ARC: è grande festa per i 217 iscritti, anche per gli italiani!
[pubb.: 2011-12-15 09:46:04]
Saint Lucia nelle Antille ha accolto anche l'ultimo equipaggio dell'ARC, 2.700 miglia dalle Canarie ai Caraibi. Il Bavaria 37 Integrity è arrivato al traguardo dando finalmente il via ai festeggiamenti, perché l'Atlantic Rally for Cruisers è soprattutto questo: una grande festa dove non è importante arrivare tra i primi ma riuscire ad attraversare indenni l'Oceano Atlantico. Tra gli iscritti tanta gente che ha affrontato l'oceano per la prima volta, coinvolgendo amanti della vela non professionisti e famiglie. Bravi i sei equipaggi italiani che hanno terminato la traversata: tra loro anche Guido Bertolaso (ex capo della Protezione Civile), che ha completato la sua fuga dall'Italia sul suo Nauticat 521 dopo gli scandali che l'hanno travolto. Tornerà mai?
Una volta consegnati gli special prize, come quello riconosciuto al più giovane skipper, Lucy Reynolds di 24 anni, oppure al più anziano, Juan Quierolo di 78, è iniziata la grande festa (a base di Rhum) e le premiazioni dei cruiser e dei multiscafi, suddivisi in diverse categorie. A vincere in tempo compensato nella Cruising Division è stato l'olandese Splendid, uno Standfast 46, arrivato il 16 dicembre alle 12:29 e 59 secondi. Dietro di lui si sono piazzati: l'X-55 canadese Gunv?r che ha terminato la traversata, sempre in tempo compensato, il 16 dicembre alle 15:48 e 37 secondi, seguito dal tedesco Twelve Moons, un Hanse 545, che ha fatto segnare il tempo di 13:21 e 51 secondi il giorno 17.
Grande gioia anche per le barche italiane che hanno terminato la traversata (posizione in tempo compensato): Lazy Days, Nauticat 521, 18° Eccola IV (armatore italiano anche se il Moody 58 batteva bandiera inglese), 34° Futura, uno Scattolin, 40° Pipaluk, Sun Odyssey 54DS, 76° Stella Fulgens, Bavaria 46, 94° White Knight of NY, Swan 651, ha concluso con un buon terzo nella Invitation Division.
ALLA ARC CON BERTOLASO Più di 200 barche, da 8 a oltre 30 metri, sono partite per l'ARC, dalle Canarie alla volta dei Caraibi per una navigazione di 2.700 miglia. Dieci sono italiane e tra queste c'è anche il tranquillo Nauticat 521 (clicca e scopri la barca) , un due alberi di 16 metri al comando di Guido Bertolaso, l'ex capo della Protezione Civile travolto dagli scandali degli appalti del G8 della Maddalena e dai "massaggi" al Salaria Sport Village di Roma. Bertolaso, appassionato velista, ha quindi deciso di prendersi una pausa dai suoi guai giudiziari e mollare gli ormeggi verso i Carabi, partecipando alla regata/trasferimento più famosa del mondo.
Sono poco meno di 2.000 i velisti che il 20 novembre sono partiti per la 26ma edizione dell'ARC (Atlantic Rally for Cruisers), traversata transatlantica che si disputa lungo la rotta Las Palmas-Saint Lucia. Per i primi giorni dovrebbe prevalere un vento moderato da nord-est, vera manna per i partecipanti che potranno navigare sotto spi. Le oltre duecento barche in navigazione sono di tutte le fogge e di tutte le razze. Il regolamento infatti specifica che devono essere lunghe almeno 8,23 metri e con minimo due membri di equipaggio. Le categorie sono tre: monoscafi (da 8,23 a 25,91 metri); multiscafi (da 8,23 a 18,29 metri) e Open (qualsiasi taglia oltre 25,91 metri). Il record della traversata è di 11 giorni, 5 ore, 32 minuti stabilito dal Maxi italiano Capricorno nel 2006. Secondo gli esperti a poter battere il record c'è il catamarano Rayon Vert e il Maxi Med Spirit.
Nella foto White Knight of NY e Kaitek.
I dieci italiani in gara sono: 1- Kaitek (armatore Giada Franci) Pogo 40 (m. 12) 2- Otto Marzo (armatore Valter Peruzzo) Lagoon 420 (catamarano m. 12.61) 3- Stella Fulgens (armatore Maxim Verba) Bavaria 46 Cruiser (m. 14.4) 4- Futura (armatore Leonardo Cattaneo) Scattolin (m. 14.55) 5- Dream Città di Rieti (armatore Francesco Persio, Pennesi) Swan 47 (m. 14.56) 6- Milanto (batte bandiera inglese, armatore Valerio Bardi) Swan 46 Mk II (m. 14.63) 7- Lazy Days (armatore Guido Bertolaso) Nauticat 521 (m. 15.9) 8- Pipaluk (armatore Francesco Massaro) Jeanneau Sun Odyssey 54DS (m. 16.75) 9- Marbianco (armatore Filippo Chiusano) Benetti Saildivision 17 (m. 18.5) 10- White Knight of NY (batte bandiera inglese, armatore Marco Capolino) Swan 651 (m. 19.98)
Nella foto Milanto e Pipaluk.
