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Noleggio barche privati: scoppia la polemica e la class action

[pubb.: 2012-03-20 11:21:21]
Noleggio barche privati: scoppia la polemica e la class action

Non è  ancora operativa la norma che già scoppia la polemica, con tanto di azione legale. Parte una "class action" contro la liberalizzazione del noleggio nautico da parte  dei privati. Ad annunciare un'azione contro la norma contenuta nel decreto liberalizzazioni, che permette il noleggio della propria barca da parte di un privato, è l'ISYBA, una associazione che raduna 260 imprese del settore della mediazione marittima e dei servizi.

Il presidente dell'ISYBA (Italian Shipping & Yacht Broker) Massimo Revello ritiene di avere fondati motivi per promuovere questa azione legale. Il punto focale si rifà all'articolo 3 della costituzione, dice Revello: "L'ordinamento generale statale non può trattare "in modo ingiustificatamente diverso situazioni sostanzialmente uguali" perché se ciò dovesse accadere tale comportamento si tradurrebbe in una violazione dell'art. 3 della Costituzione... risulta in contrasto con l'art. 41 della Costituzione relativamente alla libertà di iniziativa economica nell'esercizio dell'attività di trasporto di persone (viaggiatori/noleggiatori), nonché priva di prescrizioni finalizzate alla tutela della concorrenza, della trasparenza del mercato, della sicurezza dei viaggiatori/noleggiatori, della tutela delle condizioni di lavoro, delle garanzie tese a garantire l'omogeneità dei requisiti di idoneità alla conduzione del mezzo nautico".

L'ANALISI
Nell'approfondito documento (scarica il PDF) l'ISYBA fa un'analisi dell'impatto negativo della norma e conclude:"Le conseguenze negative derivanti dalla prossima approvazione di tale norma non riguarderanno solo le Imprese Armatrici di unità da diporto adibite al noleggio, i Marittimi del Diporto in possesso dei Titoli professionali ed i giovani che "aspirano" ad ottenerli (obbligatori per legge), ma si estenderanno anche a tutte le Imprese di Navigazione che svolgono attività di trasporto passeggeri e trasporti pubblici non di linea per via d'acqua, compresi i Gondolieri di Venezia e i Taxi-boat di Capri. Per i motivi sopra enunciati ISYBA, in quanto promotrice di una "class action" al fine di tutelare i diritti delle Imprese e dei relativi Dipendenti, acquisirà le adesioni dei soggetti interessati ad aderire a tale iniziativa tramite il proprio Studio Legale convenzionato. www.isyba.it

TUTTO QUESTO PERCHÈ...
I proprietari di barche fino a 18 metri potranno affittare il proprio mezzo (senza la necessità di registrare la propria imbarcazione come commerciale) a terzi e potranno pagare una tassa unica del 20% se il ricavo da noleggio non eccede i 30.000 euro annui. Fino ad oggi, se volevi noleggiare la tua barca (anche per piccoli periodi), dovevi registrarla come imbarcazione commerciale e se per caso fossi stato colto con le "mani nel sacco", cioè mentre la utilizzavi con i tuoi amici per un'uscita e un bagno, potevano essere guai.
Si legge nel testo: «Al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il titolare persona fisica o l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, può effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio. Tale attività non costituisce uso commerciale. I proventi derivanti dall'attività di noleggio, sono assoggettati a richiesta del percipiente, sempreché di importo non superiore a 30.000 euro annui, a un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura, del venti per cento, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all'attività di noleggio».

ATTENZIONE!
Ma se un privato vuole noleggiare la propria barca, meglio farlo appoggiandosi a un operatore o no? Leggi di più...

