28/03/2011 - Il mare: l'amico ritrovato

[pubb.: 2011-03-28 09:53:14]

Sono bastati due giorni in tua compagnia per dimenticare le negatività delle ultime settimane. Tu sei un amico onesto anche quando ti arrabbi, non deludi mai chi ti ama veramente, la tua grandezza cancella ogni meschinità ed ogni frustrazione
28/03/2011 - Il mare: l'amico ritrovato

Caro amico,
ti avevo perso di vista e piano piano, senza che io me ne accorgessi, mi sono ritrovato di nuovo nei panni di uno dei tanti uomini di terra.

Da che cosa me ne sono accorto?

Dal riaffiorare di sentimenti che avevo dimenticato: la rabbia per la diffusa disonestà, la delusione per sentirti abbandonato da chi credevi ti fosse amico, l'essere spettatore del prevalere di interessi individuali su impegni e doveri, il menefreghismo di chi dovrebbe esserti vicino, il dover subire stupide ripicche frutto di occulte frustrazioni.

Grazie, amico ritrovato. Grazie per avermi di nuovo accolto con il tuo amore di sempre.

Sono bastati due giorni in tua compagnia per dimenticare le negatività delle ultime settimane. Tu sei un amico onesto anche quando ti arrabbi, non deludi mai chi ti ama veramente, la tua grandezza cancella ogni meschinità ed ogni frustrazione.

Ancora una volta hai risvegliato i miei sentimenti migliori.

La solidarietà. Tutti sappiamo che non è sempre facile affrontare le tue esplosioni di energia con le nostre fragili case galleggianti. Ed allora risvegli in noi naviganti il valore della solidarietà.

La generosità. Quando tu spalanchi le tue grandi braccia e ci rendi partecipi della tua immensità cancelli in un istante ogni piccineria incontrata a terra. Ci fai dimenticare le stupide ripicche, come diceva Sciascia, degli "omuncoli", le meschinità dei "quara qua qua", le tante furberie quotidiane di chi cerca una rivalsa per le sue frustrazioni.

L'intimità. Tu culli le nostre anime, ci fai ritornare eterni fanciulli e con gli amici, diventati un po' austeri con il passar degli anni, ci fai ritrovare intimità dimenticate.

Tanta più acqua scorre sotto la chiglia di Duale, tanto più sento che tu, alla lontana, sei il nostro grande padre putativo. Ne sono profondamente convinto, tu sei il nostro progenitore. Ami i tuoi figli e sei un padre amoroso e lo testimoni con la tua capacità di risvegliare coscienze sopite. Qualche volta sei anche severo. Ma è giusto che tu lo sia perché i tuoi figli devono imparare a conoscere il propri limiti, devono imparare a controllare la paura, devono ritrovare l'umiltà troppo spesso dimenticata.



1 commenti a questa pagina:


poeta

Complimenti bellissimeparole

commento di: Roberto R.  (tempest1@inwind.it)
data: 2012-11-08  17:34:26
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