Duale denuncia un piccolo problema di cui vi parlerò appena ne avremo accertato le cause e deciso il da farsi. Stante la situazione abbiamo comunque scelto di proseguire con molto fair play.
Ed eccoci a Marbela. Arriviamo a metà di pomeriggio di una giornata radiosa per il sole che ci ha accompagnato lungo tutto il percorso da Torremolinos. Sorpresa, la costa non si vede! E' coperta da una fitta nebbia di convezione. Le nebbie di convezione si formano di norma quando una massa d'aria calda e umida, dopo che è passata sopra una regione di mare piuttosto caldo, si trova improvvisamente sopra una corrente oceanica fredda. L'aria si raffredda di colpo, e l'umidità in eccesso si condensa su piccolissimi cristalli di sali sospesi nell'atmosfera. E' quello che succede nell'avvicinarsi a Gibilterra: l'aria riscaldata dal caldo sole Mediterraneo si trova improvvisamente a contatto con le correnti di acqua Atlantica fredda che entrano attraverso lo stretto.
Che cosa dire di Marbela: mi è piaciuta di più di Torremolinos. Anche qui lunghissime spiagge di sabbia su cui si affacciano una ininterrotta file di case da vacanza di altezza contenuta. Il bello di Marbela è una passeggiata a mare lunga diversi chilometri, su cui si affacciano graziosi bar e ristorantini, senza macchine, di esclusivo dominio dei pedoni, ombreggiata da una ininterrotta fila di palme. Non ricordo una passeggiata a mare così piacevole, lunga e tranquilla.