inglese, armatore Marco Capolino) Swan 651 (m. 19.98)


data: 2011-11-22  18:37:18


italiani alla ARC

CARO ORIANI, HO LETTO IL SUO INTERVENTO A PROPOSITO DELL?ARC. POTREI SAPERE CHI DI ITALIANO, OLTRE A BERTOLASO, VI PARTECIPA? Grazie


data: 2011-11-22  18:37:35

scritto da: MARCO STANDA


BUON VENTO SIGNOR BERTOLASO

Il sito del Giornale della Vela di ieri ha pubblicato una notizia "ghiotta": 200 barche, da 8 a oltre 30 metri, sono partite per l'ARC, dalle Canarie alla volta dei Carabi per una navigazione di 2.700 miglia. Dieci sono italiane e tra queste c'è anche il tranquillo Nauticat 521, un due alberi di 16 metri al comando di Guido Bertolaso, l'ex capo della Protezione Civile travolto dagli scandali degli appalti del G8 della Maddalena e dai "massaggi" al Salaria Sport Village di Roma. Bertolaso, appassionato velista, ha quindi deciso di prendersi una pausa dai suoi guai giudiziari e mollare gli ormeggi verso i Caraibi, partecipando alla regata/trasferimento più famosa del mondo. Fortunato lui.Non se lo possono permettere tutti di farsi una lunga vacanza in barca ai Carabi. Mi sembra il tipo di modo di dire che spesso usiamo quando parliamo di cose non gradite "Cambiamo discorso". Rimasto a piedi, per colpa del terremoto all'Aquila, e a La Maddalena è finito nei pasticci anche per qualche scandaletto poco pulito ha tirato fuori la barca e se ne andato lontano, lasciando agli avvocati il compito di tirarlo fuori dai guai che , a suo dire, sono bugie o fraintendimenti. Intanto, poi il suo grande estimatore ha persino perso il posto e forse la voglia di difenderlo. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.Ha fatto anche tante cose buone e se deve espiare qualche peccatuccio la barca è il posto giusto, quei mari lontani sono, poi, un pezzo di mondo dove del signor Bertolaso se ne fregano tutti. Anzi non lo conoscono proprio. Buon vento allora, la sua barca è solida e la Protezione Civile non gli serve. Nei guai restino gli altri a sbrigliarseli. Tanto per la crisi cosa potrebbe fare? Assegnarci delle tende? E ci mandi una cartolina. GRAZIE.


data: 2011-11-22  18:31:12


notizia personale per Mario Oriani

Gentile dr. Oriani. Sono un amico napoletano di Sergio Sorrentino, il mitico timoniere triestino della Classe Dragone , una gloria della vela italiana del quale nesuno più si ricoirda. Lo sento spesso per telefono e stasera mi ha chiesto di lei e del "Giornale della Vela" manifestandomi il desiderio di poterla contattare. Sergio non usa il PC per questo mi sono permesso di contattarla io. Se Lei ritiene di chiamarlo, facendogli una gradita sorpresa, il suo numero è 040/200355. Viceversa, se preferisce, può tramite me fargli avere il suo recapito telefonico. La ringrazio per l'a cortese attenzione e le porgo cordiali saluti. Paolo Rastrelli


data: 2011-11-21  18:08:00

scritto da: Paolo Rastrelli  (paolo.rastrelli@tin.it)


AL SIGNOR MARCO BASSI

PUBBLICO LA SUA LETTERA PER RISPETTARE IL DOVERE DEL GIORNALISTA DI OSPITARE OGNI OPINIONE. LA PREGO PERO' , IN FUTURO, DI NON INVIARMI INTERVENTI CON UN TONO COME QUELLO SUO. IRONIA ,CERTO, MA INSULTI NO. M:O.


data: 2011-11-17  17:09:13


GRAZIE,SIGNOR BRIATORE

CARO ORIANI, LEGGO QUANTO HA SCRITTO A PROPOSITO DI BRIATOIRE.E LA RINGRAZIO.ERO MOLTO PREOCCUPATO. MI AVEVANO DETTO CHE IL GRANDE BRIATORE AVEVA INTENZIONE DII FARSI UNA BARCA A VELA NUOVA E CHIAMARLA BILLIONAIRE. AVREBBE INFANGATO IL NOME DEL SUO FAMOSO LOCALE DI PORTO CERVO.ORA SONO TRAN QUILLO., SO CHE NON VERRA' PROFANATO DA UNA SPORCA BARCA A VELA. MARCO BASSI .SAVONA


data: 2011-11-17  11:37:47

scritto da: MARCO BASSI  (MARCOBASSI@VIRGILIO.IT)


BONGIORNO, SIGNOR MINISTRO DEL MARE

Nella buona notizia che ci è giunta nelle ultime 24 ore, Mario Monti ha fatto il nuovo governo, ne è compresa un'altra: avremo un ministero che si occupa anche del mare. E' quello dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare che ha per ministro Corrado Clini che è un medico. Sono anni che ci battiamo perché il nostro mare ammalato e abbandonato sia difeso da un ministro e questa volta è proprio arrivato un medico. Nell'augurare a Clini buon lavoro gli assicuriamo la nostra collaborazione. Carta, penna, internet del GIORNALE DELLA VELA lo faranno con entusiasmo.


data: 2011-11-17  11:18:51

scritto da: Mario Oriani


Briatore e le barche: la vela fa schifo e odia i megayacht (come il suo)

Cari lettori, sono qui in lacrime. Stamane mattina ho letto su Internet che Briatore, il geniale proprietario del Billionaire di Porto Cervo (per altro in decadenza) ha rilasciato una intervista dove dice che ama il mare, anche se è nato in montagna, ma odia la vela, che gli vanno bene le barche rigorosamente a motore, che dovrebbero avere agevolazioni, non tasse. E prosegue che il mondo della vela è distante dal suo feeling, che la Coppa America non è -per lui - vela ma è la Formula 1 che corre sull'acqua. Però preferisce quella su terra. Dice altre cose e tra queste che gli yacht di 150 metri sono troppo grandi (per chi, gli operai della Fiat?). Finisce col giurare che un Billionaire a vela non ci sarà mai. E io, giù a piangere. "Come faremo?". Mi conforta però sapere che il suo personale yacht è lungo 63 metri (valore sui 70 milioni di euro) e lui può allungare almeno le gambe.


data: 2011-11-16  11:25:36

scritto da: Mario Oriani


La barca? Un casino!

Trascrivendola dal settimanale SETTE, dalla posta ITALIANS di Beppe Severgnini, pubblico la lettera molto spiritosa di una lettrice che, per la verità, sospetto maliziosamente non sia farina del suo sacco. Alla sua età. Questo non toglie che ciò dice vuol evidenziare è l'ormai diffusa abitudine di considerare la barca un luogo dove le ospiti, se giovani e belle, sono senza alternative quelle che un tempo venivano chiamate, con un vocabolo ormai sorpassato, "meretrici" e che la loro presenza è la prova di un'orgia sessuale scandalosa. Insomma, la barca è un casino. Anche la breve risposta di Severgnini mi pare avalli questa convinzione. Si tratta di una stupida offesa. Che su una barca, talvolta, abbiano luogo delle feste o festicciole è vero ma che siano uno stabile casino è una accusa volgare. Possedere una barca non è uno scandalo. Si lascino i diportisti alla loro passione per il mare. Si smetta di colpevolizzare loro e le loro ospiti usando vecchie carampane grafomani vere o false che siano. Per avere successo Severgini non ha bisogno di avallarle. E' già bravo di suo. Ecco la lettera e il suo commento: Egregio dottor Severgnini,sono una "ragazza" di 87 anni, e non riesco a mettere a fuoco alcune nuove definizioni. Per esempio,una volta gli uomini parlavano di "donnine", se dicevano "puttane" abbassavano la voce, poi le "donnine" (non so perché definite allegre) furono chiamate prostitute: la definizione di una professione, in fondo. Che lavoro fa lei, la magliaia? No, la prostituta. In seguito si pensò a un riconoscimento per chi aveva fatto carriera, e così ci furono prostitute e prostitute di alto bordo (quelle che venivano fotografate sui motoscafi). Qui viene per me il difficile. Per esempio chi sono le "escort" fotografate sugli yacht ? Senz'altro frequentano gente molto su, ma non mi è chiaro qual è il loro lavoro. Mi aiuta? Risposta di Severgnini: Cara signora, lei ha già capito tutto, non ha bisogno di alcun aiuto. Quelle ragazze, invece, si. Ma non lo vogliono a meno che non sia in contanti.


data: 2011-11-16  08:42:59


Lettera aperta alla politica. La nautica può salvare l'talia. Almeno un pò

Gentile lettore, mentre scrivo queste note non so proprio come andrà a finire la nostra travagliata situazione politica. Scrivo nella speranza che, chiunque sia, venga a sapere che cosa vorrei dirgli. Non è certamente mia intenzione occuparmi di politica, ma il problema questa volta è politico. E' la conseguenza di quanto scrivo da tempo, ma sino ad ora non ha trovato ascolto in "alto loco" anche se con la crisi economica attuale sarebbe bene prenderne atto. Mi riferisco al bisogno del nostro Paese di avere in concreto da offrire all'estero più cose che facciano "fare cassa". Insomma, porti e attenzione per la nautica. Con una sola conseguenza, soldi per la nostra nazione. Questa ricchezza per l'Italia è l'Italia stessa. Sono il nostro mare, le nostre coste, le nostre isole, i nostri paesi rivieraschi, il nostro sole, la nostra cucina. Una ricchezza che sembriamo interessati a non offrire o offrire male. Un patrimonio che si vende reclamizzandolo con la pubblicità, con specifiche attività promozionali. Teoricamente un ministero del turismo lo abbiamo avuto, titolare era la solita Brambilla, ma che mi è sembrata interessata, con particolare solerzia, solo a cani e gatti. E, soprattutto mi sembra che consideri la nautica un corpo estraneo. La nautica, invece, sarebbe utile a aiutarci a risolvere almeno in parte qualche problema. Vorrei esemplificare. Recuperare almeno in parte la nostra posizione nella classifica delle presenze straniere che un tempo ci vedeva al primo posto ed ora ci ha retrocesso è determinante. Puntare soltanto sulle città d'arte mi sembra sbagliato, sono già conosciute e apprezzate nel mondo quanto meritano e già forniscono il loro contributo importante. Il mare e quanto ho elencato è invece quanto servirebbe a vendere un "prodotto" moderno. Portare clienti offrendo opportunità e servizi. Proponendo loro come fanno i nostri concorrenti, il noleggio di imbarcazioni di buona qualità e facile conduzione, ormeggi efficienti, traghetti comodi per raggiungere le isole e quant'altro giustifichi la scelta. Questo significherebbe anche un vantaggio per l'estensione del mercato conseguente al bisogno oltre alle necessità del noleggio anche per la scelta dei nostri scafi a chi, provandoli, ne è rimasto soddisfatto, ed è interessato all'acquisto o comunque ne parla bene. Quello che conta più di tutto sono comunque i nuovi posti di lavoro che, a vario titolo, verrebbero disponibili. Il turismo quando ha successo è una formidabile fonte di opportunità. Ma prima di tutto bisogno farsi conoscere suscitare l'interesse e anche la curiosità. Questo dovrebbe essere il compito primario di chi è un ministro del turismo. Inutile che la Brambilla del caso venga semplicemente segnalata come illustre ospite al Salone di Genova. Mi sembra un po' poco. Ci si aspettava da un ministro che si occupa di turismo un intervento che ci anticipi il piano per informare chi viene o noleggia una barca in Italia, le tante iniziative che si possono organizzare per rendere gradevole e divertente venire da noi. Per pura curiosità. ad esempio, ricordo la, passione che c'è, da noi per le feste feste gastronomiche: la sagra del risotto, quella della polenta, quella dei funghi, quella delle lumache, sempre accompagnate da esibizioni di pittoresche esibizioni di canzoni italiane. Ci sono quelle di piatti specifici come il Bagnun di Riva Trigoso in Liguria che è il trionfo dell'acciuga, distribuita gratis. O della focaccia ma Recco, dove la specialità gastronomica è pure in omaggio, il carnevale di Viareggio. Insomma, musica, buoni cibi, tanta allegria. Dobbiamo farci conoscere meglio come paese dell'allegria e del buon vivere. Caro nuovo governo, mettiamo a posto i porti commerciali abbandonati, leghiamo le nostre feste provinciali al turismo nautico, miglioriamo la legislazione sul noleggio delle imbarcazioni. Questo e tanto altro abbiamo da reclamizzare perchè siamo, lo ripeto, il paese della vacanza felice, che vale più di quello che produce petrolio. E vedrete che il nostro Pil salirà.


data: 2011-11-12  09:43:38

scritto da: Mario Oriani


RISPOSTA A GIULIO SIRTORI

Prego il lettore Giulio Sirtori di leggere la risposta dal titolo PERCHE BERTELLI HA COMBIATO IDEA dove cerco di spiegare perchè Onorato ha detto di no a Coppa America, MARIO ORIANI


data: 2011-11-07  16:02:15


Bravo Bertelli 2

Caro Mario, ha fatto piacere anche a me sapere che l'iscrizione di Luna Rossa a Coppa America è stata confermata come lo è la partecipazione alle regate della World Series, Mi meraviglia invece che Onorato sia rimasto con Mascalzone Latino sul no motivandolo che 40 milioni oggi sono un lusso che con la crisi un italiano non può spendere per delle regate. Perchè Bertelli si e Onorato no? Anche Onorato è titolare di una azienda. Si o no? Vorrei capirlo. GIULIO SIRTORI.Lecco


data: 2011-11-05  13:28:33


Mezz'ora di medaglia d'oro.

Su internet ,targata FIV,arriva una bella notizia. Eccola: "Si chiude con due medaglie per l'Italia il Windsurfing Cagliari 2011, l'importante appuntamento per le tavole a vela, nell'ambito del quale si sono svolti il Campionato Mondiale Giovanile RS:X, il Campionato Europeo Techno 293 e l'Europeo femminile Medaglia d'oro e titolo continentale nel Techno 293 categoria Under 15 per Mattia Onali (Windsurfing Club Cagliari) e medaglia d'argento per Marta Maggetti nel Techno 293 femminile categoria Under 17.I due giovani velisti del Windsurfing Club Cagliari sono stati protagonisti di un ottimo Campionato Europeo che li ha visti sempre nelle prime posizioni sin dall'inizio. Grande risultato per entrambi che hanno dato dimostrazione di continuità, concentrazione e determinazione.Le classifiche finali del Campionato Europeo Techno 293, categoria Under 17 e Under 15 sia maschili sia femminili non sono ancora disponibili perché a Cagliari si stanno discutendo diverse proteste?.Mi metto al computer per fare i complimenti ai due ragazzi .Evidentemente si sa già che nelle proteste i nostri non sono implicati e Onali è medaglia d'oro. Passa mezz'ora e arriva una nuova mail dove, in poche parole si dice che Onali non è medaglia d'oro e che non ha vinto, la giuria l'ha penalizzato.In mezz'ora dalle stelle alle stalle. Non poteva leggere il giornalista estensore del testo ciò che aveva scritto in prima battuta e aspettare qualche minuto e evitare di dover far fare alla FIV le scuse ai lettori e a noi di fare festa per nulla e magari una brutta figura? Mezz'ora di medaglia d'oro è un record. Ma anche l'estensore non è mal piazzato..


data: 2011-11-05  13:27:32


CON ORIANI NON SONO D'ACCORDO

Caro ORIANI, questa volta no, non sono del tuo parere. Quanto hai scritto per spiegare perché Bertelli ha fatto bene a tornare in Coppa America spendendo tanti milioni perché si tratta della più importante regata del mondo non mi convince.Dire che l'ha fatto perchè nel 2013 questa manifestazione, dopo quanto gli americani hanno combinato con Ellison, patron di ORACLE, sarà più aggiornata con i catamarani giganti, le vele rigide e le barche tutte eguali non mi sembra possibile. In più facendo del DED OF GIFT dei padri fondatori carta straccia. Domandate al Bertarelli di ALINGHI cosa succede a chi si oppone a Zio Sam. A Napoli si spaccia ora per Coppa America un'altra cosa. Ti sembra serio? E, magari, dietro c'è la Camorra. Ho letto che c'è un lavoro edile da fare per il porto di Bagnoli. Sei sicuro che questa Coppa America con chi la guida oggi avrà ancora nel 2013 il posto di prima regata al mondo? °Posta inviata in redazione con firma non leggibile"


data: 2011-11-12  09:38:28


Perchè Bertelli ha cambiato idea?

Rispondo alla domanda di Nicola Fumagalli che invito ( chi è interessato alle problematiche della vela,) a leggere qui sotto e che in sostanza chiede perché Bertelli patron di Luna Rossa ha deciso dopo tante polemiche di tornare in Coppa America. Bella domanda. Ma debbo dire subito che la risposta è la mia interpretazione perché Bertelli non ha certo reso nota la sua. A mio avviso l?ha fatto con molta saggezza per una ragione semplice: oggi utilizzare la vela per l?immagine è, per un marchio, posizionarsi o confermarsi fra quelli che si rivolgono a un mondo di elite , selettivo, selezionato: significa distinguersi e il marchio Prada ha il diritto-dovere di farlo. Non è certo l?unica possibile, ma è quella che conferma che Prada, che di Luna Rossa è lo sponsor, da Coppa America, la prima manifestazione velica al mondo, riceve una sorta di ulteriore marchio di prestigio a livello mondiale. L?investimento di 40 milioni di euro è, a mio avviso, la prova che Bertelli lo ha fatto prima di tutto per motivi di immagine ,certo, ma anche perché Coppa America sarà, o meglio spera sia ancora anche la più affascinante avventura per un appassionato velista come lui.


data: 2011-10-26  15:53:07


CHE CLUB PER NAPOLI?

Ho appena finito di leggere l'intervento del mio concittadino Ruotolo sull'America's Cup World Series nella tappa che si farà a Napoli alla quale dovrebbe parteciperare anche un catamarano AC 45 noleggiato con un equipaggio tutto italiano, oltre a Luna Rossa (che ha appena ufficializzato la sua presenza). Sono d'accordo con quanto dice. Ma aggiungo alle sue parole la domanda: quale sarà il club nautico possibilmente napoletano che lancerà la sfida? Ricordo che la Coppa è tra club nautici non tra comuni, province, regioni o cose del genere. Niente politica, insomma.Nella nostra città non mancano club autorevoli che potrebbero farlo, ma non ne vedo uno che voglia farlo. Mi sembra una indicazione importante. Come non vedo tra i capi dell'operazione neppure Carlo Rolandi che è nientemeno il presidente onorario della FIV e napoletano doc.


data: 2011-10-26  08:19:26

scritto da: mario oriani


PERCHE' BERTELLI HA CAMBIATO IDEA?

Caro Oriani, a proposito di Luna Rossa ti chiedo: perchè Bertelli dopo tante perplessità e tante polemiche torna in Coppa America? Nostalgia, grande amore? Per essere della partita ci vorranno tanti soldi e proprio adesso in tempo di crisi lui li tira fuori senza battere ciglio. Mi pare strano. Sbaglio e se no quale è la vera ragione? Nicola Fumagalli. Sondrio.


data: 2011-11-12  09:36:13

scritto da: NICOLA FUMAGALLI  (colagalli@fastwebnet.it)


Anche a me piace il Vismara 280

Non toccava a me ,al Salone, di parlare in dettaglio delle barche.ma avrei voluto segnalarvi il Vismara V80 doc. Adesso che chi doveva ha fattoi la l sua scelta posso posso anche allungarmi un pochetto. e pubblicare condivkderndolo quanto è stato scritto forse con troppa retorica ma nei limiti derlla verità.Ecco:Il Vismara V80' Luce Guida è stata la grande novità del Salone di Genova 2011 che ha vinto il premio barca dell'anno per l'innovativo design dei suoi interni. Con il VismaraV80' nasce una nuova generazione di barche che fondono due mondi, quello della vela con il suo fascino e quello del motore con la sua comodità. Come dire, chi va a motore così ritorna alla vela e il velista si permette una comodità sconosciuta...


data: 2011-10-25  10:31:50


Grazie a Bolina Stretta

Ecco la prima risposta alla mia domanda su Luna Rossa di nuovo in Coppa. Grazie mille a BOLINA STRETTA:M.O:


data: 2011-10-25  09:59:41


Caro mario, te lo diro' quando la vedrò

Aspetto di capire chi sarà lo skipper e di vederla in regata con gli AC 45 l'anno prossimo. Poi ti dirò.


data: 2011-10-24  17:20:10

scritto da: Bolina stretta


LUNA ROSSA TORNA IN COPPA AMERICA

HO RICEVUTO UN SACCO DI MESSAGGI CHE MI CHIEDONO COSA PENSO DEL RITORNO DI LUNA ROSSA IN COPPA AMERICA. Ve lo dirò, ma prima, cari lettori, scrivetemi cosa ne pensate voi. Grazie MARIO ORIANI


data: 2011-10-24  17:14:49


Ancora su Napoli

Ho appena finito di leggere l'intervento del mio concittadino Ruotolo sulla tappa dell'America's Cup World Series che si farà a Napoli, alla quale parteciperà un equipaggio tutto italiano, oltre a quello di Luna Rossa appena uffcializzato. Sono d'accordo con quanto dice. Ma aggiungo alle sue parole la domanda: quale sarà il club nautico possibilmente napoletano che lancerà la sfida? Ricordo che la Coppa è tra club nautici non tra comuni, province, regioni o cose del genere. Niente politica, insomma.Nella nostra città non mancano club autorevoli che potrebbero farlo, ma non ne vedo uno che voglia farlo. Mi sembra una indicazione importante. Come non vedo tra i capi dell'operazione neppure Carlo Rolandi che è nientemeno il presidente onorario della FIV e napoletano doc. Silvio Baraldi.Naplli


data: 2011-10-22  16:21:38


Coppa America a Napoli, una storia di soldi e politica

Gentile signor Oriani, mi permetto inviarle questo intervento su un accadimento che interessa noi napoletani. Spero interessi un poco tutti i velisti. Cordiali saluti. CARLO RUOTOLO "Che una barca con equipaggio partenopeo gareggi nelle regate dell'America's Cup World Series a tappe, in programma a Napoli dal 7 al 15 aprile 2012, non garba a tutti. Il costo della partecipazione e della organizzazione della regata stessa e l'assenza del "mondo locale della vela" trovano motivo di polemica. In realtà, oltre a tutto prendere parte a una sola tappa, alla fine ci relega a un ruolo minore e costa una fortuna. Gli americani per accettare Napoli hanno voluto un mucchio di soldi e per regolamento si è dovuto comperare da loro un catamarano apposta. Poi spacciarla da chi da noi ha comperato il "pacchetto"come la Coppa America autentica è una bugia. La vera Coppa si disputerà San Francisco nel 2013 con catamarani più grandi e regole ben diverse. L'unico vantaggio per Napoli sarà quello di riuscire finalmente a sistemare il porto di Bagnoli che sarà la base nautica dei partecipanti. Un altro dei motivi di critica viene offerto dalla presenza attiva della politica che, appunto, ha estromesso quello della vela. Il dissenso ha, nella sua posizione negativa, molti argomenti ma è improbabile anzi impossibile che si torni indietro, ormai i soldi sono stati impegnati. Resta la possibilità di parlarne o di scriverne. Per questo le invio questo intervento perché mi sembra una storia più che napoletana, tipicamente italiana".


data: 2011-10-21  11:17:20

scritto da: CARLO RUOTOLO


Ci accusano essere dei prezzolati

Ecco l'interessante lettera ricevuta da un lettore che ci accusa. E noi gli rispondiano."Dopo aver letto tutto il possibile sulle barche ho finalmente acquistato una barca. Sul numero di ottobre nella rubrica 360° si sostiene che le barche di oggi sono meglio di quelle di ieri. Da frequentatore del salone di Genova e da armatore di una barca, non posso non constatare come, al contrario, ogni anno la qualità delle barche, i materiali usati, le rifiniture e anche il gusto estetico (sebbene soggettivo), siano in costante peggioramento. Le barche di oggi fatte in serie sono dei plasticoni inguardabili, delle roulotte, per non parlare degli arredi freddi, squadrati in materiali che sono tutto fuorché legno. Purtroppo a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre e allora: ma non è che la vostra rivista si vende al miglior offerente, offrendo al lettore un servizio fuorviante? Seconda considerazione: la mia barca. Si tratta di uno Zuanelli 40, scafo Sparkman & Stephens, interamente fatto su misura in ogni minimo dettaglio. Questa sì che è una bella barca. Certo costa più di un Bavaria o di un Hanse, ma molto meno dei ben più blasonati Hallberg Rassy o Najad che fino a poco fa erano per me dei sogni irrealizzabili e che sono contento di non essermeli potuti permettere. Eppure questa perla della nautica l'ho scoperta casualmente navigando su internet. Nella vostra rivista, mai una volta ho trovato un servizio su questo piccolo, ma eccellente cantiere. E allora qual è il motivo di questo silenzio, forse che Zuanelli non paga le riviste e quindi non merita spazio nelle vostre pagine?" Marco Civaschi Eccola la nostra risposta: Gentile Marco, la sua barca, il Zuanelli 40, l'abbiamo provata nel lontano ottobre del 1988. E poi nei decenni successivi ne abbiamo parlato, probabilmente, raramente. Come potrà ben capire il compito di una rivista del settore è soprattutto quello di proporre ai propri lettori quello che il mercato offre di nuovo. Riguardo all'accusa di essere dei "prezzolati", la prego non dica così, a noi del Giornale della Vela. Gli oltre 400 numeri e i 35 anni di vita della rivista sono lì a testimoniare che non siamo quelli che, come dice lei, "si vendono al miglior offerente". Il fatto che abbiamo parlato della sua barca è lì a testimoniarlo. Per ultimo, le opinioni sono opinioni. Secondo noi le barche dell'ultima generazione dicono qualcosa di nuovo e interessante rispetto a quelle recenti, della generazione dell'inizio del 2000. Imparagonabili con il suo Zuanelli 40, un progetto dei primi anni '80! E' come se volesse confrontare una auto d'epoca con un modello attuale.


data: 2011-10-21  11:15:28

scritto da: redazione


Scoppia la polemica: espositori contro organizzatori. Incazzatissimi!

Scoppia la protesta degli espositori del salone di genova, quelli che sono posizionati in quello che gli addetti ai lavori chiamano il "girone dell'inferno". Stiamo parlando della galleria del padiglione S, quello circolare, bellissimo ma con parecchi anni sulle spalle. Ecco la lettera che tutti gli espositori (parecchio incazzati!) hanno inviato alla fiera."Con la presente, noi sottoscritti espositori del padiglione S 1° Galleria, siamo a denunciare formalmente le vergognose condizioni ambientali e igieniche che stanno caratterizzando l'area del Padiglione S 1a Galleria nel corso di questo 51° Salone Nautico di Genova.Siamo stati e siamo costretti a convivere con condizioni climatiche estreme, causate da temperature e umidità dell'aria che hanno condizionato e stanno gravemente condizionando lo svolgimento della nostra attività, con l'ulteriore aggravante di non poter disporre di nessun valido sistema di ricircolo dell'aria o di impianti di aria condizionata, peraltro presenti e funzionanti negli altri Padiglioni del quartiere fieristico.Queste stesse condizioni ambientali e igieniche, proprio a causa delle elevate temperature e di un insopportabile tasso di umidità, hanno penalizzato l'afflusso e la circolazione di pubblico all'interno Padiglione che è stato nettamente inferiore rispetto alle altre zone della Fiera.Con la presente i sottoscritti espositori chiedono che da parte di Fiera di Genova vengano presi immediati provvedimenti al fine di risolvere i problemi indicati, riservandosi peraltro di tutelare i propri interessi nelle sedi opportune".


data: 2011-10-08  09:48:38


Novità al Salone Nautico

Ho visto esposte alcune soluzioni "vere " e documentate di propulsione ibrida al padiglione C. ( motori ecc.) Ma nessuna rivista"specializzata" ed "ecologista" ne parla... Ah, già, dimenticavo: forse si deve pagare per essere "raccontati"...


data: 2011-10-07  13:32:29

scritto da: baluba  (cbax@excite.it)


Premiato il vincitore del quiz del Giornale della Vela "Come ormeggio la barca da solo?"

A Genova è stato premiato Antonio vincitore del quiz del Giornale della Vela "come ormeggio la barca da solo?". Antonio ha ricevuto il fantastico caricabatterie di Mastervolt; a consegnarglielo Diego Volpi e Paola Vecchiarelli di Mastervolt,clicca qui per saperne di più!


data: 2011-10-06  21:50:43


"Navigar m'è dolce" - La Federvela per i giovani


(fonte Eugenio Ruocco per Genoa Municipality Channel)


data: 2011-10-06  21:51:36


Intervista a John Elkann, Carlo Croce e Giovanni Soldini. Giovanni e Maserati, una sfida contro il tempo


(fonte Eugenio Ruocco per Genoa Municipality Channel)


data: 2011-10-06  21:43:05


La Liguria vista da due ex comici che fanno telepromozioni

Una barca che si chiama Adriatica che promuove un portolano sui porti della Liguria fa un po' effetto. Basterebbe ricordare quanto fossero acerrime nemiche le repubbliche marinare di Genova e Venezia. Ma i due ex comici Patrizio Roversi e Siusy Blady, che sono gli armatori di Adriatica e si proclamano velisti per caso, a queste cose, appunto, non si fanno caso. A loro basta far girare il loro nome un po' appannato e la loro barca, in cerca di business mettendo i cappello su ogni genere di iniziative. Come quella del "video-portolano anfibio della Liguria", ovviamente foraggiato dalla Regione Liguria, che è stato presentato al Salone (ma che gira su internet già da febbraio, sai che novità). Poiché al Salone di Genova, durante la presentazione, non abbiamo capito bene cosa fosse, siamo andati sul sito velistipercaso.it per capire quali fossero i contenuti degli "adriatici" che fanno un portolano della Liguria. Che delusione! Una rassegna molto parziale di video tristissimi, inutili per chi va per mare in barca, che sembrano delle telepromozioni di Mediaset o della Rai. Cosa si deve fare per campare!


data: 2011-10-05  09:57:14


Soldini e Lippi al Salone Nautico di Genova. Sentite cosa dicono della nautica il grande velista e l'allenatore che ci fece vincere i mondiali di calcio


(fonte Eugenio Ruocco per Genoa Municipality Channel)


data: 2011-10-05  20:20:12


Due terzi degli armatori si sentono tartassati dal fisco

Ci è voluta una ricerca presentata da Renato Mannheimer sul tema "Nautica e Fisco" per chiarire che il 62% degli armatori di barche si sente trattato come un evasore fiscale, per il solo fatto di possedere una barca. La ricerca di ISPO diretta da Mannheimer ha rincarato la dose, evidenziando che nell'ultimo anno il 45% degli armatori ritiene che i controlli da parte del fisco siano aumentati. Per il 69% poi questi controlli sono troppi. Ma il punto focale della questione Barche e Fisco l'ha tirata fuori Albertoni, presidente dell'UCINA, che ha detto chiaramente ai signori dell'Agenzia delle Entrate che il loro Redditometro, utilizzato per valutare il reddito di un possessore di una barca, e' completamente sbagliato. Infatti fa sembrare ricco anche chi possiede una vecchia barchetta usata.


data: 2011-10-05  09:53:42


Leasing più facile con "onda" l'archivio unico delle barche

Arriva la banca dati delle barche che dovrebbe dare nuovo impulso al leasing nautico. Si chiama "Onda" ed e' un registro in rete dei dati di produzione delle barche vendute che contiene, ad esempio, il Cin (il numero di identificazione dello scafo, che equivale al numero di telaio di un'auto, cosi da tracciare anche le barche non immatricolate sotto i dieci metri di lunghezza). Ogni nuova barca viene inserita nel database nella fase compresa tra la costruzione in cantiere e l'immatricolazione in capitaneria. Cosi le societa' di leasing potranno interrogare la banca dati "Onda" contestualmente alla richiesta di un finanziamento. Questo sistema dovrebbe far stare più' tranquilli armatori e societa' di leasing, avendo dati inequivocabili sul tracciamento della barca. Incredibilmente ad oggi i dati di immatricolazione delle barche non sono contenuti in un unico archivio di tutte le capitanerie. ma i dati sono ancora detenuti da ciascuna capitaneria. Soprattutto quindi l'archivio in rete "Onda" preverra', come e' accaduto in passato, la truffa dei leasing plurimi per una stessa barca. Il caso più' clamoroso e' quello del titolare di Rimini Yachts che vendeva in leasing la stessa barca, mentre era in costruzione, anche a quattro/cinque armatori diversi, incassando gli anticipi. Per la cronaca questo truffatore si trovava nelle galere libiche prima della rivoluzione. Ora non si sa dove sia finito.


data: 2011-10-05  09:53:25


Quando il giornale sbaglia il prezzo della barca

Gustosa scenetta allo stand di un cantiere sloveno di barche a vela, la Elan Marine. Durante la mattina di sabato alcuni visitatori vanno a vedere l'Elan 210 con il quotidiano Corriere della Sera in mano. La barca e' bella e ha un prezzo interessante. Ma non cosi favorevole come ha scritto, sbagliando, il quotidiano. Momenti di imbarazzo dei responsabili dello stand alla richiesta dei visitatori su perche'della differenza di prezzo rispetto a quello esposto al Salone. Poi l'ovvia risposta: il Corriere della Sera ha sbagliato, per favore lamentatevi con la redazione.


data: 2011-10-05  09:52:39


I veri numeri degli evasori nautici. Poche centinaia

Le cifre fornite sono di uno che di nautica ne mastica da decenni in posti di comando. Lorenzo Policardo, ex segretario generale dell'UCINA (associazione degli industriali nautici) ed esperto di nautica internazionale, intervistato da Fabio Pozzo del quotidiano La Stampa afferma: "I furbetti della nautica, cifre alla mano, sono uno 0,2/0,3 per mille. Poche centinaia di proprietari di barche su 600.000 e più' diportisti". E conclude Policardo, con una punta di ironia e di amarezza: "mi chiedo quanto sia significativa questa percentuale rispetto a quella complessiva degli evasori in Italia...".


data: 2011-10-05  09:52:06


Avete un bambino? Andate da Yamaha

Non sapete dove mettere il vostro bambino/a che non ne può più' di camminare per il salone? Portatelo subito allo stand Yamaha al padiglione S (quello circolare vicino all'entrata principale). Lo aspetta un'area giochi che riproduce una vera spiaggia. Secchielli, palette, rastrelli e una stupenda pista di sabbia per giocare con le biglie. E state tranquilli perché l'assistenza ai vostri figli è di operatrici della città dei bambini di Genova.


data: 2011-10-05  09:51:43


Il ministro Matteoli parla, ma non dice niente

Come ogni anno il salone di Genova inizia ufficialmente all'interno dell'Auditorium, una vecchia costruzione un po' fatiscente dove gli operatori del settore si incontrano con i politici. E sempre, come ogni anno, arriva un politico di governo come ospite d'onore. Quest'anno si e' seduto al centro del palco Altiero Matteoli, ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il povero Matteoli e' reduce pochi giorni fa da una raffica di fischi ad un convegno dei costruttori edili. Qui, invece la platea di centinaia di operatori nautici e' tranquilla. Preferiscono parlar male della politica nei confronti della nautica tra di loro, sottovoce. Sono gli altri notabili presenti sul palco a chiedergli di fare qualcosa per la crisi della cantieristica italiana. Primo fra tutti il "povero" Albertoni, presidente dell'associazione degli operatori nautici, che ce la mette tutta per far capire al ministro che la nautica italiana, quinto comparto industriale italiano, se non trovera' nei prossimi decreti economici del governo l'attenzione necessaria, e' destinata ad estinguersi per lenta agonia. Infatti la produzione di barche dall'Italia emigrera' verso altri paesi. E alcuni operatori l'hanno gia' fatto o ne hanno dato annuncio. E il ministro Matteoli cosa risponde? Ottimismo, dice, bisogna essere ottimisti. "La nautica, dice, ha resistito meglio di altri settori". Bene, ma chissa come sono messi male gli altri comparti industriali italiani. Matteoli snocciola cose fatte dal governo e tira fuori l'asso del decreto sulla realizzazione di porti turistici in aree dismesse. "Arriveranno 10.000 nuovi posti di lavoro" annuncia. Quando non si sa. Dice anche che l'informatizzazione del registro delle barche da diporto e' imminente. Alleluia! Per il resto parla di porti commerciali, di tagli e razionalizzazioni nelle regioni. Cose che non c'entrano nulla con la nautica. Domande non se ne possono fare e quindi, come ogni anno, chi e' venuto ad ascoltare qualcosa di utile per la nautica rimane deluso.


data: 2011-10-05  10:08:58


Il ministro porta buone notizie. Era ora!

Ve lo diciamo noi cosa verrà a dire il politico di turno (questa volta il ministro delle infrastrutture Matteoli, che due giorni fa è stato spernacchiato dai costruttori edili) in occasione dell'inaugurazione del Salone 2011. Dirà che ha risolto tutti i problemi che quest'estate hanno angustiato chi possiede una barca. Infatti, con perfetto tempismo, questa mattina è arrivata una circolare che annuncia l'approvazione da parte dell'Agenzia delle Entrate di una nuova normativa riguardante l'applicazione dell'IVA alle attività di noleggio e locazione. In dettaglio i punti salienti della circolare sono: - confermato il sistema del Leasing Nautico italiano (ci mancherebbe!) - sono finalmente stabiliti i termini entro i quali il socio di una società di charter può noleggiare anche a se stesso l'unità quando non altrimenti utilizzata; - il regime di non imponibilità previsto dalla UE per il comparto marittimo - e già valido per il noleggio - si estende anche alla fornitura di accessori e alle dotazioni di bordo e si applica alle unità in trasferimento e a alle prove a mare; inoltre non interessa più solo le unità iscritte al Registro Internazionale, ma tutte quelle destinate al charter; - i benefici previsti per il noleggio (con equipaggio) sono dunque estesi anche alla locazione (senza equipaggio) che perde l'IVA se i clienti non sono privati.


data: 2011-10-05  09:48:26


51° Salone Nautico - È vera crisi? Rispondono le istituzioni


(fonte Eugenio Ruocco per Genoa Municipality Channel)


data: 2011-10-05  20:20:24


Hai ragione Mario

Caro Mario, quello che ci racconti è una follia. Come giustificano quelli del campionato invernale il limite sopra i nove metri per partecipare alle regate? Purtroppo non è il primo caso che ci segnalate, un fatto del genere è già accaduto al Trofeo Pirelli di quest'anno, dove non potevano partecipare barche sotto i 10 metri. Sai come lo giustificavano? Per la sicurezza dei partecipanti. Come se la sicurezza di una barca e di un equipaggio fosse giustificata dalle dimensioni. Non ti preoccupare, il Giornale della Vela continuerà a fare una campagna contro queste assurde limitazioni di partecipazione alle barche più piccole.


data: 2011-09-18  09:49:25

scritto da: La redazione


Crisi della nautica

sono da pochi mesi armatore del nuovo comet 26 proprio la barca provata da voi ho scelto di ormeggiarla al marina di Nettuno e speravo quest'inverno di partecipare al campionato invernale, ma il bando limita la partecipazione a lft 9 metri. Mi sembra assurdo! La finanza ti massacra se la barca è omologata. Gli organizzatori non desiderano le piccole barche. Per non parlare dei costi dei posti barca. Cosa fa la nostra amata rivista per difenderci!!


data: 2011-09-08  09:44:43

scritto da: Mario  (mario.bellotti@uniroma1.it)


MULTISCAFI: DICO LA MIA

CARO ORIANI, HO LETTO QUANTO HA SCRITTO IL SIGNOR SCOLA SUL CATAMARANO E I VELISTI ITALIANI E VORREI CORREGGERE UNA SUA OPINIONE. NON E' VERO CHE QUESTO TIPO DI BARCA NON PIACCIA, LA TROVANO MOLTO BELLA ,MA DI DIFFICILE GESTIONE SOPRATTUTTO PER LA MANCANZA DI PORTI CHE POSSONO OSPITARLA..CASO MAI INVIDIANO CHI LA POSSIEDE E PUO' USARLA SENZA PROBLEMI. VISTA ALLA TELEVISIONE, SUI GIORNALI O SU INTERNET ,POI E' SEMPRE UNO SPETTACOLO. GLI AUGURO , UN GIORNO, DI POSSEDERNE UNA..LUIGI GRASSI-MILANO


data: 2011-07-27  17:54:12

scritto da: LUIGI GRASSI  (LUIGIG@Virgilio.it)


Coppa America, perchè no?

Ho appena letto la sua frettolosa opinione sull'assenza delle barche italiane alla prossima Coppa America. D'accordo che oggi per andarci ci vigliono tanti soldi e scaraeggiano gli sponsor . Ma percnè.? Ecco, io credo che a parte la crisi, i catanmarani in Italia sono poco o nulla popolari. I velisti amano ancora il monoscafo,. Siamo dei romantici e la barca ci piace classica., aggiornata a tuttte le nuove tecniche,ma da essere un' altra cosa.. In più investire i soldi della pubblicità e la promozione in ciò che il pubblico snobba sarebbe un cattivo affare. SILVIO SCOLA- Napoili


data: 2011-07-27  15:56:23

scritto da: SilvioScola  ( Sivio.Scolis@Fastwebnet.it)


Nente Italia in Coppa America

In Coppa America non ci saranno barche italiane . Dopo Mascalzone Latino , Azzurra, Luna Rossa , anche il consorzio che voleva portare Venezia non ci sarà. La ragione è sempre una sola : niente sponsor, quindi niente soldi.E per fare la Coppa ce ne vogliono tanti. Posso dire che non me ne importa niente? Al punto in cui è stata ridotta o si riuscirà a rifondarla, ma così com'è potranno rifarla mille volte ma sarà soltanto una brutta copia della "vecchia." Se tutto va bene forse resterà come quella di prima la "ooppa delle "Cento Ghinee"". Troppo poco.


data: 2011-07-27  14:52:50


meteomar, no grazie. La mia esperienza

La mia esperienza e' simile a quella di MArio Levrini. Alcune settimane fa stavo risalendo lo Ionio verso Otranto di ritorno dalla mia traversata atlantica in solitario. Il pomeriggio il Meteomar da un avviso di burrasca forza 7 da Sud Ovest nello Ionio settentrionale. In quel momento avevo vento da NE 13 nodi. Preparo la barca per la buriana. Alle ore 21 il Meteomar da avviso di burrasca in atto forza 7 nello Ionio Settentrinale. Io continuo ad avere 13 nodi di NE. Chiamo sul VHF alcune navi nel raggio di 40 miglia identificate con il sistema AIS che mi danno la situazione alla loro posizione: 13 nodi di vento da NE e mare poco mosso. Della burrasca neanche l'ombra tranne l'avviso di "cessata burrasca" trasmesso da Meteomar la mattina dopo.... Poco male, ma se invece fosse accaduto il contrario? Se non fosse stato diramato nessun avviso di burrasca ed invece arriva con forza 7 oppure 8? Il canale di Otranto e' un tratto di mare pericoloso sempre e con burrasca e' praticamente impraticabile. Confermo quindi l'inaffidabilita' del bollettino Meteomar. Preciso inoltre che il mio modulo di Routing e Grib files di MaxSea TimeZero mi ha invece fornito informazioni meteo molto piu' attendibili. In realta' sarebbe molto facile ottenere informazioni molto precise ed in tempo reale sullo stato e la direzione del vento ( oltre, volendo anche temperatura dell'acqua, pressione atmosferica, etc). I moderni ricevitori AIS identificano unita' munite di trasmettore AIS nel raggio di 99 miglia. Tra le informazioni ricevute ci sono il nome della nave, l'MSSI, la lunghezza, larghezza, rotta, e posizione. Basterebbe che tramite il sistema NMEA dell'imbarcazione fossero aggiunti i parametri di velocita' e direzione del vento. In questo modo l'unita' ricevente avrebbe il quadro reale della situazione meteo almeno per quei tratti di mare dove ci sono unita' AIS nelle vicinanze. Concludo ribadendo che, a mio avviso, il sistema AIS dovebbe essere obbligatorio su tutte le unita' che navigano a piu' di 12 miglia dalla costa.


data: 2011-06-27  11:17:58

scritto da: Gian Piero Staffa  (g.staffa1@virgilio.it)


Quattro gatti alla Coppa America 2013?

A San Francisco dove, nel 2013, si svolgerà la 34°Coppa America, è stato annunciato chi parteciperà alla regata che avrà, ovviamente, come defender l'americano Oracle vincitore dell'ultima edizione. O, perlomeno, dovrebbe. Sono nove. Un club svedese, uno cinese, due francesi, un coreano, la Nuova Zelanda, uno franco-tedesco e, per l'Italia, Venezia. La presentazione, più che un trionfale annuncio, è sembrata una occasione per cercare soldi. A partire anche da Los Angeles più o meno tutti sono finanziariamente a corto. Anche per la grande Coppa gli sponsor scarseggiano e di soldi per parteciparvi ce ne vogliono tanti. Dal 6 a 14 del prossimo agosto, in Portogallo debutteranno le America's Cup World Series un circuito di regate preliminari che non verranno disputate con i rivoluzionari Ac 72, che saranno in regata nel 2013, ma con i più piccoli e risparmiosi, si fa per dire, Ac45. E già questo è un brutto segnale. Già la lista di ieri è modesta, mancano dei "grandi" a partire dall'Australia, gli svizzeri di Bertarelli, i Mascalzone Latino, gli inglesi e neppure gli spagnoli che con gran sussiego ospitarono l'ultima. E via così? E non è detto che qualcuno di questi nuovi ce la faccia ad avere i soldi necessari per arrivare sino alla fine. Che ne dite, facciamo una colletta?


data: 2011-06-23  10:57:47


Ciao Giraglia, amore mio

La regata più amata dagli italiani e dei francesi mediterranei è la Giraglia Rolex Cup. I velisti bravi e anche quelli superdilettanti fanno carta falsa per esserci. Bellissimo è vincerla. ma anche il solo parteciparvi è un gran piacere. Ho provato, nella mia classe , l?una e l?altra cosa. Dopo una serie di anteprime l, la prima rfegata è a partire in notturna da Sanremo per Saint Tropez venerdì 17 ( alla faccia di chi è superstizioso). Ma la vera, grande Giraglia comincia con partenza da St. Tropez il 19, quella del giro attorno al faro in Corsica e ritorno con arrivo a Sanremo. Percorso facile, in apparenza, ma questa regata è famosa per i cambiamenti climatici che si producono, spesso, inattesi. A bordo bisogna lavorare, eccome. Quest?anno , mentre scrivo, già 200 barche superiori 33 piedi sono iscritte. In vari gruppi. Insomma c?è posto per tutti per un piazzamento. Ma il vero vincitore sarà il più veloce. Buon vento agli amici che saranno in regata.Come vi invidio. Ciao Giraglia. Amore mio.


data: 2011-06-16  08:51:46


LINEA BLU

Vorrei segnalare ai lettori che anche quest'anno su Raiuno è tornato Linea Blu, il settimanale di mare condotto dalla brava Donatella Bianchi. Per gli appassionati di nautica è una trasmissione da non perdere. Comincia alle quattordici di ogni sabato.


data: 2011-06-06  17:19:57


meteomar? No grazie!

Ci trovavamo in navigazione (a vela) verso Trapani, transitando, al largo delle coste della Sardegna e quindi nei settori Tirreno Centrale (sud) e Tirreno Meridionale. A partire da martedì 17 il bollettino per quel settore annunciava "Burrasca IN CORSO da NW, forza 7, mantenendo costante l'annuncio nei successivi aggiornamenti. La cosa ci lasciava leggermente perplessi, essendo una bellissima giornata di sole, con poco vento, ma pensammo che si riferisse a una distanza maggiore dalla costa. In ogni caso, dovendo dirigere verso Trapani, giudicammo sostenibile una burrasca in poppa, che, anzi, ci avrebbe agevolmente spinti nella direzione voluta. Rinunciammo perciò alla prevista sosta ad Arbatax, puntando direttamente su Trapani. Proseguendo nella navigazione (a motore, per la mancanza assoluta di vento) cominciammo però a chiederci dove diavolo qualcuno potesse aver visto una BURRASCA IN CORSO sul Tirreno Meridionale e vedevamo diminuire la scorta di gasolio mentre invece aumentava la nostra rabbia verso chi aveva formulato una previsione del genere e continuava a sostenerla fino alla sera del martedì. Che cosa poteva essersi fumato l'esimio meteorologo addetto ai bollettini? Dalle 19 del 17 alle 4 del 18 abbiamo potuto ancora sfruttare una discreta brezza di terra, ma si trattava appunto di brezza, cosa diversa da un vento barico e sicuramente non scambiabile per una burrasca forza 7! Per tutta la giornata di mercoledì 18 c'è stata una quasi assoluta mancanza di vento, con sole e mare calmo. Disponendo di una buona barca, dopo aver spento il motore per conservare una riserva di gasolio per le manovre all'arrivo, abbiamo continuato sulla rotta stabilita, essendo ormai inutile e rischioso cambiarla. Si ciondolava a 1-2 nodi, ma in qualche modo si riusciva ad avanzare e solo verso il mattino del 19, quasi in vista della costa abbiamo potuto ritrovare la brezza termica che ci ha permesso di concludere la traversata. In conclusione, ritengo VERGOGNOSA una tale discrepanza tra le indicazioni dei bollettini e la situazione REALE, che può portare a scelte di navigazione rischiose e a situazioni di pericolo. Non mi spiego inoltre l'annuncio, da parte di una struttura ufficiale, di burrasche e/o temporali in corso, quando qualsiasi sprovveduto munito di computer può visualizzare da internet le immagini da satellite in tempo reale e verificare, anche senza trovacisi, la presenza di nuvole o perturbazioni di quella portata. Per questo gradirei una giustificazione per questi fatti e soprattutto maggiori garanzie che non si ripetano, anche se ormai tutti gli anni, soprattutto nel periodo estivo, si rinnovano con regolarità allarmante!


data: 2011-05-24  21:48:11

scritto da: Mauro Levrini  (maurolevrini@libero.it)


DINGHY.RIVINCE PAOLO VIACAVA

Paolo Viacava si aggiudica il Trofeo Bombola d'Oro per la dodicesima volta. Il Trofeo Challenge riservato al primo classificato delle barche classiche (scafo e armo in legno anche recente): lo ha vinto Maurizio Manzoli con Scignoria. Secondo classificato tra le barche classiche Giorgio Pizzarello con Leon'poldino, terzo Pinuccio Viacava con Magador. Il Trofeo Challenge Perpetuo Giovanni Falck destinato alla migliore squadra composta da tre timonieri appartenenti allo stesso Club (uno dei tre deve aver compiuto almeno 60 anni o essere di sesso femminile o essere timoniere di un'imbarcazione di legno) è strato vinto alla squadra composta da Filippo Jannello, Paolo Viacava e Pinuccio Viacava. Il premio per il Primo timoniere femminile va a Paola Randazzo con Strepitosa Due. Premi anche ai primi tre classificati del Trofeo Master Over 60: primo Vincenzo Penagini con Plotzlich Barabba, secondo Marcello Coppola su Young Lady, terzo Carlo Pizzarello con Carlopi VI.Il premio challenge Over 70 assegnato al primo degli over 70 è vinto da Angelo Oneto con Più Duecento. La classifica generale del 15 ° Trofeo SIAD Bombola d'Oro:1. Paolo Viacava - Mailin 2. Vincenzo Penagini - Plotzlich Barabba 3. Francesco Rebaudi - Kinnor 4. Lorenzo Bacigalupo - Ronnik L'Intruso 5. Luigi Gazzolo - Epoxy Shark 6. Maurizio Manzoli - Sci 7. Alberto Carmagnani - Forza & Coraggio 8. Filippo Jannello -Cicci 9. Emilio Carmagnani - Il Lilla che invoglia 10. Gigi Gilli - Serenaman Paolo Vacava è un portofinese doc. Il suo passatempo, estate e inverno, è di farsi un giretto in barca nel golfo che conosce alla perfezione. Di professione è ristoratore. E' nipote del grande Puni : Dinghy e gastronomia.Binomio perfetto.Complimenti. P.S. Messaggio personale : diventato un po' tanto vecchietto ho deciso di vendere uno dei miei due dinghy classici tutti di legno, quello del Cantiere Navale TOMASO FAZIO di Varazze. Numero VelicoI 1733. Lo tengo a Riva Trigoso. Sestri Levante ( Genova). Vorrei andasse a un appassionato. Il prezzo lo trattiamo. E' pronto per scendere in mare. Gli interessati mi scrivano a questa Mail: oriani.mario@fastwebnet.it A risentirci, Mario Oriani


data: 2011-05-23  11:35:29

scritto da: DIRETTORE


Ecco la squadra azzurra di vela ai mondiali

Pubblico l'elenco degli azzurri che compongono la squadra azzurra di vela. Siamo tutti d'accordo? Personalmente lo sono. Con la conclusione della Olympic Garda Eurolymp 2011 è stata decisa la composizione della squadra azzurra che rappresenterà l'Italia ai Mondiali di Perth a dicembre, prova valida per la qualifica delle nazioni alle Olimpiadi di Londra 2012.Ecco i nove equipaggi azzurri selezionati: - 49er: Pietro Sibello - Gianfranco Sibello (SV Guardia di Finanza)- 470 maschile: Gabrio Zandonà (CV Marina Militare) - Pietro Zucchetti (SV Guardia di Finanza)- 470 femminile: Giulia Conti - Giovanna Micol (CC Aniene)- Finn: Filippo Baldassari (SV Guardia di Finanza)- Laser Standard: Michele Regolo (SV Guardia di Finanza)- Laser Radial: Francesca Clapcich (SV Aeronautica Militare)- RS:X maschile: Federico Esposito (GS Polizia di Stato)- RS:X femminile: Alessandra Sensini (CC Aniene)- Star: Diego Negri (SV Guardia di Finanza) - Enrico Voltolini (CN Livorno).


data: 2011-05-17  11:24:09


Sponsor, addio?

Proprio come dice il titolo, il problema degli sponsor che portano soldi si è fatto grave. Oggi trovarne uno è una vera fortuna. Perché per una sponsorizzazione seria ci vogliono molti euro(o dollari).Il velista che si accontenta dei quattro soldi del salumiere del paese o del bar all?angolo tocca il cielo con un dito se in suoi programmi e le sue ambizioni sono modeste, ma se appena si vuole impegnare in qualcosa di più importante il salumiere, o il bar dell?angolo, o il proprietario- amico di una azienda al quale piace la vela,,quando vedono il budget, fanno marcia indietro. Le sponsorizzazioni sulle vele della barca singola non sono gradite agli uffici pubblicità o al marketing. Pochi soldi, modesti risultati. Molti soldi ma, egualmente, poca eco al marchio e a chi finanzia una barca e tanta al velista se è conosciuto e fa notizia. Il nome dello skipper, normalmente, si prende i titoli sui giornali e nelle rubriche di sport delle televisioni ?la barca di?). a meno che il nome di chi spende non sia anche quello della barca. L?investimento preferito delle grandi imprese è quello di dare il nome a più regate , la Rolex, ad esempio, che sponsorizza in tutto mondo facendo premettere il suo nome a quello della regata stessa. Oppure alla Vuitton che sponsorizza con il suo marchio quelle che designano chi andrà in finale di Coppa America a misurarsi con il vincitore della precedente. Ma a propositodi difficoltà a trovare uno sponsor Il GIORNALE DELLA VELA nel numero in edicola porta esempi con nome e cognome : Marco Nannini, tre transatlantiche in solitario,Route du Rhum e Ostar che dice vorrebbe fare un Giro del Mondo, ma parla e, a parte qualche modesta confessione, dice quanto difficile trovare il budget per una barca più grossa del suo Class40. Il GdV poi riferisce perché il progetto di Carlo Croce e Giovanni Soldini di disputare con una barca italiana alla Volvo Ocean Race è fallito: per mancanza di sponsor. Ma i due casi più clamorosi sono quelli dello Yacht Club Costa Smeralda e di Vincenzo Onorato.Il primo ha rinunziato a costruire una nuova AZZURRA per Coppa America 2013 a Saint Francisco precedendo MASCALZONE LATINO LATINO, che pure è Challenge of record. Nonostante il loro prestigio, non hanno trovato sponsor disposti a dividere i costi. Persino l?Aga Khan , con i tempi che corrono, ha creduto più opportuno usare il suo danaro per il opere benefiche dei suoi adepti. Onorato si cautela perché la sua azienda superi la grande crisi mondiale. Momento difficile, insomma. Quanto hanno deciso i due big è simile alla prudenza con la quale la quale Bertelli ( Prada), attuerà altri programmi con la sua LUNA ROSSA.Niente Coppa America. Del resto sembra provocatorio quanto fa Larry Ellison, patron del defender ORACLE che organizza la prossima Coppa >America, che obbliga gli iscritti alle regate preliminari a pagare ciascuno un milione di dollari per l?acquisto di una barca da lui selezionataSperiamo che, a fine crisi, la sponsorizzazione della vela cambi le modalità attuali e trovi strade più serie e più professionali. Che ci sono, eccome, ma vengono spesso baipassate. ,


data: 2011-05-14  11:10:50


Risposta a Fiori

Grazie, caro Fiori. Mi mandi le lettere dei circoli. Mi interessano. Grazie.M.O-


data: 2011-05-11  09:48:48


Governo e nautica

"La nautica italiana accoglie con soddisfazione le misure a favore del comparto contenute nel Decreto Sviluppo varato dal Consiglio dei Ministri" dice Albertoni, presidente dell'UCINA "Avere una barca piccolissima, media o grande che sia non deve più essere una colpa, né una fatica improba, esattamente sviluppati" - commenta - ben vengano dunque un taglio alla burocrazia e le semplificazioni per creare posti barca a basso costo. Il Governo ha finalmente tracciato una politica per la nautica dopo due anni difficilissimi" - aggiunge Albertoni - "ora ci aspettiamo che il segnale sia subito raccolto anche dai vari settori dell'amministrazione chiamati a completare quei provvedimenti che il comparto attende da molto tempo".Fra le misure varate assumono un particolare rilievo le norme rivolte al rilancio della media e piccola nautica, in particolare la destinazione al diporto delle aree inutilizzate dei bacini portuali esistenti - per ricavare 40.000 posti barca nel rispetto dell'ambiente e 10.000 nuovi posti di lavoro nei servizi e l'eliminazione della licenza edilizia per i pontili galleggianti e della concessione demaniale che fino a oggi ha frenato lo sviluppo di strutture a basso impatto e ha privato l'erario dei corrispondenti oneri demaniali. Il rinvio a una regolamentazione omogenea in tema di concessioni portuali turistiche, da emanarsi ad opera della Conferenza Stato-Regioni, consentirà poi di dare un assetto coerente a tutta la materia. Ci sono poi le iniziative legate alle navi da diporto ( 24 m), che pongono rimedio a una grave lacuna del Codice della Nautica che non considerava le grandi unità di cui l'Italia è il primo produttore mondiale. La semplificazione della loro gestione amministrativa, lasciando inalterate le discipline tecniche di sicurezza e fiscali, consentirà di far tornare nel nostro Paese i grandi yacht, attraendo l'indotto di centinaia di milioni di euro l'anno generato da gestione e manutenzione.Infine la semplificazione delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali. Tutte queste misure portate avanti dal Ministro Matteoli e condivise dal Ministro Tremonti, senza alcun aggravio per lo Stato, produrranno un importante gettito per l'erario. Ora avanti tutta con i provvedimenti amministrativi per i quali UCINA si batte da tempo e che sono ancora in sospeso: circolare su noleggio e locazione, riconoscimento dei titoli marittimi italiani a livello europeo, nuovo esame nazionale della patente nautica, registro elettronico per le immatricolazioni, intesa Stato-Regioni sulle concessioni demaniali. Non si può negare che quanto ha detto Albertoni consente al mondo della nautica da diporto un bel sospiro di sollievo anche perché i silenzi del Presidente facevano credere che il Governo fosse del tutto disinteressato al problema e che Albertoni fosse troppo debole con chi comanda. Indubbiamente sapere che era dal 2009 che non riceveva risposta alle sue sollecitazioni, tanto quanto lui non ne dava notizia a chi, come noi, suggeriva soluzioni e chiedeva che cosa stesse facendo, è negativo. La "lettera aperta" a Berlusconi qualche acqua l'ha smossa. Speriamo che Albertoni, forse inesperto di intrallazzi politici, ha capito che per ottenere ciò a cui si ha diritto bisogna alzare la voce. E non bisogna perdere l'autobus.


data: 2011-05-10  19:47:57

scritto da: Mario Oriani


A VENEZIA FANNO SUL SERIO M

VENEZIA CHALLENGE, la società di Magna e Pulcino, ha reso noto di aver effettuato un deposito di 200mila dollari a garanzia della partecipazione alla Coppa America a San Francisco nel 2013 e sta trattando per aggiudicarsi un AC45 n:7 e regatare nella America' s Cup Wordl Series iin programma a partire dal prossimo agosto in Portogallo a Cascais.Cosa ne dice il Sindaco di Venezia che si oppone all'uso del nome di Venezia per fini commerciali?


data: 2011-05-08  18:21:23


LETTERA A ORIANI

Caro Oriani, le scrivo perché possa mettere su Vento di mare una mia protesta al signor Tronchetti Provera che , per quanto ho visto e letto, è il DEUS EX MACHINA delle regate.di SANTA MARGHERITA che, come lei ha scritto, in pratica hanno sostituito quelle di Zegna, inventate dal grande Beppe Croce. Con una importante differenza:niente barche di meno di 33 piedi. Neppure ai tempi d?oro della famosa SETTIMANA DELLE BOCCHE e L?Aga Khan e lo Yacht Club Costa Smeralda organizzavano, con la puzza sotto il naso, furono tanto sportivamente razzisti. Mi viene detto che il motivo addotto per la ripulsa è che lo scorso anno le barche meno di 33 piedi erano talmente poche da essere d?impiccio alla manifestazione. Alla faccia della propaganda velica: se non si è ricchi con scafi plurimilionari è meglio dedicarsi al sandolino. Se qualche scusa a Tronchetti Provera si può trovare, non ce né alcuna per la Fiv di Carlo Croce, figlio di Beppe Croce, che ha avallato il tutto, ma dovrebbe rappresentare e difendere anche chi non è proprietario di maxiyacht. E? una vergogna? E non siamo neppure pochi, ma aspettiamo che la crisi finisca e, anche per noi, ci sia la possibilità di essere in regata come si deve. . Che poi ci sia anche un motivo di sicurezza per una barca piccola nel
data: 2011-05-10  19:54:36


ALTURA VIETATA

Le principali regate d'Altura VERA del Tirreno sono precluse a imbarcazioni sotto i 10 mt. indipendentemente dalle loro caratteristiche di omologazione e sicurezza. Adesso è chiaro perchè in Italia classi come l'Open 9,50 non si diffondono!!!!! Se vuole ho una serie di mail di risposta dei circoli "molto interessanti".


data: 2011-05-02  10:03:04

scritto da: alessandro fiori  (alessandro@icspoint.com)


Nautica e politica

Con la consueta precisione e tempestività il Giornale della Vela, ha informato i suoi lettori dell'uscita sul Corriere della Sera di giovedì 28 aprile in uno spazio pubblicitario a pagamento di mezza pagina di una "lettera aperta" a Berlusconi del presidente dell'UCINA Anton Francesco Albertoni. Usando della totale libertà che mi è consentita scrivo, senza controlli preventivi o censure, quello che penso della inconsueta iniziativa. Prima però, invito i lettori a leggere quanto ha riferito la redazione nella rubrica BARCHE & CANTIERI. Personalmente credo che una buona idea sia stata utilizzata piuttosto male. Indirizzarla al Premier è tempo perduto. Il Cavaliere le darà un'occhiata e poi la girerà a qualche sottosegretario. Non ha certo ne tempo ne voglia di occuparsi di un faccenda che non lo interessa personalmente e che lo distoglierebbe da tutti i problemi nazionali e internazionali che lo assillano. Forse gli interessati, quelli che hanno ricevuto e ignorato la situazione dopo tante promesse al Salone di Genova, se avessero letto una lettera aperta che faceva il loro nome si sarebbero sentiti coinvolti seriamente della eventuale pubblicazione dei documenti.
Purtroppo neppure la stampa specializzata è mai stata informata in dettaglio, senza fortuna, delle cose fatte senza fortuna sino all'incontro (riservato peraltro soltanto ai direttori di testata) di qualche giorno fa, tenuta in toni morbidi negli argomenti trattati senza la necessaria grinta che utilizza opportunamente la Marcegaglia sapendo di difendere i diritti e le ragioni dei suoi associati, tra i quali c'è anche l'UCINA. Insomma, oltre ad essere visivamente brutta, la lettera aperta è mi sembrata un modesto esempio sia di comunicazione sia nella grafica, sia nella titolazione, ancora nei toni "cappello in mano" che hanno distinto quasi sempre il suo atteggiamento e quella "viva cordialita" che meritava almeno un accenno alla preoccupazione, tenuto in maggior conto, di quel 60% di fatturato in meno che ha messo in ginocchio il settore come è stato scritto frettolosamente nelle prime righe della lettera . Altro che "Ora dal Governo tutto e dal Parlamento serve una risposta immediata" bisognava dire esplicitamente "Si pretende?" e di ricordare che il ministro Tremonti ha annunciato un decreto sviluppo nel quale la voce "nautica" deve avere un posto di rispetto. Si ricordi Albertoni che il settore del quale ha la responsabilità rappresenta, grazie alla bellezza del nostro mare e alla bravura di chi opera nel suo ambito, il giacimento di petrolio che Dio ci ha affidato non soltanto per fare il pediluvio . Il decreto sviluppo è l'ultima occasione per sfruttare tanta ricchezza a favore di chi vive e qui , soprattutto, lavora per i suoi figli, ma anche per tutti noi.
Mario Oriani


data: 2011-04-29  11:28:01

scritto da: Mario Oriani


Giro del mondo in plastica

La notizia che ha fatto gongolare qualcuno è quella che Plastiki, la zattera fatta di bottiglie di acqua minerale riciclate, Plastiki, che da San Francisco a Sydney in Australia aveva previsto una rotta per incrociare la Great Pacific Garbage Patc , l'enorme che la isola mobile di rifiuti di plastica non degradabile, non ce l'ha fatta. A metà strada ha dovuto farsi trainare da un vecchia barca con motore (che vergogna) a nafta. Qualcuno definito l'equipaggio composto da "fighetti" e "tardo hippie" con al comando un trentenne della dinastia Rothscild che si è rifatto al norvegese Thor Heyerdahl che con la famosa zattera Kontiki, nel 1947, attraversò con successo l'Oceano Pacifico.La critica accusa il Rothscild di essere un miliardario avventuriero in cerca pubblicità e di aver cercato con il suo tentativo un riscontro personale mediatico e che come al solito, i ricchi sono quelli che ci prendono in giro usando una barca, simbolo del loro potere. E che è vergognoso che Rothshild abbia colto l'occasione di far conoscere quell' isola di plastica usando la plastica delle vecchie bottiglie per fare notizia per usi propri. Peccato che la famiglia Roschild, per quanto ricca sia, abbia sempre avuto una passione per la barca a vela senza "spandere" .Ma quando finirà che chi scrive e straparla di velisti la smetterà di indicarli al ludibrio popolar?


data: 2011-04-29  11:10:24


GRANDI REGATE A SANTA

Quelle che, una volta, Zegna organizzava a Portofino a primavera, da tempo ormai la Pirelli le fa disputare a Santa Margherita. Quest?anno avranno inizio giovedì 28 aprile. Sono le più importanti per la cosidetta vela d?altura. Alle regate Pirelli-Coppa Carlo Negri, possono partecipre le imbarcazioni superiori ai 33 piedi, Tra le 101 imbarcazioni che prenderanno il via Cuordileone, lo Swan 45 di Leonardo Ferragamo e il Vismara 62 Natali di Andres Laul. Oltre ai Maxi: Maya (18 metri) dell?avvocato Lucio Crispo, Itacentodue (19 metri) di Adriano Calvini E Sagamore (24 metri) di Nicola Paoleschi. il TP 52 Gladiator di Anthony Langley; Phoenix, il Vrolijk di 17 metri del russo Sergey Grishin.Parteciperà alle Regate Pirelli anche K9, un Vismara 50 dell?Associazione Sportiva Dilettantistica FIRENZEFREERIDE messo a disposizione del Sailing Team Bocconi e dell'associazione no profit Sta-Italia dello Yacht Club Italiano e della Marina Militare (nata per promuovere l'educazione dei giovani attraverso la vela).


data: 2011-04-24  17:15:07


AUGURI!

