13/12/2010 - La lunga mail di Giovanni Bruzzo

[pubb.: 2010-12-13 18:18:13]

Riportiamo integralmente la lunga e-mail che Giò ci ha spedito pochi giorni dopo l'arrivo a Port Louis, Grenada. Non fate caso allo stream of consciousness!
13/12/2010 - La lunga mail di Giovanni Bruzzo

Ecco la mail di Giovanni Bruzzo: un tentativo di raccontare in poche righe l'intero viaggio. Un'esperienza unica. Il solo problema, l'estrema "genovesità risparmiosa" dell'equipaggio, soprattutto di Pinin!

 

Ciao Eugè,
allora, come ti dicevo, le cose sono andate bene anche se con un mare di
problemi. Il primo si è manifestato all'uscita dal porto di Rubicòn. Pioggia a
catinelle, mare enorme, grande fatica fisica e freddo. Il profondimetro che è
andato in palla ed ogni 5 minuti faceva saltare tutto l'apparato elettronico.
Poi Claudio ed io ci siamo messi a leggere tutte le istruzioni in inglese e
mentre Pinin e Patrizia stavano male per il mare, abbiamo risolto il
problema. Poi è arrivata la tremenda strambata che ci ha strappato una ritenuta
del boma e piegato un candeliere. Il mare, come già sai, è stato brutto per un
altro giorno circa, ma grazie al forte vento delle Canarie siamo arrivati in
prossimità di Capo Verde in pochissimo tempo, con medie di 8 o 9 nodi. Lì
abbiamo deciso che fermarci nel paradiso africano ci avrebbe fatto perdere tempo
prezioso (visto che eravamo già stati fermi a Lanzarote per 10 giorni, 5 in più
del previsto) da spendere forse meglio ai Caraibi. Così, olè! Abbiam tirato
avanti convinti di entrare presto in un comodo Aliseo, che ci avrebbe spinto
fino a Grenada in massimo 2 settimane. In realtà, ciò che sta succedendo in
atlantico è davvero strano e preoccupante. L'Aliseo ha fatto la sua
dolce comparsa per 2 giorni poco dopo Capo Verde (navigazione in mare calmo con
onda lunga da nord) e poi è sparito fino a 5 giorni dall'arrivo. Abbiamo
passato due notti nel mezzo dell'oceano a 0 nodi di vento. Vele giù e rollio
su. Credo che sia la cosa più temuta da un marinaio. Peggio della tempesta
tropicale che abbiamo incontrato pochi giorni dopo. Infatti, di colpo è entrato
un forte vento da Ovest (l'esatto contrario dell'Aliseo, che infatti Claudio ha
battezzato Oesila). Abbiamo cominciato a navigare bordeggiando. Una mattina,
dopo una notte di guardie abbastanza impegnative, all'orizzonte verso Est è
apparsa: nera come il carbone. Lenta ed inesorabile avanzava verso di noi. Ci
siamo tenuti leggermente discosti ed abbiamo cercato di farla scorrere sulla
nostra dritta. L'abbiamo osservata in un silenzio carico di tensione mentre con
un quasi rumore tipo rombo, scorreva a poche centinaia di metri da noi. La tempesta. Lì
abbiamo avvistato la prima barca a vela dopo tanti giorni. Era un pò più vicina
alla tempesta rispetto a noi e più indietro. La coda della burrasca ci ha
preso ed è stata dura. Pioggia e vento molto forte. Mare incrociato... un bel
casino. Alla fine ne siamo usciti ma abbiamo continuato il nostro viaggio con
vento da Ovest bordeggiando. E' abbastanza deprimente accorgersi alla fine di
una giornata, quando fai il punto nave (già, solo una volta al giorno e senza
il plotter, perchè Pinin ha un solo, grande difetto: è una delle persone più avare che conosca) hai percorso quasi 200 miglia, mai sei
andato avanti sulla rotta solo di 70 o 80.
Nel frattempo, il Paguro, il generatore, si è rotto. Il tappo dell'acqua di
raffreddamento è partito allagando tutta la sentina in modo preoccupante. Sono
stato 2 giorni in quel gavone maledetto a smontare tutto ed a rimontare
l'affare con un tappo di fortuna creato tagliando il manico di legno del
pestacarne e dopo averlo rivestito di silicone.
Infine, dopo varie menate provenienti dalla rafazzonatezza dell'armo di Pinin
(roba da matti!!! mezzora per dare due mani! cime, drizze, scotte che stanno in
piedi da sole. Vecchie, usurate. Catene al posto dei barber dello spi, catene
sulla randa per mettere i terzaroli, il primo garoccio della randa saltato a
causa dell'errato fermo sul boma,.... insomma una barca davvero incasinata. Se
me la regalassero credo che toglierei tutto).
Infine, dopo aver cominciato a temere veramente la fame a causa di una cambusa
ristretta (per non spendere troppo), è finalmente giunto l'Aliseo. Si è
annunciato una sera. in cielo sono ricomparse le classiche nuvolette a
batuffolo e, anche se il mare ingrossava in modo preoccupante, è arrivato
spingendoci da poppa. Premetto che precedentemente avevamo navigato 2 giorni
molto bene con lo spi. Comunque, alla fine, avendo acceso il radar solo pochi minuti in tutta la
traversata perchè secondo qualcuno "consuma troppo", abbiamo macinato le ultime miglia
in 5 giorni di Aliseo ma soprattutto l'ultimo, con mare forza 7. Era comico
vedere come ci eravamo talmente abituati che ci incazzavamo solo se un'onda ci
faceva cadere un piatto o un bicchiere.
Patrizia, ormai, aveva tutti i giorni l'appuntamento con Richards, un gabbiano
che tutte le mattine verso le 8 appariva dal niente, ci girava un po' intorno e
poi, dopo averci indicato la rotta, spariva. L'ultimo giorno si è presentato
con la fidanzata e poi è definitivamente sparito... ma ormai eravamo vicini all'arrivo (Eugè, è una balla quella del gabbiano che indicò la rotta a Colombo in prossimità della terra. Ce ne sono un sacco anche in mezzo all'Atlantico!).
Ora, siamo qui a Grenada. abbiamo conosciuto un navigatore genovese col quale
abbiamo passato la serata di ieri e la sua compagna (Arnaldo Vagge e
Alessandra Zito). A quanto pare sono una leggenda da queste parti. E' da 16
anni che incrociano in questi mari. In seguito ti dirò di più in proposito
A presto,
Giò, Claudio, Patrizia, Pinin



