Giovedì 21 maggio, alle ore 18:00, il Royal Western Yacht Club ha pubblicato la lista definitiva e ufficiale dei concorrenti della Ostar. Chi non è riuscito a raggiungere il porto di partenza di Plymouth entro il termine ultimo di ieri pomeriggio, ormai dovrà aspettare quattro anni, la prossima edizione. Questo, purtroppo, è il caso di Sandro Quaglia e Luca Trentini. Tra i 35 partenti ci sono quindi quattro italiani: Marco Nannini, Luca Zoccoli, Roberto Westerman e Gianfranco Tortolani (quest'ultimo alla terza partecipazione, con l'Adventure 30 Città di Salerno).
Ostar è l'acronimo di Observer Singlehanded Transatlantic Race. Observer è semplicemente il nome del noto quotidiano inglese che sponsorizzò la prima edizione nel 1960; le rimanenti tre parole significano "regata transatlantica in solitario". Nel tempo la Ostar, cambiando gli sponsor, si è chiamata anche Cstar ed Europe 1 Star, ma nei cuori di tutti è rimasta sempre la Ostar. Così, gli organizzatori le hanno riassegnato definitivamente dal 2005 il nome originario. Una scelta indovinata, perché oggi questa transatlantica è tornata al suo spirito iniziale, quando ad affrontarla erano prevalentemente velisti dilettanti, appassionati di grandi navigazioni. L'edizione che partirà il 25 maggio sarà la numero 13. Dal 1960 al 2000 la Ostar si è disputata ogni 4 anni, cadenza ripresa poi dal 2005, dopo che nel 2004 i professionisti (che avevano preso "possesso" della regata) si sono scissi dagli amatori, dando vita a un nuovo evento chiamato The Transat, che si disputa di fatto sullo stesso percorso e che, l'anno scorso, ha visto la vittoria di Giovanni Soldini tra i Class 40. Il percorso della Ostar è sempre lo stesso: partenza da Plymouth (Inghilterra) e arrivo a Newport, Rhode Island (Stati Uniti). La rotta più diretta, quella ortodromica, è lunga 2800 miglia. Nel tratto di oceano Atlantico compreso tra i cinquanta e i quaranta gradi di latitudine nord, si verificano puntualmente basse pressioni che generano venti provenienti da ovest. I concorrenti affrontano una tempesta dopo l'altra, costretti a effettuare estenuanti navigazioni di bolina. Nella seconda parte della regata, nella discesa lungo la costa canadese di Terranova, sono attesi da altre insidie: grandi pezzi di ghiaccio galleggianti, fitte nebbie e pescherecci. Nell'albo d'oro della Ostar figurano i nomi leggendari di Francis Chichester, Eric Tabarly, Alain Colas, Yvon Fauconnier, per arrivare agli eroi dell'era moderna: Philippe Poupon, Loick Peyron e Francis Joyon. L'ultima volta, nel 2005, la vittoria assoluta è andata finalmente a un italiano: Franco Manzoli. Giovanni Soldini è presente nella speciale lista dei record: nel 1996 coprì la distanza in 15 giorni e 18 ore, aggiudicandosi il successo nella classe dei 50 piedi. Oggi, pur riconoscendo il merito a chi per primo finisce la regata in tempo reale, la Ostar assegna i premi adottando il sistema di compenso IRC e non dividendo più le categorie per ordine di lunghezza dello scafo.