Tanti, carissimi auguri di buona Paqua e buon vennto a tutti gli amici lettori..Mario Oriani.


data: 2011-04-23  19:11:40


Occhio a Sestri Levante

Caro Oriani, invidiosi di quanto vogliono fare quelli di Santa Margherita, il solito gruppo di peperoni che vengono da fuori e che da anni tiene sotto gli occhi su Sestri Levante, dall?altra parte del Tigullio, ha cavato dai cassetti un vecchio progetto,( un marina più volte bocciato) di riempire di cemento il porto e farne una bella speculazione. Ci vuole una bella faccia tosta a insistere a voler totalmente distruggere quanto del magnifico golfo che , con Santa Margherita, mantiene il rispetto del bello nella difesa del paesaggio. Per fortuna la popolazione è d'accordo nel no, come il Comune. Tutti non debbono dimenticare certi disastri come i marina che hanno profanato il Golfo del Tigullio. Restiamo all'erta, allora. Silvano Mauri-Sestri Levante


data: 2011-04-29  11:11:25

scritto da: Silvano Maurii  (maurio@virgilio. it)


A PROPOSITO DI MARINA

Caro Oriani, invidiosi di quanto vogliono fare quelli di Santa Margherita, il solito gruppo di peperoni che vengono da fuori e che da anni tiene sotto gli occhi su Sestri Levante , dall?altra parte del Tigullio, ha cavato dai cassetti un vecchio progetto,( un marina più volte bocciato) di riempire di cemento il porto e farne una bella speculazione. Ci vuole una bella faccia tosta a insistere a voler totalmente distruggere quanto del magnifico golfo che , con Santa Margherita, mantiene il rispetto del bello nella difesa del paesaggio. Per fortuna la popolazione è d?accordo nel no, come il Comune. Tutti non debbono dimenticare certi disastri come i marina che hanno profanato il Golfo del Tigullio. Restiamo all?erta, allora. Silvano Mauri-Sestri Levante .


data: 2011-04-22  18:06:03

scritto da: Silvano  (SIilvano@Virgilio.it)


retate e cuori in pace

Caro Mario, ho appena letto l'articolo intitolato "perchè questa retata non si ripeta" sul numero del GdV di Aprile e, visto l'auspicio espresso dal lettore anonimo e la tua risposta, scrivo per darti una brutta notizia e contribuire alla discussione. La brutta notizia è che chi spera che la retata non si ripeta si deve mettere il cuore in pace. La retata continua, o meglio, è già ricominciata. Forse quest'anno non assumerà le stesse modalità di quello passato - con squadre di funzionari che fanno irruzione sui pontili per identificare e interrogare quanti si crogiolano al sole sulla barca in porto - ma proseguirà, più discretamente, senza azioni eclatanti, attraverso i controlli in mare. Ne ho avuto prova concreta all'inizio di Aprile mentre trasferivo la mia barca dal Porto di Roma a Riva di Traiano. Una vedetta della Guardia di Finanza ci ha fermato chiedendoci se per caso eravamo già stati fermati in passato e se potevamo esibire un verbale:.Quando ho risposto che ero già stato fermato in passato, ma che non avevo nessun verbale da esibire essendo risultato tutto in regola, il cortese Ufficiale mi ha chiesto i documenti della barca e dell'equipaggio, accertando subito se il proprietario dell'imbarcazione fosse a bordo:. Via radio, poi, la vedetta mi ha spiegato che, pur essendo tutto in regola, avrebbero stilato un verbale nel quadro di un "monitoraggio" delle imbarcazioni da diporto sia private che da charter. Tempo necessario: 30-40 minuti. Sempre via radio mi sono state poi rivolte varie domande, tra cui il valore di acquisto della barca ed il posto di ormeggio al porto abituale. Tutte le dichiarazioni rese sono state riportate nel verbale che, debitamente firmato, potrò esibire in caso di nuovo fermo, evitando ulteriori tempi di monitoraggio. Da notare che nell'occasione non sono stati effettuati altri controlli, come quelli abituali alle dotazioni di sicurezza. Evidentemente si trattava di un fermo particolare a scopo di censimento per conto della Agenzia delle Entrate, finalizzato al rilevamento di eventuali incongruenze tra la proprietà di una imbarcazione e la dichiarazione dei redditi degli armatori, con conseguenti accertamenti nei casi di incongruenze superiori al 25% rispetto ai parametri di reddito presunto che la stessa Agenzia applica a qualsiasi proprietà o spesa accertata. Fine della brutta notizia e inizio del mio contributo alla discussione: innanzitutto vorrei rincuorare i miei colleghi armatori: è vero, non ce l'hanno con noi, o almeno non solo con noi. Gli stessi controlli sono in corso per molte altre "categorie" di proprietà e spesa, non necessariamente di categoria lusso: auto nuove, club sportivi, pacchetti vacanze, immobili etc. Il meccanismo è assolutamente generalizzato e riguarda anche la semplice emissione di assegni o prelievi in contanti superiori a 3000 euro: tutti coloro che comprano qualcosa o spendono cifre anche relativamente modeste possono essere chiamati a spiegare come fanno se la loro dichiarazione dei redditi non quadra con il loro tenore di vita, e devo dire che se è vero che l'80% degli italiani dichiara meno di 20.000 Euro annui di reddito questi accertamenti hanno anche una logica difficilmente contestabile, ed è difficile chiedere di esserne esentati. Il problema però esiste nei parametri con cui l'Agenzia delle entrate calcola il reddito presunto, a dir poco astrusi, e nel meccanismo che vede all'opera torme di funzionari tutti obbligati a raggiungere un obiettivo minimo di raccolta dai presunti evasori, colpevoli o innocenti che siano. Se ci si vuole opporre si può ovviamente fare ricorso, ma versando l'intera presunta evasione contestata (più le ammende e le spese legali) ed aspettare qualche anno per la sentenza della commissione tributaria. Io voglio anche credere alla buona fede del Direttore Generale della Agenzia delle Entrate quando dice che non ce l'ha con noi, ma ci riuscirò solo dopo aver saputo a quale reddito presunto corrisponderà la mia barca (varata nel 1983 ed acquistata diversi anni fa a 50.000 Euro). Sarà considerata come uno yacht di lusso acquistato nuovo? sarà congrua la mia dichiarazione dei redditi o per avere una barca di quasi 30 anni bisogna essere comunque milionari? Io forse dovrei stare tranquillo, rientrando nel 20% di italiani che dichiara più di 20.000 euro annui, ma non ci riesco più di tanto.


data: 2011-04-18  18:54:59

scritto da: Giampaolo Buonfiglio  (gbuonf@tin.it)


ATTENZIONE! PERICOLO !

Puntualmente, dopo qualche tempo di silenzio, i sostenitori di un porto turistico in cemento, un garage per barche, a Santa Margherita Ligure, tornano all'attacco: un giochino da 70 milioni di euro. Vogliono soltanto, come contropartita, tutto in concessione per novanta anni. Il progetto è faraonico: il raddoppio del porto attuale con spazio anche di barche da cinquanta metri, un centro di talassoterapia, piscine, ristoranti, 25 suite, un parcheggio sotterraneo per 250 auto. Addio al vecchio, caro porto di oggi, civile nell'aspetto, fedele nei ricordi, forse un po' troppo poco ordinato, ma caldo, accogliente, marinaro come lo vogliono i veri amanti del mare, quelli che a Santa Margherita vivono e quelli di fuori che vengono a godersi quello che è rimasto in Tigullio di naturale. I meno giovani ricordano quanto era bella, anzi invidiata, Rapallo prima della "rapallizzazione" che ha nel porto RIVA il suo monumento. Ma chi è che vuole imitarla in grande a Santa? Si chiama "Santa Benessere & Social" che ha come soci di punta lo stramiliardario ligure con cittadinanza nigeriana Gabriele Volpi e Andrea Corradino grande amico dell'ex governatore di Banca Italia Antonio Fazio, presidente di Banca Carispezia e i costruttore Giantonio Bandiera amico dei cardinali Bertone e Magnasco che gestisce l'intero patrimonio immobiliare della curia genovese. E poi, guarda caso, l'Union de Banques Suisses. Si oppongono, ancora una volta al progetto, oltre alla maggioranza della popolazione e al sindaco, un gruppo di ospiti illustri di Santa guidato dall'architetto Piano, uno dei più prestigiosi al mondo, che di Santa è un innamorato proprio per come si è, sino ad ora, salvata dalla grande speculazione. Non sarà un patrimonio del Mondo ma dell'Italia, si. Amanti del mare sincero, vogliamo unirci a quelli che si battono per il no a questo iconoclasta progetto? M.O.


data: 2011-04-15  15:06:54


Controlli Fiscali

Negli Sates la scorsa estate ricevetti la comunicazione di una richiesta urgente di presentarmi presso la Guardia di Finanza.Passai giorni di grande preoccupazione.Al ritorno ricevetti la comunicazione dalla Guardia di Finanza che andati nel porto dove tenevo la mia piccola imbarcazione avevano accertato il pagamento di tot euro,ai fini della determinazione del reddito.Il porto era pagato con regolare fattura con Codice Fiscale,che senso aveva muovere di decine di Km i militari per accertare una cosa alla luce del sole,che senso aveva farmi trasalire il 17 agosto con inviti perentori a presentarmi quando ho la posta certificata come prescrive la legge per i professionisti.Se non è stata rilevata alcuna anomalia e il mio reddito è congruo che senso aveva questa comunicazione.Quanto sarà costato tutto questo inutile movimento di uomini,Non bastava farsi mandare dal Porto per Mail tutte le fatture pagate ?Mah


data: 2011-04-06  10:12:18

scritto da: Giorgio Pesce  (pesce_giorgio@libero.it)


Giù le mani da Venezia

Venezia è la più bella città del mondo e anche la più conosciuta. E? un patrimonio che bisogna salvaguardare e difendere. Non soltanto materialmente badando alla sua integrità, ma anche difendendolo da usi impropri. Abbinato a una qualsiasi cosa, una sigla, un marchio, un prodotto, una , un oggetto , o una iniziativa comunque sia, ne favorisce la conoscenza e ne alza il prestigio. C?è purtroppo persino un veleno per i topi che si chiama ?Venice?. Usarlo, o accettare che venga usato, esige che si tratti di qualcosa che, come si dice oggi, sia di?alta gamma?. Un esempio: Il MORO DI VENEZIA di Raul Gardini in Coppa America nel 1992. E Gardini era una garanzia. Ora è stato creato un consorzio VENEZIA CHALLENGE che si presenterà alla prossima Coppa America e si è già iscritto e accettato dagli organizzatori americani. Giorgio Orsoni che è il sindaco della città e presidente della prestigiosa COMPAGNIA DELLA VELA è partito all?attacco ?Trovo vergognoso- ha tuonato- che ci sia in giro gente che vuole sfruttare l?immagine e il nome di Venezia per raccogliere soldi per una iniziativa strettamente commerciale.? E ha fatto partire una lettera di diffida e ha aggiunto ? Davvero questi signori pensano che il Sindaco di Venezia sia interessato ai proventi delle loro T-short ?? La cosa finirà il tribunale. Ma è proprio vero che gli organizzatori di Venezia Challenge pensano che per la loro iniziativa in Coppa America sia fondamentale il nome di Venezia? Comunque abbinarla ad una marca o a un nome senza essere d?accordo con chi ne detiene i diritti è giusto? Mi sembra ardito o quantomeno un po? ingenuo. In ogni caso il contrario di quello che accade normalmente: prima di usare un nome o una sigla ci si mette d?accordo con chi ne detiene il diritto o la proprietà.


data: 2011-04-05  16:20:18


PANERAI IN GRANDE SPOLVERO

Fra le poche cose che mi hanno reso sereno leggendo i quotidiani, dove tra le guerre, le rivoluzioni, i terremoti, gli incidenti orribili, gli uragani travolgenti, i delitti efferati, le crisi epocali, sono purtroppo in assoluta predominanza, ho visto una pagina pubblicitaria piena di colori occupata a metà da una splendida foto di una barca a vela di 73 piedi, il leggendario ketch bermudiano FIFE che le officine Panerai in occasione del lancio di un nuovo orologio, il LUMINOR SUBMERSIBLE, hanno restaurato. Per noi amanti della nautica, questo REGATTA è un vero gioiello. Panerai su quella pagina lancia la PANERAI YACHT CHALLENGE 2011, una serie di manifestazioni che comincia il 14-19 aprile con la ANTIGUA CLASSIC YACHT e si conclude il 17-24 settembre con il CANNES REGATES REGATES ROYALES che è preceduta dall'8 all'11 settembre dal VELE D'EPOCA a PORTO ROTONDO. Il PANERAI sarà durante l'estate anche a ANTIBES, ARGENTARIO, COWES, alla MARBLEHEAD CORINTHIAN REGATTA, a NANTUKET OPERAH HOUSE, a MAHON, a NEWPORT. Un programma di dimensioni e interesse mondiale. Lo segnalo volontieri ai lettori.


data: 2011-04-04  12:39:24


PAURA IN GIAPPONE

Quanto è accaduto in Giappone mette chi ama il mare e, diciamo, lo frequenta, in uno stato d'animo particolare. Che la furia delle onde e la forza del vento siano uno spettacolo strabiliante lo sapevamo, un Mistral nel Golfo del Leone non è uno scherzo, così come attraversare in un giorno di burrasca le bocche di Bonifacio, ma al confronto di quanto accaduto in Giappone è semplicemente avventura. Terremoto e Tsunami, invece, sono una tragedia impensabile. Qui a fianco pubblichiamo qualche foto, direi emblematica, di un mare spietato assolutamente invincibile. Non guardiamole soltanto per la loro drammaticità, ma anche per renderci conto come occorre rispettare la natura che ci ospita e che si manifesta molto spesso senza preavviso. Il bravo marinaio, infatti, da sempre, a suo modo, è un meterorologo prudente. Nel nostro piccolo siamo fortunati, possiamo utilizzare gli strumenti moderni di previsione in mari più controllabili. Andiamo allora per mare il più informati possibile. I giapponesi, purtroppo per loro, non hanno potuto farlo


data: 2011-03-13  17:44:37

scritto da:


Una brutta notizia

La notizia che lo Yacht Club Italiano aveva dei problemi a proposito della presenza con una barca quest'anno e una nella successiva edizione alla Volvo Ocean Race girava da tempo nel mondo della vela, ma due elementi facevano credere che al via da Alicante il 29 0ttobre, la vecchia ERICSSON 3, comperata per fare la prima esperienza in attesa della barca nuova, era già a La Spezia e che John Elkann, il nipote del grande avvocato Gianni Agnelli, messo benino al suo posto in Fiat, aveva sottoscritto per primo due milioni e mezzo di euro per formare il capitale occorrente di quindici per la doppia operazione completa, era tranquillizzante. Il prestigio di Croce è alto, i soci dello Yacht Club Italiani sono gente con mezzi e buone frequentazioni e che al comando dell'impresa ci sia l'esperto più esperto di transoceaniche italiano, Soldini, non è bastato. Come sono andate le cose? Leggete come Andrea Falcon, nela sezione Sport e Imprese qui a fianco, lo racconta. Ne vale la pena anche se il suo racconto è la cronaca di una sconfitta. Tante le aziende pronte a dirsi grandi estimatrici della vela anche come strumento di immagine, ma al momento di cacciare i soldi tutte sono diventate velocissime a tirare la mano indietro. C'è la crisi, certo, ma se non mostriamo di saper reagire e mantenere alto il nostro prestigio dove andremo a finire?


data: 2011-03-07  15:40:52


NOVITA' PER COPPA AMERICA

IMPROVVISAMENTE GLI AMERICANI, CUI TOCCA IL COMPITO DI ORGANIZZARE LA PROSSIMA EDIZIONE DI COPPA AMERICA NEL 2013. DEBBONO ESSERSI ACCORTI CHE FRA UN PO' l'EVENTO SARA' UN REPERTO ARCHEOLOGICO E CORRONO AI COMUNICATI STAMPA. ORA ANNUNCIANO CHE AVRANNO INIZIO, IL PROSSIMO LUGLIO, LE INIZIALI REGATE DELL''AMERICA'S CUP' WORLD SERIES PER CATAMARANI AC45 CHE NEL 2O13 FINALMENTE DECIDERANNO LO SFIDANTE DI ORACLE PER LA FINALE. PECCATO CHE AD OGGI NON SI SAPPIA CHI VI PATECIPERA'' E DOVE AVRANNO LUOGO QUESTE REGATE.


data: 2011-02-27  20:11:02


UN LIBRO FANTASTICO

Cari amici lettori, mi sono messo, qualche istante fa, al computer sollecitato da una emozione che non mi è consueta: la lettura di un libro. Potrebbe essere perchè è un libro di mare, la mia grande passione. Penso. Ma non è così. La ragione è che si tratta di un libro unico. Non è la solita storia di onde, vento, tempesta e chi più ne ha più ne metta, ma la storia felice, senza alcuna aggiunta drammatica o sentimentale, il più delle volte inventata dagli scrittori per aumentare lo stress della lettura. Questo è un libro per chi ama il mare e in mare va, fa il giro del mondo con una barchetta, e non ci porta paura, ma tranquillità e ci insinua la voglia di farlo anche noi, ben sapendo che , come nel mio caso, è difficile lo faccia. Ora però so che potrei farlo davvero, Anzi, in un certo modo, l'ho fatto con Alessandro Di Benedetto, il Velista dell'Anno del Giornale della Vela che ne è l'autore. Il libro sì intitola: ATTORNO AL MONDO SU UNA BARCA DI 6,50 metri . È in vendita optional con il numero di marzo del GIORNALE DELLA VELA oppure richiedendolo alla segreteria per riceverlo direttamente a casa. E scrivetemi dopo averlo letto. MARIO ORIANI


data: 2011-02-27  20:10:12


Evviva la Brambilla è viva!

All'inaugurazione a Milano della Bit, la Borsa del Turismo, si è rivista e fotografata la Brambilla, ufficialmente ministro italiano del Turismo. Meno male! Avevamo pensato tutti il peggio. Era scomparsa. Si temeva fosse incappata in un colpo di fucile "amico" durante la "caccia ai voti" per conto di Berlusconi. Non le abbiamo chiesto se era sua intenzione occuparsi finalmente seriamente della nautica. Era tutta presa ad assaggiare un piatto speciale offerto da una Regione italiana. Non a base di pesce. Mangiarlo per chi odia il mare è come per un musulmano mangiare maiale.


data: 2011-02-25  13:03:26


COPPA AMERICA: TOH, CHI SI RIVEDE!

Tra la generale indifferenza, è stato comunicato che l'Australia è il settimo team iscritto alla prossima-ventura Coppa America. Sino a pochi giorni fa da quelle parti si diceva che i canguri non avevano alcuna intenzione di essere della partita. Troppo cara, ci sono modi migliori per spendere i soldi e andare in America. Detto tutto e il contrario di tutto. Pace all'anima loro. Mi interesserebbe, però, sapere chi i soldi ce li metterà davvero. Sento puzza di bruciato. Quando lo sai, me lo dici? Silvia Barengo-Susa


data: 2011-02-27  20:08:41

scritto da: SILVIA BARENGO-Susa  (Barengo )


In bocca al lupo, Susanna

Mi ha fatto piacere vedere in Tv Susanna Camusso la nuova segretaria generale della CGIL. Non per ragioni politiche, non è affar mio, ma perché si è esplicitamente dichiarata "appassionata velista". Le hanno fatto, naturalmente, dei primi piani che ci hanno mostrato una donna ancor giovane, è nata nel 1965 e non ha bisogno di ritocchini e, visto che è una velista, il ritocchino glielo farà il sole e il vento della sua barca. Uno sguardo sicuro per decidere in fretta quale vela tirar su e, guardando la bussola, come correggere la rotta. Si è anche capito che non deve possedere una barca da ricca, da esibire alla D'Alema, ma una di quelle che noi velisti normali coccoliamo e, nei limiti del possibile, accudiamo con amore. Benvenuta allora, Susanna, Buon vento! E se riesci a trovare qualche attimo di tempo dai un'occhiata a questo settore della vela italiana che da gioia a chi lo pratica, ma tanti grattacapi e preoccupazioni a chi lo deve esercitare per lavoro. E se ti avanza un momento, anche solo un momento, pensa, come ho detto, anche ai nostri sacrifici per qualche veleggiata. Tu sei una dei nostri. Ufficialmente chi dovrebbe comportarsi così c'è, ma si preoccupa, anzichè difenderci, favorire chi si nasconde nei paradisi fiscali. Noi siamo gente normale considerata ricca perché ha una barchetta. Ma prima di tutto, lo ripeto, aiuta come puoi chi lavora e che dovrebbe avere gli stessi diritti degli operai della Fiat. SAVERIO RANA


data: 2011-02-17  09:59:24


NO SPONSOR, NO COPPA

La notizia che ho dato la scorsa settimana che Mascalzone Latino era più no che sì interessato a partecipare alla prossima (si fa per dire) "Coppa America" che si svolgerà negli Usa, ha trovato conferma. Il nostro Andrea Falcon, che è un esperto della manifestazione, ha preso precise informazioni e ne rende conto ai lettori qui a fianco nella sezione "Sport&Imprese. Vi invito a leggerla è, come al solito, ogni parola un fatto. E la morale è quella dichiarata da Onorato: senza sponsor si resta a casa. Cosa che che gli americani di Oracle non hanno ancora capito. Dopo il successo legale e sportivo su Alinghi se la tirano che è un piacere. E lasciamoli tirarsela. Non perdetevi il pezzo di Andrea Falcon. M.O.


data: 2011-02-08  16:41:39


Mascalzone niente America

La notizia che proprio Mascalzone Latino, challenger of record della prossima ventura Coppa America, dovesse rinunciare a favore degli svedesi di Artemis circolava come un pettegolezzo. Il modo più semplice di togliersi dai guai che comporta la posizione. Invece non soltanto era, al massimo, una insinuazione, ma una verità che prelude alla molto probabile rinuncia di Onorato a partecipare alla regata del 2013. La nuova formula, la nuova barca (multiscafo), i nuovi equipaggi, comportano impegni anche finanziari che oggi è saggio non prendere. Ci sono altre cose importanti che impegnano gli armatori. Mentre il boss di Oracle, Russell Coutts, anticipa ottimisticamente che a due mesi dalla chiusura delle iscrizioni sono già otto/dieci gli sfidanti, notizie americane insinuano che siano molti (e quelli di maggior prestigio che, occhio ai budget e alla crisi, sono indecisi se esserci e non esserci. M.O.


data: 2011-02-04  15:56:49


2012,fine del mondo ?

Tranquilli. La profezia dei Maya che volevano la fine del mondo il prossimo anno in dicembre è sbagliata. La vera data è il 2060 che Newton, nel 1704, aveva pronosticato scrivendola su un biglietto da tenere segreto. Un appunto per non scordarsela tanto a lui non importava un bel nulla. Affare dei posteri. Per il prossimo anno qualcuno, in Inghilterrra per godersi subito quello che ha e togliersi il fastidio dalla mente, ha messo all?asta i suoi beni e ha trovato chi li ha comperati.I compratori si sono creduti furbi comprando invece a buon prezzo roba da usare lui o eventuali eredi almeno sino al 2060. Meglio se anche il 2060 è una bufala. Sono state vendute anche molte barche, soprattutto a vela, e non si capisce chi ha fatto un affare. Chi crede alla fine del mondo l?anno prossimo o chi crede a Newton? Personalmente credo chi si è liberato di vecchie carrette che non fanno?epoca?. FRANCESCO RAPISARDA


data: 2011-01-28  16:31:40

scritto da: Fracesco Rapisarda  (Frapis@Virgilio.it)


Una leggenda: un eroe

È già in edicola il numero di febbraio del Giornale dellaVela. In copertina, in una foto modestamente in ombra, un eroe del mare, Alessandro Di Benedetto, eletto dai lettori "Il Velista dell'anno", che ha fatto il giro del mondo con la barca più piccola della storia. Nelle pagine interne del giornale si racconta come e perché è diventato una leggenda. Con l'occasione, poi, si ricorda Ambrogio Fogar che nel 1974, anche lui in solitario, compì una simile, epica impresa. Leggere e guardare queste pagine commuove e affascina. Vi consiglio di non perderle e di segnalarle ad altri amici che amano la vela. M.O.


data: 2011-01-28  16:23:43


Una barca per Andrea Mura

Il primo italiano a vincere la Route du Rhum sarà, quasi certamente, presente alla Vendée Globe del 2012, il giro del mondo senza scalo per solitari. Mura è sardo, avrebbe finalmente trovato nella sua terra gli sponsor per andare per mare. Ha messo gli occhi su un barca di Bruce Farr del 2006, il Delta Dore, che il francese Jérémie Beyou ha venduto dopo essersi ritirato nell'ultima edizione della Vendée per avarie. Mura dichiara di preferire, in competizioni così lunghe, barche collaudate a barche nuove. Non vorrei fosse una scusa per giustificare un budget troppo limitato. Lui sa bene cosa vuol dire affrontare competizioni su mari tanto difficili. "Occhio alla ghirba" , dicono gli alpini. Si fidi di loro, parta con tutto a posto riducendo al minimo i rischi. Augurargli buon vento, mi sembra un po' prenderlo in giro. Preferisco affidarlo alla "Madonna del buon ritorno" alla quale sono devoto.


data: 2011-01-17  10:51:05


roberto e la scananzia

Caro Roberto, semplice, fotografa la tua barca di poppa con il vecchio nome, bruciala e butta le ceneri in mare, Mi raccomando, che sia mare, Mario


data: 2011-01-13  10:50:53


Domanda a sfondo scaramantico

Caro Mario, dopo tanti anni di charter, sto' per acquistare una barca usata, alla quale vorrei cambiare nome. Ovviamente io non sono assolutamente superstizioso, pero'... diciamo per rispettare le tradizioni, vorrei sapere quali sono i 'riti' raccomandati in questo caso. Saluti Roberto


data: 2011-01-12  18:46:39

scritto da: Roberto  (rvacca@epo.org)


Che inverno, ragazzi!

Ritorno a casa dopo qualche giorno di vacanza in Tigullio. Sono perplesso. Ma ero proprio in Tigullio? Mai preso tanta pioggia e vento freddo come quest?anno. Dove è finito il mio Golfo Marconi dei tempi belli, quando si lasciava il cappotto in città e si riusciva a fare qualche bordo in barca a vela tutti i giorni? Quest?anno niente di niente. Sul giornale e in TV sempre nuvole nere per indicare tempo brutto e quelle malefiche serpentine per avvisarti che ci sarebbe stato mare grosso. Altro che tintarella sia pure pallida, ma un pallore cittadino di quelli tosti. Abbiamo anche intravisto la neve sulla spiaggia. Quelli che sono andati in montagna ci prendono in giro. ?Da noi più bel tempo che mai-? Fortunati loro. Ma non mi convincono. Ho già prenotato l?albergo per il prossimo anno. Ci vendicheremo. Vorrei allungarmi in una crocierina in Costa Azzurra. Il Tigullio non può tradirmi. E adesso aspetto una primavera all?altezza del Golfo dei Nesci.Con belle serate in piazzetta a Portofino.Cambia tutto, ma il Tigullio non credo proprio voglia cambiare. Un anno passi, ma due sarebbero . già un?eternità.Se mi cercate adesso sono a Milano dove c?è il sole con smog che sa di panettone?M.O.


data: 2011-01-12  14:34:33


Presentata la Vendée Globe 2012/2013

La Vendée Globe è stata presentata in occasione del Salone di Parigi da Bruno Retailleau, presidente del Vendée Council, insieme al sindaco della cittadina Les Sables d'Olonne. La regata, circumnavigazione del globo in solitario e senza tappe, partirà l'11 novembre 2012 alle ore 14.00 dalla cittadina francese. A poco meno di due anni dalla partenza, sono già 12 i team iscritti, con una previsione di circa 35 partenti, tra cui anche, ce lo auguriamo, il nostro Andrea Mura, che ha di recente vinto la Route du Rhum con l'open 50 VENTO DI SARDEGNA. 1,7 milioni di persone stanno aspettando la partenza e si prevede che gli incassi totali dell'evento si aggireranno sui 39milioni di euro.


data: 2011-01-11  12:24:56


BELLA E DANNATA SYDNEY-HOBART
Ritorno a Sydney

Ogni anno quando si avvicinano i giorni del Natale e sul computer si mostrano le notizie della Sydney-Hobart, mi viene un poco di nostalgia e anche il ricordo di una delle più belle paure provate in mare. La Sydney-Hobart è la regata che si disputa dalla capitale australiana e l'isola di Hobart, in Tasmania, lontana più di seicento miglia, il giorno di Santo Stefano quando laggiù è estate. È la più famosa in quell'emisfero e oggi, credo in tutto il mondo, ma anche la più difficile e prestigiosa per chi si interessa di regate. Se il tempo è bello è una veloce corsa su un oceano che sembra infinito, se il tempo è brutto, c'è proprio poco da scherzare. Un inferno. Il vento è un turbine impazzito, le onde dei grattacieli di acqua che si scaricano su ogni lato delle barche. Qui la sfida è tra la natura e luomo. La prima che non vuole essere disturbata da quei moscerini presuntuosi e i marinai che, per prima cosa, non accettano di essere dominati da onde senza cervello, dopotutto comunque destinate prima o poi a infrangersi e diventare semplicemente acqua di mare. Lo sfidante uomo trova eccitante battersi e misurarsi per affermare la supremazia sull'uno sull'altro. In pratica un duello incrociato. Con il vantaggio per la natura che, quando può, ben più, o meglio dell'uomo, riesce a far sì che le forze si alleino. Il vincitore uomo finisce con una bella bevuta di birra e una coppa. La vincitrice invece con alberi spezzati, barche affondate, uomini a mare, feriti e talvolta morti fra gli avversari, che non è un gran bel vedere, ma non spegne il desiderio di partecipare a una sfida che è imprevedibile o perlomeno non è in assoluto sempre fatale. Io vi dico che, avendoci provato, ha un fascino che fa parte della vela estrema ma che non ha nel suo presupposto tanta tragicità. Accadde or sono quando un amico italiano, Salteri, che aveva fatto fortuna in Australia e possedeva una gran bella barca, in occasione delle feste di Natale che trascorrevo a Sydney, mi invitò a bordo. E io accettai, per la Sydney-Hobart. Era il 1998. La partenza da Sydney è una meraviglia, il golfo è una sorta di anfiteatro naturale sul quale, come in una platea, si affollarono migliaia e migliaia di spettatori. Attorno le partenti barche di ogni tipo ospitavano i più appassionati come me in prima fila. Il mare era appena mosso, ma appena oltre l'uscita dal golfo si mostrò nella sua forza con onda lunga. Era soltanto l'inizio. Più si andava avanti più il vento rinforzava, permettendo un lasco molto veloce. La barca filava sulle onde. Sarò breve, a un certo momento, quasi improvvisamente, il mare incrociò e fu necessario ridurre la velatura di molto. Ma le onde salivano e per me, modesto velista mediterraneo, parvero gigantesche. Non mi ero sbagliato; colpita al fianco da una più alta la barca sbandò come voler fuggire sdraiandosi. Un attimo dopo nel rialzarsi l'albero si piegò paurosamente e riapparve stroncato. La nostra Sydney-Hobart era finita. Bilancio, due marinai acciaccati e uno con una gamba evidentemente rotta. Un elicottero segnalò i nostri problemi, un grosso rimorchiatore venne in nostro soccorso. La radio funzionava, il ritorno non fu facile ma senza pericolo. Dopotutto eravamo ancora vicini all'Australia. Si seppe poi che quella era stata la più tragica edizione della regata, sei vittime. Insomma, a noi era andata anche troppo bene. Ho letto sui dispacci di agenzia che la Sydney-Hobart di quest'anno non è stata un bastone nel Tigullio, e che sino al momento in cui scrivo undici barche si sono ritirate, alcune disalberate e si sono avuti uomini in mare, alcuni feriti. Qui, sono appunto in Tigullio e piove. Mi sembra un inverno duro. Meno male che non c'è parentela con certi giorni dell'estate dell'Indiano.
P.S. Ho appena finito questo pezzullo e arriva la notizia che la Sydney-Hobart è finita. Ha vinto per la quinta volta il super-maxi australiano Wild OatsX. C'è in ballo però una protesta. Leggete nella sezione Sport&Imprese del Giornale della Vela qui a fianco come sono andate le cose.


data: 2010-12-29  23:48:08


Forte e chiaro

HO LETTO L'INVITO AL GOVERNO BERLUSCONI ,DI NUOVO IN SELLA, A DARSI UNA MOSSA PER LA NAUTICA E LA PORTUALITA' ITALIANA. SONO D'ACCORDO, MA TEMO SIANO PAROLE AL VENTO. CAPISCO CHE L'OTTUSA OPPOSIZIONE BADI SOLTANTO A SCREDITARE IL PREMIER , è ANCHE VERO CHE NON AVENDO QUEST'ULTIMO INTERESSI O GUAI PERSONALI CON LA NAUTICA NON DARA' UNA GRAN MANO A CHI SE NE DOVREBBE OCCUPARE. SE POI, PER CERTE COSE A FARE DOVESSE ESSERE SEMPRE LA BRAMBILLA, PENSO CHE LA SITUAZIONE NON SIA DIFFICILE, MA DISPERATA.COME VELISTA HO PERO'GRAN FIDUCIA NEL VENTO PER CUI VI NVITO A NON MOLLARE . VINCERE UNA REGATA E' SEMPRE POSSIBILE. DI NORMA NON VINCE SOLTANTO IL PIù BRAVO , MA IL PIù TENACE. Giuseppe Conti. Milano


data: 2010-12-16  17:42:24

scritto da: Giuseppe Conti  (PEPPECON@Virgilio.it)


E adesso, sveglia, Governo Berlusconi!

Non è certamente compito del Giornale della Vela, del suo blog e di Vento di Mare, fare politica o comunque interessarsene sul piano generale. Questo è certo. Ma quando Parlamento, Governo o ministri fanno poco e niente per la nautica, il turismo nautico e l'industria specializzata e men che meno dei cittadini che ne sono gli agenti attivi, beh, allora, mi sembra doveroso che anche noi ci si metta il becco. In questi giorni, dopo una lunga e dannosa battaglia, Senato e Camera hanno riconfermato Berlusconi alla guida del Governo. Forse cambierà qualche ministro, e noi ci auguriamo che, a parte gli intrallazzi politici, i nuovi siano migliori di alcuni (non tutti) quelli che li hanno preceduti. Per cominciare, ma mentre scrivo è presto, vorremmo sapere al più presto, però, chi sarà ad occuparsi della nautica e del turismo nautico, padre naturale di questa attività. Purtroppo sino ad ora chi è stato delegato a questo settore ha fatto poco o niente di quello che occorreva fare e che, talvolta, per solo contingente interesse personale elettorale, ha bugiardamente promesso. Il caso della Brambilla è sintomatico. Chiamata al turismo, non soltanto non ha capito che la nautica e il turismo nautico sono nel loro complesso più importanti della Fiat e di conseguenza ha continuato imperterrita a procurar voti per Berlusconi e sproloquiare di alta politica in televisione preoccupata di valorizzare i suoi capelli rossi e esibire generosamente le sue gambe pensando che quelle belle di un ministro servano di più al suo prestigio istituzionale e, soprattutto, all'Italia e agli italiani. Purtroppo Berlusconi, il vincitore del round, crede che l'allucinante tenuta con porto privato a Porto Rotondo e le altre cento ville sui laghi e gli stupendi parchi che possiede sparsi per l'Italia dove ospita re, principi, presidenti di repubblica, vassalli e valvassori, siano più utili di un piano turistico basato sui porti per gli stranieri che vogliono venire con la loro barca normale (per i ricchi i marina non mancano e sono bellissimi) e per gli italiani che fanno le ferie con scafi meno costosi della gestione di un'automobile. Berlusconi in Liguria a Paraggi, di fianco a Portofino, ha un castello e tutto quello che gli serve, che gliene importa di un modesto approdo alle Cinque Terre o in Sicilia? Quello che voglio dire è che questa volta potrebbe darsi da fare con un ministro efficiente per mettersi d'accordo con l'opposizione e approvare qualcosa di buono. Non ho finito, ma il resto me lo tengo di riserva dopo aver capito cosa pensano i lettori di queste faccende. M.O.


data: 2010-12-15  15:48:03


Presentata la Vendée Globe 2012/2013

La Vendée Globe 2012/2013 è stata presentata in occasione del Salone di Parigi da Bruno Retailleau, presidente del Vendée Council, insieme al sindaco della cittadina Les Sables d'Olonne,. La regata, circumnavigazione del globo in solitario e senza tappe, partirà l'11 novembre 2012 alle ore 14.00 dalla cittadina francese. A poco meno di due anni dalla partenza, sono già 12 i team iscritti, con una previsione di circa 35 partenti, tra cui anche, ce lo auguriamo, il nostro Andrea Mura, che ha di recente vinto la Route du Rhum con l'open 50 VENTO DI SARDEGNA. 1,7 milioni di persone stanno aspettando la partenza e si prevede che gli incassi totali dell'evento si aggireranno sui 39milioni di euro.


data: 2010-12-14  17:04:25


LE TROMBE STONATE DI COPPA AMERICA

La notizia enfatizzata dell'iscrizione dei francesi alla prossima-lontana Coppa America, suona male. La verità è che i tempi duri, le nuove barche, le nuove regole, i nuovi equipaggi costano un sacco di soldi e di sponsor in giro ce ne sono, per ora, pochi. Azzurra non ci sarà, Alinghi neppure e le poche altre che si annunciano sono a corto di quattrini, La stessa Nuova Zelanda è in dubbio. L'unica notizia buona è quella della Vuitton che torna a collaborare, ma anche questi vecchi amici della regata stanno attenti perchè con quelli di Oracle ci sono sempre troppi avvocati in agguato.


data: 2010-12-14  17:02:29


MEMO

Cari amici lettori, vi siete ricordati di votare il vostro candidato al VELISTA DELL'ANNO? Ricordate che chi vincerà sarà indicato da voi. Cliccate il GIORNALE DELLA VELA, Indicate il vostro favorito fra quelli in gara . Inviate. E il gioco è fatto. Ma bisogna farlo presto, per Natale abbiamo tutti tante cose da fare. Fine dicembre è il tempo massimo. M.O.


data: 2010-12-14  17:01:47


LA FRANCIA IN COPPA AMERICA

ALEPH, il team di Bertrand Pacé e Alain Gautier, rappresenterà la Francia alla prossima Coppa America. Oggi l'annuncio ufficiale. gli organizzatori, e Jean-Pierre Champion, il presidente della Federvela francese: hanno detto"Questo è il terzo team francese che prende parte alla Coppa e gli auguriamo lo stesso successo dei precedenti".ALEPH-EQUIPE DE FRANCE si è già distinto nel 2009 and 2010 nel LOUIS VUITTON TROPHY, battendo Azzurra, TNZ, i russi di Sinergy e Oracle. Sulla Bertrand Pacé, che può contare su 6 edizioni di America's Cup al suo attivo e Alain Gautier, che nel ricco palmares conta anche una vittoria del Vendèe Globe e che in Coppa ha militato nel team svizzero di Alinghi.ALEPH è dunque il quarto team iscritto finora alla Coppa, dopo Oracle, Mascalzone Latino e lo svedese Artemi


data: 2010-12-11  14:47:53


Meno di un mese al giro del mondo in coppia

Mancano venti giorni alla partenza della seconda Barcelona World Race, il giro del mondo in coppia con partenza e ritorno dalla città catalana senza scalo. Una regata che quindici team disputeranno a bordo di Imoca 60. A Barcellona le barche già arrivate sono dieci, dopo l'approdo di President di Jean Le Cam, alcuni skipper in gara hanno presentato le proprie intenzioni in un incontro al salone nautico di Parigi. C'era Michel Desjoyeaux, due volte vincitore del Vendèe Globe, che sarà su Foncia insieme a Francois Gabart, il cui curriculum vanta un successo nella Solitaire du Figaro. Nella lista degli iscritti compaiono anche altri nomi illustri. Dal vincitore della scorsa edizione, Jean Pierre Dick, che sarà a bordo di Virbac-Paprec 3 insieme a Loick Peyton, a Kito De Pavant e Dominique Wavre, skipper rispettivamente di Groupe Bel e Mirabaud., Mancano italiani. Ormai abbiamo molti atleti in grado di gareggiare con tanti campioni in queste transoceaniche , purtroppo difficile , da noi, è trovare chi li appoggia. I soldi, sempre i soldi. Accidenti!


data: 2010-12-10  15:19:32


Che succede allo YACHT CLUB ITALIANO ?

Caro Oriani, leggo oggi sul Corriere con dovizia di spazio,una pagina intera con fotografie, un articolo dal titolo:? GENOVA , i veleni dello Yacht Club?, dedicato all?esclusione delle figlie del defunto armatore Giorgio Messina dall?albo di soci la cui domanda di iscrizione è stata bocciata a seguito di una votazione negativa dei soci appunto. La famiglia accusa Giovanni Novi l?ex presidente del Club ex presidente del Porto di aver trescato per ottenere la bocciatura delle due sorelle per vendicarsi della testimonianza del cugino delle sorelle, Ignazio Messina, che condusse all?arresto di Novi che lo scorso settembre è invece stato assolto dei ben dodici capi d?accusa. Che cosa vogliano ora le sorelle non è molto chiaro, se si accontentano della pagina del Corriere buon per loro, ma non sarebbe il caso che intervenisse l?attuale presidente dcl Club, Carlo Croce,figlio del grande Beppe, che nell?articolo del Corriere non appare ? Novi non ha avuto abbastanza grane e dolori ? Vogliamo aggiungerne un?altra.? Renato Casartelli. GenovaRISPOSTAdi Mario OrianiCaro Casartelli, non posso che associarmi a quanto scrive.Mì sembra proprio un pettegolezzo che non merita lo spazio esagerato che il Corriere ha dato. Oggi, purtroppo. appena c?è possibilità di scandalo la stampa si butta dentro. Qui lo scandalo, al massimo, può riguardare i probiviri dello Yacht Club Italiano. Visto però come ci si è comportati è doveroso che Carlo Croce intervenga ufficialmente. Speriamo che il Corriere , nel caso, ne dia notizia e che il diritto di Novi di rispondere sia rispettato. Penso che nella tomba Beppe abbia avuto un tremito. Il suo amato Club non merita tanta negativa pubblicità. E neppure i Soci fra i quali annovero tanti amici.M.O.


data: 2010-12-09  17:55:02

scritto da: Casarteli  (Casartelli@fastwebnet.it)


Votate il velista dell'anno 2010

Il premio più prestigioso del mondo della Vela italiano IL VELISTA DELL'ANNO 2010 DEL GIORNALE DELLA VELA è prossimo al traguardo. A eleggerlo saranno i lettori che sono liberi di votare fra i migliori dell'anno quello che ritengono il campione. Non servono raccomandazioni o interferenze interessate : chi prende più voti,vince. Votare è semplicissimo: cliccate sul rettangolo a destra di ogni pagina del sito questo sito, entrate nella pagina dei candidati, cliccate il nome del preferito (ci sono i nomi dei migliori), inviate ed è fatta. Volendo potete anche subito prendere atto della situazione ad oggi, e vedere chi è in testa e con quale percentuale. Ma il gioco si conclude il 31 dicembre quando il computer conterà i voti finali. Votate, allora, e poi faremo festa insieme al nostro modo, sulle pagine del giornale. Grazie. Mario Oriani


data: 2010-12-03  11:12:17


Coppa America e Vuitton: le novità

Il previsto pezzo di Andrea Falcon su Vuitton Cup e Coppa America è in rete nella sezione "Sport e imprese". È molto interressante. Ve lo consiglio. Mario Oriani


data: 2010-11-30  23:56:45


CARO BERNARDI, MANCA UN PEZZO

Scusi molto, ma il computer fa pasticci e ha omesso le ultime righe della risposta che le ho mandato.
ECCO IL TESTO
Gentile amico Bernardi, quello che lei mi chiede trova una prima risposta proprio in quello che ha scritto lei. Tra la Vuitton e gli americani che gestiranno la Coppa America è tornato l'accordo. In attesa del 2013 ha allo studio qualcosa per i giovani. Anche nella vela professionistica è ora di fare qualcosa per loro. Qualche vecchietto è meglio che si metta da parte. Di questo e di altro, al proposito, ne parlerà su questo nostro blog nella sezione "Sport e imprese" il grande esperto del Giornale della Vela Andrea Falcon. Sta scrivendo. A presto, MARIO ORIANI


data: 2010-11-30  23:59:39


GENTILE AMICO BERNARDI

Gentile amico Bernardi, quello che lei mi chiede trova una prima risposta proprio in quello che ha scritto lei. Tra la Vuitton e gli americani che gestiranno la Coppa America è tornato l?accordo. In attesa del 2013 ha allo studio qualcosa per i giovani. Anche nella vela professionistica è ora di fare qualcosa per loro. Qualche vecchietto è meglio che si metta da parte. Di questo e di altro, al proposito, ne parlerà su questo nostro blog nella
data: 2010-11-29  12:18:54


Che succede alla Vuitton?

Caro Oriani ho letto che Team New Zealand ha vinto la finale del Louis Vuitton Trophy di Dubai, ultimo disputato con le vecchie barche e che la Vuitton ha confermato la sua presenza nella edizione del 2013 in ordine alla selezione degli sfidanti di Coppa America prevista a San Francisco. Potrei sapere di più dei programmi della Vuitton? .


data: 2010-11-28  16:04:30

scritto da: Silvio Bernardi  (Bernard@Virgilio.it)


Diciamo la verità

Rileggendo quanto pubblicato qui sotto dal titolo DA LEGGERE, È UNA NOTIZIA IMPORTANTE e invitando il lettore praticante il turismo nautico che non lo avesse fatto a non perdere l'occasione per farlo, dico subito che sono d'accordo con quanto sentenziato dal Consiglio di Stato per i porti dell'Argentario e ricordare a tutti che si tratta dell'applicazione di una doverosa disposizione dell'Unione europea. Purtroppo troppo spesso, qui da noi, si glissa su quanto l'Unione decide nell'interesse di tutti, per privilegiare invece interessi locali, anzi interessi, addirittura, personali e camorristici. Secondo l'abitudine corrente, poi, si chiama in TV il lavoratore, per farne motivo di protesta quando, invece, applicando le leggi, si aprono mercati che favorirebbero una maggiore occupazione. Il mercato - realmente libero - è un diritto civile che, specialmente nei porti e negli stabilimenti balneari, regolarizzerebbe un mercato e favorirebbe, appunto nel caso degli approdi, la realizzazione di un vero piano di sviluppo. A quale diritto può fare riferimento chi fruisce della ereditarietà di una concessione affittata per poco e rivenduta a caro prezzo e talvolta secondo regole illegali dagli stessi affittuari stabilite? Che le concessioni sui mari italiani sia regolata da tempi prefissati a regolari scadenze per il rinnovo con pubblici concorsi sembra dovuto. A meno che il diritto di un gestore sia paragonabile, nel suo piccolo, all'eridarietà per diritto divino di una casa regnante, fortunatamente sostituito da una democratica repubblica. Si diano allora una calmata quelli dell'Argentario, non facciano richiesta di assurde - mille proroghe - e i comuni interessati ridiano libertà ai loro porti. E gli eventuali blasonatissimi circoli nautici che, da quarant'anni godono di privilegi, si allineino alle regole previste e, visto che dovranno partecipare alle aste o a quanto si deve fare, aprano la borsa per vincere la gara. E saremo contenti tutti noi diportisti ma anche i lavoratori, come lo saremo quando, dovunque, queste disposizioni o regole comunitarie verranno rispettate e troveremo facilmente al giusto prezzo un posto barca e un approdo. M.O.


data: 2010-11-26  11:41:16


DA LEGGERE. È UNA NOTIZIA IMPORTANTE

Giorni or sono, su alcuni giornali, è comparsa una notizia, quella che pubblico è del Corsera, che farà, molto discutere nel mondo nautico e, specificatamente, del turismo nautico:
I POSTI BARCA DELL'ARGENTARIO SONO ABUSIVI. PER LEGGE
"I giudici amministrativi hanno dato ragione alla società Marina Management di Leonardo Ferragamo che aveva denunciato irregolarità nelle concessioni demaniali sui tratti di mare dove far galleggiare i super redditizi pontili. Diritti che, da mezzo secolo, sono nelle stesse mani e vengono ereditati da figli e nipoti. Con guadagni redditizi: anche 50 volte la cifra (circa 7 mila euro) spesa per la concessione annuale. Un sistema che, tra critiche e accuse di violazione delle più elementari norme del libero mercato, si è protratto sino a quando è arrivata la sentenza-maremoto e insieme ad essa le nuove normative dell'Unione europea. Insomma, a Porto Ercole, ma anche a Porto Santo Stefano (altri 600 posti barca) si rischia lo sgombero delle barche e la paralisi dell'economia locale. Temono di perdere il lavoro i vecchi proprietari dei pontili, hanno paura di dover trovare altri posti barca i loro affittuari, imprenditori, politici e parlamentari, magistrati, funzionari ministeriali. Ma c'è anche chi, rimasto fuori da anni dalla gestione dei pontili, spera in una svolta verso un mercato «realmente libero» in linea con le disposizioni dell'Unione europea. Anche il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli (Pdl), professione ingegnere nucleare, è convinto che le cose dopo anni di immobilismo debbano cambiare. «Io non sono contrario a riconsiderare il sistema delle concessioni e credo che sia arrivato il momento giusto - spiega - però allo stesso tempo bisogna cercare di salvare il salvabile. Le sentenze vanno rispettate e così le indicazioni della Ue, però è indispensabile avere una proroga per agire in via transitoria, un po' come è avvenuto per le concessioni degli stabilimenti balneari. Non si può rischiare che l'Argentario resti senza posti barca». Non mancano le critiche al Comune. «A Porto Santo Stefano le concessioni demaniali sono scadute da un anno - spiega Palombo -, e il Comune non ha fatto niente per affrontare il problema e aprire un tavolo di trattative. Noi pensavamo che, come è accaduto per gli stabilimenti balneari, tutto rientrasse nel decreto mille proroghe ed invece adesso scopriamo che non è così. È indispensabile discutere, mediare, trovare una soluzione rapida. Anche perché già da ora si inizia a programmare per l'estate e senza pontili si rischia la crisi nera». Giuseppe Vergottini è il presidente dello storico e blasonatissimo Circolo nautico e della Vela che ha sede nella vicina Cala Galera e che a Porto Ercole ha due pontili da oltre quarant'anni. «Abbiamo dieci marinai che lavorano per noi e il Circolo non ha scopi di lucro - dice -, siamo estremamente preoccupati perché è a rischio l'economia dell'Argentario. Ho chiesto un incontro con il sindaco, anche noi speriamo in una proroga»".
Marco Gasperetti


data: 2010-11-26  12:27:01


Ancora Multe

Ho letto con attenzione le disavventure dei velisti multati nelle acque nostrane. Ebbene si, anche io ho sbagliato. Pensate che ho addirittura dato ancora - insieme ad altre decine di barche - nelle acque antistanti il porto di Marciana Marina all'Elba, il 19 agosto 2010 alle 23.30. Sono giunto di notte con mia moglie e miei tre bimbi e non ho trovato posto in banchina, Alle ore 9.15 del 20 ho ricevuto un bel verbale "ciclostile" di ben 1.032 Euro. Non ho fatto ricorso ed ho sanato il tutto con soli 350 Euro (sanzione ridotta). Pensate che la settimana precedente ero ormeggiato in Corsica con una modesta spesa di 38 Euro al giorno! Dove andare in vacanza? Fate voi...


data: 2010-11-23  17:49:44

scritto da: Francesco Mengucci  (francesco@studiomengucci.it)


Finita la Route du Rhum: Nannini racconta

Marco Nannini su UniCredit ha tagliato il traguardo della mitica Route du Rhum dopo 21 giorni e 9 ore concludendo la prova in ventisettesima posizione nella contesissima Classe 40, con 42 barche alla partenza a St Malo il 31 Ottobre. Ci scrive :
"Sono davvero contento, per me questo e' un gran successo, essere qui a celebrare a Point-a-Pitre, e' stata una regata tutt'altro che scontata, con meteo molto complesso e variabile, avevo l'obbiettivo di fare la Route du Rhum ed oggi posso gioire della mia impresa e sfida personale" ha commentato Marco all'arrivo.
Dopo la OSTAR l'anno scorso e la Round Britain and Ireland a giugno Marco aggiunge un'altra importante regata al suo curriculum. "Ho imparato moltissimo, gestire un potente Class40 in solitaria e' stata una sfida non da poco, rispetto all mia vecchia barca su cui ho fatto la OSTAR, sento di aver gettato solide basi per l'obbiettivo dell'anno prossimo di fare il giro del mondo". Marco e' uno dei 19 iscritti alla Global Ocean Race 2011/2012 che partira' da Palma di Majorca il prossimo 26 Settembre. "In quanto al risultato finale in classifica non ho rimpianti, avevo toccato la top 10 alle Azzorre dove ho fatto una scelta di rotta che non ha pagato e non c'e' stata opportunita' di rimediare, ma sono venuto a regatare con i migliori velisti al mondo e sono contentissimo di tutto quanto ho potuto imparare. Credo di aver fatto una buona regata complessivamente, pochissimi danni e solo qualche problema minore che sono riuscito a gestire, ora mi riposero' qualche giorno a Point-a-Pitre prima di rientrare in ufficio ma le ambizioni non si fermano qui, devo preparare la barca per la spedizione via cargo fra qualche settimana e una volta in Europa inizieranno subito i lavori per la Global Ocean Race dell'anno prossimo. Voglio davvero ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito, i messaggi ricevuti hanno davvero fatto la differenza per il morale, sempre alto anche nei momenti di difficolta... Attraversare l'Atlantico in solitaria per tre settimane e' un'esperienza davvero magica, portero' con me il ricordo di tutte le potenti emozioni che ho provato durante questa regata, alti e bassi che hanno dato vita ad un momento estremamente ricco della mia vita. Per questo devo ringraziare UniCredit che ha creduto in questa idea, Alberto Morici che ha seguito i media facendo un lavoro fantastico, tutti i miei colleghi che mi hanno incoraggiato, Rino Piazzolla, Silvio Santinin e Antonella Massari, Monica Poggio, Camilla Pedraglio, Andrea Morawski, Luca De Poli e Cesarre Somenzi e tanti tanti altri. Ringrazio Paul Peggs che ha preparato la barca e Thomas Sander per il suo aiuto, menzione speciale per Roberto Westermann della Di-Tech per le sue vele davvero fantastiche, non ho subito alcun danno e credo di essere uno dei pochi, e nelle ariette mi hanno tolto dai guai facendomi muovere anche quando il vento veniva a mancare. Un altro grazie a Clara della Erremme Trade che si e' fatta in quattro per assistermi quando ho avuto qualche problema coi piloti, che, ci tengo a precisare sono ora stati risolti dopo che siamo riusciti ad identificare la causa del problema. Dedico questa regata alla mia Torino, che con le sue Alpi che la circondano mi ha sin da piccolo spinto a guardare piu' in la', cercare di vedere cosa c'e' oltre. Potete raggiungermi a Point-a-Pitre al mio email marco.nannini@yahoo.co.uk o come al solito su www.marconannini.com/sms, per telefono allo +44786636824


data: 2010-11-23  10:41:31


NANNINI A GUADALUPA

Anche Marco Nannini ha concluso la sua Route du Rhum - È arrivato ventisettesimo nella classe 40 su un percorso di 3500 miglia. Mancano all'arrivo altri dieci concorrenti. Marco era per la prima volta in gara in questa bellissima ma durissima regata transoceanica per solitari. È stato bravissimo. Con il diario da lui inviato e da noi pubblicato ci ha fatto vivere la realtà di un regata siffatta. Ci siamo sentiti a bordo con lui. Suggerisco a chi non l'ha letto di farlo oggi. È un racconto emozionante. Ne riparleremo. Per ora ci limitiamo a fare i più sentiti complimenti a un velista che è già grande quando porta la sua barca al traguardo. Mi auguro che a mezzo di Vento di mare i lettori facciano sentire anche con poche parole il loro apprezzamento. Nannini lo merita


data: 2010-11-23  10:43:11


Andrea Mura: brindisi al Rhum

Anche noi di Vento di mare stappiamo una bottiglia per festeggiare Andrea Mura che è arrivato primo con VENTO DI SARDEGNA nella categoria Rhum nella nona edizione della Route du Rhum a Point a Pitre in Guadalupa dopo 19 giorni, 9 ore, 40 minuti e 3 secondi in solitario da Saint Malo. È stato fantastico e la sua tenacia è stata premiata anche perché per mettere in mare la sua barca si è battuto come un leone. In mare, poi, si è confermato un campione.


data: 2010-11-20  23:03:24


Nannini: 500 finali

Certo 500 miglia potrebbero ancora sembrar tante, si fa tempo ad attraversare l'Adriatico 10 volte, ma per me che non vedo terra dal tramonto del 31 Ottobre non mi sembra poi cosi' lontano, una vento leggero mi spinge sotto spi maxi, ci tocca ancora una breve fase di venti in calo e poi la vera e propria ultima volata verso il traguardo.Ho recuperato un po' in classifica, piu' o meno quel meta' classifica che mi ero dato come obbiettivo alla partenza, non credo da qui alla fine ci saranno piu' grandi stravolgimenti ma in una regata in cui il mitico Michel Desjoyeaux e' arrivato ultimo in classe non mi sto a fasciar la testa piu' di tanto, Thomas Ruyant dovrebbe aver tagliato il traguardo, e gli faccio i miei complimenti vivissimi, prima della partenza ero andato a stringergli la mano dicendo che puntavo su di lui, lui un po' nervoso ha solo fatto un cenno con la testa, forse di chi ha il peso di molte aspettative sulle sue spalle, ma ha fatto una regata esemplare e se lo merita. Bravo Thomas. Tutto il mio tifo va per Andrea Mura con il suo Open 50 che conduce ancora la classe Rhum a 270 miglia dal traguardo e con 165 miglia di distacco dal secondo nella sua classe, mi fa molto piacere, dovrebbe arrivare fra circa 24-36 ore, vedo che e' qualche decina di miglia davanti a Remi Bovais, l'ottavo dei Class40. Io continuo sotto spi, in un caldo importante ma in una giornata davvero serena, di venticello leggero, certo un po' di piu' non guasterebbe ma perche' lamentarsi del bacio del paradiso...


data: 2010-11-20  23:02:34


NANNINI: una giornata fantastica

Oggi e' stata una giornata fantastica, di nuvolette dipinte su sfondo cobalto, brezza gentile, mare disteso e sereno, un netto cambiamento rispetto alle orribili condizioni di ieri, in 25 nodi di bolina con onde da fracassarsi la testa, un continuo infernale. Ma nulla e' per sembre. Da qua alla fine dovremmo avere venti portanti, e sicuramente niente piu' condizioni estreme, e' quindi un'ultima tirata di poco piu' di 900 miglia verso un paradiso tropicale. Questa Route du Rhum, coi suoi alti e i suoi bassi e' una continua avventura, in luogo fisico ma anche mentale che ho avuto l'opportunita' di venire a scoprire, quasi un po' di malinconia a pensare che tra un po' sara' finita, mi trovo a mio agio qui fra le onde, con certo le sue gatte da pelare, ma che non hanno il muso di una dichiarazione dei redditi o una bolletta da pagare. Ogni problema qui va affrontato in ottica pratica, non esiste politica in uno spinnaker, anche quando un braccio tira piu' dell'altro, non c'e' malizia in una raffica di vento ignara della tua presenza, e come alla OSTAR e' solo dopo qualche settimana che finalmente respiro l'aria del mattino a pieni polmoni senza affannarmi nella metro di Londra, dove seguiamo un ritmo non sempre dettato dalle nostre scelte... e' vero anche in barca si dorme solo quando si puo' ma e' da questa mancanza di schemi, dall'imprevedibilita' naturale che la mente si libera e inizia a vedere prima fino all'orizzonte poi si ha l'impressione anche un po' piu' in la'. Credo sia simile alla mente di un poeta, si ha la liberta' di stare in pozzetto e fare grandi pensieri astratti, senza un fine o un perche', ma solo perche' finalmente si e' liberato lo spazio, un privilegio regalo di questa avventura, la possibilita', anche se limitata nel tempo di sentirsi se stessi senza limiti, senza estetica o maniera, solo una tela blu da dipingere coi propri pensieri. In una giornata in cui non ho dovuto lottare contro la furia degli elementi, in cui tutto sembra il riassunto di questo sogno perfetto, migodo ora un tramonto caravaggiesco.


data: 2010-11-17  16:13:59


NANNINI NELLA TEMPESTA

Sono stato travolto da una tempesta tropicale di lampi, fulmini con associato groppo di pioggia e vento, un po' di spavento ma nessun danno.Vedo all'orizzonte lampi ancora piuttosto lontani, ma inizio a tenerli d'occhio perche' mi sembra che il percorso sia di avvicinamento con questo nuvolone scuro che ben vedevo grazie ad una splendida luna e cielo altrimenti stellato. Passata una mezz'ora e' evidente che se continuo per questa rotta il nuvolone mi verrebbe addosso, e' un continuo di lampi molto intensi, sia all'interno della nuvola si di tanto in tanto a scendere verso il mare, ma per ora vedo solo, non sento tuoni, quindi ci sono ancora parecchie miglia, ma con 25 nodi di vento ci vuole poco e malgrado siamo in regata prendo la decisione di virare e allontanarmi. La strategia sembra pagare, la minaccia scura si avvicina rapidamente ma la sua traccia e' dietro di me, i fulmini continuano, inizio a sentire qualche tuono e conto 5 o 6 secondi al piu' vicino, direttamente sopra il mio albero ancora le stelle, quindi per ora ne sono fuori. Per precauzione scollego il radar, il VHF, gli strumenti in testa d'albero. I lampi son dietro di me, e man mano si allontanano, sicuramente la zona della nuvola dove vedo tutta l'attivita' mi passa dietro, tanto che inzio a vedere la fine della formazione e un cielo libero dietro, una lingua si stacca ma sembra di piccola profondita' verticale e non avevo ancora visto lampi da questa zona... decido di virare. Proprio mentre sono in pozzetto a preparare la manovra, un fulmine squarcia il cielo e va a colpire ii mare non lontano da me, il tuono e' contestuale quindi molto molto vicino... non lo nego, mi sono preso una bella strizza, decidocontinuare ad allontanarmi, scendo sotto, bevo una bevanda zuccherata per cercare di liberarmi dallo shock... episodioisolato, il grosso dell'attivita' e' per fortuna in allontanamento...Riesamino la situazione, la lingua mi passera' sopra per forza, e' troppo lunga e sottile per evitarla, mi rimetto in rotta, faccio tempo a virare che sento della pioggia, il mio pensiero immagina cosa sta per succedere ma non c'e' il tempo di reagire, le goccie si trasformano in catini, in un secondo arriva la raffica, non so dirvi quanti nodi, ma se pensate che ero invelato per andare di bolina in 20-25 nodi devono essere stati almeno 40 ma forse piu', quando e' arrivato mi ha letteralmente coricato di lato come questo 40 piedi fosse una deriva, e mi ci ha tenuto per un po' con un urlare furioso e acqua sferzante... sotto la barca si trasforma in un appartamento di studenti dopo un festino, padella, ceffettiera, teiera, borse, stivali, tutto buttato all'aria. Miracolosamente passato il groppo la barca si rialza come nulla fosse, vado a dare la terza mano di terzaroli ma dopo pochi istanti il vento molla e devo rialzar vela se no sbatto sull'onda ma non mi muovo... come le mie vele abbiano retto a quella furia non lo so, lo dovete chiedere la mio velaio Roberto Westermann, a cui stasera devo un grazie.Riparto per rotta ma non nego apprensione, vedo altri groppi all'orizzonte, o faccio lo slalom gigante o non mi resta che tirare avanti e tenerli d'occhio. L'arrivo del giorno e' senz'altro benvenuto, continua la navigazione inventi duri e mare formato, ancora problemi col pilota e ciliegina sulla torta si sradica l'indicatore del vento che miracolosamente cade in barca salvato dalla randa...Ho virato dopo questo credo ultimo fronte e direi siamo ufficialmente diretti in Guadalupa... Ciao!


data: 2010-11-17  16:10:36


NANNINI racconta...

