Centinaia di commenti tra sito, Facebook e Twitter. Ne hanno dette di tutti i colori sulle modifiche alla "tassa barca". Tra tutti gli sfoghi, quello che vi riportiamo qui sotto ci sembra il più equilibrato, in sintesi Dario dice: Comunque, smettiamola di lamentarci perchè poteva andare molto peggio!
"Purtroppo leggo e constato che non ci sarà mai fine alle lamentele di molti velisti. Prima era per l'ingiustizia della tassa, ora è per il rapporto vela-motore, poi sarà per qualcos'altro. Se un armatore possiede un Sun Odissey 52 può pagare di sicuro qualche centinaia di euro in più (di questo si tratta) se non supera il rapporto 0,5. Non parliamo di differenze di migliaia di euro... Io sono un velista, ho una barca a vela "vera" di 12,5 m con rapporto di 3, che è assolutamente la versione più presente (80-100 m quadri di vela per 30 kw di potenza motore). Non sono contento certo di pagare la tassa, ma qualche centinaia di euro non causerà problemi a nessuno di noi. Abbiamo rischiato molto ma grazie all'intervento di Ucina le cose sono rientrate nei limiti della correttezza. Solo per lunghezze notevoli le cifre si alzano, ma di nuovo se uno può permettersi un posto barca da molte migliaia di euro l'anno il discorso resta lo stesso. Piuttosto avrebbe avuto molto senso abbassare il limite ben sotto i 10 m, dato che ci sono gommoni e barche che costano moltissimo e consumano tantissimo. Magari una piccola tassa ma con una bacino elevato che avrebbe portato più soldi alle casse. Comunque, smettiamola di lamentarci perchè poteva andare molto peggio! Dario
Buongiorno, vorrei sapere se, in caso barca cointestata, la tassa va pagata da entrambi i proprietari in relazione alla quota di possesso.
Grazie.
Saluti.