maggio

Test olimpico. Gli azzurri fanno veramente pena

[pubb.: 2012-06-11 20:45:24]
Test olimpico. Gli azzurri fanno veramente pena

Bilancio preoccupante della squadra italiana alla Skandia Sail for Gold, l'ultimo test importante prima delle Olimpiadi che inizieranno a fine luglio, con le regate che si sono disputate proprio sul tratto di mare tra Weymouth e Portland, sede dei prossimi Giochi.

Nessun azzurro è salito sul podio e solo Alesandra Sensini (quinta classificata nella classe RS:X) e Giulia Conti-Giovanna Micol (decime nel 470) hanno disputato la medal race. Questa la cronaca della giornata finale, classe per classe, con i risultati.


Laser

Tom Slingsby era l'uomo da battere, cinque punti di vantaggio sul tedesco Philipp Buhl, secondo. Ma, quando la flotta ha raggiunto la boa al vento, Slingsby aveva un solo avversario nel mirino, il britannico Paul Goodison. Quinto prima della medal race Goodison, la medaglia d'oro nei Laser a Pechino, aveva un piano, partito in boa è andato subito a sinistra, spaiando le carte. Alla prima boa di bolina Slingsby girava primo, con  Goodison a una lunghezza dietro. La coppia si è data battaglia per tutto il lato di poppa, lasciandosi alle spalle il resto della flota, poi nelal seconda bolina Slingsby, che non è mai stato battuto sul campo di regata che ospiterà le regate olimpiche di Londra 2012, decideva di andare in copertura, lasciando Goodison a combattere con il resto degli avversari mentre il vento ricompattava la flotta nell'ultima poppa. Sulla linea passavano quindi Slingsby, poi il connazionale. Tom Burton e Andy Maloney. Un risultato che ha regalato l'argento a Burton, doppietta australiana, e ha lasciato il bronzo al tedesco Philipp Buhl mentre Goodison ha dovuto accontentarsi del quarto posto.
43° Marco Gallo, 50° Alessio Spadoni, 56° Michele Regolo


470 maschile

I campioni mondiali in carica, gli australiani  Belcher e Page hanno dominato la classe 470 per tutta la settimana trovando come contendenti più seri al titolo gli inglesi Luke Patience e Stuart Bithell. E, sulla linea di partenza della medal race, sono stati proprio i britannici a controllare gli australiani, un controllo che hanno mantenuto fino alla prima bolina. Tuttavia Belcher e Page sono abilmente riusciti a "infilarsi" interni in boa, e hanno poi condotto per tutto il resto della prova in maniera molto convincente. Patience e Bithell hanno mantenuto la seconda posizione, che ha dato loro l'argento mentre il bronzo è andato ai neozelandesi Paul Snow-Hansen e Jason Saunders, che hanno concluso la medal con un solido quarto posto.

20° Zandonà-Zucchetti, 32° Sivitz Kosuta-Farneti

Laser Radial

Nel corso della settimana, questa è stata la flotta dove la battaglia è stata più accesa, con una classifica cortissima dato che le prime tre sono andate alla medal race separate da un margine esilissimo. Lijia Xu, Alison Young o Sari Multala potevano ragionevolmente puntare all'oro. E, tuttavia, la migliore partenza l'ha fatta vedere l'olandese Marit Bouwmeester che purtroppo era entrata nella medal con un inusuale sesto posto e poi ha subito una penalità alla prima boa. La cinese Lijia Xu, elader provvisoria, ha toccato la boa uscendo dalla lotta per la vittoria, facendola cadere dal quarto al nono posto nella prova decisiva. L'inglese Alison Young che aveva un solo punto di distacco dalla Xu, girava seconda la boa al vento e riusciva a mantenere la posizione fino al traguardo battuta solo dalla irlandese Annalise Murphy che con la vittoria è risalita al terzo posto overall. Terza la finlandese Sari Multala, che ah quindi strappato l'argento finale alla cinese Lijia Xu.

32° Francesca Clapcich

470 donne

Le neozelandesi Jo Aleph e Olivia Powrie partivano da una posizione tranquilla, con nove punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici, le francesi Camille Lecointre e Mathilde Geron, e hanno potuto regatare praticamente da sole. Ma c'era ancora la battaglia per l'argento e il bronzo con soli quattro punti fra le francesi e le campionesse mondiali in carica, le inglesi Hannah Mills e Saskia Clark. Una brutta partenza per le britanniche, che rompevano una parte del timone proprio a pochi minuti dallo start, le portava a inseguire e anche la regata delle francesi non andava secondo i loro piani, tanto da far loro girare la prima boa in nona posizione. Le inglesi tuttavia riuscivano a recuperare meglio, e sembrava che la lotta fosse fra loro e le brasiliane Martine Grael e Isabel Swan ? con le due coppie a pari punti alla vigilia della medal race. Nell'ultima strambata prima del traguardo, però le americane Amanda Clark e Sarah Lihan, riuscivano a passare tutte le avversarie cogliendo una vittoria che le portava all'argento lasciando Mills e Clark a battagliare con le brasiliane e cogliendo il bronzo. Nono posto per le italiane Giulia Conti e Giovanna Micol, che chiudono quindi la Skandia Sail for Gold al decimo posto overall.
10° Conti-Micol