La giornata di ieri e' iniziata come una delle piu' belle di tutta la mia Route du Rhum, passato il fronte uscito dai venti leggeri ho finalmente trovato aria e lanciato UniCredit a velocita' mozzafiato con un nuovo personal best in solitaria di 22 nodi, quando con lo spinnaker piccolo ancora su mi ha raggiunto un groppo con 35 nodi, sono riuscito perfino a filmare una surfata spettacolare, se riesco inviero' il video nei prossimi giorni.Al finire del giorno il vento e' girato e quando ho provato ad issare il fiocco piccolo si e' incattivita la drizza in una maniera assurda, erogia' pronto all'idea di dovermi arrampicare ma il mare era troppo agitato, ho dovuto brigare per ore in cui ero lento e fuori rotta finche alla fine con un po' di fortuna sono riuscito a sbloccare la drizza, vela in acqua, tanta fatica... da li son ripartito, vento calato nel frattempo ed e'arrivata una pioggia torrenziale senza vento, solo molti anni fa proprio ai caraibi avevo visto cosi' tant'acqua tutta insieme, all'orizzonte lampi, per fortuna abbastanza lontani.Con il continuo cambiare delle condizioni ci e' voluto tanto sforzo dopo la briga del fiocco, e ad un certo punto ero letteralmente esausto, avevo dato tutto quello che avevo ed ho dovuto a tutti i costi cercare di dormire visto che stavo iniziando a fare errori e cavolate segno che non pensavo piu' correttamente, ho fatto un capitombolo in pozzetto ma per fortuna non mi sono fatto male, ho perso una drizza di spi per pura disattenzione... man mano nella notte e questa mattina ho fatto molti brevi sonni sino a ritornare in me, peccato in uno di questi il pilota si e' disinserito e ho passato mezz'ora alla cappa fermo, ma io troppo esausto non me ne sono accorto e non mi sono svegliato. A parte questo low point tutto procede bene, mancano ancora 1200 miglia quindi non esattamente una scampagnata. Il caldo qui e' asfissiante, sono a torso nudo in mutante e non saprei cosa darei per uno di quei gelati al limon di cui canta Paolo Conte.Ho fatto un po' di belle foto e un video durante una planata incredibile, cerchero' di inviarlo ma si fa fatica coi file grossi. Finalmente posso dirlo, un saluto dai tropici.


data: 2010-11-17  16:11:02


TEMPI DURI PER NANNINI

Passano i giorni, scorrono le miglia e sicuramente si inizia a sentire che siamo diretti ai caraibi, la barca e' una sauna, un caldo umido portato da questo vento di sud ovest che cir itroviamo sul percorso, infatti questa Route du Rhum si sta dimostrando tutt'altro che la tradizionale volata negli alisei. L'uragano Thomas ha rotto gli schemi tradizionali, l'aliseo e' debole e il meteo e' un dedalo intricatissimo di venti prevalentemente contrari da qui alla fine.Due giorni fa sono rimasto intrappolato in una zona di alta pressione, sembrava quasi il caso di dire tanto la gatta al lardo va che ci lascia lo zampino, il meteo era molto incerto e mi sono tenuto sulla rotta piu' breve che ahime' non era affatto la migliore quando una nuova perturbazione in formazione sulla costa statunitense mi ha spinto la bolla sulla testa prima del previsto sbarrandomi il passaggio... In quella giornata in cui con tanti sforzi non riuscivo a fare piu' di 2-3 nodi mi sono arrivati tanti messaggi di supporto quasi mi avessero diagnosticato una malattia incurabile, ho tranquillizzato tutti, non mi faccio perdere d'animo facilmente, certo dispiace per la posizione, ma fa parte di questa grande avventura che sto vivendo, tutti i suoi aspetti, i momenti belli come anche quelli piu' difficili sono il sogno della Route du Rhum che sono venuto a vivere. Ogni volta che affronto il mare porto a casa memorie uniche e leggendo e guardando cosa fanno gli altri vedo che e' piu' o meno dura per tutti, pensate al mitico Stamm che pur con problemi ai timoni ha tirato avanti per le Azzorre senza assistenza, ha riparato il danno ed e' ripartito con la determinazione di chi ama davvero questo sport, sta rimontando la classifica come un vero giaguaro degli oceani e per me in un certo senso e' gia'vincitore, perche' non si e' tirato indietro anche quando non aveva piu chance di vincere, o pensate a Troussel, che una settimana fa davano tutti per spacciato e quasi lo deridevano per avere scelto la rotta sud, oggi in quinta posizione ci insegna quanto la passione faccia la differenza, la tenacia di fronte all'imprevisto, la capacita' di portare a termine la propria idea, tutti valori che mi hanno fatto innamorare di questo sport, la vela d'altura sin dalle mie prime timide regate qualche anno fa. Continuo a navigare col sorriso di chi sta realizzando un sogno, qualche imprevisto e' capitato pure a me, oltre ai guai coi piloti ieri e' partito lo stopper della drizza di spi maxi mentre dormivo, mi alzo di soprassalto, notte buia senza luna, e stavo trainando quasi 200 metri quadri di tela in acqua, pian piano a colpi di manovella di winch l'ho recuperato e fortuna vuole senza danni... quando ho finito di reissarlo, esausto, il vento gira di 30 gradi, tutto da rifare, togli spi metti gennaker...Sicuramente rispetto alla OSTAR dell'anno scorso, oltre a farei nfinitamente piu' caldo ho il supporto affettuoso di tutti coloro fra voi mi hanno scritto in questi giorni, sia durante i momenti belli, la scalata, il profumo della vetta, sia durante il ruzzolone di chi muove i primi passi fra i migliori velisti al mondo, per me e' un onore essere qui, non lo dico per circostanza ma perche' ogni giorno di questa regata lo vorrei rivivere altre mille volte e grazie anche a voi sto vivendo un'avventura strepitosa... credeteci o no, iniziavo a fare i conti di quando saremmo arrivati e quasi inizia a dispiacermi pensare che prima o poi inevitabilmente sara' finita. Un abbraccio a tutti, e gia' che parliamo di valori superiori, ma avete visto che pure Ruyant si e' piantato in una bolla oggi, succede anche a lui, non che cambi molto ma gli ho preso 50miglia da ieri! Noblet gli sta alle calcagna ed ha dimezzato il distacco. Io essendo piu' ad ovest dei miei diretti avversari affrontero' per primo un fronte che e' sulla mia strada, dietro il fronte ci sono delle ariette prima di trovare il nuovo flusso, e' quello che ha bloccato Ruyant, tocchera' anche a me, ma dovrei poi avere di benefici fra qualche giorno con venti piu' favorevoli... si vedra'...Ciao!


data: 2010-11-14  11:09:29


Bravo il francese in trimarano

Complimenti a Patrick Cammas che sul trimarano GROUPAMA 3 è arrivato prima di tutti a Pointe à Pitre, in Guadalupa, traguardo della "Rotta del Rum". Ora aspettiamo gli altri tifando per i nostri due italiani. M.O.


data: 2010-11-10  15:18:17


Nannini. Una lunga storia

Mi siedo ora per la prima volta al tavolo da carteggio di UniCredit dopo la lunga transizione dalla bolina dei giorni scorsi al portante che siamo venuti a cercare e saro' breve, ci sono ora 30-35 nodi di vento portante e stiamo volando in planata continua, io sto facendo una media di 11-13 nodi con punte di 16, chissa Ruyant e gli altri... di spinnaker per ora non se ne parla, sono col solent e due mani e l'obiettivo e' tenere la barca in planata e cosi' e' quindi sarebbe da incoscienti prender ulteriori rischi. Sto facendo rotta esattamente per la Guadalupa, quindi il nostro gruppodovrebbe distaccare tutti gli altri, a meno di sorprese da quelli che hanno preso la rotta sud e' importante essere rimasto con questo gruppo, ci sono ancora oltre 2500 miglia e a parte gli intoccabili sara' divertente giocarsela con gli altri...Per ora importante e' consolidare la posizione in relazione a tutti quelli che non fanno parte del nostro gruppo, poi si iniziera' a studiare il meteo per capire come gestire il posizionamento relativo all'interno del nostro gruppo... ma soprattutto non bisogna fare danni, 35 nodi sono tanti anche al portante, nessun eroismo, e' gia' un bel macinare miglia cosi'...ciao, marco.


data: 2010-11-09  19:45:37


Notizie di Nannini

UniCredit, 100 miglia in 8 ore e balzo in 15esima posizione. Sono le 4 del mattino, giusto 8 ore fa ho finalmente incontrato i venti portanti nascosti dietro un muro di nuvole, il fronte che abbiamo inseguito per gli scorsi tre giorni. Sono in planata continua in una notte buia come la pece, UniCredit scivola veloce in venti molto forti, ma dalla direzione buona... all'inizio faceva un po' impressione ma poi se ne sente il gusto, il piacere di questa volata soli su un guscio in mezzo all'atlantico, siamo pur in regata e nel limite delle mie capacita' ed esperienza devo andare forte, senza romper nulla. Stiamo staccando tutto il resto della flotta che ha scelto una rotta diversa dalla nostra, se continuiamo cosi' almeno l'obiettivo di scegliere la strada giusta per quest'anno sara' stato raggiunto. Tutto puo' comunque ancora succedere, mancano oltre 2500 miglia alla Guadalupa, comumque sono qui nel cuore di una notte atlantica e so che non c'e' altro posto al mondo dove vorrei essere, stiamo vivendo il sogno di una Route du Rhum, dita incrociate obbligatorie da qua alla fine...


data: 2010-11-08  15:15:36

scritto da:


Dai Nannini!

La flotta spicca il volo superato il fronte freddo. Mi siedo ora per la prima volta al tavolo da carteggio di UniCredit dopo la lunga transizione dall bolina dei giorni scorsi al portante che siamo venuti a cercare e saro' breve, ci sono ora 30-35 nodi di vento portante e stiamo volando in planata continua, io sto facendo una media di 11-13 nodi con punte di 16, chissa Ruyant e gli altri... di spinnaker per ora non se ne parla, sono col Solent e due mani e l'obiettivo e' tenere la barca in planata e cosi' e' quindi sarebbe da incoscienti prender ulteriori rischi. Sto facendo rotta esattamente per la Guadalupa, quindi il nostro gruppo dovrebbe distaccare tutti gli altri, a meno di sorprese da quelli che hanno preso la rotta sud e' importante essere rimasto con questo gruppo, ci sono ancora oltre 2500 miglia e a parte gli intoccabili sara' divertente giocarsela con gli altri...Per ora importante e' consolidare la posizione in relazione a tutti quelli che non fanno parte del nostro gruppo, poi si iniziera' a studiare ilmeteo per capire come gestire il posizionamento relativo all'interno del nostro gruppo... ma soprattutto non bisogna fare danni, 35 nodi sono tanti anche al portante, nessun eroismo, e' gia' un bel macinare miglia cosi'...ciao, marco.


data: 2010-11-08  15:12:51  (direttore)


Piccolo problema con una drizza

Dopo la mia mail di ieri sera il mare sembra quasi avermi sentito e si e' dato una calmata quindi notte tranquilla con vento molto regolare che mi ha permesso di recuperare un po' del sonno perso, avevo oramai accumulato una stanchezza che non sarebbe stata sostenibile e vorrei essere fresco per quando il vento gira e diventa portante, ci sara da giocare con gli spinnaker con un po' del mare rimasto facendo attenzione a non fare casini. L'alba di questa mattina e' stata un po' speciale, tra poco il vento dovrebbe girare e potremmo girare pagina dopo questa lunga bolina, il pozzetto di UniCredit si e' illuminato dei colori pastello della luce del sole filtrata dallo strato di nubi basse prima del fronte, il morale rimane alto. Un piccolo problema con la drizza 2 a 1 della trinca a cui si e' rotta o scucita la calza in prossimita' dell'attaccatura alla golfara in cima all'albero dopo tutte queste ore di dura bolina, ho due alternative e sto valutando la migliore, per ora col vento calato sono passato alla vela di prua piu' grande, il solent e ovviamente vorrei evitare di dover saliter in testa d'albero per risolvere. Ho mantenuto la mia posizione per tutta la notte ma ne ho due dietro che mi stanno col fiato sul collo, temo che sara' cosi' fino alla fine. Michel Desjoyeaux pare abbia detto che la rotta del sud e' stata la scelta sbagliata e crede di aver poche chance contro i nordisti... non so se voglia solo mettere le mani avanti ma di solito Michel, che e' una persona umile e davvero fantastica non fa dichiarazioni cosi' a caso, se avesse ragione vorrebbe perlomeno dire che sono nel gruppo giusto, la mia scelta era basata sui consulti meteo pre-partenza con Jean Yves Bernot ed EddieDost di Brainaid Ocean Racing... ovviamente erano indicazioni di massima visto che una volta partiti tocca a noi fare il routage e non ci e' consentita assistenza esterna. In questa regata ho addirittura internet a bordo e mi studio il meteo sia il percorso degli altri concorrenti sul tracker per cercare di decifrare i loro ragionamenti, a parte Thomas Ruyantche secondo me e' in pozzetto con un sorriso a 36 denti che dice quarda come va bene sto motoscafo... davvero in gamba, con un a marcia in piu' rispetto a tutti gli altri, se riesce a tenere quel ritmo non solo vincera' ma probabilmente lo vedremo alla prossima Vendee


data: 2010-11-06  17:42:56


Da UniCredit il mare peggiora

Scalate altre 4 posizioni nel corso del quarto giorno della Route du Rhum portandomi ora in 16esima, se pensate che ero 33esimo due giorni fa... Non mi faccio alcuna illusione, i distacchi sono minimi e posso tranquillamente fare uno scivolone nello spazio di poche ore ma perlomeno siamo andati bene nell'ultima giornata, mi dicono che ho fatto la nona miglior distanza delle 42 barche nella mia classe, Thomas Ruyant il migliore. Il mare sta deteriorando notevolemente andando verso il fronte, questa bolina e' come una medicina, il dottore dice staremo meglio messi domani ma sta diventando stancante sbattere in continuo. Il vento e' girato un po' che e' bene per la rotta ma cosi' affrontiamo il vecchio mare quasi perpendicolarmente, qualche minuto fa sono salito di prua su un'onda piu'grande delle altre, la barca ha letteralmente spiccato il volo, mi sonosentito il cuore salire in gola mentre aspettavo l'atterraggio pensando ecco, ci siamo, spacco tutto... il frastuono e' stato impressionante, ho guardato istintivamente l'albero ancora su per fortuna, ma sta diventando stressante... non e' chiaro come migliorare, se poggio accelero ulteriormente se orzo prendo le onde ancora piu' frontali... Lo spirito rimane alto nonostante lo stress sia aumentato nelle ultime ore, sto guardando il meteo a lungo termine e la discesa dopo il fronte sara' delicata, tutt'altro che scontata. La rotta sud che pochi giorni fa sembrava un suicidio e' migliorata parecchi e i vari Troussel, Goss e Andrea Mura nella classe Rhum potrebbero aver fatto il colpaccio, a vedere le previsioni potrebbero issare spi e toglierlo in Guadalupa! Ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi stanno inviando messaggi su www.marconannini.com/sms non sto trovando il tempo di rispondere ma e' davvero piacevole riceverli, grazie! continuate!


data: 2010-11-05  10:23:53


Continua la rimonta su UniCredit

24 ore di fuoco, la flotta ha sciolto le briglie, una mandria di cavallii mpazziti corre verso ovest, da ieri ho recuperato 6 posizioni, finalmente sono nei top 20, ma attenzione, non mi faccio illusioni sara' dura mantenereil posizionamento e ancora di piu scalare ulteriormente... dal decimo al ventesimo siamo un gruppetto separato da sole 20 miglia, 2-3 ore per intenderci. Innegabile l'emozione di far parte di questa regata, il livello e' altissimo e non mi aspettavo nulla di meno, ho sentito di Oman Air, il trimarano che si e' spaccato, alcuni ritiri in tutte le classi, una settimana di bolina non fa piacere a nessuno ma bisogna tener duro. E' comparso un timido sole, ieri era tutto grigio.Rispetto alla OSTAR fa molto ma molto piu' caldo anche in questa prima fase, tutti i vestiti e sacchi a pelo che ho portato sono inutili...I Class 40 dimostano ancora una volta di essere macchine da guerra, una classe combattutissima, nonostante sia ventesimo in termini di distanza all'arrivo sono addirittura davanti ad Andrea Mura che conduce la classe Rhum col suo Open 50, anche se vuol dire poco ora, lui ha scelto la rotta sud dove si investe all'inizio per raccogliere i frutti piu' avanti...Torno a fare i compitini sul tavolo da carteggio ed alle scotte.m.


data: 2010-11-05  10:13:18


Una notte all'attacco su UniCredit

Nannini non molla e ci racconta in diretta la sua notte difficile e la sua posizione in regata. Si rattrista per Consorte e ci dà i distacchi. È proprio dura questa Route du Rhum e ci vogliono i coglioni a tener duro. Dai Nannini, che tu ne sei dotato!
ECCO IL SUO ULTIMO TESTO ARRIVATO...
Una notte all'attacco su UniCredit. Dopo le preoccupazioni di ieri con il pilota automatico tutto procede bene su UniCredit, la flotta si è girata e siamo in rotta verso il fronte freddo, buscheremo un po' ma dietro ci sarà la ricompensa di venti portanti dopo così tante ore di bolina. Sto facendo del mio meglio per andare all'attacco, i ricchi diventeranno più ricchi in questa situazione, ovvero giunti al fronte i distacchi aumenteranno quindi non bisogna assolutamente scadere sul gruppo di testa... Sono circa 20 miglia esattamente dietro Groupe Picoty, un Pogo 2S nuovo di pacca e i top 20 sono a portata di mano... Vedremo con le posizioni del mattino. Mi è spiaciuto davvero molto vedere che Davide Consorte ha girato la prua verso la Francia, deve aver passato dei giorni tosti in quella rotta a nord con mare molto agitato e vento forte. Ciao, Marco


data: 2010-11-04  17:06:19


Ultimissime da Nannini

Ecco l'ultimo messaggio giunto daIla Route du Rhum da Marco Nannini.
Il terzo giorno si dice sia il più duro, di solito per la stanchezza, ero di ottimo umore fino a che il pilota non ha iniziato a fare le bizze. Misono sfogato prima nel blog in inglese quindi non ve la conto lunga, uno dei due indicatori di vento ha mandato in tilt il sistema, c'ho messo un po' a capire la causa degli errori che mi dava, purtroppo ho perso un po' di tempo visto che mi sono dovuto mettere alla cappa un paio di volte perandare a capire di cosa si trattava. I problemi erano iniziati stanotte quando sembrava il pilota non riuscisse più a timonare correttamente, ad un certo punto, è proprio impazzito bloccando la barra e non lasciandomi altro che scollegarlo con qualche capriola e virata involontaria. Ora sono passato all'indicatore di vento di backup e sono riuscito a far partire di nuovo tutto, visto che per arrivare alla causa del problema ho dovuto scollegare uno ad uno gli schermi e gli strumenti per isolare quello difettoso. Nonostante tutto il morale rimane alto, non ho ancora controllato le posizioni Spero questo scherzo non mi sia costato troppo. È ora di mangiare e dormire un po' altrimenti crollo. M.


data: 2010-11-03  23:05:51


Nannini dall'Oceano

Da la Route du Rhum, la tanto dura quanto affascinante regata per solitari che, ogni quattro anni, si disputa (questa edizione è partita domenica da Saint Malo diretta a Point a Pitre in Guadalupa) Marco Nannini, uno dei tre italiani in gara, ci manda il gradito e interessante resoconto che pubblico qui di seguito. Ore faticose, meteo scomodo, scelte delicate. Eccomi, un po' silenzioso in questi primi giorni abbastanza difficili, sia per le condizioni sia per le decisioni da prendere. C'è un mare davvero fastidioso, le fluttuazioni del vento hanno creato un mare dove le onde non si sa da dove vengano, la barca fatica a trovare un ritmo e di bolina bisogna scadere molto per mantenere la velocità, ogni tentativo di orzare si trasforma in nasate frontali contro muri d'acqua, e stallo completo della barca. Le condizioni variabili hanno significato anche moltissimo lavoro, continui cambi vela e ovviamente ad ogni virata qua sembra di traslocare una giostra, spostare tutti i pesi da un lato all'altro, le scatole del cibo, attrezzatura, vestiti e vele, mentre la barca si lancia nel vuoto e atterra su quello che sembra una lastra di cemento; SBAM, un frastuono infernale, ed io scaraventato da un lato all'altro in un affanno di sudore. Sarà tosta fino a venerdì, al momento il vento è sul naso e la previsione è per 30-35 nodi, il mare si farà sempre più difficile e bisogna valutare se andare a cercare il fronte freddo sul bordo Nord Ovest o se un bordo prima verso sud e poi verso ovest risulti piu veloce in un mare meno formato. Comunque tutto bene, ho mangiato poco finora, ma finalmente ho fatto un pasto caldo, sonno anche pochissimo, sembra che ogni volta che mi corico ci sia qualcosa da fare e brigare per mantenere la velocità. Il gruppo di testa non perde un colpo e non mi sono mai fatto illusioni che sarebbe stata facile. Qui bisogna stare sul pezzo, tirare duro e soprattutto uscire dalla sventolata che ci aspetta senza danni. Per ora un saluto e grazie di tutti i messaggi, li ho letti tutti con molto piacere, non ho trovato il tempo di scrivere visto che le ultime 24 ore sono state un continuo senza sosta. Ciao
NOTA - Nelle news del nostro sito nella sezione "Sport e imprese" è pubblicato tutto, ma proprio tutto, sulla regata. Anche quello è da leggere.


data: 2010-11-03  16:33:27


EPOSSIDICA: OTTIMA MA COSTOSA

Gentile Franco, il motivo del non utilizzo delle resine epossidiche nella costruzione delle barche di serie è uno solo: costano di più. Come abbiamo scritto nel numero di ottobre, a pag. 96 nel servizio "Indagine su una barca al di sopra di ogni sospetto": La stratificazione manuale monolitica con resina poliestere (più economica e meno impermeabile delle resine vinilesteri ed epossidiche) rimane molto diffusa nella grande serie. Il laminato pieno che ne deriva, anche se più pesante del sandwich, è imbattibile nel contenere i prezzi.


data: 2010-11-03  09:59:34

scritto da: la redazione


I VANTAGGI PROMESSI DALLA RESINA EPOSSIDRICA

Sono oramai quasi dieci anni che le resine Epossidriche hanno fatto il loro esordio nella Nautica da diporto. Quando ho appreso tutti i vantaggi della costruzione nautica in Epossidrica, piuttosto che VTR e Kevlar o chicchesia, sembrava oramai una strada spianata verso la crescita dell'utilizzo di questo materiale a maggior ragione nei cantieri cosiddetti più blasonati e, quindi, non solo nei racer. Parlo di leggerezza, robustezza, impermeabilità , resistenza all'osmosi ecc ecc . Invece stallo totale, anzi anche i cantieri, vedi Hanse, indirizzati verso questo materiale non lo offrono più di serie oltre i 50 piedi come già 6 anni fa, oggi opzione al costo di un colore scafo extraserie. Mi interesserebbe conoscerne le motivazioni e il vostro parere


data: 2010-11-02  16:19:05

scritto da: Franco Abbati  (f.abbati@virgilio.it)


La Route du Rhum è partita

La famosa regata Route du Rhum ha lasciato, oggi domenica, Saint Malo diretta a Point-à-Pitre a 3.543 miglia in Guadalupa. Ottantacinque i concorrenti, con barche da 11 a oltre 30 metri. La rotta diretta è quella che passa sopra le Azzorre, quella più lunga, ma con i venti più regolari, la rotta degli Alisei che passa dalle Canarie. L'arrivo dei più veloci è previsto non prima di sette-otto giorni. Il record è stato stabilito nel 2006 da Lionel Lemonchois in 7 giorni, 17 ore, 19 minuti e 6 secondi. Tre gli italiani al via: Nannini su Unicredit, Consorte su Adriatech, Mura su Vento di Sardegna. La Route du Rhum è aperta a tutti, senza regole e senza limiti. Un consiglio: seguitela con noi. Si preannuncia fantastica


data: 2010-11-02  16:17:26


Rolex Middle Sea Race: vince Esimit Europa 2

Come era previsto Esimit Europa 2 (la barca slovena ex Alfa Romeo) è arrivata davanti a tutti al traguardo della Middle Sea Race la grande regata di fine stagione fiore all'occhiello di Malta e della Sicilia velica). 76 le barche partecipanti alla regata che è giunta alla trentunesima edizione (vedi servizio nelle News del nostro sito, sezione "Sport e imprese")


data: 2010-11-03  16:36:07


Skipper italiano scomparso alle Fiji

Si sono perse le notizie di Federico Pavani, skipper quarantenne, originario di Vetralla. Si sospetta possa essere stato ucciso da un pirata e gettato in mare. - L'ultima volta che Pavani è stato visto era nel porto di Suva, la capitale dell'arcipelago delle Fiji. Con lui un presunto acquirente del suo catamarano, un russo che è poi rientrato da solo e scomparso. Le carte di credito di Pavani , nei giorni successivi, sono state utilizzate per prelievi e acquisti. Federico Pavani doveva rientrare in Italia ai primi di ottobre, ma da molti giorni non da notizie. Il suo satellitare è spento. La Farnesina si sta occupando del caso,ma le speranze di ritrovarlo vivo sono minime.


data: 2010-10-29  11:48:23


Tenetevi lontani dalla California

Un ragazzo di 19 anni è morto, in California, mentre faceva surf, ucciso da uno squalo. Lo riporta il quotidiano 'The Times'. Lucas Ransom si trovava a Surf Beach, 130 chilometri a nord di Los Angeles. Era sulla sua tavola, a circa 90 metri dalla riva, quando è stato attaccato da uno squalo, lungo tra i 4 e i 6 metri, che lo ha trascinato sott'acqua. Lo studente californiano ha subito una profonda ferita alla gamba ed è morto poco dopo, secondo quanto riportato dalla polizia. Lo squalo, con un morso, ha staccato anche 30 centimetri della tavola da surf del ragazzo. solo detto 'Aiutami, amico'. Sapeva cosa stava accadendo" ha detto Garcia. "E' stato tutto molto veloce spiaggia è stata chiusa per tre giorni,. Gli attacchi alle persone non sono rari: l'ultimo a Surf Beach era avvenuto nel 2008, quando uno squalo bianco aveva morso la tavola di un surfista, rimasto illeso. Dagli anni '20, ci sono stati circa 100 attacchi di squali in California, di cui una dozzina mortali.La notizia merita un ammonimento: non andate in California a fare il surf.


data: 2010-10-23  11:31:30


Troppi nemici del Salone

Si chiama "Nautica da diporto del settore Produttivo", quella a cui la Federazione del Mare attribuisce solo 1/3 del fatturato dell'intero Comparto Nautico e solo il 20% degli occupati. Da sempre co-organizza il Salone Nautico di Genova, traendone notevoli benefici economici (quasi fosse un'azienda), dettando "legge" su tutti gli Operatori del Comparto. Nonostante nel 2010 perda il 50% del fatturato ed il 37% degli occupati.Ha creato ed imposto un "format monotematico" ormai superato ed obsoleto, il Salone Nautico di Genova, ormai in evidente crisi di identita' (-67.000 visitatori nelle ultime 3 edizioni), copiato da molti organizzatori di eventi analoghi sparsi sul territorio italiano.Critica ingiustamente la citta' di Genova e le realta' economiche locali, accusate di "essere avulse dal Salone". In qualita' di "co-organizzatori" avrebbero potuto coinvolgerle preventivamente in fase di programmazione...Blocca ogni iniziativa (anche legislativa o interpretativa) che possa, a suo insindacabile giudizio, influire negativamente sulle "vendite di barche nuove".Accusa la Guardia di Finanza di azioni spropositate e mediaticamente negative (ma l'IVA ed il versamento delle acciso non sono un optional, bensi' un obbligo per chi non ha diritto ad agevolazioni).Vorrebbe appropriarsi dell'area della Nuova Darsena di Genova, evitando la concorrenza dei partecipanti al bando di concessione europeo che dovrebbe essere pubblicato dall'Autorita' Portuale di Genova. Ovvio, un nuovo "parcheggio a basso costo per barche da vendere o in leasing" farebbe comodo, soprattutto se pagato da altri...Senza contare che, sfruttando la crisi del settore, parte sostanziale della produzione italiana (300 barche l'anno da 36' a 100' di lunghezza, equivalente alla produzione dello stabilimento di Avigliana o di tutta la produzione italiana del Gruppo Ferretti) e' gia' stata trasferita all'estero (Turchia e Brasile), aree in cui verranno pure trasferiti gli investimenti di marketing.Forse e' giunta l'ora di promuovere la componente che genera i 2/3 del fatturato e l'80% degli occupati del Comparto Nautico: la "Nautica da diporto del sistema turistico".ISYBA dedica uno specifico approfondimento su questo tema nella newsletter scaricabile dal seguente link: http://www.isyba.it/ISYBA-news/news2010/YL-2010-37.pdf


data: 2010-10-23  19:03:10


Cari lettori

CARI LETTORI, la sacrosanta polemica scatenata durante il Salone di Genova sul disinteresse e il comportamento di chi comanda in Italia per il comparto nautico ha indotto voci autorevoli ad alzare il tono. Quella che potrebbe essere una importante attività turistica, industriale, economica per un Paese come il nostro, che di cose del genere ha tanto bisogno, è umiliata in tutti modi, trattata come il regno dei ricchi evasori e dei figli di papà in attesa di diventare grandi. Ieri ho messo le mani su alcuni scritti di chi si oppone a questo stato di cose e li ha rubati per pubblicarli in anteprima. Chiedo in particolare scusa al Direttore del quale riprendo il fondo (Luca Oriani) che aprirà il Giornale della Vela in edicola la prossima settimana. Lo pubblico su VENTO DI MARE tale e quale anche con riferimenti al numero di pagina dove troverete i piatti forti sull'argomento sul Giornale della Vela.
Anteprima dal Giornale della Vela
Sono uscito dal Salone di Genova della 50esima edizione deluso, molto deluso. E incazzato, molto incazzato. No, non ero amareggiato dal Salone in sé. Anzi. C'erano meno barche delle edizioni "monstre" pre crisi. Ma molte di più erano quelle nuove, interessanti, ricche di quelle idee che ti cambiano la vita in barca. Non so se avete capito, ma i cantieri e gli accessoristi (non tutti, ma quasi) si sono rimboccati le maniche, si sono spremuti il cervello, hanno messo mano al portafoglio e hanno sfornato barche e oggetti che nei prossimi anni garantiranno un futuro migliore alla nautica. Già, ma quale futuro ci può essere se c'è "solo una parte che fa la sua parte"? Chi rema contro? Il colpevole è uno solo, le cosiddette Istituzioni. Noi non siamo un giornale che fa politica, Dio ce ne scampi. Ma siamo "il giornale" fatto da veri appassionati di mare, barche, diporto, navigazione. E allora sì che mi incazzo, a nome di tutti quelli che la pensano come noi, condividendo questa benedetta passione per la nautica. Non vi annoio elencandovi tutto quello che le Istituzioni non hanno fatto, non stanno facendo, non faranno. Vi ricordo solo un esempio, uno solo basta, di recente attualità. Quest'estate chi è andato per mare in Italia ha rischiato, se non gli è accaduto, di essere fermato, indipendentemente dalla dimensione della barca su cui navigava, senza aver commesso alcuna infrazione, dalla Guardia di Finanza con il solo scopo di formare il file "presunti evasori" composto da 670mila nuovi nominativi che saranno sottoposti ad accertamenti fiscali. Potrei elencare decine di inefficienze, scortesie, norme inapplicate o insulse che rendono il nostro "sistema nautico" uno dei più vessatori del mondo per un diportista. Utilizziamo un caso emblematico per chiarire quanto sia preoccupante e degenerata la situazione. Leggete, prima a pag. 18 e poi a pag. 48, l'odissea di Umberto Verna alle prese con la guardia forestale del Parco Marino dell'Arcipelago Toscano. Dopo, se siete d'accordo, andate sul nostro sito www.giornaledellavela.com e manifestate anche voi il vostro sdegno. Abbiamo bisogno di voi per smuovere le acque. Partendo da un fatto concreto. Aiutiamoci. Perché qualcosa deve cambiare. Luca Oriani


data: 2010-10-23  19:13:39


UFFA CHE BARBA!

Caro lettore, vorrei riprendere dal Corriere della Sera alcune righe di un articolo di Massimo Mucchetti, una delle vere, grandi firme del più letto dei quotidiani italiani e vice direttore ad personam dello stesso e criticarlo su VENTO di MARE. Il pezzo si occupa, traendo spunto dall'affare Antigua di Silvio Berlusconi, e degli abusi delle off shore non manca di utilizzare le disavventure colpevoli di Briatore e delle sua barca. Premetto che non sto battendo sui tasti del computer per difendere questo signore, ma in primissimo luogo per chiedermi perché, come cattivo esempio, il mezzo usato sia LA BARCA. Ma leggete l'estratto di Mucchetti e poi ne parliamo.
La villa caraibica di Silvio Berlusconi. L'appartamento di Montecarlo dove alloggia il cognato di Gianfranco Fini. E ieri lo yacht di Franco Briatore... La lista dei beni di uso personale intestati a società off shore è lunga. In realtà, gli abusi sono tre. Il primo riguarda lo strumento societario. Le società di capitali sono una cosa seria. Si intestano loro beni materiali e immateriali, titoli e denari per svolgere una attività imprenditoriale. Ma siccome l'impresa può perdere, la società di capitali serve a limitare la responsabilità del capitalista. I costi dell'impresa vengono cioè portati in detrazione fiscale. Intestare invece a una società case, barche, automobili e beni rilevanti di uso personale, è scorretto. Chi lo fa dice che la barca l'affitta anche ad altri. Perfetto, ma allora faccia il charter di se stesso e paghi la società per l'uso che privatamente ne fa. E non si stupisca se la Guardia di finanza verrà a controllare. Tortuoso? Abbastanza. E allora si intesti lo yacht e faccia sapere al fisco che si può permettere certe spese.
È tutto. La lezione è ineccepibile. Niente da dire. Se si esclude l'esempio utilizzato, come al solito, con il proprietario di un barca (pardon, yacht) nella fattispecie Briatore, che pur colpevole di tante efferatezze fiscali, non è un assassino. Obbligarlo a pagare, multa completa con gli arretrati, è sacrosanto ma anche titolare di un diritto a non essere sempre lo stesso esempio di evasore fiscale con yacht. Avallando poi quello della Guardia di finanza di abbordare la sua barca in mare aperto come se si trattasse di un presunto trasporto di clandestini o di droga invece di sua moglie e il suo bambino. Le buone regole internazionali applicate nei paesi civili è di compiere questi controlli fiscali in un porto a motore fermo, con la dovuta cortesia. Uno yacht può essere controllato sulla sua identità anche via radio e, a terra naturalmente, al suo arrivo in porto. Difficile possa scappare come un pirata. Perché quando si parla di barca, comunque sia, si suppone di avere di fronte un oggetto criminale? E se si tratta di uno straniero resterà allibito. M.O.


data: 2010-10-23  19:02:36

scritto da: Mario Oriani


CONTROLLI IN MARE: FRANCIA, MERCI'!

Caro Mario, ho letto con grande interesse la disavventura (e relativa multa...) in cui si è incorso il ligio Verna. Tra l'altro consiglio ai vostri lettori di partecipare - come io ho fatto la scorsa primavera- ad uno dei suoi corsi sulla sicurezza in mare che sono davvero utili per la famiglia con figli che, in equipaggio ridotto, si appresti a fare la sopirata crociera estiva o anche delle semplici uscite giornaliere. Ma veniamo al punto. La Vicenda di Verna mi convince ancor più di quanto la vicina Francia sia culturalemente avanti anni luce, rispetto all'Italia, in merito al turismo nautico. E vengo all'esempio che mi vede protagonista. Nei primi giorni dello scorso agosto ero piacevolmente in rada tra le isole Lerin di fronte a Cannes con il mio splendido Grand Soleil 39 che non cambierei con nessuna barca al mondo. Ad un tratto vediamo spuntare tre grandi gommoni con lampeggiante e relativi uomini in divisa a bordo. Attimi di inquietudine e perplessità sino a che quelli accostano con aria sorridente. Scusate co dicono, siamo qui per porvi il benvenuto a Cannes. penso e guardo mia moglie. Una persona che si qualifica come il vicesindaco della cittadina francese ci spiega poi che Cannes non è solo mare, ma il festival del Cinema, le mostre, i luoghi degli impressionisti. Dopo aver dato piccoli regali alle mie bimbe e dei depliant illustrativi ci salutano e si dirigono allegri verso un'altra imbarcazione. Restiamo frastornati: questa sì che è politica del turismo nautico. Ebbene, ironia della sorte,sappi caro Mario, che solo tre giorni dopo, davanti ai Balzi Rossi, appena passato il confine italiano, ho rivisto divise e lampeggianti. Eravamo con altre barche in rada ed ecco il motoscafo grigio. Gran movimento sulle barche, tutte rigorosamente fuori le boe, con i finanzieri che passavano lenti tra una imbarcazione e l'altra squadrando gli occupanti. Ora, non ce l'ho certo con quei ragazzi in divisa che fanno il loro lavoro. Ma con chi ben più in alto non comprende che noi possessori di barche (spesso neanche tanto nuove...) non siamo ne dei Paperoni, ne dei delinquenti. ma semplici viaggiatori del mare che amano in particolare le belle coste italiane. E che costituiscono anche un indotto di non poco conto per le località balneari. Comunque io a Cannes, sulle limpide acque delle Lerins, tornerò di certo. Mercì, France, aurevoir.


data: 2010-10-19  17:47:52

scritto da: Maurizio Cattaneo  (maurizio.cattaneo@larena.it)


Salone: adesso parliamo di affari

Caro Oriani, ho seguito attraverso i servizi sul sito del Giornale della Vela e il tuo Vento di Mare, le vicende del Salone di Genova. Mi complimento. Ora però vorrei sapere :oltre alle cifre e alle dichiarazioni ottimistiche di Albertoni e quindi dell'Ucina come sono andati gli affari dei cantieri. Quante barche hanno venduto? Il termometro della crisi che da l''idea di come sta andando la febbre del settore nautico è sintetizzata nella risposta . Grazie.


data: 2010-10-19  16:39:51  (direttore)


Siamo centomila

Finalmente una notizia gradevole. La campagna di tesseramento della FIV ha raggiunto il risultato record delle 100.000 tessere associative. Guido De Matteis, socio del Centro Velico 3V di Trevignano Romano, è il tesserato che ha permesso alla Federazione Italiana Vela di arrivare a questo storico risultato. L'andamento positivo del tesseramento evidenzia una crescita superiore all'12% nel settore giovanile, con un numero di tesserati che è passato dai 38.978, registrati alla fine del 2009, ai 43.702 attuali.Una notizia gradevole, ho scritto, niente di trascendentale, un affare di famiglia, ma fa piacere che la famiglia sia così grande. Eravamo quattro gatti e adesso siamo un esercito. In tempi così difficili e talvolta mortificanti dove novantanove su cento delle notizie che ci arrivano in casa sono negative, guerre, delitti, sconfitte, ingiustizie, rivalità, soprusi, tragedie, catastrofi e chi più ne ha più ne metta, scoprire che possiamo contare su centomila amici, beh, riempie il cuore di ottimismo. Ancora la vela è apripista di un vivere civile, di un rapporto umano gradevole, di un aggregarsi per essere solidali, di misurarsi con un obiettivo pacifista, di avere per essere semplicemente sereni il mare, il vento e una vela non è poco. È sufficiente per spegnere il televisore e augurare bene arrivato al centomillesimo socio. BUON VENTO di cuore. M.O.


data: 2010-10-19  22:36:00


A Genova: il DopoSalone

Scrivo questo blog, è mercoledì mattina, da Genova dove domenica il Salone Nautico ha chiuso i battenti. A Dio piacendo ci ritroveremo al Cinquantunesimo che avrà luogo dall'1° al 9 ottobre dell'anno prossimo. Segnatevelo sull'agenda del 2011. Mi sono trattenuto due giorni dopo la chiusura per verificare di persona alcune situazioni, sentire il parere degli espositori, avere "in diretta" la loro previsione per il futuro. I visitatori sono stati quest'anno 260.300, il -7,2 % in meno dell'edizione 2009. Il dato non mi sembra preoccupante. A parte il contesto economico generale, i primi giorni sono stati tribolatissimi. Il giorno inaugurale le manifestazioni di protesta hanno bloccato i visitatori, poi si è scatenata l'alluvione sulla Liguria e soltanto mercoledì si è finalmente avuto tempo e situazione cittadina a livello normale. Queste avversità hanno però permesso di constatare che i visitatori competenti e qualificati e quelli interessati professionalmente al Salone sono stati addirittura qualche punto in più degli anni precedenti. Sono i mancati i curiosi, però, molto importanti perché è dalla curiosità per una barca vista di persona che nasce il desiderio di acquisto. Gli espositori, 1400, provenienti da 36 Paesi, dichiarano che i visitatori erano mediamente più interessati degli scorsi anni a trovare subito la barca nuova per la prossima estate. Delle 2300 imbarcazioni esposte più di 500 erano novità assolute. Il clima degli espositori ha confermato il cauto ottimismo della vigilia. La nautica, anche i piccoli e medi cantieri, ha investito anche se nessun aiuto valido è arrivato. Anzi il decreto sui motori marini fuoribordo che doveva favorire gli utenti è stato una bella e buona presa in giro. Quello che ancora una volta l'UCINA ha mancato e l'appoggio concreto ai clienti perché il mercato si muova. I diportisti sperano sempre che, interpretando più elasticamente il proprio compito istituzionale, l'Ucina assuma l'impegno di badare anche agli interessi dei piccoli e medi clienti che sono il patrimonio dei suoi associati. Cliente assistito e favorito, cliente conquistato.Per contro ho preso atto con favore che il problema dei degli approdi, porticcioli, porti e dell'indotto è stato recepito concretamente e decisamente. Speriamo adesso che chi ha promesso non sia troppo impegnato nella difficile contingenza politica, da una parte e dall'altra degli schieramenti, a raccogliere voti o farsi indagare dalla Magistratura e portar i soldi nei Paradisi fiscali. Ho lasciato Genova dopo una notte semplicemente tragica per la battaglia scatenata di tifosi del calcio serbi un po' contro tutti. Polizia in assetto antisommossa, lacrimogeni, idranti, petardi e bombe-carta, spranghe, agitatori che spaccano tutto allo stadio e per le vie della città. Questo è il calcio? Meglio andare in barca e scontrarsi con una burrasca.


data: 2010-10-13  16:48:07


LA BELLA SCOPERTA DEGLI "EMERITI"

Tra i moltissimi convegni che si sono svolti al Salone Nautico uno mi aveva preliminarmente interessato. Purtroppo non ho potuto assistervi, ma contavo su un resoconto informativo esauriente come è solito fare l'ottimo Servizio stampa del Salone. Ve lo riproduco al completo: Si sono concluse le due sessioni del convegno Aree marine protette e porti turistici. Sviluppo dei porti turistici e tutela ambientale organizzato dal Centro Italiano di Studi amministrativi "Ignazio Scotto" cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Consiglio di Stato, Pasquale de Lise, il presidente 8° Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, Luigi Grillo, il presidente emerito della Corte Costituzionale, Riccardo Chieppa e il presidente emerito del Consiglio di Stato, Alberto de Roberto.
Il convegno ha evidenziato come ogni marina sia un'infrastruttura in grado di attrarre ulteriori e molteplici interessi non riconducibili alla mera soddisfazione del bisogno di offrire un rifugio sicuro e confortevole alle imbarcazioni. Il porto turistico può, quindi, diventare molto più di un "parcheggio" per natanti: uno strumento di rilancio economico e di riqualificazione del tessuto urbano, un'area di servizi integrati ed evoluti, un punto di raccolta di funzioni produttive, abitative e ricreative. Letto e riletto l'autorevole testo mi sono chiesto se era il caso di inviare un comunicato con otto righe dedicate ai nomi e alle cariche di tanti emeriti personaggi per informarci con banalissime sette righe cosa hanno scoperto gli "emeriti". Aspettavamo soltanto loro, gli emeriti. Da oggi le arie protette, soprattutto, possono andare tranquille. Per essere più informato gradirei ricevere, possibilmente in fretta, gli atti del convegno. Grazie.


data: 2010-10-11  13:14:57  (direttore)


Basta con la Brambilla?..Basta con la Brambilla?..

Gentile signor Oriani, leggo con piacere il suo VENTO DI MARE, ma su un personaggio i suoi giudizi e commenti mi sembrano troppo severi. Mi riferisco alla ministro Brambilla che anche in occasione di questo Salone di Genova è il personaggio preferito da criticare. Non le sembra esagerato avercela sempre con lei? Cordiali saluti. Silvio N. RISPOSTA DI MARIO ORIANI Gentile signor Silvio, mi fa piacere risponderle subito anche perché avrei voluto scrivere un pezzetto di critica alla Rossa. Le spiego. Ieri sera ho visto e sentito la nostra a Ballarò che con grande impegno replicava ai suoi avversari su argomenti di grande politica. E mi sono chiesto se sia opportuno che un ministro del turismo debba andare in TV e occuparsi di tutto meno che di turismo. Neppure una sillaba su quanto dovrebbe essere il suo settore di riferimento che ha tanto bisogno di aiuto anche mediatico. Sarebbe stato meglio venire a Genova e dirci cosa sta facendo davvero per turismo. A discutere in TV sarebbe meglio vedere i portavoce del suo partito, quelli specialisti del mestiere. Un ministro specializzato in turismo dovrebbe andarci quando si parla specificatamente di turismo e non quando si fa genericamente il galoppino elettorale che raccoglie voti. Libera la Brambilla di farlo, ma allora lasci ad altri il compito di battersi per il settore specifico del quale è stata nominata e del quale dovrebbe essere il numero uno. M.O.


data: 2010-10-06  15:37:36


FINALMENTE

Finalmente è arrivato al Salone uno che conta e che ha parlato senza peli sulla lingua dell'enorme valore del patrimonio turistico legato al mare che possediamo e tanto male gestiamo. Si tratta di Antonio Tajani. Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, intervenendo al Salone Nautico al convegno sulle politiche per la competitività organizzato da Ucina, ha posto l'attenzione sulla necessità di una nuova politica del turismo. "Le barriere regolamentari al commercio di beni, servizi e investimenti sono particolarmente dannose per gli scambi con i nostri partner commerciali" ha spiegato, aggiungendo che "l'Unione Europea si sforza di impedire la creazione di nuovi ostacoli come i sussidi occulti o i tassi di cambio controllati o i tassi di cambio. Il comparto nautico è un fiore all'occhiello dell'industria del turismo che rappresenta la terza attività economica per volume d'affari e numero di addetti" secondo Tajani, che ha voluto ribadire l'importanza dell'innovazione e della ricerca di soluzioni ad alto valore aggiunto come via d'uscita alla crisi attuale: "Le idee innovative devono uscire dal laboratorio e prendere corpo in fabbrica nel più breve tempo possibile" ha concluso. Non troppe parole di convenienza verso i presenti tutti o quasi del settore, ma quanto basta per risvegliare dal suo torpore colpevole la ministra Brambilla che, come ripetiamo tutti i giorni, nella sua qualità di responsabile istituzionale del turismo dovrebbe occuparsene notte e giorno invece di scodinzolare dietro Berlusconi incantandolo con la promessa di voti. Come abbiamo indovinato il giorno avanti l'apertura del Salone, Brambilla non si è fatta vedere per la vergogna di quanto aveva detto e promesso l'anno scorso e che non ha fatto tradendo non soltanto chi si occupa di nautica ma tutto un paese che sul turismo deve vivere e potrebbe anche prosperare. Legga, la Brambilla, cosa ha detto Tajani. Ci mediti sopra e se non capisce chieda a qualcuno di spiegarglielo. Se vuole noi siamo pronti a farlo. Anche di persona.


data: 2010-10-05  12:29:43


2009: dati in ritardo

Si è svolta al SALONE la presentazione de La Nautica in cifre analisi del mercato dell'industria nautica italiana relativa all'anno 2009, realizzata dall'Ufficio Studi UCINA in collaborazione con l'Università degli Studi di Genova - Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi. Ho letto con attenzione il comunicato stampa e debbo dire che mi è sembrato sopratutto un commento a cifre che, con la crisi e la situazione economica attuale, non meritano che uno sguardo, vecchie di un anno, riferite a un passato senza un minimo accenno, magari parziale, allo svolgimento successivo. In poche parole, a che cosa serve questo studio che ignora anche soltanto come sono andati i primi sei mesi del 2010? Lo spudorato vocabolo "fotografia" utilizzato ci riporta a tempi tecnici tanto lontani da farci sorridere. Fotografia da archivio storico. Questo sì, non strumento di lavoro utile adesso. "La fotografia del comparto - hanno scritto come si parlasse di ieri mattina - trasferisce il ritorno a valori tipici di una crescita sostenibile, attestando il fatturato complessivo del settore a 4,25 miliardi di euro (di cui 2,75 miliardi di euro per la cantieristica, 0,94 per gli accessori, 0,32 per i motori e 0,24 per il refitting, le riparazioni e il rimessaggio) con una riduzione rispetto al 2008 pari a circa il 31%. In tale contesto - si legge nel comunicato con la solita vena ottimistica - emergono tuttavia alcuni elementi significativi che confermano la capacità dell'industria nautica italiana di mantenere la propria posizione di leadership a livello internazionale. In questo senso - ci insegnano poi gli estensori con un provocatorio "sono" - sono da leggersi alcuni indicatori quali la quota di produzione per export che, per la prima volta negli ultimi anni, supera quella relativa alla produzione per la domanda interna (1,82 miliardi di euro contro 1,73 miliardi per il mercato domestico), dato che consolida il primato della cantieristica italiana nell'export mondiale. In particolare, nel mercato dei superyachts, dove l'Italia è leader indiscusso a livello mondiale, emerge una significativa tenuta della produzione rivolta all'export, con una riduzione contenuta al 10%. Tale dato risulta essere di particolare rilievo se si considera che, sul totale della produzione di superyachts, il peso del mercato estero è pari a circa l'80%. Insomma dovremo aspettare l'ottobre dell'anno prossimo per avere anche una prima idea di come sono andate le cose nella prima parte di quello che sta finendo. Se chi si basa sui numeri per adeguare i programmi e i propri comportamenti dovesse avere informazioni del genere in tempi "genovesi" la prima decisione da prendere sarebbe quella di licenziare i fornitori. No. Voto 4


data: 2010-10-04  17:23:53


Albertoni parla chiaretto?

Che all'Ucina si parli chiaro quando c'è di fronte un ministro è molto difficile. Le cose si dicono, ma con qualche giro di troppo che soltanto se il politico decide d'interpretare in un modo o in un altro possono passare per un complimento o una critica. Albertoni al Salone al ministro Matteoli ha parlato chiaretto. Avrebbe voluto, si vede, essere chiaro, esplicito, anche severo, ma dopo avergli fatto tanti complimenti, che non riportiamo perché si è visto che non sono stati in passato utili, ha tradotto dal suo ligure poco genovese la protesta mischiata alla richiesta di un diverso comportamento dei politici. Leggetelo e certo voi capirete. Si vede proprio che il presidente è esperto di vini e prima di chiarire il proprio giudizio vuole sorseggiarlo come un sommelier. Meglio che niente: Comunque. Ecco alcuni passi del suo discorso: "In questi due anni l'industria nautica si è impegnata per mantenere gli investimenti ed ora accetta un importante scommessa sul futuro. Pur non ignorando gli interventi e le iniziative che sono state messe in campo dal Governo - dalla circolare sul leasing, agli incentivi, all'inserimento nel provvedimento legislativo portato al Consiglio dei Ministri sulla revisione della legge 84/94, che prevede la possibilità di destinare aree portuali alla nautica da diporto - il comparto e il mercato hanno bisogno di risposte più rapide e soprattutto più organiche"... Albertoni ha poi continuato: "Noi siamo fermi sostenitori di un semplice principio: quando le risorse sono poche è importante investire laddove vi sono maggiori possibilità di sviluppo. Noi oggi chiediamo al Governo di investire nella nautica da diporto. Investire non tanto in risorse ma in attenzione, lavoro, innovazione legislativa, portando avanti quella semplificazione che è la forma più strategica di incentivazione". SI. Voto 7


data: 2010-10-03  20:03:06


Brindisi con il vino delle Cinque Terre

Dal comunicato stampa ufficiale del Salone Al termine della cerimonia inaugurale, si è tenuta presso l'Ucina Club una colazione ristretta alla presenza del Ministro dove gli ospiti hanno ricevuto in dono le prime bottiglie di Sciacchetrà delle 50 numerate appositamente realizzate per la 50° edizione del Salone Nautico dalla Società agraria Buranco delle Cinque Terre. Quella che è mancata all'inaugurazione del Salone è stata una seria conferenza stampa del Ministro come fu regola in passato. Annunciata due giorni prima è scomparsa al programma e sostituita con una "colazione ristretta" con distribuzione (ristretta) di vino ligure certo più gradita al Ministro delle imbarazzanti domande che alcuni giornalisti volevano fargli. Insomma, la festa è finita a tarallucci e vino come si conviene ai politici di questo paese. Si dice abbiano brindato a quello che non è stato fatto e non lo sarà chissà per quanto tempo. Se poi il Governo andrà a catafascio. Figuriamoci. NO. Voto 2


data: 2010-10-05  08:57:40


SI E NO AL SALONE

La Federazione Italiana Vela, in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova, ha deciso di dedicare la giornata inaugurale della 50° edizione della manifestazione genovese ai giovani velisti che durante la stagione agonistica 2010 hanno ottenuto risultati di prestigio nel corso di eventi velici internazionali.I dieci ragazzi invitati a Genova con i loro allenatori, testimoniano il buon livello raggiunto nel settore giovanile della vela italiana e rappresentano il miglior riconoscimento per l'importante lavoro svolto dai circoli, dagli allenatori e dai tecnici federali che ha permesso a questi atleti di ottenere risultati eccellenti. Complessivamente le medaglie vinte nel 2010 dagli atleti invitati alla premiazione sono 12: 5 medaglie d'oro (2 mondiali e 3 europei), 2 medaglie d'argento (1 mondiale e 1 europeo) e 5 medaglie di bronzo (2 mondiali e 3 europei).Questi i giovani velisti premiat:Bruna Ferracane (SC Marsala) classe RS:X, medaglia di bronzo al Campionato Europeo Youth di Sopot (Polonia) categoria Under 17;Catherine Fogli (CV Grosseto) classe RS:X, medaglia d'argento al Campionato Europeo Youth di Sopot (Polonia) categoria Under 17;Mattia Camboni (LNI Civitavecchia) classe RS:X, medaglia di bronzo al Campionato Europeo Youth di Sopot (Polonia) categoria Under 17;Luca Antognoli (Nauticlub Castelfusano) classe Laser Radial, medaglia di bronzo al Campionato Mondiale Youth e al Campionato Europeo Youth di Largs (GB);Giovanni Coccoluto (Circolo della Vela Muggia) classe Laser Radial, medaglia d'oro al Campionato Mondiale Youth e al Campionato Europeo Youth di Largs (GB);Francesco Marrai (CN Livorno) classe Laser Standard, medaglia d'oro al Campionato Europeo Youth di Gdynia (Polonia) e medaglia d'argento al Campionato Mondiale di Hayling Island (GB);Roberta Caputo e Benedetta Barbiero (RYC Canottieri Savoia) classe 420 femminile, medaglia d'oro al Campionato Mondiale di Haifa (Israele) e al Campionato Europeo Juniores di La Rochelle (Francia).Assenti Cristina Celli e Silvia Morini (CV Ravennate), l'equipaggio della classe 420 che ha vinto la medaglia di bronzo al Campionato Mondiale 420 di Haifa (Israele). Le medaglie delle due ragazze e quella del loro tecnico Stefano Marchetti sono state ritirate da Claudio Bolens, tecnico federale della classe 420.Oltre ai ragazzi, le medaglie celebrative sono state consegnate anche ai tecnici degli atleti per l'ottimo lavoro svolto:Valerio Linares, tecnico di Bruna Ferracane; Filippo Maretti, tecnico di Catherine Fogli; Adriano Stella tecnico di Mattia Camboni; Alessandro Santorelli, tecnico di Luca Antognoli; Jan Mikulin, tecnico di Giovanni Coccoluto; Gianni Galli, tecnico di Francesco Marrai; Riccardo De Felice, tecnico di Roberta Caputo e Benedetta Barbiero.SI.VOTO 9


data: 2010-10-03  09:12:51

scritto da: M.O.


Aperto il Salone: magnifico

Il Salone di Genova tra gli inni delle bande e gli alzabandiera si è aperto stamane. Presente in orario il Ministro Matteoli, puntuali i discorsi delle autorità locali. Puntuali anche noi a diffondere la cronaca essenziale. Come potete leggere di seguito. Dalle autorità niente di nuove. Persino poche le proteste per come viene tratta a Roma la nautica italiana. Il discorso del Ministro più o meno uguale a quelli dei suoi predecessori con qualche errore tecnico, naturalmente. Più che altro dovuto alla poca frequentazione del problema. Per fortuna le novità meravigliose vengono dalle barche esposte. Sono centinaia gli scafi di recentissima progettazione. Il settore ha mostrato di battersi per superare la crisi e si ripresenta agguerritissimo. Dopo il noioso rigore dell?ufficialità abbiamo cominciato il viaggio magico negli stand dove abbiamo trovato quello che il GIORNALE DELLA VELA pubblica nel suo numero speciale.


data: 2010-10-02  16:08:03


Seguito dalla notizia precedente

Matteoli dal palco del Fieracongressi del Salone Nautico parte forte nel suo intervento e accusa la guardia di finanza di essere stata troppo aggressiva quest'estate nei confronti dei diportisti. Grazie, siamo d'accordo, ma non si poteva istruire prima i troppo solerti finanzieri, cosi' da non danneggiare l'immagine della nautica agli occhi dei comuni cittadini. Chi per mare non ci va pensa, purtroppo, che tutti coloro che vanno in barca sono dei ricchi privilegiati.Matteoli ci racconta poi l'ovvio e cioe' che mancano i posti barca e che vanno semplificate le norme per la loro costruzione. Dice che due mesi fa il governo ha gia' fatto tutto all'interno della normativa sulla semplificazione. E ancora, conferma che in un altro decreto legato al codice della strada si semplifica la normativa sul noleggio delle imbarcazioni, dando la possibilita' di affittare la propria barca senza essere fuorilegge. Ma alla fine viene fuori la solita storia, quella del "tavolo tecnico" aperto dal suo ministero: "al fine di evidenziare e prendere atto dei reali problemi della nautica per trovare le necessarie soluzioni". Ma ministro, sembrava dalle sue parole che tutto fosse gia' risolto? O no?


data: 2010-10-02  15:20:50


I politici all'inaugurazione del salone. La star e' il toscano Matteoli

Sono nella grande sala del palazzo dei congressi della Fiera di Genova, la sala e' cosi' piena che sembra di essere alla prima cinematografica di un cinepanettone natalizio il 26 dicembre. La star della conferenza stampa di apertura del 50esimo Salone Nautico e' il ministro delle infrastrutture, il toscano del Pdl Altiero Matteoli. Gli fanno corona sul lunghissimo tavolo dei relatori il sindaco di Genova Marta di Genova, il presidente della Liguria Burlando e il presidente dell'UCINA (associazione delle industrie nautiche). L'unico che dice qualcosa di interessante e' Burlando che, senza giri di parole, dice:"e' bello che si facciano nuovi porti ma attenzione, se continuiamo a realizzare posti barca solo per grandi barche, quelli che hanno delle barchette non sanno più' dove metterle". E adesso aspettiamo cosa dice Matteoli...


data: 2010-10-02  14:44:55


La Brambilla non ci sarà

L'ufficio stampa del Salone di Genova ha con grande solerzia elencato le autorità presenti domattina all'inaugurazione. Leggendolo si nota, come avevamo supposto, l'assenza del Ministro del Turismo "Brambilla la rossa". Dopo la infelice apparizione dello scorso anno, domattina non si farà vedere suppongo vergognosa per quello che ha promesso e per il nulla che ha fatto per la nautica in questi dodici mesi. Se il Salone più grande del mondo non interessa la massima autorità del turismo in Italia non c'è che da augurarsi che, come in passato, costei cancelli dalla sua agenda il turismo nautico. C'è il rischio che faccia danni. Meglio soli che male accompagnati. M.O.


data: 2010-10-01  22:09:13


Naufragio di Marinariello

A proposito del mancato soccorso da parte di Wops all'equipaggio di Marinariello, naufragato lo scorso venerdì durante la regata Trieste-S.Giovanni in Pelago, preferiamo credere in un colossale errore di valutazione da parte di Wops. Non riusciamo a comprendere cosa li abbia indotti a tradire in questo modo lo spirito sportivo che da sempre anima il nostro mare.


data: 2010-09-29  15:42:56

scritto da: vivi  (vivianadidomenico@yahoo.it)


Il Salone apre sabato 2 ottobre

Mancano poche ore all'apertura del Salone Nautico di Genova che avverrà sabato mattina. La cerimonia inaugurale è in programma alle 9.30 sulla terrazza del secondo livello del padiglione nuovo.Terminata la cerimonia dell'alzabandiera il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, le Autorità e gli invitati si trasferiranno al Fieracongressi per i saluti ufficiali. Prima dell'ingresso in Sala Liguria è previsto un incontro del Ministro con i giornalisti nel foyer. Cosa chiederanno i giornalisti? Cosa risponderà il Ministro ? Quello che è certo che la stampa si preoccuperà di sapere se Matteoli sarà portatore di programmi governativi concreti a favore della nautica sommersa in questi anni di promesse mai mantenute, e quelle poche, portate avanti in maniera sciagurata. Chiederanno, tra l'altro, se il decreto sui porti e porticcioli approvato dl Consiglio dei ministri resterà per sempre una chimera. Chiederanno cosa si farà davvero per aiutare il mercato e quindi gli acquirenti e i cantieri a far diventare ripresa la ripresina in atto. Chiederanno, a meno che non si materializzi all'ultimo momento come l'anno scorso la Ministro Brambilla, quando si comincerà a operare tenendo conto che la nautica, come hanno ben capito, ad esempio, i croati, è la miniera d'oro del turismo. Cosa risponderà il Ministro lo aspettiamo tutti con ansia e apprensione. Bene alzare la bandiera tricolore sul Salone, meglio ancora è onorarla con qualcosa che serva ai cittadini. Ve ne daremo notizia sabato pomeriggio e che Dio ce la mandi buona.


data: 2010-09-29  16:25:47


Auguri a Pippo Dalla Vecchia, re di Napoli

Leggo con piacere che il mio vecchissimo amico Pippo Dalla Vecchia, presidente del prestigiosissimo Reale Circolo Canottieri Savoia di Napoli, ha aperto un blog personale. Bravo, il Presidente! Finalmente anche noi che siamo lontani della sua reggia partenopea, avremo notizie più fresche di quanto si fa per la vela a Napoli che sappiamo è tanto, tantissimo, ma che resta quasi sempre clandestino. Pippo ci racconterà certamente della sua sfortunata avventura in FIV e, più recentemente, la verità sulla fine della collaborazione con Onorato - Mascalzone latino. Da altrettanto anziano quale io sono, mi permetto soltanto di raccomandargli i compagni di viaggio in questa nuova avventura. Nella vela ci sono troppi che vogliono raccontare la propria storia in un mondo dove abbondano soprusi, trombature o tradimenti e che sono ansiosi di vendicarsi. Racconti facendo nomi e cognomi, luoghi, occasioni e date. La sua biografia di "numero uno?" non ha bisogno di diventare un gossip. Chi lo conosce sa che Pippo Dalla Vecchia è un grande uomo, talvolta adulato, ma anche attaccato soprattutto per invidia. M. O.


data: 2010-09-27  07:54:31


La vela è un business?

