VIDEOINTERVISTA La vela fa bene ai giovani, parola di navigatore

[pubb.: 2011-11-30 12:22:33]
VIDEOINTERVISTA La vela fa bene ai giovani, parola di navigatore

Un'esclusiva video intervista ad un navigatore-esploratore eccezionale. Mike Horn sta girando il mondo, poli compresi, imbarcando sul suo 35 metri equipaggi di adolescenti, ospitati gratuitamente e provenienti da tutto il mondo. "Dopo quest'esperienza i ragazzi hanno una diversa consapevolezza di sé. Sono pronti ad affrontare meglio la vita" afferma. Ragazzi italiani, perché non andate in barca con Mike?

Trailer: che cos'è la spedizione Panagaea e i giovani.


L'intervista a Mike Horn, Perché la vela fa bene: io, il mare, i miti, i giovani, il pianeta malato.


Ma chi glielo fa fare a Mike Horn, uno dei più grandi navigatori-esploratori del mondo, di perder tempo a portare in giro per il mondo in barca 144 adolescenti, per di più gratuitamente? In questa videointervista esclusiva, durante una rapida visita in Italia di Horn, invitato dal suo sponsor Panerai, ci spiega perché da quattro anni sta girando il mondo con Pangaea (una splendida barca in alluminio due alberi) per la più lunga esplorazione in barca a vela della storia, toccando Polo Sud e Polo Nord. Ma soprattutto, il 45enne navigatore sudafricano ci racconta perché la vela fa bene ai giovani. Ecco la nostra videointervista esclusiva.

COME FA UN ADOLESCENTE AD ANDARE IN BARCA CON MIKE?
Semplice, basta mandare una email di richiesta di partecipazione a Pangaea Expedition cliccando su questo link. Per partecipare ad una tappa della Spedizione Pangaea basta avere da 15 a 19 anni e tre settimane di tempo da passare a bordo di Pangaea, esplorando terre e mari sconosciuti. Le prossime tappe a cui si può partecipare sono: Maggio 2012, Brasile ? Esplorazione dell'Amazzonia risalendo il mega fiume Rio. Giugno 2012, Africa Est. Aiuto allo sviluppo delle poplazioni africane. Cliccate qui per prenotarvi e saperne di più

CHI È MIKE HORN?
Da Wikipedia: nato in Sudafrica nel 1966, lascia il Sudafrica nel 1990 e arriva in Europa, dove inizia a lavorare come maestro di sci e guida di rafting. Nel 1991 compie la sua prima esplorazione, in parapendio sulle Ande peruviane e batte il record per la discesa dalla più alta cascata con un hydrospeed, nel fiume Pacuare in Costa Rica (22 m). Nel 1997 Mike parte con la sua prima grande spedizione. In 6 mesi traversa in solitaria il Sudamerica, dal Pacifico al Rio delle Amazzoni, che percorre in hydrospeed e canoa, per 7000 km. Comincia poi la passione per la vela. Con il miglior maestro possibile ? Laurent Bourgnon ? vince il Multicocques Grand Prix, dopodiché viene invitato a far parte dell'equipaggio del Mari Cha III e batte il record di traversata transatlantica: 8 giorni e 23 ore.
Nel 1999 parte un'altra grande avventura: il giro del mondo lungo l'equatore. Lo porta a termine in 17 mesi da giugno 1999 a ottobre 2000, senza alcun tipo di mezzo motorizzato. Partendo dalla costa del Gabon, attraversa l'Atlantico a bordo di un piccolo trimarano di 8 metri. Arrivato in Sudamerica, attraversa a piedi e in piroga la giungla amazzonica. Dopo tre mesi nell'oceano Pacifico, attraversa a piedi l'Indonesia. Poi è la volta dell'oceano Indiano, dove rischia la vita in una tremenda tempesta. Giunto in Kenya, attraversa l'Africa in mountain bike, a piedi e in piroga. Mike è il primo ad avere mai compiuto un'impresa del genere.
Nel 2002 tenta di raggiungere il Polo Nord in solitaria senza assistenza, ma dopo 45 giorni deve abbandonare l'impresa a causa del congelamento delle dita. Appena un mese dopo l'amputazione parziale di alcune dita, Mike parte par la sua più grande avventura: il giro del mondo al circolo polare artico, in solitaria e senza avvalersi di mezzi motorizzati o di cani da slitta. La spedizione viene chiamata Arktos e dura 2 anni e tre mesi. Nuovo record per Mike Horn, il primo ad aver mai percorso i 20.000 chilometri di questo tragitto, sopportando due durissimi inverni artici con temperature sotto i -60 °C.
Mike decide di ripartire insieme all'esploratore norvegese Borge Ousland per il Polo Nord. Dopo 60 giorni di cammino, i due stabiliscono un nuovo primato: sono i primi ad avere mai raggiunto il Polo Nord a piedi durante la notte artica.  A titolo quasi di vacanza, ha coinvolto la moglie Cathy e le figlie Annika e Jessica. Mike le ha portate tutte proprio al Polo Nord. Le sue due figlie sono così diventate (12 e 14 anni) le più giovani persone "occidentali" ad avere mai raggiunto il polo.

LA SPEDIZIONE PANGAEA
Con il motto "esplorare - imparare - agire" Mike Horn ha dato il via al progetto ambientale globale "Spedizione Pangaea" (Pangea è una parola greca che significa "tutta la terra"), in collaborazione con lo sponsor Panerai, produttore di orologi vicino al mondo della vela. Per una durata complessiva di quattro anni, dal 2009 al 2012, l'intento della spedizione Pangaea è quello di incoraggiare i giovani a contribuire attivamente alla tutela dell'ambiente e conservazione delle risorse naturali.
Mike insieme con 144 giovani naviga con Pangaea - la più grande barca a vela esplorazioni polari mai costruita - in cinque continenti, tra cui polo nord e sud. Lungo il percorso, il team di Pangea partecipa a vari progetti ambientali nonché progetti volti a migliorare l'ambiente e le persone che vivono nelle varie destinazioni visitate.
Secondo Mike: "Vogliamo aiutare questi giovani a scoprire e imparare ad apprezzare le risorse naturali del mondo.Vogliamo capire l'impatto delle azioni umane sull'ambiente e la natura, e di dare un contributo attivo. a proteggere il nostro pianeta per le generazioni future".

LA BARCA PANGAEA

Pangaea è un 35 metri oceanico che combina comfort e sicurezza con la versatilità e l'innovazione. Integrato in Pangea tutto il meglio delle tecnologie sostenibili con motori Mercedes-Benz BlueTec, pannelli solari, uno scafo in alluminio riciclabile.Obbiettivo: produrre energia con l'emissione di inquinamento più basso possibile.
Pangaea è stato costruito in Brasile in un sobborgo di San Paolo, a soli 200 km di distanza dal mare, e ha fornito lavoro e di reddito per oltre 200 famiglie brasiliane per un anno intero.

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