VOLVO Quarta Tappa: Groupama stravince la tappa più dura e si rilancia
[pubb.: 2012-03-08 08:19:44]
Groupama straccia tutti nella quarta tappa della Volvo Ocean Race, tagliando prima con un bel vantaggio il traguardo di Auckland in Nuova Zelanda, e si rilancia per la vittoria finale. Il gruppo degli inseguitore è rimasto indietro di più di 100 miglia, con Puma secondo e Telefonica che per poche decine di metri sorpassa sul traguardo Camper che finisce quarto in una sfida durata più di 5.000 miglia di navigazione. Un'impresa quella di Groupama anche perchè hanno percorso le ultime 70 miglia con un'infiltrazione d'acqua nello scafo causata dalla delaminazione delle pelli di kevlar, imbarcando centinaia di litri d'acqua e sgottando in continuazione.
11 marzo Ve l'avevamo detto, quando ci sarebbe stato da navigare in mari tosti e infidi, fare scelte di navigazione ardite il team francese sarebbe venuto fuori. E così è stato. Non era possibile che il mitico Franck Cammas, l'erede di Eric Tabarly si fosse imbrocchito. Il successo Cammas se l'è costruito quando c'è stato da navigare nei mari più tosti come all'inizio della tappa quando nel mar della Cina o in prossimità dell'arrivo hanno incontrato onde di sei metri verticali con vento sui 30 nodi e forte corrente. Queste condizioni Cammas le conosce bene perchè sono quelle che si incontrano abitualmente in Bretagna. Là le chiamano "raz" quando c'è un sacco di corrente e molta onda. L'altra chiave del successo di Cammas sono state le scelte tattiche in funzione delle previsioni meteo. E lì conta l'esperienza di chi in quei mari ci ha navigato già molte volte. Come lui e molti del suo equipaggio. Telefonica, il leader della classifica provvisoria è avvisato. Ci sono ancora 5 tappe prima dell'arrivo in Irlanda a luglio e 18.000 miglia da percorrere.
La classifica dopo la quarta tappa: 1.Telefonica 121 punti, 2. Groupama 103, 3. Camper 98, 4.Puma 78, 5. Abu Dhabi 53, 6. Sanya 22 punti.
Adesso riposo sino al 18 marzo quando parte la Tappa 5 da Auckland (Nuova Zelanda) a Itajai (Brasile) di 6.706 miglia con passaggio a Capo Horn.
10 marzo notte.La cavalcata dei francesi di Groupama non si ferma. Franck Cammas, skipper dei transalpini, c'ha davvero visto lungo e con un colpo di mano sta rimettendo in discussione le egemonie della Volvo Ocean Race volando verso il traguardo della quarta tappa a 12 nodi di media, quando mancano appena 240 miglia all'arrivo. Dietro è lotta senza quartiera tra Telefonica, Puma e Camper racchiusi in 20 miglia e a 370 miglia da Auckland. Ve l'avevamo detto che l'infernale giro del mondo a tappe, non era finita dopo le tre vittorie consecutive del team spagnolo di Telefonica guidato dallo skipper Iker Martinez. E ora che il gioco si fa duro, salgono in cattedra i vecchi lupi di mare francesi di Groupama agli ordini di Franck Cammas. Uomini che hanno sulle spalle migliaia di miglia e che le hanno viste davvero tutte. Partita riaperta dunque?
9 marzo. Groupama è a meno 240 miglia. Camper, Puma e gli spagnoli di Telefonica inseguono invischiati in una bagarre per il secondo posto (che darebbe a Iker Martinez e compagnia una certa sicurezza ai fini della classifica finale). I tre Vor70 sono racchiusi in una manciata di miglia (20) quando mancano circa 370 miglia all'arrivo a Auckland in Nuova Zelanda. Più indietro Abu Dhabi di Ian Walker e Sanya di Mike Sanderson a 445 miglia dal traguardo. I lupi di mare francesi sono ormai sicuri della vittoria, ma dietro è un grosso punto di domanda. Chi ha cantano vittoria (spagnola) dovrà rivedere i propri pronostici. La Volvo è ancora tutta da giocare, e Capo Horn di avvicina...
8 marzo. Con un passaggio indolore della zona di vento leggero ed entrati ormai nella brezza fresca i francesi di Groupama sembrano potersi avviare verso la vittoria della quarta tappa, la prima per loro in questa Volvo Ocean Race. Lo skipper Franck Cammas nella notte ha condotto il suo team oltre l'area di relativa calma, mantenendo quasi intatto il suo margine sugli inseguitori, che è ancora superiore alle 108 miglia, quando ne mancavano 460 al traguardo. Alle spalle dello scafo verde e arancio la lotta per le posizioni di rincalzo si fa sempre più accesa con Telefónica a 108 miglia, con Puma e Camper non lontani a 12 e 35 miglia di distanza dagli spagnoli Le previsioni indicano che Groupama si avvicinerà alla costa neozelandese nel primo pomeriggio di domani, venerdì, fra le sei e le otto ore prima del trio degli inseguitori. Dopo aver passato North Cape, le barche dovranno affrontare le 190 miglia fino a Auckland, dove si spera possano giungere nelle prime ore della mattina di sabato
Video: i Vor70 a briglie sciolte
1 marzo. I francesi di Groupama dello skipper Cammas mantengono saldamente la prima posizione, secondi sono gli americani di Puma (skipper Ken Read) e terzi gli spagnoli di Team Telefonica, agli ordini di Martinez, a meno di 100 miglia di distacco. Sfortunato Camper dello skipper Chris Nicholson, che durante la notte è stato vittima di un problema alla vela di prua, che gli ha fatto perdere contatto con i battistrada. Ora è quarto, seguito da Abu Dhabi (Ian Walker) e Team Sanya (Mike Sanderson).
