Ore 4.30 Paolo mi chiama durante il suo turno di guardia perché un'ora prima con Michele avevano provato ad issare le vele per sfruttare una brezza di qualche nodo che tuttavia si è dissolta. Ammainiamo le vele e poiché dovremmo accendere il generatore per 3 ore per ricaricare le batterie decidiamo, in alternativa, di accendere motore.
Ore 7.30 le batterie sono cariche e si sta alzando una discreta brezza: sembra una cosa seria. Spengo il motore e riarmo le vele: vento da Nord-Ovest, velocità iniziale 4 nodi.
Ore 10.00 il vento è rinforzato sui 15 nodi, noi manteniamo la nostra andatura di bolina e riusciamo a camminare a circa 6 nodi di velocità per 240°; non male!
Ore 12.00 siamo molto incerti sulla rotta da tenere.
Nelle previsioni meteo che l'ARC ci manda ogni giorno non c'è traccia di Alisei ad alcuna latitudine.
Ci troviamo a 20° 37' 68" LAT e 16° 11' 41" LOG e abbiamo percorso in 4 giorni circa 430 miglia alla media non certo entusiasmante di 4,5 nodi scendendo molto a Sud alla ricerca dell'Aliseo.
In termini reali ci siamo avvicinati a St Lucia di poco più di 320 miglia, il 12 % dell'intero percorso.
Scarichiamo un piccolo GRIB per vedere la situazione al contorno della nostra posizione.
Sulla rotta che stiamo tenendo dovremmo avere vento costante da Nord-Ovest in rotazione verso Nord-Est per 2 giorni, incontreremmo una area di piatta il 27 per poi entrare in un'area di bassa pressione con 20 -25 nodi di vento da Sud-Ovest nei successivi 28 e 29 novembre; 30 novembre e 1 dicembre vento da Nord-Est in rotazione verso Est; 2 dicembre nuova bassa pressione in arrivo con venti da Sud forza 20-30 nodi.
Nel GRIB scaricato non c'è traccia di Alisei.
Il nostro dubbio: mantenerci all'attuale latitudine infilandoci nelle 2 perturbazioni previste per avere un buon vento o scendere ancora a Sud, verso le isole di Capoverde, per cercare gli Alisei?
Abbiamo inviato il nostro quiz da un amico esperto di meteorologia e, con una visione più completa di quella a noi consentita, speriamo possa darci qualche buon consiglio.
Siamo però convinti che l'ARC dia il via alla traversata troppo presto per poter realmente contare sulla presenza degli Alisei.
Ore 17.00 la traina sibila!
Questa volta io sono più veloce di Michele, ma quando afferro il mulinello mi si stringe il cuore.
Abbiamo agganciato un giovane gabbiano!
Lo porto sotto bordo lentamente dandogli ogni tanto il tempo si svolazzare perché respiri e... felicità: non lo abbiamo arpionato. Un'ala si è però impigliata nel filo della traina e la situazione resta quindi difficile. Michele indossa i guanti di pelle che usiamo per alzare le trape onde evitare dolorose beccate, io isso il gabbiano il più delicatamente possibile a bordo, Michele gli copre gli occhi per evitare che per l'eccessivo spavento si faccia male, io districo l'ala dal filo che si soglie abbastanza facilmente.
Trattengo il respiro quando lo liberiamo temendo che, esausto com'è, non ce la faccia a riprendere il volo.
E invece il gabbiano... vola !
"Vola gabbiano,. vola! Vola più in alto che puoi! Sono felice, l'ansia se ne andata, anch'io ho voglia di volare con te!"