Perché i multiscafi sono più veloci dei monoscafi?
[pubb.: 2010-02-26 10:29:42]
La Coppa America ha messo in luce le velocità impressionanti che possono raggiungere i multiscafi rispetto a quelle dei monoscafi. Quando vedi una barca come BMW Oracle raggiungere 25 nodi di velocità in andatura di bolina con neppure 10 nodi di intensità del vento, si resta a bocca aperta.
E allora ci siamo posti la domanda, ma come fa un multiscafo ad andare così più veloce dei tradizionali monoscafi?
Ecco la risposta: Si pensa erroneamente che i multiscafi sono così veloci perché non si applicano le stesse leggi dell'idrodinamica dei monoscafi. Inoltre, intuitivamente, si suppone che scomporre uno scafo in due o tre parti possa diminuire miracolosamente la resistenza all'avanzamento, in particolare la resistenza alle onde. Ma non è così! Le stesse leggi si applicano a tutti i tipi di carene.
Chiariamo subito le cose, dato un uguale dislocamento, il multiscafo è un po' meno performante di un monoscafo "ottimale" a causa degli effetti parassitari derivanti dall'interferenza tra le onde generata dai due o tre scafi, in pratica sfasati tra loro quando il piano d'acqua è agitato.
Il problema è che il monoscafo ottimale e ideale (ovvero quello che ha una forma di carena che offre la minor resistenza dato un determinato dislocamento) non esiste. Dovrebbe essere molto sottile, con un rapporto lunghezza/larghezza di più di 10/1, quindi molto instabile. In pratica il monoscafo, deve essere zavorrato e relativamente largo rispetto alla lunghezza per essere stabile e per poter navigare senza il rischio di scuffiare. In definitiva ben lontano dalla carena in teoria ottimale. Il multiscafo, invece, grazie alla sua stabilità intrinseca si può permettere di avere degli scafi molto sottili.
Il vantaggio fondamentale dei multiscafi e quello di non avere l'incubo della stabilità e cioè: larghezza e peso in chiglia. I suoi scafi possono essere affilati, con poca superficie bagnata così da minimizzare le resistenza all'avanzamento. Quando c'è vento sufficiente poi, i multiscafi sollevano lo (gli) scafo (i) laterali sopravento riducendo ancor di più la resistenza, diventando imbattibili.
in pratica il trimarano oracle della coppa america navigava appoggiando sull'acqua quel famoso monoscafo ottimale (strettissimo) che descrivete e quindi si avvicina alla massima efficienza possibile di una barca. Quindi, è un trimarano, ma naviga come un monoscafo ottimale! mica scemo il progettista!