Maurizio Vettorato sul catamarano "Enigma Infinito" f 18 è arrivato a Genova. Partito il 16 giugno alle ore 10,30 dal molo dello Yacht Club Adriaco di Trieste, dopo 15 giorni di navigazione, finalmente ha potuto "toccare" nuovamente terra! Il tempo di percorrenza preventivato, era inferiore. Maurizio infatti, alla partenza, aveva dichiarato che l'intero percorso di circa 1500 miglia, avrebbe dovuto percorrerle in circa 8 giorni.
CE L'HA FATTA!
Purtroppo, le condizioni meteo trovate in queste due settimane, non sono state per nulla favorevoli. Una situazione di alta pressione con la presenza di un anticiclone africano, hanno fatto si che il vento fosse quasi del tutto inesistente. A parte il tratto del golfo di Squillace e lo stretto di Messina, dove si è imbattuto in vento incostante, con raffiche fino a 70 nodi e mare con onda incrociata, tutto il resto del tempo, ha trovato una situazione di calma piatta. Addirittura, durante il tratto del mar Tirreno, Maurizio ha dovuto "inventarsi" di tutto per riuscire a sfruttare quei rarissimi refoli d'aria, in modo di avanzare di qualche miglia molto lentamente. Questo ritardo, ha provocato alcuni problemi.
Maurizio, visto le dimensioni del suo catamarano, ha cercato di calcolare bene i pesi, portando proprio lo stretto necessario. L'acqua infatti, ad un certo punto è finita, e così ha dovuto servirsi di un dissalatore per poterla fabbricare. Anche le razioni dei viveri hanno cominciato a scarseggiare, costringendo Maurizio a razionare il cibo, arrivato a Genova, provato e dimagrito. Ma questo inconveniente comunque, è servito a testare la barca e la persona in situazione di sopravvivenza ed emergenza. Un'altra esperienza negativa, ma fortunatamente andata a buon fine, è stato un "piccolo incidente" accaduto all'uscita dello stretto di Messina, in prossimità di Capo Torre Faro. Maurizio, provato per la difficile navigazione affrontata nello stretto di Messina, durata circa 5 ore, con vento ad oltre 40 nodi, onde molto ravvicinate ed un'infinità di bordi, appena trovata un'apparente tranquillità, si è rillassato e purtroppo addormentato. Il sonno è durato pochissimo... le fortissime correnti presenti in queste acque, hanno fatto si che il pilota automatico cambiasse direzione, dirigendo l'imbarcazione verso gli scogli.
Per fortuna l'impatto non è stato violento, una deriva subito lievi danni e gli scafi sono rimasti quasi indenni... le numerose persone presenti sulle spiagge, si sono mobilitate aiutandolo ad allontanarsi dagli scogli e potere così ripartire immediatamente. Durante la seconda settimana di navigazione, sono sorti dei problemi all'impianto di energia elettrica, quindi, non potendo più caricare gli strumenti di bordo, Maurizio si è trovato senza pilota automatico e senza possibilità di caricare i cellulari... Gli aggiornamenti quotidiani a cui eravamo abituati, non potevano più arrivare, ma fortunatamente si poteva comunque seguire il tragitto di Maurizio direttamente dallo schermo del pc attraverso un segnale del satellite. A parte tutto, l'intero giro si può dire che è stato proprio un gran successo... il catamarano si è comportato benissimo anche nei momenti di vento forte e mare molto agitato.
16 giugno Vittorio Malingri, in navigazione con la sua barca davanti a Saline Ioniche, ha icontrato all'alba Maurizio Vettorato sul suo catamarano e ci ha inviato qualche foto che gli ha scattato. Vettorato è partito sabato scorso da Trieste per tentare la circumnavigazione senza scali dello stivale a bordo di "Enigma Infinito", un catamrano F18 con l'obiettivo di arrivare in meno di 10 giorni a Genova. Ma questo è solo un antipasto dell'impresa a cui il grande alpinista di Padova si sta preparando: la "Extreme Ski Yachting" una combinata vela-sci pazzesca, tra le cime dell'Himalaya e le onde dell'Atlantico, in programma l'estate prossima!
Ma come è bello navigare da Trieste in giù! Soprattutto se la tua meta è Genova, e senza fare scali stai tentando la circumnavigazione dell'Italia a bordo di un catamarano F18. Partito dal Molo Sartorio del capoluogo giuliano sabato scorso, Maurizio Vettorato, alpinista di fama internazionale e velista estremo, ha come obiettivo l'arrivo sotto la Lanterna in meno di 10 giorni a bordo di Enigma Infinito.
Stamattina (23 giugno 2012) ho incrociato Maurizio sotto costa Saline Ionoche. Stava bene e pronto ad affrontare lo Stretto. Abbiamo fatto due chiacchere e ci siamo stretti la mano.
