Il record NY-Lizard Point è definitivamente sfumato. Giovanni e il team di Maserati sono stati inglobati nella bolla di alta pressione, più veloce di loro. Impossibile a questo punto per Maserati tagliare il traguardo a Lizard Point entro l'1.12 di mercoledì 16 maggio (il record di Mari Cha è di 6 giorni, 17 ore, 52 minuti, 39 secondi).
Video: il passaggio di un Iceberg vicino a Maserati
14 maggio. Spiega Giovanni: "Questa mattina siamo arrivati ad appena una trentina di miglia dal vento di nord ovest che accelerando ci avrebbe permesso di scappare davanti alla bolla di alta pressione. Navigavamo con 12 nodi di vento ne sarebbero bastati 5 in piu per farcela. Purtroppo l'alta pressione si muoveva piu veloce di noi, il barometro non è mai sceso e il vento invece di aumentare ha cominciato a diminuire inesorabilmente. Il record del nord Atlantico ci sfugge così tra le mani e ci tocca aspettare il vento da sud, a ovest della bolla di alta. E' un vero peccato, una grande occasione mancata per un soffio, ma come al solito a casa di Nettuno non siamo noi a comandare e quindi spero di avere l'opportunita di riprovarci al piu presto. Abbiamo dimostrato sicuramente che Maserati può battere il tempo di Mari Cha IV, ha solo bisogno di una situazione meteo generale più stabile di quella assolutamente anomale che abbiamo trovato quest'anno".
Video: ecco il primo video verso Cape Lizard a bordo di Maserati
9 maggio. Davanti al faro di Ambrose, nella baia di New York, sotto un cielo nuvoloso, Maserati ha tagliato la linea di partenza per tentare di battere il record di traversata atlantica da New York a Cape Lizard, 2.925 miglia in nord Atlantico, passando tra gli iceberg a sud dell'isola di Terranova, da percorrere in meno di 6 giorni, 17 ore, 52 minuti e 39 secondi, il tempo record realizzato nel 2003 dal monoscafo Mari-Cha IV dell'inglese Robert Miller.
"L'attesa è stata lunghissima ma abbiamo fatto bene ad aspettare", spiega Giovanni prima di mollare gli ormeggi. "Sembra che questa sia la bassa pressione perfetta per tentare un record così impegnativo come quello del nord Atlantico. Cercheremo di cavalcare al meglio l'onda del vento e di arrivare in Inghilterra con il record in tasca. Siamo tutti molto carichi e fiduciosi".
A bordo un equipaggio internazionale di capaci velisti e navigatori oceanici: oltre a Soldini (skipper), l'americano Brad Van Liew (navigatore), lo spagnolo Javier de la Plaza (timoniere, pit e capoturno), i francesi Sebastien Audigane (timoniere e trimmer) e Ronan Le Goff (timoniere e prodiere), gli italiani Guido Broggi (boat captain) e Corrado Rossignoli (prodiere), l'inglese Tom Gall (aiuto prodiere).
Video: finalmente a NY
27 marzo. Questa mattina Maserati ha raggiunto il faro di Ambrose Light, nella baia di New York, meta del record Miami-New York. Giovanni e il suo team hanno deciso di non registrare presso il WSSR Council (World Sailing Speed Record Council) il record Miami-New York, anche se non esiste ancora un tempo di riferimento per i monoscafi, a causa del meteo sfavorevole (temporali tropicali, piatte, raffiche improvvise) che hanno incontrato lungo il percorso.
Così Giovanni: "Abbiamo deciso di non registrare il record Miami-NY, pur non essendoci un time reference per i monoscafi, perché abbiamo fatto un tempo inferiore alle nostre aspettative, non degno di una barca veloce e performante come Maserati. Sapevamo di partire con condizioni meteo non ideali, ma non ci aspettavamo di trovare condizioni così sfavorevoli. Con Maserati possiamo fare molto ma molto meglio. Per questo aspetteremo il momento giusto per tentare nei prossimi giorni il record New York-Cape Lizard (UK) e, meteo permettendo, per ritentare il record delle 24 ore. Sarà dura ma possiamo farcela".
Giovanni e il suo equipaggio a bordo di Maserati erano partiti da Miami il 22 marzo alle h 18 28? 16" GMT (ore locali 14 28? 16", ore italiane 19 28? 16").
Video: Soldini inseguito da un tornado
26 marzo. Problemi nella notte per Giovanni Soldini e il suo equipaggio che a bordo di Maserati hanno dovuto affrontare per parecchie ore una tempesta tropicale. Violenti temporali si sono alternati a salti di vento, raffiche e piatte facendo rallentare Maserati, partito da Miami il 22 marzo e impegnato a stabilire il miglior time reference possibile per i monoscafi nella tratta del record Miami-New York. Spiega Giovanni: "La notte è stata molto difficile per i temporali, le piatte e il vento che girava da ogni parte. Le prime ore del mattino ci hanno regalato un po' di vento e adesso avanziamo a 15 nodi. L'arrivo a New York sarà complicato, ancora non si capisce quale sarà il miglior modo di gestire la bassa pressione che incontreremo. Le strategie dipenderanno dalla reale posizione del centro del fronte". Alle h 12 (italiane) di oggi, sono 437 le miglia che Maserati deve ancora percorrere per raggiungere New York. Per il momento l'arrivo è previsto la sera di domenica (ora italiana).