49er

Quando sono scensi in campo i 49er, il vento si era rinforzato andando intorno ai 19 nodi, con raffiche fino a 23. I francesi Emmanuel Dyen e Stephane Christidis hanno navigtato perfettamente, conducendo dall'inizio alla fine e chiudendo con un vantaggio di trecento metri sulla linea. Entrati in medal race al secondo posto, dietro agli australiani Nathan Outteridge e Iain Jensen, che dovevano a tutti i costi finire quarti o meglio per mantenere l'oro provvisorio. Settimi alla boa di bolina, gli australiani riuscivano a recuperare fino, appunto al quarto posto, ottenendo la vittoria e lasciando ai francesi l'argento. In lotta per il bronzo i britannici Steve Morrison e Ben Rhodes, entravano in medal con un sesto posto, ma malgrado  una bella regata conclusa in seconda piazza, non riuscivano a sopravanzare i connazionali Dylan Fletcher e Alain Sign, che con un sesto coglievano il bronzo.
15° Angilella-Sibello


RS:X femminile

Una delle atlete più continue questa settimana alla Skandia Sail for Gold Regatta è senza dubbio stata la polacca Zofia Noceti-Klepacka, che ha messo in fila una serie di primi e secondi posti davvero impressionante, tanto da avere un vantaggio di 17 punti sulla seconda, la spagnola Marina Alabau che a sua volta, prima della medal, aveva 15 punti sulla terza. La Noceti-Klepacka ha concluso in bellezza, ottenendo l'ennesimo primo mentre Marina Alabau con un ottavo posto riusciva pure a salire sul secondo gradino del podio. Alle spalle del duo di testa, un gruppetto molto compatto con soli due punti fra la ucraina Olga Maslivets terza e la quinta, l'italiana Alessandra Sensini. Al termine di una regata molto combattuta, l'ultimo posto disponibile sul podio è andato Lee Korzits grazie a un secondo nella medal. Settima Alessandra Sensini, che ha dunque chiuso al quinto posto overall.

5° Alessandra Sensini, 13° Flavia Tartaglini

RS:X maschile

Il francese Julian Bontemps si è presentato sul campo di regata con un vantaggio do otto punti sull'olandese Dorian van Rijsselberge. In una regata a bastone, molto veloce con i windusrfer che toccavano i 25 nodi di velocità, è stato quest ultimo a prendere il controllo, vincendo la medal race, mentre Bontemps finiv solo quinto. I due si ritrovavano a pari punti, ma l'oro andava a Dorian van Rijsselberge per la vittoria nella prova decisiva. Argento al francese quindi e bronzo all'inglese Nick Dempsey, terzo anche nella medal.
35° Marcantonio Baglione, 41° Federico Esposito


Finn

Giles Scott, il giovane avversario del campionissimo Ben Ainslie si è trovato perfettamente a suo agio nelle condizioni di vento teso di questa settimana sul campo di gara di Weymouth e Portland. Unica macchia di uno score quasi pulito un ventunesimo posto nel primo giorno, ma Scott si è comunque presentato con un vantaggio di 12 punti sulla linea della medal. Anslie è partito meglio, ma Scott ha optato per un bordeggio migliore, lasciando il rivale a combattere per ritornare nelle prime posizioni. Mentre Scott volava fino alla seconda posizione, Ansie ha fatto un errore del tutto strano per lui, scuffiando al cancello. Scott, libero, ha vinto la medal race, ottenendo quindi anche il successo overall mentre la lotta per le posizioni di rincalzo era tutta fra l'americano Zach Railey e l'olandese Pieter Jan Postma, che dovevano mettere cinque posti fra di loro e Ansie per privare il campione olimpico inglese dell'argento. Postma finiva quinto, non abbastanza per salire sul secondo gradino del podio che andava a Ainslie per un solo punto.
21° Filippo Baldassari


