Massimo ci racconta i guai che ha avuto la scorsa estate navigando tra la Calabria e le Eolie. Ma non tutto fa schifo...
Luglio, Roccella Ionica, porticciolo stipato di piccole imbarcazioni, due motovedette, una della Finanza e una della Guardia Costiera. Subito veniamo raggiunti da un sottoufficiale della Guardia Costiera che c'invita a spostarci perché l'unica banchina disponibile al transito è riservata alle imbarcazioni da pesca. Lo rassicuro che la nostra sosta si limita ad un rifornimento di gasolio e con l'occasione gli chiediamo se c'è un distributore. Lo zelante sottoufficiale c'informa candidamente che nel porto non c'è perché lo stesso non ha ottenuto ancora il collaudo (Ancora? Ma esiste da più di quindici anni e tutte quelle imbarcazioni ormeggiate a che titolo ci stanno, e chi e quanto pagano...??) e che potevamo telefonare ad un taxi, comprare le taniche, fare gasolio, tornare e ripartire; ci accorgiamo, infatti, che affissi in vari muri, tra cui quello del bar nel porto (ma non era senza collaudo?) ci sono vari avvisi di taxi con numero di cellulare: ci siamo quindi adeguati al piccolo business locale.
Fine luglio, atterraggio a vela al porticciolo di Mattinata con pompa del motore rotta, ore 9.00: Porto di Mattinata, Porto di Mattinata, qui imbarcazione "?", cambio! Ripetizione del messaggio 4 volte, nessuna risposta (ho controllato, i due vhf di bordo funzionano perfettamente). Dopo un'ora circa vedo passare il gommone della guardia costiera!! Nelle Pagine Azzurre è scritto di contattare sul ch 16 la Capitaneria.
Agosto, noleggio una barca a vela a Reggio Calabria per una crociera alle Eolie. Piccolo ritardo di consegna dovuto ad una riparazione di emergenza nella murata per danno causato dall'onda tsunamica provocata dall'aliscafo di Panarea mentre la barca faceva gasolio. A Lipari ho constatato che all'ormeggio alle banchine galleggianti era un continuo rollare fino alle 20.30 circa, orario in cui terminavano gli andirivieni di aliscafi, catamarani veloci di linea etc.. Alla faccia delle ordinanze marittime e nonostante le ripetute proteste degli operatori della portualità turistica, gli aliscafi e traghetti veloci di linea hanno transitato nei pressi delle banchine d'ormeggio a velocità sostenute provocando costante disagio e danni.
Nota: gli aliscafi, almeno quelli di linea alle Eolie, devono avere una deroga speciale sulle norme ambientali anti inquinamento (vedi le immagini sopra).
Durante una notte, all'ormeggio in una banchina galleggiante (sempre a Lipari), ci siamo svegliati tossendo causa i fumi di scarico di un generatore acceso di un motoryacht ormeggiato a fianco perché aveva problemi con il cavo alla colonnina. Al proprietario era già stato gentilmente chiesto di spegnerlo alle 23 circa, poi alla una circa l'ha riacceso perché aveva bisogno dell'aria condizionata. A quel punto ho chiamato il gestore della banchina per far spegnere il generatore che, dopo varie reticenze da parte dello stesso, finalmente è stato spento. Conclusione: sono stato invitato a non tornare più presso quell'ormeggio perché le mie pretese davano fastidio alla sua clientela!!
Stromboli, ormeggio alla boa, quasi sempre rollante in maniera fastidiosa; l'ormeggio viene consegnato da un simpaticissimo ragazzino quindicenne su un gommone, stessa cosa succede a Panarea, stavolta però il ragazzino è un dodicenne o poco più!!
Panarea, corrono voci che da quelle parti transitano gli yachts di Tom Cruise, Jennifer Lopez e Pirelli. L'unica banchina presente, che serve per gli scali dei traghetti e pochi yachts, ha alla sua radice un parcheggio riservato ad un motocarro della nettezza urbana che, in alta stagione, è letteralmente sommerso da sacchetti, chiusi e non, d'immondizia pestilenziale; In tutta Panarea, presso il porticciolo, non si trovano cassonetti e o bidoni per l'immondizia se non due di fronte ad un bar. Probabilmente, l'amministrazione comunale ritiene più decoroso e igienico una tale situazione piuttosto che antiestetici bidoni o cassonetti?complimenti, un bel biglietto da visita dell'isola del jet set.
Agosto, Isola di Salina, la Delegazione di Spiaggia locale si adopera tutte le sere per destinare all'ormeggio gratuito i pochi posti barca disponibili nel porticciolo, unico faro di gentilezza e disponibilità istituzionale in un arcipelago con carenza cronica di ormeggi e non solo.
Le riflessioni a cui viene spontaneo soffermarsi sono tante e ovvie ma una la scrivo:
In un Paese dove la collusione, corruzione, inefficienza infrastrutturale e istituzionale ormai non fanno notizia, appare invece come strano e atipico che poche persone corrette applichino in maniera efficiente una norma della marineria e, soprattutto, siano gentili.
Un plauso agli uomini e al Comandante della Delegazione di Spiaggia di Salina, dimostrazione che spesso le persone fanno la differenza.
Massimo Gardelli