giugno

In Mediterraneo questa estate che vento che fa

[pubb.: 2010-05-10 17:03:12]
In Mediterraneo questa estate che vento che fa

Evitate di rovinarvi le vacanze dando un occhio sin d'ora alle tendenze meteorologiche del Mediterraneo utilizzando i dati statistici di venti e mari

Quante volte vi sarete incazzati perché il bollettino Meteomar del vostro VHF vi ha dato delle previsioni sbagliate, oppure in mare aperto avete trovato delle condizioni di vento e di mare molto differenti rispetto a quelle che segnalava il "foglio meteo" affisso nella bacheca della Capitaneria di Porto?


Una previsione efficace e precisa in Mediterraneo è molto difficile, è vero, per fortuna, oggi esistono dei bollettini molto particolareggiati (come www.meteomed.it) che riescono a fornire delle affidabili previsioni sezionando il Mediterraneo in tante piccole celle, così da rendere più efficace la previsione locale. Perché questo è il punto, il Mediterraneo è un mare chiuso in cui la previsione meteorologica è molto difficile. Vediamo di capire perché. Innanzitutto le coste abbondano di rilievi. Gli Appennini, ad esempio, dividono praticamente in due il Mare Nostrum. E poi, centinaia di isole montagnose dalle dimensioni varie sono distribuite ovunque. Per non parlare del problema delle temperature. Basta pensare all'influenza dell'aria fredda del nord Europa che si scontra con l'aria calda delle regioni africane, miscelate a i flussi umidi che arrivano dall'Atlantico. Anche i cosiddetti "sistemi meteorologici" che arrivano da altrove vengono modificati dalle caratteristiche termiche e orografiche del Mediterraneo. Per fare un po' d'ordine in questo servizio ci siamo dedicati alle tendenze prevalenti. Innanzitutto vi descriviamo i venti che principalmente influenzano zone locali del Mediterraneo, soffermandoci in particolare sui tre venti "cattivi": Mistral, Bora, Meltemi, quelli che possono rovinarvi le vacanze della primavera-estate. Poi abbiamo recuperato i dati statistici di calma di vento, da aprile a settembre, per zone precise del Mediterraneo. Sono un utile indicatore per capire quali sono le zone più o meno ventose. Per ultimo, sempre zona per zona, vi indichiamo la meteorologia prevalente in estate. E adesso, siete pronti a programmare la crociera?

I tre venti che fanno paura. È meglio conoscerli bene
Mistral, Bora e Meltemi, sono questi i venti che soffiano con maggiore frequenza e intensità in Mediterraneo. Ciascuno ha le sue caratteristiche e i suoi segreti. Ecco la loro "storia".

Il MISTRAL
Ha origine sulla costa sud della Francia ma può influenzare tutto il Mediterraneo occidentale. Soffia nella direzione da Nord Est a Nord Ovest, spesso a forza 8/9 (30/45 nodi) con frequenti raffiche. Il Golfo del Leone, mare aperto, è l'area dove raggiunge la maggiore intensità. Dura generalmente vari giorni, i marinai dicono che dura in media 3 o 5 giorni. Non bisogna farsi ingannare perché talvolta cala per brevi periodi per poi riprendere vigore. Il Mistral soffia tutto l'anno, ma i periodi dove è più frequente è in inverno e in primavera. Lungo la costa raggiunge la sua forza massima il pomeriggio e cala sensibilmente la notte. In mare aperto invece il calo di intensità è minimo.

LA BORA è il tipico vento dell'Adriatico, spira da Nord a Nord Est. È freddo, violento e a raffiche, può raggiungere anche 100 nodi. La Bora ha tre varianti: 1) Bora Scura, caratterizzata da tempo nuvoloso e piovoso, si avverte in tutto l'Adriatico con prevalenza nella zona meridionale. 2) Bora Chiara, con tempo sereno, spira più forte lugo il margine orientale adriatico. 3) Bora Frontale, caratterizzata da groppi violenti, in genere di breve durata che però si possono ripetere. Tutti e tre possono durare più giorni. La Bora può presentarsi tutto l'anno ma è più frequente in autunno e inverno, in estate dura al massimo due o tre giorni.

IL MELTEMI è praticamente l'unico vento stagionale del Mediterraneo. Spira da Nord a Nord Est e soffia da maggio a ottobre con particolare frequenza a luglio e agosto (frequenza da 10 a 14 giorni al mese). Un Meltemi debole si attesta a forza 4/5 (10/20 nodi) e cala la notte, il Meltemi forte raggiunge forza 6/7 (20/35 nodi) e può soffiare continuo per diversi giorni. Con il Meltemi il cielo è sereno e c'è grande visibilità. Spira con maggior forza dall'Egeo Nord Est verso le Cicladi, comincia a perdere intensità in prossimità di Rodi. Talvolta spira forte anche lungo la costa Sud Ovest del Peloponneso.

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