Ci eravamo ancorati in una piccolissima baia, innominata, tra Port Marin e Fort de France per trascorrervi la notte. Malgrado fosse molto piccola era ben ridossata e tranquilla. Trascorremmo una notte splendida, lontani dalla calca di barche che caratterizza sia Port Marin che Fort de France. Al mattino il tempo era splendido, ma,... a non più di cento metri dalla nostra barca, sembrava piovesse! Impossibile, il cielo era sereno! Che fossero bolle d'aria liberate dal fondale? Impossibile, in numero così elevato!
Nell'acqua in cui si vedevano cadere queste pseudo gocce di pioggia si vedeva una enorme massa scura! Come resistere alla tentazione: pinne e maschera e ? via a vedere di cosa si tratta. La massa scura si muove, assume le forme più strane, si spezza in più parti, scintilla nella luce del mattino,... prende vita. Si tratta di un enorme banco di sardine! Saranno migliaia, forse milioni! Una scena mai vista se non nei filmati della BBC o di National Geographic. Ma questa scena è dal vero! Mi sembra quasi impossibile mimare evoluzioni subacquee finora viste sono nei filmati. Mi immergo ed il branco non da segni apparenti di timore. Si limita ad aprire un varco perché io possa passare, varco che si richiude subito dopo. E' incredibile! Non c'è un pesce pilota, ma tutte nuotano, allineate, nella stessa direzione. Sembra che ti guardino, ma in realtà la loro unica preoccupazione è quella di non perdere il contatto con le sardine che le precedono. Se le guardi contro luce, rispetto al sole nascente, assumono un colore rosato, se le guardi dall'alto rispetto al fondo, coperto di alghe verdi, sembrano argentee. Probabilmente vi è noto il motivo per cui si muovono in così grossi branchi: è una strategia difensiva.
Piccole come sono, l'unico modo per ingannare i predatori, è quello di raggrupparsi in branchi fittissimi per sembrare un enorme unico pesce e spaventare così i malintenzionati del mare. Conoscendo questa loro strategia resto però stupito dalla loro indifferenza. Pensavo che qualora fossero attaccate da un grosso pesce, come io penso di essere ai loro occhi, si disperdessero guizzando con forza ed in gran velocità. Invece restano tranquille, come rassegnate! Posso quasi arrivare a toccarle: il branco si apre al tuo arrivo, ma con eleganza, senza affanno, senza bruschi movimenti. Penso che anche questa mancanza di panico apparente all'avvicinarsi di una minaccia faccia parte della loro strategia, vecchia di migliaia di anni. Se guizzassero per sottrarsi alla minaccia, forse rivelerebbero la loro reale natura. Così, invece, se io fossi un pesce, mi potrei mangiare quelle più prossime, che evidentemente sono per natura predisposte a sacrificarsi, ma, subito dopo, il branco si richiude riassumendo l'originale forma compatta.
Non è cambiato nulla, solo qualche piccola sardina manca all'appello!