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I segreti della pesca, come armare il tuo fisherman

[pubb.: 2011-07-08 10:04:28]
I segreti della pesca, come armare il tuo fisherman

Non è facile la vita per i pesci... ma non lo è nemmeno per i pescatori, che devono saper scegliere la barca e le attrezzature adatte. E in aiuto arriva Omar Pagliarini, che da oltre vent'anni commercializza barche, soprattutto i fisherman americani, tramite la Pagliarini International Boats, fondata dal padre e dallo zio nel 1971. È un esperto della pesca sportiva in ogni sfumatura: conosce le tecniche, i trucchi, i segreti delle barche e molto altro ancora, non solo perché è un appassionato, ma è anche grazie ai tanti scambi di esperienze che ha con i suoi clienti.

A SECONDA DEL TIPO DI PESCA CHE SI VUOLE FARE, BISOGNA SCEGLIERE GLI ACCESSORI GIUSTI
1. DIVERGENTI
Sono utili solo per la traina e sono delle specie di antennone giganti, che servono per far allontanare i fili delle canne dalla barca, in modo da poter pescare con più canne senza far aggrovigliare i fili.

2. TUNA TOWER E MARLIN TOWER
Il marlin tower (foto sotto) è più basso rispetto al tuna (foto grande), cioè è quello in cui il driver ha i piedi appoggiati sull'hardtop. Entrambi possono avere la timoneria e servono non solo per avvistare i pesci, ma anche per permettere al timoniere di seguire il combattimento del pescatore in pozzetto e, di conseguenza, muovere la barca per agevolarlo. È meglio ordinare questo accessorio all'acquisto della barca, perché il montaggio successivo è più costoso, per le modifiche, anche strutturali, che bisogna apportare alla barca stessa.

3. CANNE E PORTACANNE
A parte quelli sui trincarini, i portacanne sulla sovrastruttura servono per tenere le canne a riposo. Non sono operativi, perché sarebbe estremamente difficile riuscire a intraprendere un combattimento in una posizione così instabile, come quella che si avrebbe su un hardtop o un tuna tower. La grandezza delle canne si valuta in libbre e si sceglie in base al tipo di pesce che si vuole insidiare. Si può arrivare anche a 120 libbre, ma il range giusto per il Mediterraneo va 6 a 80.

4. ELETTRONICA IN PLANCIA
Indispensabile è ovviamente il fishfinder, ma lo è anche il plotter Gps, con cui si marcano i punti più importanti (o quelli più 'segreti') per la pesca. Infatti chi cambia barca, o trasferisce il vecchio Gps su quella nuova o trasferisce i dati su un plotter nuovo. Per chi fa la traina, soprattutto se è da solo o con un compagno soltanto, molto importante è il pilota automatico, che aiuta nella guida della barca durante la pesca. Il radar lo mettono invece quelli che pescano di notte; oltre a vedere le altre imbarcazioni in acqua, permette di individuare i banchi di gabbiani, perché dove ci sono i gabbiani vuol dire che c'è pesce. Però bisogna essere bravi a distinguerli dagli altri corpi in mare.

5. CENTRO PREPARAZIONE ESCHE
È un mobile attrezzato con lavandino e rubinetto, utili per sciacquare le esche vive e pulire le artificiali. Poi c'è il tagliere per preparare le esche vive o per tagliare il pesce a pezzi. Poi ci sono una serie di cassetti e di ripostigli, dove vengono messe tutte le esche artificiali, i piombi ecc. In più ci sono i portafilo con i rotolini pronti a portata di mano per la sostituzione del filo in canna in caso di rottura.

6. VASCA DEL VIVO
Normalmente è ricavata nello specchio di poppa, ma può anche essere in un altro mobile in pozzetto. L'importante è che sia sufficientemente ampia e circolare, perché i pesci nuotano in senso rotatorio e nella stessa direzione e per rimanere vivi non devono mai stare fermi.




7. VASCA DEL PESCATO

Deve essere sempre refrigerata, per questo è posizionata sotto al pagliolo, ovvero sotto la linea di galleggiamento, per rimanere più vicina all'acqua. Sulle barche più piccole si riempiono di ghiaccio, su quelle più grandi, le vasche sono dotate di serpentine come i congelatori domestici.

8. SEDIA DA COMBATTIMENTO
Sulle barche di una certa dimensione con cui si pescano pesci molto grandi, tipo pesci spada o tonni c'è la sedia da combattimento, che di norma è montata in pozzetto su piastre resinate a pagliolo per sopportare lo sforzo e il peso. Si consiglia di posizionarla al centro per avere equidistanza sia sul lato sinistro che sul destro, così da poter seguire sempre il pesce dovunque si si posti. Chi ha il fuoribordo, la sedia la mette a prua, perché l'ingombro dei motori a poppa limita il combattimento.

9. TRINCARINI E SALPAPALAMITI
Sui trincarini sono sempre montati i portacanne, ma si possono installare anche i salpapalamiti, utili a chi fa il bolentino di profondità. Sono come dei verricelli elettrici, che servono  per velocizzare l'affondamento e la risalita del piombo. Devono essere fissati su piastre particolari, meglio se già resinate ai trincarini, perché devono sopportare il peso del pesce e lo sforzo trasmesso al verricello.

Dai un'occhiata anche a...
>> Le ricette di pesce per quando si è in mare

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