Star

Nella classe dei "pesi massimi" i campioni mondiali in carica, Iain Percy e Andrew Simpson si presentavano alla medal con un solo punto di vantaggio sui rivali di sempre, i brasiliani Robert Scheidt e Bruno Prada, con irlandesi e canadesi distanziati di soli due punti. In partenza i britannici optavano per la sinistra, ma era il lato destro del campo a pagare, un incrocio mura a destra/sinistra nella prima bolina costringeva i brasiliani a una penalità, facendoli cadere in fondo alla flotta.  Erano dunque gli irlandesi O'Leary e Burrows, secondi al cancello di poppa, a occupare la pole position per l'oro, lasciando i britannici e i brasiliani a contendersi argento e bronzo. Nella seconda bolina Scheidt sceglieva ancora la destra e Percy la sinistra e sulla boa al vento i brasiliani erano sesti, con gli inglesi ottavi. Intanto il vento era salito fino a 20/23 nodi, condizioni qualsi al limite per i sottili alberi delle Star, ma Scheidt e Prada riuscivano comunque a tornare quarti, gli irlandesi scendevano in terza piazza ma un piazzamento comunque sufficiente per ottenere l'oro. Alle spalle di O'Leary e Burrows, Scheidt e Prada si aggiudicavano l'argento e Iain Percy e Andrew Simpson il bronzo.
Nessun italiano in regata


Match Racing

Le atlete del Match Racing sono state costrette a una partenza anticipata per poter disputare i quarti, le semifinali e le finali, cominciando alle 8 del mattino e dando vita a una giornata molto intensa. Nei quarti le russe Ekaterina Skudina, Elena Oblova e Elena Siuzeva battevano le spagnole Tamara Echegoyen, Angela Pumariega e Sofia Toro due a zero; le francesi Clarie Leroy, Elodie Bertrand e Marie Riou avevano la meglio con lo stesso punteggio sulle neozelandesi Stephanie Hazard, Jenna Hansen e Susannah Pyatt, mentre le americane Anna Tunnicliffe, Molly Vendemoer e Debbie Capozzi battevano le finlandesi Silja Lehtinen, Silja Kanerva, e Mikaela Wulff e quindi le australiane  Olivia Price beat Lucy MacGregor due a uno. Nelle semifinali, combattutissime, la skipper australiana Olivia Price vinceva sulla russa Skudina due a zero mentre la transalpina Claire Leroy sull'americana Anna Tunnicliffe, sempre per due a zero. E' stata quindi una finale Francia contro Australia con la Price a conquistare la vittoria sulla Leroy, la piccola finale e il bronzo sono andate alla Tunnicliffe.
Nessuna italiana in regata


7 giugno
I Finn sono usciti nel pomeriggio, dato che il loro campo di regata è stato spostato nelle acqua più calme vicino al porto. Una sola prova corsa, vinta dal britannico Giles Scott che dunque ha messo maggiore distanza fra sé e il gruppo degli inseguitori con Ben Ainslie che ah scartato un ottavo e l'americano Zach Railey coinvolto in un incidente a un passaggio di boa che è finito in una scuffia, per cui ha ottenuto riparazione ed è riuscito a rimanere in terza piazza. Ventunesimo il rappresentante italiano Filippo Baldassarri, che è sceso nella generale a causa di una squalifica nella prova odierna.

49er
La flotta dei 49er è stata divisa in due gruppi, Gold e Silver e sono stati i Gold ad avere la priorità oggi, correndo una prova sul campo di regata più interno. La vittoria è andata ai leader della provvisoria, gli australiani Nathan Outteridge e Iain Jensen, che hanno così aumentato il loro vantaggio ai danni dei francesi Emmanuel Dyen e Stephane Christidis mentre gli inglesi Dylan Fletcher e Alain Sign sono saliti al terzo posto, scalzando i loro connazionali Dave Evans e Ed Powys, ora quarti. Sedicesimo posto di giornata per gli italiani Giuseppe Angillella e Gianfranco Sibello, che è stato scartato ma che nel computo generale ha fatto scendere l'equipaggio italiano di una posizione. Da notare la prestazione dei portoghesi  Bernado Freitas e Francisco Andrade che oggi hanno ottenuto un secondo posto inaspettato.

Laser
Nella classe Laser si è registrato il ritorno in vetta del campione australiano Tom Slingsby, che grazie a un primo e a un quarto posto ha sopravanzato il connazionale  Tom Burton, che è sceso in quarta posizione, lasciando il campo al tedesco Phillip Buhl secondo e all'altro tedesco Tonci Stipanovic, terzo. Il miglior portacolori italiano, Marco Gallo è sceso in quarantatreesima posizione a causa di un quarantesimo di giornata, poi scartato come peggior risultato.