Caro Oriani, le invio un estratto da un giornale inglese che penso interessi gli appassionati di vela italiani,i cantieri, i progettisti, anche perché veniamo citati come esempio e che siano i britannici a farlo non è cosa consueta.IL SUPPLEMENTO DI ADVERTISING PRESS NEL SUO SEMESTRALE NUMERO DEDICATO AI SOGGETTI E ALLE IMMAGINI PIU UTILIZZATE DAI PUBBLICITARI NEL PRIMO SEMESTRE PER ACCOMPAGNARE I MESSAGGI PER I LORO CLIENTI SULLA CARTA STAMPATA PONE, SECONDA DOPO LE BELLE RAGAZZE PIU O MENO VESTITE, LE BARCA A VELA CON I SUOI EQUIPAGGI, IL PAESAGGIO DOVE SONO STATE FOTOGRAFATE, I PARTICOLARI DI EFFETTO DI UNO SCAFO INVELATO, LE PANORAMICHE DI UNA REGATA SPECIALMENTE QUANDO LO SCAFO GLI SPINNAKER COLORATI FANNO SCENOGRAFIA. L'INCHIESTA SPIEGA ANCHE IL PERCHÈ DELLA PREFERENZA. IL CETO MEDIO-ALTO TENDE SEMPRE DI PIÙ AD ACQUISTARE PRODOTTI CHE UNISCANO ALLA QUALITÀ LO STILE DI VITA, LASCIANDO AI MENO ACCULTURATI, AI FANATICI, AGLI ESIBIZIONISTI, AGLI IMITATORI DEGLI ECCESSI TELEVISIVI IL RUOLO DI ESEMPI DA SEGUIRE. UN PRODOTTO NON SI MISURA DAL COSTO, CIÒ CHE È PIÙ CARO NON ÈSEMPRE IL PIÙ DI BUON GUSTO. LA MODA INSEGNA. LA VELA, PER CONTO PROPRIO, È SINONIMO DI BELLEZZA ESSENZIALE, DI STRUMENTO DI TEMPO LIBERO FELICE, DI GODIMENTO DELLA NATURA. SI UTILIZZA IN MARE O AL LAGO DOVE QUESTA NATURA È PIÙ BELLA. SENZA ESIBIZIONE FORZATA SALVO I CASI DI SPONSORIZZAZIONE PUBBLICITARIA CHE LA SPORCA MA CHE, INVECE SE BEN USATA, NOBILITA IL PRODOTTO AL CONTRARIO DI CERTE TUTE E CERTE MAGLIETTE SPORTIVE DOVE LA RECLAME VOLGARIZZA PER LA FORMA E IL NUMERO PER L'ECCESSO, L'IMMAGINE E IL CATTIVO GUSTO. INTERESSANTE È L'USO DI CERTE GRANDI MARCHE DI PRESTIGIO CHE SPONSORIZZANO LE MANIFESTAZIONI VELICHE, LE REGATE OVVIAMENTE, DANDO IL PROPRIO NOME. DA QUESTO SISTEMA TROVANO L'APPOGGIO DELLA STAMPA DI PRESTIGIO, QUELLA SPECIALIZZATA, CHE HA I PROPRI CLIENTI IN UN'AREA CHE, PER PROPRIO CONTO, È ELEMENTO DI DIFFUSIONE DELL'IMMAGINE. STA A VEDERE CHE LA VELA DIVENTA UN BUSINESS?


data: 2010-09-27  20:59:44


IL GALANTUOMO GIOVANNI NOVI

Caro lettore, desidero farti sapere di aver scritto una lettera ad un amico e il perché di questo mio inconsueto intervento su VENTO DI MARE. L'amico è Giovanni Novi, ex presidente dello Yacht Club Italiano, velista e proprietario con la moglie della bella barca Chaplin, che ha donato con Nucci, anch'essa appassionata di vela, alla Marina Militare quando era anche presidente dell'Autorità portuale di Genova. È per questa prestigiosa carica che, accusato di tredici reati fra i quali truffa, concussione, corruzione, irregolarità nelle gare per la attribuzione delle banchine del porto, il 4 febbraio del 2008 è stato arrestato e poi costretto ai domiciliari. È allora che Nucci, ammalata, ha avuto una crisi e non si è ripresa più. Pochi giorni or sono Giovanni è stato assolto dal Tribunale, con formula piena, delle 12 accuse per le quali era stata chiesta dal PM una pena di sei anni di carcere e, sembra una burla, condannato a due mesi e 200 euro di multa per turbativa d'asta. Nella lettera a Novi ho semplicemente scritto che sono lieto che la magistratura abbia riconosciuto la sua innocenza e che non ricorra in appello perché vengano cancellati i due mesi e 200 euro. Gli amici sanno che Giovanni è un galantuomo. Sono sicuro che Nucci vorrebbe così: perché possa tornare con noi in barca a vela a mente serena. MARIO ORIANI


data: 2010-09-21  09:44:12  (direttore)


Coppa America: si discute

Francamente non mi aspettavo che dopo la decisione di regatare con il multiscafo e vela rigida, mettendo in pensione la barca tradizionale, suscitasse tanto polemico interesse fra i lettori del GIORNALE DELLA VELA. Mi sono sbagliato. Avendo vinto Oracle la finale con una barca del genere contro Alinghi dopo tante polemiche e liti giudiziarie, il magnate americano potendo scegliere appoggiato dall'amico Mascalzone Latino Challenger of Record, ha confermato la barca con la quale si è impratichito più di ogni altro. Ricco sì, ma non fesso, ha messo a frutto i tanti dollari spesi. Ma tornando a noi italiani pensavo, come ho detto, che la passione per Coppa America, dopo tanti tira e molla, si fosse quantomeno affievolita. Se ne parlava poco e male. Qualcuno la dava già finita o quantomeno ormai priva di quell'appeal che aveva conquistato in tanti decenni sino a farne uno degli avvenimenti sportivi più seguiti al mondo. Invece eccola rinata al primo squillo di tromba. Nessuno dice bentornata o uffa che barba, ma tutti quanti si mettono a discutere se è giusto cancellare la tradizione o è un sacrilegio, oppure che anche la vela deve seguire i tempi moderni e presentarsi con un nuovo look. Ebbene le molte lettere sono per un sostanziale pari e patta e l'età non conta, ci sono giovani che vorrebbero il tradizionale scafo e le solite vele e, per contro, meno giovani (non vecchi per carità) che propendono per il supermoderno Tutti vorrebbero si cominciasse subito perché la nostalgia di quelle regate è grande. Onore al merito per Larry Ellison. Ha riportato Coppa America. sulle pagine dei giornali anche più seriosi e bacchettoni. È un buon segnale. Il Giornale della Vela è tra quelli che non l'avevano mai abbandonata. Ci sembrava impossibile mandarla a catafascio. Ci vorrà però ancora un po' di pazienza, rimetterla in sesto dopo il disastro di Bertarelli non è facile. Per mostrare la situazione in questo blog, qui a fianco c'è un pezzo che aiuta a capirlo ed è pieno di notizie. Non mancate di leggerlo. Nel prossimo numero del Giornale della Vela, che è anche lo speciale per il Salone di Genova, seguiranno altre gustose primizie.


data: 2010-09-20  13:50:00


50 anni da Roma (e Napoli) Olimpica.

Sono passati cinquant'anni da fine estate 1960 quando a Roma (per la vela a Napoli) si sono disputati i Giochi Olimpici. Una edizione storica, per la prima volta la TV trasmise le Olimpiadi in diretta Eurovisione, ma anche perché nella cornice splendida della Città Eterna il più antico e famoso avvenimento sportivo da quando ad Atene era stato reinventato, si svolse come il barone De Coubertin l'aveva voluto. Lo spettacolo, se così si può definirlo, si svolse nel più rigoroso clima dilettantistico sportivo. Le regole al proposito erano severissime, prima di tutto per gli atleti, ma anche per gli organizzatori. Niente spettacoli folcloristici per incantare i turisti, niente sponsorizzazioni miliardarie per reclamizzare marchi di ogni genere. Dopo quindici anni dalla fine della guerra l'Italia divenne, questo si, sponsor di pace. Delle Grandi di oggi mancava soltanto la Cina di Mao. L'atleta mito fu l'etiope maratoneta Abebe Bikila vittorioso a piedi nudi sotto l'arco di trionfo . Per noi il successo che ci entusiamò fu quello di un atleta piemontese, Berruti, nei 200 metri piani. L'accensione della fiaccola fu una festa collettiva, la chiusura il gran finale delle gare di equitazione allo Stadio Olimpico . Per la vela l'inatteso terzo posto nella classe Dragoni di Cosentino fu accolto con compiacimento, ma una grande delusione fu il modesto quarto posto, senza neanche un bronzetto, di Straulino che aveva come compagno l'attuale presidente onorario della FIV Carlo Rolandi. Ci si aspettava una vittoria, invece...Da allora, dicevo, sono passati giusti cinquant'anni. L'Italia ora si propone per organizzare l'Olimpiade del 2020 dopo quella di Londra del 2012 e quella del 2016 che sarà assegnata il prossimo ottobre. Il CONI deciderà quale città verrà candidata a tempo debito. Roma o Venezia? Personalmente ritengo che Roma sia la città ideale. E' un palcoscenico irripetibile e non ha bisogno di fuochi d'artificio, coreografie gigantesche, musiche assordanti e via di seguito per fare bella figura. Il lettore mi permetterà un ricordo del 1960 quando fui uno degli inviati del Corriere della Sera. A Giochi conclusi, tempo dopo, dal Quirinale venni informato che il Presidente della Repubblica mi aveva scelto come meritevole di un riconoscimento per i miei servizi giornalisti olimpici e mi aveva nominato Commendatore. Scusate l'immodestia ma anch'io, a quella Olimpiade, vinsi una medaglia. Il diploma è incorniciato nel mio studio.


data: 2010-09-18  11:13:37


Vota subito!

Riprendo quanto pubblicato nel web qui a fianco Il Giornale della Vela si fa promotore della richiesta al Presidente della Repubblica Napolitano di assegnare ad Alessandro Di Benedetto l'onorificenza per merito sportivo. Vota se sei d'accordo.Per chi ancora non lo sapesse Alessandro di Benedetto è il navigatore solitario italiano che il 22 luglio scorso, tagliando il traguardo in 268 giorni di navigazione con una microbarca di 6 metri e mezzo, è diventato il navigatore solitario ad avere compiuto un giro del mondo senza scalo e senza assistenza esterna sulla barca più piccola della storia. Il precedente primato, infatti, apparteneva al mitico navigatore inglese Robin Knox Johnston, che nel lontano 1969 circumnavigò il globo con il 9,70 metri Suhaili.Sono ben pochi gli italiani che possono vantare un record (e un'impresa) di questo livello. Siete d'accordo con noi, sì o no? E allora vi chiediamo di votare il sondaggio. Volete che Alessandro Di Benedetto sia insignito dell'onorificenza per merito sportivo dal Presidente della Repubblica?Vuoi premiare il navigatore Di Benedetto, sì o no? Vota subito!


data: 2010-09-16  17:44:52


Vele d'epoca e asta a Imperia

Anche quest'anno il VELE D'EPOCA DI IMPERIA-Panerai Classic Yachts Challenge ha avuto successo. Imperia si conferma,in un certo senso, la capitale italiana delle Vele d'Epoca e la prestigiosa Panerai ha nella manifestazione il ruolo di sponsor di prestigio che indubbiamente merita come provano gli orologi che sono nella storia. In aggiunta alla classica manifestazione in mare è stata aggiunta una novità, la prima Asta Marinara in Italia riservata alle imbarcazioni, gli strumenti, gli oggetti, le immagini che si possono definire classicamente "storiche". Nata da un idea di Aloisa Moncada di Paternò ha battuto con successo quello che gli appassionati richiedono. Due esempi: il 6 metri S.I. Dan costruito nel 1930 per il Re Cristiano di Danimarca per 56 mila euro e un Riva Aquarama del 1956 per 145 mila euro. A questi due pezzi si sono aggiunti oggetti come un telegrafo di comando del XI secolo e un globo terraqueo e planisfero datate 1730. Dei 400 lotti battuti più della metà sono stati venduti. Gli organizzatori annunciano nuove aste. Una buona idea.


data: 2010-09-16  10:09:14


Presidente, non dimentichi Di Benedetto

Scrivere direttamente al Presidente Napolitano mi sembra un poco l?hobby degli italiani. Non passa giorno che in televisione non ci sia qualcuno che racconta il suo problema o il suo dolore o esibisce il suo dissenso e chiede che il Presidente intervenga di persona. Il più delle volte anche se quello che esprime è verità drammatica ( e bisogna capirlo) le richieste non sono materia che riguarda Napolitano i cui compiti costituzionali sono ben precisi. La lettera che è pubblicata qui a fianco è, fortunatamente, una richiesta per un bella cosa, un motivo di festa e di prestigio per l?Italia, che al Presidente è consentito di fare. Lui solo. Lo scrivente è Salvatore De Tommasi un lettore del Giornale della Vela che educatamente si scusa con il Presidente per la richiesta e gli suggerisce semplicemente di conferire a Alessandro Di Benedetto la benemerenza che viene assegnata agli sportivi che hanno saputo vincere per onorare il nostro Paese troppo spesso dimenticato. Di Benedetto è un velista che non è al massimo della popolarità, ma che l?ha fatto alla grande.La sua impresa , raccontata e spiegata dal Giornale della Vela, ha portato il giornale a lanciare un sondaggio dal titolo ?Vuoi premiare si o no, il navigatore solitario Di Benedetto?? e chiede il vostro voto. Se prevarrà il si , come credo, ciascuno di noi si sentirà orgoglioso di averlo fatto affiancando la decisione,che ci attendiamo, del Presidente Napolitano. Votate, amici lettori. Ci sentiremo ancora più amici di sempre. E non mancate di leggere qui a fianco la sua bella storia sui mari del mondo con una ?barchetta?. da week end.


data: 2010-09-14  21:58:34


Coppa America in multiscafo

Segnalo ai lettori (tanti) che sollecitano notizie sulla Coppa America. Morta? Viva? Viva, grazie a Dio. A Valencia, stamane, c'è stata una esauriente Conferenza stampa. Sappiamo, finalmente, con che barca si disputerà la prossima edizione: un multiscafo con vela rigida alare. Non hanno ancora detto dove e quando, ma hanno preannunciato un pre-Coppa molto interessante. Andate subito qui fianco nel notiziario del Giornale della Vela, come sempre aggiornatissimo e saprete tutto in lungo e in largo. Poi ne parliamo su Vento di mare.


data: 2010-09-14  19:05:16


Avventura in un porto della Croazia

A proposito di avventure estive: vi consiglio di leggere cosa è capitato ad un nostro lettore in Croazia: Adriatico, fine agosto. Il meteo annuncia burrasca e il nostro lettore Carlo Bazzo si rifugia in una banchina nella baia a sud di Ist, in Croazia. Saggia soluzione se non che... Il racconto di una notte da brivido all'ormeggio (per modo di dire), tra barche che partono come gusci di noce, corpi morti che arano come ancorette e danni a go go. E utili consigli per chi in futuro ha intenzione di ormeggiare in quella rada. Diteci se vi è capitato qualcosa del genere ques'estate inviando un commento.
> Se volete leggere tutta la storia cliccate qui.


data: 2010-09-13  20:35:03

scritto da: La redazione


TROFEO ISAF BEPPE CROCE: PREMIATO RE CONSTANTINO

La Federazione Vela rende noto:La International Sailing Federation (ISAF) ha assegnato il Trofeo ISAF Beppe Croce per il 2010 a Sua Maestà Re Constantino. Il Trofeo premia coloro che hanno contribuito volontariamente alla crescita dello sport della vela.Il Trofeo verrà consegnato oggi dal Presidente ISAF Göran Petersson nel corso della conferenza annuale ISAF in corso di svolgimento ad Atene in Grecia. Lo sport è sempre stato parte integrante della vita di Re Constantino e della sua famiglia. Il suo impegno nel campo della vela copre un periodo di oltre 50 anni, da quando nel 1960 si impegnò nell'ISAF dedicando tempo ed esperienza alla crescita dello sport. Göran Petersson, Presidente ISAF, ha dichiarato: "Sono molto fiero di onorare il contributo di Sua Maestà Re Constantino con il Trofeo ISAF Beppe Croce. La sua passione per la vela è stata di grande ispirazione per molti e il lavoro che ha svolto in seno all'ISAF e al Comitato Olimpico è stato di valore inestimabile per il nostro sport". Nel 1960 ai Giochi Olimpici di Roma a soli 20 anni Re Constantino vinse la Medaglia d'Oro per la Grecia nella classe Dragone. Nel 1969 prese parte al primo Campionato del Mondo classe Soling in Danimarca, classificandosi poi nei primi dieci alla regata pre-olimpica nel 1971.


data: 2010-09-10  17:59:29


TUTTI IN MARE PER DARE MULTE

Caro Oriani, a proposito la lettera di Umbreto che racconta la sua avventura a Giannutri ho una osservazione da fare conseguente a una mia esperienza nelle acque dell'Arcipelago Toscano, ma che credo non sia una esclusiva di quelle parti. Ci sono stato questa estate con la mia barca a vela e ho occupato ore intere ad essere fermato per mostrare documenti alle cosidette Forze dell'ordine: Capitanerie di Porto, Guardie forestali, Carabinieri, Guardie di Finanza. Un vero incubo. Ognuno di questi voleva vedere, controllare. Tutti, a far domande, in aggiunta a quelle di routine, diverse l'una dall'altra. Tutti alla ricerca di una infrazione per comminare una multa, evidente scopo finale.Ma la vera scocciatura era la domanda, se conoscevo questa o quella disposizione dell'autorità locale. Ciascuno faceva riferimento alla propria.Ciascuno aveva il suo divieto o la sua limitazione. Insomma, diceva che prima di partire un diportista dovrebbe informarsi. Concludo: giusto il controllo, ma non sarebbe il caso di rilasciare una sorta di ricevuta che se tutto è a posto esclude le successive perquisizioni, indagini e controlli. Ma poi che ci azzecca la Forestale per mare? Non ha abbastanza boschi da difendere dai piromani? SILVANO da Milano


data: 2010-09-10  18:03:18


TROPPI INCIDENTI AL MARE

Caro Oriani, l'estate è finita e nei bilanci che la stampa pubblica sempre ho letto che quest'anno gli incidenti in mare sono stati più numerosi degli scorsi anni. Ultimo quello del nuotatore che in porto del Sud, credo a Sorrento, è stato preso in pieno dall'elica di un gommone ed è morto. Naturalmente chi lo ha investito è fuggito e sino al momento in cui scrivo non è stato rintracciato. La mia prima osservazione è che quella di investire e procurare morti e feriti sembra un macabro comportamento anche sulle strade normali, ma che in mare sia quasi una abitudine. Che orrore! Quello che mi chiedo però, è quanta responsabilità compete al natante e quanta al nuotatore, specialmente al sub: ma non solo. Il diritto di fare un bagno o una immersione è sacrosanto, ma l'obbligo del sub di segnalare come si deve la sua presenza è altrettanto dovuto. Così come è un obbligo per le barche superare con in motore acceso e ad alta velocità oltre i limiti di distanza maleducati e inosservanti ce siano da una parte e dall'altra. Non è una buona ragione per giustificare gli uni e gli altri.anche se qualche segnalazione in più dove la balneazione è permessa sarebbe utile. Forse bisognerebbe anche che le Capitanerie di porto e il Ministero del turismo facessero una campagna all'inizio dell'estate per vedere di insegnare a bagnanti i spregiudicati e diportisti nautici prepotenti a comportarsi da persone civili. GIOVANNI MELE. Napoli.


data: 2010-09-07  21:30:58


ANCORA SULLA TASSA GRECA

Cari amici, ho navigato tutto il mese di agosto nello Ionio ormeggiando in quasi tutte le isole, ad ogni ormeggio esiste l'obbligo di presentarsi in capitaneria con la dichiarazione della "crew list" che la capitaneria timbra per presa visione. Per ottenere l'autorizzazione alla crew list occorre andare all'agenzia della entrate pagare euro 0,88 acquistando un modulo che si chiama "APOPLU" Bisogna presentarsi con tutti i documenti della barca che loro controllano scrupolosamente in modo particolare controllano l'assicurazione e l'avvenuto pagamento della supertassa che in greco si chiama "ISFORA"...In alcune capitanerie hanno anche fotocopiato la ricevuta del pagamento. Inoltre quando si entra nel primo porto Greco bisogna recarsi obbligatoriamente in capitaneria (LIMENARCHIO) per accendere il documento di navigazione detto: TRANSIT LOG dove viene registrata la data di ingresso nelle acque greche a partire dalla quale scatta il conteggio dei 60 giorni di permanenza ed al 61° l'obbligo di pagare la supertassa. Il transit log deve essere presentato sia durante la crociera che alla fine. Per trovare la legge è sufficiente cercare new boat tax in Greece con dei motori di ricerca. Concordo sia legittimo applicare delle extra tasse alle imbarcazioni ma non a quelle dei paesi stranieri perche ognuno è contribuente nel proprio paese. Se uno naviga 60 giorni per paese quanto dovrebbe pagare? Credo di essere stato esaustivo!!! Luciano Trucchi


data: 2010-09-08  16:01:05

scritto da: Luciano Trucchi


SEMPRE BRAVA LA SENSINI

Giornata conclusiva al Campionato Mondiale delle tavole olimpiche RS:X in Danimarca. Alessandra Sensini vince la medaglia d'argento, concludendo l'ultima regata al 6°posto dopo essere incappata in un banco di alghe al termine di una prova condotta anche in testa. Sensibilmente rammaricata per il Mondiale sfuggito di un soffio, la quarantenne campionessa di Grosseto ha dichiarato all'Ufficio Stampa FIV al termine: "Sono comunque contenta del risultato. È stata una stagione complicata e difficile. Ho ripreso a regatare quest'anno, vincendo a Palma di Maiorca in Coppa del Mondo. Poi è successo quello che sappiamo (ndr: la scomparsa del padre pochi mesi fa) e sono arrivata qui senza sentirmi pronta. Resta il rammarico per un titolo Mondiale andato ad ... alghe, ma si tratta comunque di un risultato molto importante e significativo. Ora non ho più tempo da perdere. Con la Federazione devo preparare al più presto un programma personalizzato che prenda in considerazione il mio passato e i miei obiettivi".


data: 2010-09-04  17:13:39


STORIA: la caravella cinese perduta

Che ne è stato della caravella cinese che, al comando dell'ammiraglio Zheng He, eunuco imperiale alla Corte Ming, affondò nel mare di Malindi, pare, abbattuta da una tempesta, nel 1418, durante uno degli sette avventurosi viaggi con una flotta di 300 navigli e trentamila marinai... Nei secoli la posizione della nave a vela è stata, grosso modo, individuata e la Repubblica Popolare ha finanziato la ricerca con 2,5 milioni di dollari. Il governo cinese vuole riscrivere la sua storia millenaria scritta dagli stranieri a loro uso e consumo, aggiornandola, come Mao Tse Tung voleva si facesse. In questa occasione cerca di retrodatare al 15°secolo la storia comune di Oriente e Africa. Pechino è da anni assai attiva in gran parte dei paesi africani ma con un ruolo che non è storico o politico ma soltanto di scambio commerciale. Ora vogliono contare anche per il loro passato.


data: 2010-09-06  14:12:47  (direttore)


TASSA GRECA

Gentile Maurizio, in questo momento non possiamo fare altro che, qui sotto, pubblicare quanto ci ha scritto il lettore che ci ha fatto la segnalazione e il nostro commento:

Buongiorno, sono armatore di una barca AZ 62, che staziona nel porto di Flisvos Atene. Ad aprile 2010 il governo greco ha emanato una legge che colpisce fiscalmente le imbarcazioni greche e quelle di bandiera straniera, che stazionano nelle loro acque per un periodo superiore a 60 giorni. Quindi, poiché per uscire da un porto occorre l'autorizzazione della capitaneria, mi è stata negata finchè non ho pagato la supertassa all'agenzia delle entrate greca per un importo di ben 7.700 euro più il 10% ogni mese di ritardo totale 9.240 euro. Attenzione però che il pagamento può essere effettuato solo con assegno circolare, perchè per le loro norme non accettano versamenti in contanti superiori a 3.000 euro, che comunque rappresenta una cifra che non è proprio "l'argent de poche". Conclusione: ritengo che la stampa specializzata debba informare gli armatori italiani del rischio che corrono a lasciare le loro imbarcazioni in Grecia.Per trovare gli estremi della legge, digitare su Google: NEW BOAT TAX IN GREECE. Voglio evidenziare che me la sono cavata, poiché parlo greco ed ero accompagnato da mia moglie che è greca. Ma nonostante ciò abbiamo trascorso quasi un'intera giornata all'agenzia delle entrate di Atene, dove ilp ersonale non aveva ricevuto la necessaria formazione per l'espletamento dell'operazione. Uno straniero che si trovi in quella situazione trova duro a uscirne! Il mio avvocato si sta rivolgendo al tribunale europeo per il rimborso con la certezza che la comunità non possa accettare tale legge. Cordialmente, Luciano.
P.S.: Inoltre mi è giunta notizia che intendono riapplicare la tassa il 15 ottobre per l'anno 2011.

Nota della redazione
Dopo esserci informati meglio navigando su Internet e facendo qualche telefonata ad armatori che si trovano in Grecia ci siamo resi conto che lì regna il caos e spesso le stesse autorità marittime non sono al corrente di questa norma che cita Luciano. Una cosa è certa: questa tassa si applica solo a barche a motore sopra i 10 metri e a vela sopra i 15 metri. Ecco l'unica tabella che siamo riusciti a reperire e che dovrebbe essere in vigore per i pagamenti:

Barche a motore sopra i 10 metri di lunghezza
- Primi 13 m = 300 euro al metro
- Successivi 4 m (da 14 a 17) = 550 euro
- Successivi 4 m (da 18 a 21) = 800 euro
- Successivi 4 m (da 22 a 25) = 1.050 euro
- Oltre 26 m = 1.300 euro al metro


data: 2010-09-06  14:10:43

scritto da: Redazione


FINE TRAGICA DI UNA BALENA

Ho ricevuto sulla mia e mail personale questa letterina di Sara, una ragazzina di Livorno, figlia di una lettrice del GIORNALE DELLA VELA. Mi prega di pubblicarla. Lo faccio subito scrivendo che condivido il comportamento degli australiani per quanto possa essere terribile. M.O.
Gentile VENTO DI MARE, la mia mamma è una brava velista. Spesso mi porta in barca con lei e mi insegna ad amare il mare e gli esseri viventi che lo abitano. Abbiamo incontrato varie volte dei delfini che ci facevano festa vicini alla barca. Sono certa che capivano che una vela non ospita nemici. Mi piacerebbe incontrare una balena, ma qui non ce ne sono. Ieri, però, alla televisione ho visto un documentario che mi ha impressionato e addolorato. Mostrava una balena australiana che, molto ammalata, è finita spiaggiata , come mi ha spiegato la mamma. Hanno cercato di curarla, ma era evidente che non c'era niente da fare e che avrebbe sofferto a lungo senza speranza. Qualcuno era del parere di lasciarla morire, altri che era più giusto ucciderla e porre fine in fretta alla sua sofferenza È stato seguito il suggerimento dei secondi. Ed è stata uccisa badando a farlo in fretta. Mi sembra giusto. La mamma mi ha detto che, questa volta, è stato ucciso un abitante del mare senza cattiveria e non per trarne un guadagno. Io sono d'accordo. E tu?


data: 2010-09-03  17:33:50


Tasse in Grecia

Leggo la lettera che riguarda le tasse in Grecia nel numero di settembre. Forse mi sono perso qualcosa o mi sono distratto. Navigo da parecchio tempo per vari mesi all'anno in Grecia con una barca di 15 m. Non ho mai saputo che ci siano delle tasse "recenti" ed anche consultando noonsite, che è la bibbia mondiale dei croceristi, non trovo traccia di questo. Ho fatto un giro di telefonate ad altri navigatori presenti in Grecia e sono caduti dalle nuvole. Per uscire dai porti non è mai stata richiesta un'autorizzazione della capitaneria (forse si riferisce al modesto pagamento che ben di rado viene riscosso dalla capitaneria). Ammesso che questa tassa esista , cosa c'è di illegale se applicata a tutte le imbarcazioni che sono lì presenti?Non avevamo forse noi italiani la tassa di stazionamento? Anni fà la Grecia aveva sì una tassa discriminatoria che infatti si applicava solo alle barche straniere: la comunità europea l'ha fatta togliere perchè discriminante. Allora qualcuno mi può dire se sono un furbetto oppure la notizia pubblicata è inesatta?


data: 2010-09-01  12:18:11

scritto da: maurizio cosano  (macosano@tin.it)


Risposta a Marco Volpedo

Caro Volpedo, sulla Coppa America a La Maddalena sono d'accordo con lei . Con due precisazioni.La prima, se i detentori della Coppa si impegnano a pagare il probabile deficit... niente in contrario. Vengano pure in Sardegna. I miliardari sono loro. La seconda. Non facciamo confusioni. L'autostrada per Reggio Calabria si deve in fretta finire indipendentemente dalla Coppa America. Per una infinità di ragioni. M.O.


data: 2010-09-02  15:47:39

scritto da: direttore


Per i collezionisti

A IMPERIA L'11 SETTEMBRE LA PRIMA ASTA MARINARA IN ITALIA CHE PROPONE AI COLLEZIONISTI UNA SERIE DI STORICHE IMBARCAZIONI
Segnalo ai molti appassionati collezionisti che l'asta si comporrà di oltre 400 lotti. Ci sarà proprio di tutto. M.O.


data: 2010-09-02  15:45:22


AMERICA'S CUP A LA MADDALENA?

-Caro Giornale della Vela, l'autorevole Corriere della Sera ha pubblicato una notiziolina intitolata LA COPPA AMERICA VERSO LA MADDALENA: visto che San Francisco avrebbe deciso per il no soprattutto per motivi finnziari e organizzativi. Dalla lontanissina Nuova Zelanda è arrivata subito una indiscrezione: sarà la sarda MADDALENA a ospitare la 34esima edizione e che è pressochè certo che il tipo di barca prescelto sarà il multiscafo. Entro dicembre si saprà tutto barca, luogo,data. La Maddalena è una ipotesi. Se, al proposito, quelli di Oracle, per ora, tacciono, Onorato, challenge of record, è addirittura muto. Credo che di problemi ce ne siano molti. Non vorrei che la notizia de La Maddalena fosse vera. Per quella splendida località di soldi ne sono già stati spesi molti e per tante ragioni a pagare risultano sempre gli stessi, gli italiani. Anche questa volta, fosse vero, la menata non cambierebbe . Bello vedere Coppa America in Sardegna, ma se proprio i soldi ci sono sarebbe bene, almeno per ora. spenderli, magari terminando, dopo decenni , l'autostrada Napoli-Reggio Calabria, tormento del Sud e vergogna nazionale. Per Coppa America aspettiamo giorni migliori. MARCO VOLPEDO. Messina


data: 2010-08-27  09:07:20


Ho letto sui giornali e visto in televisione che la quattordicenne olandese Laura Dekker...

...ha avuto il permesso, in un primo tempo negato, di tentare di fare il giro del mondo a vela in solitario e diventare così la velista più giovane ad averlo compiuto. A parte il fatto che la rotta prevista, Canale di Suez e Canale di Panama come punti base senza quindi neppur vedere da lontano i famosi e temuti Quaranta Ruggenti e i Cinquanta Urlanti mi sembra un poco classico giro del mondo, sono sicuro che enfatizzare una impresa del genere di una ragazzina di quattordici anni sia un grave errore. Non lo trovo esemplare e, men che meno, educativo. Sono del parere che ogni cosa va fatta all'età giusta. Questa moda di buttare allo sbaraglio i bambini o poco più sia un modo dei genitori Caro Oriani, leggo sui giornali e vedo in televisione che la quattordicenne per sfruttarli e la copia della la mania della televisione di portare in video mini veline che sculettano in modo osceno eccitando, suppongo, i vizi dei pedofili. Laura Dekker, almeno, in questo non lo fa, ma il rischio che corre, finanziata da una televisione, è troppo grande. Silvio Parenti - Trapani


data: 2010-08-24  14:14:50


La barca più "veloce" del mondo

In poco meno di 49 ore, Esimit Europa 2, la barca dello sloveno Igor Simcic, ha vinto la Palermo-Montecarlo, regata velica di 500 miglia organizzata dal Circolo della vela Sicilia, in collaborazione con lo Yacht club de Monaco. Aveva Alberto Bolzan al timone e Flavio Favini alla tattica. Questa vittoria fa seguito a quella ottenuta alla Giraglia Rolex Cup Quando Esimit Europa 2 ha tagliato il traguardo la più vicina inseguitrice, Junoplano di Sandro Buzzi, aveva appena superato le Bocche di Bonifacio a oltre 100 miglia dal porto di Montecarlo. Tutto fa pensare che Esimit Europa 2 sia oggi la barca a vela più veloce del mondo. Il suo armatore Igor Simcic era anche il proprietario di un'altra imbarcazione mitica ben nota Alfa Romeo. Complimenti.


data: 2010-08-24  14:15:50


IDROVOLANTI ALL'IDROSCALO

Caro Oriani, la notizia che, trionfalmente, dopo ottanta anni, gli idrovolanti torneranno all?Idroscalo di Milano, mi ha fatto incazzare. Dire che se ne sentiva il bisogno è una colossale palla. Fu una delle idee fallite dell?amministrazione fascista, esaltata dal successo propagandistico dell?allora Maresciallo dell?aria Italo Balbo con la famosa Crociera Transatlantica?. Era il 1930. Un sacco di soldi buttati al vento. L?idea di riaprire Milano agli idrovolanti è oggi di Guido Podestà, presidente della Provincia, una delle istituzioni inutili che si vorrebbero abolire. La riprova che sarebbe giusto farlo è proprio quella di un eliporto all?Idroscalo.Celebra, dice Podestà, i 150 anni della Provincia. Il clou della manifestazione sarà il prossimo 19 settembre. Uno stormo di caccia dell?Aeronautica militare sorvolerà il bacino, arriveranno i Canadair della Protezione Civile e, bontà sua, un idrovolante ammarrerà su quelle acque. Tanto per farci toccare ferro verrà anche ricordata la sfortunata impresa de Antonio Chàvez detto Geo, aviatore francoperuviano che,decollato da Briga il 23 settembre 1910 (150 anni fa )su un monoplano Blèriot XI, sorvolò il valico de Sempione, passò le Alpi, ma precipitò nei dintorni di Domodossola e in quella cittadina morì quattro giorni dopo. Onore al temerario pilota, ma che c?entra con l?Idroscalo e gli idrovolanti ?Se qualcuno vi ammarrerà in futuro sarà un ricco signore che per hobby usa quel mezzo aereo. Con i tempi che corrono non sarebbe meglio utilizzare i soldi che si spenderanno per mantenere in efficienza un impianto del genere e destinarli al finanziamento di quella legge che vorrebbe utilmente aiutare qualche porticciolo sul mare che abbisogna di banchine e servizi per richiamare il turismo nautico?Qualcuno dirà che la Provincia di Milano non ha interessi sul mare . E allora io dico che mandare a casa Podestà e la sua Provincia sarebbe assai meglio che finanziare un piano già fallito in partenza. Comunque sia certamente un risparmio. GIORGIO PEREGO. Milano


data: 2010-08-24  14:15:59


Scusateci per l'errore

Cari Antonio e Aldo purtroppo per un deprecabile errore in sede di impaginazione la tabella dei risultati del secondo test pubblicato sul numero di agosto del Giornale della Vela è sbagliata. Se cliccate qui sotto a questo link: http://www.giornaledellavela.com/content/html/index.php?s=&page=nodeDetail&idRecord=8634 troverete i risultati giusti. Ci scusiamo per l'inconveniente. Buon vento Il Giornale della Vela


data: 2010-08-01  16:52:10

scritto da: La redazione


GRANDE: GRANDE...PICCOLA: PICCOLA

Ai lettori del Giornale della Vela che hanno seguito la grande impresa di Alessandro Di Benedetto che ha fatto, in solitario, il Giro del Mondo a vela su una piccola, piccola barca di sei metri, suggerisco di leggere tutto quello che interessa sapere di De Benedetto e la sua barca oltre, ovviamente la storia del record, cliccando qui a fianco il blog del Giornale della Vela. È una storia affascinante. M.O.


data: 2010-08-26  22:45:18


Quando l'ormeggio è gratis...

Gentile signor FERRANTE, come può vedere ho pubblicato subito la sua lettera a proposito di un ormeggio gratis ma a pagamento nel porto di TRICASE apprezzando la puntualizzazione sui peccati del nostro paese nel suo complesso. Dopo la pubblicazione ritengo mio dovere invitarla a leggere la lettera di Porzio e, di seguito, la replica del signor Andrea Petrone, gestore sviluppo del Gruppo Mast del quale Marine Italia e quindi anche il porto di Tricase fa parte. Lei e i lettori interessati potranno così farsi una propria idea dell'accaduto e della situazione. Trova il tutto in questo Blog cliccando il logo del Giornale della Vela qui a fianco con il titolo che ho pure ripreso. Il bello del giornalismo libero è pubblicare l'opinione di tutti e il diritto di ciascuno, protagonisti e lettori, di esprimere la propria. Grazie molte. MARIO ORIANI


data: 2010-07-27  18:04:53


Mal comune mezzo gaudio

Leggo sul GIORNALE DELLA VELA la lettera di Giovanni Porzio vittima , di ritorno in Italia dopo anni di liete esperienze in Grecia e Turchia con la sua barca, di soprusi e incongruenze nel porticciolo di Trifase in Puglia. Confesso che quanto racconta non mi stupisce. Comportamenti del genere sono pane quotidiano nei porti italiani dove la situazione di malcostume e villania è costante. Non vorrei che, trattandosi di una località del Sud, si pensasse che è ciò accade soprattutto in quelle regioni. No e poi no, un comportamento di quel tipo è generalizzato anche nel Centro e nel Nord ed è tanto più grave nelle località famose e appetite dal turismo dove l?arroganza si accoppia a pretese economiche più elevate. Vi scrivo non facendo mio lo stupido proverbio mal comune mezzo gaudio, ma per invitare Capitanerie di porto e Guardia Costiera ad essere più attenti, severi e solerti nel vigilare ed evitare che soprusi siffatti vengano tollerati. NICOLA FERRANTE.Loano( Genova)


data: 2010-07-26  17:35:55


20 domande numero di agosto

o avete sbagliato le tabelle oppure sono proprio un somaro (marino)


data: 2010-07-26  14:59:48

scritto da: aldo cislaghi  (cislaghi@errecidue.com)


20 DOMANDE PER CAPIRE CHE VELISTA SE

Le risposte al test 2 sono identiche alle risposte del test1


data: 2010-07-25  14:51:45  (antonioforgione@tin.it)


Un indovino per la vela

Caro Oriani, sul bel settimanale Sette che immancabilmente leggo tutti i sabato con piacere insieme al Corriere della Sera, vorrei segnalare a proposito della vela un orribile articolo nel contesto di un servizio che suppongo pubblicitario a firma Felice Cavallaro. In questo articolo dal titolo VELE ALLA RISCOSSA c?è quello, che credo si chiami sommario, che recita così:?Duecento partecipanti ,una ventina di barche, partenza il 18 agosto per compiere in 72 ore le 500 miglia che separano la Sicilia da Montecarlo in una regata che vuol far vedere una Palermo diversa. Dimostrando la sua vocazione internazionale a partire da Modello e dalla su spiaggia?. Già in questa breve premessa il sottoscritto, palermitano verace, evidenzia il cumulo di stupidaggini contenute nell?articolo successivo. Come velista appassionato le segnalo come sembra impossibile che un serio giornale possa ospitare una affermazione come quella che ho riportato e cioè che per andare da Palermo a Montecarlo in regata si impiegano 72 ore esatte..Come se si parlasse di un treno in orario, che è già per se stessa una ipotesi ottimistica in Italia. Figuriamoci che una barca a vela, che da Palermo a Montecarlo, non va su rotaie, e invece impiega il tempo che il mare e il vento consentono. Non c?è neppure uno a Sette che si intende di vela? GIOVANNI MONTELEONE. Palermo


data: 2010-07-22  16:57:03


FORZA ALESSANDRO

CON UN SEI METRI L'ITALIANO ALESSANDRO DI BENEDETTO STA PER CONCLUDERE A LES SABLES D'OLONNE IL GIRO DEL MONDO A VELA IN SOLITARIO. SARA' IL PRIMO AL MONDO CHE E' RIUSCITO A CONCLUDERLO A TEMPO DI RECORDC CON UNA BARCA TANTO PICCOLA. LEGGETE NEL BLOG QUI A FIANCO IL DIARIO DELLA SUA AVVENTURA. NE VALE LA PENA.


data: 2010-07-17  22:13:38


Si riparla di Bertarelli

Repubblica.it pubblica alcune bellissime foto scattate al Montreaux jazz festival dove si esibisce come cantante una ex miss di Gran Bretagna di nome Kirty molto attraente e abbastanza brava. Il servizio sarebbe irrilevante se la cantante fosse una qualsiasi e non la moglie di Bertarelli l'armatore di Alinghi strabattuto da Oracle nella recente finale di Coppa America dopo un clamoroso e interminabile scontro in tribunale a New York. In attesa di una rivincita, probabilmente fra quattro anni negli Stati Uniti, ha delegato la moglie a riportarlo sui giornali che lo stanno snobbando come sempre accade con gli sconfitti anche se miliardari


data: 2010-07-17  22:15:23


VENEZIA IN COPPA AMERICA?

GRAN RUMORE PER LA NOTIZIA CHE VENEZIA HA UN SUO CONSORZIO, VENEZIA CHALLENGE, PER PARTECIPARE ALLA PROSSIMA EDIZIONE DI COPPA AMERICA. PER ORA HA PRESENTATO IN POMPA MAGNA IL SUO LOGO DISEGNATO DAL SUO EX SINDACO MASSIMO CACCIARI. MANCANO ANCORA I CINQUANTA MILIONI DI EURO CHE SERVONO PER METTERE IN PIEDI LA BARACCA. UN ALTRO GARDINI SAREBBE MOLTO AMBITO. LA BASE DEL CONSORZIO SARA' ALL'ARSENALE. MI SEMBRA IL CASO DI FARE TANTI AUGURI AGLI AMICI VENEZIANI. SENZA LUNA ROSSA (BERTELLI HA GETTATO LA SPUGNA) SAREBBE BELLO VEDERE VENEZIA AL SUO POSTO. LA SERENISSIMA LO MERITEREBBE. PURCHE' SIA UNA COSA SERIA COME LO FU IL LEONE DI VENEZIA. COPPA AMERICA E' UN GROSSO IMPEGNO.


data: 2010-07-17  22:13:12


Sardinia Cup: addio!

Persino il vento, che in Sardegna è di casa, ha rifiutato di mettersi a disposizione di Sardinia Cup obbligando gli organizzatori a rinunciare alle ultime regate in programma. Un classifica monca, una gran fretta di finire presto in qualche modo. Era un Mondiale offshore a squadre e per nazioni a dir poco sbrindellato. Una bella storia finita cominciata tanti anni fa come l'Admiral Cup del Mediterraneo che lo Yacht Club Costa Smeralda ha caparbiamente voluto, fallendo, far sopravvivere persino alla morte della gara madre inglese. Noi anziani ricordiamo la partecipazione a Porto Cervo delle più importanti nazioni veliche mondiali alla Sardinia, ora guardate le squadre di questa ultima edizione: una cosa da far pietà. Come ricordiamo le accanite battaglie dei nostri migliori armatori per entrare far parte della squadra italiana per Cowes e l'impegno della Commissione Altomare per fare persino una Casa Italia sull'isola inglese. La morale è che queste gare a squadre, spacciate per Mondiali, sono strafinite ed è inutile tenerle in vita prendendo in giro un po' tutti, a cominciare, ovviamente dai partecipanti. Il Club dell'Aga Khan farà meglio a cambiare la Sardinia con una bella regata per barche singole che celebri la vecchia formula con qualcosa che sia dinamico, magari con una vera "Settimana della Bocche" con classifica anche per nazioni.


data: 2010-07-09  14:17:31


Sardinia Cup: vince la Germania

Otto squadre di due barche ciascuna alla Sardinia Cup (mondiale offshore a squadre e per nazioni) organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda a Porto Cervo: Germany...Italy 2 2, USA, Malta, Monaco, United Kindom, Switzerland, Italy. Delle sedici imbarcazioni nove battevano bandiera italiana. Ha vinto Germany, seconda Italy 2. Nel complesso un campionato a ranghi ridotti. Ah, i vecchi tempi!


data: 2010-07-09  14:19:09


IL GIRO D'ITALIA A VELA

Il Giro d'Italia a vela, amata creatura di Cino Ricci, partito da Portorose in Slovenia il 19 giugno è in viaggio per LaSpezia dove si concluderà,vento permettendo, il 24 di luglio: il giorno 2 luglio era a Bisceglie e di mare doveva percorrerne ancora molto. Il Giro di Cino, come lo chiamano gli amici, è una lunga avventura dove si danno battaglia equipaggi sponsorizzati da località che cercano visibilità nautico-turistica. Vi partecipano dilettanti che sognano la gloria magari come Soldini (qualcuno è arrivato a far parte di equipaggi di Coppa America) velisti già affermati e appassionati che possono finalmente regatare un mese intero tutti giorni. È l'unico esempio in Italia che ha fatto seguito al notissmo TOUR DE FRANCE À LA VOILE. Cino Ricci, che lo organizza fra mille difficoltà, invecchia anche lui, ma non molla ed io mi auguro continui a farlo. Buon vento, caro Cino! E tanti auguri al tuo Giro. Ti aspettiamo a La Spezia.


data: 2010-07-09  14:19:21


BESANA CI SA FARE

Come sapete la Giraglia è stata vinta nella classe IOR da Shockwave di Crichton e nella classe ORC da Midva di Besana. La prima nuovissima, la seconda che ha sul groppone un sacco di anni. La grande protagonista è stata la seconda. Besana mi ha mandato una lettera che ho pubblicato sul numero in edicola del Giornale della Vela, e che ha scritto, naturalmente, prima della vittoria. È molto interessante, invito tutti gli appassionati di vela, soprattutto agonistica, a leggerlo. Besana è uno che a questo nostro sport vuole sinceramente bene, quello che dice è saggio e trova la conferma con questo incredibile successo. Inaspettato da tutti ma, credo, da non da lui. Sono contento, ma anche invidioso. Un grande applauso. MARIO ORIANI


data: 2010-06-24  13:20:07


MILANO: VELA ALL'IDROSCALO

IL FAMOSO IDROSCALO MILANESE, FINALMENTE RAMMODERNATO E RESO AGIBILE PER LA STAGIONE ESTIVA, È TORNATO AD ESSERE QUELLO CHE ERA, UN CENTRO DI VACANZA ACQUATICO. A PARTE NUOTO E CANOTTAGGIO CHE SONO GLI SPORT CLASSICI PER I TERRAGNI MILANESI C'È ORA ANCHE POSTO PER LE PICCOLE VELE E IL WINDSURF CON OTTIME SCUOLE SOPRATTUTTO PER BAMBINI E RAGAZZI. È UNA BUONA OPPORTUNITÀ PER CHI, PER UN MOTIVO O PER UN ALTRO, RESTA IN CITTÀ. SE, MAGARI, IL CONI CI METTE IL NASO (E NON SOLO) NON SAREBBE MALE.


data: 2010-06-24  13:18:25


Marlin è un pesce

Caro Oriani, leggo sui giornali che la Tod's ha prodotto un bel mocassino che ha chiamato MARLIN come la barca di Jacky e John Kennedy. Vorrei ricordare che il presidente degli Stati Uniti usò quel nome facendo riferimento ad un grosso pesce di quel nome che aveva pescato personalmente nei Caraibi. Dedicare questa scarpa a un pesce mi sembra un poco stupido. Kennedy aveva dato questo nome a una barca, il mocassino che ci azzecca con il mare?


data: 2010-06-24  20:25:54

scritto da: Luciano Cassano. Lodi©  (Luciano@fastwenet.it)


GIRAGLIA: SHOCKWAVE vince in compensato

Shockwave, il Mini Maxi lungo 21,8 metri di Neville Crichton vince la prova d'altura della Giraglia Rolex Cup in tempo compensato nel raggruppamento IRC. Shockwave si aggiudica il Trofeo Challenge Rolex riservato al primo yacht classificato Overall, in tempo corretto, nel raggruppamento più numeroso tra IRC e ORC


data: 2010-06-23  00:00:30


GIRAGLIA: UNA VOLATA DI SIMCIC

Trascrivo il comunicato stampa ufficiale della Regata della Giraglia: Alle 11.05 e 09 di oggi, giovedì 17 giugno, Esimit Europa 2 di Igor Simcic ha tagliato per prima la linea di arrivo, posata al largo di Sanremo, della regata d'altura della Giraglia Rolex Cup. La barca ha impiegato 23 ore e 9 secondi per portare a termine la prova. Esimit Europa 2, che ha doppiato per prima lo scoglio della Giraglia alle 22.25 di ieri sera, vince la regata d'altura in tempo reale e si aggiudica il Trofeo Rolex e il Trofeo Réné Levainville riservati al primo yacht classificato in tempo reale e il Trofeo Beppe Croce riservato al primo yacht ad aver raggiunto lo scoglio della Giraglia. Esimit Europa 2 di Igor Simcic (ex Alfa Romeo) è lunga 30,5 metri e corre con bandiera Europea sotto il patrocinio della Comunità Europea e del Presidente Barroso. La barca ha Flavio Favini skipper, Alberto Bolzan timoniere e Tiziano Nava alla tattica. Un commento è semplice: l'ex Alfa Romeo di Igor Simic se anche avesse un motore non sarebbe riuscita ad andare così veloce. Complimenti anche a Favini, Bolzan e Nava. Bravissimi. Come sempre.


data: 2010-06-22  23:59:35  (DIRETTORE )


Partita la Giraglia, Straulino va in secca

La regata della Giraglia è partita a mezzogiorno di oggi. Davanti le barche più grandi. In tutto sono 220. Uno spettacolo da sballo anche se il vento era un Nord Ovest soltanto di nove nodi. La flotta si è diretta alla prima boa di disimpegno al largo di Port Grimaud e poi è sfilata, come in parata, davanti a Saint Tropez. Ricordo l'anno in cui il favoritissimo era Straulino con la barca di Marina Spaccarelli. Al via scattò davanti per mostrare chi era. Sicuro fosse il meglio stringere sulla costa per mettersi sulla rotta migliore, finì in secca. E non vinse: anche i campioni piangono. Ci volle un vigliacco banco di sabbia per battere il Campionissimo, E noi, stupidi brocchi che eravamo dietro per spiarlo, a goderci lo spettacolo.


data: 2010-06-18  15:33:02


LE BOCCHE DIVENTERANNO PARCO

Buona giornata, oggi. Stamane il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo e il ministro francese dell'Ambiente e del mare Jean Louis Borloo hanno dato il via al nuovo parco marino che ingloberà il Parco della Maddalena, e la Riserva naturale francese e che, in un prossimo futuro, vedrà far parte anche le Bocche di Bonifacio. Si tratta di un primo passo, quello di stamattina, ma è la premessa di un concreto divieto di navigazione alle navi che inquinano le acque di questo paradiso terrestre. Tremila navi all'anno secondo Greenpeace, molte delle quali sono portatrici di carichi pericolosissimi, gas, prodotti chimici, petrolio, scorie atomiche, esplosivi. Le Bocche di Bonifacio possono essere, quando c'è tempesta, il luogo più pericoloso del Mediterraneo, ma è anche quello che offre al turismo nautico la possibilità di ripari sicuri raggiungibili in fretta. Sono in tutto dodici chilometri e le previsioni meteo sono facilmente acquisibili. Il vero pericolo è quello della navigazione commerciale non controllata e che l'accordo italo-francese riuscirà presto a proibire. E non è che l'inizio. Il Mediterraneo ha tutti i requisiti per essere l'ospite di tanti parchi naturali collegati fra loro. Siete d'accordo?


data: 2010-06-15  16:16:29

scritto da: LE BOCCHE


Nostalgia di Giraglia

Mancano poche ore alla partenza della Giraglia. So tutto di voi, anche se quest'anno non potrò essere della compagnia. Imagina, l'ufficio stampa dello Yacht Club Italiano, non fa mancare le notizie ai giornalisti inchiodati al desk in città senza mare. Sono bravi, ma non riescono a colmare la nostalgia che mi ha preso sapendo che dovrò restare a casa. Anzi, e non è certo un colpa di questi colleghi, casomai un merito, mi ritrovo a pensare a voi anche con una invidia feroce. La Giraglia ho cominciato a viverla molti anni fa quando, pur essendo piazzato sul podio, come si dice adesso, un giudice mi penalizzò del cinque percento perché su un lato di un fiocco nuovo di zecca il velaio aveva dimenticato di cucire la I, una benedetta I che era regolare davanti e dietro sulle vele di prua, sulla randa, sulle due filieres e sulla targa. La mia protesta fu respinta e neppure la mia proposta di pagare una multa servì a far cambiare idea allo stupido francese. Lo scrissi al grande Beppe Croce che mi rispose dalla sua casa di Portofino su una romantica carta da lettera personale che non servì a rendermi quello che ritenevo il maltolto, ma che mi diede in cambio la sua preziosa amicizia. Mi sono rifatto e ho vinto l'anno dopo in terza classe, quando le classifiche erano più chiare di quelle di adesso dove sono in troppi che possono dire di essere arrivati primi. Le barche allora non erano una fiera di scritte pubblicitarie. Non c'erano strumenti misteriosi per non sbagliare rotta e sapere che vento c'è e che mare ci sarà, ma soltanto il faro sullo scoglio della Giraglia che si vedeva da lontano, ma non lo si doppiava mai. Sembrava un impossibile miraggio notturno che con il suo pulsare ci prendeva in giro. Nostalgie che si ricordano come un amore che, anche se è cambiato con i tempi, non attenua le le emozioni. Per questo scrivo a voi amici che sarete in mare fra poche ore. Tesorizzatele per il futuro, capitalizzatele. Ne vale la pena. La Giraglia è un amore e ho capito perché. Magari, prima o poi vi spiegherò la mia idea. Mi darete ragione, comunque vi sarete piazzati. Quello scoglio in cima alla Corsica non ve lo scorderete mai. Buon vento. Mario Oriani


data: 2010-06-14  23:15:20


Tutto vero per Abby?

La notizia che Abby Sunderland, la sedicenne che dal gennaio scorso scorrazza in solitario per gli oceani con il 12 metri Wild Eyes, dopo aver lanciato due disperati allarmi era data per dispersa 500 miglia a nord dell'Antartico con l'unica nave segnalata lontana da lei 700 miglia, non mi ha molto impressionato. Ho scommesso che avrebbe presto dato notizie di sé. Ho vinto, in capo a due giorni un aereo australiano l'ha avvistata e non mi meraviglierei avesse anche parlato con papà e mamma. Abby sta facendo un giro del mondo abbastanza anomalo e, dopo aver fatto una sosta in Sud Africa, non si capisce cosa voglia ottenere. Il primato vero se lo è gia preso l'australiana Jessica Watson. Di lei si erano quasi tutti dimenticati, come fare per tornare alla ribalta? Scomparire nell'Antartico per poi ricomparire dopo che tutti i media del mondo avevano, come minimo, riproposto la sua foto prima della partenza. Lo stratagemma, a mio perfido avviso, ha funzionato. I genitori hanno potuto farsi intervistare e i suoi sponsor sono tranquilli. Aspetto il seguito. Ma se queste ragazzine andassero a scuola, prima di impegnarsi in queste farlocche avventure, non sarebbe meglio? L'importante adesso è, comunque, che tutto finisca per bene.


data: 2010-06-14  23:12:18


NON C'È SOLO ROBERTA SCHIAVONE

Bruno Vespa ha fatto benissimo a invitare a PORTA A PORTA la tennista Roberta Schiavone, prima tennista italiana vincitrice del prestigioso Roland Garros. Ma nel titolo e nella premessa sembrava dovesse essere l'occasione per festeggiare le atlete italiane che sono ancora in attività e continuano a mietere successi. Vedi le schermitrici. Ma non solo. Le ha citate abbastanza in fretta per correre dietro, non si capisce perché, in questa occasione, a un fabbricante di ottimi tortellini e ad un paio di recenti Cavalieri del lavoro, non particolarmente famosi, con una bella e brava signora che non è però fra le top della nostra moda. Vespa ha mancato l'occasione per quanto riguarda lo sport di parlare un poco di più magari mostrandola dopo la conquista dei suoi numerosissimi successi nella vela mondiale di una sportiva speciale. Parlo di Alessandra Sensini, della quale ho recensito qui il suo ottimo libro "Una vita con il Vento". La brava campionessa di tavole a vela che dopo aver vinto un diluvio di titoli mondiali (dieci) ha conquistato nella storia delle Olimpiadi una medaglia d'oro, una d'argento, due di bronzo. Medaglie che sono sempre servite a tenere in piedi il medagliere italiano non sempre proprio esaltante. Alessandra si sta preparando alle Olimpiadi di Londra, sarà la sesta Olimpiade, dove mira in alto, molto in alto. Il Roland Garros è un bel traguardo, ma i giochi olimpici, se permettete, sono assolutamente il primo evento sportivo mondiale. Suggerisco a Vespa di invitare presto Alessandra, dopo aver letto il suo libro. E capirà.


data: 2010-06-10  12:07:46


Albertoni si spiega male? O no.

Caro Oriani, ho letto il comunicato del presidente dell'Ucina Albertoni da lei pubblicato su VENTO DI MARE e non esito a dirle che sono rimasto stupito non certo favorevolmente. L'emerito rappresentate dell'industria nautica non dovrebbe dimenticare che il problema non è soltanto quello delle grandi barche che, semplificando la normativa, verrebbero in crociera in Italia in numero maggiore e allargherebbero il mercato dei cantieri che fabbricano navi di lusso di oltre 24 metri, ma c'è quello numericamente più grande anche se meno lussuoso degli italiani che noleggerebbero scafi meno impegnativi (magari a vela) nel nostro stesso paese anziché andare in Francia, in Croazia, in Grecia, in Albania, in Spagna dove il noleggio costa assai meno. Aumentare il numero dei clienti vuol dire aumentare il numero di barche da costruire per questa importante attività commerciale e dare più lavoro ai piccoli e medi cantieri. Vorremmo, in fin della fiera, che il Presidente si occupasse di più di chi come noleggiatore o come commerciante o piccolo o medio fabbricante, ma anche come cliente appassionato, trarrebbe dal suo interessamento un vantaggio concreto e darebbe soprattutto più lavoro agli operai italiani.


data: 2010-06-10  12:09:19

scritto da: Lucio Mentasti  (luicione)


A proposito del noleggio barche

Il presidente dell'UCINA Albertoni, a proposito della situazioe assurda delle regole per il noleggio nautico, ha diramato il comunicato che pubblico. Poco da aggiungere alle sue parole, Mentre il paese è impegnato a semplificare tutto ciò che difficoltizza lo sviluppo, la burocrazia utilizza leggi vetuste e superate con un rigore che non ha pari. E così i paesi vicini risolvono i problemi a loro vantaggio e a nostro discapito. Per colpa nostra. M.O.

In merito alle vicende riportate in questi giorni dai giornali, il Presidente di Ucina, Anton F. Albertoni, afferma quanto segue: "La proposta in discussione in Commissione Trasporti mira esclusivamente a una semplificazione delle procedure amministrative per le navi da diporto per attrarre in Italia il grande business delle navi da noleggio professionale che oggi scelgono la Francia o altri paesi nostri concorrenti. La navigazione di queste unità è estremamente penalizzata rispetto a quanto avviene all'estero e per tale ragione l'Italia perde milioni di euro di indotto. Si pensi che ciascuna di queste barche genera un giro di affari pari al 10% del suo valore di acquisto e che sono migliaia i posti di lavoro qualificati. Non a caso la Francia ha fatto da anni del noleggio un'importante voce di introito economico ed estende a questo settore i benefici fiscali previsti per il turismo. Oggi è seguita da Croazia, Turchia, persino Montenegro, non parliamo dunque di paradisi fiscali." - ha proseguito Albertoni. "In Italia siamo leader assoluti nel mondo producendo il 51% di unità da diporto superiori ai 24 metri e proprio da questo segmento dipende il 70% del fatturato del comparto che impiega 120.000 addetti" - conclude Albertoni -. Infine come evidenziato da Censis, Osservatorio Nautico Nazionale e Bain&co il nuovo assetto normativo avrebbe grande impatto in termini di indotto economico e occupazionale sul territorio, facilitando la permanenza, la sosta e il rimessaggio delle navi da diporto nei nostri porti e cantieri.


data: 2010-06-09  15:49:02


Meteo per le vacanze

Gentile Mario, approfitto della tua esperienza per un consiglio. Dopo anni di piccolo cabotaggio in costa nel Ponente della Liguria ho finalmente potuto comperarmi una barca a vela che mi consentirà di realizzare un mio grande sogno: una crociera di vacanza in Corsica e, finalmente, allungarmi sino alle Bocche di Bonifacio. Ci andrò con la famiglia e vorrei prepararmi bene e fare una vacanza in tranquillità e sicurezza. C'è un cosa che mi preoccupa: trovarmi impreparato in caso di cattivo tempo. Fidarmi delle previsioni televisive mi sembra improvvido e poi in Francia che televisione potrei captare con il piccolo portatile con il digitale? Cosa mi consigli di fare? Grazie e scusa il disturbo. Enea Brizzi,Torino
RISPOSTA
Nessun disturbo. Come si usa dire sono qui per questo. Ti rispondo: fai molto bene a volerti cautelare per quanto riguarda le condizioni atmosferiche. Se dovessi, ad esempio, sapere prima che troverai Maestrale forte nelle Bocche sarà opportuna una sosta in porto e aspettare che cambi l'aria. Un diportista non è un regatante, chi ti obbliga a fare fatica e magari prendere qualche rischio? Personalmente ti consiglio di non accontentarti di un meteo qualunque ma affidarti a METEOMED e abbonarti a quel sevizio telefonico automatico con il quale potrai sapere le previsioni scegliendo la zona del Mediterraneo che ti interessa. Per sapere tutto, anche cosa costa, telefona allo 02 89.70.80.85 e Buon Vento, caro Enea.


data: 2010-06-08  10:32:56


Dove e quando la prossima Vuitton?

Gentile signor Oriani, ho letto la sua critica alla Vuitton di Maddalena. Quando e dove avrà luogo la prossima? Luciano Baraldi .
RISPOSTA
Dal 13 al 28 novembre a Dubai. M.O.


data: 2010-06-08  10:32:37


VUITTON TROPHY, VINCE NEW ZEALAND

Come avevamo ampiamente previsto, nella più totale indifferenza, New Zealand, battendo in finale i russi di Sinergy per tre a due, ha vinto il Louis Vuitton Trophy a La Maddalena. Peccato. È stata una bella finale, i russi erano in vantaggio per due a zero, ma poi, alla fine, i neozelandesi si sono impegnati e li hanno sconfitti. Dicevamo della totale indifferenza ed è triste constatarlo con tutti i soldi che noi italiani abbiamo speso per queste regate, meritavamo di più. La verità è che la comunicazione ufficiale è stata un disastro. Se si organizza qualcosa bisogna poi fare precedere e seguire qualcosa di più del poco che è stato fatto. Una località dovrebbe organizzare le regate per reclamizzare il luogo e non soltanto per incassare soldi di tutti noi. A questo disastro si è aggiunta la frana degli equipaggi italiani, tre su dieci, e nessuno dignitosamente in corsa. Peccato che Bertolaso sia nei guai, ci voleva lui non soltanto prima, ma durante questa manifestazione. Senza Protezione Civile la Maddalena è stata un flop. Mi permetto di scrivere questo perché su questo Giornale della Vela informatico ogni giorno abbiamo seguito con attenzione quello che succedeva e detto quello che c'era da dire. M.O.


data: 2010-06-07  17:15:23


È TORNATA LINEA BLU

Puntuale, alle quattordici di ogni sabato estivo, è tornata su RAI UNO la trasmissione di Donatella Bianchi LINEA BLU. Nella tempesta di trasmissioni tragicamente brutte della nostra televisione è un programma eccellente dedicato al mare, al turismo riferito al mare, sensibile al folclore, ma anche alla cultura e alla cronaca. Non fa politica, non è partigiano del nord o del sud. Lo conduce, grazie a Dio, anche quest'anno, con il solito garbo e la solita misura, Donatella Bianchi, una graziosa giovane signora bionda che non indulge al divismo e neppure a quella che sa tutto, tipico delle incapaci che vediamo sul video ogni giorno, alcune notoriamente sponsorizzate. Volevo dire raccomandate. Naturalmente, essendo una buona trasmissione, non è stata mai lanciata. Mi dicono perché il sabato pomeriggio d'estate non fa ascolto e in pochi guardano la televisione quell'ora e se ne stanno preferibilmente al mare, magari in barca. E quella è un'ora che induce alla pennichella. E, allora, perché i soloni della RAI non la spostano d'orario? Chi è in vacanza dorme sempre? Forse loro sì, per riposarsi, affaccendati come sono, nelle altre stagioni, a propinarci litigi e politica. Se ne occupi la Brambilla, lei che può. Questa è una trasmissione che dovrebbe interessarla. M.O.


data: 2010-06-07  17:13:04


MILLEVELE: UN SUCCESSO

A Millevele, la festa della vela e del mare organizzata a Genova dallo Yacht Club Italiano nel giorno della festa della Repubblica Italiana hanno partecipato (numero record) 431 iscritti: la manifestazione cresce anno dopo anno e attira un sempre maggior numero di barche nel capoluogo ligure. L'immensa flotta ha preso il mare in prima mattina dirigendosi verso il Lido di Albaro: cielo soleggiato e vento di scirocco a 5 nodi e si è quindi diretta verso la boa al largo di Quarto continuando verso Punta Chiappa per poi fare ritorno a Genova. Uno spettacolo fantastico. Prima tagliare la linea di arrivo è stata Itacentodue di Adriano Calvini che si aggiudica il Trofeo Millevele riservato alla prima imbarcazione arrivata. 585 di Paolo Brescia ha invece vinto la Coppa Yacht Club Italiano, assegnata alla prima imbarcazione arrivata in tempo reale delle categorie V, VI, VII, VIII, IX.
Queste le classifiche: Classifica finale Millevele, i primi di ciascuna categoria
Categoria Maxi: Itacentodue di Adriano Calvini
Categoria 0: X-Blues di Roberto Iorio
Categoria 1: Kora 4 di Enrico Scerni
Categoria 2: Flying Cloud Zona Cesarini di Davide Noli
Categoria 3: Minus Quam X di Walter Pizzoli
Categoria 4: Manida di Damonte/Patrone
Categoria 5: Aia de Ma' di Luca Olivari
Categoria 6: Yenki di Carlo Callori
Categoria 7: 585 di Paolo Brescia
Categoria 8: Marina di Loano di Andrea Caracci
Categoria 9: Antares di Angelo Messina


data: 2010-06-08  10:35:40


Mancano pochi giorni alla classica REGATA DELLA GIRAGLIA. Partecipate!

