maggio

Dieci colpi per rompere due bottiglie. Un varo clamoroso!

[pubb.: 2011-05-18 15:27:44]
Dieci colpi per rompere due bottiglie. Un varo clamoroso!

I superstiziosi dicono che non porti proprio bene se, al varo di una barca, la bottiglia non si rompe al primo colpo. Figuratevi un po' se si rompe al quarto o, addirittura, al sesto!

Alla cerimonia del varo delle barche Audi Sailing Team powered by All4One e Azzurra, alla vigilia della prima tappa del circuito di regate Tp52 a Cascais (Portogallo) è successo qualcosa di clamoroso! Sulla prima barca, la bottiglia alla fine è stata spaccata su una bitta del molo; per Azzurra è stato necessario ricorrere al cambio di bottiglia dopo che la prima è addirittura affondata

18 maggio 2011 - Oggi inizia a Cascais l'Audi MedCup, il circuito mediterraneo di regate delle classi Tp52 e Soto 40.

Lunedì scorso, davanti a un folto pubblico, le barche sorelle della classe Tp52 Audi Sailing Team powered by All4One e Azzurra (entrambe disegnate da Rolf Vrolijk) sono state varate con una cerimonia ufficiale davanti a un selezionato pubblico di invitati, autorità, rappresentanti degli sponsor e così via.

Mentre le barche venivano ormeggiate al molo della cerimonia, ricoperto da un tappeto rosso, i ragazzi di entrambi gli equipaggi la buttavano là: "Il varo vero e proprio, con la rottura della bottiglia, l'abbiamo già fatto giorni fa tra di noi". C'è da credergli, anche perché Azzurra ha già partecipato a Pasqua a Palmavela e ha anche vinto. Tuttavia, evidentemente, nell'aria aleggiava un certo presentimento. Quando si vara una barca con la cerimonia della rottura della bottiglia davanti a così tante persone, telecamere e obiettivi, c'è sempre un discreto nervosismo.

SEI COLPI PER AUDI SAILING TEAM

La prima a essere sottoposta alla cerimonia della bottiglia è stata Audi Sailing Team powered by All4One. Sotto gli occhi dell'equipaggio e dell'attore francese Jean Reno, la modella tedesca Eva Padberg solleva il bottiglione e con grande forza lo sbatte come il maretllo della Plasmon all'estremità del bompresso, dove è stato fissato un profilo di alluminio con lo spigolo per facilitare la rottura della bottiglia. La mira è perfetta, la forza davvero tanta, ma la bottoglia non si rompe. Ooohhhhhhhhhh.

Eva Padberg ricarica e con ancora più forza sbatte la bottiglia che rimane integra. Eva ricarica e ancora nulla. Eva è ormai una boscaiola con l'ascia, ricarica e sbatte la bottiglia addirittura con il salto, Niente! Eva si accanisce e parte per la quinta volta, la botta è così forte che la bottiglia torna indietro e le sbatte quasi sulla fronte. Eva è abile a trattenerla tra le mani, ma è ormai esausta. Quello che sembra ormai chiaro a tutti è che il profilato di alluminio è posizionato troppo a prua sul bompresso, che al colpo della bottiglia flette e la rimanda in alto come fa un trampolino con Tania Cagnotto.

A questo punto interviene lo skipper Jochen Schumann e la fa finita: consola Eva e le dice "chissenefrega, rompi la bottglia sulla bitta del molo". Eva carica, sfascia la bottiglia (come si vede nella foto in alto, ma con alcune schegge che le tagliano le caviglie) e scatta a quel punto l'applauso liberatorio del pubblico.

QUATTRO COLPI PER AZZURRA
Assistendo alla scena, nel frattempo su Azzurra hanno appoppato il profilo di metallo, posizionandolo sempre sul bomprersso, ma all'attaccatura dello scafo, dove è più largo e rigido. La bottiglia da rompere questa volta è nelle mani della Principessa Zahra Aga Khan, Presidente del consiglio direttivo dello Yacht Club Costa Smeralda.

Zahra è visibilmente emozionata, non vuole vivere la stessa brutta esperienza di Eva e, mentre pensa "ma chi mi ci ha mandato qua", carica come una forsennata. Troppo. La bottiglia non si rompe (ma una volta le bottiglie non si preparavano tagliandole anticièatamente con un diamante sul collo?), ma l'urto è così forte che le scappa di mano, rimbalza in coperta, rotola sul molo, finisce in acqua e scompare negli abbissi del marina di Cascais.

Bottiglia nuova. Zhara ci riprova, ma la bottiglia ancora non si rompe, però questa volta la trattiene tra le mani. Basta, non si può ripetere la scena di Eva. Il profilato di ferro con lo spigolo (quello che ormai è chiaro a tutti che non serve a nulla, se la bottoglia ha un vetro spesso tre centimetri e non è stata tagliata prima) viene riposizionato direttamente in coperta. Zhara carica e niente; Zhara ricarica e finalmente, al quarto tentativo, con la seconda bottiglia, lo scafo di Azzurra si tinge di champagne (e si screpola anche un po' dove è stato colpito)!

Andrea Falcon
(non superstizioso)



stupendo

data: 2011-05-26  11:23:18

ho riso come un matto immagino l'imbarazzo delle madrine !!!

commento di: giorgio  (giorgioss@tiscali.it)

ciao Andrea

data: 2011-05-24  22:18:40

pezzo esilarante! A presto

commento di: Gaia  (gpiccardi@corriere.it)
Titolo *
Commento
caratteri rimanenti: [5000]
Autore *
Email

Condividi

 

Altri link in
"SPORT & IMPRESE"

ooogui obliquid object oriented graphic user interface
BENCHMARKS FOR THIS PAGE:

Page created in 0.75712394714355 seconds
Pages like this per second: 1.3207877042758
Pages like this per hour: 4754.835735393
Pages like this per day: 114116.05764943
Pages like this per month: 3423481.729483
Mysql connections opened: 12
Mysql connection reused: 256
Mysql total queries: 422
Mysql executed queries: 268
Mysql cached queries in vars: 154
Mysql cached queries in sessions:
Mysql total queries per second: 557.37241120441
Mysql avg query execution time: 1.7941325761696 msec
Used memory: 22.2Mb
Used memory peak: 22.5Mb
Global string for cache namefile hashing: Gpage-nodeDetail_GidRecord-12556_ScurrentFrontendPage-nodeDetail_SrecordsPerPage-15_SviewStyle-detail_SlungUnit-mt_Sinserzionista-tutti_