Il cantiere francese Iguana Yachts lancia l'Iguana 29, un open elegante e, soprattutto, anfibio, grazie ad un sistema di cingoli a scomparsa nello scafo che ne garantiscono il movimento sulla terraferma non compromettendo tuttavia le prestazioni in mare. Provate a immaginare un futuro fatto di queste barche!
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(Fonte video Eric Sander)
I luoghi sono fonte di ispirazione primigenia: Leopardi non avrebbe mai composto "L'Infinito" se non avesse avuto il colle Tabor a due passi da casa. E non stiamo parlando soltanto di poesia, scultura o pittura: funziona così anche nel design nautico. Antoine Brugidou, CEO di Iguana Yachts, è stato folgorato da un'idea mentre si trovava al largo della baia di Mont St. Michel, vicino all'isola di Jersey: in Normandia la marea comanda, e capita spesso di ritrovarsi incagliati nella sabbia o ? peggio ? nelle rocce affioranti, con gravi danni alla propria imbarcazione e con il rischio di compromettere la propria incolumità. Realizzare una barca anfibia che però rispettasse i canoni della marinità e dell'eleganza.
IL MOSTRO (DI BELLEZZA) CINGOLATO
Nasce così l'Iguana 29, l'open di 8,84 metri "cingolato": Brugidou (fondatore nel 2008 di Iguana Yachts) coinvolge il designer Antoine Fritsch, che mette a punto un sistema di cingoli a scomparsa nello scafo, in modo da renderlo anfibio senza comprometterne le prestazioni in navigazione. Compito dell'architetto navale Tanguy Le Bihan, invece, studiare una prua sufficientemente affilata in modo da fendere le onde. L'unione fa la forza, è il risultato è un'imbarcazione dalle linee molto pulite in grado di raggiungere una velocità di 40 nodi. Quando si arriva a terra, i "bracci" cingolati a scomparsa ruotano di 90° si posano sul terreno: grazie alla complessa geometria del loro disegno, i cingoli rimangono perfettamente paralleli. Nella versione "Hybrid" proposta da Iguana Yachts, l'imbarcazione (progettata per ospitare comodamente 8 persone) è dotata di un silenzioso motore elettrico per gli spostamenti a terra. Lo scafo ha un baglio massimo di 2 metri e mezzo, ha un dislocamento di circa 2.000 kg ed è sospinto da un motore fuoribordo 300 cv.
UN MONDO DI BARCHE ANFIBIE
Immaginiamo un mondo in cui questo genere di barche (piuttosto costose) abbia preso piede. Perché fare la fila nei porti per il rifornimento? Basterà arrivare sulla spiaggia, sfoderare i cingoli e recarsi al primo distributore di benzina, senza trucchi o effetti speciali come in quella pubblicità della barca a vela che navigava sulla strada! Meno congestione nei porti, in cambio di un aumento della difficoltà di trovar parcheggio a terra! E chi si stupirà ancora vedendo il film "Fitzcarraldo", dove il folle Klaus Kinski, aiutato dagli indios, supera la collina che separa i fiumi Ucayali e Pachitea a bordo di una nave?
E.R.
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