È sceso in acqua Superstar, il progetto dello Studio Brenta che, ispirandosi alla mitica Classe Star, ha creato un dieci metri dal dislocamento leggero dove la randa la fa da padrona. Una barca che sembra quasi non avere bisogno di vento? Guardate i video per credere!
Video: il tributo dello studio italiano alla storica Classe Olimpica della Star.
Video: il tributo dello studio italiano alla storica Classe Olimpica della Star, parte seconda
Avevamo visto i primi progetti lo scorso anno, ora è diventato realtà. Nel centenario della classe Star (la regina della vela olimpica), Luca Brenta e il suo team hanno portato in acqua il "Superstar", un progetto estremamente innovativo. La sfida è stata fondamentalmente quella di riproporre gli stessi prinicipi e i concetti della storica classe, ma su una scala maggiore: la Superstar misura infatti 10 metri, contro i 7,5 della Star. Anche le tecnologie sono differenti, sia costruttive che di gestione, dove si è puntato sulla semplificazione. Abbiamo quindi una barca a spigolo, che affida il suo raddrizzamento a una canting keel, il cui peso complessivo è di circa il 50% del peso totale e che può ruotare fino a 50 gradi. Tornando alle "similitudini", osservate il piano velico, che come sulla cara vecchia Star prevede una randa piuttosto generosa, la cui forma viene gestita dalla flessione dell'albero, che può ruotare anche verso prua. Ma, come detto, lo Sutdio Brenta ha posto una grande attenzione anche alla tecnologia. Nove cilindri idraulici gestiscono diverse funzioni a bordo della Superstar. Una coppia lavora sulla canting keel, due coppie di pistoni (per lato) gestiscono le volanti, un pistone è alla scotta randa, uno al vang e uno lavora per il piede albero. Questo "equipaggio" è gestito da una pulsantiera posizionata a portata di mano del timoniere.
UN LAVORO DI SQUADRA Alla barca (costruita in pre-preg di carbonio/Nomex) ha pensato il Cantiere Nautico Galetti di Sirmione del Garda. L'albero invece è stato realizzato da King Spar a Valenca (Spagna), mentre le sartie sono in carbonio di Cabro Force e lo strallo e le volanti sono in tessile, dell'italiana Gottifredi e Maffioli. Italiani sono anche il sistema della chiglia e la gestione idraulica, prodotti dalla ditta Cariboni. Infine, andiamo all'attrezzatura di coperta, prodotta dalla Harken.