Mancano pochi giorni alla classica REGATA DELLA GIRAGLIA. La partenza quest'anno verrà data da Saint Tropez l'otto di questo mese con le tre prove preliminari costiere.Il mondo degli appassionati di vela sportiva è già in fibrillazione. Partecipare alla più prestigiosa regata del Mediterraneo , giunta alla 56° edizione, è già un motivo di orgoglio. Tutti sperano di piazzarsi bene nella classe a cui appartengono, ma anche arrivare alla fine a Sanremo (novità di quest'anno) è già un traguardo. 234 miglia nautiche, per chi è semplicemente un appassionato, non sono poche. Il record, stabilito nel 2003, da Saint-Tropez a Genova è di 22 ore, 24 minuti, 48 secondi. La ROLEX, che la sponsorizza e le da il nome aggiunge con il suo marchio un'altro motivo di prestigio per le duecento barche che parteciperanno. La regata è, come ai tempi del grande Beppe Croce, sotto l'egida dello Yacht Club Italiano di Genova, oggi egregiamente presieduto da Carlo Croce che è anche presidente della Federazione Italiana Vela.


data: 2010-06-08  10:34:03


Noia a Maddalena

Caro Signor Oriani, domenica prossima 6 giugno, dovrebbe finire a La Maddalena il Vuitton Trophy. Penso che se ne accorgeranno in pochi forse meno di quelli che hanno atteso il suo inizio con interesse. Anche per i lettori dell? edizione informatica del Giornale della Vela, nonostante la solerzia e la competenza di chi quotidianamente ne fa la cronaca , è riuscita a motivare un interesse per una iniziativa nata bene e continuata sempre peggio. La colpa non è certo di Troublè che l?ha inventata , ma , forse, della crisi che ha ristretto i budget degli organizzatori e dei possibili partecipanti. Tre equipaggi italiani sui dieci iscritti la dice lunga e basta guardare come la partecipazione di quelli di Luna Rossa sia pietosa per capire che la presenza di Prada è di pura cortesia. Quella di Azzurra,invece, per non smentirsi dopo le polemiche( anzi i contratsti) con Onorato unico partecipante al cento per cento il solito Mascalzone Latino che ha in Onorato appunto uno che, se scende in campo, anche nella ?regata dei cantanti? cerca di vincere. Gli altri sono più fumo che arrosto.A noi velisti, cittadini contribuenti, resta da sapere quanti euro sono stati investiti in questa manifestazione e quanti spesi dalla Protezione Civile di Bertolaso, per allontanare al più presto quanto stanziato e inutilizzato per il Q8 e poi abbandonato per farlo all?Aquila. Se in Abruzzo è stato un successo qui è andato tutto male. Speriamo che i soldi spesi a Maddalena non siano una di quelle occasioni per arricchire gli amici degli amici, ma la vera premessa a qualcosa che ha un avvenire. Signor Oriani, quanto ci faranno vedere i conti per quanto riguarda il plus per la Vuitton?


data: 2010-06-02  11:31:34

scritto da: Sergio Bosco  (Sergiob@fastwebnet.it)


È stato bello vedere decine di bambini e ragazzi tra gli 8 e i 14 anni regatare allo Yacht Club Italiano di Genova

50 le imbarcazioni. Optimist, 555Fiv, Laser 4.7, Ego 333, Laser Bug e RS Feva. Due le prove disputate con un vento di scirocco a 12 nodi al termine delle quali questi soni stati i vincitori classe per classe: Edoardo Raviola (555Fiv), Riccardo Mirra (Optimist Juniores), Letizia Ferbel (Laser 4.7), Alessandro Boschetti (Ego 333), Andrea Vibaldi (Laser Bug), Cesare Massa (RS Feva) e Tancredi D'Angelo (Optimist Cadetti). Mentre i ragazzi regatavano, nella sede dello Yacht Club, un gruppo di bambini della città sono stati ospiti e hanno assistito a una scuola di nodi e a varie animazioni di tema velico a loro riservate. La premiazione di Randa Boys Cup, così si chiama la regata, ha avuto luogo in un'atmosfera particolarmente festosa: al termine sono stati celebrati con una grande torta i dieci anni della Scuola di Mare Beppe Croce, la scuola vela dello Yacht Club Italiano, nata nel 2000.


data: 2010-06-01  11:09:20


UNA VITA CON IL VENTO

È uscito in libreria un volume, UNA VITA CON IL VENTO, dove si racconta la storia di Alessandra Sensini, diplomata in ragioneria all'Istituto tecnico commerciale di Grosseto, Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tale Alessandra Sensini. Questa breve notizia è un importante evento dell'editoria sportiva. E, dopo l'attacco, scherzoso, so benissimo di non avere stupito nessuno perché tutti i lettori sanno di chi stiamo parlando. Come non stupisce chi la conosce che la vecchia idea del ragioniere con le mezze maniche sia stata infranta definitivamente da una giovane donna dagli occhi chiari, i capelli ricci e un largo sorriso, una campionessa olimpionica di windsurf, con quattro medaglie e un ricco palmarès come la nostra Sensini. Ve la immaginate, con tutto il rispetto per i ragionieri, una come lei alle prese con noiose giornate di fronte a numeri, bilanci, quale erede della generazione della partita doppia? Alessandra è invece tutto mare e vento, come scrive la presentazione del libro, talento naturale per lo sport e una grande determinazione. Un carattere in apparenza schivo, ma in realtà giocoso e forte. Una vita trascorsa tra la Maremma e il mondo, una tappa dietro l'altra, una medaglia dietro l'altra, obiettivi centrati e altri che sfuggono tra le dita. Questo libro, scritto in collaborazione con un giornalista di prima fascia, Stefano Vegliani, assai noto nel mondo della televisione, tanto quanto in quello della carta stampata, racconta tutto di lei, la sua vita nel pieno dei quarant'anni, le sue delusioni, l'ansia e la preoccupazione di non farcela, le sue aspirazioni, i sogni di ragazza e la forza di non permettere a niente e a nessuno di cambiarla o decidere per lei. Vissuto ai massimi livelli, lo sport impone severità e rinunce, con il rischio di trasformare la passione di una vita in un lavoro come gli altri. Ma se la passione riesce a rimanere intatta, può regalare un grande senso di libertà. Ecco perché la sua storia non è solo quella di un'atleta, ma il romanzo del percorso interiore che l'ha portata a molte vittorie entusiasmanti e ad alcune sconfitte. Buon libro, dunque, assai diverso da quello normale dei velisti, spesso tanto bravi in barca, quanto noiosi come scrittori. Il merito per questo va alla mano professionale di Stefano Vegliani che, senza prevaricare, ha condiviso e coordinato, capitolo per capitolo, questo viaggio nei ricordi di donna che ha davvero meritato, oltre a tante medaglie, il titolo non minore di Grande Ufficiale dalle mani del Presidente della Repubblica. Anche per conto nostro.


data: 2010-05-26  15:51:52


Dinghy, rivince Viacava

Paolo Viacava, portofinese doc, è il nipote del grande Puny, a riprova che nel piccolo mondo nel Dinghy soffia aria nuova, ha vinto per la dodicesima volta consecutiva la classica BOMBOLA D'ORO. Complimenti , Paolo va proprio forte. È invecchiato senza trovare avversari. Buona notizia una BOMBOLA d'argento fra quelli che hanno regatato con scafi di legno. M.O.


data: 2010-05-26  15:49:27


Caro Amendola

Caro Amendola, grazie della sollecitazione. Avrei dovuto informarla che avevo provveduto a inviare copia della sua opportuna protesta al Ministro competente perché si occupasse della faccenda vergognosa a proposito di patenti nautiche. Ho ricevuto conferma dell'arrivo. Poi silenzio. Ora ci riprovo con questa sua nuova lettera. Continuerò, ma ho il timore che ci sia qualcuno che non vuole occuparsene. Indovini chi?, Mario Oriani


data: 2010-05-26  16:12:23


Niente patente per i miopi

Caro Mario, Ti avevo chiesto un aiuto per l'assurdita' della norma ma non ho avuto risposta. Pensi che il GdV possa fare qualcosa e dedicare spazio all'argomento che interessa tantissimi velisti italiani (circa il 40 % dei patentati)? I requisiti richiesti sono superiori a quelli per il rinnovo della licenza di pilota di aereo di linea (!??) ed il bello e' che la Guardia Costeira sembra sostenre pienamente tale norma.


data: 2010-05-21  16:08:12

scritto da: Nicola Amendola


BUON VENTO BOMBOLINO!

Fanno tenerezza i cinquanta dinghy che sulla nobile quanto esibizionista piazzetta di Portofino, pochi giorni dopo la lussuosa esibizione vippaiola del Rolex, si apprestano a disputare la quattordicesima edizione del BOMBOLINO D'ORO ribattezzato BOMBOLA per far credere di essere diventato grande. Diciamo che il dinghy è dignitosamente diventato vecchio. È una barca fuori dal tempo con i suoi appassionati, tutti, o quasi, anche loro un po' vecchietti. Chi ha regatato con questa barchetta ha un solo rimprovero da fare: nell'ansia di restare in linea con i tempi, ha accettato, ancora anni o sono, di diventare un "plastichino", cioè si è convertito alla plastica che costa assai meno del legno di un tempo. Per restare barca nobile si sarebbe dovuto pretendere che per regatare ufficialmente lo scafo dovesse essere in legno. Qualche nostalgico c'è ancora, ma è agli sgoccioli. Come vedete il rimprovero è fatto per amore, paragonabile a quando una donna amata vuol nascondere gli anni e va dal chirurgo plastico. Detto questo, augurare successo a questa edizione non è un obbligo ma un piacere: buon vento BOMBOLINO. Pardon, BOMBOLA.


data: 2010-05-23  15:44:57


Bianca e Capo Horn

Ai tempi di mio nonno e poi con mio padre il weekend era un privilegio degli inglesi. Negli "anni trenta" venne adottato il sabato fascista, al pomeriggio, per dare spazio stabile alle famose "adunate" dove i grandi si mettevano la camicia nera e noi ragazzi la divisa di Balilla moschettiere e le ragazze quella di Giovane italiana. La domenica veniva, praticamente, "santificata" con la famiglia. I borghesi prediligevano la Messa di mezzogiorno, seguita dal pranzo. Il ricordo più vivo è, però, di questo raduno della domenica quando i grandi discutevano delle vacanze che si facevano quasi sempre insieme. Era il più importante dell'anno, dedicato alla scelta del luogo di villeggiatura. La scelta del mare era inderogabile. Per i benestanti prevalentemente Adriatico, per i ricchi, già allora, il Tigullio. Bisognava pensarci prima di Pasqua e prenotare i quartierini dove poi le famiglie si piazzavano con mamme e bambini. Il suggerimento delle mogli era importante, ma la decisione la prendevano gli uomini. Ai bambini era solo consentito restare a sentire. Decenni sono passati e per la prossima stagione noi della famiglia abbiamo indetto un pranzo domenicale per decidere di fare le vacanze insieme. I nomi di località italiane sono stati discussi democraticamente. Chi voleva la spiaggia con la sabbia, chi prediligeva lo scoglio. Chi era per il Sud e per la Romagna oppure la Liguria o la Toscana o la Sicilia. Ad un certo punto la più piccola, Bianca, otto anni quasi nove, si è intromessa e ha detto molto seriamente "Perchè non andiamo a Capo Horn?". Bianca ama la vela perchè suo padre la porta in barca sin da piccola durante la crocerina di una settimana con una barca a noleggio, ma la proposta meravigliava tutti. E poi, allora, una domanda "Che ne sai di Capo Horn?" La risposta è stata velocissima "Una ragazzina più grande di me ci è andata da sola. L'ho visto in televisione. Si chiama Jessica. È un posto bellissimo con tantissimi uccelli..." C'è voluto del bello e del buono per spiegarle dove è Capo Horn ed è stata l'occasione per mostrarle come si legge un mappamondo e raccontarle come sia uno dei posti maledetti del Mondo. E poi i sedici anni (ora diciassette) di Jessica Watson sono pochi ma, comunque, il doppio dei suoi. Bianca non è un fenomeno, la originalità della proposta sta nel fatto che il fascino di Capo Horn l'ha raggiunta, con una ispirazione che nasconde un mistero. Quello che i grandi navigatori dicono arrivi da Capo Horn e salga in cielo con i gabbiani, che sono i suoi gendarmi e lo diffondono sino ai paesi più lontani. Bianca l'ha ricevuto per via telematica. Jessica dall'Australia che è più vicina. Noi vecchiacci ammalati di vela sognamo di andare a respirare quell'aria anche tragica portata da due Oceani: Cap Hornier è meglio di una onorificenza. Che mi frega di essere Commendatore?


data: 2010-05-23  15:39:34


Lettera al Lettore

Caro Lettore, quello con la elle maiuscola. Quello per il quale scrivo da tanti anni e che mostra di non essere ancora stufo di un vecchio ex Direttore che non sempre si comporta come tu vorresti e, probabilmente, come dovrebbe fare davanti al computer. Quello che non conosco personalmente, il prototipo e l'immagine del quale è però nella "scrivania della mente" incorniciata e preziosa. Questa volta vorrei raccontarti, e mi è difficile, di un sopruso del potere che si è accanito contro il mondo dell'editoria dimenticando le sue prediche e le sue dichiarazioni sulla libertà stampa. Il 30 marzo scorso, poco prima di Pasqua, il governo ha promulgato un decreto che elimina le tariffe postali agevolate e aggravando i bilanci con un 700% dei costi di spedizione ovviamente in favore delle Poste che negli anni non sono state amiche della stampa. Il decreto danneggia soprattutto le case editrici che non fruiscono degli incentivi statali tanto liberalmente assegnati alle pubblicazioni politiche. Trecento editori hanno scritto una lettera di protesta al ministro dello Sviluppo economico e al ministro dell'Economia. Mi permetto di unire la mia voce alla loro. Che si debba risparmiare è giusto, ma non vedo perché fra tanti sprechi e tanta corruzione si debba colpire chi fa cultura e informazione, per aiutare mercati dove tanta gente lavora ed è in difficoltà, dove la "politica dei voti" è sconosciuta. Considerare il tempo libero uno spreco è negare il diritto alla libertà tanto quanto la cultura è contributo al progresso. Il discorso è lungo, ma i Lettori l'hanno certamente capito. Anche a loro vorrei allargare il diritto alla protesta. Dopo tutto anche la sacrosanta libertà di tutti i cittadini è in gioco. Grazie. MARIO ORIANI


data: 2010-05-18  17:26:39


Novità per COPPA AMERICA

Russell Coutts e Vincenzo Onorato hanno presentato a Roma il programma di comunicazione della prossima Coppa America. Cose molto interessanti anche se con qualche reticenza e grosso ritardo. Cercate quello che hanno detto qui a fianco in HOME sempre nel Blog. Lo racconta, sempre puntuale, Andrea Falcon. Non perdetevelo.


data: 2010-05-18  17:28:10


Mica male l'idea

Rispondo a Braschi ancor prima di parlarne al Direttore. Beh, ci sarebbero delle belle storie da raccontare. In linea di massima io direi di sì. Ma chi comanda è il Direttore.


data: 2010-05-23  15:42:21


Una rubrica "solitaria"

Caro Oriani, seguendo sul Giornale della Vela e su tutta la stampa quotidiana il moltièlicarsi di velisti solitari ,da quelli in fasce a quelli con un piede nella tomba,Propongo al suo Direttore una rubrica fissa dedicata a questi coraggiosi. La intitolerei CHICESTER che è stato un mito. Cosa ne dice ? Scusi,non ricordo bene come si scrive il cognomedell'inglese.


data: 2010-05-18  09:53:05

scritto da: Babrizio Bracchi-Ostia  (Fabri@fastwebnet.it)


Perché Jessica Story

Mi sono dimenticato di spiegare perché ho chiamato Jessica Story e non precisare che il suo vero cognome è Watson, come è scritto ampiamente nella sua biografia. Semplice: in Austalia l'hanno soprannominata così perchè si identifica con la la storia della vela. È il simbolo della storia della vela australiana. Di tutti i tempi.


data: 2010-05-18  17:32:18


Brava Jessica!

Beh, adesso che ci è riuscita, debbo riconoscere che 'l'impresa di Jessica Story di fare, come l'ha fatto, il giro del mondo in solitario, è strabiliante. Non perché è una donna, ma perché ha soltanto sedici anni. Nel criticarla quando è partita mi sono comportato da quel vecchione che sono incrostato di pregiudizi. La verità è che, sesso a parte, ragazzi e ragazze, a sedici anni, sono oggi mille volte più svegli e volonterosi di noi. In Australia, al suo arrivo, la gente è impazzita di gioia e di orgoglio. Sarà bene che anche noi si cominci a considerarla molto ma molto di più di un semplice paese del Commonwealth con una regina dai cappellini bizzarri sopra il parrucchino e che pretende ancora il baciamano tenendo i guanti. Torno a consigliarvi di leggere la biografia dì Jessica pubblicata nella parte centrale di questo nostro sito web.


data: 2010-05-18  17:35:43


Buon week end a tutti

Buon week end a tutti gli amici e tanti auguri a quelli che tifano per squadre di calcio che si salveranno e della due, Inter e Roma, che si contenderanno a distanza lo scudetto.M.O.


data: 2010-05-15  10:10:54


Risposta a Jaovitti

Caro Jaovitti, La risposta è breve. Come al solito i quattrini se li sono cuccati quasi totalmente quelli più furbi. Che non siamo noi diportisti normali. Non conosco nessuno che per i motori fuoribordo abbia fruito del famoso "percento" Se invece c'è qualcuno che ce l'ha fatta me lo comunichi. Giuro che non farò il suo nome. Dirò solo che qualcuno più furbo dei miei 'amici' esiste. Sarebbe già una soddisfazione.


data: 2010-05-14  15:47:09


Che ne è egli incentivi?

Caro Oriani, non sento più parlare egli incentivi. Come si è conclusa la cosa?E i compratori che vantaggi hanno avuto ?Grazie Mario Jaovitti


data: 2010-05-14  15:40:20


INVITO A LEGGERE

Un suggerimento: nelle pagine centrali di questo nostro giornale sul web viene pubblicato uno Speciale su Jessica Story, la solitaria australiana che tra qualche giorno, dopo 23mila miglia di navigazione, concluderà il suo giro del mondo e conquisterà il primato della più giovane donna che ha compiuto l'impresa. E' stata la più veloce. Lo straordinario è che Jessica ha sedici anni. C'è anche una sua intervista. Ve lo consiglio.


data: 2010-05-14  15:41:25


d'accordo è vergognoso

Caro Oriani,sono d'accordo con quanto ha scritto poco fa il lettore Riminucci. Aggiungo: non si scoraggi continui la sua battaglia qui e sul Giornale della Vela . Prima o poi, se sopravviviamo, la vinceremo. grazie.


data: 2010-05-11  17:58:37

scritto da: FerruccioBartolii  (BARTOLI@Fastwebnet..it)


I nostri soldi

Caro ORIANI, seguo la sua battaglia e quella del GIORNALE DELLA VELA tesa a risolvere una volta per tutte il problema dei porticcioli turistici.E sono d?accordo. Soprattutto tenendo conto che la nautica da diporto è sicuramente uno degli assi nella manica del nostro turismo. Vogliamo metterci in testa che siamo, prima di tutto, un paese che produce e vende turismo? Ho letto in questi giorni che, opportunamente, abbiamo contribuito con migliaia di euro ad aiutare la Grecia in braghe di tela. Se abbiamo trovato questi soldi per un paese straniero, troveremo mai , prima di fallire noi, i soldi che necessitano per risolvere al più presto i problema della nautica? Ora che il ministro ?prometti e non mantieni? Scaiola è fuori dalle palle non c? qualcuno che ci si mette di buzzo buono ? Sento la Brambilla esternare in TV di finanza internazionale e di alta politica perché non si butta a capofitto sul nostro problema visto che è ministro del turismo?


data: 2010-05-11  15:11:16

scritto da: FRanco Riminuccib  (Riminucci@Fastwebnet.it)


SI RIPARLA DI COPPA AMERICA

IN QUESTI GIORNI COPPA AMERICA È RICOMPARSA SUI GIORNALI E SUGLI SCHERMI TELEVISIVI E NON PER LITIGARE MA PER CONFERMARE L'INTESA FRA ORACLE VINCITORE DELL'ULTIMA EDIZIONE E MASCALZONE LATINO, CHIALLENGER OF RECORD. TOLTO DI MEZZO IL PREPOTENTE BERTARELLI, TUTTO DOVREBBE FILARE LISCIO E SOPRATTUTTO SAPERE PRESTO DOVE SI DISPUTERÀ LA PROSSIMA SFIDA (SAN FRANISCO?) QUANDO E CON CHE BARCA. SPERANDO CHE LE REGATE CLASSICHE USINO BARCHE CLASSICHE NEL SOLCO DELLA STORIA E DELLA TRADIZIONE. BARCHE MENO COSTOSE, PIÙ VELOCI, CERTAMENTE MA MENO SPAZIALI. QUI SIAMO IN MARE. SI DICE CHE SI DISPUTERANNO NEL 2013 O NEL 2014. C'È TEMPO PER PARLARNE. NOI SIAMO QUI E ASPETTIAMO SPERANDO, DA SUBITO, CHE SI DECIDA A FAR PACE CON VUITTON E RIPORTARLA AL RUOLO SELETTIVO DI UN TEMPO.


data: 2010-05-14  15:43:26


niente patente per miopi

Caro Mario, sottoscrivo le varie mail e lettere di sollecitazione sul problema, per favore aiutaci a fare qualcosa tutti insieme... o potro' guidare un airbus ma non la mia barchetta con 50cv...


data: 2010-05-07  11:14:59

scritto da: paolo  (paepi@tiscali.it)


Niente patente per i miopi

Caro MArio, Vorrei che rilanciassi questo problema. Si calcola che circa il 40 % delle patenti italiane non sara' rinnovato. la gente vendera' le barche (comprese quelle a motore) e si avranno ripercussioni negative in tutto il compartto. La legge e' assurda e discriminante: posso guidare a 200 all'ora e non posso andare in barca a vela a 15 / 20 km/h??? Se proprio sono tanto preoccupati per la sicurezza basterebbe mettere l'obbligo di avere un paio di occhiali in piu' a bordo...vorrei che il GdV si facesse promotore di questa campagna di civilta' con una raccolta di firme e la predisposizione di un testo standard da inviare via mail a chi di competenza. Sarebbe possibile? Grazie


data: 2010-05-07  11:07:54

scritto da: Nicola Amendola  (nicola.amendola@eurocontrol.int)


BIRI sui porticcioli

Dopo anni di attesa, finalmente, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge che introduce la riforma dell'ordinamento portuale. Ecco il comunicato
***Si tratta di un provvedimento chiesto da tempo da UCINA - Confindustria Nautica, che in parte affronta la vera e propria emergenza ormeggi, divenuta un vincolo allo sviluppo del turismo nautico e di tutta l'industria del settore" - spiega il presidente Anton Francesco Albertoni - "Due i motivi di soddisfazione: la previsione che i Piani Regolatori delle Autorità portuali debbano prevedere che le strutture sotto utilizzate siano destinate al diporto e quella che acquisisce l'emendamento del Turismo sull'esenzione dei pontili galleggianti stagionali dalla licenza edilizia. Ringrazio il Ministro Matteoli e il Ministro Brambilla" - conclude Albertoni - "ma anche il senatore Grillo, Presidente della Commissione LL.PP per l'intenso lavoro preparatorio, confidiamo che il testo abbia un rapido cammino parlamentare per poter dimostrare concretamente il grande impatto economico e sociale che la nautica da diporto è in grado di generare sul territorio circostante." Noi, prima di ringraziare ministri e senatori aspettiamo che si faccia qualcosa di concreto. Viste le esperienze...


data: 2010-04-27  15:32:38


INCENTIVI: UNA BEFFA

Puntuale come sempre il nostro Blog fornisce ai lettori le notizie importanti della nautica. Purtroppo, questa volta, è di fatto una smentita ad una notizia sugli incentivi per i motori fuori bordo che, unita ad altre, ci sembrava un successo del Governo e del ministro Scajola, e invece è una mezza bufala elettorale. Mezza? Forse anche intera. Leggete il servizio dedicato che sta qui a fianco nel blog normale.


data: 2010-04-27  15:31:12  (direttore)


Che ne è dello Sparviero?

Sono appassionato di nautica e la competizione mi affascina.Ho seguito anni fa l'avventura dello SPARVIERO la superbarca a motore che doveva conquistare il Nastro Azzurro. Quello vero che piaceva tano al Principe e a l'l'''Avv0cato Non ce l'ha fatta e da allora questa meravigliosa è costosissima barca è scomparsa. In Costa Ameralda anche le sconfitte onorevoli non piacciono e si nascondono sotto i tappetidel club. Scerzi a parte, dove è finito, ? ? Di chi é?


data: 2010-04-21  11:17:43

scritto da: Luigi Grassi -MIlano  (GRASSINO@Fastwebnet..it )


COMMODORO A PORTO CERVO

Lo Yacht Club Costa Smeralda ha presentato in pompa magna presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, il calendario sportivo 2010. Anche quest'anno lo YCCS si presenta da protagonista nel panorama sportivo internazionale con l'organizzazione (TROPPA GRAZIA SANT'ANTONIO) di 11 eventi velici tra i quali tre campionati validi per l'assegnazione del titolo di campione del mondo. A fare gli onori di casa Principi, Principesse, Presidenti di Multinazionali, Cavalieri del lavoro, attori e attrici qualche politico, artisti, qualche sportivo. Un vero parterre de roi. Il Commodoro Riccardo Bonadeo presentando le regate del club ha dichiarato: 'Uno dei nostri obiettivi principali è dare continuità alle nostre stagioni sportive, con eventi di altissimo livello internazionale'. Ha detto che fino ad ora questo è stato possibile grazie a tre fattori fondamentali: il primo è che possiamo vantarci di avere dei campi di regata unici al mondo; (tocchiamo ferro con tutti questi maremoti), il secondo è che, grazie alla lungimiranza di S. A. L'Aga Khan, (tranquilli, come Dio dovrebbe essere eterno), abbiamo un Club che ha saputo sempre evolversi tra tradizione e modernità; infine il terzo: (senza soldi dove si va?) i nostri partner, che hanno capito la nostra filosofia hanno saputo supportarci in ogni avventura.
MA L'AGA KHAN NON ERA PERO' PRESENTE. Ad illustrare il calendario, il Direttore Sportivo Edoardo Recchi ha ricordato: 'Nell'individuare i nostri eventi, cerchiamo di avere la sensibilità giusta per capire quali sono i movimenti dello yachting internazionali). Questo ci permette di essere sempre partecipi, e talvolta (talvolta mi raccomando) attori principali, del mondo in cui viviamo' Al domani pensiamoci dopo. Auguri e figli maschi. Il vicepresidente ha poi ringraziato gli sponsor: Pier Luigi Loro Piana, Gian Riccardo Marini di Rolex, Michael Frisch di Audi, sottolineando quando sia importante il loro supporto nella politica di sviluppo (lo credo bene). A omaggiare le attività del Club anche l'immancabile lettera del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport On. Rocco Crimi che con parole e concetti tradizionalmente retorici ha sottolineato l'importanza di Azzurra all'interno del panorama della vela italiana e internazionale: 'Il governo Italiano vuole manifestare, il più grande plauso allo Yacht Club Costa Smeralda, che con le insegne di Azzurra porta nei mari dei diversi continenti non solo la bravura e la capacità dei velisti italiani ma, soprattutto (gaffe e gli olimpici, ad esempio?), i colori della nostra Nazione'. (Non è seguito, per pudore, l'Inno di Mameli). C'era il buffet. In rappresentanza del Consiglio Direttivo del Club, a nome della Principessa Zahra Aga Khan, ha preso la parola il vicepresidente Jimmy Kerkoc che, dopo aver ringraziato tutto lo staff dello Yacht Club Costa Smeralda, ha sottolineato che: 'Per volontà del nostro Presidente, con la Principessa Zahra, da quattro anni stiamo lavorando con impegno per sviluppare progetti ambiziosi che garantiscano al nostro guidone un'immagine internazionale di prestigio assoluto'. Basterebbe come una volta -dico io- Assoluto non è troppo?


data: 2010-04-14  17:06:22


Vela rigida? Direi di no

Caro Oriani, leggo proprio sul nostro giornale che Luca Bassani vorrebbe buttare via tutti i piani velci esistenti e sostituirli con altri di vele rigide. Stimo Luca,ma lo ammonisco: no alla vela rigida. D'accordo sull''ammodernamento delle attrezzature veliche,ma un bel no allo stravolgimento della classica tradizione, Si al romanticismo delle vele quale che sia il materale usato, purchè non le trasformi in porte blindate, casse da morto senza un brivido quando si alza il vento, , che hanno una voce ,"cassami! lascami ! che cantano la gioia quando si va in poppa e soffrono quando si stringono troppo di bolina. che fanno scuffiare per protesta alla nostra imperizia, e via così. Bassani le costruisca pure anche in oro fino le sue vele rigideper i suoi amici straricchi di Saint Moritz e ci lasci il tessuto colorato a modo nostro almeno per lo spinnaker. che tanto ci entusiasma qando resta incinta,


data: 2010-04-10  17:19:34

scritto da: Silvestro Masii  (Silvestro@fastwebnet,it)


Venezia: il neo sindaco è un velista

La politica non c'entra, ma la vittoria a Venezia del velista Giorgio Orsini nuovo sindaco della città merita un applauso particolare. Orsini è presidente della Compagnia della vela e uno che in barca a vela ci va davvero. Insomma, uno dei nostri. Buon vento, signor sindaco! Gli amici del GIORNALE DELLA VELA


data: 2010-04-02  17:19:05


Notizia da Genova

Beh, una notizia che mi interessa. Eccola: La BMW Match Race Academy ha inaugurato il suo sesto anno di attività aprendo la stagione 2010 con un corso dedicato alle giovani veliste segnalate dalla Federazione Italiana Vela e attuato presso la Scuola di Mare Beppe Croce dello Yacht Club Italiano. Il Corso Giovani Agonisti Donne F.I.V. ha visto la partecipazione di 21 atlete provenienti dalla Liguria e dalla vicina Lombardia ma anche da regioni più lontane come Veneto, Trentino Alto Adige, Lazio, Campania e Sardegna. Ecco le timoniere partecipanti: Martina Meloni e Giovanna Massidda (YC Cagliari), Federica e Costanza Sciuto (CDV Roma), Camilla Marino (CRV Italia), Serena De Luca (Circolo Canottieri Irno), Lidia Mazzanti (CN Senigallia), Laura Cosentino (YC Cortina d'Ampezzo), Costanza Rodda (YC Adriaco), Valeria Facchini e Marta Parladori (SV Barcola e Grignano), Maria Giovanna Sfetez ed Elisabetta Macchini (CV Muggia), Carlotta Pellegrini (Società Canottieri Lecco). Il corso è stato organizzato in considerazione del fatto che il match race femminile sarà specialità olimpica a Londra 2012. Le lezioni e le regate, che hanno avuto luogo nelle acque antistanti la sede dello YCI, si sono svolte alla presenza dello staff dell'Academy composto da Roberto Ferrarese, Petra Kliba, Simone Ferrarese, Giuseppe Tesorone e dall'umpire internazionale Luigi Bertini. Creata da BMW Italia e Yacht Club Italiano, BMW Match Race Academy è la scuola che si propone di approfondire le tecniche e le strategie tipiche del match race sotto la guida di un team di professionisti composto da velisti, arbitri e specialisti della formazione. Il programma didattico e agonistico è stato curato dallo staff tecnico della BMW Match Race Academy, guidato da Roberto Ferrarese e Mauro Pelaschier, rispettivamente Tutor e Advisor della scuola. Le barche in dotazione: Beneteau First Class 7.5.


data: 2010-03-29  17:01:02

scritto da: Notizia da Genova.  (Direttorea da Genova.)


Fuori tema: la vela non c'entra

Chiedo scusa ai lettori che seguono questo blog dedicato alla nautica e specificatamente alla vela, ma ho qualcosa che voglio comunicare e penso che anche ai velisti, in quanto italiani, possa interessare. Si tratta di una notizia illustrata che ha avuto modesta segnalazione sui nostri giornali e pochissima eco in televisione tutti presi dalle elezioni. In Australia un giornale ha pubblicato una carta geografica dell'Italia storpiando volgarmente nomi di città, paesi, mari, laghi e montagne e abitanti. Una vera vergogna. Parlando su Skype con un amico italiano cha vive a Melbourne avevo accolto con superficialità la sua protesta avendo difeso la diplomazia italiana che non aveva aperto bocca sia pure a livello consolare lamentando tanta volgarità pesantemente offensiva. Cosi l'amico mi ha inviato la mail che pubblico qui di seguito. Lo faccio per solidarietà nella speranza che qualche personaggio importante si degni di protestare e non nasconda la cacca sotto il tappeto per non avere grane.
CARO MARIO, TORNANDO (DOPO AVER RICEVUTO LA TUA PRECISAZIONE), SUL DISCORSO DELL'ARTICOLO INCRIMINATO, CAPISCO CHE IN ITALIA PUO' ESSERE SEMBRATA UNA STUPIDATA SENZA IMPORTANZA, MA BISOGNA METTERSI NEI PANNI DEGLI ITALIANI DI QUI, DI QUELLI VENUTI 60 ANNI FA E CHE HANNO VISSUTO PER MOLTISSIMI ANNI CERCANDO DI FARSI ACCETTARE E VALERE. IMPROVVISAMENTE ''UNA CRETINA'' DI ORIGINE ITALIANA, SI DIVERTE CON UN COLLEGA ANGLOSASSONE A RIDICOLIZZARE GRATUITAMENTE I POSTI E I PAESI DA DOVE TUTTA QUESTA GENTE E' VENUTA E CHE, IN ITALIA SEMBRERA' ASSURDO, AMANO INFINITAMENTE. HAI RAGIONE NEL DIRE CHE IL MINISTERO DEGLI ESTERI A ROMA HA BEN ALTRO DA PENSARE, MA GLI AMBASCIATORI E I CONSOLI SONO MANDATI ALL'ESTERO, TRATTATI COME DEI NABABBI, PER SOSTENERE E SALVAGUARDARE IL BUON NOME DEGLI ITALIANI (volevo vedere se capitava ai francesi) E PERCIO' UN PICCOLO SFORZO POTEVANO FARLO, DATO CHE IL GIORNALE CHE HA PUBBLICATO LA CARTINA E L'ARTICOLO NON E'L'ULTIMO DEI GIORNALI AUSTRALIANI MA E' IL FINANCIAL REVIEW LETTO DA PERSONE DI UNA CERTA PREPARAZIONE CULTURALE. SONO STATE SPEDITE MIGLIAIA DI PROTESTE (FRA QUESTE ANCHE LA MIA) MA I RESPONSABILI SONO RIMASTI SILENZIOSI. PENSO CHE LA COSA CONTINUERA' IN TRIBUNALE... CIAO, Gianni.


data: 2010-03-25  15:41:28


Una bella enciclopedia nautica

Con la copia di servizio del Giornale della Vela che ricevo dalla Redazione ho avuto il piacere di avere allegato un volume, il primo di due, dall'impegnativo titolo IL NUOVISSIMO DIZIONARIO ENCICLOPEDICO DELLA NAUTICA (3500 termini del linguaggio della marineria spiegati e tradotti in francese e inglese - 200 approfondimenti per comprendere meglio il significato delle parole e applicazioni pratiche - 1500 foto che facilitano l'immediata comprensione). Ho cominciato a sfogliarlo con la diffidenza che mi accompagna quando sto per aprire le pagine di un testo dotto e invece, poi, me lo sono gustato come un romanzo. È fresco, vivace, ricco, esauriente, divertente. Non voglio farvi perdere tempo. Ve lo consiglio con piacere. Vi divertirete anche voi. Lo trovate in edicola con questo numero del Giornale della Vela in vendita optional (soltanto 9,90 euro più il Giornale al solito prezzo). Quattrini spesi bene. Direi che oltre ad essere interessante e divertente è indispensabile per chi ama la nautica e il mare.


data: 2010-03-25  16:22:58


Triste epilogo alla Vuitton

Come purtroppo avevo previsto la Vuitton ad Aukland è finita a schifio. In conclusione quando si è visto che i neozelandesi erano più forti di tutti, per motivi organizzativi si è fatta una bella festa con tanta birra e si è chiusa baracca e burattini. Già si era cambiato il numero delle regate finali previsto per cinque e, in ogni caso, dichiarato concluso se una delle due rivali arrivava prima alle tre vittorie, ma poi sul due a zero con il povero Mascalzone Latino si è deciso che era meglio farla finita. Non capita molto spesso che quando uno in finale potrebbe essere ancora in corsa viene deciso che le regate per vincere sono due e non più tre. Il bello dello sport è che agli avversari si concede l'onore delle armi sino alla fine. e che, caso mai, sono quelli che stanno perdendo, riconoscendo la superiorità dell'avversario, si ritirano. Onorato non poteva farlo per la sua dignità. Ha accettato il dictat, fra qualche settimana si regata alla Maddalena e bisognava tenere buoni quelli che volevano andare a casa ed evitare rinunzie per la Sardegna, allora si, prima di cominciare. Alla Maddalena i concorrenti dovrebbero essere dodici e ci sarà anche Luna Rossa (sempre come equipaggio, per regolamento). Non vorrei che dopo aver speso tanto soldi ci si ritrovi a regatare come si fa d'inverno nelle acque di casa solo tra soci.


data: 2010-03-25  16:13:19


Ci sono i furbi anche qui..

probabilmente qualche amico di politico apre un cantiere navale? o forse una fornitura di motori e materiale ecologico ? ..non dimentichiamoci che non tutti possono permettersi di avere una barca, e chi intascherà saranno i soliti privileggiati ignoti! Ma perchè non fanno nuovi porti per ospitare piu' barche degli stranieri, aumentandone cosi' il numero aumentiamo anche i servizi, le assistenze, il turismo, il lavoro!!!!! Non diamo sempre il pane a chi ha i denti! mi sembra uno specchio per le allodole, bella manovra del caiser!!


data: 2010-03-21  14:30:09

scritto da: Milko Tranchese  (ita-571@libero.it)


Finalmente! Il Governo pensa alla nautica

Come il Giornale della Vela,in Internet, aveva anticipato, sia pure con qualche lacuna interpretativa, ieri il Governo ha approvato una serie di incentivi a supporto per un totale di quattrocentoventi milioni di euro a favore di settori che più sentono il peso della crisi. Tra questi, la nautica da diporto. La sostituzione di un motore fuoribordo di vecchia generazione, ad esempio, con nuovi motori a basso impatto ambientale (purché abbiano potenza inferiore ai 75 kW), darà diritto ad un contributo sino a 100 euro. Per la produzione di nuovi stampi per scafi non nocivi per la salute dei lavoratori il contributo previsto è sino ad un massimo di 200 mila euro. Debbo riconoscere che la crisi ha accelerato in molti casi l'invecchiamento dei modelli di barche e dei motori fuoribordo che sono la spina dorsale delle barche medio- piccole, per cui queste due decisioni governative saranno di grande aiuto alle aziende, ma anche un buon motivo per i diportisti ad acquistare motori e barche moderne con vantaggio per il portafoglio, la salute e il piacere di navigare. Ma questo non è tutto. Il Giornale della Vela è in grado di anticipare che è quasi pronto il piano per il finanziamento di una nuova politica portuale. E qui mi auguro sinceramente che l'intervento sia quello da noi sollecitato, cioè la possibilità di aggiornare vecchi scali per mettere in atto un piano integrato dei porti e degli approdi del paese in accordo con le Regioni. Le opere faraoniche lasciamo che le facciano le società e le imprese che cercano il giusto profitto, in pieno rispetto delle leggi, senza intrallazzi mafiosi. Una chiusa personale. Ho criticato il ministro Scajola, che al Salone di Genova aveva promesso aiuti e progetti per la nautica e che poi era scomparso nel nulla. Invece eccolo ricomparire quando il ministro Tremonti ha allargato i cordoni della borsa. Complimenti. E si faccia vedere più spesso con buone notizie.


data: 2010-03-21  21:57:48


NO OCCHIALI SE VAI IN BARCA

La lettera del signor X, che bene ha fatto a non telefonare il suo disappunto evitando la possibile "intercettazione" (che va tanto di moda adesso) pone in essere come questo sia il paese dove gli occhiali sono inutili, se "cecato" sei, "cecato" devi restare. Anche se un buona paio di lenti ti porta ai meravigliosi 10 decimi di vista. Questo se vuoi andare in barca anche con una regolare patente dopo scuola ed esperienza. Confesso di non conoscere la legge che ha dato tanti guai al signor X e mi chiedo soltanto se l'applicazione sia l'arbitraria interpretazione di uno che lavora in Capitaneria e che si sente così importante anche seduto ad un tavolo da travet, o se davvero cioè un ministro della Repubblica che l'ha promulgata e firmata. Mi dicono che in Italia si fanno talmente tante leggi, leggine, decreti e decretini e relative applicazioni che se un ministro dovesse leggerle tutte quante dalla prima all'ultima parola anche lui, poveretto, diventerebbe "cecato" e inabile agli occhiali. Quello che mi stupisce, però, è come non ci sia sotto di lui, sino al funzionario che gli ha procurato guai in Capitaneria che la interpreti sì, m anche si accorga di essere lui stesso vittima di un cretino (da cacciare via subito) che la legge l'ha... stesa? Come si è dice in gergo. La morale è questa, ha fatto benissimo il signor X a risolvere il problema all'italiana: magari tutti i criminali presunti si comportassero come lui. Bene ha fatto, ma meglio farebbe, uno dei cento e cento direttore generali e sottosegretario che almeno questa disposizione che chiamiamo nautica, se la rileggesse, anche perché, spero che tra questi ci sia uno che va in barca e porta gli occhiali con le diottrie come le sue e fosse costretto, lui sì, a fare una telefonata perché il problema si risolva. Ma voi ci sperate? Probabilmente molti di loro non hanno bisogno di patenti nautiche perché le barche che usano non sono le loro. Capito? P.S. Ottimo il paragone con chi viaggia su un camion o qualcosa di simile. Complimenti e vale l'indicazione sempre per i capoccia che ho citato più sopra. MARIO ORIANI


data: 2010-03-19  12:17:18


patente nautica proibita a chi porta gli occhiali

Caro Direttore,
mi sono appena scontrato brutalmente con le nuove norme per il rinnovo della patente nautica.
Lo scontro è stato brutale e mi sono accorto oggi che come sto subendo io questo problema ci saranno migliaia di persone nelle mie condizioni che avranno il medesimo scoglio da superare.
Ho inviato la documentazione medica dell'esame richiesto per il rinnovo della patente nautica.
Il medico mi certifica idoneo, ma la capitaneria di competenza, mi ha respinto il rinnovo perché la mia acutezza visiva naturale è inferiore a 3/10, in parole povere significa che senza occhiali non ci vedo... ok, è normale, e ovvio... porto gli occhiali apposta. Infatti con gli occhiali ho 10/10 di acutezza visiva.
Ieri mi sono recato presso la ASL dove avevo sostenuto la mia precedente vista per parlare con il medico che mi aveva fatto l'esame, per parlarci, per trovare un rimedio e/o rifare l'esame, per capire se effettivamente sono così "cieco", ma era presente un altro medico, che mi ha rifatto la visita.
Ebbene con questo medico ho 3/10 da un occhio e 4/10 dall'altro di acutezza visiva naturale.
La differenza non sta nel medico o sul perché sono stato miracolato, non la differenza sta nel fatto che io ho barato.
Ora vedremo se il nuovo certificato sarà accettato dal Circomare di competenza.
Ma è possibile? Perché bisogna arrivare a tanto? Perché bisogna aggirare il sistema? Perché in Italia ci sono leggi che sono fortemente ingiuste e discriminanti senza alcun motivo? È possibile che al Ministero abbiamo preso un abbaglio tanto grave?
Sicuramente i più potranno dire che è una norma legata alla sicurezza, se per qualche motivo il comandante perde gli occhiali in mare, se il sale si solidifica sulle lenti, se si rovinano, se si rigano in maniera impossibile da usare... ci sono un numero tale di possibilità che rende questa norma legittima, ma allora che succede per le persone che guidano la macchina, i camion, gli autobus, che viaggiano ad una velocità decisamente superiore delle nostre barche o viaggiano in situazioni di denso traffico e con segnaletica stradale mai perfettamente visibile. No per la patente normale ci sono altre norme, molto meno restrittive !?!!?
Oggi sono davvero confuso, se combatto il sistema potrei trovarmi senza patente e magari con una denuncia per falso. Se sto zitto avrei la mia bella patente per altri 10 anni e degli altri chi se ne frega. Ma non lo trovo giusto, ci deve essere un strada percorribile: l'anonimato, ma non si arriva molto lontano, le riviste del settore e così ho pensato a voi che avete sicuramente più voce in capitolo e strade da percorrere di un comunissimo cittadino che passa le sue poche ore ti tempo libero e di gioia e di felicità sulla propria barca con la sua famiglia.


data: 2010-03-19  12:11:37

scritto da: anonimo


Trapani e dintorni..

morale della favola? pensateci meglio la prossima volta prima di dare il vostro contributo alla politica!! sempre se vi sentite rappresentati dai candidati, altrimenti potete anche non farlo inquanto tale, verbalizzandolo al presidente del seggio per iscritto con le motivazioni del perchè..


data: 2010-03-17  15:58:46

scritto da: Milko Tranchese  (ita-571@yahoo.it)


A Genova misto carne e pesce

Nello stile un poco incasinato e risparmioso, classico di Genova, va in scena dal 19 al 28 marzo alla Fiera di Genova una nuova edizione di Take a wave, il mare vive a primavera: nautica per tutti e pesce fresco da gustare. Una iniziativa non nuova , ma che di anno in anno prende piede nonostante la mania provinciale di darle un nome inglese. Sempre meglio di quel melenso ?Navigar mi è dolce? che sembra una celebrazione marittima del libro CUORE che l??Ucina organizza con successo e tenace perseveranza.Take a wave è una fiera dove c?è , una sorta di ?Sbarazzo? che diverte visitare per fare anche qualche affaruccio, oltre a gustare del buon pesce garantito fresco. Mi permetto suggerirvi di andare a visitarla. Non è tempo perso e con l?aria che tira è una ventata di ottimismo e una premessa a buone vacanze.


data: 2010-03-17  10:55:02


Seguito Trapani 2005

Proseguo il mio sfogo sulla faccenda di "Trapani 2005" e per prima cosa desidero dire che dovrei riderne invece mi incazzo di più venendo a sapere, leggendo la cronaca che abbiamo pubblicato, che già allora ad essere incastrato era stato Bertolaso, il capo della Protezione civile. Sono matematicamente certo che, come abbiamo saputo recentemente per altri casi, soprattutto a La Maddalena, pressato da mille cose e dalla fretta (il ritardo è d'obbligo in queste faccende) preso atto di che cosa si doveva fare ha incaricato uomini, che credeva di fiducia, di portare a buon fine il lavoro e ha concesso loro di operare come il Consiglio dei Ministri aveva deliberato potesse fare, cioè rinunziare all'asta per l'effettuazione dei lavori e decidere subito chi doveva e poteva farlo onestamente. E si è fatto dare le somme che servivano. La cricca era bene organizzata, ed è facile capire che tutto era già stato predisposto. Gli italiani, cioè noi tutti, abbiamo così finanziato un'opera che poteva certo costare di meno e, forse forse, non era poi neppure necessaria fare a Trapani. Le bella città è stata infatti sollecitata a compiere il passo più lungo della gamba. E qui esce fuori il problema per il quale chi si occupa di turismo e nautica si rovina il fegato da anni. Quello che l'Italia ha bisogno non è la realizzazione di faraonici programmi portuali, ma l'adeguamento delle strutture anche modeste e purtroppo obsolete di approdi, piccoli porti attrezzati per il diporto secondo un piano globale. Il compito di assicurare ormeggi ai grandi yacht è tutta un'altra cosa. Come lo è il pasticciaccio a La Maddalena purtroppo erede di un bel regalo americano, l'uso di una base strategica ineguagliabile e poi la partenza, anzi l'abbandono, senza neppure pulire i gabinetti. Anche di questo riparleremo. Ma siamo agli sgoccioli. E l'evento che la Sardegna dovrà ospitare ha eguale nome (Vuitton) o quasi, ma è meno importante di quello di Trapani. Che Iddio ce la mandi buona!


data: 2010-03-16  22:56:56


TRAPANI 2005: come si danno alla Mafia

Mi sono chiesto più volte, cinque anni fa, quando un Acts della Vuitton approdò a Trapani, chi avesse finanziato l'evento a Trapani, chi avesse messo tutti i soldi necessari per mettere a norma le attrezzature modeste di quella bella città siciliana. Con ingenuo, ma anche malevolo, ottimismo pensavo che ci fosse di mezzo la Mafia, o meglio i suoi boss, che per mantenersi ai vertici del prestigio , avevano "scucito" le centinaia di milioni di euro necessari. Soldi incassati fraudolentemente che, una volta tanto, tornavano a casa, in un certo modo, venivano restituiti a quelli ai quali li avevano estorti. Ieri mi sono accorto di non essere soltanto ingenuo, ma anche fesso. Quei soldi ce li abbiamo messi noi italiani, perché in gran parte stanziati dal Governo, sono finiti nelle tasche, della Mafia e dei suoi alleati. Leggete nel pezzo di prima pagina qui a fianco come sono andate le cose e chi c'era di mezzo io intanto cercherò di continuatore il commento dopo aver preso un tranquillante che mi calmi la rabbia. L'unica cosa che mi tranquillizza sarebbe sapere che ad essere presi per il naso ci dovrebbero essere anche quei colleghi che durante le regate si sbracciavano in Tv nell'esaltare la scelta di avere qui delle barche tanto importanti che ci avrebbero portato soldi e prestigio. Mi auguro soltanto che, nel piccolo, lo abbiamo fatto per amor di patria e non di più. A fra poco. Rientrate in VENTO DI MARE e se avete qualcosa da dire, scrivetemelo per favore.


data: 2010-03-16  22:33:17


richiesta copia di un editoriale

Caro Mario, scusami se utilizzo questo blog per una richiesta specifica e non di interesse generale, forse, ma purtroppo non ho altri indirizzi di contatto. Ricordo di avere letto l' anno scorso in primavera, oppure due anni fa, un editoriale molto bello sul GdV che spiegava i numerosissimi motivi per possedere una barca a vela ( la varietà dei panorami, la pulizia dell' ambiente, la serenità, il contatto con la natura,ecc. ecc.) Era un testo davvero molto bello. Sono convinto fosse stato scritto da te, e, nel caso sia semplice per te ritrovarlo, ti sarei grato se me lo potrai trasmettere. Ho una vecchia barca, uno swan 47 Grampus, e vorrei dedicarle un sito web. Citerei all' inizio anche questo testo, se lo ritroverai, citando l' autore, ovviamente.. Grazie molte, Matteo d' Agostino, Salerno, Circolo Canottieri Irno


data: 2010-03-16  13:26:12

scritto da: Matteo d' Agostino  (matteo.dagostino@ceramicauda.com)


All'amico Mario Bellotti

Ciao Mario, concordo con te. Le migliori barche a vela a mio giudizio sono quelle ideate intorno agli anni 80' , non per questo Sciarelli grande progettista disegnava barche rifacenti per somiglianza alle barche di una volta, dislocamenti medio pesanti, bombature laterali, e codino di poppa rialzato dalla linea di galleggiamento con prue stile anni 70 che affrontano il peggiore dei mari meglio di una qualsiasi barca moderna. Questo succedeva quando in mare ci andavano i "Marinai con la M maiuscola", quelli che uscivano veramente in mare con barche sicure, solide, equilibrate, e di ottima manufattura, modelli unici, dettati dall'esperienza di chi realmente navigava. Oggi per la maggiore si tende troppo a creare barche con i minimi investimenti possibili risparmiando su tutto, anche sullo stesso spessore della vetroresina per sopraffare sul mercato piu' di altri a prezzi competitivi, la legge del businness, trascurando particolari essenziali come spesso succede sulla sicurezza, costruendo baracche e non barche! Ma questa è un'altra storia.. buon vento!


data: 2010-03-15  22:48:52

scritto da: Milko Tranchese  (ita-571@libero.it)


AMORE E VELA

Caro Oriani, ho scritto nei giorni scorsi una cronaca di vita forse banale. La invio al GIORNALE DELLA VELA e a lei perché i soggetti protagonisti sono l'amore e la vela, i cui sentimenti mi accompagnano quotidianamente. Le confesso che è anche una protesta contro la cosidetta GIORNATA DELLA DONNA divenuta uno squallido pretesto politico dimenticando, appunto, i sentimenti. Ricordo quando un mazzo di mimose era donato dall'uomo alla sua donna come messaggio d'amore ma anche di riconoscimento dei diritti di lei, che non erano diversi dai suoi. La politica restava fuori dalla porta, non esclusa, ma soggetto da discutere in altro modo e non soltanto in piazza e men che meno in barca a vela. La barca a vela, oggetto apparentemente estraneo, entra a portare felicità alla mia storia attualizzata quest'anno, come spero, leggerai.

Mi chiamo Cristina. Il resto è un segreto che ti svelerò in altro modo.
"Marzo. Tigullio. La giornata è limpida alla ligure e già tiepida quanto basta per indossare soltanto un golf anche la sera. Lavoro, il mio primo dopo la laurea, a Milano e certi giorni di festa mi rendono triste. Mi mancano i miei, ma anche gli amici al club e la barca a vela con loro da Portofino a Sestri Levante, alle Cinque Terre o dall'altra parte, oltre Punta Chiappa a Camogli. Il ponte festivo mi consente di andare a salutarli. Li troverò tutti sono certa. Invece non è così, qualcuno c'è ancora, certo, ma altri si sono fidanzati magari con delle milanesi in vacanza e non solo.. Alcuni sono lontani per lavoro, Luigi è a Melbourne, Franco a Miami, Carlo a Roma. E Tommaso, per il quale avevo preso preso una "cotta" e che mi considerava una ragazzina, in Marina. Per la verità qualche volta mi aveva mandato delle cartoline illustrate che sembravano comprate già pronte per dei glaciali "Cari saluti". Chiesi di lui. Non si era sposato e quando poteva lo si vedeva al Club. Magari, se era a terra, quel giorno avrebbe potuto anche farsi vedere. E più tardi arrivò. Un poco cafoncello, portava la divisa dicendo che aspettava una telefonata da La Spezia che poteva richiamarlo in sevizio anche quel giorno. Lo salutai con emozione. Non mi ero sbagliata, era proprio un bel ragazzo e ora, anzi, un bel giovane "guardiamarina". La telefonata arrivò, ma era per dirgli che poteva restare in franchigia per due giorni. Il tempo aveva quasi pareggiato l'indifferenza per l'ex ragazzina e mentre io gli confessavo, con qualche omissione, la mia passioncella, lui mi disse che soltanto la diversità di età lo aveva indotto a non corteggiarmi. Timido? Mi pare di no. E le cartoline? Perché non gli avevo mi risposto? Arrossii dicendogli che non sapevo dove trovare il suo indirizzo per rispondere. Ci aggregammo ad altri per il lunch, poi lui propose una gita in barca a vela verso Camogli. Accettammo in tre, una coppia ed io. Quattro in tutto a bordo. Tommaso corse a casa a cambiarsi, io andai a prendere la cerata e le scarpe da barca. IL Golfo dei Nesci quel giorno fu galeotto, il dodici metri del padre di Tommaso, filava che era un piacere. I due davanti flirtavano alla grande e noi avevamo un gran da fare per governare. Però tra un sorriso ed un altro sempre più complice. Bolina, lasco, poppa, Ci risparmiammo però lo spinnaker. " Sarà per un'altra volta" disse lui e io, imprudentemente risposi " Magari, con piacere?" Non sbarcammo a Camogli stavamo troppo ben in barca. L'invelata di ritorno fu altrettanto bella. anche perché sbarcammo la coppia che mostrava chiaramente come noi due fossimo di troppo. Ma anche loro per noi?
Era chiaro che si prospettava una sera in discoteca che però non sembrava fosse i nostro obbiettivo preferito. Cenammo a Portofino da Puny. Per chiudere la giornata mancava soltanto riportare in porto a Rapallo la barca. La serata era tiepida, spirava quel venticello leggero che scivola va sulle vele che è una gioia e noi ci attardammo tornando vento in poppa a San Fruttuoso. Decidemmo per una sosta. Calammo l'ancora e con la scusa di ripararci dal freddo, in un grande sacco a pelo? facemmo l'amore. Un amore dapprima dolce che divenne poi intenso e senza timori. Dovevamo entrambi, ciascuno a proprio modo, recuperare il tempo in cui eravamo rimasti lontani. La vita ci consentiva di ritrovarci con ricordi comuni visti da angoli diversi, ma che per una ragione o per un'altra ci avevano negato il meglio. Fu splendido. Tommaso quando era ora di sbarcare fece un salto nella cala vele di prua e mi porse un mazzo, piccolo per la verità, di mimose. L'aveva acquistato quando mi ero assentata per passare da casa per prendere la cerata. Capii in fretta che Tommaso era uno che preordinava, appena possibile, se non il futuro, almeno il seguito di un episodio accettando il rischio dell'insuccesso come un giocatore alla roulette. Questa volta la fortuna era stata con lui? e con me. Dimenticavo era la GIORNATA DELLA DONNA.
E' un passato qualche anno, pochi, ci siamo sposati. Siamo felici. La barca a vela la è sempre la stessa. Ora ha le vele nuove. Va benone. Questo ultimo weekend lungo eravamo in Tigullio, ma il tempo era proprio brutto. Non siamo usciti. Ne abbiamo approfittato per eseguire qualche lavoretto per la prossima stagione. A sera, siamo rimasti a bordo in un porto assolutamente vuoto. Il giorno dopo saremmo dovuti tornare ai nostri impegni di lavoro. Tommaso non è più in marina. Restare in coperta nel buio e al freddo sarebbe stato poco romantico optammo per la sottocoperta e far fuori la cambusa avanzata. C'era anche una bottiglia di spumante. M a Tommasso non ne volle sapere. Filò ancora dietro e comparve con un mazzo di mimose. Era la GIORNATA DELLA DONNA. Qualcosa certo è cambiato, il nostro affetto e la barca a vela sono però ancora nel cuore. E abbiamo fatto l'amore. Bello, come allora, anzi più bello, più sereno, senza timori o reticenze, senza bisogno di scoprire più nulla, ma di godere di tutto quello che abbiamo imparato.. Barca a vela compresa. Cara "Galiola"... Sono felice che anche Tommaso abbia scelto questo copione per chiudere la giornata. Senza politica. Finalmente.


data: 2010-03-15  17:56:38


Molte accuse, una difesa, una proposta

Qualche lettore amico mi scrive per censurare questo mio "Vento di Mare"? Caro Mario - afferma uno - ma a te non va bene mai niente? Quando ti capiterà di dir bene di qualcosa o di qualcuno?? Rispondo: ...La verità è che le occasioni di dir bene sono talmente poche che si perdono nel grande mare di quelli che meritano soltanto critica. O, quantomeno, non si meritano elogi diciamo così "totali". Il mestiere del giornalista sta proprio in questo, dire pane al pane e vino al vino nell'interesse dei suoi lettori e per portare alla conoscenza di tutti il peggio e anche le cose buone, appunto, che, troppo spesso, si credono scontate. Sta anche al lettore il compito di selezionare, giudicare e magari dirlo o scriverlo. Per fortuna siamo un paese libero e il GIORNALE DELLA VELA è un giornale libero. Non ricordo, in tanti anni, di aver buttato nel cestino uno scritto che respingeva un pensiero diverso dal mio. Purchè fosse espresso in termini civili, educati. Tanto per restare in tema anche oggi ho la mia critica da fare. Sto seguendo con un certa noia il Louis Vuitton Trophy che ha la sua seconda tappa ad Auckland. L'avevo salutato, quando Bruno Troublè lo lanciò, con grande interesse e simpatia, ma purtroppo sino ad ora è stata una manifestazione mediocre. Colpa di quanti sponsor o meno che dovrebbero avere a cuore iniziative del genere così rivoluzionarie e invece fanno finta di niente o danno la colpa alla crisi della loro assenza. Meno male che noi italiani con ben due equipaggi siamo presenti, AZZURRA e MASCALZONE LATINO. Ma se questo è un sintomo, quello che conta, in verità, è che la buona idea meritava organizzativamente qualcosa di più. Questo correre di equipaggi in giro per il mondo è bella ma utopica. Per vincere un trofeo, così, mi sembra anche pletorica. Certo è una vela per l'avvenire, ma bisogna darle uno scopo che coinvolga tutte le grandi "potenze" nautiche. Meriterebbe, ad esempio, una selezione per aree vicine o addirittura per singoli continenti e poi la regata finale delle vincitrici di area. Gli spostamenti delle regate di selezione sarebbero brevi e affrontabili. Di barche "vecchie" in giro ce ne sono per tutti. Le finali potrebbero avvenire con una o due barche per area. Scontro di scafi e di equipaggi. Un'idea balorda? Forse sì. Tecnicamente improponibile forse sì... O con tante magagne già in partenza. Io la butto li. Qualcosa l'ho rubato dalla vecchissima Coppa America dei "padri fondatori" ma, soprattutto, è quella che guida i Campionati del Mondo di calcio. Ditemi voi, questa volta, se non siete d'accordo, e che è meglio che cambi mestiere. Comunque aspettiamo a vedere come andranno le cose a La Maddalena dove, ancora prima di cominciare si è litigato e si litiga che è un brutto vedere! Mario Oriani.
P.S. A proposito, valeva la pena di fare tanta caciara, litigare, spendere tanti soldi per sostituire il G7 con la strapelata Vuitton attuale? Speriamo serva per una futura edizione all'altezza del nome e della tradizione.


data: 2010-03-13  16:41:51


GIRAGLIA

RISPOSTA AL CORTESE LETTORE CHE MI HA CHIESTO DI SCRIVERE I MIEI RICORDI E IL MIO PENSIERO SULLA GIRAGLIA. LO PREGO DI AVERE PAZIENZA.PROMETTO CHE HO APPENA UN MINUTO DI TEMPO FACCIO AL MEGLIO (MIO. NATURALMENTE) QUALCOSA SULLA BELLA REGATA. GRAZIE E MOLTE SCUSE. MARIO ORIANI.


data: 2010-03-12  09:21:55


Sempre di bilanciamento..

è ovvio che il centro velico di fiocco e randa dovra' cadere proprio sulla corda di deriva il piu' possibile vicino allo zero come errore in mm (centro deriva ) per avere la barca con l'assetto ideale, purtroppo la cosa cambia quando passiamo ad andatura tipo il traverso o al lasco il centro velico si sposta squilibrando pian piano la barca si avvicina all'andatura di poppa. Cosa diversa sulle barche a chiglia lunga dove il centro velico coinciderà sempre con la deriva in tutte le iandature eccetto la poppa, infatti queste barche sono piu' comode da gestire, e sono preferibili per una navigazione lunga e stabile, ma purtroppo peccano nelle manovre a corto raggio, anche la sicurezza di una chiglia lunga è decisamente migliore rispetto ad una pinna convenzionale, mentre per le velocità e le manovre la pinna risulta piu' efficiente. Forse un giorno avremo delle derive a pinna rivestite in gomma deformabile e si potrà variare dall'interno della barca la geometria della corda per modificare la portanza agendo solo sulla parte sopravento , una specie di trimmer eliminando anche il problema dello scarroccio proprio con lo stesso principio fisico della portanza delle ali di un aereo , staremo a vedere!


data: 2010-03-08  09:44:00

scritto da: Milko Tranchese  (ita-571@libero.it)


teorie sulla barca perfetta

ho visitato il big-blu e ieri il nautic sud e sono rimasto shoccato dalle poche barche a vela esposte! nel visitare il catamarano credo di 15 metri esposto a megellina con il posto del timoniere tutto a dritta rialzato e coperto, quasi un fly bridge, ma che barche a vela sono! Erano esposte anche barche più piccole sui 10 - 11 metri con una ruota del timone immensa che sacrifica il pozzetto. Inoltre la moda impone il siluro e anche una barca piccola pesca quasi 2 metr. dove stiamo andando a finire? E' mai possibile che non esistono più barche a vela che un velista o marinaio diciamo della domenica dopo aver lavorato tutta la settimana può usare per svagarsi e divertirsi un pò lanche a 50 anni sensa impazzire con tremila problemi. A che servono 3 cabine e 2 bagni e 5 porte quando le panche sono lunghe si e no m.150 dove si siede e come vive la barca quando d'estete ci sono 40° gradi all'ombra


data: 2010-03-08  09:23:43

scritto da: mario bellotti  (mario.bellotti@uniroma1.it)


IL BILANCIAMENTO DI UNA BARCA A VELA...