IL COMMENTO
Roberto Franzoni, il segretario dell'Ainud, la più importante associazione di operatori del noleggio nautico

Il noleggio di una barca privata. L'opinione di un esperto di charter nautico. Franzoni è soddisfatto della nuova norma, contenuta negli emendamenti alla famosa "tassa barca" che permette ad un privato di affittare la propria barca sino a 18 metri di lunghezza. Prima non era possibile perchè la barca doveva essere abilitata ad "uso commerciale", con una serie di impedimenti burocratici che in pratica rendevano impossibile affittare una barca privata, se non "di nascosto" e con rischi di gravi sanzioni. "In sintesi" dice Franzoni "adesso è permesso di effettuare un trasporto passeggeri senza avere i cosiddetti "titoli del mare", basta avere una patente nautica". Il consiglio di Franzoni, rivolto agli armatori che desiderano affittare la propria barca a terzi è comunque quello di rivolgersi ai professionisti del settore, le società di noleggio. "E' come nel mercato immobiliare" spiega "dove se devo affittare la mia casa al mare preferisco rivolgermi ad un'agenzia immobiliare perché, innanzitutto, ha in mano chi me la affitterà. Leggi di più...

>>Quanto costa noleggiare? Ecco tutte le quotazioni
>>Scopri le società di noleggio

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unica legge giusta del governo Monti

data: 2012-03-28  10:01:19

Dopo una miriadi di vessazioni e furti legalizzati effettuati da questo governo, finalmente ognuno si può affittare la barca e rientrare un po delle spese e delle tasse, come si fa anche per le case. Deciderà il cliente se rivolegersi ad un'agenzia, quindi usufruire di servizi qualificati ma, ovviamente, pagando di più, oppure ad privato.Ovviamente le varie associazioni, che guadagnano sui noleggi, sono sul piede di guerra, come lo erano i tassisti e i farmacisti. Speriamo che non ci sia nessun "noleggiatore" in parlamento che faccia cambiare la legge, come già è stato per: tassisti, farmacie, avvocati,notai, banche, assicurazioni. Mentre i pensionati e i lavoratori, prossimi alla pensione e non, invece, loro non hanno voce in capitolo in quanto sono solamante la maggioranza degli italiani e quindi, giustamente, non sono rappresentati in parlamento da un parlamento di malfattori autoreferenzianti.

commento di: lorenzo

Ognuno cura il suo orticello.

data: 2012-03-26  18:48:07

Dope aver ottenuto di no pagare la Tasha di proprieta' per i suoi aderenti, l'ISYBA vuole impedire che i privati che la tassa invece la pagano, possano affittare le loro barche in modo di far fronte al nuovo balzello. Vogliono, come al solito, la botte piena e la moglie ubriaca!

commento di: Cesare  (yachtnarese@yahoo.co.uk)

Tre precisazioni ...

data: 2012-03-25  13:24:51

Ho notato alcune "imprecisioni" contenute nell'articolo e ve le segnalo. 1) GdV afferma che il "noleggio occasionale" potrà essere svolto dai "I proprietari di barche fino a 18 metri ". Il testo del'emendamento "Ranucci" non pone alcun limite (infatti comprende anche le "navi da diporto"). 2) Il Sen. Ranucci, in un recente articolo apparso sul Corriere della Sera, afferma che la norma sul ?noleggio occasionale? è stata pensata anche ?come compensazione per i proprietari di barche, dopo che il governo Monti ha aumentato la tassazione su di loro?. "Compensazione" dovrebbe significare "parziale copertura". Ecco invece che cosa significa proprio per il Sen. Ranucci, proprietario di uno yacht a vela di 28 metri appartenuto ad Hitler: a) Tassa di possesso: Euro 2,145 all'anno b) Ricavi da "Noleggio occasionale": Euro 30.000 all'anno. b) Guadagno (non compensazione) al netto delle tasse: Euro 21.855 all'anno. 3) La norma sul "noleggio occasionale" potrà essere utilizzata dai "privati" solo dopo che saranno emanati i 2 regolamenti attuativi, uno del Ministero dei Trasporti e l'altro del Ministero delle Finanze.

commento di: Andrea  (andrea@yachtlife.it)
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