La Rainbow Warrior III, la nuova ammiraglia della flotta di Greenpeace, attesa per l'autunno, è in vendita. Un'operazione virtuale che servirà a finanziarne la costruzione. E' la prima volta che una nave viene appositamente costruita per l'associazione ambientalista più importante del mondo
Quando l'anno scorso iniziarono i lavori per la costruzione della Rainbow Warrior III, Greenpeace scelse una data simbolica: esattamente 25 anni prima, il 10 luglio 1985, la prima Rainbow Warrior veniva affondata dai servizi segreti francesi nel porto di Auckland. Un attentato esplosivo che costò la vita al fotografo Fernando Pereira. Sia quella prima barca, sia quella che la seguì, in origine erano imbarcazioni per la pesca a strascico poi riconvertite: quella che ora sta nascendo, sarà la prima nave realizzata appositamente per entrare a far parte della flotta di Greenpeace.
Greenpeace si finanzia da sola
Per riuscire a coprire i costi di un'operazione di questo livello, Greenpeace ha sviluppato un'idea originale. Andando sul sito dedicato alla Rainbow Warrior III (www.greenpeace.org/anewarrior), con un semplice click potrete ingrandire ogni angolo della nave, selezionare il pezzo preferito e acquistarlo online. Non solo, sul sito è possibile fare un tour in 3D e documentarsi anche con le videostorie raccontate dai membri dell'equipaggio. Ogni donatore potrà inoltre scrivere una dedica personale sul sito web e seguirne in diretta la costruzione grazie a una webcam installata nel cantiere Fassmer a Brema, in Germania. Gli oggetti acquistati rimarranno a bordo della nave, mentre i contribuenti riceveranno un attestato.
Un gigante a vela
Della nuova nave in costruzione al momento si sa che supererà i 50 metri di lunghezza e i suoi alberi ad arco raggiungeranno i 54 metri sul livello del mare, con una velatura di circa 1300 metri quadri, che permetteranno di ridurre le emisisoni. Sarà una delle pochissime navi a vela provvista di un ponte per gli elicotteri e con un'autonomia di oltre 8000 chilometri di navigazione. A bordo, un satellite incorporato fornirà un colelgamento a banda larga, consentendo di inviare in tutto il mondo immagini e video delle missioni. La nave salperà in autunno, in occasione del quarantesimo anniversario della nascita di Greenpeace.
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