Le barche a vela funzionano come gli aerei, o meglio gli alianti, con una differenza: gli alianti scarrocciano verso il basso per la forza di gravità terrestre, mentre le barche scarrocciano sottovento per la forza del vento sulla superficie dell'acqua "in stato ideale senza correnti marine". La barca a vela al contrario degli aerei che volano su un solo elemento e per questo sono simmetrici la barca a vela utilizza due elementi, l'acqua, e l'aria, dove l'aria ha una sua densità mentre l'acqua ha una densità maggiore rispetto all'aria, per questo le ali della barca a vela sono asimmetriche. La deriva sarà un'ala portante insieme al timone che sarà la seconda ala portante ma di mantenimento quota, cioè il nostro timone di profondità che per gli aerei serve a salire o scendere di altezza, a noi velisti serve per dare la direzione alla barca. La deriva ed il timone nell'acqua sono direttamente proporzionali in superficie quadrata alla densità dell'aria sulle vele in superficie quadrata. Cioè la forza di appoggio per l'avanzamento che deve compensare la deriva ed il timone nell'acqua, sarà uguale alla densità dell'aria sulle vele. Quindi deriva e timone sono le appendici nell'elemento acqua, mentre nell'aria abbiamo il fiocco e la randa, lasciando il timone in bando potremmo condurre la barca solo manovrando sul fiocco e sulla randa che saranno le altre due ali come per l'aereo nell'aria. Il particolare piu' importante e determinante: La deriva ed il timone in sezione si vedono come un profilo ellittico uguale in entrambi i lati e l'altezza della corda della bombatura non è un caso, ma è voluta, e determinerà tutto sull'andamento della barca. Una deriva molto bombata sarà ideale per basse velocità, mentre una deriva piu' piatta sarà ideale per velocità maggiori, questo vale anche per il timone che sarà proporzionalmente uguale alla deriva a secondo dove sarà piazzato sulla barca aumenterà o diminuirà di superficie quadrata. Consegue: Le vele per esprimere il massimo come per la deriva e il timone, dovranno avere anche loro una bombatura alare direttamente proporzionale a quella della deriva e del timone, quindi ci sarà un vento ideale per ogni barca, dovuto alla corda della deriva e del timone che non si possono variare come per le vele quando c'è poco o troppo vento. Per cui il poco o il troppo vento variano gli assetti delle barche che sono state concepite solo per un certo tipo di diagramma di range circa ideale in base all'utilizzo di progetto. Se questi elementi sono applicati alla lettera la barca sarà perfetta a differenza dello scafo che comunque è solo un'idrodinamica convenuta al meglio! Questo è il segreto principale nelle costruzioni di barche di coppa America monoscafo, nate per un percorso di bolina dove la corda della deriva è calcolata solo per la bolina e per quella fascia di vento, la poppa al contrario fa decadere tutto il discorso di corda di deriva. Ecco il motivo del perchè in coppa America ci sono i limiti al vento, e l'ingegnere che piu' si avvicina alla corda ideale di deriva ha creato la barca vincente!! Molte volte sento di persone che modificano le appendici, i timoni, la deriva, gli alberi allungati per vele piu' portanti solo per fare andare piu' veloce la loro barca.. Puo' diventare al contrario antiproducente, perchè una barca ha il suo pescaggio e se allunghiamo l'albero dobbiamo anche mettere piu' zavorra affondando ulteriormente la barca nell'acqua senza ottenere vantaggi specie se non si fanno i dovuti calcoli, mentre per correttezza si dovrebbe allungare la deriva e il timone in profondità assottigliandoli per mantenerci in quella proporzione quadrata tra velature nuove e deriva e timone, ma non solo, si dovrà anche modificata la corda di deriva e timone in proporzione alla nuova potenza di velocità che darà la barca, e questa sarà una incognita difficile da stabilire.. per cui conviene di piu' comperare un'altra barca senza stare troppo a pensarci sopra prima di buttare solo tempo e soldi al vento, a meno chè non vi chiamate Ellison.. Buon vento!


data: 2010-03-07  14:19:23

scritto da: Milko Tranchese  (ita-571@libero.it)


Napoli anema e core

La notizia, più che inattesa, temuta, arriva. Onorato, armatore di Mascalzone Latino restituisce il guidone del Reale Yacht Club Savoia e con armi, bagagli lo trasferisce al Club Nautico Roma. Sostituisce il mare di Santa Lucia e la coreografia i Castel dell'Ovo, a un metro di distanza, con il fiume Tevere capitolino che scorre con quel suo colorino equivoco che sembra nascondere qualcosa di inguardabile. Resta Sant'Angelo ma che non è proprio sotto casa. Il perché e il per come sono andate le cose sembra dapprima un pareggio concordato. Ma poi scoppia una bagarre da stadio e si vede che c'è chi vince e chi perde. La Canottieri ricorda la sua gloriosa anzianità, Onorato fa finta di nulla sull'età da scuola elementare dei romani. Il glorioso quotidiano partenopeo "Il Mattino" dedica grandi articoli sull'argomento. E allora, alla napoletana ciascuno mette sul tavolo, anzi scala, le sue carte. Onorato comincia con il dire che è bugiardo chi dice che è un questione di soldi, di avercene messi lui senza risparmio e ricevuti pochi anche se non ne ha mai richiesti, è per la realizzazione di un piano condiviso anzi un "sogno" di fare un grande centro velico-nautico che porti più giovani di qualsiasi ceto alla vela e li prenda per mano per farne i campioni, quei campioni che scarseggiano, ma che il piano non va avanti e a Napoli solo i figli dei ricchi vanno a scuola di vela. Se ne va perchè il suo entusiasmo di napoletano ha trovato poco appoggio nel soci dei vari circoli napoletani dove si fa il bello e il cattivo tempo. E la bagarre diventa una guerra di parole. «Ci si mettono tutti. Pippo Dalla Vecchia, presidente del "Savoia" dichiara: Il Club Nautico Roma è il circolo dei parlamentari amanti della vela. Altri salotti, altre possibilità di recuperare fondi per una campagna che costa oltre cento milioni di euro». A Napoli nessuno avrebbe potuto garantire quegli appoggi, continua Dalla Vecchia, né industriali, né tanto meno politici che pure in passato ci hanno aiutato». E allora buon vento Onorato: «Per me è un fratello. Mi spiace per la mia città che ha perso un'altra occasione, ma mi rendo conto della situazione. Ora mi toccherà tifare per un altro circolo, ma dove andrà Vincenzo io sarò con lui. Anche in America». Giornata tribolata, Pippo cambia tono e se la prende duramente con l'Onorato. Da "Il Mattino" del 22 febbraio afferma: «Onorato si informi meglio prima di parlare». L'armatore ha detto «di quanto sia classista l'ambiente dei circoli napoletani» e di come «le scuole vela sono aperte ai figli di benestanti, per lo più dei soci, che sono assolutamente privi di motivazione». L'elenco delle iniziative per i ragazzi dei quartieri più disagiati e i successi tecnici degli ultimi anni, è così snocciolato da altri presidenti. Sottolineando come la nostra attività sportiva continui a far crescere campioni». Roberto Mottola, presidente del Circolo Italia, è categorico. «Onorato ha sbagliato bersaglio...». E allora come si spiegano le affermazioni di Onorato? «Un modo di attirare l'attenzione». Il presidente del Circolo Italia, infine, affonda: «E non mi si parli di Coppa America come occasione persa. Ci rendemmo conto immediatamente che Bagnoli non sarebbe stata pronta in tempo. Un po' per difficoltà oggettive, un po' a causa della burocrazia». Ed ecco prendere forza l'argomento accennato «Sì o no nei circoli napoletani e ci sono solo bimbi ricchi a scuola di vela». «Onorato non parli con noi perché al Circolo Canottieri Napoli la sezione femminile è attiva da venti anni» sottolinea il presidente Curzio Buonaiuto «non conosco personalmente Onorato ma sappia che abbiamo tante di quelle iniziative rivolte al sociale che la cosa proprio non ci riguarda. Le sue parole sono da condannare perché evidentemente non conosce i fatti». Giuseppe Dalla Vecchia, presidente del circolo Savoia, si sente, pugnalato: «Attaccato ingiustamente - replica -, Onorato può andare dove vuole. Il Savoia lo ha sempre sostenuto. Abbiamo leve di vela e canottaggio; ragazzi che dal Pallonetto vengono a fare sport da noi». Insomma, le polemiche di Onorato non intaccano Italia, Savoia e Canottieri, Lega Navale, Posillipo. «Ho letto le dichiarazioni - sottolinea il presidente della sezione napoletana della Lega Navale, Gianfranco Sulis -, e sono molto amareggiato. È una vicenda che mi ha stupito. La Lega ha organizzato corsi per 1034 bambini provenienti da zone disagiate». La pensa così anche Bruno Caiazzo, presidente del Posillipo: «Non mi sento minimamente chiamato in causa». Condivide Gugliemo Santoro, presidente dell'Uvai Bagnoli: «Se c'è un circolo a Napoli che non ha nulla a che vedere con classi e benestanti è il nostro. La diatriba va avanti con questi argomenti, poi si arriva alla comica come si conviene a uno spettacolo del teatro classico partenopeo. E inaspettatamente compaiono le donne: viene svelato un altarino che fuori Santa Lucia sanno in pochi. L'altarino è questo: nei circoli partenopei non è concessa l'iscrizione alle donne. Siamo nel 2010. È questo quello che, accennato da Onorato, scatena l'ira di tutti i presidenti dei circoli. Onorato ha messo in canna un nuovo proiettile: il classismo. La solidarietà e la presenza delle donne nei club... Da "Il Mattino" del 24 febbraio 2010. II patron di Mascalzone replica ai presidenti napoletani. Con i circoli nautici è ancora botta e risposta. Nel mirino classismo, solidarietà e presenza delle donne nei club. Vincenzo Onorato e i circoli napoletani: querelle senza fine! Giudicati classisti dal patron di Mascalzone Latino, i presidenti dei circoli partenopei hanno respinto le accuse al mittente citando successi nelle attività sportive e impegno nel sociale: «Noi classisti? » rispondono i presidenti ma l'armatore ribatte: «Al marchese, barone, conte (non vorrei sbagliare il titolo) Roberto Mortola, che ha l'onore di essere presidente di un circolo dove, se non sbaglio, per Statuto è scritto che le donne sono tollerate ma non gradite, rispondo che il problema è tutto suo». La risposta del Circolo Canottieri Napoli: «Al presidente Curzio Buonaiuto, arrivano i ringraziamenti. Provengono da Gigi Parente, mio fraterno amico nonché compagno nella Fondazione per i bambini dei quartieri disagiati di Napoli che, dopo 35 anni, si è visto cancellare per questo il suo posto barca ed è stato costretto alle dimissioni. Forse la Fondazione guastava i suoi piani?». Infine, stoccata per Bruno Caiazzo: «II presidente del Posillipo comunica che le donne non sono ammesse perché il circolo è a numero chiuso» La replica è: «Dobbiamo quindi sperare che lo sia per sempre, se per far accedere al circolo una donna bisogna aspettare che qualche socio venga a mancare. Hanno comunque ragione i succitati signori: i veri classisti siamo noi che ci rivolgiamo a quei giovani che non possono permettersi gli insegnamenti che il mare e la vela offrono». Immediata arriva un'altra replica e poi un'altra ancora e via così. «Sono napoletano nel sangue e nel cuore, ma vivendo a Milano da anni, mi ero dimenticato quanto classista sia l'ambiente dei circoli napoletani che hanno chiaramente osteggiato il mio progetto». È Vincenzo Onorato che parla «e che non concede nemmeno alle donne la possibilità di diventare socie laddove 'persino il New York Yacht Club, il più antico e prestigioso club del mondo ammette presenze femminili'». «Ma non noi: è a questo anacronistico vecchiume di idee che il nuovo spaventa. Il mio cuore è napoletano nel sangue, nei progetti e nei fatti, ma non ho niente a che vedere con chi parla tanto e, gratificandosi delle proprie parole, ha già ricevuto il suo misero compenso». Come avrà capito il lettore, il divorzio con Onorato è stata la notizia più importante per la buona borghesia e la nobiltà post-borbonica di questi ultimi giorni. Per molti, addirittura ha cancellato l'umiliazione per la Napoli della spazzatura, che per altro ha poco coinvolto nobili e ricchi. Quello che brucia oggi è che il guidone del "Savoia" non ci sarà alla prossima Coppa America. E che a rifiutarlo, dopo aver rinnovato l'orgoglio partenopeo nella scorsa edizione, sia stato un napoletano. Ma quello che ha fatto più incazzare i salotti bene è stata la divulgazione di una regola quasi segreta, ma quantomeno riservata, diventando di comune conoscenza. Insomma, quel finale al femminile, vedrete, non ci voleva. Ma Napoli è sempre Napoli, anima e core, non si può non capire come sia stato un affronto e una villanata. Insomma, affari nostri riservati. Poi improvvisamente tutto si tace. È arrivato San Gennaro?
Sopite le polemiche di maniera, ora tornano a discutere i soldi, quelli che servono per la prossima Coppa America.


data: 2010-03-05  17:47:47

scritto da: M.O.


la tua giraglia torna a sanremo

Ciao Mario, so che sei un nostalgico della regata della Giraglia quando il percorso partiva o arrivava a Sanremo. Mi hanno detto, con certezza che da quest'anno la tua mitica regata (lo so che la hai vinta una vita fa) ritorna a Sanremo. Sarai contento. Quando hai un attimo, mi scrivi qualche tuo ricordo di questa regata d'altura bellissima, alla portata di tutti perchè non la si vince solo se ti destreggi tra le boe come un timoniere di Coppa America, ma sei buono a navigare e a far correre la barca più che può?


data: 2010-03-03  05:01:38

scritto da: fan della giraglia


teorie sulla barca perfetta

Ciao Mario, visto che il precedente blog che ho pescato in rete è piaciuto, te ne posto un altro, sempre trovato su un altro blog e scritto da Lau Mar, che mi sembra interessante. L'autore fa la sua teoria della barca perfetta per navigare bene e da consigli per riconoscerla a vista. Non so se è oro colato, però mi ha intrigato. Ecco il testo: Uno yacht a vela ben bilanciato avrà certamente un timone leggero e che non tira sotto qualunque angolo di sbandamento, anche quando ci sono raffiche. Ma come fare per accorgersi se la propria barca è bilanciata?. Certo non è facile rispondere a questa domanda, dato che vi sono notevoli variabili e componenti dinamiche in gioco, tuttavia riteniamo giusto chiarire alcuni principi fondamentali, dato che il bilanciamento costituisce un?importante qualità soprattutto per uno yacht da crociera. In molti casi una barca da regata potrà anche andare più forte con poco bilanciamento, ma uno yacht che deve affrontare lunghe navigazioni dovrà necessariamente avere un comportamento docile e più soddisfacente in mare e con migliori qualità marine. Una barca bilanciata non risente delle variazioni del piano velico, così potrà stringere il vento anche con la sola randa, mentre ciò è quasi impossibile per una barca sbilanciata che tenderà a mettersi con la prua la vento essendo difficilissimo farla poggiare. Vi sono molte teorie e principi su come progettare scafi bilanciati e molte di queste, anche se non sono rigorosamente scientifiche, rispondono egregiamente allo scopo. Basti ricordare le opere di Turner o quelle di Butler, che per sintesi divengono impossibili da enunciare qui. Nel nostro caso ci limiteremo a dare dei consigli molto pratici per capire, dalle forme e dal disegno delle linee di carena, se una barca è ben bilanciata o meno. Innanzitutto si deve osservare lo scafo nella sua sezione trasversale, prendendo come riferimento il primo quarto, verso prua, e il terzo quarto verso poppa. Se supponiamo di far sbandare la nostra barca di un certo angolo le due sezioni che noi avremmo selezionato realizzeranno un cuneo di immersione che corrisponde alla forma dello scafo a prua ed a poppa. Dato che una barca che sbanda deve sempre conservare il suo volume di carena, che deve essere uguale a quello con barca dritta, nel nostro caso si avranno due cunei con differenti volumi d?immersione. Più le aree dei volumi sono distanti più si avrà sbilanciamento dello scafo. Normalmente con sezioni prodiere molto filanti e strette e per bagli massimi molto arretrati si avranno barche molto orziere, mentre più le sezioni di prua sono arrotondate e simmetriche a quelle di poppa, con baglio massimo quasi centrale, la barca sarà bilanciata. Molte barche moderne, ispirate quasi tutte a concetti di velocità per sfruttare i venti costanti, hanno sezioni di poppa extra larghe, mentre le prue sono praticamente sollevate sull?acqua. In questo caso saranno barche molti difficili da portare dato che non sono per nulla bilanciate e necessiteranno di continue regolazioni d?assetto, mentre le barche che riprendono le linee degli anni passati saranno certamente più semplici da condurre e quasi tutte ben bilanciate.


data: 2010-03-03  04:53:57

scritto da: bolina stretta


Si chiamava Coppa America

Cosa ne pensate di quella specie di regata del febbraio 2010, tra due mostri di pluriscafi, che hanno avuto l'ardire di chiamarla America's Cup? Quella è stata solo una regata tra scafi, se volete al top della tecnologia ma che di vela hanno solo l'aspetto. In effetti sono delle macchine complicate che per condurle hanno bisogno di uno 'Skipper', anche col brevetto di pilota di aerei, ma non di un velista tradizionale. Da modesto armatore di una barca da regata sono felicissimo, immagino come la maggior parte degli amanti della vela, della disfatta del Signor Ernesto Bertarelli, poiché ritengo che la sua sconfitta ha salvato la vera faccia della vela, quella pura. Certamente, anche gli sponsor saranno felici se nella prossima Coppa America si ritornerà a regatare tra 'barche' della versione 5 della classe CA o simili, con uomini di mare che dimostreranno l'arte marinaresca, misurandosi in impegnative regate eliminatorie con tenacia e forza fisica, abbinata all'arte del regatare di tutto l'equipaggio nei singoli ruoli. Inneggio, quindi, alla vittoria di BMW ORACLE, poiché sono certo che il patron Larry Ellison riporterà la Coppa America alle classiche regate della 32a edizione il cui fascino è incomparabile ed inimmaginabile, che posso testimoniare in prima persona per avere avuto la fortuna di essere stato a bordo, proprio di BMW ORACLE, grazie a Il Giornale della Vela; in una regata della 2a fase della Louis Vuitton Act 2005 a Trapani. Mi auguro che il mio sogno si avveri, e sono certo che è anche la speranza della maggior parte dei team di Coppa America del 2007 e di tutti i velisti compreso, per costrizione, anche del Patron Bertarelli.


data: 2010-03-01  12:58:59

scritto da: Ezio Loschiavo


Orca assassina?..

..io tifo per l'orca!


data: 2010-03-01  12:02:45

scritto da: Milko Tranchese  (ita-571@libero.it)


Grande commento di Bolina Stretta!

..e se anche la Federazione vela contribuisse ad eliminare quegli ostacoli burrocratici, come per esempio le tasse degli sponsor sulle barche che servono alla fine solo per sostentare le proprie regate e quant'altro, semplificando di piu' le cose con semplici autocertificazioni, e magari mettendo a disposizione dei budget a chi merita a cominciare dalle regate ""zonali"" di piccolo rilievo, perchè è proprio di li che si formano e nascono i velisti, noi velisti ne saremmo molto ma molto grati.. Complimenti al commento di bolina stretta!! Buon vento


data: 2010-03-01  11:56:49

scritto da: Milko Tranchese  (ita-571@libero.it)


La vela che c'è ma non fanno vedere

Ciao Mario, navigando in rete ho trovato questo post che mi sembra interessante per lo sviluppo della vela e che rappresenta il suo spirito più puro. Eccolo: "Un modo diverso di gestire le energie (e il denaro) della Federvela è possibile e porterebbe a risultati fantastici per la vela da deriva che poi è quella ?popolare?, accessibile. L?Italia è il paese ideale per presenza di luoghi adatti, clima mite tutto l?anno (sì, si puo? far vela anche d?inverno) e disponibilità economica del potenziale sportivo. Purtroppo la crescita, o meglio, il mantenimento dell?attività su deriva è basata sul passaparola e sugli amici che ti coinvolgono in piccole ma proficue realtà locali. L?uomo della strada neanche sa dell?esistenza delle derive, sa ancora meno a che servono e pensa che per andare in barca sia OBBLIGATORIO passare per la patente nautica.Ovviamente questo è un business ma anche una bella tassa d?ingresso che allontana i meno ?disponibili?. Un format possibile e di successo potrebbe essere: mi iscrivo al circolo con una quota accessibile, ho a disposizione più mezzi sociale anche se vecchi ma affidabili, porto con me le persone che voglio senza sovrapprezzi (è pubblicità gratuita !!!). Dati statistici dicono che almeno il 20% di queste persone rimane nell?ambiente ma soprattutto in barca. Vabè.. ora vado ad allestire l?intramontabile Snipe allo stand BigBlu ad aspettare la gente che chiederà: ma che motore può montare? , serve la patente?, ma costa molto? NO, NO e NO ! E sia chiaro: il mio Snipe è SEMPRE a disposizione per un giro di prova gratuito basta postare un commento e vi contatterò Saluti a tutti i velisti e wannabe


data: 2010-02-26  05:55:56

scritto da: bolina stretta


ORCA ASSASSINA

Tragedia a Orlando in Florida. Una dipendente del parco locale acquatico - è stata aggredita e uccisa da un'orca. La donna stava illustrando agli spettatori lo show che per tragica coincidenza si intitolava «Cena con l'orca» - quando il cetaceo è fuoriuscito dalla piscina afferrandola con le fauci. L'orca ha...quindi trascinato la donna prima sul fondo e poi per tutta la piscina in una sorta di macabra danza della morte. A quel punto, riferiscono testimoni citati dal Los Angeles Times, i guardiani hanno azionato le sirene e gli spettatori sono stati fatti allontanare. L'orca chiamata Tilikum, e ribattezzata con il nomigliolo di Tilly in occasione degli spettacoli, era a SeaWorld dal 1992 ma sei mesi prima del suo arrivo era stata coinvolta nella morte di un altro addestratore in un parco della British Columbia, in Canada. Propongo la pena di morte per il cetaceo e l?ergastolo per guardiani


data: 2010-02-26  00:00:38


Russel Coutts ha rimesso un pista Ellison e Oracle..

siamo alle solite, il grande Ellison, ed il ricco Bertarelli. Non credo che a qualcuno su una rivista che si occupa di vela possa interessare molto di quanti soldi abbia Ellison o quanti introiti ha fatto Bertarelli lo scorso anno, anzi personalmente mi fa alterare non poco sapere che un individuo possa avere un capitale del genere a disposizione se poi quando va al cesso utilizza la stessa quantità di carta igenica che usa chiunque. Ricordiamoci che quando qualcuno si arricchisce triplicando gli interessi passivamente grazie alle banche, alle borse e a tutto il parassitario che circonda l'economia virtuale del pianeta, dall'altra parte c'è gente che per vivere nelle stesse regole imposte dal sistema paga facendo arricchire sempre di piu' questi signorotti che impongono le regole.. Alla faccia della crisi mondiale.. Il ruolo del leone in questa storia di Ellison va attribuito al Signor Russel Coutts che l'amico Ellison a gentilmente accolto nel suo team dopo che per 4 volte non è riuscito a vincere la mitica brocca. Tuttu comincio' quando Mr Bertarelli decise di volere a tutti i costi la brocca. La coppa era appena arrivata in New Zeland grazie sempre al geniale Russel Coutts, allora Bertarelli giuoco' d'azzardo come solo i potenti sanno fare, compro' tutto il miglior team di Team new zeland accaparrandosi l'equipaggio piu forte del mondo compreso il mitico Russel Coutts, insieme e dico insieme a Russel costruirono Alinghi, una barca idrodinamicamente parlando perfetta! Poi il resto lo mise Coutts ed il suo equipaggio vincendo con un netto 5-0 su Team New Zeland! Bertarelli felice come una pascqua per essere passato alla storia, ma a male modo, gli episodi che succedettero sono cronaca.. La mela della discordia fu che in molti additarono Bertarelli facendogli notare che la coppa fu' vinta dal Club Nautico Helvetico solo perchè il timoniere era un Kiwi, ed era anche il migliore al mondo. Fu cosi' che Bertarelli caccio Coutts dal Team di Alinghi tenendolo comunque ingaggiato contrattualmente in modo tale da non permettere a nessuno di usarlo in barca inquanto Bertarelli sapeva quanto fosse pericoloso, dimostrando cosi' ancora una volta l'arroganza piu' estrema solo per dimostrare alle voci di banchina che era la barca di tecnologia Elvetica piu' forte, e non il timoniere Coutts , e non per lui Alinghi aveva vinto la coppa America. Gli errori nella penultima Coppa America fatti da Alinghi furono micidiali e terribili, e per un pelo non persero la coppa contro Oracle che intanto si era avvicinata a Russel Coutts inquanto sapeva della storia tra Bertarelli e Coutts approfittando al volo anche Ellison e giocando come al solito al monopoli.. Couts, principalmente è un professionista e lo ha dimostrato lottando e strappando la coppa america agli stessi neo zelandesi, cosa che non riusci a Paol Cayard con il Moro di Venezia ma questa è uin'altra storia.. Russel Coutts approfitta della situazione con Oracle dando a Bertarelli una bella lezione di macht race anche fuori dall'acqua impugnando la situazione di Oracle "di Ellison" facendo fare una penality ad Alinghi nei tribunali costringendo e dettando poi le regole di stazza sulla 33 esima Americas'Cup disputatasi su multiscafi e non mono scafi perchè Alinghi aveva già un monoscafo eccellente e quindi serviva far rifare tutto da capo ad Alinghi costringendo Bertarelli a costruire una nuova struttura in incognita un multiscafo, e qui è cascato ancora una volta l'asino.. presentandosi alla 33 esima Americas'Cup con un catamarano e molto sicuro di se stesso, per carità quel catamarano ha gli scafi studiati come per il mono scafo di Alinghi sono idrodinamicamente perfetti, ma un catamarano non ha la potenza di raddrizzamento di un trimarano.. E mentre Ellison oziava nel suo yacht super galattico il perchè di questa grandezza non si capisce ancora, Russel Coutts vinceva per l'ennesima volta la Coppa America


data: 2010-02-24  22:51:48

scritto da: Milko Tranchese  (ita-571@libero.it)


ELLISON HA RIMESSO IN PISTA ORACLE: MA?

Diventato l'uomo più popolare d'America per aver riportato negli States la Coppa America, Larry Ellison, un ragazzo abbandonato dai genitori naturali e adottato da un ebreo russo emigrato in Crimea (Elllison è il nome che gli venne dato dal padre adottivo per celebrare il suo sbarco a Ellis Island) diventato ricco sfondato, 27 miliardi di dollari personali, messa ora in bacheca la Coppa vinta con Oracle si appresta ad una nuova battaglia. Buon per Albertarelli, ricco sì, ma non abbastanza per misurarsi nella sfida che Ellison ha lanciato al mondo dell'informatica comperando per 7,3 miliardi di dollari Sun Microsystem convertendosi alla filosofia dell'integrazione verticale cioè ad una offerta "tutto compreso" nel settore adottato dalla mitica Ibm che sarà la sua grande avversaria ed è Totem di tutti gli industriali informatici. In questo suo fortunato mese di febbraio Ellison ha avuto conferma del via libera dell'Unione Europea al matrimonio tra la sua azienda e il leader del database. Insomma due vittorie in un mese e quindi, oltre alla vela, ce ne accorgeremo anche noi in casa.


data: 2010-02-24  20:01:02


A Mario Oriani..

complimenti per il suo blog, ma date anche piu' spazio alle critiche di quanti vi scrivono e che fanno vela da una vita.. Saluti


data: 2010-02-21  13:46:40

scritto da: Milko Tranchese


SI VA A LA MADDALENA?

Caro Mario, finita in qualche modo la AMERICA'S, Cup la prossima manifestazione velica che mi intriga dovrebbe essere il Louis Vuitton Trophy. Ho visto che in Nuova Zelanda ha vinto in, quella sessione, battendo anche lì Alinghi, l'equipe neozelandese. Ora dovrebbe essere la volta de La Maddalena il prossimo 22 maggio. Ma con tutti i casini che ho letto, Bertolaso o meno, si farà? E dopo la Vuitton che grande vela avremo? SIRIO MASETTI

RISPOSTA - Caro Sirio, tranquillo, vedrai che a La Maddalena tutto sarà pronto per il giorno previsto. E in quel mare magnifico faremo la nostra bella figura. Approfitto della tua letterina per ricordare che il programma della Vuitton Trophy prevede una serie a Dubai e che l'ultimo evento sarà a Hong Kong il 9 gennaio del prossimo anno. Ciao, MARIO


data: 2010-02-20  00:16:38


Complimenti a Onorato e Coutts

Quando Russell Coutts, skipper di Larry ELLISON, patron di BMW Oracle, il vincitore della 33°edizione di America's Cup, ha dato la notizia in conferenza stampa ufficiale che il Golden Gate Yacht Club come nuovo Challenger of Record aveva accettato la sfida del Club Nautico di Roma in rappresentanza di Mascalzone Latino Audi Team e quindi di VINCENZO ONORATO, mi è venuta una bottarella di ricordi felici. Di quando, ad esempio, il comandante Alberini, allora commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, ci diede in via riservata (la comunicazione, prima di tutti, dopo l'Aga Khan si intende, dovevano saperlo tutti i Soci) che lo YCCS con AZZURRA sarebbe stato per la successiva edizione Challenge of Record. Mi tornava così alla mente il ricordo di una sera (anni prima), a Venezia, quando alla domanda "Perché non ci proviamo anche noi italiani ad andare in Coppa America?" il grande capo della vela mondiale, Beppe Croce, mi aveva svelato che era stato lo stesso presidente Kennedy (del quale era grande amico) a consigliarlo: "È ancora troppo presto per voi velisti italiani. Dovete salire qualche gradino". Il consiglio venne seguito, di gradini ne vennero saliti molti e in Coppa, come neofiti, facemmo la nostra bella figura tanto da meritarci il ruolo di Challenger of Record. Poi le cose si complicarono e ci trovammo fuori gioco. Quello che dopo l'ultima edizione è certo è che gli americani che, dopotutto, hanno fatto grande Coppa America e di vela se ne intendono davvero, hanno preteso di essere, di fatto, i rappresentanti di tutti gli sfidanti di fronte del defender. Mica una robetta da poco. E adesso ci siamo noi. QUATTRO ANNI E MOLTI MILIONI DI DOLLARI DI SPESA per Allison. Certo, qualcuno si morsicherà le labbra, ma Onorato è stato in ogni caso più svelto di loro. Meno parole, più fatti. Ora speriamo che i fatti siano tali da ridarci l'American's aggiornata, modernizzata, ridipinta a nuovo, senza astronavi, con barche come quelle che amiamo noi. Ecco perché il compito di Onorato non è facile con davanti Ellison e quella volpe magica di Russell Coutts (si vede che dalle sue parti, in Nuova Zelanda, vanno in vela anche le volpi) Non dimentichiamoci che per Coutts questa è una vendetta. Se n'è andato da Alinghi (o l'ha cacciato Bertarelli) e ha avuto la pazienza di consumare fredda la sua rivincita. Aspettando anni, I soldi del risarcimento, fortunato lui, li ha già incassati. Meritati. M.O.


data: 2010-02-17  22:05:47


E se le Coppa America diventassero due?

Alla fine di questa finalissima di Coppa America vinta alla grande ieri pomeriggio nelle acque al largo delle acque di Valencia da BMW Oracle, mi sono chiesto, dopo tanti anni di fedele amore per la vela, se avevo assistito alla nascita di un nuovo sport nautico o alla fine di un vecchio. Con franchezza confesso che, se si fosse trattato del secondo evento, mi sarebbe spiaciuto assai. Ho scritto un ponderoso libro sulla storia di Coppa America, i sui segreti, i suoi intrighi, i suoi eroi e i suoi commedianti, storie di grandi uomini, di sogni, speranze, esultanze, delusioni, con palcoscenico, di volta in volta, i mari e oceani. Con protagonisti-attori europei, americani, australiani, neozelandesi, americani del Nord e del Sud, russi e cinesi, africani, arabi mediterranei, asiatici. Ho cominciato a scrivere di quanto accadde nel 1851 attingendo a mille e mille centri di informazione. In un certo modo da una Regina d'Inghilterra, poi da ricchi che cercavano prestigio, inventori di rasoi e penne a sfera come Bic, o il re del tè come Lipton, a principi ismailiti come l'Aga Khan, ai miliadari Rockefeller, a Bond, a Onorato, il Grande Beppe Croce, Gianni Agnelli, Gardini, Bertelli, Spakrman e Stevens, Ted Turner e tanti altri ancora ai quali chiedo scusa per la mancata citazione nel poco spazio che ho. Ho visto investire e perdere miliardi per questo folle amore, spesso vizio da gioco d'azzardo o ambizione. Debbo anche conseguentemente spiegare perché ho dimenticato del tutto i marinai, gli skipper, i tattici, i navigatori: sono talmente tanti e meritevoli che mi impegno a riempire tutto lo spazio necessario appena ne avrò a disposizione quanto basta possibile per mettere su carta un ricordo meno affrettato e cercando di ricordarne il più possibile. Vorrei però oggi, nel giorno della vittoria americana, che nell'équipe di Bmw Oracle si ricordassero i ragazzi italiani che sono diciotto con tre a bordo. Prometto che a loro dedicherò con orgoglio un pezzo su questo mio blog. Ancora qualche parola subito, invece, in risposta alla mia autoreferenziale domanda iniziale, sull'avvenire della vela da regata dopo questa finale di Coppa. No, non ho visto il funerale di quella tradizionale, quella di noi vecchiacci abituati, ad esempio a cazzare le scotte a mano e girare i verricelli, anzi i coffee grinder, e per darci importanza in inglese un ben più modesto "macinino del caffè", a quelli che riempivano a mano il bugliolo dell'acqua in sentina e correvano avanti e indietro per cambiare le vele di prua quando cambiava il vento. Quelli che usavano vecchie prole marinaresche anziché vocaboli inglesi, oppure, come oggi, accorgersi che i nodi e le miglia sono state sostituite in TV dagli automobilistici chilometri. Certo la randa rigida come l'ala di un aeroplano ha un suo fascino, tanto quanto è strabiliante l'albero-vela di poco più grosso di un sigaro cubano che un apposito marchingegno fa restare diritto anche quando il multiscafo è sbandato. Per non parlare dello stesso albero, quasi alto quanto i nuovi grattacieli della futura Esposizione milanese che lasciano la gente a bocca aperta, e che sono suddivisi e ad un tempo uniti in nove sezioni che possono gonfiarsi e sgonfiarsi al vento i quando l'aria Alberi di Natale. Barche a vela, certo, o in eccezionali casi di alianti che invece di alzarsi sulla terra lo fanno volando, anzi sfiorando, l'onda del mare? Brutti? No, diversi. Io, per la verità, preferivo la vecchia melodia delle canzoni di Fabrizio De Andrè a certi strilli che vanno per la maggiore. Ma sono un "matusa". Comincio a pensare che la prossima Coppa America torni alle armonie di "La guerra di Piero" ma anche che la vela ha bisogno di rinfrescarsi, aggiornarsi. Dicevo, anzi diciamo, che ci vorrebbe un vela per chi può permettersi multiscafi giganti sempre più tecnologici e stellari e una a tradizione aggiornata come, ad esempio, sono stati i magici 12 metri SI (quelli della prima Azzurra). C'è posto per tutti. Quindi, magari ci siano due Coppa America, con un brocca delle cento ghinee, una per ciascuno, come quella, uguale a quella del 1851, ma con il Quaderno dei Padri Fondatori in un museo onorato come un Progetto di Leonardo. Per ora speriamo nel buon senso nostalgico di mister Allison, che che ha vinto ls 33° America's Cup: se la riporti in America per offrirci la possibilità di rivivere quella di un tempo quando eravamo giovani e anche lui lo era. A Bertarelli un solo augurio: di rispamiare soldi in avvocati e costruirsi un lussuoso battello lacustre e invitarci tutti in crociera sul bel lago di Ginevra.


data: 2010-02-15  13:27:08

scritto da: Mario Oriani


Bertarelli, che botta!

Il disastro di Alinghi nella prima prova della finalissima di Coppa America a Valencia se si fosse prodotto in una regata di barche tradizionali, sarebbe stato addebitato allo skipper. È classico quando il patron non è al timone. Mi vengono in mente le comiche brutte figure del Barone BIC. Questa volta al timone della barca svizzera c'era però il Bertarelli, il padrone, convinto di essere un grande pilota e (non solo) dalla prima giornata in cui si è occupato di questo sport sarebbe stato colui il quale avrebbe rivoluzionato la vela, non soltanto come manager. E il colpevole non c'è. Ha perso in tribunale negli anni scorsi e oggi, in mare, alla grandissima nel giorno più importante della sua pur onorevole carriera sportiva. Personalmente credo che da oggi venerdì 12 febbraio 2009 sarà difficile, anzi impossibile, ripetere o ritentare una Coppa America seria con delle splendide ma impossibili macchine da guerra. Non soltanto per quello che costano, ma anche per l'inesorabile sconfitta di mezzi tecnici che escludono troppi velisti ancora in grado di competere con barche di vecchio stile e classe. Fatte le debite proporzioni il rapporto con il quale i mezzi di comunicazione hanno affiancato questa vela con la "formula uno" automobilistica, hanno fallito. Oggi è stato il giorno dell'esordio di un giocattolo creduto l'avvenire ed è invece un oggetto più che morto, impossibile. Potranno giocarci altri super miliardari come Ellison, il più ricco del mondo, ma anche i ricchi normali non rischieranno soldi e prestigio. Se devo essere franco, fatti salvi oggi quei primi minuti quando Alinghi ha cercato di bluffare con le carte taroccate rubando la prestigiosa destra, ma non mi sono divertito. Speravo fosse il colpo di genio, ma era una bufala. Per ore è mancata la suspense, il ritardo dello sconfitto all'arrivo è stato umiliante. E le cose non cambieranno, salvo incidente, dopodomani. Ma guardiamo al dopodomani. Chi sarebbe tanto pazzo da buttarsi in questo genere di sport dopo la strabiliante vittoria finale di Oracle. Non dico si debba tornare alla vetusta formula pretesa dal Deed of Gift. Credo sia ormai giunto il momento di mettere quel documento nell'album dei ricordi con banda della Marina americana, ma aggiornare e modernizzare le regole che hanno fatto grande Coppa America. Fossi Bertarelli riporterei Alinghi in elicottero sul lago di Ginevra come monumento a ricordo che la Svizzera non ha mai vinto una guerra soltanto perché saggiamente non l'ha fatta. La prima vittoria in Coppa America era un gioco. MARIO ORIANI


data: 2010-02-12  21:57:05


Onorato se ne va e sbatte la porta

Che tra l'armatore di MASCALZONE LATINO Vincenzo Onorato e il COMMODORO dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo non corresse buon sangue lo si sapeva da tempo. Ma che si fosse al divorzio sembrava troppo. Due caratteri diversi, due ambizioni (e che ambizioni) concomitanti e al contempo differenti, non lasciavano presagire che qualcosa di brutto. E infatti Onorato ha dato le dimissioni dal Club con un lettera durissima che non credo escluda dalla diatriba il fondatore e presidente principe Aga Khan che, almeno ai miei tempi, era il vero sovrano anche nei dettagli. Qualcuno dice però che adesso di Costa Smeralda e Club ne abbia piene le scatole. Perchè Onorato e Bonadeo abbiano litigato è una lunga storia che era gia iniziata quando Commodoro era il mite comandante Alberini. Negli ultimi tempi, senza Alberini a mediare, si è accentuata sulla gestione sportiva e aggravata per la conduzione di Azzurra alla partecipazione alla Vuitton e, forse, alla prossima Coppa America.Con il brutto affare della Maddalena non ancora esploso, vittima Bertolaso, ma che nell'Isola si parlava da tempo. Il pettegolezzo si è fatto lungo, le lettere e le telefonate fra Onorato e Bonadeo nella conseguente misura. Vi avevo anticipato la prima che riguardava appunto la Maddalena e ora vi posso riferire che l'ultima non è certo una lettera d'amore. Anzi è una missiva di addio anche piuttosto dura. A tutto campo. "Eravamo tanto amici"? Peccato.

ECCO IL TESTO DELLA CLAMOROSA LETTERA DI DIMISSIONI DALLO YACHT CLUB COSTA SMERALDA DI VINCENZO ONORATO Cari amici e fans, si è creato un conflitto tra me e il commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda sig. Riccardo Bonadeo. Al di là dei torti subiti è giusto che, tra un commodoro e un socio, sia il socio a dimettersi. Ho fatto parte dello Yacht Club Costa Smeralda da 25 anni e sento il Club un po' come casa mia.Ringrazio ancora il Principe per avermi insignito qualche anno fa del prestigioso Guidone D' Oro del Club, a cui va oggi, insieme alla Principessa, tutta la mia abnegazione e stima.Un grazie di cuore all'amico Edoardo Recchi, che mi ha garantito negli anni un supporto sportivo qualificato da vero uomo di mare. Un grazie a tutto lo staff per la professionalità e cordialità senza limiti e, last but not least, un pensiero a Gianfranco Alberini che per decenni ha "timonato" il Club con chiarezza e affidabilità nella migliore tradizione della nostra Marina.Sono profondamente addolorato da questa situazione, ma continuerò comunque a servire il mio Club anche dal di fuori. Auguro buon vento al Club e ai suoi Soci, che potranno sempre contare sul mio modesto aiuto.Con la passione di sempre.

Vi ricordiamo che Vincenzo Onorato è il "patron" del team di Mascalzone Latino, che ha partecipato a due edizioni della Coppa America. Mascalzone Latino e ha vinto mondiali con la classe Farr 40 ed è stato, probabilmente il socio dello Yacht Club Costa Smeralda che ha vinto di più con i colori del club sardo.

Riccardo Bonadeo, da un anno "capo" dello Yacht Club Costa Smeralda è l'armatore di una barca famosissima e vincente, il Rrose Selavy ,oltre ad essere il presidente del redivivo team di Azzurra che ha recentemente vinto le regate del Louis Vuitton Trophy che si sono disputate a novembre a Nizza. Ovviamente Azzurra corre per lo Yacht Club Costa Smeralda.


data: 2010-02-12  10:51:56


GIORNI NERI A COPPA AMERICA

Aspettavamo il vento e non ne è arrivato abbastanza e quando si è fatto vivo si sono messe di mezzo le onde del mare. E allora tutti a casa. Ci deve essere un Dio che ce l?ha con questa finale di Coppa America. O meglio con quello svizzero e quell?americano che per anni gli ( e ci) hanno rotto le scatole con i loro litigi. Mi dice chi se ne intende che è un Dio buono avrebbe, per far pace, desiderato che tutti i soldi che hanno speso in avvocati fossero devoluti in beneficenza. Ce n?è così tanto bisogno. Ma non c?è stato nulla da fare. I cattivi vincono quasi sempre e così è andata come è andata, Per la verità c?è qualcuno che avrebbe preferito che gli arabi, come hanno fatto in pieno deserto una pista da sci da discesa , e costruito il grattacielo più alto del mondo, oltre ad una vera e propria isola a forma di palma in mezzo al mare si dessero da fare per una immensa piscina di acqua salata lunga venti miglia con temperatura e onde variabili meccanicamente secondo il bisogno ( anche dei catamarani giganteschi per Match race). Si dice anche avessero offerto, con entusiasmo a Bertarelli tanto spazio in un mare vero .
data: 2010-02-11  00:52:58


Errata Corrige

Nonostante i miei sfrozi di passare un finale del mio pezzeto sul vento e le onde contro Coppa America, il computer si è rifiutato di passarlo reteò-Si vede che faceva schifo anche a lui.Cerco comunque di rinviare le ultime parole con stupidabattuta finale. Molte scuse. MARIO ORIANI .........Con un pericolo in più, che gli umani usino come superpotenza il DEEP of Guest che, non essendo sovrannaturale, ma soltanto reperto di un mondo strasuperato in mani oltretutto iconoclaste, consenta, per mostrarsi eterno e insostituibile, le follie che ha concesso ad
data: 2010-02-10  17:25:53


VALENCIA.Dopo il vento, le onde e non

Aspettavamo il vento e non ne è arrivato abbastanza e quando si è fatto vivo si sono messe di mezzo le onde del mare. E allora tutti a casa. Ci deve essere un Dio che ce l?ha con questa finale di Coppa America. O meglio con quello svizzero e quell?americano che per anni gli ( e ci) hanno rotto le scatole con i loro litigi. Mi dice chi se ne intende che è un Dio buono avrebbe, per far pace, desiderato che tutti i soldi che hanno speso in avvocati fossero devoluti in beneficenza. Ce n?è così tanto bisogno. Ma non c?è stato nulla da fare. I cattivi vincono quasi sempre e così è andata come è andata, Per la verità c?è qualcuno che avrebbe preferito che gli arabi, come hanno fatto in pieno deserto una pista da sci da discesa , e costruito il grattacielo più alto del mondo, oltre ad una vera e propria isola a forma di palma in mezzo al mare si dessero da fare per una immensa piscina di acqua salata lunga venti miglia con temperatura e onde variabili meccanicamente secondo il bisogno ( anche dei catamarani giganteschi per Match race). Si dice anche avessero offerto, con entusiasmo a Bertarelli tanto spazio in un mare vero .
data: 2010-02-10  17:06:46

scritto da: direttore


VALENCIA. Dopo il vento, le onde e non solo

Aspettavamo il vento e non ne è arrivato abbastanza e quando si è fatto vivo si sono messe di mezzo le onde del mare. E allora tutti a casa. Ci deve essere un Dio che ce l'ha con questa finale di Coppa America. O meglio con quello svizzero e quell'americano che per anni gli (e ci) hanno rotto le scatole con i loro litigi. Mi dice chi se ne intende che è un Dio buono avrebbe, per far pace, desiderato che tutti i soldi che hanno speso in avvocati fossero devoluti in beneficenza. Ce n'è così tanto bisogno. Ma non c'è stato nulla da fare. I cattivi vincono quasi sempre e così è andata come è andata, Per la verità c'è qualcuno che avrebbe preferito che gli arabi, come hanno fatto in pieno deserto una pista da sci da discesa, e costruito il grattacielo più alto del mondo, oltre ad una vera e propria isola a forma di palma in mezzo al mare si dessero da fare per una immensa piscina di acqua salata lunga venti miglia con temperatura e onde variabili meccanicamente secondo il bisogno (anche dei catamarani giganteschi per Match race). Si dice anche avessero offerto, con entusiasmo a Bertarelli tanto spazio in un mare vero .
data: 2010-02-10  16:57:20


AMERICAN CUP: arrivederci mercoledì

Niente vento, niente regata Con questa Coppa America ce l''hanno tutti. Arrivederci a mercoledì e che Dio ce la mandi buona. Intanto leggete la cronaca di terra qui a fianco.Speriamo in qualche gossip.


data: 2010-02-08  15:41:26


AMERICA'S CUP NOSTALGIA DI VENTO

Sono qui ormai da varie ore tra ieri e oggi ad aspettare davanti agli schermi televisivi che cominci la finale di Coppa tra Alinghi e Oracle. E mi sto annoiando. Non per la mancanza di vento, ma per l'aria moscia, in parte dovuta alla rivalità antisportiva tra i due clan che si manifesta a occhio nudo anche sugli schermi e un poco per l'aria annoiata di quelli che , per un ragione o per un'altra, sono fuori gioco. Dopotutto si stanno per correre le finali di una Coppa America tanto lontana e diversa da sembrare (e lo è) un'altra cosa dall'ultima regata della stessa competizione e quindi li esclude in assoluto sia emotivamente sia tecnicamente. Sarebbe come si attendesse di disputare un ipotetico ultimo giro di "formula uno" fatto con macchine diverse da quello con le quali si è corso tutto il gran premio. Persino disinteresse per i fuochi artificiali ferragostani in assoluto fuori clima con questo tempo moscio e freddo. Unico vero successo la Paella collettiva il cui ricavato è andato per gli aiuti ad Haiti. Speriamo cominci presto il primo bastone. Inteso come avanti indietro delle barche. Niente doppisensi...


data: 2010-02-08  21:35:29  (direttore)


America's Cup: a Londra favorita...

I Bookmakers di Londra, forse su suggerrimento di Soldini che lo ha detto in una intervista, hanno dato Oracle per favorita nella finale di Coppa America a Valencia. Quando hanno saputo che al timone di Alinghi ci sarebbe stato anche Bertarelli in persona hanno abbassato la quota di Oracle. Per la regata di oggi in vantaggio Alinghi. In Italia le scommesse sono a quote differenti a seconda della forza del vento. In buona sostanza gli scommettitori giocano sul risultato finale.


data: 2010-02-08  10:54:11


regate della coppa america in diretta

lunedì 8 febbraio, giorno della prima regata della 33esima Coppa America gia' in mattinata commenteremo la Coppa con testi aggiornati in continuo e video commentati in diretta dai nostri esperti. Collegati appena hai un attimo di tempo!


data: 2010-02-07  20:02:12

scritto da: redazione


bertarelli timoniere-armatore

Neanche un gran vanesio come sir Thomas Lipton aveva osato timonare una delle sue barche di Coppa America, i famosi e perdenti Shamrock. Invece da quello che leggo sul vostro sito, sarà proprio Ernesto Bertarelli, armatore del mega catamarano Alinghi a timonare in questa 33esima Coppa America. Mi ricordo che solo un altro gran narcisista come il barone Marcel Bich tolse la ruota del timone al suo timoniere e si mise al comando di France. Lo tacciava di incapacità perchè era dietro al suo avversario di più di un minuto. Bich, in compenso, si perse nella nebbia di Newport e buscò un memorabile distacco. Erano altri tempi, certo, e Bertarelli si dice sia un buon timoniere....ma la storia dell'armatore timoniere in Coppa America è di certo a suo sfavore.


data: 2010-02-07  19:18:31

scritto da: bolina stretta


SARÀ FIUMICINO IL NUOVO PORTO DI ROMA

Francesco Bellavista Caltagirone è uno "che ha naso". Mentre, troppi, operatori della nautica turistica se ne stanno acquattati in attesa dei cosidetti "tempi migliori", preoccupati soltanto di aumentare servizi e tariffe, lui si prepara per essere pronto in prima linea quando sarà finita la crisi che mostra di non essere non lontanissima. Giovedì avverrà la posa della prima pietra del più grande porto turistico d'Europa. A Fiumicino alla destra della foce del Tevere: 1450 posti barca, 3400 posti auto, 2 yacht club, un albergo, un centro congressi, 80mila metri quadrati di spazi verdi, 27mila metri quadrati di spazi residenziali e commerciali. Si chiamerà il "Porto della concordia". Ci sarà spazio per i grandi yacht e per le barche di misure normali a vela e a motore. Sarà un'opera pubblica data in concessione ai privati . Il suo valore turistico sul piano internazionale verrà anche offerto dalla vicinanza dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. La clientela anche di paesi lontani potrà tenere stabilmente la sua barca in Mediterraneo, e raggiungerla in pochi minuti dopo l'atterraggio. La richiesta di posti barca in centro Italia e al Sud è enorme e viene stimata in oltre 120 mila. È evidente che si delinea sempre più chiara la necessità che governo, regioni e comuni si diano da fare per integrare strutture come quella promossa da Caltagirone con approdi molto più modesti ma che, come il nostro giornale va predicando, formino un circuito integrato indispensabile per il successo del turismo nautico. Purtroppo il silenzio che fa seguito a bugiarde promesse si fa assordante.


data: 2010-02-02  00:05:39


DOMANI A NAPOLI AL CIRCOLO SAVOIA

Domani a Napoli il Circolo Savoia ricorderà Vincenzo Maria Sannino, il giovane velista annegato in mare per una tragica fatalità lo scorso dicembre, appena fuori il porticciolo di Santa Lucia, mentre era a bordo del suo 4.20. Il presidente del circolo, Pippo Dalla Vecchia, scoprirà una targa in suo onore, targa che è sistemata sulla facciata del locale della Sezione Vela, che da domani sarà dunque intitolata a Vincenzo Maria Sannino.Alla cerimonia parteciperanno naturalmente i suoi genitori e i parenti, le autorità religiose, militari e civili. Sarà presente anche Carlo Croce, attuale presidente della Federazione Italiana Vela, che ha voluto testimoniare col suo arrivo a Napoli il cordoglio dell'intero mondo della vela e dello sport italiano. Ci saranno anche gli amici di Vincenzo e l'intera classe del Liceo Scientifico Fonseca, quella che lui frequentava. I presidenti dei circoli nautici napoletani, anch'essi presenti al Savoia, hanno inoltre deciso di fermare per l'intera giornata di domani l'attività velica, in segno di lutto. Il Giornale della vela si unisce commosso al dolore degli amici napoletani.


data: 2010-01-30  14:29:54


CONFERMATA VALENCIA, MA CHI VINCERÀ AVRÀ VINTO?

La notizia che arriva da NEW YORK e che pubblico qui di seguito, è quella prevista. Il giudice americano dice di regatare pure a Valencia, ma per sapere chi avrà proprio vinto, dopo la disputa sportiva, bisognerà aspettare di avere il suo verdetto sulla protesta di Oracle alle vele di Alinghi. Semprechè la barca svizzera si presenti in regata con altre vele comunque regolari secondo il Deed of Gift e non contestate da Oracle.
Il giudice Kornreich, della Suprema Corte di New York, nel corso di una conferenza telefonica, ha informato lo yacht club defender dell'America's Cup di vela, la Societè Nautique de Geneve, e il challenger Golden Gate Yacht Club, che la Corte non prenderà in esame il reclamo del challenger statunitense prima della disputa della 33/a America's Cup, in programma a partire dall'8 febbraio nel mare di Valencia. Speriamo allora che questa baldovina finisca. M.O.


data: 2010-02-02  00:06:35  (direttore)


CANONE RAI A BORDO

E la quotidiana rapina statale si perpetua nel tempo. Quale rapina? Ma quella del canone Rai per le imbarcazioni sotto leasing!!!. È una vera rapina da parte dello Stato obbligare chi ha una imbarcazione sottoposta a leasing, quindi assoggettata ad una impresa Far pagare ben 410,00 euro all'anno il canone tv a bordo. È un assurdo, voglio protestare pubblicamente questa autentica Ingiustizia. Ho tentato di parlare con la Rai che mi dà sempre la stessa risposta. Paga coglione che hai la barca. Così chi ha 10 ville paga un solo abbonamento, chi invece ha una barca soggetta a leasing, perché non ha i soldi per pagare l'intero importo, con un televisore da 20 pollici che vedo sì e vedo no, è costretto a pagare 410 euro all'anno. Ladri, vessatori, ignoranti e incuranti dei diritti sacrosanti dei cittadini, finti orbi o furbetti da 4 soldi. Non lo pagherò il vostro stramaledetto canone, né ora né mai. Se mi prenderete pagherò la multa. È una battaglia, quindi mi preparo. Mi nasconderò come un topo quando vedrò gli aggressori, e mi congratulerò con me stesso quando ben nascosto guarderò apposta schifato (ma felice) uno dei vs orrendi spettacoli serali. Non siete una tv di stato, ma semplicemente lo stato della tv. E mi fate pena.


data: 2010-01-29  10:57:44

scritto da: Manfredo Toninelli


Siamo davvero messi così male?

La rivista SAIL MAGAZINE, per festeggiare il suo quarantesimo compleanno, ha stilato, con la collaborazione di alcuni giornalisti, l'elenco dei quaranta più grandi velisti degli ultimi. quarant'anni. Un bel minestrone di nomi. Le classifiche dove si buttano dentro personaggi per quanto famosi e bravi scelti in un arco di tempo così grande senza selettività è una bufala. Direte: per forza lo dici perché non c'è neppure un italiano. Proprio per questo. Non faccio nomi, ma almeno uno poteva esserci a pieno merito. E non è squallido nazionalismo. Se non siete d'accordo ditemelo. Grazie. MARIO ORIANI.
PS: Sail scrive nella presentazione che il dibattito tra i giornalisti-elettori non è ancora concluso. Bene. E allora perché non ha aspettato, prima di pubblicarlo, che si concludesse?


data: 2010-01-29  16:06:17  (direttore)


Guarda, guarda chi si risente: la Brambilla.

Riemersa dall'ultimo posto fra i ministri in carica, ufficialmente assegnatole da Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi a Palazzo Ghigi, ecco di nuovo il ministro\a del turismo dottoressa Brambilla. Riferisco ai lettori interessati alla nautica che hanno voglia di leggere un suo intervento a un convegno dicendo prima di stare tranquilli, la bergamasca Vittoria ha un suo piano che ha enunciato a Roma. È ricco di proposte, di notizie pratiche, di informazioni . Insomma, la nautica italiana nelle sue mani è salva. Ecco inifatti che cosa ha detto: ".. L'offerta turistica in Italia non sfrutta tutte le proprie potenzialità. Oltre a un eccezionale patrimonio artistico e di paesaggio, ha un clima mite e accogliente come a Gaeta ad esempio, potrebbe diventare una meta turistica lungo tutto l'anno. Il porto di Gaeta ha ifatti evidenziato le grandi potenzialità che le diverse attività economiche e commerciali legate al settore della nautica rappresentano per questot erritorio. I cambiamenti geopolitici europei e mondiali, nonché l'allargamento dell'Europa a 27 Stati e lo sviluppo del partenariato tra Europa e Africa Settentrionale, 'costituiscono oggi per Gaeta, il suo porto e l'intero golfo su cui la città si affaccia da Capo Circeo a Capo Miseno una straordinaria opportunità di sviluppo". TUTTO QUI? Sì, tutto qui. E allora, per la millesima volta ci domandiamo quando la politica dei porti e degli approdi diventerà una realtà. Ma non avete capito che con qualche soldo a Gaeta tutto è risolto? E per quello che ha detto a Genova al Salone quando si muove? Tutto fatto, argomento chiuso. Sì, proprio chiuso dall'ultima in classifica anche qui.


data: 2010-01-29  16:02:36


Buona la notizia sulla patente

Finalmente una buona notizia,speriamo almeno sia vera, secondo la quale all'esame per la patente nautica niente più prova orale, ma quiz. Ora resta il fatto di chi produrrà i quiz. Speriamo che il compito non venga affidato al solito funzionario che di nautica non sa nulla , ma sia redatto da qualche vero esperto e che i quiz siano uguali in tutte le commissioni d'esame. Insomma, ci vorrebbe un unico libro di testo con tutte le domande e risposte necessarie per fare dei diportisti dei marinai informati e consapevoli. In quel libro di testo la commissione esaminatrice avrebbe l'obbligo di scegliere un certo numero di quiz, magari su temi prefissati: le manovre, la navigazione, il carteggio vecchio e nuovo, la comunicazione, la meteo, etc. Così il candidato dovrebbe studiare tutto. Benvenuti i quiz, allora, ma che non siano un modo per creare strutture inutili e consentire trucchi. Aspettiamo progetti e consigli per collaborare ad indicare la strada giusta.


data: 2010-01-29  16:05:47


Via la prova orale per la patente nautica, arrivano i quiz

Finalmente, tra breve, anche gli esami per il conseguimento della patente nautica cambiano. A meno di sorprese nel giro di pochi mesi scomparirà la famigerata prova di esame orale, sostituita da una prova a quiz esattamente come accade per la patente automobilistica. La prova orale spesso era un vero incubo, soprattutto se ti capitava un esaminatore che di pratica di navigazione ne sapeva molto poco (ahimè, capitava spesso). Magari poteva essere un genio della storia della navigazione e della navigazione astronomica, un grande esperto di rotte lossodromiche e ortodromiche ma nel suo currriculum al massimo c?era una gita in pattino o sul gommone di un amico. Ma anche se ti andava bene e ti ritrovavi un vero esperto, rimaneva sempre il vizio di un giudizio soggettivo dell?esaminatore.Con la prova scritta a quiz il giudizio è oggettivo, al massimo puoi avere la sfortuna che ti capitino delle schede più difficili di altre. Per quel che riguarda il programma d?esame, da cui discendono i quiz, alcuni cambiamenti. Finalmente scompaiono, tra le materie previste, le nozioni di astronomia base, quelle che usavano i navigatori dell?800, prima dell?avvento dei radiofari e poi del GPS. In compenso, ed è una buona cosa, vengono inserite domande sulla protezione dell?ambiente marino e sulle aree protette. Per quel che riguarda la patente a vela ci saranno anche dei quiz sulla pratica della vela. E qui speriamo che chi li redigerà non sia uno di quelli che in barca ci è andato solo con un pattino?


data: 2010-01-26  17:54:14

scritto da: La redazione


Lettera(e) di un lettore felice

Gentile Direttore, ho appena acquistato e letto entrambe le "nostre" riviste (vela e motore ) ed ho letto la lettera(e) di un felice Sig.re che contesta (come avevo fatto io, ma per altri motivi) un armatore che nauseato per come vanno le cose i Italia, ha deciso di emigrare in Francia. Tutto bene per carità, ma Lei Direttore nel pubblicarle non è stato sfiorato dal dubbio che le due lettere siano state scritte dalla stessa mano? Comunque un pò di ottimismo ci vuole .....e che diamine!!!! Suo affezionato lettore.


data: 2010-01-26  13:16:31

scritto da: Alessandro Zuccarini  (alesszu@tin.it)


SUGGERIMENTO:Barche a noleggio

Caro Mario, ti pregherei di voler suggerire al Direttore di Vela e Barche a motore di pubblicare ogni mese un' ampia rubrica bipartisan sul charter specialmente in Italia. (motore e vela) Sarebbe interessante come il catalogo delle barche. Aggiungerei, in accordo con i noleggiatori, dati e magari foto sulla barca e del luogo di noleggio oltre alla eventuale utilizzazione in zona con cartina e foto. Il noleggio è, come per le auto, l'avvenire delle barche anche perché, sviluppandosi, crea un allargamento del mercato nautico e quindi favorisce i cantieri. Del resto all'estero è già una realtà consolidata.


data: 2010-01-26  13:15:18

scritto da: Gilberto Masi Torino  (Gilmas@Virgilio.it)


Mondiali, sì e no

Andrea Falcon , con la consueta puntualità e precisione, pubblica nella nostra home page il resoconto di tre campionati del mondo: Star, Contender e 49er. Mi permetto di aggiungere alle note del "maestro" qualche considerazione. Voglio subito dire che, a mio parere, la nostra partecipazione a tre mondiali ha mostrato che siamo ben messi con le "prime firme", ma che le seconde linee debbono molto migliorare. In uno sport con ambizioni come la vela italiana non ci si può accontentare soltanto di un primo della classe. Se il sesto posto di Negri nelle Star e Colaninno nelle Star, bene o male, ci sta, ma che poi per trovare ancora un equipaggio italiano (ce n'erano in regata altri nove) si debba andare al trentunesimo posto di Poggi-Corsi, non mi sembra un grande risultato. Molto meglio, anzi benissimo, Andrea Bonezzi nei Contender, secondo per un soffio (tre punti dal primo) un soffio purtroppo che gli ha preclusa la conferma del suo titolo mondiale (erano in gara sessanta barche) conquistato nel 2009. Essere quattordicesimi e quindicesimi mi sembra poco poco per Luca Bonezzi e Antonio Lambertini. Nei 49er ottimo il podio di Piero e Gianfranco Sibello, classificati terzi. I secondi degli italiani, Angilella-Zucchetti, si sono classificati ventesimi. Che questi campionati del mondo siano stati una importante conferma di ben note "prime firme", per gli altri ci auguriamo sia stato un interessante allenamento. Per qualcuno, spero, anche qualche cosa di più. MARIO ORIANI


data: 2010-01-26  15:16:54


crash test

ciao a tutti ho visto su Sailing today il video : crash test Deheler 31 , lo ritengo interessante, perche' in italia non si fanno prove di questo tipo ? penso che tutti i cantieri ( italiani e non ) dovrebbero eseguire dei crash test , per verificare danni eventuali. per il discorso Alinghi-Oracle ritengo che gli unici che ci guadagnino siano i loro avvocati , le loro beghe sono abbastanza ridicole. buon vento a tutti


data: 2010-01-23  14:27:52

scritto da: max63


Iva e posto barca

Caro Oriani, francamente non mi aspettavo che, come augurio di buon anno l'Agenzia delle Entrate, approfitando della Befana, mettesse nella calza dei diportisti la conferma dell'esenzione del pagamento dell'IVA per i posti barca che la Cassazione aveva dichiarato esplicitamente abolita dopo un serio iter giudiziario. A parte il danno ai diportisti stessi noto che ancora una volta è al settore nautico che, nonostante tante promesse, nessuno si è dato pena, in alto loco, di considerare che questo settore industriale e artigiano, in difficoltà come tutto il mondo per la crisi, non abbia avuto anche l'indiretto aiuto per vedere di stare in piedi in attesa di giorni migliori. I cantieri grandi e piccoli e tutto il comparto collaterale hanno bisogno di essere aiutati a vendere favorendo gli acquirenti con l'adozione di incentivi. Il fatto che si assimili il posto barca a quello per l'automobile lo trovo irritante perché mostra come Stato abbia da sempre favorito fiscalmente e non solo il settore (leggi Fiat) ma abbia anni addietro abolito proprio le facilitazioni per le automobili più grandi e più costose. Oggi comperare una lussuosa SUV non fa differenza, come carichi fiscali, l'aggravio è, naturalmente in proporzione, a quello di una 500. C'è ancora una cosa. Mentre l'industria dell'auto si avvia ad una inevitabile limitazione dei posti di lavoro nonostante i grandi favori ricevuti dai vari governi con i soldi di tutti i contribuenti, la nautica, da sola, ha grandi possibilità di espansione anche per quanto riguarda la ricaduta sul il turismo che in Italia vede giorni grami proprio perchè abbandonato dallo stato Per scendere al dettaglio come volete che un possibile acquirente di barca si decida a compiere l'atto finale dell'acquisto quando la prima spesa fissa è il posto barca sempre più caro e sempre aggredito dalla famelica Agenzia delle Entrate, oltrechè degli speculatori di ogni genere. Ultima cosa. Scusate la mia ignoranza, ma non sapevo che il parere di questa Agenzia è più importante di una delibera della Cassazione. Insomma, chi comanda in Italia? E poi, cosa valgono le promesse degli Scajola e Brambilla al Salone di Genova di support o il settore? Solo parole, ma anche squallide bugie?


data: 2010-01-22  20:27:48

scritto da: Un diportista incazzato


Posti barca, una proposta

Caro Mario, i posti barca vengono accaparrati da società, o speculatori privati, prima ancora di essere completati e rivenduti a prezzi esagerati e di ?cartello? per un?opera costruttiva non corrispondente al prezzo richiesto. Questi atteggiamenti truffaldini e controproducenti per la comunità sono da perseguire. Il Comune e i cittadini infatti sono danneggiati da simili comportamenti. PROPOSTA: Il Comune a mio parere deve intervenire perché si tratta di opere costruite su demanio pubblico, quindi di proprietà comunale, e date in concessione per un certo numero di anni.Il Comune deve concordare annualmente i prezzi di vendita o di affitto sia per i residenti ma anche per chi desidera avere la barca in quel porto, scelto sia per le condizioni climatiche o di servizio prestato, sia per un valore totale espresso da quel Comune e non da altri Comuni. Invece è tutto sbarrato: non si trova posto perché tutto è stato accaparrato da speculatori finanziari che non hanno niente a che vedere con il mare.


data: 2010-01-21  18:07:08

scritto da: Michele


ci avevate illuso!

ci avevate illuso! Ho seguito l'affare iva e posto barca sul vostro sito. Ci avevate illuso, alla fine lo stato non rinuncia ad incassare. peccato, perchè io ci avevo creduto...una sentenza della cassazione non è mica noccioline.


data: 2010-01-21  18:02:57

scritto da: bolina stretta


IVA SUL POSTO BARCA: SI PAGA

Dopo quasi un anno di incertezze, finalmente l'Agenzia delle Entrate ha detto no: l'IVA sull'affitto del posto barca si paga, rigettando la sentenza della Cassazione che affermava il contrario.

