Walter, genovese, ma da anni residente a Milano, si era dimenticato di che cosa fosse il mare.
Amico mio di vecchia data ha voluto cogliere questa occasione per riscoprirlo. E' partito con me da St. Lucia e, diretti a Sud verso il nostro porto finale a Trinidad, abbiamo fatto tappa a Bequia, Mustique e Tobago Keys. Anche lui nel mare ha riconosciuto un vecchio amico che non voleva perdere di vista neppure di notte: ha sempre dormito in pozzetto con un occhio rivolto al mare ed uno alle stelle. Con lui c'era anche Roberto, un nuovo amico, regatante lacustre, anche lui con un ottimo feeling con il mare. Roberto ho cominciato a conoscerlo per corrispondenza; avevamo amici in comune, ma non lo avevo mai incontrato.
Sono stato doppiamente felice per l'entusiasmo che sia Roberto e che Walter hanno dimostrato nello scoprire l'Oceano. Sono sicuro che li avrò ancora come compagni di avventura!
Ieri Walter ha fatto la sua prima 24 ore di navigazione, da Grenada a Pelican Bay in Tobago. Volevamo arrivare a Charlotteville, ma ci siamo fermati per non arrivare a notte fonda. È stata una notte abbastanza tranquilla: bolina la più stretta possibile, 20 nodi di vento, un paio di metri d'onda. Malgrado la bolina stretta siamo finiti a circa 15 miglia ad Ovest di Tobago allungando di parecchio il percorso, ma con la soddisfazione di non dover sentire il brontolio del motore.
La notte ha fatto riaffiorare una riflessione che avevo fatto a St. Lucia con il mio amico Max e che forse e utile trasmettere a chi sta per affrontare navigazioni simili alla mia.
Navigare con la barca in perfetto stato di funzionamento è un'ECCEZIONE, non la regola.
La regola, ahimè, è che per quanta cura a attenzione abbiate, in barca c'è sempre qualcosa che non va. Il grillo che si spacca; la vela (certo non nuova) che si taglia; la coppiglia che si rompe e vi fa perdere un pezzo di draglia; l'asta di regolazione dell'apertura di un boccaporto che si blocca per l'ossidazione; il generatore che non parte (il nostro, benché revisionato prima della partenza, ha dato forfait per 4 volte) ; la pompa di acqua di mare che, poco usata, perde; la crocetta che, sebbene sia stata ben nastrata via apre l'mps; il compressore del frigorifero a cui manca gas e raffredda debolmente. Tante piccole avarie che, pur consentendovi di proseguire la navigazione, rischiano di incrinare il vostro buon umore.
Per evitare questo rischio partite dal presupposto che avere a bordo qualche piccola avaria è normale, non averla è l'eccezione.