20 commenti a questa pagina:


adesso dico la mia...

dopo aver appreso di questa bella mail di Giovanni e dopo averci dormito sopra qualche notte, vorrei fare anch'io le mia considerazioni e partiamo dal termine che più mi ha colpito: avaro. A proposito del plotter, non ricordi che lo usavamo almeno una volta al giorno? e che, in più, avevo acquistato proprio prima di partire un GPS GARMIN che ne fa tutte le funzioni e che tu usavi regolarmente quando volevi? e con questo mi riallaccio anche allo scarso armemento che tu citi. Poco prima di partire ho anche installato: radar, pannelli solari e randa tutto nuovo di pacca. Le cime, le drizze etc: la barca ha 5 anni di vita, dimmi tu quanti cambiano tutto ciò con 5 anni vita? Parliamo poi della cambusa, scarsa a tuo dire. Ricorda che vi ho affidato il compito, a te e Claudio, di stilare la lista della spesa, e anzi, quando me la avete presentata, sono stato io a dirvi di incrementare le quantità, tanto è vero che sono avanzate diverse quantità di cibo e acqua che stiamo utilizzando ancora adesso. Avaro, proprio non mi va giù... Vorrei ricordare che ho sovvenzionato io tutte le spese, e quando dico tutte intendo proprio TUTTE. Detto tutto ciò, siamo d'accordo che quando rientrerò in Italia andremo a cena fuori insieme e naturalmente sarai mio ospite, come sempre.

commento di: pino reb
data: 2011-01-11  00:07:17

chiarimenti

ciao Giovanni, ti capisco e l'ultima cosa che vorrei è metterti in difficolta', Ovviamente conosco bene il mio Pinin è posso dirti che so' bene com'e' fatto ( pregi e difetti ) come abbiamo tutti noi. Sicuramente al di la' delle parole da te scritte, che sono tue legittime sensazioni, posso aggiungere anche io che forse Eugenio non avrebbe dovuto pubblicarle integralmente. Ma non ci sono problemi possiamo anche chiudere questo episodio e non parlarne piu' non porto certo rancore per quello che e' successo. Ho parlato anche con Carlo in questi giorni che mi ha riferito la vostra ultima telefonata . Come ho gia' detto nel precedente msg sono comunque molto orgoglioso del "vecchio" Pinin che ha realizzato un suo sogno nel cassetto grazie ovviamente anche a voi e alla vostra disponibilita' Un abbraccio a tutti, stefano

