maggio

Corpo, anima e cuore in carbonio: radiografia del nuovo Xnoi!

[pubb.: 2012-05-30 11:00:58]
Corpo, anima e cuore in carbonio: radiografia del nuovo Xnoi!
Xnoi

Sfornato dal cantiere Picchiotti della Spezia (acquisito dal Gruppo Perini Navi negli anni '90), il nuovo sloop di 30,65 metri Xnoi è un vero e proprio trionfo di fibra di carbonio, con cui sono stati realizzati scafo, sovrastruttura, albero, boma e piano velico. Per l'attrezzatura di coperta, si sono accontentati del titanio!

Esce dal cantiere Picchiotti della Spezia (l'ex stabilimento Beconcini, acquisito dal Gruppo Perini Navi negli anni '90) Xnoi, un vero e proprio gioiello di 30,65 metri, a un solo mese di distanza dal ketch di 50 m Enterprise. La particolarità della barca - caratterizzata dall'inconfondibile stile Perini, improntato all'easy sailing e alla costante ricerca dell'innovazione tecnologica - è rappresentata dall'utilizzo del carbonio in tutto e per tutto. Scafo, sovrastruttura (entrambi con i materiali Indiana Yachting, realtà toscana) e piano velico (420 metri quadrati) sono realizzati in fibra di carbonio. Anche l'albero (alto 40 m) e il boma non fanno eccezione, sfornati da King Composite. Per l'attrezzatura di coperta si è deciso invece di optare per il titanio.

Per essere uno sloop Perini, è persino piccola: nata dalla matita di Mario Pedol e Massino Gino (Nauta Yacht Design), amplia ulteriormente la gamma di scafi - a vela e motore - varati dall'azienda viareggina, il cui core business è rappresentato da "navi a vela" (perché di navi, in fondo , si tratta) dai 45 ai 70 metri. Dopo tutto, come ha avuto modo di far notare l'ad di Perini Navi Giancarlo Ragnetti, il mercato dei mega yacht sta andando verso un aumento delle dimensioni, perché lassù la crisi non morde. Xnoi (a proposito, si pronuncia "per noi", non si tratta di qualche strano nome vietnamita) è disponibile - cosa strana per una barca dai materiali così "tirati" - per il charter quest'estate in Mediterraneo, con 4 cabine e con la possibilità di ospitare fino a 10 persone.

VELA E CARBONIO, MATRIMONIO RECENTE
Un po' di storia non guasta mai: oggi siamo abituati a vedere il carbonio dappertutto. Scafi con materiali compositi, alberature, accessori e vele (pare infatti che, a livello teorico, la fibra di carbonio non soffra l'effetto dei raggi UV). Ma il carbonio, nella vela, è approdato relativamente tardi.

La prima fibra di carbonio ad alte prestazioni fu creata dal dottor Roger Bacon, fisico e scienziato dei materiali presso il Parma Technical Center (Ohio) nel 1958. Il materiale creato da Bacon consisteva principalmente in sottili filamenti di grafite disposti in fogli o in rotoli; i fogli si estendevano in modo continuo sull'intera lunghezza del filamento di grafite. Dopo avere sviluppato la fibra di carbonio, Bacon stimò il costo della produzione di fibre ad alta prestazione a "10 milioni di dollari per libbra" (sic!). Il materiale creato da Bacon rappresentò una scoperta di notevole rilievo a quell'epoca, e gli scienziati e gli industriali furono determinati nel trovare una metodica produttiva efficiente e meno costosa. Il 14 gennaio 1969 la Carr Reinforcements produsse il primo tessuto in fibra di carbonio esistente al mondo.

I primi esperimenti in campo velico arrivano alla fine degli anni '70 ma bisogna aspettare fino al 1983, quando viene varato il Jubilation, 54 piedi firmato German Frers con scafo prodotto dalla Goetz Composites. Nella prima metà degli anni '90 l'uso della fibra di carbonio, pur costosa, si diffonde nel mondo delle regate, dove, con buona pace di De Coubertin, l'importante è vincere. Arriva invece nel 1996 Aledoa 4, il 67 piedi della Baltic Yachts (ci ha messo lo zampino Bruce Farr) da crociera con scafo realizzato in sandwich di PVC a densità variabile e con tessuti di carbonio preimpregnati, lavorati sottovuoto e postcurati a 85° C.

SCHEDA TECNICA XNOI
Lunghezza fuori tutto: 30.65 m
Lunghezza al galleggiamento: 25.40 m
Baglio massimo: 7.20 m
Pescaggio: 4.00 m
Scafo: Carbon Fiber-Indiana Yachting
Sovrastruttura: Carbon Fiber-Indiana Yachting
Dislocamento massimo: 72 t
Ballast: 19 t
Motorizzazione: 1 x Cummins
Potenza massima: 305 hp
Generatori: Northern Lights 1X 25 Kw + 1 X 12 Kw
Altezza albero: 40 m
Albero e boma: Carbon Fiber - King Composite
Superficie velica totale: 420 mq
Attrezzature di coperta: titanio
Classificazione: RINA Charter Class
General design: Nauta Yachts
Outfitting: Picchiotti srl - La Spezia

e.r.



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Jubilation - 1983

Aledoa 4 - 1996
 

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