23 marzo. Dopo una bellissima partenza da Miami con vento al traverso, per qualche ora siamo finiti in una zona con poco vento.
Colpa delle nuvole che hanno disturbato l'aliseo. Verso sera il vento è tornato e ci siamo messi a taspare come lippe, 20 nodi di media per almeno 6 ore. Navighiamo a caccia della corrente del Golfo che ci regala 2 nodi di velocità verso nord. Randa piena, spi frazionato, trinca.
22 marzo. Maserati è appena salpata da Palm Beach per dirigersi a Miami, distante una sessantina di miglia. Davanti a Miami, intorno alle 17 italiane (le 12 locali), Maserati taglierà la linea di partenza per stabilire il miglior time reference possibile per la categoria monoscafi nella tratta del record Miami-New York.
9 marzo. Riparato il timone, Maserati in stand-by
Ritornati a Charleston, Giovanni e il suo team hanno provveduto a sostituire il timone danneggiato la scorsa notte in un urto con un legno. Persa la finestra di questa notte per tentare il record di miglia percorse nelle 24 ore (Maserati non fa più in tempo a posizionarsi a nord di Capo Hatteras), Giovanni, Boris, Brad e un team di metereologi stanno studiando la situazione meteo dei prossimi giorni per individuare un altro fronte adatto per partire.
8 marzo. Si rompe il timone
Così spiega Giovanni nel suo sito: "Era notte, non si vedeva niente. Abbiamo preso un legno nel bordo di entrata del timone sopravento. Si è creata subito dell'aria sul profilo, il timone non timona più, va in cavitazione. Siamo costretti a rientrare a Charleston perché in queste condizioni è impossibile tentare il record. Per fortuna abbiamo un timone di scorta che ci aspetta. Poi ci rimetteremo a studiare la meteo per individuare un'altra finestra adatta al record".
7 marzo. Maserari verso Capo Hatteras. Soldini cerca il record di velocità sulle 24 ore
Giovanni Soldini e il suo team sono partiti stamattina alle 6 GMT da Charleston (South Carolina) verso Capo Hatteras (North Carolina), che raggiungeranno domani sera. L'obiettivo è sfruttare il passaggio di un fronte freddo adatto a tentare il record delle 24 ore. La partenza per il record potrebbe avvenire nella notte tra il 9 e il 10 marzo.
17 febbraio. Primo record Cadice - San Salvador
Maserati al comando di Giovanni Soldini ha tagliato il traguardo di San Salvador (Bahamas), impiegando 10 giorni 23 ore 9 minuti e 2 secondi a percorrere le 3884 miglia che, con rotta diretta, separano Cadice (Spagna atlantica) da San Salvador. L'equipaggio italiano ha stabilito per la prima volta in questa tratta oceanica un tempo di riferimento per i monoscafi. Si può definire record?
>>Guarda com'è andata la prima navigazione record di Soldini
Video: Cadice - San Salvador, il record in 3 minuti
CHE COSA STA COMBINANDO SOLDINI
Giovanni Soldini, con la sua tanto criticata operazione "A caccia di record" con il monoscafo Maserati, fa sul serio e punta su Capo Horn. Lo ha anticipato il sito del quotidiano La Stampa, sembra certo che al programma del 2012 si aggiungerà una nuova traversata nel 2013, quando tenterà il record New York-San Francisco, via Capo Horn per un totale di 13.945 miglia. Una lunga navigazione che non scherza per nulla, come potete ben comprendere. Si tratta di circumnavigare il continente americano, scendendo sino alle latitudini del 50esimo parallelo, dove appunto si trova il mitico Capo Horn. Anche questo tentativo di record susciterà delle polemiche perchè, come in molti dei tentativi di record programmati, non esiste un tempo di riferimento per i monoscafi. In pratica, qualsiasi tempo ottenuto da Soldini sarà omologato come tempo di riferimento per chi vorrà batterlo. CONTINUA A LEGGERE...
LA BARCA DI SOLDINI, UN VOR 70 "TRUCCATO" PER FARE I RECORD
È il VOR 70 che ha partecipato al giro del mondo in equipaggio 2008-2009 con il nome di Ericsson 3. Uno scafo supertecnologico di oltre 20 metri con un albero in carbonio di oltre 30 metri, chiglia basculante, serbatoi di zavorra mobili (water ballast), derive di prua mobili (canard), linee d'acqua tiratissime e strutture in materiali compositi. Spiega Soldini: "Dopo tre mesi di cantiere Maserati è una barca il 10% più leggera e più potente, con maggiore capacità di raddrizzamento. Abbiamo lavorato per ottenere un assetto più poppiero rendendo così Maserati particolarmente adatta alle andature più veloci. Abbiamo vivisezionato la barca, limando dove era possibile limare, riuscendo ad alleggerirla di 2500 kg, pur mantenendo equilibrio e stabilità. Inoltre, abbiamo inclinato di qualche grado la deriva sull'asse prua-poppa, per guadagnare in portanza. Alla Volvo non è concesso, ma nel mondo dei record, tutto è possibile. La chiglia è nuova, più profonda e leggera".
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