Laser Radial
Fra le veliste della classe Laser Radial la classifica comincia ad aprirsi, con la cinese   Lijia Xu, la britannica Alison Young e la finlandese Sari Multala che hanno ottenuto esattamente gli stessi risultati oggi, Xu è riuscita a mantenere la leadership di un solo punto con la Young e la Multala a pari punti in seconda posizione ma con vantaggio per la inglese. Le altre aspiranti alla vittoria overall hanno vissuto una giornata storta con il vento forte e la belga Evi van Acker è quarta ma con 12 punti di distacco. L'italiana Francesca Clapcich ha ottenuto un ventiseiesimo parziale ed è ora al trentaduesimo posto.

RX:X femminile
Le donne della tavola RS:X hanno disputato una sola prova il mattino e la leader overall Zofia Noceti-Klepacka per la prima volta si è piazzata al quarto posto, quando finora aveva ottenuto sempre primi o secondi posti. Scartata la prova di oggi, la polacca mantiene comunque la testa della classifica con un vantaggio di tredici punti sulla seconda, la spagnola Marina Alabau, oggi seconda. Terza è l'ucraina Olga Maslivets, a pari punti con l'israeliana Lee Korzits quindici punti dietro la Alabau. Alessandra Sensini ha ottenuto un quattordicesimo posto, scartato, ed è quinta ma a soli due punti dalle atlete che la precedono e quindi ancora in corsa per le prime posizioni.

RS:X maschile
Per gli uomini della classe RS:X è stata una giornata molto lunga. Hanno disptato una prima prova presto e poi l'ultima prima che il vento diventasse davvero troppo forte. Il tedesco Toni Wilhelm si è aggiudicato la prima prova mentre la seconda è andata all'olandese Dorian van Rijsselberge, che è quindi risalito in seconda posizione scavalcando l'inglese Nick Dempsey, oggi ottavo e settimo. Costante il francese Julien Bontemps che con due terzi posti mantiene la testa del tabellone con otto punti di vantaggio. I windsurfer italiani Marcantonio Baglione e Federico Esposito sono rispettivamente al trentacinquesimo e quarantunesimo posto dopo otto regate.

470 maschile
Sia gli uomini che le donne della classe 470 sono usciti in mare e riusciti a disputare due regate prima dell'arrivo della burrasca. Fra gli uomini da registrare il ritorno al vertice degli iridati australiani Matt Belcher e Malcolm Page grazie a una vittoria e a un terzo posto. I britannici Luke Patience e Stuart Bithell hanno avuto una giornata ancora migliore, ottenendo un primo e un secondo, che li hanno fatti risalire sul secondo gradino del podio provvisorio mentre i kiwi Paul Snow-Hansen eJason Saunders, scendono al terzo. Oggi a difendere i colori italiani solo il duo del gruppo Gold Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti, che hanno ottenuto un decimo e un diciannovesimo, poi scartato, e risalgono di una piazza in classifica, e ora sono ventesimi.

470 femminile
Nella classe 470 femminile, giornata neozelandese con due vittorie di Jo Aleh e Olivia Powrie, che auementano il loro vantaggio sulle francesi Camille Lecointre e Mathilde Geron, seconde a nove punti. Il team brasiliano composto da Martine Grael e Isabel Swan è salito in terza posizione, mentre le inglesi e campionesse mondiali in carica Hannah Mills e Saskia Clark sono scese in quarta. Giulia Conti e Giovanna Micol sono ancora nella parte alta del tabellone, al decimo posto, grazie a un decimo e a un quarto ottenuti oggi e a soli due punti dalla sesta posizione.

6 giugno I windsurfer della classe RS:X uomini hanno regatato di mattina, in condizioni moderate, e si è rinnovato il duello già visto in molte occasioni, non ultimi i mondiali, fra il francese Julien Bontemps e il britannico Nick Dempsey. Bontemps ha vissuto una buona giornata e con un terzo e un quarto posto rimane in testa alla classifica, mentre Dempsey è stato costretto a scartare un tredicesimo nella quinta regata, ma poi si è aggiudicato la seconda prova di giornata. Ora i due sono separati da sette punti e la lotta si prospetta sempre serrata sebbene fra i due potrebbe inserirsi l'olandese Dorian van Rijsselberge, un solo punto dietro Dempsey. Gli italiani Marcantonio Baglione e Federico Esposito sono scesi rispettivamente al trentatreesimo e al quarantatreesimo posto, con due regate non brillanti oggi.

