Pontili abusivi all'Argentario: sono partiti i sequestri
[pubb.: 2011-01-17 14:08:40]
Lo avevamo anticipato, ora è ufficiale. I pontili di Porto S. Stefano e di Porto Ercole sono abusivi. La Guardia di Finanza di Grosseto ha posto i sigilli al molo Domiziano di Porto Santo Stefano, lungo 150 metri e capace di ospitare 200 posti barca per yacht fino a quaranta metri.
Insieme al sequestro sono già stati firmati cinque avvisi di garanzia nei confronti di due funzionari comunali, del progettista, del costruttore e del proprietario del pontile; tra i reati contestati l'abuso edilizio, la violazione delle norme di tutela ambientale, fino all'occupazione abusiva di suolo demaniale. Il risultato? Il pontile andrà rimosso. Ma questo sembra solo l'inizio di un terremoto destinato a sconvolgere l'Argentario, una delle mete più amate dai velisti (e dai Vip). Pare che la Guardia di Finanza sia pronta a sequestrare altri diciassette pontili (tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole), per un totale di circa 1000 posti barca. Tra il rimessaggio e l'indotto si stima un giro di affari di cento milioni di euro all'anno. Come si è arrivati a questo punto? I magistrati hanno scoperto che l'unico piano del porto in vigore risale addirittura al 1959 e non prevede la costruzione di pontili. Non bastasse, Porto Ercole dovrebbe essere ancora un "porto rifugio", ovvero un riparo all'interno del quale le barche possono entrare solo in caso di condizioni meteorologiche pericolose... Quella che si preannuncia come una vera e propria maxi inchiesta si affianca a una sentenza del Consiglio di Stato, su denuncia della Marina Management di Leonardo Ferragamo, che ha annullato le concessioni demaniali sui tratti di mare di Porto Ercole e Porto S. Stefano. La regione Toscana ha annunciato la creazione di una authority per i porti in modo da risolvere la questione che, a li vello turistico, rischia di trasformarsi in un vero e proprio disastro turistico in vista della prossima estate. Anche perché sul tavolo, oltre a quello dell'Argentario, ci sono anche i casi spinosi di Viareggio e del Giglio.