27 febbraio.Mentre la flotta navigava attraverso il gruppo di isole giapponesi che in inglese vengono definite come the Pacific Ring of Fire (il cerchio di fuoco del Pacifico) Groupama 4 ha preso la testa e si è posizionato in quella che sembra un'ottima zona di controllo degli avversari, sia quelli più a nord come gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG che quelli più a sud come Camper with Emirates New Zealand e Team Telefonica.
Video: In Port Race a Sanya, gli highlight
"Regata o sopravvivenza?" si chiede l'espertissimo velista americano Ken Read al comando di Puma, attualmente al quarto posto in classifica e protagonista di un disalberamento. "Questa è una delle domande a cui deve rispondere uno skipper. Ad un certo punto si passa dalla competizione alla sopravvivenza, ed è una dei punti cruciali di queste barche. Sono molto potenti e se ne può perdere il controllo molto in fretta."
19 febbraio.Colpo di scena. Gli organizzatori hanno paura che ci scappi il disastro e decidono di posticipare la partenza della quarta tappa della Volvo Ocean Race, dalla Cina alla Nuova Zelanda per oltre 5.000 miglia di navigazione, prevista il 19 febbraio. Le sei barche in gara si esibiscono domenica 19 in una nuova inutile regata costiera, decisa per accontentare sponsor e pubblico presenti a Sanya. Poi tutti in porto, in attesa della partenza della regata vera. Che cosa è successo? Le previsioni meteo di domenica 19 annunciano sul mar della Cina una tempesta con venti sui 40 nodi e, soprattutto, onde alte sino a 8 metri. "Le onde potrebbero causare rotture" afferma il direttore di gara. E spiega che ci sono state già rotture di alberi (due) causate dall'impatto con onde insolitamente alte. Ma scusate, questa regata non è il Giro del Mondo a vela con equipaggio? Come si può pensare che durante le oltre 22.000 miglia di navigazione nei mari più duri del mondo (Capo Horn compreso) non si possano incontrare condizioni meteo estreme e onde alte come palazzi? La Volvo Ocean Race è una regata durissima dove barche tiratissime vengono spinte al massimo delle prestazioni con ogni vento e mare per 40.000 miglia. Non possono essere condizioni limite, come quelle previste per la partenza di questa tappa, ad impedire di navigare al limite. Altrimenti che Volvo sarà?
18 febbraio.Vittoria facile del leader Telefonica nella regata preliminare (in port race) che fa da prologo alla partenza della quarta tappa della Volvo Ocean Race. Grazie all'abilità nelle regate tra le boe del suo equipaggio, ricco di campioni olimpici, si sono messi dietro tutti. Ma se pensate che i giochi siano già chiusi per la vittoria nella Volvo Ocean Race vi sbagliate di grosso. Adesso arriva il bello, a partire dalla quarta tappa che parte domenica 19 dal porto cinese di Sanya per giungere a Auckland in Nuova Zelanda dopo 5.220 miglia, attraversando l'insidioso Mar della Cina con previsioni spaventose, a rischio uragano. Se è vero che il vantaggio di Telefonica che ha per ora vinto tutte e tre le prime tre tappe è consistente, 18 punti sul secondo che è Camper, va considerato che ci sono ancora da percorrere addirittura 22.741 miglia (6 tappe) per arrivare a Galway in Irlanda a luglio. Ed è proprio il leader Telefonica il primo che si preoccupa. In fretta e furia ha deciso di cambiare tutto il sartiame del suo prezioso albero in carbonio. Sono infatti i sofisticatissimi alberi delle barche VO 70 quelli che sino ad ora hanno dato maggiori preoccupazioni. Ne sono già venuti giù due!
La classifica dopo tre tappe e la regata preliminare prima della partenza della 4° tappa 1. Team Telefónica, 101 punti 2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 83 3. Groupama sailing team, 73 4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 53 5. Abu Dhabi Ocean Racing, 43 6. Team Sanya, 17
Le tappe ancora da disputare Tappa 4 da Sanya (Cina) a Auckland (Nuova Zelanda) miglia 5.220, partenza 19 febbraio Tappa 5 da Auckland (Nuova Zelanda) a Itajai (Brasile) di 6.706 miglia con passaggio a Capo Horn, partenza 18 marzo Tappa 6 da Itajai (Brasile) a Miami (USA) di 4.800 miglia, partenza 4 aprile Tappa 7 da Miami (USA) a Lisbona (Portogallo) di 3.590 miglia, partenza 31 maggio Tappa 8 da Lisbona (Portogallo) a Lorient (Francia) di 1.940 miglia, partenza 17 giugno Tappa 9 da Lorient (Francia) a Galway (Irlanda) di 485 miglia, parenza 9 luglio