RS:X femminile
Nella classe delle tavole RS:X Donne la polacca Zofia Noceti-Klepacka ha firmato un'altra giornata vincente, con due primi che vanno ad aggiungersi alle due vittorie e ai due secondi posti ottenuti nei primi due giorni. Tanto che la Noceti-Klepacka si trova nella comoda posizione di scartare un secondo e di avere comunque un vantaggio cospicuo sulle sue avversarie. Alle sue spalle, tredici punti dietro, è la spagnola Marina Alabau, terza l'israeliana Lee Korzits distanziata di altri otto punti. La portacolori italiana Alessandra Sensini oggi ha alternato un decimo posto, poi scartato, a un buon quarto e si trova in quarta posizione overall e ancora in corsa per il sorpasso, dato che è un solo punto quello che la separa dalla Korzits. Bene anche Flavia Tartaglini che grazie a un sesto e a un decimo, è salita in quattordicesima piazza.

49er
La classe dei 49er ha visto il ritorno degli australiani Nathan Outteridge e Iain Jensen che sono riusciti a scavalcare i britannici Dave Evans and Ed Powys, che oggi hanno ottenuto risultati sotto il loro standard con un decimo e un tredicesimo. Outteridge e Jensen hanno approfittato e con due vittorie e un quarto sono saliti in pole position tallonati dai francesi Emmanuel Dyen e Stephane Christidis, a sei punti. Gli inglesi Steve Morrison e Ben Rhodes hanno pure recuperato molto e con un primo e due secondi solno risaliti in quarta posizione. Bene anche Giuseppe Angilella e Gianfranco Sibello, autori di un ottavo, un secondo e un dodicesimo che li issano al quattordicesimo posto overall.

Laser
Giornata australiana anche nei Laser, dove Tom Burton ha ottenuto un primo e un nono, che ha scartato, e mantiene la leadership mentre il compatriota Tom Slingsby è sceso dal secondo al quarto posto a causa di un sesto e di un settimo. Hanno approfittato dello scivolone di Slingsb il tedesco Phillip Buhl, ora secondo e lo svedese Rasmus Myrgren, terzo. Ma la classifica è incredibilmente corta con i primi cinque racchiusi in soli nove punti. Migliore degli italiani Marco Gallo, che tuttavia è sceso al quarantunesimo posto mentre Alessio Spadoni e Michele Regolo inseguono in cinquantesima e cinquantaseiesima piazza.

Laser radial
La classe dove, però, la competizione è più accesa è quella dei Laser Radial dove la belga Evi van Acker che guidava fino a ieri è scesa in terza posizione, sorpassata dall'olandese Marit Bouwmeester e dalla cinese Lijia Xu of China. Ma, visto i buoni risultati odierni anche della finlandese Sari Multala, dell'inglese Alison Young e della lituana Gintare Scheidt le prime sei atlete in classifica sono separate solo da due punti. Trentunesima Francesca Clapcich, che oggi ha ottenuto un buon sesto e un undicesimo.

Finn
Nei Finn si è rinnovato il duello fra i due inglesi Giles Scott e Ben Ainslie. Scott ha vito la prima regata e Ainslie è riuscito a riprendersi da una prima bolina opaca, chiudendo terzo. Nella seconda prova di giornata invece Ainslie ha avuto la meglio su Scott e ha conquistato la leadership provvisoria. Alle spalle dei due lo statunitense Zach Railey, terzo a dieci punti di distacco. Filippo Baldassarri è ventunesimo.

470 maschile
La classe 470 uomini ha visto ribaltato il dominio degli australiani Matt Belcher and Malcolm Page battuti dai neozelandesi Paul Snow-Hansen e Jason Saunders, che hanno ottenuto due vittorie in opposizione a un primo e un terzo di Belcher e Page. Essendo entrato in gioco anche lo scarto, oggi, i neozelandesi hanno eliminato un nono posto e si sono portati al comando, terzi gli inglesi Luke Patience e Stuart Bithell. Giornata di soddisfazione per gli italiani Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti che hanno vinto la seconda prova disputata oggi e sono risaliti al ventunesimo posto in classifica, mentre i giovani Simon Sivitz Kosuta e Jas Farneti sono scesi al trentaduesimo.

470 femminile
Anche la classifica della classe 470 donne è stata ribaltata, con le campionesse mondiali inglesi Hannah Mills e Saskia Clark autrici di prestazioni sotto il loro standard, un tredicesimo e un quattordicesimo, che le hanno fatte scendere in terza piazza alle spalle delle francesi Camille Lecointre e Mathilde Geron, che con un settimo e un secondo hanno un vantaggio di cinque punti sulle neozelandesi Jo Aleh e Olivia Powrie. Giornata brillante per le rappresentanti tricolori Giulia Conti e Giovanna Micol, un  quinto e un terzo posto per loro, che le riportano nella parte alta della classifica al nono posto.

