Armatore italiano, bandiera straniera: la tassa è doppia
[pubb.: 2012-05-08 14:54:42]
Ve lo diciamo chiaramente e con dispiacere: allo stato attuale i proprietari italiani possessori di una barca battente bandiera straniera o riconducibili ad essa (come nel caso del leasing), devono pagare due tasse diverse. Oltre all'imposta italiana sul possesso, se non cambierà nulla, dovranno pagare anche la tassa del paese in cui è stata immatricolata la barca. Facciamo l'esempio di una barca battente bandiera francese (l'unico Paese oltre all'Italia che pratica il leasing nautico).
I proprietari e i locatari italiani di una barca battente bandiera francese pagano regolarmente la Tarif du droit annual de francisation et de navigation, i primi direttamente allo Stato e gli altri alle società di leasing francese. Adesso, con la nuova tassa di possesso italiana, che stabilisce il pagamento di un'imposta per i residenti in Italia proprietari di un'imbarcazione - a prescindere dalla nazione in cui si trova - o riconducibili ad essa (come nel caso del leasing), si è creata un'anomalia: come bisogna comportarsi? Vanno pagate entrambe le tasse o solo una delle due? Esiste una deducibilità tra una tassa e l'altra? Dato che le informazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate latitano, siamo quotidianamente "tartassati" dalle domande dei lettori che chiedono - giustamente - di far luce sulla vicenda.
SI BRANCOLA NEL BUIO Si brancola nel buio: anche gli esperti "navigano a vista", limitandosi a consigliare di pagare la tassa il più tardi possibile perché, in effetti, ci troviamo di fronte a un vuoto normativo che entro breve dovrà necessariamente essere colmato: in caso di vacatio legis, infatti andrebbe pagata la doppia tassa. Come spesso è accaduto, una volta poi che la normativa sarà chiarita, nel caso di deducibilità tra una tassa e l'altra, si dovrebbe poter richiedere un conguaglio.
PEGGIO DELL'IMU Per analogia, potremmo ipotizzare che si andrà in una direzione affine a quella dell'IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili all'Estero), che sostituisce l'IMU e per la quale viene riconosciuto un credito d'imposta sulla tassa patrimoniale pagata all'estero. Poniamo che l'IVIE da pagare, calcolata sull'imponibile, sia di 100 euro. Se l'imposta estera è di 90 euro, dovrai versare soltanto 10 euro. Qualora l'imposta straniera superi l'IVIE quest'ultima non va pagata. Tuttavia, nel caso della nautica si tratta di due tasse differenti: una sull'immatricolazione e una sul possesso.
DOPPIA TASSA? ECCO QUANTO SI PAGA 10 metri - Una barca a motore di 10 metri, con bandiera francese e con un motore ausiliario di 300 cv paga annualmente 780 euro. A questi si aggiungono gli 800 della tassa italiana, per un totale di 1.580 euro.
12 metri - Una barca a motore di 12 metri, con bandiera francese e con un motore ausiliario di 450 cv paga annualmente 1.973 euro. A questi si aggiungono i 1.160 della tassa italiana, per un totale di 3.133 euro.
15,5 metri - Una barca a motore di 15,5 metri, con bandiera francese e con un motore ausiliario di 850 cv paga annualmente 3.943 euro. A questi si aggiungono i 1.740 della tassa italiana, per un totale di 5.683 euro.
il principio della non doppia imposizione e' chiaramente sancito negli accordi europei in merito alla fiscalità generale.Il punto è però se un gov. di cosidetti tecnici si attenga ai principi oppure faccia quel che vuole come già un suo ministro ha dimostrato di fare con gli "esodati".Viva il ricorso alla Corte Europea.
Chi possiede una imbacazione all'estero dovrebbe aver compilato nel modello "unico 2011" il riquadro "RW" ovvero attivita finanziare all'estero ( dove rientra in modo specifico la voce "yagts")
E proprio per queste attività è prevista una tassazione (decreto salva Italia) dell'1% del valore dichiarato....
Se qualcuno mi può smentire mi sentirei sinceramente sollevato.... grazie....
Mi compiaccio che ve ne siete accordi. Il problema e' stato da me sollevato con le principali riviste nautiche (anche vostre consorelle) all'indomani dell'introduzione della nuova tassa, senza che nessuno se ne occupasse!
Tanto alla fine la stragrande maggioranza dei furbacchioni che hanno un barca con bandiera estera, la hanno dei paradisi fiscali, tipo Isole Vergini, Caiman etc..... così non pagano ne la tassa italiana ne la tassa estera. Gli unici che pagano sono i soliti sfigati che battono bandiera italiana e per questo, oltre ad essere tartassati, subiscono settimanalmente perquisizioni da parte della guardia di finanza, manco fossero dei contrabbandieri!! W l'italia!!!
commento di:
VelaDico
Doppia imposizione...non era vietata per la CEE?
data: 2012-05-09
15:50:55
Ma la comunità europea non aveva stabilito che la doppia imposizione tra stati membri è vietata?
Non si configura la possibilità di class action per gli armatori in questa situazione?