Guarda cosa vuol dire attraversare l'oceano con l'ARC
Io navigo , ho detto navigo , non faccio un giro fuori dal porto come la massima parte degli italiani , su un HR38 , barca per concezione simile a quella di Bertolaso e quando gli altri incominciano a ridurre e a farsela adosso per vento e onda io viagio in tranquillità.
Bravo Bertolaso , ottima scelta , e che il resto vada dove va l'Italia ................
Hai fatto bene a prenderti questo relax!!
Molta gente Ti deve tanto e ti augura una buona traversata. Le barche sono tutte belle e buone per il loro armatore.
Buon vento!!
Il sito del Giornale della Vela di ieri ha pubblicato una notizia "ghiotta": 200 barche, da 8 a oltre 30 metri, sono partite per l'ARC, dalle Canarie alla volta dei Carabi per una navigazione di 2.700 miglia. Dieci sono italiane e tra queste c'è anche il tranquillo Nauticat 521, un due alberi di 16 metri al comando di Guido Bertolaso, l'ex capo della Protezione Civile travolto dagli scandali degli appalti del G8 della Maddalena e dai "massaggi" al Salaria Sport Village di Roma. Bertolaso, appassionato velista, ha quindi deciso di prendersi una pausa dai suoi guai giudiziari e mollare gli ormeggi verso i Caraibi, partecipando alla regata/trasferimento più famosa del mondo. Fortunato lui.Non se lo possono permettere tutti di farsi una lunga vacanza in barca ai Carabi. Mi sembra il tipo di modo di dire che spesso usiamo quando parliamo di cose non gradite "Cambiamo discorso". Rimasto a piedi, per colpa del terremoto all'Aquila, e a La Maddalena è finito nei pasticci anche per qualche scandaletto poco pulito ha tirato fuori la barca e se ne andato lontano, lasciando agli avvocati il compito di tirarlo fuori dai guai che , a suo dire, sono bugie o fraintendimenti. Intanto, poi il suo grande estimatore ha persino perso il posto e forse la voglia di difenderlo. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.Ha fatto anche tante cose buone e se deve espiare qualche peccatuccio la barca è il posto giusto, quei mari lontani sono, poi, un pezzo di mondo dove del signor Bertolaso se ne fregano tutti. Anzi non lo conoscono proprio. Buon vento allora, la sua barca è solida e la Protezione Civile non gli serve. Nei guai restino gli altri a sbrigliarseli. Tanto per la crisi cosa potrebbe fare? Assegnarci delle tende? E ci mandi una cartolina. GRAZIE.
commento di:
mario oriani
ferro da stiro
data: 2011-11-21
18:41:03
è un motorsailer, una via di mezzo tra una barca a vela e un ferro da stiro.
commento di:
Luca Cestari
A Gabriè m'avesse parlato di un Swan
data: 2011-11-21
18:40:20
A Gabriè m'avesse parlato di un Swan, pure pure, ma senza andar lontano, abbiamo in casa nostra la Serigi con il Solaris 60 e tanti altri nomi vanto della cantieristica Italiana. Gli serviva una barca comoda per portarsi qualche "zoccola" dal vivaio di Arcore!!!! e poi a Bertolà Togliti quel cazzo di stemma Italia che stai su una bagnarola finlandese!!! ahahahahahahahahahahhaha
commento di:
Gianni Puggioni
Io dico che non ritorna...
data: 2011-11-21
18:39:05
Io dico che non ritorna... A St. Lucia non mancano gli amici
commento di:
Giulio Torre
Processo!
data: 2011-11-21
18:37:45
lo preferirei sotto processo e non per mare...
commento di:
Marilena
Diciamo naviga sopra un CHIODO!
data: 2011-11-21
18:36:50
Diciamo naviga sopra un CHIODO! È stata l'ammiraglia della flotta finlandese della Siltata Yachts ed esprime la sintesi di una navigazione a lungo raggio senza compromessi, dove il motore è una componente importante. Per questo la riserva del carburante è di ben 1900 litri (quella di acqua 1650). Il dislocamento è ovviamente pesante (24 tonnellate), con un'opera morta e un disegno della tuga e della coperta di concezione moderna, ideali per consentire un'abitabilità confortevole in ogni condizione di tempo. L'armamento è a ketch, con a prua anche lo strallo di trinchetta per affrontare il mare duro o issare un secondo fiocco. Gli interni sono ineccepibili; c'è persino un locale per la sauna! Tre le cabine doppie, due a prua e l'armatoriale a poppa. Ben separata la dinette dal carteggio e dalla cucina, poste verso prua. Ben 50 esemplari prodotti dal 1986 al 1998.
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Gianni
speriamo bene!!!perche lui porta sfiga!!!
data: 2011-11-21
18:36:15
speriamo bene!!!perche lui porta sfiga!!!
commento di:
Joshua Slocum
bagnarola
data: 2011-11-21
17:16:28
M'avesse parlato di un Swan, pure pure, ma senza andar lontano, abbiamo in casa nostra la Serigi con il Solaris 60 e tanti altri nomi vanto della cantieristica Italiana. Gli serviva una barca comoda per portarsi qualche "zoccola" dal vivaio di Arcore!!!! e poi a Bertolà Togliti quel cazzo di stemma Italia che stai su una bagnarola finlandese!!! ahahahahahahahahahahhaha"
commento di:
gianni
Magari
data: 2011-11-21
15:27:59
Magari prosegue fino ad Antigua e si fa raggiungere lì da qualcuno...