Star
E' stata una lotta serratissima anche nella classe Star, dove si è registrato il ritorno dei britannici Iain Percy e Andrew 'Bart' Simpson, che con una vittoria e un secondo si sono portati in testa ma con un solo punto di vantaggio sui rivali brasiliani Robert Scheidt e Bruno Prada. In terza posizione, ma soli due punti sono scesi gli irlandesi Peter O'Leary e David Burrows, con i canadesi Richard Clarke e Tyler Bjorn quarti a un solo punto.

Match Race femminile
Le ragazze del Match Racing femminile hanno portato a termine il primo round robin e passano al Gold Group, le prime sei skipper: Lucy MacGregor (GBR), Claire Leroy (FRA), Olivia Price (AUS), Ekaterina Skudina (RUS), Silja Lehtinen (FIN) e infine  Anna Tunnicliffe (USA). Il  Round di ripescaggio ha visto Renee Groeneveld, Stephanie Hazard e Tamara Echegoyen ottenere una vittoria ciascuna. Il Gold Group è già iniziato e ha fatto registrare tre vittorie della russa Ekaterina Skudina, entrambi i gironi riprenderanno domani mattina.


5 giugno Un clima che forse ha favorito chi ci è abituato, come nel caso della belga Evi van Acker che con un primo e un terzo si è issata al primo posto fra i Laser Radial. Inseguita dalla cinese Lijia Xu, la medaglia di bronzo a Qingdao e seconda ai recenti mondiali, che oggi ha messo in carniere due vittorie. Al terzo posto la finlandese Sari Multala, quarta la campionessa mondiale in carica Gintare Scheidt e Marit Bouwmeester quinta. La triestina Francesca Clapcich non ha brillato con due piazzamenti intorno al sedicesimo posto che la pongono al quarantaseiesimo posto della classifica dopo quattro prove.

Laser
Fra i Laser uomini, la giornata odierna è stata particolarmente dura, le regate sono iniziate solo nel tardo pomeriggio, quando il tempo si era già deteriorato, e i velisti hanno disputato tre prove. In tali condizioni sono stati gli australiani ad avere la meglio, con Tom Burton che ha ottenuto un primo, un secondo e un terzo e Tom Slingsby, il campionissimo della classe. "E' stata una buona giornata per me con un primo, un terzo e un quinto, ero veloce ma ho anche fatto parecchi errori, man mano che si andava avanti. Ero così stanco che non riuscivo a pensare. Un sacco di vento e di pioggia, onde belle alte, proprio condizioni dure. La visibilità scarsa ha reso le cose peggiori, non si riusciva a vedere la boa di bolina." Ha detto Slingsby. Migliore degli italiani Marco Gallo, ora diciannovesimo in generale.

Finn
E anche tra i Finn è stata una giornata intensa, dopo aver corso una sola prova ieri, i finnisti hanno seguito il programma e hanno disputato tre regate. Un giorno in cui ha brillato il britannico Giles Scott che si è aggiudicato tutte e tre le prove, ma che a causa di un ventunesimo posto di ieri (ancora da scartare) ha potuto risalire in classifica solo fino al terzo. Chi invece è rientrato, come prevedibile è Ben Ainslie che conduce con cinque punti sull'americano Zach Railey grazie a un quinto, un secondo e un terzo. Quarto è Pieter Jan Postma, che a seguito di una collisione avvenuta ieri e che ha danneggiato il suo Finn ha ottenuto riparazione dalla giuria. L'italiano Filippo Baldassarri ha ottenuto due diciassettesimi posti che lo pongono al sedicesimo overall.

Star
Il campo di regata delle Star è il più distante da terra, e anche gli staristi oggi hanno corso tre regate, come da programma. A brillare il team irlandese, forse più a proprio agio nel clima quasi invernale di oggi che gli avversari. Peter O'Leary e David Burrows hanno ottenuto un primo un secondo e un quarto che permettono loro di mantenere un margine di due punti sui campioni mondiali brasiliani Robert Scheidt and e Prada. Robert Scheidt ha dichiarato di non essere tanto felice delle condizioni odierne. "Siamo contenti del risultato ma anche molto stanchi, una giornata dura e tre prove, sei/sette ore in acqua, ora sogno una doccia."

RS:X femminile
La flotta degli RS:X donne ha disputato due prove, con la polacca Zofia Noceti-Klepacka in ottima forma, che ha ottenuto un primo e un secondo e ora guida con 16 punti di vantaggio sulla spagnola Marina Alabau. Grande prestazione anche della grossetana Alessandra Sensini, che si è portata in terza posizione mentre la britannica Bryony Shaw ha rotto l'albero, non ha concluso la prima prova ma si è ripresa con un quinto nella seconda.

