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Le vele al 100 per cento in Dyneema

[pubb.: 2009-07-27 09:43:56]
Le vele al 100 per cento in Dyneema

Il Dyneema è probabilmente una delle fibre più resistenti al mondo. è 15 volte più resistente dell'acciaio, è più leggera dell'acqua ed è duratura nel tempo. è un fibra coperta da brevetto internazionale, scoperta nel 1967 da un derivazione del Polietilene. Noi de Il Giornale della Vela siamo stati invitati dalla DSM (che produce il Dyneema) e dalla Dimension Poliant (che produce laminati per le vele) per provare in anteprima la prima vela al mondo realizzata completamente in fibra di Dyneema. A Palma di Maiorca abbiamo effettuato un test su uno Swan 112, "ufficialmente" la prima barca ad avere queste vele. In realtà con noi c'è anche un famoso velista francese, Marc Emig, che durante la Transat Jacques Vabre del 2007 ha regatato in incognito con queste vele, finendo in quarta posizione.

Il racconto della straorza

Occasione migliore non poteva esserci per capire le qualità di questa fibra. Offro una birra a Marc per cercare di farmi dire anche i difetti e le cose che non gli sono piaciute, ma niente da fare: tace. Anzi, mi racconta che la sua randa è ancora in perfetto stato dopo circa 2 stagioni e delle gran belle sventolate. Il Dyneema è un materiale molto "solido" non si sfibra e non si spezza. Su una vela sono qualità che si apprezzano. Pensate a una navigazione con ventone, con la randa che sventa, oppure a una virata con il fiocco che sbatte ovunque, o meglio alle vele quando sono piegate e rimangono sotto il sole. In queste situazioni la fibra è molto sollecitata, rischia di cedere in allungamento e addirittura di spezzarsi. Con il Dyneema questi rischi vengono ridotti al minimo. Marc mi racconta di una volta in cui, durante una navigazione con circa 25 nodi con il Reacher, una vela tra il genoa e il Code O, si è cappottato. Disperato, con la barca sdraiata, è riuscito a riportarla in posizione dopo parecchi minuti. Pensava di dover buttar via le vele, invece no, con sorpresa ha ritrovato tutto intatto. è bastato poco per ammainare le vele e rimettere tutto a posto. Il Reacher in Dyneema è come prima. Beh, di Marc mi fido, non credo che mi abbia mentito, se non sul vento (forse erano più di 25 nodi).

Anche per la crociera

Se non si crede alle potenzialità di questo materiale, guardate gli slide delle sottopagine e fatevi un'idea. La mia impressione è che questo tipo di vele saranno ideali per la crociera, se il desiderio è di avere anche delle prestazioni, e per la regata, se le navigazioni che si affronteranno saranno impegnative.

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