commento di: stereb  (stefano.rebaudi@tin.it)
data: 2010-12-30  16:56:23

RIGUARDO ALLA MAIL

Ora, dal mio pc a Genova, sto cercando di rispondere alle migliaia di mail arrivatemi ed ho riletto il blog. Ho riletto questa mia mail pubblicata quasi integralmente. Effettivamente comprendo Stefano. Mi sono decisamente espresso molto male. Vorrei chiarire un pò questa cosa e lo faccio con le maiuscole: PININ è UN UOMO VERAMENTE STRAORDINARIO! IO NON POSSO CHE TESSERNE CENTINAIA DI LODI ED ESSERGLI INFINITAMENTE GRATO PER AVERMI DATO L'OPPORTUNITà DI VIVERE QUESTA ESPERIENZA. TRALALTRO, LUI HA FINANZIATO L'INTERA IMPRESA, CERTO, CERCANDO DI SPENDERE IL MINIMO POSSIBILE, MA CHI NON LO FAREBBE... NELLA MIA MAIL IO INTENDEVO RIFERIRE LE MIE (ANCHE SE IRONICHE) CRITICHE AL SUO MODO DI NAVIGARE E AD ALCUNI PARTICOLARI DELL'ARMO VELICO CHE TROVO NON CONSONI AD UN GRAND SOLEIL 45, MA CREDO CHE PER UN UOMO DI 80 ANNI CHE SI è FORMATO PER 24 ANNI SU UN FIRST 42 CON ARMO E SCAFO COMPLETAMENTE DIVERSI, SIA COSA DEL TUTTO COMPRENSIBILE. PROBABILMENTE LA MIA MAIL ERA COSì CRITICA PER SFOGO. HO SBAGLIATO SICURAMENTE LA FORMA E ME NE SCUSO COI FIGLI DI PININ. A PININ HO RACCONTATO A GRENADA L'ACCADUTO E SI è FATTO UNA RISATA. QUELLA RISATA ME LO HA RESO ANCORA MIGLIORE.

commento di: Giovanni  (giovannibruzzo@libero.it)
data: 2010-12-26  13:42:04

"Invidia"

Come posso allontanare questo senso d'invidia che mi pervade sognando i vostri passi (forse sarebbe più corretto dire "...i vostri beccheggi...") !? Beh, potrei complimentarvi con tutti voi per il coraggio e con la consapevolezza che anche a 80 anni , la vostra , è un'impresa possibile. Anche se assolutamente non comune: Complimenti a Pinin; un grande marinaio con tutte le caratteristiche di un vero comandante (vedi le sue necessarie economie !!!) Siete dei grandi!

commento di: Un "X" che vorrebbe essere con voi !
data: 2010-12-24  16:23:44

L'Atlantico

Ce l'abbiamo fatta io e compagni e questo è l'aspetto più importante, non abbiamo riportato danni a noi stessi e né alla barca. Certamente c'è voluto lo spirito intraprendente di Pinin e la voglia di avventura di tutti e noi tre. L'Atlantico possono farlo tutti e specialmente chi è capace di adattarsi a condizioni meteo-marine differenti ed anche a sopportare alcuni aspetti umani caratteriali. Premesso ciò la vela non dev'essere necessariamente sofferenza e qualche confort a bordo può rendere la navigazione migliore. grazie a tutti Voi per averci sostenuto.

commento di: Pat  (patskipper@libero.it)
data: 2010-12-21  12:24:45

Mi raccomando!

Mi raccomando Giò non portarti via nessun manufatto da laggiù! Mi raccomando! Che sia un idoletto in legno, una pietra ,un dingo di plastica che poi ci tocca di nuovo un alluvione!

commento di: Frenk  (fra_dippo@libero.it)
data: 2010-12-20  13:16:00

apprezzo le vostre parole

Evidentemente avevo travisato e interpretato male le parole di Giorgio, meglio così. Mi fa molto piacere anche perche', credetemi, ascoltando i pareri di chi come me aveva letto il blog, la vedeva come allo stesso modo. In tutti i caso vorrei svelare il mio segreto a tutti voi, sono il terzo piu' piccolo dei figli di Pinin. volevo infine ringraziare tutti voi per aver reso possibile questo grande sogno a quel cinghialone di mio papà, stefano.

commento di: stereb  (stefano.rebaudi@tin.it)
data: 2010-12-19  21:51:05

Per Tutti

Ciao a tutti. Siamo qui a Genada appena rientratiu da un giro di 3 giorni a Prickly Bay (baia bellissima) dove ho potuto riincontrare un amico che non vedevo da una vita e che si guadagna da vivere suonando sull'isola fscendosi chiamare "Barracuda". Intanto ringrazio tutti per i commenti. A Stefano, che saluto con affetto anche se non lo conosco, posso rispondere che ha travisato la mia mail, o forse mi sono espresso male io. Cmq era ironico. Io voglio bene a questo pazzo e grandissimo 80enne. Mi piace la sua barca e per me e' anche troppo grande, però, come tutti ha dei difetti ma non per questo va cancellata la sua virtù. Ho navigato con lui parecchio e mi ha insegnato molto. Grande Pinin

commento di: Giovanni  (giovannibruzzo@libero.it)
data: 2010-12-19  20:49:39

Grandissimi tutti!!