RS:X maschile
Nelle tavole RS:X uomini la lotta sta prendendo un'immagine familiare con il francese Julien Bontemps in testa alla provvisoria con un margine di cinque punti sull'inglese Nick Dempsey, che oggi ha ottenuto però risultati migliori, un primo e un settimo rispetto al quinto e ottavo del francese, in terza piazza il tedesco Toni Wilhelm. I due rappresentati dell'Italia, Marcantonio Baglione e Federico Esposito non hanno trovato la forma giusta e sono al trentasettesimo e quarantunesimo posto della generale.

470 maschile
Fra i 470 uomini due prove, con i tre volte iridati Matt Belcher e Malcolm Page che hanno continuato a dominare con un secondo e un quarto. Molto positiva la prestazione dei neozelandesi Paul Snow-Hansen e Jason Saunders, che con due vittorie sono risaliti al secondo posto, sette punti alle spalle dei leader. Non molto dietro gli argentini Lucas Calabrese e Juan de la Fuente, che con un secondo e un primo ora sono terzi. Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti hanno ottenuto un decimo e un sesto e sono ventiduesimi mentre i giovani Simon Sivits Kosuuta e Jas Farneti, con un quindicesimo e un sedicesimo sono ventisettesimi.

470 femminile
Fra le donne dei 470, due prove corse nel primo pomeriggio, un'altra buona giornata per le campionesse mondiali in carica, le inglesi Hannah Mills e Saskia Clark che con un terzo e un settimo restano al comando con quattro punti di vantaggio sulle francesi Camille Lecontre e Mathilde Geron e con quattordici sulle americane Amanda Clark e Sarah Lihan. Bene Giulia Conti e Giovanna Micol, che hanno saputo riprendersi dalla delusione della squalifica per protesta di ieri e hanno piazzato un sesto e un quinto di manche e ora si trovano in ventesima posizione.

49er
Gli americani Erik Storke e Trevor Moore hanno segnato la giornata nella flotta dei 49er, con un primo, un secondo e un terzo si sono issati sul gradino più alto del podio. Buone prestazioni anche per l'equipaggio inglese Dave Evans e Ed Powys che con un primo, un terzo e un quinto mantengono un vantaggio di dieci punti sui fortissimi australiani Nathan Outteridge e Iain Jensen, oggi primi, secondi e sesti, proprio come i britannici. Splendida giornata per l'equipaggio italiano Giuseppe Angilella e Gianfranco Sibello che hanno messo in fila uno score brillante, un terzo un primo e un quinto che ha permesso loro di risalire fino al tredicesimo posto in classifica e lascia ben sperare per i prossimi giorni.

Match Race femminile
Malgrado al limite della fatica fisica e mentale, le veliste del Match Racing femminile hanno comunque regatato fino al volo 22, quindi rimangono loro ancora quattro voli da disputare prima del ripescaggio e la situazione è ancora molto aperta. Le russe Ekaterina Skudina, Elena Oblova e Elena Siuzeva hanno vinto nove delle undici regate e sono seguite da vicino dalle britanniche Lucy, Kate MacGregor e Annie Lush, e dal team australiano composto da Olivia Price, Nina Curtis e Lucinda Whitty che hanno perso entrambe solo due regate su dieci. In lotta per la leadership anche le francesi Claire Leroy, Elodie Bertrand e Marie Riou con otto vittorie su undici prove, e le finlandesi Silja Lehtinen, Silja Kanerva e Mikaela Wulff con sette su dieci. A sorpresa stanno faticando le americane Anna Tunnicliffe, Molly Vandemoer e Debbie Capozzi , da molti considerate le favorite della vigilia, ma che hanno uno score di cinque su dieci.


4 giugno Al termine della prima giornata di regate della Skandia Sail for Gold, solo la "solita" Alessandra Sensini, nella classe RS:X occupa un posto nei primi dieci della classifica generale: con un settimo e un quarto posto nelle due prove disputate è infatti quarta in graduatoria, dove al comando si trova la polacca Zofia Noceti-Klepacka. Nell'RS:X maschile, Federico Esposito è 34esimo e Marcantonio Baglione 41esimo.

Sono partite molto bene Giulia Conti e Giovanna Micol nel 470 femminile, con un secondo posto nella prima prova a cui ha fatto seguito un brutto 27esimo che le ha fatto chiudere la giornata in 12esima posizione in classifica. Alla deriva gli azzurri Zandonà- Zucchetti che chiudono la giornata al 32esimo posto della classifica del 470 maschile; meglio di loro hanno fatto Sivitz Kosuta-Farneti, 21esimi.

Tutto sommato positivo l'esordio di Filippo Baldassari nel Finn che è 14esimo. La sorpresa della giornata è Ben Ainslie, che è quinto (al comando lo statunitense Caleb Paine).