Ecco il testo pubblicato ieri dal sito dell'Agenzia
Posti barca in affitto, lo sconto Iva non va in porto La società che affitta posti barca prende a bordo tutta l'Iva. Niente esenzione da imposta ma aliquota piena perché si tratta di una locazione assimilabile a quella di aree per il parcheggio auto. Lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/E di oggi, che prende le mosse dalla richiesta di una società che gestisce due pontili in un porto turistico ed è interessata a sapere se la sua attività di locazione posti barca può godere del regime di esenzione Iva previsto in caso di affitto di beni immobili. In particolare, i tecnici delle Entrate richiamano una sentenza della Corte di Giustizia in cui si precisa che le locazioni in un porto di posti barca, sia in acqua sia a terra per il rimessaggio invernale delle imbarcazioni, pur riconducendosi all'affitto di beni immobili, rientrano più in particolare tra le locazioni di aree destinate al parcheggio di veicoli, escluse dal regime di esenzione e soggette ad aliquota ordinaria del 20%. Il testo della risoluzione è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Inoltre, su FiscoOggi.it sarà pubblicato un articolo in materia. Roma, 19 gennaio 2010

Da un lato, finalmente viene messa la parole fine al caos che ha messo in subbuglio il mondo degli armatori di una barca con posto barca in affitto. Ed è un bene. Dall'altro per i diportisti è una sconfitta perché, ad una prima lettura, la giustificazione che un posto barca è assimilabile a quella delle aree di parcheggio auto (veicoli) non ci sembra soddisfacente e poco calzante. Tra breve torneremo sull'argomento con il parere dei nostri esperti.

Ringraziamo l'amico Massimo che su questo blog "Vento di mare" di Mario Oriani ci ha tempestivamente segnalato la pronuncia dell'Agenzia delle Entrate, vi sollecitiamo a commentare questa decisione a sfavore della nautica.


data: 2010-01-21  13:12:30


IVA POSTI BARCA

Caro Sig. Oriani, le volevo segnalare la precisazione dell'Agenzia delle Entrate del 19.01.2010 (consultabile sul sito dell'agenzia delle entrate) in relazione all'iva sui posti barca la quale ha chiarito che l'iva è del 20% senza riduzioni. Colgo l'occasione per porgere cordiali saluti


data: 2010-01-21  08:53:08

scritto da: MASSIMO  (maspironi@libero.it)


MISSIONE CAVOUR , TUTTI D?ACCORDO PER HAITI

Caro Oriani, lo so che non c?entra con la vela ma la missione a Haiti della Portaerei Cavour riempie d?orgoglio soprattutto gli italiani che, come me, sono stati Marina . Una portaerei non è soltanto uno strumento costruito per la guerra , ma quando è il caso una fantastica opportunità di essere utile a chi è stato aggredito dalla natura senza colpa. Plaudiamo all?iniziativa . Ancora una cosa , potrei sapere su cosa imbarca la nostra bella nave per essere utile? GUALTIERO SALVI-Taranto. Rispondo subito: Cavour' costituisce, di fatto, ''un vero e proprio ospedale avanzato'' in grado di poter sfruttare 1.208 posti letto, in totale, con 400 metri quadrati di sale, due sale operatorie, una Tac e mezzi per intervenire in caso di ustioni.Il totale dei militari imbarcati e', attualmente, di 920 unita' di cui fanno parte tra gli altri, militari del Reggimento San Marco, del Consubin. A bordo anche 6 elicotteri. Naturalmente approvo quanto scrive Salvi. MARIO ORIANI


data: 2010-01-20  16:46:34


La Sensini : per lei meglio in regata

Caro Oriani, ho letto quanto ha scritto sulla decisione della Sensini e vorrei farle notare una cosa: quale tipo di contributo può dare dal punto di vista tecnico una pur grande campionessa di windsurf a dei vecchi lupi come quelli di Azzurra? Due mondi diversi. In Lombardia si dice ""offellee fa el sò mestee""Offellee sta per pasticcere",e di seguito. faccia il suo mestiere. Ecco la Sensini faccia il suo mestiere : Vedrai che vincerà ancora, Ma lasci perdere altri tipi di barche , di regate e di equipaggi Se possono vincere anche gi altri, vedrete che vinceranno.


data: 2010-01-18  18:44:43

scritto da: Fabrizio Marra.Sassari  (ffamar@tiscali. it )


Complimenti e auguri alla Sensini

Ecco il comunicato di Alessandra Sensini con il quale annuncia le sue dimissioni dal compito di responsabile tecnica del Team Azzurra: ?Il mio desiderio di partecipare con dignità alla prossima Olimpiade di Londra purtroppo non mi permette molte distrazioni. Sicuramente il progetto Azzurra mi ha entusiasmato ed è stato per me un piacere partecipare alla nascita di una nuova realtà sportiva tutta italiana con un nome così prestigioso. Forse non sono ancora pronta per le "scrivanie", amo troppo il mare e la competizione e per il momento voglio ancora correre e, possibilmente vincere. Auguro ai miei ormai ex compagni i migliori successi per la prossima stagione". Complimenti e auguri. Se debbo essere franco mi sembra un comunicato molto formale, diciamo pure senza troppo rammarico. Se lo si esamina anche frettolosamente sembra che Alessandra abbia semplicemente corretto un errore. Dopo la sua opportuna e gradita nomina a vicepresidente della Federazione Vela , non è passato giorno che la simpatica e brava campionessa non assumesse anche cariche e ruoli dirigenziali oltre a quello di vicepresidente FIV. Forse pensava di poter mettere lingua in affari che sono in mano a uomini che non hanno nessuna voglia di ascoltarla. Così si è accorta di essere usata perchè è brava, bella, simpatica e ,soprattutto, utilissima per far pubblicità a quello che loro stavano facendo. Ma non di più. Forse, una scrivania. Molto tempo perduto per una che vuole andare alle Olimpiadi di Londra non da comparsa. Ecco perché ha fatto bene a tornare atleta a tempo pieno. O dirigente federale al massimo. Insomma, meglio tardi che mai. Ancora complimenti ed auguri. Mario Oriani


data: 2010-01-16  16:49:58


Luna rossa si dà ai TP 52

Caro Oriani, sono un fan di Luna Rossa e sono felice che Bertelli stia per entrare nella classe TP 52. Si dice infatti che si è comprato la barca che ra di Vasco Vascotto (una altro appiedato dalla Coppa America). Ero rimasto sorpreso quando avevo visto che il patron di Prada Bertelli aveva mollato la Coppa America e si era comprato un STP 65 che doveva essere in misura ridotta molto simile alle nuove barche che avrebbero dovuto diputare la 33 Coppa America. Poi sappiamo come è andata: i due ricconi Bertarelli e Allison hannno cominciato a litigare e adesso aspettiamo di vedere in regata i maxi multiscafi nella loro esclusiva sfida a due. Intanto Bertelli era rimasto con questo STP 65 che non aveva più senso. Non dico che questi TP 52 siano la classe velica dove si sono rifugiati tutti i migliori velisti della Coppa America, rimasti senza lavoro. Speriamo quindi che, a differenza di quello che aveva dichiarato Bertelli, Luna Rossa possa ritornare a disputare la prossima Coppa. Grazie anche all'allenamento del suo equipaggio nella prossima stagione sui TP 52.


data: 2010-01-16  09:09:40

scritto da: Bolina Stretta


Quell'arrogante americano

Caro Oriani, leggo le ultimre notizie su Coppa Americd e la presa di posizioned di Ellison che riporta di nuovo la faccenda in tribunale. Naturalmente a New York. La giustizia americana è sicuramente partigiana e conservartrice in certe occasioni . Speriamo faccia questa volta eccezione. Il vecchio regolamento non è la Bibbia ed è oggi superato . La storia della vela fatta in America o in Svizzera è comunque, in ogni modo. discutibile. Questa volta sto dalla parte di Bertarelli, Ellison è un ricco, arrogante cialtrone.


data: 2010-01-14  17:20:18

scritto da: Fabrizio Cavalli- La Spezia  (facava@tiscali.it)


NIENTE ACCORDO TRA ALINGHI E ORACLE

Questa volta speravamo tutti che gli americani e gli svizzeri riuniti a Singapore trovassero finalmente l'accordo sul regolamento per le (prossime?) regate a Valencia. Ancora una volta, invece, non ci sono riusciti. Il motivo del contendere? Le famose vele di Alinghi costruite in America e non, in questo caso, in Svizzera come avrebbero dovuto fare (pare). Polemiche e litigi. Gli americani, sembra vogliano ritardare la data della regate perché sono in ritardo di preparazione, gli svizzeri lo sanno e ci marciano e non possono rifare le vele in casa. Sarebbero poi loro in ritardo. Rieccoci allora da capo. Che casino! Ecco quanto ha dichiarato Coutts "Alinghi non ha mostrato alcun riguardo per il Deed of Gift. Ancora una volta la SNG non ha mostrato alcun riguardo per il Deed of Gift. All'inizio la SNG ha dichiarato che le vele non fanno parte della barca. Poi ha detto che le vele di Alinghi erano costruite in Svizzera, non negli USA. Ora, la SNG sta dicendo che "constructed-in-country" è un punto irrilevante fino all'annuncio della sua barca per il Match. Il GGYC non è d'accordo su nessuna delle tre interpretazioni. La nostra volontà è assicurare il rispetto del Deed of Gift e che il risultato del Match sull'acqua sia al riparo da ogni dubbio".


data: 2010-01-15  20:00:48


BRAVO SIBELLO!

Piero Sibello è stato eletto VELISTA DELL'ANNO 2009, riconoscimento tradizionale e ambito nel mondo della vela e indubbiamente meritato dall''atleta azzurro. Sono completamente d'accordo. Invito i lettori a leggere quanto ha scritto Andrea Falcon di Piero Sibello e che è pubblicato qui a fianco, Vi permetterà di sapere tutto di lui, iI titolo è BRAVO SIBELLO! Complimenti! MARIO ORIANI


data: 2010-01-13  21:53:33


Ricordando un amico

È morto Bob Noorda. La notizia è questa. C'è una parte della mia vita che se ne va con lui. I ricordi sono tanti, ma quello che mi viene prepotente alla mente è quello di un giorno lontano quando, nelle due stanze di piazza San Sabila a Milano avute in prestito da un amico per dare, a Renato Minetto e a me, il minimo spazio per realizzare una vecchia idea: un giornale mensile di sola vela. Una idea? Un sogno. Avevamo progettato e programmato tutto, ci mancava la testata. Volevamo fosse IL GIORNALE DELLA VELA. Ma non eravamo in grado di disegnarne una che non fosse uno scarabocchio, soprattutto, sopravvalutavamo la difficoltà di rendere visibile e gradevole, nel formato previsto, 19 lettere e 3 spazi bianchi. Poi, quel giorno, venne trovarci Bob, troppo famoso per poterlo ingaggiare in una impresa del genere. Era venuto per fare quattro chiacchere sulla festa di compleanno di Renato a Sestri Levante. Vide i primi schizzi del giornale, tolse dal taschino della giacca una matita, prese un foglio usato dal fax e, utilizzando il retro, cominciò ad armeggiare. Disse subito che quel giornale doveva avere grande VELA, ma che definirlo IL GIORNALE DELLA ? era importante, però questa definizione doveva umilmente stare in secondo piano al confronto con la magica parola VELA. Spuntando, come sempre, parecchie "mine" della sua famosa matita sino al mozzicone, ci presentò l'idea, scarabocchiò una prima pagina e lo spazio delle foto, diede le misure della parola VELA. Era bellissima, uno scarabocchio d'arte, esprimeva il nostro desiderio. L'esecutivo che ci fece avere il giorno dopo (dove non aveva dimenticato un posto per "Il giornale della?") è quello che ancora vedete tutti mesi in alto a sinistra in copertina. Tanto bello da essere copiato in mezzo mondo. Sfogliate il giornale, in fondo al sommario c'è il colophon con i nomi di quanti lo fanno. Una sola riga, sempre la stessa dal primo numero recita: Grafica della testata: Bob Noorda. E il marchio della nostra nobiltà. Grazie Bob. Con affetto e nostalgia. MARIO ORIANI


data: 2010-01-12  16:15:02


CHE PENA PER L'EMIRO!

Caro Oriani, ho letto che Ras al Khaimak, l'emirato arabo al quale Bertarelli ha giocato il bidone della sfida con Oracle per l'agognata finale di Coppa America, avrebbe perso cinquanta milioni di Euro. Bene. Ti dico che quell'emiro mi sembra sia uno che si può fregare facilmente. Ma davvero credeva che Bertarelli gli aveva venduto una cosa preziosa e non una patacca ? Sino a laggiù Oracle non ci voleva andare non perché è costoso con tutto l'ambaradan che si porta appresso per tre regate, ma perché il suo padrone moriva dalla voglia di contrastare Alinghi e far fare allo svizzero una brutta figura e vincere la partita in tribunale. Lo svizzero, del resto, aveva pensato all'emirato proprio per fargli un dispetto e, costi quel che costi, costringerlo a mandare la sua barca sin laggiù. Comunque siano andate le cose dei soldi persi dall'emiro non si preoccupa nessuno anche se, dalle sue parti, qualcosa recentemente è andato storto, il petrolio in Arabia c'è sempre. Bertarelli gli ha ora promesso che, se vince lui, lo mette in lista per andare con l'America's Cup, la prossima volta, davvero a Ras al Khaimak. Ma per entrare in una lista, mi pare, che cinquanta milioni di euro siano in ogni caso proprio un bel bidone. Ciao. Carlo Zucchinetti - Garbagnate


data: 2010-01-12  20:21:32

scritto da: ¯Che pena per l'Emiro!


VIGILIA AI MONDIALI STAR

Passano i decenni, ma il fascino delle Star sopravvive (ne sa qualcosa Carlo Rolandi storico della classe). Sarà anche merito dei grandi campioni che hanno regatato con questi scafi, ma anche gli scafi, scusate il bisticcio, di merito ne hanno tanto. La Star è una barca fantastica. Non è per tutti, anche semplicemente per timonarla ci vuole classe. Le "scarpe" non salgono neppure a bordo. Ma anche una "scarpa" come me quando si annuncia una regata di "STELLE" freme e la vive con emozione da terra. È il caso del Campionato Mondiale che si svolgerà nei prossimi giorni in Brasile. Pensate, 81 equipaggi in regata con una bella squadra ufficiale italiana e 10 altri nostri al via. Ecco il dettaglio. (MARIO ORIANI)
Iscritti 81 equipaggi provenienti da 20 nazioni e sono presenti i grandi nomi della vela internazionale. A rappresentare l'Italia Diego Negri-Ferdinando Colaninno e Silvio Santoni-Fabio Toccoli. Vi sono altri 10 equipaggi italiani iscritti: Marco Augelli e Leone Rocca (ITA 8383), Alberto Barovier e Christian Griggio (ITA 8390), Lucio Boggi e Sergio Lambertenghi (ITA 8242), Nicola Celon e Edoardo Natucci (ITA 8384), Andrea Fornaro e Riccardo Capociuchi (ITA 7556), Vincenzo Graciotti e Paolo Cisbani (ITA 7551), Renato Irrera e Corrado Cristaldini (ITA 8382), Giampiero Poggi e Manlio Corsi (ITA 8155), Luca Simeone e La Porta Manuele (ITA 8370), Antonio Tamburini e Guido Vigna (ITA 8344). Il programma: le operazioni di stazza dal 12 al 14 gennaio. Practice Race e Cerimonia d'apertura in calendario per il 15. Si regaterà dal 16 al 18. Il 19 gennaio è giorno di riserva. Le regate riprenderanno il 20 per concludersi il 22 gennaio (23 altro giorno di riserva).


data: 2010-01-10  21:00:13


NIENTE MALE GLI AZZURRI ALLE BAHAMAS

Acciaccati e poco allenati, gli azzurri partecipanti al Campionato Mondiale 49 er si sono comportati molto bene. Complimenti. Tenete duro. Presto andrà ancora meglio. Si è concluso a Freeport (Bahamas) il Campionato Mondiale 49er. Gli alassini Pietro e Gianfranco Sibello, atleti della squadra velica delle Fiamme Gialle, chiudono in 3° posizione conquistando la medaglia di bronzo al termine di una Medal Race molto combattuta e confermando così il risultato ottenuto agli ultimi mondiali di Riva del Garda. "Siamo contentissimi, non abbiamo mai mollato, è stata una regata tutta in salita. Nei primi due giri abbiamo cercato di mantenere il contatto con i primi e quando c'è stato il salto giusto ne abbiamo approfittato ed eccoci qua? ha dichiarato raggiante Pietro al rientro a terra, prontamente incalzato dal fratello Gianfranco: "L'anno scorso eravamo molto arrabbiati per il bronzo, quest'anno è una vittoria. Tutto il campionato è stato una sofferenza sin dall'arrivo alle Bahamas. Il piede di Pietro (infortunato in manovra) ha messo a serio rischio la prosecuzione del Mondiale. Per questo non possiamo non essere felici di questo risultato". Bene Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti che oggi hanno tagliato il traguardo in 10° e in 8° posizione. In classifica finale sono dunque 20° con 166 punti. Giuseppe Angilella (S.V. Guardia di Finanza) ha tracciato un bilancio del Campionato: "Siamo venuti qua sapendo che non eravamo al massimo perché ci siamo allenati poco. Abbiamo chiuso al 20° posto e per lo meno abbiamo salvato la faccia".


data: 2010-01-10  21:05:15


AD ALFA ROMEO LA SYDNEY - HOBART

Alfa Romeo, il maxi neo zelandese di Neville Crichton, ha vinto la Rolex Sydney-Hobart in tempo reale: 2 giorni, 9 ore , 2 minuti e 10 secondi. 16 le miglia di di vantaggio su Wild Oats XI, giunto 2 ore e 3 minuti dopo. Crichton, aveva già vinto la Sydney-Hobart nel 2002 con il suo vecchio Alfa Romeo. Terzo Icap Leopard, a 5 ore e 40 minuti da Wild Oats XI. Alfa Romeo ha condotto la corsa fin dalle prime battute e quando, domenica mattina, ha conquistato un vantaggio di circa 20 miglia su Wild Oats XI e 87 su ICAP Leopard è riuscita a mantenerlo con una saggia condotta fino all'arrivo. Anche se era tardi nella notte il successo di Alfa Romeo è stato accolto a Hobart trionfalmente da una autentica folla.


data: 2009-12-29  22:47:13


RISPOSTA DI ALINGHI

Ginevra - Non si è fatta attendere la risposta di Alinghi, il defender di Coppa America che ha risposto all'accusa lanciata ieri da Bmw Oracle per aver realizzato le vele con cui regatare a Valencia in un paese diverso da quello di appartenenza. Fatto che, stando al Deed of Gift, sarebbe passibile di sanzione da parte della Giuria Internazionale, il nuovo ente nominato dall'Isaf che si occuperà di far rispettare le regole nella prossima contesa per la storica brocca. Il sindacato di Ernesto Bertarelli ha rispedito l'accusa al mittente, confermando che la barca, le appendici ed anche le vele di Alinghi 5 sono state costruite in Svizzera e non negli Stati Uniti come avevano supposto gli uomini di Larry Ellison. Inoltre Fred Meyer, vice commodoro della Societè Nautique de Geneve, non si è risparmiato dal fare una battuta polemica nei confronti dell'avversario d'oltreoceano per i continui ricorsi alla giustizia, sia legale che sportiva. "Dopo aver elimitato tutti gli altri challenger - ha detto - grazie alla sua strategia legale, il team di Larry Ellison sta cercando di fare lo stesso con noi, continuando nei suoi tentativi di vincere l'America's Cup dentro le aule di giustizia invece che sull'acqua". Grant Simmer, coordinatore dei progettisti di Alinghi, ha poi rincarato la dose. "Abbiamo paura - ha dichiarato - che questo sia un tentativo da parte di Bmw Oracle per evitare di incontrare Alinghi l'8 febbraio prossimo".


data: 2009-12-29  22:48:48


ANCORA TRA ORACLE E ALINGHI

Il mio amico Fabio Pozzo ha scritto su LA STAMPA questo pezzo molto interessante. Lo ripubblico e poi magari commento in breve la notizia. Coppa America, si continua a combattere a terra. C'è l'ennesima "strambata" degli americani, che hanno chiesto al defender dell'America's Cup, la Société Nautique de Genève, se Alinghi 5 rispetterà le regole della nazionalità previste dall'evento. In una lettera, il commodoro del Golden Gate Yacht Club, Marcus Young, ha scritto: "Il Deed of Gift è chiaro e non dà adito a dubbi. Richiede che la barca, incluso lo scafo, le appendici, l'albero e le vele siano costruite nel Paese che il Club rappresenta. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per essere coerenti con il Deed sotto tutti gli aspetti, incluso il requisito costruito nel paese, e ci aspettiamo che il vostro Club faccia altrettanto". Secondo lo yacht club che sostiene la sfida di Oracle, Alinghi 5 ha regatato continuamente con vele fatte a Minden, Nevada, negli USA. Senza un accordo sull'interpretazione del "costruito nel paese", dicono gli americani, verrà chiesto ai cinque membri della Giuria Internazionale recentemente costituita dall'International Sailing Federation di regolamentare questo tema. "Entrambe le barche dovrebbero arrivare sulla linea di partenza strettamente aderenti alle regole. Il mondo della vela lo aspetta e vuole saperlo prima che si disputi il Match, non dopo. Essendo stata costituita la Giuria, questo consente che le argomentazioni di vela vengano discusse con esperti di vela. L'obiettivo del GGYC è che il risultato sull'acqua della 33a Coppa America sia definitivo. Qualunque altro contenzioso rimasto dovrebbe essere discusso prima del Match. Nessuno desidera che sull'esito del Match resti alcun punto interrogativo"
FABIO POZZO

BREVE COMMENTO. A parte il fatto che, dietro l'accusa di Oracle, c'è ben altro che la faccenda delle vela cosidetta di casa, ritengo che la regola invocata sia stata certamente scritta dai Padri Fondatori, ma che erano altri tempi: oggi mi sembra ridicola quando a bordo della barche ci sono velisti stranieri e tante altre trasgressioni. Ma soprattutto che, da quei tempi, come ho detto, sono sono passati i secoli. Figuratevi se questi FONDATORI avrebbero mai immaginato multiscafi che regatano nella loro Coppa America. Sarebbe stata addirittura fantascienza. M.O.


data: 2009-12-29  22:52:58


Senza fine la storia di Laura Dekker

Laura Dekker ?Ecco l?ultima. Una sentenza del giudice del tribunale dei minori di Utrecht, contro il parere dei servizi sociali olandesi, consente di continuare a vivere in casa del padre sostenitore del suo sogno di diventare la più giovane velista giro del mondo in solitario a vela. Anche i nonni, si sono schierati contro le conclusioni dell'agenzia olandese per la tutela dell'infanzia. accusandola di avere trasformato Laura "da teenager positiva e piena di iniziativa in una ragazza che ha perso la fiducia negli adulti e che si nasconde dietro una corazza protettiva". Il padre continua a sostenere che Laura è in grado di fare il giro del mondo a vela e che "ha anche superato un test psicologico di due mesi per verificarne le tenuta psichica. Ma i servizi sociali inventano sempre nuovi ostacoli per impedirle di partire. ". I giudici sembra che li abbiano ascoltati e Laura dovrà ora seguire un corso di pronto soccorso e effettuare, sotto controllo, viaggi .anche lontani di allenamento.


data: 2009-12-24  14:39:45


UN BUON CONSIGLIO

L'inverno, per i diportisti nautici, è la stagione dei sogni, dei progetti, dei dubbi sulle decisioni da prendere Cambiare barca, ma quale acquistare? Tenere la "vecchia", ...oppure aggiungere, fra le tante novità, gli accessori che la rendono più veloce, più comoda, più bella? Sono decisioni da prendere in salotto magari davanti a un camino acceso o prima di spegnere la luce accanto al letto e farsi un bel "sogno di mare", anziché uno di quelli che ispira la città. Preludio indispensabile è avere qualcosa di serio, aggiornato, piacevole da sfogliare, come un libro illustrato di belle immagini, senza fretta. Ecco quello che vi suggerisco: sono uscite tre nuove guide pubblicate e garantite dalla Panama Editore per ogni tipo di diportista, una per i "velisti", una per i "motoristi", una per "tutti e due", una volta tanto finalmente accumunati (sono tutti egualmente innamorati del mare). Quella per gli appassionati di Vela presenta le barche-novità del 2010 e riaggiorna il catalogo di quelle già note, 1300 modelli dalla Deriva al Superyacht; quella per gli appassionati di Barche a motore, 2500 modelli dal Gommone allo Yacht più lussuoso e veloce; quella degli Accessori, e aiuta a sceglierli qualunque sia la vostra barca, dice quanto costano (con i prezzi aggiornati) e dove puoi trovarli. In tutti e tre ogni modello è stato fotografato e viene presentato nella giusta dimensione e, quando serve, anche con la pianta e, tutti, con il dettaglio utile estrapolato. Ho finito. Qualche amico lettore mi accuserà di aver fatto pubblicità - È vero, ma ne valeva la pena. Ah, dimenticavo, l'uno, l'altro, quell'altro, li trovate in edicola. M.O.


data: 2009-12-22  17:08:42


La Dekker torna a casa

Laura Dekker, jeans, T-shirt, e una chitarra a tracolla. Così la quattordicenne irrequieta si è imbarcata all'aeroporto Princess Juliana di St. Maarten sul volo per Amsterdam. Ad attenderla, oltre i genitori, ci sarà la polizia olandese che la aspetta per sapere come ha fatto a partire, da dove è partita, chi l'ha aiutata e se era sola. Per la Polizia è infatti impossibile che la ragazzina si sia potuta imbarcare senza complici in un aeroporto olandese. La quattordicenne che vuole fare il giro del mondo a vela in solitario, è arrivata regolarmente in Olanda. Dove l'interesse per lei è altissimo.


data: 2009-12-22  17:10:13


Laura Dekker: una ragazzina?

- Prima notizia: "Laura Dekker, la 14enne olandese che voleva fare il giro del mondo in barca a vela, è irrintracciabile". - Seconda notizia: "(Reuters) - La teenager olandese, scomparsa dopo che il tribunale dei minori le aveva impedito di diventare la più giovane velista in solitaria del mondo, è stata ritrovata nelle Antille. L'agenzia di stampa olandese ANP ha scritto che Laura Dekker, 14 anni, è stata individuata a St. Martin dopo la denuncia di scomparsa presentata dai suoi familiari in Olanda >br>COMMENTO: Francamente non ho capito se Laura Dekker è veramente indemoniata tanto da riuscire a fuggire dall'Olanda dove era sotto controllo e farsi rintracciare alle Antille, che non è a due passi e non ci si arriva in treno, oppure se, sul suo nome, si sta montando, tra una fuga e l'altra, un bel business mediatico e, quando riuscirà a fare il giro del mondo in solitario, qualcuno (i genitori?) ci faranno un sacco di soldi. Tanto di Chichester non si ricorda nessuno. Altri tempi? S.A.


data: 2009-12-22  17:13:34


Riparlando di Coppa America

Ho atteso un po' a riparlare di Coppa America dopo la notizia che, finalmente, la finale tra Oracle e Alinghi si disputerà a Valencia i primi di febbraio. Almeno si spera. Volevo aspettare il parere dei lettori, ma debbo dire subito che sono stati in pochi a scrivere e quei pochi, più o meno, hanno espresso il loro fastidio per questa storia che ha rovinato non poco il prestigio della grande competizione e si augurano che il vincitore, qualunque sia, dovrebbe sin d'ora impegnarsi, ammesso anche sia Alinghi, di riportarla allo spirito dei padri fondatori con gli opportuni ammodernamenti. Dicono tutti però che questa finale ritardata ha più valore polemico che sportivo e che, per chi fa i conti, riproporre nel complesso una Coppa senza correttivi rispetto al presente sarebbe una follia. Qualcuno protesta per i catamarani. Insomma in pochi, che mi pare rappresentano i tanti che, infastiditi, hanno taciuto, è che occorre sedersi ad un tavolo e rifondare questa benedetta America's Cup se si vuole salvarla. È anche la mia opinione. Dire come, però, è ancora presto, tenendo conto che la grande crisi economica ci ha preannunciato che il domani non potrà essere la semplice continuazione del passato. Aspettiamo allora la finale spagnola e poi, a mare calmo, sentiamo cosa ci propone chi ha il diritto di farlo.


data: 2009-12-19  20:10:25


ECCO IL PROGRAMMA DELLA VUITTON

La World Sailing Teams Association (WSTA) e Louis Vuitton annunciano le prossime tappe del Louis Vuitton Trophy per il 2010 e l'inizio del 2011,. Ogni evento del Louis Vuitton Trophy è una regata a sè stante con formula a match race, disputato su barche di Classe Coppa America lunghe 85 piedi, che richiedono la presenza a bordo di 17 velisti professionisti. Il concetto delle regate è quello di trasformare un porto, indipendentemente dalla sua precedente cultura velica, nella capitale della vela professionistica per due settimane, associando varie attività e divertimento, dentro e fuori dall'acqua. Il concept del Louis Vuitton Trophy è stato ispirato dalle acclamatissime Louis Vuitton Pacific Series, le regate che si sono disputate nel febbraio 2009 ad Auckland, NZ.La programmazione dei nuovi eventi copre quattro distinte parti del mondo:Louis Vuitton Trophy Auckland 9 - 21 Marzo 2010 Louis Vuitton Trophy La Maddalena, Sardegna 22 Maggio - 6 Giugno 2010Louis Vuitton Trophy Middle East 13-28 Novembre 2010Louis Vuitton Trophy Hong Kong 9 - 24 Gennaio 2011* La sede del Middle East non sarà resa nota prima del 15 Gennaio 2010Il neo-eletto presidente del board della WSTA, Paul Cayard, ha così commentato: "Il Louis Vuitton Trophy sta guadagnando slancio a seguito delle grandi regate disputate ad Auckland e a Nizza nel 2009 ed io penso che il 2010 sarà ancora migliore per i nostri team, i loro equipaggi ed i loro supporter".Oltre ad essere un'opportunità molto conveniente per i team per regatare in eventi di match race su barche grandi di fronte ad un pubblico di spettatori molto ampio, le regate del Louis Vuitton Trophy rappresentano anche una delle più interessanti opportunità media/marketing offerte oggi dal mondo della vela.L'uso di barche di Classe AC, utilizzate nelle ultime due campagne di Coppa America, consente agli scafi esistenti di essere condivisi a livello locale senza la necessità di spedire avanti ed indietro per il mondo via cargo barche e attrezzature; viaggiano quindi solo gli equipaggi, contribuendo così ad un risparmio di costi e ad una più semplice organizzazione degli eventi.


data: 2009-12-19  14:03:15


COPPA AMERICA Finalmente si regata

Allora è deciso: l'8 febbraio prossimo , a Valencia ,Alinghi e Oracle si incontreranno nella finale di Coppa America. ritardata dalle assurde lungaggini giudiziarie. Invitiamo i lettori a leggere il commento di Andrea Falcon. pubblicato a fianco di questo blog. Poi ne riparliamo.Mario Oriani


data: 2009-12-16  15:36:51


Risposta a Rino Russolo

Salve Russolo, rispondo subito alla sua lettera di oggi, perché l'ho ricevuta mentre, proprio, si svolgeva una riunione di redazione durante la quale stavamo esaminando le novità da realizzare per il prossimo 2010 con riferimento alla "didattica vela". Il suo suggerimento si allinea perfettamente alla constatazione che il modo moderno di andare a vela, grazie alle nuove tecnologie e ai nuovi modelli di barca, esige una rivisitazione. E che, soprattutto, questa avverrà grazie ad una presenza di nuovi campioni che inevitabilmente dovranno, anzi possono, sostituire i vecchi maestri con nuovi testi didattici. Ai quali si aggiungono nuovi mezzi di informazione visiva. La sua proposta, come vede, è giunta a fagiolo e il direttore Luca Oriani l'ha inserita all'elenco delle cose da fare. Prima di tutto occorrerà fare una scelta dei nuovi maestri e, soprattutto, interessare non soltanto quelli che vanno forte a vela, ma quelli che sono capaci di spiegare come fanno a noi comuni mortali. Eccoci al lavoro, dunque, e mille grazie. A presto. M.O.


data: 2009-12-15  19:57:08


proposta

Salve direttore, io sono un abbonato del giornale, ora dopo un lungo periodo passato da lettore silenzioso, le scrivo per fare una proposta che in realtàè anche una richiesta amichevole. Nel corso della mia attività velistica ho avuto il piacere e la fortuna di regatare anche con dei professionisti e mi sono reso conto che solo dalle loro parole e dai loro consigli si imparano le tecniche migliori di manovra; le chiedo ora, perchè non tenete una rubrica dove ospitate professionisti che ruolo per ruolo diano consigli e spieghino le tecniche di manovra da loro utilizzate? La mia richiesta nasce dal fatto che è praticamente impossibile trovare testi che spieghino le manovre a vela oggi usate, la maggior parte dei testi cita solo le manovre tradizionali ma già non c'è traccia di ammainata di spi da sopravento. Credo che molti lettori sarebbero felici di trovare consigli simili dato che non tutti hanno la possibilità di navigare con equipaggi di livello che possano spiegare queste manovre. Oggi la vela di alto livello è tramandata oralmente e quindi o ne fai parte o non la conosci, rompiamo questo schema e diamo modo a molti regatanti della domenica di crescere. Grazie anche solo per l'attenzione. Complimenti


data: 2009-12-14  14:06:26

scritto da: Rino  (rino@russolo.it)


Risposta al signor Zuccarini

Gentile amico, se sull'operato del Governo Prodi mi trova d'accordo come, in specifico, sulla qualità di alcuni che ne facevano parte, non altrettanto lo sono per certi ministri dell'attuale come la Brambilla e Scajola. E gentilmente le ricordo che la Brambilla è vero che è ministro soltanto da poco, ma le preciso che, come sottosegretario con delega al turismo, fa parte del governo attuale sin dal primo giorno del Berlusconi. E cosa ha fatto e fa per questa importante attività del nostro paese? Non lo so. Anzi sì, niente. Per la verità la vedo spesso in televisione, magari a Ballarò, dove s'impiccia e s'impappina di problemi di alta politica ai quali, mi sembra, poco portata. E il turismo? Che fine hanno fatto le promesse, le assicurazioni, gli impegni presi per la nautica al Salone di Genova? Silenzio tombale. Come quelle fatte nella stessa occasione, nel 2008, dal ministro Scajola. A proposito del signore che lascia l'Italia per il "paradiso" francese, lasciamolo fare. A tempo debito tornerà con le pive nel sacco, magari quando la Brambilla avrà fatto qualcosa... Campa cavallo?


data: 2009-12-09  23:46:07


Onorato dice "ma" a Coppa America

L'armatore dei vari MASCALZONE LATINO, tra i quali i popolari scafi di Coppa America, durante una conferenza stampa per la presentazione di una nuova linea di traghetti, ha dichiarato la perplessità alla partecipazione di una sua barca a Coppa America dovunque e quando avrà luogo e quando Oracle e Alinghi avranno concluso il loro litigio giudiziario. "È troppo dispendioso - ha detto in sunto Onorato - mettere in piedi un team apposta. Chiunque dei due vinca si è messo su una strada che rende non soltanto antieconomico, ma anche antisportivo parteciparvi. Per farlo occorre essere dei supermiliardari e tradire lo spirito dei Padri Fondatori che con il loro deed of gift hanno chiaramente espresso cosa deve essere la competizione per avere successo in un ambito ben preciso di regole inderogabili"... Quanto dice Onorato è ampiamente condivisibile, partendo da una preliminare volontà di chi organizza, in forza del successo dell'ultima edizione, di non diventarne il proprietario e imporre non le regole di una competizione sportiva, ma quelle di un vero e proprio business comunque sia il fine reale. Già impegolarsi in un litigio quello tra Bertarelli e Ellison può venire utile a chi cerca di far conoscere sempre di più il proprio nome, e la propria potenza finanziaria, ma anche la prepotenza e l'arroganza. In un certo mondo conta anche questo. Ancora una volta mi adeguo al pensiero di Onorato ammonendo chi reclamizza la sua intenzione di parteciparvi a tenerne conto per non incorrere in una sconfitta finanziaria e di immagine prima di averne valutato i rischi. Coppa America deve restare quella di un passato che si fa sempre più lontano ed irripetibile se non ci si adeguerà allo spirito e alla forma che ne ha decretato il successo. E sarà un vero assassinio della più importante competizione velica nel mondo. M.O.


data: 2009-12-08  22:16:41


Ciao Italia......

Qualche domandina al signore che lascia l'Italia per la Francia: perchè ora e non ai tempi del governo Prodi? Perchè prendersela con il ministro (solo da poco ministro) Brambilla, e iniziare ad elencare le cose che non vanno dall'estate-autunno 2008, quando sappiamo benissimo che tutto inizia con il governo precedente? E Lei Dottor Oriani come mai parla di onestà intellettuale, coscienza civile e sociale ora e non ai tempi di Prodi, Visco, Soru, Pecorario Scanio, ecc. Cordialmente.


data: 2009-12-08  15:46:44

scritto da: Alessandro Zuccarini  (alesszu@tin.it)


PORTO NUOVO A VENTIMIGLIA

È stata ufficialmente comunicata la notizia dell'approvazione del progetto del porto turistico di Ventimiglia dopo anni di polemiche, promesse, veti. Il faraonico vecchio progetto è stato sostituito da uno di dimensioni minori ma di un inserimento più logico nel contesto della città ligure alla frontiera francese. Saranno 323 i posti barca e 70 mila i metri quadrati del complesso proprio sotto il centro storico. Ora basteranno poche firme per dare al via i lavori. La speranza è che non sia, anche questa volta, una proposta elettorale presto accantonata ma la rapida premessa all'inizio dei lavori.


data: 2009-12-08  15:46:00


Buon vento, caprerini!

Ha avuto luogo al porto turistico di Cala De' Medici il trentasettesimo raduno nazionale dell'Associazione allievi del Centro velico di Caprera. Numerosi i presenti tra i quali alcuni ex che hanno navigato in tutti i mari del mondo tenendo alto il guidone della prestigiosa scuola di vela. A tutti il saluto della redazione del Giornale della Vela e mio personale: BUON VENTO! MARIO ORIANI


data: 2009-12-08  15:45:14


Jessica e Capo Horn

Caro Mario, navigando su Internet non mi sono fatto mancare le foto e i filmatini di Jessica Watson, sedicenne australiana che sta facendo il giro del mondo in solitario a vela e che ha già percorso oltre cinquemila miglia doppiando il mitico Capo Horn. Io non discutevo sulle capacità veliche della ragazzina prima della sua partenza, mi chiedevo se, piuttosto, non è troppo che una adolescente o poco più sia stata lasciata partire in solitario per una impresa che, per come avevo letto sui giornali e nei libri da quando mi interesso alla vela, è incredibilmente difficile, anzi rischiosa. Io mia figlia non ce la manderei e io stesso sento le vene pulsare se ci penso. Oppure? Oppure ci hanno raccontato delle gran balle quelli che, da adulti ed esperti marinai, si sono cimentati e hanno scritto in tutte le lingue veri e propri romanzi d'avventura al proposito? Quelli poi che non ce l'hanno fatta e sono tornati indietro raccontandoci che per fortuna ci sono riusciti e hanno salvato la pelle? Mi rispondo addosso: guardando internet e riflettendo credo piuttosto, che la ragazzina sia brava e che, oggi come oggi, con il supporto tecnico ottenibile si possa passare l'Horn in sicurezza grazie a informazioni marine e meteorologiche strabilianti. Anche a sedici anni. Certo, chi mai avrebbe creduto un secolo fa si potesse andare sulla Luna e tornare sani e salvi a casa? Vuol dire che passare il Capo maledetto non è oggi, con barche solide e previsioni perfette, terribile per tutti i 365 giorni dell'anno? È così. Insomma che non è più un terno al lotto o una roulette russa affrontarlo. Al momento giusto? È così. In fondo mi spiace. Non c'è più nulla al mondo di precario. Brava la ragazzina allora, ma io mia figlia la tengo a Varazze con permesso di arrivare in barca con gli amici a girare la Gallinara e tornare.


data: 2009-12-06  13:04:56

scritto da: Marco Melandri  (Melandri@virtgilio.it)


Solo team per Azzurra

Risposta a Varigotti. La Vuitton si è corsa con quattro barche COPPA AMERICA date in prestito. Nessun partecipante regatava con una propria barca. Ogni giorno cambiava per sorteggio. I concorrenti presentavano un loro team. Lo Yacht Club Costa Smeralda con quello che ha chiamato Azzurra. Marchio depositato di sua proprietà. Per vedere in acqua la barca che si chiamerà Azzurra bisogna aspettare. Questa risposta vale anche per quanti, purtroppo per loro ignoranti, hanno scritto che alla Vuitton c'era una barca che si chiamava Azzurra. MARIO ORIANI


data: 2009-11-30  15:44:31


Mario, spiegami bene

Caro Mario, mi rvolgo a te per una risposta definitiva a questa domanda: si può sapere con che che barca AZZURRA ha vinto la Vuitton in Costa Azzurra? Leggo che si tratta della vecchia Azzurra. Ma non può essere vero, gli altri allora regatavano con i Beccaccini ? Ciao Carlo Varigotti- Ventimiglia


data: 2009-11-27  18:21:08

scritto da: Carlo Varigotti


Vi consiglio un DVD

Mi sono riguardato il DVD intitolato WATERWORLD, il film di Kevin Costner in vendita con il Giornale della Vela lo scorso mese. Beh, mi sono divertito ancora di più della prima volta. È una storia fantastica di un uomo che vive in un mondo dove non c'è più terra ma, forse, solo acqua. Alla ricerca della terra vive su una barca a vela inimmaginabile, incontra altra gente, ha una storia d'amore... Ve lo consiglio. Chiedetelo al "NEGOZIO" del Giornale della Vela e regalatevelo subito e regalatelo ai vostri amici per Natale. Vi divertirete, si divertiranno. MARIO ORIANI


data: 2009-11-27  00:17:28


Alinghi non si arrende

New York. La Société Nautique de Geneve ha chiesto alla Divisione d'Appello di ribaltare la decisione della Corte Suprema dello Stato di New York dello scorso 27 ottobre, che ha dichiarato la località di RAK incompatibile con il Deed of Gift. La SNG si è impegnata ad accettare Valencia come sede, nonostante tentasse di ristabilire Ras Al Khaimah in appello, così come l'Australia come altra sede. Oggi la SNG ha anche richiesto che, se la Corte d'Appello non ristabilisse RAK a febbraio, la sfida venga ritardata da febbraio a maggio 2010. Un breve commento. Credevo conclusa questa orribile vicenda, ma gli svizzeri, ancorché francesi e con la barca di un ex italiano, hanno la testa dura. Speriamo non finiscano col rompersela e mandare in rovina la COPPA AMERICA. M.O.


data: 2009-11-27  00:15:46


Vuitton: Sensini la pensa così

La vittoria dl Team Azzurra al Vuitton Trophy di Nizza è stata così commentata da Alessandra Sensini, vice presidente della Federazione Italiana Vela e team manager di Azzurra. Mi sembra interessante soprattutto per quanto dice di Checco Bruni. La pubblico con piacere. M.O.
Una squadra italiana "Uno dei fattori che hanno contribuito in maniera determinante al risultato ottenuto, a mio avviso, è da identificare nel fatto che il Team è composto al 100% da italiani (io considero italiano anche Tom "Tommaso" Burnham). La squadra, a terra e in mare, parla italiano, pensa in italiano, si esprime ed interagisce in italiano. E questo, per un organizzazione complessa dove spesso si è costretti a confrontarsi in frazioni di attimo, costituisce un vantaggio non indifferente. Qualcosa che ti fa guadagnare secondi preziosi, che fa risparmiare a tutti, nei momenti che contano, processi mentali di decodifica comunque costosi in termini di tempo e di qualità delle comunicazioni. Uno dei frutti di questa considerazione lo troviamo nella grande serenità che il Team ha espresso nelle due settimane a Nizza." Il futuro del Team "Credo che il test che vedeva insieme per la prima volta lo Yacht Club Costa Smeralda e il Joe Fly Sailing Team sia da considerare ben riuscito e molto positivo. Vi posso dire che si sta lavorando alla programmazione 2010 per non disperdere questo patrimonio." L'esperienza come atleta "Questa esperienza è stata importante anche dal punto di vista dell'atleta Alessandra Sensini. Poter contare su prospettive nuove mi aiuta a completare una visione a 360 gradi di questo mondo. A tutto vantaggio della mia consapevolezza e del mio bagaglio di conoscenze." Il commento su Francesco Bruni "Sono tanti anni che conosco Checco (Bruni). Un talento naturale che non ho mai messo in discussione. Tre partecipazioni olimpiche con ambizioni da podio in tre classi diverse sono di per sé un ottimo biglietto da visita. Aggiungiamo l'esperienza in Coppa America, seppur in panchina come dice lui, e abbiamo il grande velista. Ma Checco sta proseguendo sulla strada del campione. Mi sembra di poter dire che sia riuscito a far chiarezza innanzitutto con sé stesso sul percorso e sugli obiettivi da perseguire. Oggi la vela italiana può contare su un Francesco Bruni che ha imparato a essere leader e a gestire il gruppo, a costruire ogni regata attraverso un confronto costruttivo con l'equipaggio. In più, ha tantissima voglia di vincere. Sono molto contenta per lui."


data: 2009-11-24  23:53:18


ORGOGLIOSI DI VOI

Ragazzi del Team Azzurra siamo orgogliosi di voi! Firmato:Un gruppo di appassionati velisti di Pallanza


data: 2009-11-22  21:15:32

scritto da: Appassionati velisti  (Ilgrupposupervelisti appassionati@virgilio.it)


Complimenti Azzurr....i.......!

Mi unisco ai complimenti ai ragazzi del Team Azzurra per il successo nella ¯Vuitton Sergio Baratti-Milano


data: 2009-11-22  21:06:19

scritto da: Sergio Baratti  (Sbaratti@Tiscali.it)


Bravi i ragazzi del Team Azzurra!

Ci siamo svegliati presto, stamattina, domenica, per seguire le regate finali della VUITTON. Sarebbe stato stupido dormire per chi fa il nostro mestiere. Infatti il Team Azzurra ha battuto i neozelandesi e ha vinto il trofeo. Quando riusciamo a fare le cose seriamente noi italiani riusciamo a vincere E questa volta lo Yacht Club Costa Smeralda le ha fatte. Bravissimi! Invito i lettori a inviare i loro complimenti ai nostri. Se lo meritano. Mario Oriani


data: 2009-11-22  11:54:00


SOLDINI: perché così poco rilievo?

Caro Oriani, ho seguito su Vento di mare la regata transoceanica di Soldini e D'Alì e ho tifato per loro. Ogni giorno tempeste, rotture, contrattempi. Persino la fame. Un bravo a tutti i concorrenti che sono arrivati in fondo come Telecom Italia. E bravo anche tu per il modo inconsueto che l'hai raccontata. Quello che volevo dirti è il mio disappunto nel vedere, salvo poche eccezioni, come giornali e televisioni hanno relegato fra le notizie da trattare in breve una impresa del genere. Ho visto dare più spazio all'indisciplina di Balottelli e alla sua influenza. Se questa è la professionalità dei giornalisti sportivi siamo proprio un paese di cacca. Beppe Tovazzi-Milano°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°RISPONDE MARIO ORIANI Debbo dirti, oltre a un grazie sincero, che il merito, se merito vi è stato, è da dividere con l'ottimo servizio fornito dall'Agenzia IMAGINA, che desidero qui ringraziare. Per il resto sono d'accordo con te. È proprio, quello al quale assistiamo, un giornalismo scadente. E poi danno la colpa del calo delle vendite alla crisi. Alla loro crisi, direi.


data: 2009-11-17  20:47:31  (direttore)


SOLDINI RACCONTA...

IMAGINA INFORMA: Giovanni Soldini e Pietro D'Alì su Telecom Italia hanno tagliato la linea di arrivo della prima edizione della Solidaire du Chocolat a Progreso (Yucatan), in seconda posizione, stamattina alle 4h25'20'' (ora italiana). Hanno percorso in 27 giorni 11 ore 00 minuti e 20 secondi, a 7,59 nodi di media, le 5000 miglia della prima transatlantica dalla Francia al Messico in doppio, senza scalo, riservata ai Class 40. Bruno Jourdren e Bernard Stamm, su Cheminées Poujoulat, hanno terminato la regata alle 4h44'04''. Solo 18 minuti e 44 secondi separano all'arrivo le due barche dopo la traversata dell'Atlantico e del mar dei Caraibi.Per primi hanno tagliato il traguardo Tanguy De Lamotte e Adrien Hardy su Initiatives-Novedia alle 9h25' di ieri. Regata durissima questa prima edizione della Solidaire du Chocolat che su ventiquattro Class 40 partiti il 18 ottobre da St Nazaire (Nantes) ha contato ben nove abbandoni. Soldini e D'Alì hanno passato i primi quindici giorni dalla partenza navigando sempre di bolina e superando sette violenti depressioni che hanno messo a dura prova barca ed equipaggio. Nella notte fra il 30 e il 31 ottobre la rottura del perno dello strallo principale ha rallentato Telecom Italia, che da tre giorni aveva preso la testa della flotta. Le ultime 2000 miglia hanno visto disputarsi un combattutissimo match-race tra la barca italiana e il Class 40 francese Cheminées Poujoulat, che fino all'arrivo non hanno mai navigato a più di 15 miglia di distanza. "È stata una regata molto dura" ha raccontato Soldini una volta sbarcato, "soprattutto nella prima parte. I primi quindici giorni abbiamo superato una depressione dietro l'altra. La barca sbatteva violentemente tra le onde e io e Pietro eravamo sempre bagnati fradici. Sfortunatamente abbiamo rotto lo strallo proprio quando bisognava guadagnare verso sud ma noi non siamo più stati in grado di scendere di bolina. Con Bruno Jourdren e Bernard Stamm c'è stata una battaglia serratissima, non abbiamo certo corso il pericolo di annoiarci!". La Solidaire du Chocolat è stata anche la prima transoceanica "solidale": una regata che ha promosso i valori della solidarietà stabilendo un sodalizio tra navigatori e mondo delle associazioni no profit dato che ogni barca iscritta è diventata ambasciatrice di un "Progetto solidale del Cioccolato". Il Class 40 di Soldini Telecom Italia ha portato sulle vele i colori no profit di Save the Children, la onlus da sempre impegnata nella difesa dei diritti dei bambini (cui andranno 25.000 euro donati dallo sponsor, come da regolamento della regata), e di "Navigare Sicuri" (la nuova iniziativa con cui Telecom Italia, in collaborazione con Save the Children e Fondazione Movimento Bambino, si propone di sensibilizzare bambini, adolescenti e genitori a un uso attento e consapevole del Web).


data: 2009-11-16  00:30:27


Soldini-D?Alì magnifici secondi

Soldini e D'Alì su Telecom Italia hanno tagliato la linea di arrivo della Solidaire du Chocolat a Progreso (Yucatan), in seconda posizione, questa domenica 15 novembre, alle 4h25'20'' (ora italiana). Hanno percorso le 5000 miglia a 7,59 nodi di media. Bruno Jourdren e Bernard Stamm, su Cheminées Poujoulat, hanno terminato la regata alle 4h44'04''. Solo18 minuti e 44 secondi separano le due barche dopo la traversata dell'Atlantico e del mar dei Caraibi.


data: 2009-11-15  09:32:15


Finale da brivido per Soldini D'Alì

14 novembre 2009 - Un finale da brivido per Giovanni Soldini e Pietro D'Alì che a bordo di Telecom Italia mantengono la seconda posizione, nonostante alle loro spalle Cheminées Poujoulat (Jourdren-Stamm) continui ad accorciare le distanza. Al rilevamento delle h 13 il Class 40 francese si trova in terza posizione a sole 4 miglia dalla barca italiana che naviga con poco vento in condizioni molto sfavorevoli. Telecom Italia riesce infatti a esprimere al meglio la propria potenza con vento superiore ai 10 nodi. Si stanno rivelando durissime le ultime ore di regata per Soldini e D'Alì che hanno alle spalle anche una notte difficile, passata a cercare di liberarsi da tre o quattro reti di pescatori della lunghezza di un miglio che si erano aggrovigliate intorno alla chiglia di Telecom Italia. Racconta Soldini: "Siamo passati in un enorme campo di pescherecci, non segnalato. Era pieno di barchini che non avevano illuminato o segnalato le reti, ed è stato inevitabile finirci dentro. Abbiamo passato la notte a tagliare le reti insieme ai pescatori che gentilmente ci hanno dato una mano. Immagino che anche Cheminées Poujoulat ne abbia presa qualcuna ma forse non quanto noi, dato che ha accorciato molto le distanze. Oppure semplicemente la barca francese va di più di noi con poco vento. Fatto sta che abbiamo ripreso il match race. Noi non molliamo, sarà una lotta fino all'ultimo miglio col coltello fra i denti". Nel frattempo la prima edizione della Solidaire du Chocolat (la transatlantica in doppio dalla Francia al Messico) ha un vincitore: alle 9h25' (ora italiana) di stamattina i francesi Tanguy de Lamotte e Adrien Hardy a bordo di Initiatives-Novedia hanno tagliato il traguardo percorrendo le 5000 miglia di regata in 26 giorni, 16 ore e 35 minuti. Telecom Italia è attesa a Progreso (Yucatan) tra stanotte e domani mattina. Ancora 120 le miglia da percorrere per la barca italiana. (Imagina servizio stampa)


data: 2009-11-14  20:21:29


SOLDINI E D'ALÌ in arrivo

Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia navigano in seconda posizione verso Progreso (Yucatan), meta di questa prima durissima edizione della Solidaire du Chocolat, partita il 18 ottobre da St Nazaire (Nantes).I l Class 40 italiano, sempre tallonato a una quindicina di miglia di distanza dal solito Cheminées Poujoulat, dovrebbe raggiungere la cittadina messicana domani sera, sabato. "Non vediamo l'ora di arrivare" dice Soldini. "Abbiamo iniziato la regata di bolina, non potevamo che finire bolinando. Anche se i colpi che continua a prendere la barca non fanno certo bene né alla legatura di fortuna dello strallo né alla crepa della paratia. E questo match race con Cheminées Poujoulat si sta rivelando logorante. Cominciamo anche ad avere fame. La prima cosa che farò appena sbarcato sarà quella di mangiarmi un burrito di carne asada".


data: 2009-11-14  14:29:37


Ma allora avevo ragione!

Arriva la notizia che a Ellison va bene la finale di Coppa America. Valencia, ma non la data della disputa con Alinghi. Ve lo avevo detto sì o no che l'americano avrebbe trovato qualche cavillo, o qualche scusa, per tornare a liitigare con Bertarelli? Dice che ci vuole più tempo a disposizione per prepararsi. Come se, in questi anni, non ne avesse avuto abbastanza. Certo correre avanti e indietro in tribunale impegna, ma per quello,come ho scritto, ci pensavano gli strapagati avvocati che ha ingaggiato. La verità è che il nuovo albero a vela rigida lo affascina, ma ci vorrà del tempo metterlo a punto e lui, essendo in vantaggio su Alinghi, gioca la carta di danneggiare l'avversario. Mettere a punto il suo e regatare quando Alinghi non è ancora a posto con una vela che contrasti la sua. A proposito della quale vela e di altre cose ancora ho da offrirvi una mia critica. Ma ne parleremo quando sapremo la data esatta della sfida. Per ora questo è tutto quello che avevo da scrivere, mi sembra abbastanza per confermare il mio interventro di ieri a proposito del poco rispetto, anche per noi pubblico, di questo americano che riesce a farmi diventare simpatico anche lo svizzero. M.O.


data: 2009-11-14  14:32:32


Ultimissime da Telecom Italia

12 novembre 2009 - Imagina ci informa: Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia riescono a mantenere la seconda posizione in un prolungato match race con Cheminées Poujoulat, il Class 40 francese insieme al quale da più di dieci giorni navigano a non più di dieci miglia di distanza. Dopo aver superato in poppa il canale tra la Giamaica e Cuba, in queste ore Telecom Italia sta navigando di bolina a ridosso di Cuba con vento sui 18-20 nodi. Condizioni che possono danneggiare la tenuta dello strallo, riparato a bordo prima del passaggio di St Barth. Spiega Soldini: "Siamo un po' tesi per la tenuta dello strallo. C'è mare corto, si sbatte parecchio, e la legatura d'emergenza che abbiamo fatto non è sicura al 100%. Per di più queste condizioni dovrebbero rimanere stabili per le prossime 24 ore. Poi il vento dovrebbe darci buono e girare da nord, nord est. A bordo razioniamo i viveri: un po' di riso e cipolle e non tanta acqua da bere come vorremmo. Purtroppo non possiamo usare il desalinizzatore per un problema di energia". Questa la situazione alle 13h del venticinquesimo giorno in mare di questa prima edizione della Solidaire du Chocolat: in testa Initiatives Novedia, seguito da Telecom Italia (a 122 miglia di distanza) e da Cheminées Poujoulat (a 134 miglia di distanza). Telecom Italia ha ancora davanti a sé 441 miglia prima dell'arrivo a Progreso (Yucatan). L'arrivo di Soldini e D'Alì nella cittadina messicana è previsto nella notte fra sabato e domenica.


data: 2009-11-12  23:30:33


CARO MARIO, QUESTA VOLTA HAI ESAGERATO

Caro Mario, sono uno di quelli, che so tanti, che ti leggono ogni giorno. E ti apprezzo. Ma questa volta con il commento ironico che hai scritto dopo una notte di sogni tribolati mi sembra abbia esagerato. Non so chi fra Alinghi e Oracle abbia ragione, ma sono convinto che entrambi hanno lottato proprio perché vincere (o rivincere) la Coppa America non è soltanto un successo sportivo, ma anche un motivo per rendere migliore la vita dal punto di vista personale e, anche, passare alla storia. Un po' come Giuseppe Garibaldi. Il signor Bertarelli se non avesse già vinto e rivinto sarebbe un ricco, straricco industriale farmaceutico del quale ci si dimentica subito, Ellison è un supermiliardario americano senza una storia da raccontare ai nipoti. Se ripensi a quanto e come hai raccontato nel tuo libro, dei padri fondatori come i Vanderbilt, Rockefeller, Stevens e di quelli che hanno steso il famoso DEED OF GIFT e poi, per fare altri nomi, quello di Bic, le cui penne a sfera e i rasoi usa e getta avrebbero sovrastato il ricordo di lui e così, quello del signor Lipton che sarebbe soltanto un buon The o, come Cirio, soltanto una salsa di pomodoro. Le loro battaglie in tribunale e il gran finale a Valencia avranno per sempre una platea planetaria e il primo, vedrai, sarà anche ricevuto in udienza speciale dal Papa indipendentemente dalla religione che pratica, o è ateo. Altro che nani, ballerine, veline, comici da strapazzo o Isola dei famosi, vedrai come saremo tutti al televisore o sul tuo Gente di mare a guardare da Valencia la loro sfida. Datti una calmata, caro Mario, con tutto l'affetto che ti porto, dopotutto tu sei un nessuno al loro confronto. almeno come armatore e skipper di barche a vela. Goditi, adesso, però, questo finale della mia lettera: non aver timore, ho voluto fare anch'io dell'ironia sul tuo metro, quello che ho detto non è vero. Ti abbraccio e ti stringo la mano. RENZO MUSELLA. Forio d'Ischia

RISPONDE MARIO ORIANI. Grazie, caro Renzo, vorrei proprio conoscerti per abbracciarti. È vero, adesso spero di non aver calcato troppo la mano e, allora,"in culo alla balena" sia a Bertarelli sia a Ellison.


data: 2009-11-11  20:02:10


Coppa America e il Grande Fratello

Ieri sera, forse con troppa fretta e troppo ottimismo, ho dato per sicura la decisione di Alinghi di regatare a Valencia il prossimo febbraio anche se priva di conferma da parte di Oracle. Dopotutto gli americani in passato erano stati favorevoli. Ma con i tempi che corrono valgono ancora le "parole date"? Gli avvocati americani abituati alle parcelle miliardarie per andare in tribunale troveranno qualcosa per continuare il percorso giudiziario e succhiare dollari al loro cliente? Quelli svizzeri, più seri, avranno provveduto per tempo a chiudere il contenzioso e passare da una banca ginevrina a ritirare i loro malloppo in franchi e dire un ciao...ciao a tutti, abbracciati alla romana da un Bertarelli convinto non già di aver vinto, ma stravinto e battuto con furbizia l'arrogante miliardario-avversario?? Questo è quanto mi suggerisce di scrivere, e come vedete ho scritto, il lettore Franco Bedendo di Sassari. Un altro suggerimento (che mi sembra un'accusa) è di Gianni Lessona da Lecco: "Fatti furbo, scrive, smetti di comportarti, quando parli di Coppa America, come un giornalista dell'Osservatore Romano che scrive del Papa..." A Gianni rispondo subito. A parte che mi sembra esagerato paragonare il mio blog con il quotidiano Vaticano e la Coppa America con Benedetto XVI, è vero che talvolta mi comporto così, ma il problema sta nel fatto che Coppa America, come velista e giornalista, è parte importante della mia vita tanto da averci scritto anche un libro del quale vado orgoglioso. Ma adesso giù la maschera e, invece coltello tra i denti. Coppa America è diventata uno spettacolo vergognoso. Mancano soltanto comici che non fanno ridere e ballerine che non sanno ballare, ma ci sono nani che insultano noi e gli appassionati, anzi insultano tutti, mentono e accusano di menzogna. E io ci sono caduto come uno stupido. Ci hanno preso in giro e adesso, tornando (se?.) a Valencia si sono beccati gratis una copertura mediatica colossale e sono diventati famosi più di un presidente degli Stati Uniti e più potenti. Ci sono loro e solo loro che ci dicono cosa fare o dove andare da una parte o dell'altra del mondo per dirlo ai nostri lettori per poi smentirsi senza chieder scusa. Poi vanno a far godere i genovesi con un gigantesco elicottero che porta la loro barca in capo al mondo (questo gli altri) ci riempiono di foto e film di una barca che sembra una nave spaziale televisiva e ci dicono, per lustrarci gli occhi, che quella sarà la loro barca per la Coppa America e che lo scontro non si avrà negli Emirati Arabi, ma neppure in Australia) e poi decidono (questo gli altri ancora) di (ma sarà vero?) di riportarci da dove eravamo partiti. Avanti, indietro, sopra e sotto. Dove è finito il gran libro dei padri fondatori che regolava tutto? C'è, c'è, ne parlano ma proprio è come le leggi italiane e la Costituzione ogni giorno la usano "in deroga", o la cambiano come loro aggrada, addirittura l'ignorano. Povero mondo, come sei conciato! Nel nome del progresso, non della tradizione marinara hanno imposto i motori elettrici per le manovre a bordo delle barche, Oracle annuncia che regaterà con una vela rigida, la più grande del mondo, qualcosa di mutuato dall'aviazione etc. etc. Hanno ragione quelli che mi hanno scritto stanotte che manca a bordo uno spettacolo da circo o di varietà con nani e ballerine e magari una puntata del "grande fratello". Bertarelli ed Ellison non vogliono farsi mancare nulla. Come udicesimo uomo Oracle inviterà uno dei giudici americani. Della regata non gliene fregherà un bel tubo, ma verrà fotografato in toga e tocco e una velina sulle ginocchia - È di moda. MARIO ORIANI


data: 2009-11-11  12:45:24


America's Cup allora a Valencia

La notizia che è stata pubblicata da tutti i giornali e le televisioni del mondo è quella che Alinghi è pronta a regatare per la 33a America's Cup a febbraio 2010 a Valencia merita un commento che vorrei fare mercoledì dopo aver letto i commenti che mi manderete voi lettori. A presto. Ginevra, Svizzera - (2009-11-10) Con una lettera scritta oggi al giudice Kornreich della Suprema Corte di New York, che fa seguito agli infruttuosi colloqui con il Golden Gate Yacht Club (GGYC), il Defender dell'America's Cup, la Société Nautique de Genève (SNG), ha confermato che organizzerà il "Deed of Gift Match" con il GGYC a febbraio 2010 a Valencia,


data: 2009-11-11  09:52:07


Gran finale di Soldini

IMAGINA informa:10 novembre 2009 Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia lottano nel canale del Mar dei Caraibi fra Cuba e la Giamaica per mantenere la seconda posizione in una sfida all'ultimo miglio con il Class 40 francese Cheminées Poujoulat di Bruno Jourdren e Bertrand Stamm, attualmente terzo a 7 miglia di distanza dalla barca italiana. Dopo 23 giorni consecutivi in mare dopo sette depressioni, una traversata dell'Atlantico, 4200 miglia percorse (su 5000), Telecom Italia e Cheminées Poujoulat navigano da una decina di giorni a una distanza massima di 10 miglia dando vita a un vero e proprio appassionante match-race. Racconta Soldini: ?Ieri abbiamo fatto un lungo bordo verso sud ovest che ci è servito per posizionarci bene a ovest nel passaggio tra la Giamaica e Cuba. Le posizioni di oggi confermano che abbiamo avuto una buona idea. Cheminées Poujoulat si trova più a est con meno vento. Ma la regata è ancora lunga, mancano più di 800 miglia a Progreso (Yucatan), la stanchezza si fa sentire. Per di più il vento calerà parecchio a partire da stanotte ed è molto difficile prevedere come si muoveranno le bolle senza vento. C'è successo un altro guaio a bordo: abbiamo rotto lo spi che si è incaramellato ed è caduto in acqua. Ma per fortuna siamo riusciti a tirarlo su e abbiamo rattoppato lo strappo?. Nel frattempo si stanno facendo sempre più difficili le condizioni a bordo di Telecom Italia. Prosegue lo skipper milanese: ?Abbiamo un problema ai regolatori dei pannelli solari, quindi c'è poca energia a bordo che ci impedisce di accendere il desalinizzatore per ottenere l'acqua potabile. L'acqua a bordo comincia a scarseggiare. L'altro giorno durante un temporalone siamo riusciti a raccoglierne una trentina di litri che ci permettono di stare ancora un po' tranquilli. Ma con questo caldo beviamo molto. E anche il cibo non ci dà grandi soddisfazioni: sono rimasti solo riso, pasta e qualche cipolla?.Al rilevamento delle h 13, Telecom Italia dista 128,2 miglia dal primo, Initiatives-Novedia. Segue in terza posizione Cheminées Poujoulat a 136,9 miglia.


data: 2009-11-10  17:06:08


Lunedì ore 13: Soldini è terzo

Telecom Italia di Soldini-D'Ali' oggi alle 13 era terzo sulla poppa di Cheminèe Polujoulat. Le due barche lottano come una regata nel Tigullio. Domani gli italiani dovrebbero poter parlare meno faticosamente con il satellitare e dare maggiori notizie. A bordo, comunque, anche oggi tutto fila liscio dopo la riparazione dei danni per la burrasca.


data: 2009-11-10  00:56:07


RISPOSTA A TERZANI

Ha ragione lei. Alla Vuitton partecipano dei team non con le proprie barche ma con quelle messe a disposizione a sorteggio dagli organizzatori. Azzurra è un team che usa, a nome dello Yacht Club Costa Smeralda, quello mitico di Azzurra che legittimamente gli appartiene .


data: 2009-11-09  16:00:41


Quale Azzurra alla Vuitton?

