Dichiarazione dei redditi: svelato chi è il ministro con la barca
[pubb.: 2012-02-24 09:42:27]
Solo Paola Severino di Benedetto, attuale ministro della Giustizia, ha dichiarato di possedere un Aqua 54 sfornato dai cantieri napoletani Baia. Ecco cosa viene fuori dall'operazione trasparenza messa in atto dal governo Monti e riportata dai nostri amici di Liguria Nautica News. Sentite che cifre!
La cosiddetta "operazione trasparenza" messa in atto dal governo Monti, attraverso la pubblicazione online dei redditi del presidente del Consiglio e dei Ministri, ci svela il perché sia stata ideata la tassa sui diritti di stazionamento delle imbarcazioni: di nautica, loro, capiscono poco o niente. Tutti i ministri nel loro modulo hanno dichiarato di possedere case (tante) e automobili, di barche non c'è traccia, salvo un'eccezione. L'eccezione si chiama Paola Severino di Benedetto, attuale ministro della Giustizia, che a coronamento del suo (a proposito di eccezioni) eccezionale reddito (7.005.649,00 euro di imponibile netto!), possiede anche un'imbarcazione sfornata dai cantieri napoletani Baia, un lussuoso open cruiser Baia "Aqua 54", acquistato utilizzando la formula del leasing con Unicredit e immatricolato nel 2009. Non si tratta, ovviamente, di un modello economico. Spulciando in rete, abbiamo scoperto che per un Aqua 54 del 2004 viene richiesto circa un milione di euro. Fate i vostri calcoli. Il ministro Severino, per un solo centimetro, dovrà pagare 10.950 euro all'anno di tassa sulla barca invece che 3.650 (cifra predisposta per le imbarcazioni fino a 17 metri): questo è quanto prevede il decreto monti per imbarcazioni a motore di età tra 0 e 5 anni e lunghezza compresa tra i 17,01 e i 24 metri (vi ricordate le famose tabelle?). E l'Aqua 54, con i suoi 55 piedi e 8 pollici di lunghezza, arriva proprio a 17,01. Povera Paola Severino!