Per stereb Forse non conosci nè Pinin nè Gio. la grandezza di pinin è proprio quella di saper ridere di se stesso e quella di gio di scherzare anche nelle situazioni più difficili. Anche gli altr 2 sono grandissimi, ora si godono il meritato riposo al caldo ... che stronzi! noi peliamo dal freddo!

commento di: lui
data: 2010-12-17  21:50:19

Pinin è un grande

Pinin è un grande, questo è fuori discussione. Ho pubblicato integralmente la mail di Giovanni, perchè, anche se la scrittura non ci aiuta, il tono è ironico! Non per niente la mail è firmata da tutto l'equipaggio...Nelle sue numerose telefonate, Giovanni non ha fatto altro che manifestare la sua profonda gratitudine verso Pinin, che gli ha regalato un'esperienza unica. Il lungo servizio in programma sul gdv e l'albo che ne verrà fuori chiariranno al 100% il fatto!

commento di: eugenio
data: 2010-12-17  13:05:50

Il Grande Pinin

Con molta schettezza, proprio come ha fatto il nostro Giorgio, nel descrivere il suo viaggio e d esternare le sue impressioni su Pinin, sinceramente non apprezzo poi piu' di tanto le sue parole . Diciamo che un'acome questa non puo' certamente essere una piacevole traversata con tutti i confort possibili e immaginabili considerando anche le dimensioni della barca. La costa crociere probabilmente sarebbe stata la scelta ideale per il nostro amico Giorgio. Sara' per la prossima ......

commento di: stereb
data: 2010-12-17  12:33:15

A Claudio

Carissimo pensavo che tu fossi il massimo della spilorceria finalmente hai trovato qualcuno che ti supera.Scrivi un libro sulla cucina "povera" a bordo. Sara' un successo e recupererai i soldi spesi.Un abbraccio

commento di: Ninni  (gdv@panellimarialuisa.191.it)
data: 2010-12-16  18:21:51

Paura!

ciao Giò e ciao a tutti! che bel racconto e che bella foto ... ma vuoi assomiglare a Soldini? Chissà che figata ora ai Caraibi ma non spendete troppo! A presto!!

commento di: luigi
data: 2010-12-16  00:04:34

belin!

Belin Giò, questo è il tuo più bel racconto, non avrei mai detto che saresti arrivato a tanto pur di non lavorare. appena torni prenoto al forchettone e ci racconti il resto! Con affetto. Frex

commento di: frex  (andrea.freccero@gmail.com)
data: 2010-12-15  16:54:27

complimenti

giovanni, sembri veramente "illuminato d'immenso"! complimenti a te e ai tuoi amici.

commento di: ele  (elemercurio29@libero.it)
data: 2010-12-15  15:28:00

ewwwiva!!!!

Caspita ragazzi ... un "pò" di fiato corto ce lo fate venire a sentire questi racconti!!! sono felice che siate arrivati tutti sani e salvi (la magrezza la recupererete molto velocemente sono sicura!) un abbraccio a tutti ma in particolare a Claudio da parte di Patrizia, Patrizia, Ilaria e Sofia

commento di: Patrizia  (patsan60@yahoo.it)
data: 2010-12-14  23:48:08

buon riposo

ciao Gio! Che voglia di sentire i racconti dal vivo!! Anche se la mail rende abbastanza....che strizza!! Bravi proprio bravi! E ora buon riposo ai Caraibi! E a presto!

commento di: carla
data: 2010-12-14  22:27:39

ciao gio' sono veramente cont.

...tento che siete arrivati...guarda sono proprio felice di saperlo!!!poi mi racconti..un abbraccione a tutti stèB.

commento di: ste'B.  (stefanobortolin1@alice.it)
data: 2010-12-14  21:32:49

Non ho parole ....

Come 'assaggio' di racconto .... niente male!! (Giò, anche la foto ..... niente male!). E Claudio come sta con 4 chili in meno? Vi aspetto prestissimo in via Al Mare (ooppss .... se volete cambio indirizzo!). Un abbraccio e BRAVI a tutto l'equipaggio !!!!

commento di: Silvia  (cassy55@alice.it)
data: 2010-12-13  23:53:48

ciao Giò!!

ciao Giò ben arrivati,!! come si sta ai Caraibi? è stato bello seguirvi anche se solo su internet.complimenti al Giornale della Vela che ce lo ha permesso. A presto.

commento di: bracco  (bracchis@tin.it)
data: 2010-12-13  23:20:05
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