Brutta giornata per Angilella-Sibello nel 49er, che hanno chiuso la giornata al 31esimo posto della classifica, come per Michele Regolo (51esimo) e Marco Gallo (33esimo) nel Laser e Francesca Clapcich (54esima) nel Laser Radial.

LE STELLE OLIMPICHE ALLA PROVA DEL 9
Le acque della Weymouth Bay e del Portland Harbour saranno disseminate di stelle della vela olimpica, perché i team nazionali si ritroveranno per l'ultimo, fondamentale appuntamento prima dei giochi olimpici di Londra 2012, la Skandia Sail for Gold Regatta. Quest'anno la manifestazione vedrà la presenza di quasi tutti i più seri contendenti alle medaglie dei prossimi Giochi. Saranno 523 gli equipaggi provenienti da 59 paesi per un totale di 723 velisti e 249 allenatori. Alla Skandia Sail for Gold sarà presente davvero il meglio della vela olimpica mondiale.

GLI AZZURRI IN GARA
Questa regata delle classi olimpiche è quindi un test davvero importante per tutti, compresi i velisti della squadra azzurra, ovviamente tutti presenti: Alessandra Sensini (CC Aniene) per la classe RS: X femminile; Federico Esposito (GS Polizia di Stato) per la classe RS: X maschile; Francesca Clapcich (SV Aeronautica Militare) per la classe Laser Radial; Michele Regolo (SV Fiamme Gialle) per la classe Laser Standard; Filippo Baldassari (SV Fiamme Gialle) per la classe Finn; Giulia Conti - Giovanna Micol (CC Aniene) per la classe 470 femminile; Giuseppe Angilella (CC Roggero di Lauria) e Gianfranco Sibello (SV Fiamme Gialle) per la classe 49er; Gabrio Zandonà (CV Marina Militare) - Pietro Zucchetti (SV Fiamme Gialle) per la classe 470 maschile.
Oltre ai velisti che hanno staccato il pass per Londra la FIV ha convocato anche Flavia Tartaglini (SV Fiamme Gialle) per la classe RS: X femminile, Marcantonio Baglione (Albaria WC) per la classe RS: X maschile, Marco Gallo (SV Fiamme Gialle) Laser Standard e Simon Sivitz Kosuta - Jas Farneti (YC Cupa) per la classe 470 maschile. Nella entry list ci sono anche altri tre equipaggi italiani: Enrico Strazzera (YC Cagliari), Alessio Spadoni (CDV Muggia) nel Laser Standard e Diego Negri - Enrico Voltolini (SV Fiamme Gialle) in classe Star.


ITALIA Vs MONDO
In Gran Bretagna i nostri sono chiamati a misurarsi con campioni come il britannico Ben Ainslie (Finn) che mira a vincere la sua quarta medaglia d'oro ai Giochi; nella classe Star ci saranno i brasiliani Robert Scheidt - Bruno Prada e la coppia Iain Percy - Andrew Simpson (GBR) ; Tom Slingsby (NZL) e i due britannici Paul Goodison e Nick Thompson tra i Laser Standard; nel Radial ci saranno Marit Bouwmeester (NED), Evi Van Acker (BEL), Paige Railey (USA) e Gintare Scheidt (LTU,) vincitrice della medaglia d'argento a Qingdao. Anna Tunnicliffe, medaglia d'oro nel Laser Radial ai Giochi di Pechino, sarà impegnata nel Match Race femminile dove se la dovrà vedere con Lucy Macgregor (GBR), Claire Leroy (FRA) ed Ekaterina Skudina (RUS). Nel 470 maschile, sulla linea di partenza ci saranno Pierre Leboucher - Vincent Garos (FRA) e Mat Belcher - Malcolm Page (AUS), vincitori degli ultimi tre titoli mondiali. In campo femminile invece troviamo le britanniche campionesse del mondo Hannah Mills - Saskia Clark e Lisa Westerhof - Lobke Berkhout (NED). Tra i 49er l'equipaggio cui prestare attenzione è quello degli australiani Nathan Outtridge e Iaim Jensen. Nelle tavole la entry list annovera Bryony Shaw (GBR) e Marina Alabau in campo femminile, mentre in quello maschile ci sono Julien Bontemps (FRA) e Nick Dempsey (GBR).

IL PROGRAMMA
Il programma della Skandia Sail for Gold è articolato su sei giorni, dal 4 al 9 giugno. Le regate prenderanno il via lunedì 4 e si concluderanno sabato 9 con le Medal Race delle classi olimpiche. Per tutte le classi sono previste 11 prove in totale, tranne che per i 49er che ne correranno 16. Il Match Race femminile invece si svolgerà dal 3 al 9 giugno.




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