Caro Oriani, da ieri ho cominciato a seguire la Vuitton Cup sull'ottimo servizio pubblicato oggi nelle News. E non ho capito bene una cosa, e cioè se quando si parla di Azzurra o di New Zealand, o di Oracle eccetera si parla di barche o di Team. Ma non si doveva regatare per sorteggio sulle barche messe a disposizione dall'organizzazione? Se è questa la realtà non si deve parlare di barche, ma di team. Esempio Team Azzurra, Team Oracle. su questa o quella barca sorteggiata, è importante. Mica tutti abbiamo la regata come primo pensiero dal mattino alla sera. Suvvia siamo chiari! Fabrizio Terzani. Luino


data: 2009-11-08  15:23:27  (terzani@Virgilio. it)


Soldini è nel Mar dei Caraibi

7 novembre 2009 Imagina informa: Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia, hanno passato il cancello obbligatorio di St Barth ieri, venerdì 6 novembre, in seconda posizione alle 18h26 (ora locale), le 23h26 in Italia, un'ora e venti prima di Cheminées Poujoulat, e ora navigano nel Mar dei Caraibi. Come previsto dopo la riparazione a bordo dello strallo, Telecom Italia ha proseguito con rotta diretta verso Progreso (Yucatan), meta della prima edizione della Solidaire du Chocolat, senza effettuare il pit-stop."Qui a bordo tutto bene", dice Soldini raggiunto al telefono in tarda mattinata. "Navighiamo con 10 nodi di vento in poppa. Quando abbiamo meno di dieci nodi Cheminées Poujoulat si avvicina, se invece abbiamo un po' più di pressione riusciamo a essere più veloci noi. Per il momento siamo in rotta verso Progreso. Le strategie future dipenderanno dall'evoluzione di una grossa depressione tropicale che si sta formando in queste ore e che non sappiamo ancora quanto passerà sulle nostre teste".


data: 2009-11-07  20:37:36


Troppe transat. Sarà meglio che ci ripensino

Non passa mese che dalla Francia non parta una Transat. Il fascino della regata atlantica, dell'avventura di affrontare tempeste terribili o piatte epiche è alto e si sa che quando c'è rischio l'interesse si fa anche morboso La ripetitività dello stesso copione, a lungo termine, però, ne causerà l'oblio. Questo, a mio parere, è il pericolo che corrono queste regate. Anche perché i protagonisti, più o meno, sono sempre gli stessi ed è molto evidente che il professionismo ha preso il posto. Niente di male, per carità, se il numero di questi ultimi fosse ristretto come lo è quello dei piloti di formula uno, ma così sembra più una sorta di roulette russa della vela alla quale tutti possono partecipare purché abbiano una pistola. In questo caso una barca, naturalmente multiscafi. Prima o poi infilare nel percorso il mitico Capo Horn sta facendo persino perdere il ruolo di un tempo e questo è un peccato. Ma se tutti possono doppiarlo che fascino mantiene ancora? Prima o poi ci vado anch'io, vecchio come sono. Per questo ha poca eco la Transat Jacques Vabre che pure è alla sua nona edizione e, purtroppo per lei, ha un programma talmente ricco di varianti da perderci la testa. Per chiudere il discorso, ve lo propongo come mi è arrivato. Parte da Le Havre la nona edizione della Transat Jacques Vabre, regata transatlantica per equipaggi di due persone, aperta a monoscafi IMOCA, Class 40 e Classe 2 (da 45 a 50 piedi) e a multiscafi Class 50 Open che si disputa ogni due anni. Sono previsti due percorsi differenziati, entrambi con arrivo a Puerto Limon, in Costa Rica: i monoscafi dovranno passare a sud della Repubblica Dominicana, mentre per i multiscafi è previsto un percorso più lungo, che li porterà a lambire le coste del Venezuela, e dovranno passare a sud di La Barbate. Tra i partecipanti molti navigatori normalmente presenti nelle regate oceaniche e reduci dall'ultima durissima Vendèe Globe, giro del mondo in solitario senza scalo conclusosi a febbraio/marzo 2009, a partire da Michel Desjoyeaux, vincitore appunto dell'ultima Vendèe Globe e vincitore, in coppia con Le Borgne, della edizione 2007 della Transat Jacques Vabre tra i monoscafi Imoca.


data: 2009-11-07  20:41:14


SOLDINI NON SI FERMA

L'agenzia Immagina comunica. 6 novembre 2009 - Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia, sempre in seconda posizione a 60 miglia dal passaggio di St Barth, hanno dichiarato di essere riusciti a riparare il cuscinetto dello strallo in testa d'albero potendo così procedere no stop fino a Progreso (Yucatan), meta della prima edizione della Solidaire du Chocolat, la prima transoceanica dalla Francia al Messico. Spiega Soldini: "Ora Telecom Italia è al 100%. Abbiamo riparato lo strallo in testa d'albero e la crepa nella paratia dietro l'albero è sotto controllo. Finalmente possiamo correre ad armi pari. Abbiamo 100 miglia di ritardo rispetto a Initiatives-Novedia ma una volta nel mar dei Caraibi cominceremo ad attaccare. Mancano ancora 1600 miglia all'arrivo a Progreso. E noi venderemo cara la pelle". Questa la classifica alle h 17 (italiane): Initiatives-Novedia in testa dopo il passaggio di St Barth è seguito da Telecom Italia a 102 miglia di distanza e da Cheminées Poujolat a 114 miglia che passeranno l'isola in serata. Quindici i Class 40 rimasti in gara (su ventiquattro partiti) dopo il ritiro dei finlandesi di Tieto Passion per problemi alla chiglia.


data: 2009-11-06  21:59:28


Allora andranno in Australia?

Bocciati gli Emirati Arabi perché troppo vicini ai nemici dell'Occidente, Alinghi e Oracle, questa tribolata America's Cup andranno a giocarsela in Australia... Sembra di sì. La proposta è di Bertarelli che, come defender, ha il diritto, o meglio dovrebbe averlo, di scegliere il campo di regata. Non so se, dopo questa proposta estrema, a vincere il duello di carte bollate sarà stato lo svizzero o l'americano. Sembrava avesse vinto Oracle (grazie a un decisione della Corte degli Stati Uniti), ma Alinghi, è lui a proporre il luogo della sfida. Quasi ironicamente avrebbe scelto il paese dove, sino a stamane, dell'America's Cup la gente se ne fregava alla grande dopo la decisione di lasciarla, anni o sono, perché troppo costosa e sportivamente inquinata. Se si farà, magari a Perth, gli australiani avranno il diritto di ridere di questi ex avversari che si fanno vivi con il cappello in mano come accattoni miliardari? Direi di sì.


data: 2009-11-06  17:21:09


Soldini si fermerà a St. Barth tre ore

Notizie da Telecom Italia. Soldini e D'Alì hanno deciso di fermarsi le tre ore ammesse dal regolamento nell'isola caraibica di St. Barth per riparare i danni e ripartire per lo Yucatan, Tra i tanti guai i due italiani hanno anche quello del telefono satellitare che funziona male e rende difficili le comunicazioni.


data: 2009-11-06  12:18:05


RIECCO, BENTORNATA, LA VUITTON CUP

Finalmente una buona notizia. Mentre Alinghi e Oracle continuano a litigare, in Costa Azzurra il prossimo 7 novembre, comincia la prima fase della Vuitton Trophy. Bentornata e buon vento! Le regate di Nizza, dal 7 al 22 novembre, sono la prima tappa di questo circuito. Hanno confermato la loro presenza otto team: BMW-Oracle Racing (Usa) Emirates Team New Zealand (Nzl) K-Challenge (Fra) TeamOrigin (Gbr). Azzurra (Ita) Swedish Challenge Artemis ((Sve) Synergy Russian Sailing (Russ) Team French Spirit (Fra). I prossimi appuntamenti sono previsti nel prossimo anno e fra essi c'è anche La Maddalena.


data: 2009-11-06  12:25:47


Soldini recupera, ma non tutto va bene

Giovanni Soldini e Pietro D'Alì pur navigando a bordo di Telecom Italia senza lo strallo principale e con una profonda crepa nella paratia davanti all'albero riconquistano nella notte la seconda posizione superando Cheminées Poujoulat (Jourdren-Stamm) che si trova ora (rilevamento delle h 13 italiane) a 16 miglia di distanza dalla barca italiana. Nel diciassettesimo giorno dalla partenza di questa durissima prima edizione della Solidaire du Chocolat, la prima transoceanica dalla Francia al Messico, Soldini e D'Alì sono finalmente usciti dalla zona di tempeste elettriche che li aveva rallentati e costretti a un'andatura di conserva e navigano a 10 nodi sotto spi con 20 nodi di vento da sud est. Prossimo passaggio obbligato è l'isola di St Barth (ancora 680 miglia la separano da Telecom Italia) che i diciotto Class 40 rimasti in gara (su ventiquattro partiti) devono lasciare per regolamento alla loro destra. Ed è proprio nell'isola caraibica che la coppia di velisti italiani potrebbe fare un pit-stop per la riparazione urgente dello strallo. E un probabile pit-stop viene dato per tutto il gruppo di testa della regata (Initiatives-Novedia, Cheminées Poujoulat, Cargill-MTTM). Il regolamento prevede la possibilità di uno stop tecnico ma le barche devono rimanere ferme per almeno tre ore. Racconta Soldini: "Mancano ancora tre giorni all'arrivo a St Barth. Nel frattempo decideremo il da farsi. Anche perché oltre al problema dello strallo si è formata anche una brutta crepa sulla paratia davanti all'albero. Le possibilità sono molte. Possiamo tentare una riparazione dello strallo da bordo ma solo se incontriamo una zona di piatta. Se le condizioni non lo consentono è impensabile salire in testa d'albero mollando le sartie. Io e Pietro stiamo prendendo in considerazione l'ipotesi sia di un rapido pit-stop a St Barth sia di un'eventuale ritiro dalla regata, soprattutto se la crepa dovesse allargarsi. Ma fino all'ultimo venderemo cara la pelle". A guidare il gruppo dei Class 40 è sempre Initiatives-Novedia (De Lamotte-Hardy) con un vantaggio di 110 miglia rispetto a Telecom Italia. Seguono in terza e in quarta posizione, Cheminées Poujoulat e Cargill-MTTM, rispettivamente a 126 e a 135 miglia dal leader


data: 2009-11-06  12:19:11


Bertarelli ricorre ancora

Il Defender della 33a America's Cup, Société Nautique de Genève (SNG), ha deciso di presentare appello contro la decisione del giudice Kornreich del 30 Ottobre scorso che rigettava la scelta Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi come sede per la 33a America's Cup. SNG ha chiesto la procedura d'urgenza per evitare qualsiasi possibile ritardo alla data prevista della regata nel febbraio 2010. Il SNG fa altresì notare in una nota alla stampa quanto segue: La scelta di Ras Al Khaimah è stata fatta sulla base di quanto scritto dal giudice Cahn (il predecessore di Kornreich) nella sua sentenza del maggio 2008 che stabiliva che la sede della 33a America's Cup sarebbe dovuta essere "Valencia o qualsiasi altra località prescelta da SNG".Il Defender ha scelto gli Emirati per diverse ragioni: le perfette condizioni meteo per una regata a febbraio, le infrastrutture offerte dal paese ospitante e l'esperienza degli Emirati Arabi nell'organizzazione eventi sportivi di livello mondiale.


data: 2009-11-03  15:54:58


LA VERA STORIA DI AZZURRA

Leggo che lo Yacht Club Costa Smeralda ormai scatenato da quando, alla riservata gestione del Commodoro, il Comandante Gianfranco Alberini, è succeduta la frenetica attività del commercialista milanese Riccardo Bonadeo, sta operando per portare a Milano, al Museo della scienza e della tecnica, dopo il restauro, AZZURRA, la celeberrima prima barca italiana in COPPA AMERICA. Ne sono contento come ex socio (uno dei primi) del Club del Principe Aga Khan ai tempi della sua entusiastica realizzazione del progetto riuscito di Costa Smeralda. Contento, ma anche critico. Personalmente ritengo che sia doveroso non lasciare che vada in rovina un fantastico reperto, sono del parere che restaurarla per rimandarla in mare, magari con un motore, come un fenomeno da baraccone sarebbe stata una profanazione, che venderla a chi sfrutterebbe venalmente il suo grande nome sarebbe come trasformarla in una meretrice. Insomma, io vorrei restasse a Porto Cervo in uno spazio coperto perché i visitatori, gli appassionati, i nostalgici, potessero ritrovarla dove era la sua casa. Dove, nel pensiero di Beppe Croce, di Gianni Agnelli e dell'Aga Khan, è nata. Portarla a Milano nel pur dignitosissimo Museo è farla diventare un esemplare strumento della scienza e della tecnica soltanto, privandola di tutti valori che sono stato il motivo per il qual è stata fatta e portata a Newport anche se con qualche presunzione di troppo, ma ben comprensibile con Agnelli padre-padrone con il Principe assecondati dall'ingenuo entusiasmo di Cino Ricci. Ho avuto l'onore e il piacere di collaborare in prima persona alla nascita della piccola equipe che si occupava della promozione alla guida di Luca di Montezemolo. Qui c'era più consapevolezza sulla modestia dei risultati da raggiungere, ma anche la convinzione che all'esordio in una vela siffatta bisogna pagare dazio all'esperienza (che qui era antica) e che va presentato al pubblico in un certo modo. L'impegno fu tanto bene condotto in porto che gli italiani fecero un tifo micidiale nella speranza che, addirittura, si potesse vincere e, alla fine, quando la vittoria si evidenziò come una chimera e che quello che restava era comunque un enorme prestigio, continuarono ad amarla. A Genova dove venne esposta su piazzale del Salone Nautico la gente faceva la coda per ammirarla. Tutto in una dimensione squisitamente sportiva che era quella che volevano i promotori. Ora diventa un oggetto senz'anima. Non che sia una vergogna, per carità, mandarla in un ricovero per anziani, ma una forzatura sì, anzi una violenza. So che per condividere le ingenti spese di trasporto Bonadeo lotta tenacemente. Sarebbe molto meglio, però, utilizzasse quel danaro per lasciarla sotto il cielo della Sardegna non confusa o affiancata, tra le tante belle cose, al sommergibile Toti che, con tutto l'onore dovuto, è stato comunque una macchina da guerra. AZZURRA è il simbolo della pace espresso dalla sport della vela nella maniera più spontanea, Mare e vento. Bonadeo, ottimo regatante, dovrebbe saperlo proprio quando per Coppa America, abbiamo assistito alla vergogna svizzero-americana. AZZURRA sarà il passato, ma merita una casa in quello. MARIO ORIANI


data: 2009-11-03  16:26:51


SOLDINI PERDE IL PRIMO POSTO

IMAGINA INFORMA: Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia navigano di conserva dopo la rottura del cuscinetto dello strallo principale, avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 ottobre. Il pericolo di disalberare, dato che l'albero non è in tensione come dovrebbe, è grande. Nella notte Telecom Italia ha perso la prima posizione a vantaggio di Initiatives-Novedia (De Lamotte-Hardy), che ha guadagnato 30 miglia in otto ore. Anche se da questa mattina alle h 5 la distanza tra il Class 40 francese e Telecom Italia è rimasta stabile sulle 20 miglia. L'equipaggio italiano sta pensando se effettuare un rapido stop a St Barth, l'isola dei Caraibi che la flotta dei sedici Class 40 rimasti in gara (su ventiquattro partiti) deve lasciare a tribordo, per eseguire la sostituzione del pezzo. "Siamo stremati - telefona Soldini - la notte scorsa non abbiamo mai dormito. Siamo capitati dentro una tempesta con tuoni e fulmini, continui salti di vento, mare incrociato. È dalla partenza che siamo bagnati fradici. Cerchiamo di fare il possibile, ma non possiamo fare miracoli. Abbiamo provato a navigare con lo spi piccolo ma scadiamo troppo, non ce la facciamo a stringere. Dobbiamo aspettare domani. Nel frattempo abbiamo poggiato un po' per non essere troppo di bolina. Stiamo pensando se farci spedire un nuovo perno dello strallo a St Barth e fermarci lì giusto per la riparazione. Adesso abbiamo 30 nodi al traverso che nelle prossime 24 ore dovrebbero calare. Poi si vedrà". Al Class 40 italiano mancano ancora 2688 miglia (su 5000) all'arrivo a Progreso (Yucatan)


data: 2009-11-02  22:55:08


UNA BUFALA LA NAVE DEI VELENI

MI SPIACEREBBE ESSERE COSTRETTO A SCRIVERE, IN QUESTO MIO BLOG, SOLTANTO DI VELA. LO CONSIDERO L'ARGOMENTO PRIMARIO MA PENSO CHE IL MARE LO SIA ALTRETTANTO. IL MARE È BEN DI PIÙ DELLA CULLA DELLA VELA, E ALLORA, SPESSO, SFORO E NE SCRIVO. È LA BUFALA DELLA NAVE DEI VELENI CHE OGGI PRENDO AD ESEMPIO. Lo scandalo del relitto di Cetraro è certamente chiuso. Lo ha detto il procuratore della Direzione nazionale antimafia, Piero Grasso, presentando i risultati delle indagini sull'imbarcazione scoperta nelle acque del Cosentino. L'area, ha specificato il procuratore, non è inquinata e la stiva di quello che si è scoperto essere un piroscafo affondato durante la prima guerra mondiale è vuota. Si tratta della nave passeggeri Catania, il nome è sicuro perché è stampato chiaramente lungo lo scafo, costruito nel 1906 e affondato nel 1917. Dovremmo esserne lieti e invece è un fattaccio che mi fa incazzare. Per giorni sulla notizia si è lavorato raccontando che in quel mare c'era un bomba inquinante, che oltre alla nave senza nome ce ne dovevano essere delle altre, che era uno scandalo. Le notizie allarmanti hanno fatto il giro del mondo con il risultato di far vedere all'estero che il nostro mare è uno schifo e che è meglio stargli lontano. Grazie tante. E noi che speriamo di vedere il turismo nautico in aumento e dare tanto lavoro per i molti che ne hanno bisogno, abbiamo fatto la figura dei fessi. Penso sia chiaro perché. MARIO ORIANI


data: 2009-11-02  23:00:02


BRUTTA ROTTURA SU TELECOM

IMAGINA, L'AGENZIA CHE CURA I CONTATTI TELFOFONICI CON SOLDINI, COMUNICA: Giovanni Soldini e Pietro D'Alì hanno comunicato questa mattina al telefono la rottura del cuscinetto in testa d'albero che tiene lo strallo principale, tredici giorni dopo la partenza della Solidaire du Chocolat (la prima transoceanica in doppio dalla Francia al Messico riservata ai Class 40). L'incidente, avvenuto nella notte, ha ovviamente fatto perdere parecchie miglia a Telecom Italia che, nonostante tutto, riesce a mantenere la prima posizione con 19,3 miglia di vantaggio sul secondo, Initiatives-Novedia (in recupero) e 62,5 miglia sul terzo, Cargill-MTTM). La rottura penalizza i velisti italiani che non potrà più usare il solent (la vela chiamata anche genoa e usata con tanto vento nelle andature di bolina), ma solo le altre vele di prua (trinchetta, code 0, tormentina, tre spi). Sicuramente l'incidente è avvenuto per le durissime condizioni meteorologiche della regata. Dalla partenza a oggi, Soldini e D'Alì hanno superato ben sei depressioni sempre di bolina e si trovano in queste ore nella settima. Questa la cronaca dell'incidente raccontato da Soldini: Purtroppo stanotte si è rotto il cuscinetto in testa d'albero che tiene lo strallo principale. In particolare è esploso il perno del cuscinetto in testa d'albero che permette allo strallo di girare. Subito sono cascati sia lo strallo sia il solent. Siamo riusciti a recuperare tutto, anche la vela, senza danni, ma abbiamo perso parecchio tempo per riorganizzare la barca. Per fortuna non abbiamo disalberato grazie a Pietro D'Alì che ieri sera aveva messo lo strallo della trinchetta in sicurezza. Siamo ripartiti con il solent terzarolato sullo strallo della trinca. Ora stiamo navigando di conserva con la trinca. Cercheremo di inventarci una riparazione quando arriveranno condizioni meteo migliori, anche se la vedo molto difficile. Per il momento cerchiamo di salvare il salvabile


data: 2009-11-02  22:58:59


Soldini sempre davanti

29 ottobre 2009 Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia aumentano il vantaggio sugli avversari, undici giorni dopo la partenza della Solidaire du Chocolat, la prima transoceanica dalla Francia al Messico riservata ai Class 40.Al rilevamento delle h 13 (italiane) la coppia di velisti italiani ha 73,5 miglia di vantaggio su Initiatives-Novedia (De Lamotte-Hardy) e 76,1 miglia su Cheminées Poujoulat (Jourdren-Stamm). In queste ore Telecom Italia, la più veloce tra i sedici Class 40 rimasti in gara, sta navigando di bolina larga con 20 nodi di vento a 10-12 nodi di velocità. Previsto da domani sera l'arrivo di una nuova, violenta depressione che si sta formando al largo della Florida e che sarà seguita subito dopo da un'altra più piccola. Per meglio posizionarsi rispetto al fronte freddo e ai forti venti da sud ovest in arrivo, il gruppo di testa, tra cui Telecom Italia, sta puntando verso sud.Nel frattempo, giornata di tregua per Soldini e D'Alì che si dedicano a piccoli lavori di manutenzione a bordo. Racconta Soldini: "Stiamo cercando di posizionarci a sud per la depressione che arriverà nelle prossime ore. Per i prossimi due tre giorni avremo del sud-ovest quindi saremo sempre di bolina. Cerchiamo di controllare gli avversari che sono alla nostra sinistra. Speriamo di superare bene la depressione che ci aspetta e di arrivare presto ai Caraibi".


data: 2009-10-29  19:03:21


RICEVO E PUBBLICO

Les Sables d'Olonne - Dopo aver attraversato l'Atlantico e il Pacifico a bordo di un piccolo catamarano, Alessandro Di Benedetto, navigatore solitario di 38 anni, è salpato per la sua nuova avventura: il giro del mondo senza scalo e senza assistenza a bordo di una barca lunga appena sei metri e mezzo. Un'impresa che, se realizzata, gli permetterebbe di entrare nel libro dei record della vela, in quanto mai nessuno è riuscito a circumnavigare il pianeta su un'unità così piccola. Il percorso che dovrà affrontare Di Benedetto è quello classico della Vendèe Globe, che impone agli scafi in gara di lasciarsi i tre capi (Buona Speranza, Leeuwin e Horn). Buon vento


data: 2009-10-29  22:44:38


Soldini è in testa

L'agenzia IMAGINA informa che il 28 ottobre 2009 Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia passano in testa alla flotta dei sedici Class 40 rimasti in gara (su 24), dieci giorni dopo la partenza da St. Nazaire della prima edizione della Solidaire du Chocolat, la prima transatlantica in doppio dalla Francia al Messico.In seconda posizione Initiatives-Novedia (De Lamotte-Hardy) a 4,4 miglia di distanza dalla barca italiana (e 250 miglia più a sud), in terza Cargill-MTTM (Seguin-Tripon) a 28,9 miglia (rilevamento delle h 13 italiane). Nonostante una fortissima depressione con venti a 40-45 nodi e mare molto formato (la quinta dall'inizio della regata), Soldini e D'Alì, che da qualche giorno erano i più a nord ovest della flotta, hanno continuato ad attaccare nella notte recuperando più di 100 miglia in due giorni su Iniatives Novedia e riuscendo a superarlo nel corso della mattinata. Condizioni limite per il duo italiano a bordo di Telecom Italia. "Questa è una delle regate più dure che abbia mai fatto", spiega Soldini raggiunto al telefono questa mattina. "Io e Pietro siamo un po' malconci fisicamente per i colpi subiti dalla barca contro onde altissime. Per di più abbiamo dormito pochissimo perché la tempesta che abbiamo attraversato esigeva da parte nostra una continua attenzione, soprattutto in uscita con vento da nord ovest e mare incrociato. Adesso le onde sono in calo, abbiamo rimesso su un po' di vela, navighiamo al traverso a 10-12 nodi con genoa terzarolato e due mani alla randa, 220 di rotta. Queste condizioni dovrebbero durare altre 24 ore, dopodiché la situazione meteo si complica. Cercheremo di capire cosa fare. Ma credo che la priorità sarà quella di controllare il resto della flotta. La regata è ancora lunga, mancano 3600 miglia a Progreso, è ancora tutto da giocare. Bisognerà rimanere lucidi e stare sul pezzo fino alla fine".


data: 2009-10-29  00:41:57

scritto da: '


COPPA AMERICA: UNA FARSA

Saprete tutti dell'ultima sentenza dei giudici americani - Niente RAS AL KHAIMAH. Ai lettori che mi hanno chiesto un commento suggerisco di andare a leggere qui a fianco quello puntuale e esauriente di Andrea Falcon. La penso come lui. Mario Oriani


data: 2009-10-29  00:42:25


SOLDINI È TERZO

Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia guadagnano la terza posizione e accorciano le distanze dalle prime due barche in gara nella nona giornata della Solidaire du Chocolat, la prima transoceanica dalla Francia al Messico riservata ai Class 40. Passate le Azzorre, al rilevamento delle h 17 (ora italiana) Telecom Italia, la barca più a nord ovest della flotta, si trova a 28 miglia dal primo (erano 70 fino a ieri!), Initiatives-Novedia (De Lamotte-Hardy), e a sole 6 miglia dal secondo, Cargill-MTTM (Seguin-Tripon), che hanno seguito una rotta a sud delle Azzorre. Il duo italiano naviga in una nuova depressione (la quinta dalla partenza della regata, avvenuta a St. Nazaire il 18 ottobre) con venti da sud-ovest sui 30-35 nodi e raffiche a 50-55 nodi. Poco prima delle h 9 di stamattina Thierry Bouchard e Oliver Krauss, il duo francese di Mistral Loisirs-Pole Santé Elior (che al rilevamento delle h 8 navigava con sole 3 miglia di vantaggio su Telecom Italia) ha annunciato il rientro a terra (Horta) per la rottura della rotaia dell'albero, sottoposta a eccessive sollecitazioni per le violente depressioni degli ultimi giorni. Spiega Soldini raggiunto al telefono nel primo pomeriggio: "A bordo tutto bene. Il vento sta montando, tra poco saremo in piena tempesta. Spero che passi velocemente, io e Pietro non vediamo l'ora di essere negli Alisei. Spero anche che la depressione sia abbastanza a est da permetterci di approfittare dei venti portanti. Non ne possiamo più di andare di bolina. Mi dispiace per i francesi di Mistral Loisirs, con loro ci stavamo giocando un bel match race!".


data: 2009-10-27  22:33:40


Soldini a nord delle Azzorre

L'agenzia Imagina che tiene i contatti satellitari con Telecom Italia ha diramato il seguente comunicato: Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia macinano miglia in mezzo all'ennesima depressione (la quarta dall'inizio della regata) e salgono in quarta posizione (rilevamento delle h 13 italiane), a 70,8 miglia dal primo, che si riconferma Initiatives-Novedia (De Lamotte-Hardy), a 16 miglia dal secondo, Cargill-MTTM (Seguin-Tripon) e a sole 13 miglia dal terzo, Mistral Loisirs (Bouchard-Krauss). Nella notte è avvenuto il sorpasso di Cheminées Poujoulat (Jourdren-Stamm) che si trova adesso in quinta posizione a 9 miglia da Telecom Italia. Durissime le condizioni a bordo. Racconta Soldini: "Siamo a nord delle Azzorre in una enorme depressione. Abbiamo un mare pazzesco, è impossibile stare sopra le cuccette, dobbiamo dormire per terra, sugli spi. È veramente difficile restare attaccati alla barca. Siamo con due mani e fiocco ridotto, ci sono 35 nodi, 40-45 nei groppi. Per i colpi in barca ci sono esplose anche molte bottiglie d'acqua e dato che il desalinizzatore all'inizio ci dava problemi abbiamo temuto di rimanere senz'acqua. Per fortuna siamo riusciti a ripararlo e adesso siamo più tranquilli. Ma è una regata molto dura che non ci ha dato tregua fin dall'inizio. È più di una settimana che affrontiamo di bolina una depressione dietro l'altra. Nelle prossime ore la situazione dovrebbe migliorare un po' ma ci prepariamo ad affrontare tra 24 ore la quinta depressione. Negli ultimi due giorni abbiamo recuperato parecchie miglia ma l'importante è adesso riuscire a posizionarci bene a ovest per poter attaccare meglio i nostri avversari". Telecom Italia che insieme a Mistral Loisirs è il più a nord della flotta, dopo aver virato sta scendendo cercando di guadagnare il più possibile verso sud e uscire dalla depressione, lasciando sulla destra l'isola di Flores (la più a ovest delle Azzorre), come da regolamento di regata. Tra 24 ore un altro fronte, di nuovo vento da sud-ovest, di nuovo 30-35 nodi. Diversa la rotta di Initiatives-Novedia, Cargill-MTTM, Tieto Passion (e adesso anche di Cheminées Poujoulat) che hanno scelto di passare a sud delle Azzorre, seguiti dal grosso della flotta, forse per cercare di entrare prima negli alisei, anche se nelle prossime ore dovrebbero attraversare una zona con poco vento.


data: 2009-10-27  22:35:03


Solidaire: Soldini quinto

(ANSA) - Giovanni Soldini e Pietro D'Ali' sono quinti nella Solidaire du Chocolat, a 87 miglia dall'imbarcazione leader Initiatives Novedia. Telecom Italia naviga a 10 nodi di velocità, sempre di bolina, in mezzo a una depressione sui 30-35 nodi di vento, con raffiche a 40-50 e mare molto formato. Sono rimasti in gara 17 (sui 24) Class 40 partiti una settimana fa da Saint Nazaire, in. All'arrivo a Progreso, nello Yucatan mancano 4000 miglia.


data: 2009-10-26  17:58:06


POLEMICHE E IPOCRISIE

Nel mondo dorato della vela di lusso le polemiche si consumano sempre con garbo e bisogna saper interpretare quello che si dicono davvero i contendenti, che ai non addetti ai lavori appaiono come parole cortesi, mentre sono soltanto dei salamelecchi. Questa volta, però, essendo uno dei due contendenti Vincenzo Onorato, proprietario e talvolta skipper di MASCALZONE LATINO, le cose sono andate diversamente. Ai salamelecchi del commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda (presidente il principe Aga Khan) il commercialista milanese Riccardo Bonadeo ha fatto riscontro una lettera dura dell'armatore napoletano. Motivo del contendere la tappa italiana della Louis Vuitton Cup. Ecco cosa dice Bonadeo: «Facciamo i complimenti al team leader Vincenzo Onorato che ha saputo portare in Sardegna la vela mondiale - A gennaio - spiega Bonadeo - abbiamo incontrato a Parigi Bruno Troublé, patron della Louis Vuitton cup, per proporgli la candidatura di Porto Cervo». Il resto è storia nota: a inizio estate, parallelamente alle mosse sottotraccia dello Yacht Club, Onorato ha aperto i contatti con la capitale transalpina, sostenendo La Maddalena insieme al premier Silvio Berlusconi e al sottosegretario Guido Bertolaso. L'isola-madre dell'arcipelago l'ha spuntata. «Noi siamo felicissimi - prosegue il commodoro -, ragion per cui adesso speriamo di poter lavorare tutti uniti per raggiungere il miglior risultato, nell'interesse dello sport e della Sardegna. Con una precisazione: Il Principe - continua Bonadeo - da sempre ha nel cuore La Maddalena (l'Aga Khan fu il primo a presentare un progetto per la riqualificazione dell'Arsenale, quando ancora gli americani non avevano dismesso la base)». Insomma, allo Yacht Club non ci sono risentimenti per la candidatura mancata di Porto Cervo e dello Yacht Club «Se non possiamo contribuire all'organizzazione della Louis Vuitton Cup, garantiamo comunque già da ora la nostra partecipazione. A La Maddalena ci saremo per rilanciare Azzurra (nell'83 fu la prima imbarcazione col tricolore a staccare un biglietto per la America's Cup e l'anno prossimo tornerà in acqua con un equipaggio completamente italiano». Onorato, di fronte ai complimenti di Bonadeo, non ha fatto una piega e ha preso carta e penna e ha scritto così al direttore dell'UNIONE SARDA, il giornale che ha pubblicato per primo le dichiarazioni di Bonadeo: «Gentile Direttore, se c'è una cosa che intimamente detesto sono le puntualizzazioni, ma mi vedo costretto a replicare alle dichiarazioni del Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo, comparse oggi in un articolo sull'Unione Sarda, per i sentimenti che mi legano al Club, di cui mi onoro di essere socio da oltre vent'anni. Se oggi la Sardegna ha un rilievo internazionale di prima grandezza nel panorama turistico mondiale è grazie alla preziosa opera svolta dal Principe. Mi sono adoperato negli anni per portare in Costa Smeralda eventi che servissero ad allungare la stagione, come per esempio il campionato mondiale Mumm 30 nel 2007 che come Moby ho anche sponsorizzato. Per questo, quando ho pensato di provare a portare la Louis Vuitton Series in Sardegna prima, e alla Maddalena poi, ho subito istintivamente coinvolto lo Yacht Club Costa Smeralda. Ho informato del mio progetto il Commodoro Bonadeo durante una cena, presenti altre persone, dando per scontato il coinvolgimento del Club e chiedendo collaborazione. Giovedì 28 agosto, in occasione del primo sopralluogo ufficiale alla Maddalena, con la Protezione Civile e i responsabili della Louis Vuitton Series, ho coinvolto nella delegazione tecnica il direttore sportivo del Club Comandante Edoardo Recchi. La sera stessa nell'incontro da me organizzato per redigere un programma operativo con i responsabili della Louis Vuitton Series, erano presenti sia il Comandante Recchi che il Segretario Generale del Club Jan Pachner. È singolare che il Commodoro non abbia dato seguito ai miei solleciti di collaborazione in tal senso. Come è singolare che la disponibilità a collaborare arrivi solo oggi indirettamente e a distanza di mesi, quando è stata accettata la candidatura della Lega Navale della Maddalena. Forse, e azzardo soltanto una ipotesi, il silenzio nasce dal fastidio di aver avuto un rifiuto mesi prima dai responsabili della Louis Vuitton nell'assegnazione dell'evento a Porto Cervo? Tutto questo potrebbe apparire al lettore come una sterile polemica se il problema non avesse un risvolto più importante e serio: l'arsenale della Maddalena esiste ed è una realtà indispensabile soprattutto oggi che la base americana ha privato l'isola di una fondamentale risorsa economica.L'eco della base occupata da famiglie senza lavoro forse non sono arrivati a Milano o a chi la Sardegna la vive quattro giorni all'anno e solo per propria promozione sociale. L'arsenale della Maddalena rappresenta per i maddalenini il futuro e come tale merita rispetto». Vincenzo Onorato
Ho già scritto sopra i motivi dei due interventi, vorrei aggiungere una personale considerazione. E cioè che il nuovo Commodoro, succeduto al mitico Comandante Alberini, conduce il Club (avendo alle spalle un grande, generoso e appassionato personaggio com'è il Principe Karim) e lo ha rilanciato, scegliendo la strada nel ricordo di un passato fantastico e prestigioso, come se il giorno d'oggi fosse uguale al lontano ieri. Ma non è così, oggi lo YCCS resta un grande club ma, puntando su una élite, ha perso il contatto con la bella vela di un tempo privilegiando, sportivamente parlando, non i Vip, ma i ricchi. E per questo che la Maddalena, ad esempio, era vincente in partenza.


data: 2009-10-24  14:43:19  (direttore)


ULTIMISSIME SU SOLDINI

COMUNICATO STAMPA UFFiCIALE Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia mantengono la quarta posizione nella Solidaire du Chocolat (la prima transoceanica in doppio dalla Francia al Messico riservata ai Class 40) e si preparano ad affrontare un terzo fronte depressionario formato da venti da ovest sui 30-35 nodi in arrivo questa notte. Spiega Soldini da bordo: ?Siamo sempre di bolina, a 450 miglia dalle Azzorre, mura a sinistra, con una ventina di nodi da Sud, Sud Ovest in aumento che arriverà nel corso della serata a 30-35 nodi. Dopo aver passato il fronte, nella notte il vento girerà a Nord Ovest, prima debole, poi debolissimo. Infine entreremo in una bolla di alta pressione. Dovremo vedere come uscirne e soprattutto scegliere il momento giusto per attaccare i nostri avversari. A bordo tutto bene, abbiamo fatto lavori di asciugatura e manutenzione. Ma non vediamo l'ora di entrare nell'aliseo, è da quando siamo partiti che siamo di bolina e passiamo una depressione dietro l'altra. Comunque la barca è in ordine e noi siamo carichi?. Al rilevamento delle h 14 Telecom Italia si trova a 70 miglia di distanza dal primo, Cheminées Poujoulat (Jourdren-Stamm), a 60 miglia dal secondo, Mistral Loisirs-Pole Santé Elior (Bouchard-Krauss) e a 40 miglia dal terzo, Initiatives Novedia (De Lamotte-Hardy).Giovanni Soldini e Pietro D'Alì a bordo di Telecom Italia mantengono la quarta posizione nella Solidaire du Chocolat (la prima transoceanica in doppio dalla Francia al Messico riservata ai Class 40) e si preparano ad affrontare un terzo fronte depressionario formato da venti da ovest sui 30-35 nodi in arrivo questa notte. Spiega Soldini da bordo: ?Siamo sempre di bolina, a 450 miglia dalle Azzorre, mura a sinistra, con una ventina di nodi da Sud, Sud Ovest in aumento che arriverà nel corso della serata a 30-35 nodi. Dopo aver passato il fronte, nella notte il vento girerà a Nord Ovest, prima debole, poi debolissimo. Infine entreremo in una bolla di alta pressione. Dovremo vedere come uscirne e soprattutto scegliere il momento giusto per attaccare i nostri avversari. A bordo tutto bene, abbiamo fatto lavori di asciugatura e manutenzione. Ma non vediamo l'ora di entrare nell'aliseo, è da quando siamo partiti che siamo di bolina e passiamo una depressione dietro l'altra. Comunque la barca è in ordine e noi siamo carichi?. Al rilevamento delle h 14 Telecom Italia si trova a 70 miglia di distanza dal primo, Cheminées Poujoulat (Jourdren-Stamm), a 60 miglia dal secondo, Mistral Loisirs-Pole Santé Elior (Bouchard-Krauss) e a 40 miglia dal terzo, Initiatives Novedia (De Lamotte-Hardy).


data: 2009-10-23  17:09:35


soldini è quarto

TELECOM ITALIA è risalita al quarto posto nella Solidaire du Chocolat. Questa è la notizia di oggi venerdì mattina. SOLDINI e DALI'' sono stanchissimi: una tempesta dopo l''altra e la barca è piena d'acqua, Ma i due italiani riescono a comunjcare.: ce la faremo. Lo Yucatan è ancora lontano.


data: 2009-10-23  09:06:26


SOLDINI NON CEDE

TELECOM ITALIA con Soldini e D'Alì a bordo, in rotta per lo Yucatan dove si concluderà dopo 5000 miglia di mare la transatlantica "Solidaire du Chocolat", sta navigando fra tempeste che si accaniscono e si succedono in questa zona di Oceano Atlantico. Navigano con 25 nodi di vento, che però spesso supera per i 30-35 e, purtroppo, un continuo mare pazzesco. La rotta a sud sino ad ora non ha favorito i due italiani che sono settimi, ma il momento cruciale avverrà quando il gruppo che ha navigato a ovest incontrerà in pieno una depressione che si annuncia pazzesca e che Soldini ha in parte evitato. Dei 24 Classe 40 in lizza quattro hanno già abbandonato e l'elenco è destinato ad aumentare. I due italiani sono stremati, ma avvisano, via telefono satellitare, che non molleranno.


data: 2009-10-23  00:16:29


Sui porti non mollo

Capita spesso che uno, come il sottoscritto, da anni denunci il degrado turistico del nostro Paese e ne addebiti la colpa, almeno in parte, al disinteresse per la nautica e le sue strutture, come i porti e gli approdi, da parte dei Ministeri, le Regioni, i Comuni, che ne hanno il dovere e la possibilità di farlo. Nella maggior parte dei casi gli "addetti ai lavori" hanno altre preoccupazioni, in primissimo luogo garantirsi attenzioni elettorali più o meno lecite. Il mare, le sue coste, le sue attrazioni, costoro pensano abbiano già avuto quello che loro spettava dal Buon Dio. Che è stato generoso, è vero, lasciando agli uomini il compito di farne buon uso che non era suo compito. Gli anni sono passati e l'eredità è stata dilapidata ed ora si è scoperto che la crisi del turismo italiano non è soltanto colpa di quella generale. Gli altri non soltanto ci hanno "fatto le scarpe" togliendoci la leadership, ma ci hanno umiliato a un settimo posto vergognoso che neppure le "città d'arte" sono riuscite a evitare. Nei giorni scorsi una indagine serissima della qualificata INTESA SAN PAOLO ha reso noto, senza reticenze, che oltre alle autostrade ormai obsolete, le ferrovie disastrate, gli alberghi scadenti, la pessima gestione degli aeroporti e delle compagnie aeree, le infrastutture inadeguate, anche il turismo nautico della Penisola è "in braghe di tela". Pochi porti e approdi turistici, una burocrazia asfissiante, prezzi stratosferici per i servizi. Manca un piano globale per renderla accessibile, uno sforzo culturale perché sia gradita ai suoi fruitori. Soltanto quest'anno è stato ripristinato un ministero che se ne occupi a tempo pieno. Per anni abbiamo avuto soltanto ministri dei più disparati dicasteri che venivano a inaugurare il Salone di Genova, ci riempivano di promesse, poi se ne tornavano a Roma e chi s'è visto s'è visto. Lo scorso 4 ottobre, sia pure in ritardo, abbiamo finalmente avuto un Ministro anzi una Ministra, che è venuta a Genova, ma ai più è sembrata, oltreché influenzata, anche molto confusa. Ha fatto le solite promesse, persino troppe, e se n'è ripartita dopo aver assicurato rapidissimi interventi dei quali, "a giro di posta", ci avrebbe informato. Purtroppo, sino al momento in cui scrivo questa nota, il piccione viaggiatore di Michela Vittoria Brambilla non sì è visto. Lei è comparsa in televisione, se non ricordo male a Ballarò, ma ha parlato d'altro. Qualcuno insinua si sia persa sul lago di Garlate, dalle parti di Calolziocorte, in provincia di Bergamo, dove è nata. POTA! Come si dice in bergamasco.MARIO ORIANI


data: 2009-10-23  00:15:04


SOLDINI NELLA TEMPESTA

Soldini con il suo TELECOM ITALIA è riuscito a superare, dopo una notte d'inferno, con vento a 80 nodi e mare con onde alte dieci metri, il mitico Capo Finisterre, dove gli antichi credevano finisse il mondo. È attualmente undicesimo, ma sta filando a 25 nodi di velocità. Come previsto in questa stagione i mari che attraversa la Solidaire du Chocolat, in questo caso il Golfo di Biscaglia, diretta nel lontano Yucatan, sono terribili. In linea con il satellite, Soldini ha confessato che sia lui sia il suo compagno D'Alì sono stremati ma non mollano. L'organizzazione ha annunciato i primi ritiri.


data: 2009-10-23  00:10:10


In risposta al quesito sulla patente

gentile signor Giorgio, mi sono consultato in redazione, abbiamo controllato tutta la normativa in nostro possesso. Secondo noi lei ha ragione, se naviga entro le 6 miglia dalla costa non ha bisogno della patente. Non abbiamo trovato una normativa che dica che se la barca non è natante è necessaria la patente. Addirittura, ecco cosa è specificato nella normativa sul diporto attualmente in vigore spiegata nel manuale "vademecum del diportista" edito da Edizioni Plan con la collaborazione delle Capitanerie di Porto: "Nel caso l'unità possa essere condotta senza alcuna abilitazione (poiché inferiore a 24 metri con motore di potenza e cilindrata inferiore a quelli prescritti e navigante entro le sei miglia dalla costa) si consiglia di avere a bordo un documento di identità?.


data: 2009-10-20  23:45:05

scritto da: La redazione


Chiarimenti sulla patente nautica

Gentile Direttore, la disturbo per un autorevole parere in tema di requisiti per la patente nautica. Sto valutando l'acquisto di un Beneteau 343 (poco meno di 11 metri, quindi imbarcazione e non natante, con un motore di 30 cv). Sono maggiorenne (da un pezzo!) e per quanto ho letto ritengo che per la conduzione dell'imbarcazione non necessiti la patente sempre che io non navighi oltre le 6 miglia dalla costa. Premesso che mi sono comunque iscritto ad un corso per patente nautica e che intendo conseguirla, per future prospettive e per cultura personale, mi rivolgo a voi perchè quasi tutte le persone interpellate (tra cui ufficiali della Capitaneria, e membri della locale Lega Navale) insistono - non tutti in verità - sulla obbligatorietà della patente perchè la barca non è natante. Non ho un quadro univoco ma, per quanto ho letto tra riviste, internet e soprattutto tra le normative, non trovo i presupposti per cambiare idea. Potete aiutarmi?


data: 2009-10-20  19:27:07

scritto da: Giorgio Fronda


Soldini alla Solidaire du chocolat

La SOLIDAIRE du CHOCOLAT, la transoceanica senza scalo che si sta disputando per la prima volta da Saint-Nazaire (Francia) a Progreso nello Yucatan (Messico) riservata ai Class 40, vede in regata con altre 23 barche TELECOM ITALIA condotta dalla coppia Soldini-Dalì. Alla partenza era presente, scorta d'onore, il tre alberi BELEM, varato nel 1896, che era la nave a vela che assicurava il trasporto del cacao dall'America Latina alla Francia. La regata è stata organizzata per promuovere i valori della solidarietà stabilendo un sodalizio tra navigatori e il mondo delle associazioni no profit. Attualmente Soldini naviga seguendo la rotta sud cercando di superare senza danni la violenta depressione con raffiche di vento sino a 60 nodi che nelle notte ha investito TELECOM. Questa rotta attualmente lo penalizza ma Soldini si attende, al momento di virare verso ovest, di trovarsi, invece, avvantaggiato.


data: 2009-10-20  23:47:58


La baby velista è un business?

La notizia, le interviste, le foto, i filmati, le comparsate televisive che hanno trovato spazio in tutto il mondo della comunicazione a proposito di Jessica Watson, la sedicenne australiana (velista) che è partita da Sydney per un giro del mondo a vela in solitario, mi garba poco o nulla. Già sono scettico su alcuni, non su tutti, i velisti noti e adulti che ci si sono cimentati, ma questa che vuol fare 23 mila miglia nautiche, più o meno 30 mila chilometri senza scalo e senza assistenza (per carità, faso tutto mi) mi sembra una vera esagerazione. Ha detto che, modestamente, vuole seguire a rotta di Joshua Slocum che nel 1890, in solitario, sfidò gli oceani. Ha in programma di fare il giro del mondo doppiando i tre mitici Capi, Horn, Buona Speranza e Leeuwin. È a bordo di uno Sparkman e Stephens lungo 10,23 metri dipinto tutto di rosa dentro e fuori (vi aspettavate qualcosa di diverso?) che ha chiamato ELLA'S PINK LADY e ha affermato che è suo. È ricca allora questa Jessica. Forse un buon partito. Mah! Vuole stabilire il record di più giovane velista navigatrice solitaria, quello oggi detenuto dall'inglese Ellen MacArthur che a 25 anni fece il suo giro in 71 giorni, 14 ore. In Australia è già in vendita un cospicuo merchandising, polo, felpa, cappellino e altri ammennicoli che dovrebbero finanziare l'impresa. E tante cose ancora, se la sedicenne Jessica dovesse farcela. Le mando un BUON VENTO, ci mancherebbe altro, ma spero non ci sia anche da noi qualche esagitata che vuole imitarla. Le sedicenni stanno bene in barca con i genitori e gli amici senza l'esasperazione dei record solitari. Ma, a proposito, i genitori che dicono della figlia?


data: 2009-10-20  12:19:42


PER I PORTI ALZIAMO LA VOCE

GIUSTISSIMO IL COMMENTO DI LUIGI GRASSI. È ORA CHE I MINISTERI COMPETENTI E LE REGIONI E I COMUNI SI DIANO UNA MOSSA. MENO PROGETTI CHE SONO SPESSO DEI SOGNI O DEGLI SPRECHI E, INVECE, REALIZZAZIONI CHE SI POTREBBERO FARE SUBITO,RAPIDAMENTE. CERTO, C'È CHI CI CAMPA LUSSUOSAMENTE A SPALLE NOSTRE SU TANTI COMANDI E SOTTOCOMANDI CHE NON SERVONO. IL MINISTRO BRAMBILLA CHE, QUANDO PARLA NON BRILLA PER LA CHIAREZZA, DOVREBBE, ANZICHÉ DILUNGARSI A DIFENDERE IL PREMIER, PREPARARSI O FARSI PREPARARE TESTI PROPOSITIVI PER SOLLECITARE I COLLEGHI CHE GESTISCONO SEDI DELLA MARINA INUTILI A MOLLARE L'OSSO. QUESTO È PER IL TURISMO E LEI DOVREBBE ESSERE IN PRIMA LINEA. MA ANCHE NOI SIAMO INTERESSATI AD AVERE BUONI PORTI PER LE NOSTRE BARCHE E DOVREMMO ALZARE LA VOCE. PIÙ PORTI BUONI CI SONO, PIÙ BARCHE SI VENDONO E PIÙ GENTE LAVORA. L'UCINA LO STA FACENDO, MA NON LEGGIAMO SOLO I SUOI COMUNICATI. DIAMOLE UNA MANO, MARIO ORIANI


data: 2009-10-18  21:59:21


Monetizzare i porti militari

Caro Oriani, ho letto che la Marina Militare avrebbe intenzione di vendere certe aree di sua "proprietà per consentire il loro utilizzo per approdi e strutture turistiche. Finalmente! Forse qualcuno in alto si è reso conto che, oggi come oggi, la nostra forza navale militare non è più come quella di un tempo. Giusto, le cose sono cambiate, non siamo più una potenza navale come una volta e in più operiamo quasi sempre lontano dall'Italia, Navigando lungo costa si vedono troppe aree inutili e di costosa gestione. Vendiamole e, attrezziamole per il turismo che, oltre a tutto, rende.


data: 2009-10-14  20:00:41

scritto da: Luigi Grassi. Savona  (lgrassi@virgilio.it)


"caro salone"

se mi è permesso ritornare sull'argomento "caro salone" c'è da aggiungere che se 15 euro sono ancora sopportabili, non lo sono invece i 5 euro per una focaccia asfittica e i 4 euro per una birra che all'ingrosso costa al massimo 0,40. la barca è un optional il mangiare no.


data: 2009-10-13  22:35:31

scritto da: carlo puddu  (carlopuddu@alice.it)


Caro Mario...

Caro Mario, avevi proprio ragione. Il Salone di Genova è stato molto bello, però... Però, quindici euro per l'ingresso sono troppi. Forse per quelli delle barche miliardarie non sono neppure una battuta di cigòia, ma per un giovane come me, sono qualcosa. Ciao, Angelo Bonavento


data: 2009-10-14  20:03:23  (angelino@fastwebnet..it)


Divieti e speculazione

Penso vi interessi leggere, pubblicato qui a fianco, il servizio di apertura del sito dal titolo: "vietato ancorare l'estate prossima". Leggetelo anche perché paventa un pericolo che riguarda tutti i diportisti. Se non si opererà con cautela c'è il rischio che, come già accade in molti porti, nasca una Mafia che conquisti le baie e ci affitti le boe al prezzo di un posto barca. Non mi dilungo, il servizio vi spiega tutto.


data: 2009-10-14  20:04:50


Chiude bene il Salone Nautico

Il Salone Nautico di Genova ha chiuso i cancelli della 49° edizione. Siamo tornati tutti a casa abbastanza soddisfatti. Condivido quanto sta scritto nel comunicato ufficiale finale e quindi ripropongo la parte più importante. Questa volta, con i normali accenti di un testo di comunicazione, non mi pare ci sia esagerazione. Leggete questo comunicato, è importante per tutto il mondo della nautica, noi diportisti compresi... I numeri positivi sono stati fatti registrare dal Salone ancor prima del suo inizio, con 2400 imbarcazioni esposte e 1450 aziende partecipanti. Cifre che hanno confermato l?altissimo standing espositivo della rassegna. Fra i cantieri e gli espositori ora c?è un clima di fiducia e soddisfazione per il lavoro svolto durante il periodo della manifestazione. Più visitatori competenti, in visita al Salone per fare acquisti o per impostare una prossima scelta. Il Salone chiude con 280.500 presenze, circa l?11% in meno rispetto all?edizione 2008, dato valutato con grandissima soddisfazione dagli organizzatori.?Fiera di Genova ? ha dichiarato il presidente Paolo Lombardi - è fortemente soddisfatta per l?efficienza organizzativa dimostrata, per la qualità delle strutture espositive realizzate, per i risultati raggiunti in termini di affari e di visitatori. In assoluto e in confronto con altri Boat Show e con altre manifestazioni del quadro fieristico europeo svolte nel 2009, il Nautico ha dimostrato grande tenuta e ha confermato il grande impegno del settore per la ripresa. Sono risultati costruiti con l?intenso lavoro di un anno, con l?impegno convinto degli espositori, che hanno privilegiato Genova. La positiva collaborazione affinata negli ultimi anni con le istituzioni locali ha reso agevole l?accesso alla città e la visita del quartiere fieristico. Ora inizia la preparazione della 50° edizione del Salone Nautico di Genova ? ha infine concluso il Presidente ? in programma dal 2 al 10 ottobre 2010?.. Anton Francesco Albertoni, presidente di UCINA ha detto ?Siamo soddisfatti di questo Salone che ha premiato gli operatori che hanno creduto ed investito a Genova dimostrando coraggio imprenditoriale ed una visione di prospettiva. Oggi, da questo Salone Nautico, possiamo finalmente dire che si è ricominciato a vendere barche. La prossima stagione sarà decisiva per confermare la ripresa del comparto che dovrà riproporzionare la propria capacità produttiva a un mercato quantomeno nel breve ridimensionato. Partita come una grande sfida, questa quarantanovesima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova ha mantenuto tutte le sue promesse, riassunte nel titolo della nostra assemblea nazionale (L?industria nautica motore della ripresa), confermandosi non solo l?appuntamento chiave del settore, ma anche una testimonianza concreta di come questa industria possa rappresentare un vero e proprio traino per l?economia del Paese? Resta da valutare se le promesse dei Ministri presenti non sono soltanto la propaganda degli anni scorsi, ma finalmente qualcosa di concreto. Il GIORNALE DELLA VELA vigilerà perché questo avvenga. Seguiteci, cari lettori, sulle pagine del nostro mensile come tanto simpaticamente avete fatto venendo in tanti a trovarci nei nostri stand a Genova dove abbiamo vista e riconfermata alla grande la nostra leadership nel settore. Grazie.


data: 2009-10-14  20:05:54


UN BEL LIBRO SU STRAULINO

Gli amici di Comunicarte Edizioni mi hanno inviato da Trieste uno splendido libro dal titolo "Straulino signore del mare" dedicato al più grande dei nostri velisti. Non mi sembra qui il caso di rifarne la sua biografia che nel libro è completa, scrivo infatti queste brevi note perché, sfogliandolo ancor prima di leggerlo, mi sono commosso nel rivivere attraverso la ricca e preziosa iconografia anche un pezzo della mia vita. Ho conosciuto l'Ammiraglio tanti e tanti anni or sono nei mezzi d'assalto della Marina, quando operava con i subacquei Gamma, poi l'ho seguito come giornalista quando era ancora un campione di Star( ha vinto tutto in quella classe), poi quando è stato comandante della Vespucci e poi, come suo avversario, nello IOR quando Marina Spaccarelli Bulgari gli ha affidato il timone dell'YDRA. Avversario io, sempre sonoramente battuto dal suo talento assolutamente unico. Non ricordo di essergli mai arrivato davanti escluso quel giorno, alla partenza della Giraglia, quando per girare il più stretto possibile alla boa di disimpegno dopo la partenza, finì su un traditore banco di sabbia, si arenò e perdette la regata. Era un uomo di poche parole, ma quelle poche erano sempre molto nello stile corretto e riservato che aveva imparato nella Marina Militare. Lo ricordo a casa di Carlo Rolandi, suo grande amico, ad Anacapri, quando mi raccontò dell'impresa irripetibile di portare a vele spiegate la Vespucci fuori dal Mar Piccolo di Taranto verso il mare aperto (nel libro c'è la foto). Professionalmente debbo riferire che i testi di "STRAULINO SIGNORE DEL MARE" sono ottimi. Non sarei sincero se non scrivessi che, invece, mi è sembrato banale il ricordo di Piero Ottone che apre il libro e che conclude così: "ma per farlo contento sarebbe bastato poco: poter riavere la sua casa in riva al mare sull'isola di Lussino". Per parte mia ricordo che, sia pure dopo la sua morte, Agostino Straulino, a Lussimpiccolo, ha avuto una sorta di tardivo risarcimento. Oggi, infatti, riposa nel cimitero della città dell'isola croata dove è nato.


data: 2009-10-14  20:11:21


NASCE LA CONSULTA DEL MEDITERRANEO

Il Mediterraneo torna, oggi più che mai, a rivestire una posizione strategica. Con lo sviluppo della sponda sud e il delinearsi di una nuova realtà geopolitica in continua trasformazione, cresce inoltre l'esigenza di definire un sistema nautico del Mediterraneo, che includa industria, portualità e turismo, che non può che vedere l'Italia nel ruolo di protagonista principale. È questo il punto di partenza su cui si sono confrontati i relatori della Tavola Rotonda, intitolata appunto "Una politica nautica per il Mediterraneo", organizzata UCINA in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: obiettivo delineare una strategia futura mirata a favorire politiche comuni e sviluppare collaborazione economica, sociale e culturale nell'area. Una buona idea che si inserisce nella consapevolezza che il Mediterraneo è una realtà di luoghi, civiltà, culture, religioni che, pur diverse l'una dall'altra, formano un immenso parco unico e irripetibile al mondo. Nel plaudire all'iniziativa di una tavola rotonda al Salone non posso che domandarmi perché l'assenza più significativa è stata quella del Ministro del Turismo signora Brambilla che, dopo l'avventurosa e confusa presenza all'inaugurazione, è tornata a scomparire dalla scena del Salone.È giustificata soltanto se diffonde un comunicato medico che conferma il perdurare dell'influenza che tanta preoccupazione ha suscitato il giorno dell'inaugurazione. Se è così, auguri, altrimenti un bel zero in condotta.


data: 2009-10-09  11:23:10  (direttore)


Come si uccide un mito

L'insistenza con le quale Ellison, il patron di ORACLE, cerca di mettere i bastoni fra le ruote a Bertarelli e quindi ad ALINGHI, ha francamente rotto le palle a tutti. La Coppa America ha bisogno in fretta di chiudere questa orribile battaglia fra l'americano e lo svizzero, per cominciare da capo. O meglio, per riprendere il cammino in mare come ai vecchi tempi. Come certamente saprete, Ellison cerca ora di delegittimare l'Emirato Arabo che ha accettato di far disputare nelle sue acque questa benedetta sfida finale fra Alinghi detentore e Oracle sfidante con una serie di pretesti petulanti. Personalmente tutta questa vicenda non mi piace e men che meno mi sta simpatico Bertarelli per come gestisce il suo potere, ma viste come sono andate le cose in tribunale, è meglio che la si finisca fuori e buona notte al secchio. Intanto, però, il nuovo Vuitton Trophy di Troublé colleziona consensi e se va avanti così farà le scarpe all'America's Cup. L'adesione di team italiani si fa sempre più importante tanto quanto quella delle altre grandi nazioni veliche. La formula, già del resto collaudata, consentirà un'ampia partecipazione a costi ridotti. Ne abbiamo già scritto. Ora c'è anche lo Yacht Club Costa Smeralda che oltre all'Aga Khan mette in campo alla guida di Giovanni Maspero, rilanciando un nome famoso, quello di AZZURRA che esordì nel non dimenticato 1983 a Newport. Buon vento a questa iniziativa tra il romantico e lo storico. Chi ebbe il privilegio di viverla da vicino è pronto a rifarlo con i ragazzi che riporteranno il nome di AZZURRA nel mondo affascinante delle grandi regate.


data: 2009-10-07  16:17:43

Lascia un tuo commento!
Need last Flash plugin to see this...
obliquid hosting and development
BENCHMARKS FOR THIS PAGE:

Page created in 2.4279079437256 seconds
Pages like this per second: 0.41187723059447
Pages like this per hour: 1482.7580301401
Pages like this per day: 35586.192723362
Pages like this per month: 1067585.7817009
Mysql connections opened: 11
Mysql connection reused: 234
Mysql total queries: 376
Mysql executed queries: 245
Mysql cached queries in vars: 131
Mysql cached queries in sessions:
Mysql total queries per second: 154.86583870352
Mysql avg query execution time: 6.4572019779936 msec
Used memory: 17.4Mb
Used memory peak: 17.7Mb
Global string for cache namefile hashing: Gpage-blogSimple_ScurrentFrontendPage-blogSimple_SrecordsPerPage-15_SviewStyle-detail_SlungUnit-mt_Sinserzionista-tutti_