E' un grande, ha uno spirito veramente forte, era in forma, la barca preparata benissimo ed è stato per me un onore incontralo e stringergli la mano.
In culo alla balena Mauri! Dagli dentro a tutta forza!
Vittorio Malingri
TRIESTE-GENOVA? SOLO UN ANTIPASTO!
Non è impresa facile, visto che si tratta di 1500 miglia, ma è soltanto un test in vista di un progetto ben più impegnativo a cui Vettorato prenderà parte: l'Extreme Ski Yachting, tra agosto e settembre del 2013. Si tratta di una competizione combinata sci-vela un tantino più difficile rispetto a quelle organizzate sulle nostre coste! La classifica sarà stilata in base a due prove: la salita della montagna più alta del mondo con la tecnica dello sci-alpinismo, situata in Cina nella catena dell'Hymalaia, il Mutz Agata (7546m) e l'attraversamento dell'oceano con un catamarano di serie F18 dalla Bretagna a Guadalupa, 4000 miglia sul percorso tipico dei Mini. Il tutto rigorosamente in solitario ed a distanza di pochi giorni l'una dall'altra.
SOLE, FEDELE ALLEATO
Torniamo al cimento nostrano: a bordo dell'F18 con cui Vettorato sta tentando il record, l'energia elettrica necessaria a sostenere la strumentazione è fornita da un sistema fotovoltaicotargato Free Solar, azienda di San Dorligo della Valle specializzata in questo settore delle energie pulite. FLEX è un pannello fotovoltaico flessibile ad alta efficienza, che permette di raggiungere una performance superiore al 17%. Le celle fotovoltaiche di silicio policristallino del pannello sono state appositamente progettate e disposte in modo tale da sfruttare al massimo le ridotte superfici disponibili e recuperare l'energia solare utile all'imbarcazione di 18 piedi. Inoltre, l'impianto di bordo è stato ingegnerizzato per assicurare la completa impermeabilizzazione del sistema elettrico, mantenendo le caratteristiche di elevata efficienza anche in condizioni estreme come quelle in mare aperto.
LA PREPARAZIONE FISICA
Lo skipper Maurizio Vettorato, alpinista estremo e arrampicatore di livello internazionale, già protagonista di spedizioni alpinistiche extraeuropee alcune delle quali mai ripetute finora, è seguito da un team del reparto di medicina sportiva dell'Università di Padova, oltre che da realtà tra le più importanti nei vari settori specifici che riguardano questa attività, che lo supportano con materiali e assistenza tecnica per tutta la durata della preparazione. Vettorato ha iniziato la sua preparazione già alcuni mesi fa e durante la navigazione, per non sovraccaricare di peso il messo, si nutrirà di integratori e pochi alimenti selezionati.
MAURIZIO VETTORATO, PROFESSIONE "VELALPINISTA"
Maurizio Vettorato è di Bolzano e nasce come alpinista estremo. Partecipa a molte spedizioni extraeuropee conquistando alcune delle cime più alte del mondo. Apre assieme alla moglie ed alcuni compagni, itinerari di arrampicata sia in Europa che in altri continenti, alcuni di essi addirittura tuttora irripetuti. Concorre a numerosi campionati nazionali e mondiali di arrampicata sportiva. Ottiene la qualifica di Istruttore Nazionale di diverse discipline di montagna come arrampicata libera, sci alpinismo, ghiaccio ed Istruttore Nazionale della Federazione Italiana di Arrampicata Sportiva. Consegue diplomi come Preparatore Atletico. Partecipa inoltre a numerosi stage sulle metodologie dell' alimentazione applicata allo sport. Nel 1997 decide di trasferire tutte le sue esperienze sportive e la sua profonda determinazione nel campo della vela raggiungendo velocemente ottimi risultati, partecipando con alcuni dei team più importanti a numerose regate nazionali ed internazionali, sia a bastone che lunghe. Dopo aver regatato con molti Team esterni, decide di crearne uno proprio per partecipare a una delle transoceaniche più impegnative e suggestive, la Transat 650, con una delle barche più affascinanti sotto molti punti di vista: il fantastico Mini 6.50. Nel corso del 2006 ha ottenuto ottimi risultati ed è stato proclamato Campione Italiano. Nel corso del 2007 ha regatato al Gran Premio d'Italia in coppia con Giovanni Soldini a bordo di ITA 623 SpazioLibero. Poi ha partecipato con accanto il mito gardesano Giulio Comboni alla TreContinenti, regata che da Marsiglia arriva ad Alessandria d'Egitto, 1700 miglia. Ed infine la Transat 650, Regina delle regate oceaniche in solitario 4200 miglia che scorrono dalla Bretagna fino al Brasile, durante la quale Maurizio ha purtroppo subito un incidente che ha compromesso il risultato finale."Quello che conta è arrivare al traguardo, aver capito di essere più ricco dentro ed amare la vita più di prima!"Dice Maurizio appena sbarcato a Bahia.




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